“Ora che ho incontrato te” di Rosario Pellecchia

Titolo: Ora che ho incontrato te 
Autore: Rosario Pellecchia 
Casa Editrice: Feltrinelli 
Collana: I narratori 
Data uscita: 14 Febbraio 2023 
Pagine: 272 
Genere: Romanzo contemporaneo 
Acquista: https://www.ibs.it/ora-che-ho-incontrato-te-ebook-rosario-pellecchia/e/9788858855607?gad_source=1&gclid=Cj0KCQiAsvWrBhC0ARIsAO4E6f9fEs-atjEhrxMv4biofE01jUYvfdfhMpGbzcC7iNN1jLsU4Q2pTaMaAg5ZEALw_wcB

Lorenzo continua a guardarla, ed è come se tutte quelle scene aggiornassero nella sua mente il quadro delle loro prime volte. Forse è questo il segreto delle relazioni, pensa mentre Zoe gli porge la tazza fumante: mantenere viva nel tempo la capacità di emozionarsi per ogni prima volta, per ogni nuova immagine della persona che hai di fronte, l’eccitazione della novità che si aggiunge al calore altrettanto piacevole dell’abitudine. 

Il libro è ambientato a New York, e i protagonisti sono Lorenzo Maltoni e Zoe. Lorenzo è italiano, si è trasferito a New York per allontanarsi da Roma, dal suo vizio del gioco e della droga, ma anche dal rapporto complicato con il proprio padre. 
Lorenzo è un broker, che è appena stato licenziato e non sa come ripagare il debito con il Duca Giallo, debito che aveva contratto per l’ennesima partita a poker persa. 
Lorenzo si era trasferito a New York per chiudere definitivamente con il passato, con il suo vizio del poker e della droga… ma dopo qualche mese, i suoi vizi, la voce che sentiva, si erano ripresentati. 
All’inizio del libro, il lettore troverà Lorenzo sul cornicione di un palazzo altissimo, che vuole suicidarsi per risolvere tutti i suoi problemi… ed è proprio in quel momento, che sente la voce di una ragazza che sta cantando “First time I met the Blues” di Buddy Guy.
La ragazza si chiama Zoe, è una musicista afroamericana che ha ereditato dal nonno Joe, la passione per la musica e il blues. Il loro incontro, cambierà completamente la vita di entrambi. 
Lorenzo rimarrà incantato e stregato dalla voce di Zoe, ma anche dai suoi racconti sul blues. 
Per estinguere un vecchio debito, il suo amico Wayne regala a Lorenzo uno Chevrolet Chevy Van, che permetterà a Lorenzo e Zoe di compiere un viaggio on the road negli Stati Uniti. 
Un viaggio alla scoperta di alcuni luoghi importanti del blues, da New York al Mississippi. Un viaggio alla scoperta di sé stessi e dei veri sentimenti, ma anche un viaggio profondo nella musica. Ed è così che Lorenzo e Zoe, si ritrovano a percorrere un bel viaggio negli Stati Uniti, ma hanno anche un obiettivo: rubare la chitarra originale di Robert Johnson. Zoe e Lorenzo mettono in pratica un piano infallibile, che li unirà sempre di più. 
Riusciranno a rubare la chitarra di Robert Johnson? 
Riuscirà Lorenzo a perdonarsi e a vivere la propria vita? 
Che cosa accadrà tra Lorenzo e Zoe? 
Può la musica, unire in maniera indissolubile, due persone? 

Lo scrittore, conduttore di Radio 105 e cantante Rosario Pellecchia, dopo “Solo per vederti felice” (Mondadori 2019) e “Le balene mangiano da sole” (Feltrinelli 2021), torna con “Ora che ho incontrato te” (Feltrinelli 2023), per far compiere un viaggio indimenticabile al lettore. 
Il lettore rimarrà stregato dalla scrittura di Rosario Pellecchia, che riesce a coinvolgere il suo pubblico, sin dalle prime pagine. 
I temi trattati sono la forza delle parole, la passione per la musica, gli incontri che cambiano totalmente la vita, gli errori, il vizio del gioco, la droga, il rapporto tra genitori, gli errori, i tradimenti, la donna, l’amore quello vero e profondo, che arriva all’improvviso e il viaggio alla scoperta della musica. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, diretto, forte ed emozionante, che permette di arrivare dritto al cuore del lettore. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle abilità dello scrittore di utilizzare le parole adatte per coinvolgere il lettore sin dalla prima pagina. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono compiere un viaggio on the road negli Stati Uniti, alla scoperta dei principali artisti del blues. Questo libro ha il potere, la forza, di coinvolgere, stupire e insegnare al lettore la forza travolgente della musica e dei sentimenti. 
E’ un libro in grado di far star bene, di far sorridere il lettore. 
Che cosa rappresenta per voi la musica? 
Avete mai pensato di compiere un viaggio e abbandonare tutto? 
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“Radio Christmas” di Federica Tronconi

Titolo: Radio Christmas 
Autore: Federica Tronconi 
Casa Editrice: PubMe
Collana: Un cuore per capello 
Data uscita: 30 Novembre 2022
Pagine: 147
Genere: Romanzo rosa 
Acquista: https://www.amazon.it/Radio-Christmas-Collana-capello-Romance-ebook/dp/B0BNQSPV4S

Chiudiamo la serata aspettando la mezzanotte e giocando a tombola dove il vero talento è Alberta: a ogni numero che viene estratto racconta un aneddoto curioso su amici e conoscenti reciproci attaccando con un pettegolezzo: “Lo sapete che…”
Chi fa la tombola riceve l’assaggio del golosissimo cioccolato fatto in casa dalla zia. 
Cose semplici, rituali che condividiamo come una vera famiglia. 

