“Il vento è un impostore” di Sasha Vasilyuk

Titolo: Il vento è un impostore
Autore: Sasha Vasilyuk
Traduttore: Roberta Scarabelli
Casa Editrice: Garzanti editore
Pagine: 384
Data uscita: 17 Settembre 2024
Genere: Romanzo storico

Non era facile vedere l’uomo con cui era sposata da oltre cinquant’anni diventare più piccolo, più fragile, più imprevedibile. Dopo aver bruciato le sue carte era come se si fosse arreso. […]
Nina provò un senso di sollievo per lo sprazzo di lucidità che ebbe nella Giornata della vittoria, così i pronipoti poterono congratularsi con lui a dovere. Era importante che quella generazione viziata del XXI secolo ricordasse che Efim era un eroe di guerra.

“Il vento è un impostore” è basato su una storia vera, vissuta in prima persona dall’autrice.
Il protagonista del libro è Efim, un uomo nato negli anni Venti del secolo scorso in Unione Sovietica, ha ottant’anni e ha costruito tutta la sua vita intorno a una bugia. Ma adesso, Efim, è anziano e ha l’alzheimer e custodisce il suo segreto in una valigia che nessuno può toccare, soprattutto sua moglie Nina.
Efim è un veterano di guerra, aveva combattuto durante l’intero conflitto ed era riuscito a sopravvivere, insieme al suo amico Nikonov. Efim aveva conosciuto il generale Nikonov al fronte, i due all’inizio non andavano d’accordo, ma la paura, il terrore della guerra, li aveva fatti avvicinare, fino a diventare amici e custodi di un segreto inconfessabile.
Per questo motivo, Nikonov aveva deciso di isolarsi da tutto e da tutti, per evitare di dover costruire un rapporto basato sulla menzogna. Invece il protagonista, si era innamorato di Nina, una bellissima ragazza, con cui condivideva la passione e gli studi per la geologia.
E’ così che Efim si era sposato con Nina e avevano avuto dei bellissimi figli, orgogliosi di avere come padre, un veterano di guerra.

Sto dicendo che finché proviamo anche solo un briciolo di vergogna, mentire è la nostra unica alternativa.

Efim si lasciò cadere giù dal vagone del treno sul terreno fradicio. Si sentiva stordito. Dopo essere stato costretto per due giorni a restare in piedi pigiato, le gambe non gli obbedivano più. Ma le guardie stavano già urlando <<Schnell!!>>, mentre i loro cani ringhiavano. Si rialzò a fatica, aggrappandosi a Ivan, e guardò il cielo luminoso del mattino strizzando gli occhi e riempiendosi i polmoni dell’odore della pioggia che doveva avere appena smesso di cadere, della terra bagnata, dell’erba. Non sapeva cosa li aspettasse lì, ma almeno erano scesi da quel treno soffocante e se n’erano andati dal campo di Tilsit, con il suo enorme spiazzo sabbioso circondato da filo spinato, dove migliaia di loro avevano dormito in piedi sotto la pioggia, mentre il vento freddo del Baltico penetrava nelle loro uniformi. Quando il convoglio si svuotò ed Efim capì, senza bisogno di guardare, che sul pavimento ruvido dei vagoni bestiame erano rimasti solo cadaveri, si rese conto di trovarsi in mezzo a un mare esausto e sudicio di capelli lunghi e stracci putridi: centinaia di soldati dell’Armata Rossa, molti dei quali feriti. Sembravano i vecchi vagabondi che vedeva a casa durante la carestia. Secondo i volantini infilati dai tedeschi nel loro vagone, Stalin aveva emesso l’ordine numero 270, in base al quale Efim e il resto degli uomini dovevano essere considerati <<disertori malvagi le cui famiglie sono soggette all’arresto per la violazione di un giuramento e tradimento della loro patria.>> L’ordine elencava ciò che avevano omesso di fare: <<combattere con abnegazione fino all’ultimo, proteggere il materiale bellico come la pupilla dei loro occhi, sfondare le retrovie delle truppe nemiche, sconfiggere i cani fascisti.>>

Ma adesso Efim è anziano, stanco di dover mentire a sua moglie Nina, ai suoi figli e nipoti, tutti credono che lui sia un eroe, un eroe che è riuscito a sopravvivere alla guerra.
Ogni giorno, Efim, si domanda cosa farebbero i suoi famigliari se sapessero del segreto che nasconde da anni… Un segreto celato nella valigia, che Efim vuole distruggere, nessuno deve conoscere chi era veramente.
Efim era un giovane ebreo, che ha dovuto rinnegare sé stesso per sopravvivere alla guerra, una guerra che in lui ha causato una cicatrice profonda e che non si rimarginerà mai.
Ma adesso, Efim sente che è giunta l’ora della verità, il periodo più brutto e buio della sua vita, è scritto in una lettera che adesso sua moglie Nina ha tra le mani…
Quale era il segreto di Efim?
Quale era la sua storia?
Lasciatevi travolgere dalla storia vera di Efim, un uomo che è riuscito a salvarsi dalla Seconda Guerra Mondiale, rinnegando sé stesso, fingendo di non essere ebreo per sopravvivere.