La protagonista del libro è una ragazza che si chiama Sara Berotti, una speaker radiofonica e organizzatrice d’eventi. Sara è una ragazza ostinata, è perennemente in ritardo e sceglie sempre i ragazzi sbagliati, come il suo ex Samuele. 
Sara è una ragazza sempre disponibile, solare, soprattutto con la sua amica e collega Giorgia. Ma Sara è cresciuta senza i suoi genitori, perché erano morti quando era molto piccola; questa mancanza, ha creato dentro di lei un dolore molto profondo. 
Sara è cresciuta con la zia, con cui ha un bellissimo rapporto, anche se non è riuscita a sopperire al vuoto della perdita dei genitori. 
A Sara, il Natale non le piace, non le piace scegliere i regali di Natale; ma ogni anno va dalla zia, ovvero l’unica famiglia che ha, per festeggiare il Natale insieme. 
Ogni giorno Sara trascorre le sue giornate in radio, decide la scaletta e le canzoni per i suoi ascoltatori, riuscendo a trovare la complicità della sua amica Giorgia. 
Giorgia e Sara sono molto diverse, ma si sostengono sempre, in nome della vera amicizia. Il direttore della radio si chiama Massimo, un bravo ragazzo che si innamora di Sara. 
Ma Sara ha paura di lasciarsi andare, di innamorarsi veramente di qualcuno perché ha paura di perderlo, proprio come era accaduto ai suoi genitori. Infatti, Sara preferisce dedicarsi a storie brevi e sbagliate, piuttosto che costruire qualcosa di serio. 
Sara si ritroverà a commettere molti sbagli, a scappare da Massimo per rifugiarsi tra le braccia dell’affascinante fotografo Nicholas, che le farà aprire il suo cuore. 
Riuscirà Sara a lasciarsi andare? 

La scrittrice Federica Tronconi con “Radio Christmas”, racconta la storia di Sara, una storia d’amicizia, gratitudine e di rinascita. 
I temi trattati sono il Natale, il perdono, la radio, la comunicazione, l’amicizia, la gratitudine, l’amore, le insicurezze, la perdita dei genitori e i tradimenti. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, semplice, emozionante e arricchita da alcune immagini, che portano il lettore a vivere completamente la storia. 
I personaggi sono strutturati bene, che permettono al lettore di entrare in empatia e di riflettere sui valori dell’amicizia. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere un libro, che parla dell’amicizia, di sentimenti e di musica. 
Ringrazio la scrittrice Federica Tronconi per avermi inviato la copia del suo libro, che mi ha permesso di immergermi nelle trasmissioni radiofoniche di Sara, e mi ha permesso di riflettere sulla forza dell’amicizia e di riuscire a perdonare chi commette uno sbaglio. 
E voi, che rapporto avete con il Natale?
Siete mai riusciti a perdonare una persona?
Che cosa rappresenta per voi l’amicizia? 
Buona lettura 📚!!

“Briciole di parole” di Federica Tronconi

Titolo: Briciole di parole 
Autore: Federica Tronconi 
Illustrazioni: Maria Diletta Quadrini 
Collana editoriale: Segreti in giallo ragazzi
Casa Editrice: PubMe 
Genere: Libri per bambini/ragazzi
Data uscita: 8 Dicembre 2023
Pagine: 36 
Acquista: https://www.amazon.it/Briciole-parole-Segreti-Giallo-ragazzi/dp/B0CPP5WRYP/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=2UD10YFKM8YXP&keywords=briciole+di+parole+federica+tronconi&qid=1702546555&sprefix=briciole+di+parole+federica+tronconi%2Caps%2C123&sr=8-1

Agnese vive per la sua libreria e i libri, che sono la sua famiglia. Ma quest’anno accade qualcosa di strano e speciale. Tra bigliettini magici, dolci ricordi, sorprese inaspettate, riscoprirà quanto i giorni di Natale possano essere carichi di dolcezza e speranza. 
Grazie a delle semplici parole. 

La protagonista del libro si chiama Agnese, una libraia che porta un cappello in testa con un fiore blu, soprannominata da tutti “la libraia con il cappello”. 
Agnese ha aperto la sua libreria trent’anni fa, cercando di trasmettere la sua passione per i libri. 
Agnese ha sempre scelto con cura i libri per i propri clienti, ed è convinta che tutti possono trovare un libro adatto. 

Perché c’è un libro per ognuno di noi e aspetta solo di essere scoperto. 

Trascorre tutte le sue giornate in libreria, ma a volte si sente sola, soprattutto a Natale. Ogni anno, dopo aver scelto con cura i libri per i propri clienti, Agnese si ritrova a festeggiare il Natale da sola. 
Ma un giorno, la libraia trova dei piccoli bigliettini, che contengono delle frasi dolci ed emozionanti. 
Grazie a questi piccoli biglietti, Agnese si ricorderà della sua infanzia, si emozionerà e si sentirà speciale, ma soprattutto non si sentirà più sola. 

La scrittrice Federica Tronconi con “Briciole di parole”, racconta una storia emozionante, rivolta a bambini, ragazzi, ma anche adulti, perché tutti abbiamo bisogno di emozionarci e ricevere delle parole gentili e dolci. 
Il lettore si ritroverà a rivivere l’atmosfera del Natale, ma anche a riflettere sul vero significato della parola “Natale”. Quando pensiamo al Natale, ci viene in mente il caldo del camino, il calore degli abbracci della mamma e dei familiari, il profumo della cioccolata e del pandoro e la felicità di ricevere un dono, una carezza che ci faccia sentire importanti. 
In questa novella natalizia, la scrittrice Federica Tronconi dona ai libri un ruolo molto importante. Ogni libro contiene un viaggio, un nuovo mondo da scoprire, un’avventura da compiere mentre siamo seduti sul divano. 
Con “Briciole di parole” attraverso dei piccoli bigliettini, il lettore imparerà che i libri e le parole, hanno un grande valore, che possono salvarci dalla solitudine. 
I temi trattati sono i libri, la solitudine, l’amore, le emozioni, la forza della parole e il Natale. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, semplice, emozionante e commuovente, che si unisce alle bellissime illustrazioni di Maria Diletta Quadrini. 
I personaggi sono strutturati bene, che permettono di far emozionare e commuovere il lettore. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere una storia profonda e commuovente, in grado di farti sentire il calore del Natale. 
Ringrazio la scrittrice Federica Tronconi per avermi permesso di leggere in anteprima, la sua bellissima novella natalizia, che mi ha permesso di riflettere sulla forza delle parole. 
Che cosa rappresenta per voi il Natale? 
Vi siete mai soffermati a riflettere sulla potenza delle parole? 
Fatemelo sapere nei commenti, 
buona lettura 📚!!

“L’erosione. Seconda” di Vincenzo Di Cecca

Titolo: L’erosione. Seconda 
Autore: Vincenzo Di Cecca 
Casa Editrice: Booksprint 
Data uscita: 31 Ottobre 2023
Pagine: 85
Genere: Racconto contemporaneo 
Acquista: https://www.booksprintedizioni.it/libro/racconto/l-erosione-seconda

Non mi sento l’energia necessaria a indossare la maschera che è fondamentale quando si è in mezzo agli altri, per comunicare e per andare avanti. Eppure la comunicazione è, credo, l’unica salvezza, l’unica opportunità che abbiamo per vivere in modo decente, umano. 

La protagonista del libro è Aglaia Kerr, una giovane donna di origini inglesi che vive nella città di Milano. Aglaia racconta la propria vita, del dolore che prova per la perdita della madre Vivien, attraverso alcuni dialoghi tra due uomini: Lotario Verdi e Lennart Malleson. 
Lotario Verdi è un’amico benestante, innamorato di Aglaia e non fa niente per nasconderlo, anzi, cerca di conquistare la giovane donna. 
Aglaia ha bisogno di cure, soffre troppo a causa della perdita della madre, ma anche per i dettami della società, che sembrano volerla plasmare e modificare. Per questo motivo, Aglaia si sottopone alle cure dello psichiatra Lennart Malleson, che si innamora della propria paziente. 
Aglaia si sente desiderata da due uomini completamente diversi, che hanno in comune l’amore che provano per la giovane donna. 
Riuscirà a superare il dolore della morte della madre?
Riuscirà a capire per chi batte il suo cuore? 

Lo scrittore Vincenzo Di Cecca dopo “L’erosione- Sense the Danger” (BookSprint Edizioni 2021), torna con “L’erosione, seconda”, un racconto contemporaneo che permette alla protagonista Aglaia, di raccontarsi in modo diretto e formale. 
I temi trattati sono la morte, la perdita della propria madre, l’amore, la società, le maschere e la comunicazione. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, diretto e riflessivo, che permette al lettore di svolgere un’analisi introspettiva su di sè. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alla forma del racconto e del dialogo, che permettono al lettore di entrare in empatia con i personaggi. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere un racconto ambientato ai giorni nostri, con uno stile classico e riflessivo. 
Ringrazio lo scrittore Vincenzo Di Cecca per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, sulla morte e sulle maschere che indossiamo per farci accettare dalla società. 
Buona lettura 📚📚!!

“Il cuore di chi ti ama” Volume III Saga “Inganni perfetti” di Anna Meola

Titolo: Il cuore di chi ti ama. Volume III Saga Inganni Perfetti
Autore: Anna Meola 
Casa Editrice: Youcanprint
Data uscita: 22 Maggio 2023 
Pagine: 356
Genere: Romanzo noir
Acquista: https://www.youcanprint.it/il-cuore-di-chi-ti-ama-serie-inganni-perfetti-3/b/faf4b677-a130-56c1-91fd-667624796ce3

Martina fissava l’orizzonte davanti a sé. Quella mattina soffiava un vento gelido, le onde impetuose si infrangevano contro gli scogli di Boccadasse. Osservava il meraviglioso borgo come se lo vedesse per la prima volta. Seduta sulla spiaggia, si raccolse le gambe, avvicinò le ginocchia, reclinò la testa, chiuse gli occhi per assaporare il profumo del mare. La salsedine si posò sul suo volto, alcune lacrime le rigarono il viso stremato, straziato, triste. 

In Rose Nere (Volume I), il lettore ha conosciuto la protagonista Martina, ma ha avuto modo di innamorarsi dei luoghi descritti dalla scrittrice Anna Meola e di rimanere avvolto nella ragnatela di intrighi e inganni perfetti. 
Se non hai ancora letto la recensione del libro Rose Nere, puoi recuperarla qui: 

https://deborahcarraro97.com/2023/11/08/rose-nere-serie-inganni-perfetti-volume-i-di-anna-meola/

Con “Complotto a Marrakech” il secondo volume della saga “Inganni perfetti”, il lettore ha assistito a un’evoluzione dei personaggi, ma anche a una padronanza maggiore dello stile di scrittura di Anna Meola. 
Se non hai ancora letto la recensione del libro Complotto a Marrakech, puoi recuperarla qui: 

https://deborahcarraro97.com/2023/11/29/complotto-a-marrakech-della-serie-inganni-perfetti-volume-ii-di-anna-meola/

Ma dove è finita Martina? 
Che fine hanno fatto Martina e Dave? 

Con “Il cuore di chi ti ama”, ritroviamo la protagonista Martina che deve compiere delle scelte molto difficili e pericolose, ma che sono necessarie per salvarsi la vita. Martina e Dave si trovano ancora a Marrakech, nella città rossa e sono costretti a lavorare per la Pittaluga. 
La Pittaluga dopo essere scappata da Genova, era riuscita a creare una vera e propria rete di commercio della droga nella città di Marrakech (e non solo), investendo i soldi in hotel e in altre attività. 
Martina e Dave eseguono gli ordini della Pittaluga, e ben presto riescono a conquistarsi la fiducia della dottoressa. La Pittaluga aveva aperto un locale, dove le persone potevano trovare ogni tipo di piacere e trasgressione. In questo locale, i clienti dovevano indossare una maschera sul volto prima di entrare, per mantenere l’anonimato e per stimolare la curiosità e sensualità. 
La Pittaluga aveva capito il valore di Martina, non poteva permettere che la ragazza corresse altri rischi e per questo motivo, Martina si occupava di accogliere i clienti del locale, sorvegliata da due guardie del corpo. 
Mentre Martina e Dave devono svolgere questi incarichi, a Genova, tutti i famigliari e amici dei ragazzi scomparsi, sono molto preoccupati. La zia Janette è rientrata subito a Genova, conosce il carattere di suo figlio Dave e della nipote Martina, e teme che si siano cacciati in una situazione molto pericolosa. 
Ma c’è solo una persona che può trovare i ragazzi, l’affascinante poliziotto Riccardo Lepore. 