Un giardiniere arrivò e iniziò a potare le rose lungo il viale principale. Ben presto, sull’asfalto se ne ammucchiarono parecchie. Il loro profumo dolciastro riempiva l’aria. Mentre Efim guardava i cumuli di petali rossi e spine condannati intorno a sè, capì che la sua unica speranza era dire al KGB tutta la verità che poteva condividere e in cambio chiedere -anzi, implorare- che non ne facessero parola con la sua famiglia.
Una cosa era che le autorità sapessero chi era lui veramente, un’altro vedere la sua vergogna riflessa negli occhi della sua famiglia.

La giornalista e opinionista delle principali testate giornalistiche americane Sasha Vasilyuk, esordisce con “Il vento è un impostore”, ispirato alla storia del nonno, sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale.
“Il vento è un impostore” racconta un aspetto poco noto della Seconda Guerra Mondiale, per non dimenticare il passato e dare voce ai sopravvissuti che hanno subito ogni tipo di violenza, da quella fisica a quella psicologica.
I temi trattati sono l’identità, la famiglia, la miseria, i segreti, il terrore, il perdono, la violenza, la Seconda Guerra Mondiale, l’amore, l’amicizia e i pregiudizi e le discriminazioni nei confronti degli ebrei.
Lo stile di scrittura è scorrevole, intenso, poetico, con salti temporali, che permettono alla scrittrice Sasha di utilizzare la tecnica “circolare”, iniziando e chiudendo la storia ai giorni nostri.
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle abilità della scrittrice di raccontare la storia con la giusta dose di umanità e sensibilità.
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia vera, ambientata durante la Seconda Guerra mondiale, dal punto di vista russo-ucraino. Consiglio questo libro a chi desidera tuffarsi nel passato, vi sembrerà di sentire la fame, il terrore che ha provato il protagonista Efim.
Lasciatevi travolgere dalla scrittura travolgente e magistrale di Sasha, per non dimenticare la storia, oggi più che mai!!
Buona lettura

“Radio Christmas” di Federica Tronconi

Titolo: Radio Christmas 
Autore: Federica Tronconi 
Casa Editrice: PubMe
Collana: Un cuore per capello 
Data uscita: 30 Novembre 2022
Pagine: 147
Genere: Romanzo rosa 
Acquista: https://www.amazon.it/Radio-Christmas-Collana-capello-Romance-ebook/dp/B0BNQSPV4S

Chiudiamo la serata aspettando la mezzanotte e giocando a tombola dove il vero talento è Alberta: a ogni numero che viene estratto racconta un aneddoto curioso su amici e conoscenti reciproci attaccando con un pettegolezzo: “Lo sapete che…”
Chi fa la tombola riceve l’assaggio del golosissimo cioccolato fatto in casa dalla zia. 
Cose semplici, rituali che condividiamo come una vera famiglia. 

La protagonista del libro è una ragazza che si chiama Sara Berotti, una speaker radiofonica e organizzatrice d’eventi. Sara è una ragazza ostinata, è perennemente in ritardo e sceglie sempre i ragazzi sbagliati, come il suo ex Samuele. 
Sara è una ragazza sempre disponibile, solare, soprattutto con la sua amica e collega Giorgia. Ma Sara è cresciuta senza i suoi genitori, perché erano morti quando era molto piccola; questa mancanza, ha creato dentro di lei un dolore molto profondo. 
Sara è cresciuta con la zia, con cui ha un bellissimo rapporto, anche se non è riuscita a sopperire al vuoto della perdita dei genitori. 
A Sara, il Natale non le piace, non le piace scegliere i regali di Natale; ma ogni anno va dalla zia, ovvero l’unica famiglia che ha, per festeggiare il Natale insieme. 
Ogni giorno Sara trascorre le sue giornate in radio, decide la scaletta e le canzoni per i suoi ascoltatori, riuscendo a trovare la complicità della sua amica Giorgia. 
Giorgia e Sara sono molto diverse, ma si sostengono sempre, in nome della vera amicizia. Il direttore della radio si chiama Massimo, un bravo ragazzo che si innamora di Sara. 
Ma Sara ha paura di lasciarsi andare, di innamorarsi veramente di qualcuno perché ha paura di perderlo, proprio come era accaduto ai suoi genitori. Infatti, Sara preferisce dedicarsi a storie brevi e sbagliate, piuttosto che costruire qualcosa di serio. 
Sara si ritroverà a commettere molti sbagli, a scappare da Massimo per rifugiarsi tra le braccia dell’affascinante fotografo Nicholas, che le farà aprire il suo cuore. 
Riuscirà Sara a lasciarsi andare? 

La scrittrice Federica Tronconi con “Radio Christmas”, racconta la storia di Sara, una storia d’amicizia, gratitudine e di rinascita. 
I temi trattati sono il Natale, il perdono, la radio, la comunicazione, l’amicizia, la gratitudine, l’amore, le insicurezze, la perdita dei genitori e i tradimenti. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, semplice, emozionante e arricchita da alcune immagini, che portano il lettore a vivere completamente la storia. 
I personaggi sono strutturati bene, che permettono al lettore di entrare in empatia e di riflettere sui valori dell’amicizia. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere un libro, che parla dell’amicizia, di sentimenti e di musica. 
Ringrazio la scrittrice Federica Tronconi per avermi inviato la copia del suo libro, che mi ha permesso di immergermi nelle trasmissioni radiofoniche di Sara, e mi ha permesso di riflettere sulla forza dell’amicizia e di riuscire a perdonare chi commette uno sbaglio. 
E voi, che rapporto avete con il Natale?
Siete mai riusciti a perdonare una persona?
Che cosa rappresenta per voi l’amicizia? 
Buona lettura 📚!!