Riccardo Lepore è il vicequestore, che si occupa di risolvere le indagini sugli illeciti della polizia al G8 di Genova. Nel corso del primo e secondo volume della saga, il lettore ha avuto modo di conoscere il carattere e l’evoluzione del personaggio di Riccardo. 
Dopo aver frequentato Martina, aveva deciso di rientrare a Roma, dalla moglie Monica e dalle sue bellissime bambine, per provare a far funzionare il suo matrimonio. 
Ma Riccardo non è mai riuscito a dimenticare Martina, non è mai riuscito a sopprimere il forte amore che prova per quella ragazza. Quando, Riccardo scopre che la ragazza è in pericolo, non esita un secondo e si mette subito in viaggio con il suo amico e cognato, Andrea Marino, a costo di rischiare la propria vita. 
In questa situazione, Riccardo capisce quanto è forte il suo sentimento per Martina, ed è pronto a tutto per riportare a Genova la sua amata. 
Riccardo si ritroverà a Marrakech, a un passo da Martina, proprio mentre lei indossa una maschera sul volto… ma Riccardo, la riconosce subito e con la forza della mente, mette in atto un piano per salvarla. 
Ci riuscirà? 
Riuscirà Martina a tornare nella bellissima città di Genova?
E cosa accadrà tra Martina e Riccardo?

La scrittrice Anna Meola con “Il cuore di chi ti ama”, avvolge nel mistero il lettore, creando una trama unica, ben costruita e piena di colpi di scena. 
Il lettore si ritroverà a immaginare ogni scena, grazie alle ampie descrizioni e dialoghi, inseriti dalla scrittrice. 
I temi trattati sono il giornalismo, l’amore, l’amicizia, il G8, la droga, la verità, i tradimenti, il matrimonio, il mistero, gli inganni e la criminalità. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, fluido, dinamico, coinvolgente e ricco di suspence ed emozioni, in grado di sconvolgere il lettore con un finale inaspettato!!!
I personaggi sono strutturati molto bene, sono diventati più maturi e le ampie descrizioni della scrittrice, permettono al lettore di entrare in empatia con ognuno di loro. 
Nel terzo volume, la scrittrice ha dato risalto al personaggio di Bianca, l’amica di Martina, che dimostra di avere avuto una crescita (come il resto dei personaggi), tanto da riuscire a trovare un posto nella famiglia Marino. 

Com’era cambiato anche con Clelia. Forse tutti i meriti andavano proprio a Bianca? Da quando la ragazza aveva fatto ingresso nella famiglia Marino, era riuscita a cambiarli. Andrea intraprese un rapporto serio, Clelia tentava di uscire dal tunnel della depressione, Alessandro si lasciava andare alle sue emozioni. Solo Monica era peggiorata; le scene di gelosia aumentavano, i rapporti si inasprivano di più, anche con l’adorato padre. 

Oltre ai personaggi, la scrittrice Anna Meola, descrive con cura e nei minimi dettagli i luoghi, riuscendo a far immaginare Genova al lettore. 

Arrivò in fondo al molo dove erano ubicati i Magazzini del Cotone, di fronte alla Lanterna. Si arrestò, ammirò Genova e il Golfo. Si lasciavano guardare in tutta la loro bellezza. 
Quel pomeriggio aveva la sensazione di vederle per la prima volta; le colline facevano da sfondo a quel panorama suggestivo colorato di giorno, illuminato di sera. 

Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono un libro coinvolgente, con una trama bene costruita e sorprendente, con personaggi che prendono vita e forza. 
Ringrazio la scrittrice Anna Meola, per avermi dato l’opportunità di leggere i tre meravigliosi libri della saga “Inganni perfetti”, che mi hanno permesso di conoscere una scrittrice brava e talentosa, ma anche di emozionarmi insieme ai personaggi. 
Attendo con ansia il quarto volume della saga, per sapere che cosa accadrà a Martina, Riccardo e agli altri personaggi, perché ormai sono diventati dei miei amici. 
Vi piacciono i libri misteriosi? 
Siete curiosi di conoscere le avventure di Martina e dell’affascinante vicequestore?
Buona lettura 📚!!

“Complotto a Marrakech” della Serie Inganni Perfetti, Volume II di Anna Meola

Titolo: Complotto a Marrakech. Serie Inganni Perfetti, Volume II
Autore: Anna Meola 
Casa Editrice: Youcanprint
Data uscita: 26 Ottobre 2021
Pagine: 342
Genere: Romanzo noir 
Acquista: https://www.amazon.it/Complotto-Marrakech-Saga-Inganni-perfetti-ebook/dp/B09LYPXNJJ/ref=sr_1_4?qid=1701265392&refinements=p_27%3AAnna+Meola&s=books&sr=1-4

Si avvicinò al letto, le accarezzò la testa. Lei fece una leggera smorfia. Indossò i jeans con rapidità, si voltò verso il comodino, prese il pacchetto di Marlboro. Estrasse una sigaretta, uscì sul terrazzo. 
Il traffico di Corso Italia stava scemando, in lontananza percepiva il vociare degli ultimi bagnanti che si ritiravano dalle spiagge, dopo una lunga giornata al sole. 
Il mare era calmo, il profumo di salsedine, sovrastava lo smog lasciato dalle macchine. 
Fumava con lentezza assaporando quella sigaretta, come se fosse la prima volta. Sorrideva felice, come di chi ha davvero tutto nella vita. 
Adorava quella città, in quel momento gli sembrava ancora più bella. Proprio da Genova, molti anni prima, era iniziata la sua avventura con Martina, ora non voleva più lasciare né una né l’altra. 

In “Rose Nere”, il primo volume della serie “Inganni perfetti”, avevamo conosciuto la protagonista Martina. Il lettore si era appassionato sin da subito, alla storia d’amore tra Martina e l’affascinante vicequestore Riccardo Lepore, ma anche alle indagini sul G8 e al traffico di droga. 

Se hai perso la recensione del primo volume “Rose Nere”, puoi recuperarla qui:
https://deborahcarraro97.com/2023/11/08/rose-nere-serie-inganni-perfetti-volume-i-di-anna-meola/

In “Complotto a Marrakech”, il lettore assisterà a un’evoluzione dei personaggi, sia della protagonista Martina, ma anche di Riccardo. 
Martina è tornata a Genova, dopo aver trascorso un periodo nella città di Bologna, grazie all’opportunità di lavoro, ricevuta dalla Maserati. Anche se è stata bene a Bologna, Martina sentiva la mancanza della propria città, con i suoi carruggi, con il suo mare e la buonissima focaccia genovese. 
Ma Genova gli ricordava anche, la relazione tormentata e passionale con il vicequestore Riccardo Lepore. Da quando l’aveva salvata, non aveva più sentito Riccardo e il suo ricordo gli provocava una ferita troppo profonda, nonostante l’amore che riceveva da Stefano. 
Il giorno in cui l’aveva salvata, Martina aveva percepito un forte sentimento, era sicura che Riccardo provasse qualcosa per lei.
Ma allora perché era tornato a Roma dalla moglie Monica?
Martina continuava a riflettere sui sentimenti che provava per Riccardo, mentre stava organizzando il suo viaggio a Marrakech, insieme alla zia Janette e il cugino Dave. Avevano organizzato questo viaggio per stare tutti insieme, ma anche per svolgere un reportage nella bellissima città. 
Mancano poche e Martina sarebbe partita per Marrakech; ma prima di partire decide di incontrare Riccardo, che era rientrato a Genova per proseguire con le indagini sul G8. 
Il loro incontro, cancellò tutte le incertezze, tutti i loro dubbi e dimostrò a Martina e Riccardo la forza del loro amore. 
Dopo aver visto Riccardo, era giunto per Martina,  il momento di partire. Marrakech rappresentava un nuovo inizio, un nuovo cammino insieme alla zia Janette e al cugino Dave. 

Marrakech è una città ricca di posti da visitare, definita come la “città rossa”, in continuo movimento. 

Dalla piazza enorme, soleggiata e caotica entrarono nella zona del Spuk, più ombreggiata e ordinata. 
Le stradine erano coperte da tettoie di canne, che facevano filtrare poco sole ma molta luce. Ai lati si susseguivano in modo ordinato, negozietti di ogni tipo: spezie colorate, profumate, specchi di ogni forma decorati e luccicanti, tajine di terracotta smaltata, babbucce con la punta e senza, gioielli d’argento ammassati l’uno sull’altro, tappeti annodati a mano uno per uno, ceste enormi di frutta secca di ogni colore, lanterne di ferro battuto che illuminavano tutto il Suok  con la loro luce colorata. 

Ed è proprio in questa città, che Martina e Dave vogliono svolgere un’inchiesta giornalistica sulla droga, tanto da mettere in pericolo la propria vita. Martina e Dave si ritrovano in una situazione paradossale, ma non sanno come uscirne. 
La zia Janette è disperata, sospetta che suo figlio Dave e Martina, si siano infilati in una brutta situazione. Ma che cosa può fare? 
L’unica soluzione che le viene in mente è contattare il vicequestore Riccardo Lepore.
Nel mentre, Riccardo è impegnato a risolvere l’indagine sul G8, e l’esito dell’autopsia su Edoardo Lastrico cambierà completamente l’indagine e i sospettati. 
Ma quando riceve la chiamata della zia Janette, Riccardo non esita nemmeno un secondo e ha solo un obiettivo: ritrovare Martina e Dave. 
Dove sono finiti? 
In che guaio si sono cacciati? 
Riuscirà Riccardo a ritrovare Martina e Dave? 
Che cosa ha stabilito l’autopsia su Edoardo Lastrico? 
Chi l’ha ucciso?

La scrittrice Anna Meola con “Complotto a Marrakech”, porterà il lettore a Marrakech, riuscendo a percepire il suo dinamismo, i colori e il profumo della città. 
Il lettore si ritroverà coinvolto nelle vicende raccontate dalla scrittrice, che utilizza le parole e i personaggi con maestria, riuscendo a creare una ragnatela, piena di intrecci e intrighi inaspettati!!
I temi trattati sono il giornalismo, il riscatto, gli inganni, le speranze, l’amore, l’amicizia, i tradimenti, il matrimonio, il G8, la droga e la criminalità. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, fluido, coinvolgente e ricco di suspence, in grado di stimolare la curiosità del lettore, tanto da leggere il libro tutto d’un fiato. 
I personaggi sono strutturati bene, la scrittrice Anna Meola dimostra di aver fatto crescere i suoi personaggi, rendendoli più enigmatici e articolati agli occhi del lettore. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere una serie appassionante, intrigante, piena di colpi di scena e di inganni, descritta con cura e nei minimi dettagli. 
Ringrazio la scrittrice Anna Meola, per avermi inviato la copia cartacea del secondo volume della saga “Inganni Perfetti”, che mi ha fatto innamorare ancora di più del suo stile di scrittura, ma soprattutto dei suoi personaggi (in particolare dell’affascinante Riccardo Lepore!!)
Buona lettura 📚📚!!

“Splendi più che puoi” di Sara Rattaro

Titolo: Splendi più che puoi
Autore: Sara Rattaro
Casa Editrice: Garzanti 
Collana: Narratori moderni
Edizione: 2
Data uscita: 31 Marzo 2016
Pagine: 222
Genere: Romanzo contemporaneo/Narrativa di genere
Acquista: https://www.ibs.it/splendi-piu-che-puoi-libro-sara-rattaro/e/9788811672944?lgw_code=1122-B9788811672944&gad_source=1&gclid=CjwKCAiAvJarBhA1EiwAGgZl0EAZxDZMCZTZX4uCt-P5EsFyvqZB-X1OB9CaeTpGS2x1VYgxCYTymhoC01YQAvD_BwE

Fu lì la prima volta. Quella di cui ogni donna potrebbe parlare in eterno perché, anche se il livido passa, la ferita è destinata a rimanere. 
Lo fece con il bastone dell’ombrellone da spiaggia che avevo scelto proprio io. Sulle gambe e sulla testa. 
Senza spiegazione e senza motivo. 

Perché spiegazioni e motivi non esistono. Mai.

La protagonista del libro si chiama Emma, una donna che si innamora perdutamente di Tommaso. L’amore che prova per lui, è molto forte, tanto da farla allontanare dai suoi genitori, che non approvavano questo legame per la differenza d’età. 
Emma lascia gli studi all’università, e trova un lavoro, vivendo insieme a Tommaso per dieci anni.
La loro relazione sembrava perfetta, ma l’amore è un sentimento che cambia all’improvviso. 
E così è stato per Emma e Tommaso, che dopo dieci anni decidono di lasciarsi. Emma si ritrova da sola, senza forze e durante una cena con amici, incontra un ragazzo di nome Marco. 
Marco è un collezionista d’arte, che rivolge molte attenzioni a Emma, persuadendola con le sue parole e il suo sguardo affascinante.
Emma si consola con Marco, sperando di far ingelosire il suo ex; ma alla fine rimane affascinata dai gesti insistenti di Marco. I fiori, le attenzioni, i piccoli gesti del ragazzo, fanno innamorare Emma, tanto da decidere di sposare Marco, dopo sei mesi. 
Ma come si può conoscere veramente una persona?
Ben presto, Emma capisce di aver commesso uno sbaglio a sposarsi… ma ormai è troppo tardi per tornare indietro, e si ritrova a dover fare i conti con i continui sbalzi d’umore di suo marito. 

Durante il viaggio di nozze, il padre di Marco muore all’improvviso; da quel momento mostra il suo vero carattere aggressivo ad Emma, oltre a una gelosia ossessiva, maniacale. 
Emma giustifica il suo comportamento ossessivo, ma in realtà cosa conosce veramente di lui? 

Rimasi ghiacciata. Avrei voluto alzare la voce, dirgli che mi stava offendendo e che non lo potevo accettare, ma qualcosa mi fermò, forse l’istinto. Fu così da subito. 
Io ho sempre cercato di evitare lo scontro. Anche prima che tutto precipitasse, prima che fosse tutto chiaro, ma soprattutto prima di avere la peggio. 
Era come se l’avessi intuito, senza esserne consapevole. 

Marco sopprime ogni libertà di Emma, vietando le trasferte di lavoro, tanto da farla licenziare.

Ed è così, che un giorno, arrivano i primi calci, pugni, ed Emma non sa come comportarsi. 
Nel mentre, Emma scopre di essere incinta e adesso, deve pensare a come proteggere sua figlia. 
Sua figlia Martina, è la luce dei suoi occhi, ed è grazie a lei, che trova il coraggio e la forza di affrontare la vita. Emma trova il coraggio di affrontare la verità e di dire “basta” agli atteggiamenti violenti del marito. 

Si chiama femminicidio, e significa che ti uccidono perché sei donna. Non so se è il nome più corretto e nemmeno se un nome fosse davvero necessario per identificare un fenomeno che esiste da sempre. Quello che so è che, come tutte le cose che un nome lo possiedono, esiste, ha delle origini, una cultura, delle motivazioni, troppe vittime ma quasi mai una vera giustizia. 

La scrittrice Sara Rattaro con “Splendi più che puoi”, racconta una storia vera di una sua amica, ma è anche la storia di molte donne, che ogni giorno si ritrovano vittime di violenze. Ma non inizia subito con le botte, ma con “piccoli gesti”, con una parola cattiva, ma anche con una lite che si trasforma in violenza fisica e mentale. 
La violenza che è costretta a subire una donna, porta con sé delle conseguenze evidenti, come la bassa autostima e la vergogna. 

La vergogna è il peggiore dei sentimenti quando sei in pubblico. Finché rimanevo chiusa tra quattro mura sembrava più facile da sopportare, ma fuori c’erano gli sguardi che sanno chi sei e che sfuggono quando sei tu a cercarli. 
Dietro c’ero io, terrorizzata e con una bambina piccola da portare in salvo. Sono poche le parole che servono per spiegare questa situazione e può pronunciarle solo chi c’è passato. 

Ma ogni donna, deve trovare la forza, il coraggio di dire “BASTA”, perché ha bisogno di ricevere una carezza sul volto, e non un pugno, non un offesa. Una donna va amata ogni giorno, e non è di proprietà di nessuno, perché la donna appartiene solo a sé stessa. 
Il lettore si ritroverà a leggere una storia molto emozionante e riflessiva, perché ogni giorno purtroppo, accadono episodi di violenza sulle donne. 
I temi trattati sono la violenza sulle donne, sia fisica che psicologica, i rapporti famigliari e a come reagisce la società, di fronte alla violenza. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, emozionante, delicato, profondo e autentico, grazie alla bravura della scrittrice Sara Rattaro, di riuscire a raccontare una storia vera, molto toccante, riuscendo a toccare il cuore e l’anima del lettore. 
I personaggi sono strutturati bene, in grado di far emozionare, arrabbiare, ma anche sperare il lettore. 
La storia viene raccontata attraverso alcuni salti temporali, che permettono al lettore di appassionarsi sempre di più della trama. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere una storia forte, in grado di toccare il cuore e l’anima di ogni lettore, che si sentirà vittima della violenza, proprio come la protagonista. 
Ma alla fine, il lettore insieme a Emma, riuscirà ad uscire dal buio, dall’oscurità perché ogni donna deve ricordarsi di splendere e di volersi bene. 
Ringrazio la scrittrice Sara Rattaro, per aver raccontato questa storia vera, che sarà d’aiuto a molte donne vittime di violenza, ma anche per cercare di metterle in guardia. 
Mi auguro che questo libro, venga letto non solo da donne, ma anche dagli uomini, per capire che la donna non è come un trofeo, un oggetto da possedere, ma è una persona libera e come tale, va rispettata ogni singolo giorno. 
Buona lettura 📚📚!!

“Per la brughiera” di Martina Tozzi

Titolo: Per la brughiera 
Autore: Martina Tozzi
Casa Editrice: Nua Edizioni
Data uscita: 24 Novembre 2023
Pagine: 464
Genere: Romanzo storico
Acquista: https://www.amazon.it/brughiera-Martina-Tozzi/dp/B0C8SBKNT7

E così iniziarono a lavorare tutte insieme, proprio come facevano da bambine. La loro stanza era il salotto: sedevano intorno al grande tavolo, Keeper e Flossy ai piedi delle loro preferite, e scrivevano per lunghe ore, fino a che il polso non faceva male.
Ognuna era immersa nel proprio mondo – non potevano essere mondi più diversi – ma ogni tanto un commento casuale, o un gemito di qualche animale, le riportava alla realtà. 

La scrittrice Martina Tozzi racconta la biografia delle famose sorelle Brontë: Charlotte, Emily e Anne. 
Il libro è ambientato nel 1821, a Haworth, un piccolo paesino dello Yorkshire, sommerso dalla maestosa brughiera, in cui vive Patrick Brontë. Patrick è un giovane reverendo, che deve occuparsi dei sei figli piccoli da solo, perché sua moglie Mary è morta. 
Dalla morte di Mary, la zia Branwell decise di trasferirsi nella brughiera, per cercare di ricoprire il ruolo di madre e di fornire un’educazione adeguata a Mary, Elizabeth, Emily, Charlotte, Anne e Branwell, l’unico figlio maschio. 
Trascorsero la loro infanzia nella canonica, circondati dal silenzio e dalla bellezza della natura, lasciando scorrere la propria immaginazione in luoghi magici e fantastici.
Ognuno di loro, si divertiva a scrivere delle storie, era il loro modo di giocare e di condividere la loro passione per la scrittura. 
Charlotte e Branwell erano molto simili, amavano la scrittura, ma erano certi di possedere un dono, che gli avrebbe permesso di diventare degli importanti scrittori. 

Charlotte e Branwell venivano percorsi dallo stesso identico pensiero: anche loro possedevano quel demone. Anche loro erano dei geni, nel loro sangue correva la scrittura, come una maledizione e una benedizione insieme: dovevano scrivere, comporre, dovevano mettersi nella sedia, intingere la penna d’oca nell’inchiostro e poi passarla sulla carta, e creare parole, frasi, mondi e sentimenti nuovi. 
E, se come Byron sentivano quella fame, come lui avrebbero conquistato la fama, per sempre. 

Branwell è un ragazzo molto sensibile, che ha ricevuto un’educazione adeguata dal padre Patrick, un uomo molto severo ma anche coraggioso, che è riuscito a trasmettere ai suoi figli alcuni valori importanti, che raramente si trovavano in quel periodo storico. 
Un giorno, Patrick e la zia Branwell decidono di mandare le giovani sorelle a studiare in una struttura adeguata, che gli avrebbe permesso di avere la giusta istruzione ed educazione femminile. 
Le prime ad andare in collegio, furono Maria ed Elizabeth, in seguito Emily e Charlotte; mentre la piccola Anne ebbe il privilegio di rimanere a casa, insieme al fratello Branwell, al padre, alla zia e alla domestica Tabby. 
Tabby è un personaggio secondario nella storia, ma molto importante, perché è molto prudente e disponibile, e sostiene ogni membro della famiglia Brontë.
Ma la vita in collegio non era semplice, soprattutto per la carenza delle condizioni igieniche, che fecero ammalare Mary ed Elizabeth. 
Il padre Patrick si ritrova a dover elaborare e superare un altro lutto, dopo la perdita della moglie Mary, anche due delle sue figlie erano morte, lasciando dentro di lui un vuoto. 
Da questo momento, Charlotte diventò la sorella maggiore, che avrebbe dovuto proteggere le sue sorelle più piccole: Emily e Anne. 
Charlotte ed Emily tornarono a casa dopo la morte di Elizabeth, assaporando ogni cosa: dalla natura, all’amore del proprio padre e zia, all’affetto del proprio fratello e di Anne, ai loro animali Keeper e Flossy, ma anche alla cucina deliziosa di Tabby. 
Charlotte, Emily e Anne hanno una grande passione: la scrittura. Ma vivono in un periodo storico in cui le donne, sono solo mogli, madri e non scrittrici. Ma la loro passione per la scrittura non le fermerà, e ogni sera le tre sorelle Brontë, si ritroveranno nel salotto a scrivere, per ore e ore. 

Cosa aveva a che fare il suo essere donna con il suo talento, con le sue capacità, con i suoi desideri? Forse perché era donna doveva essere un’immaginetta spenta e noiosa, senza sogni, senza ambizione alcuna se non quella di compiacere un marito – e lei, ormai da tempo, si era convinta che mai ne avrebbe avuto uno – paga solo di compiere il proprio dovere?
Non esistevano donne di tale foggia, le donne, come gli uomini, erano creature fatte di carne, cuori palpitanti e sogni, e come gli uomini avevano cervelli pensanti e immaginazione in cui rifugiarsi, e desideri e aspirazioni.
Erano stati gli uomini a creare quel modello serio e tranquillo di una donna mite e ansiosa di obbedire.

Grazie all’intraprendenza e all’ambizione di Charlotte, riescono a pubblicare le loro opere con lo pseudonimo Currer (Charlotte), Ellis (Emily) e Acton (Anne) Bell. La loro scelta non fu casuale, scelsero dei nomi che potevano essere sia maschili, che femminili per cercare di sconfiggere i pregiudizi nei confronti delle donne, che si dedicavano alla scrittura. 
Charlotte, Emily e Anne cercheranno di ottenere la loro indipendenza, in un mondo rigorosamente maschile, rafforzando sempre di più il loro legame unico, molto potente.

Per la brughiera, per la brughiera dove l’erba colta
Come velluto si sdraiava sotto di noi!
Per la brughiera, per la brughiera dove ogni altro valico, 
Si alzava soleggiato verso il cielo limpido!

Per la brughiera, dove il fanello trillava 
La sua canzone sulla vecchia pietra di granito – 
dove l’allodola – la selvaggia allodola riempiva
ogni respiro con una delizia come la sua.

La scrittrice Martina Tozzi dopo il successo del libro “Il nido segreto”, sulla vita di Mary Shelley, torna con il secondo romanzo dal titolo “Per la brughiera”, per raccontare la biografia delle sorelle Brontë. 
Il lettore si ritroverà a vivere nella canonica, immersa nella bellezza della brughiera inglese, gli affetti famigliari profondi e la scrittura. 
I temi trattati sono la morte, il dolore, i legami familiari, la bellezza della natura, gli animali, l’istruzione, l’arte, la scrittura, il matrimonio, il ruolo della donna nella società e la fede. 
Lo stile di scrittura è delicato, profondo, scorrevole, classico e pieno di dolcezza, in grado di far emozionare e commuovere il lettore, grazie alle abilità della scrittrice Martina Tozzi. 

Il lettore prima di immergersi nella storia, troverà all’inizio di ogni capitolo delle citazioni della famiglia Brontë, che lo avvicineranno ai sentimenti di ognuno di loro. 
Le protagoniste sono strutturate molto bene, grazie alla cura nei dettagli e alle descrizioni della scrittrice, che permettono al lettore di conoscere l’intelligenza, la determinazione e i sentimenti delle sorelle Brontë. 
Consiglio questo libro a tutte/i perché è una storia avvincente e commuovente, raccontata con lo stile che contraddistingue la scrittrice Martina Tozzi, uno stile lineare, chiaro, coinvolgente e dolce. 
Ringrazio la scrittrice Martina Tozzi per avermi inviato in anteprima, la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di immedesimarmi in queste tre grandi donne, che con coraggio hanno “sfidato” la società dell’epoca per dimostrare il loro valore di donna e scrittrice. 
Avete mai letto una biografia romanzata sulle sorelle Brontë? 
Conoscete la loro storia? 
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“Frammenti di un cuore da cerbiatto” di Salvatore Claudio D’ambrosio

Titolo: Frammenti di un cuore da cerbiatto
Autore: Salvatore Claudio D’Ambrosio
Casa Editrice: CSA Editrice
Data uscita: 20 Ottobre 2023
Pagine: 84
Genere: Romanzo breve autobiografico 
Acquista: https://www.amazon.it/Frammenti-cerbiatto-Salvatore-Claudio-DAmbrosio/dp/8893542420

Ho pensato di voler scrivere così, per me. 
Dieci stanze, dieci blocchi, dieci cose per me.
La matassa la sbrogli se vedi il bandolo. Mi immagino questo insieme di fili che raggiunge ogni singola stanza. 
Avere la libertà di scrivere per me stesso non mi causa l’affanno di avere tempi, esigenze e scadenze da rispettare. 
Pubblico, non pubblico, non mi interessa. 
Voglio scrivere per me. 
Magari alla fine uso quel fuoco citato all’inizio e brucio tutto. 

Salvatore Claudio D’Ambrosio dopo il suo primo libro autobiografico “Ho ancora gli occhi da cerbiatto”, decide di scrivere di nuovo della propria vita, di sé stesso, con il titolo “Frammenti di un cuore da cerbiatto”. 
Con il primo libro, Salvatore ha raccontato alcuni difficili episodi della sua vita, con un sentimento di rabbia, ma con il secondo libro, ringrazia i suoi genitori adottivi, sua moglie Sara e i suoi bellissimi figli; ma ringrazia anche la vita, che è un dono prezioso. 
Salvatore non ha nessuna difficoltà nel riuscire a raccontare la sua vita in modo diretto, arrivando al cuore e all’anima del lettore. 
Che cosa è la scrittura per Salvatore? 
La scrittura per Salvatore è una valvola di sfogo, ha una funzione terapeutica, che lo porta ad analizzare i suoi sentimenti, i suoi stati d’animo e i legami affettivi. 
In ogni capitolo, il lettore troverà una canzone, che riassumerà le sue emozioni. 
In “Frammenti di un cuore da cerbiatto”, Salvatore racconta il suo percorso di psicoterapia, che decide di chiamare “fuoco”, una parola molto forte per cercare di analizzare ogni parte di sé, anche la più dolorosa e traumatica. 
In ogni capitolo, il lettore conoscerà il rapporto che lo scrittore aveva con il proprio padre, ma anche con la madre, che con coraggio avevano deciso di andare in Brasile per adottarlo. 
Nel suo libro, racconta anche del rapporto con i propri nonni, che rappresentano un collegamento tra il passato, presente e futuro. 
Da bambino e adolescente, Salvatore ha sempre avuto un rapporto complicato con la sua pelle, da sempre oggetto di discriminazioni. Con il tempo, Salvatore ha imparato ad accettare la propria pelle, iniziando a considerarla un valore aggiunto, una qualità, a rispondere con ironia a tutte quelle “battute” sciocche e cattive delle persone. 
Nel suo libro parla dell’amore a 360°, l’amore dei genitori, di sua moglie Sara e dei suoi bambini, che gli hanno fatto capire l’importanza di essere padre. 
Con “Frammenti di un cuore da cerbiatto”, Salvatore ha imparato a chiedere scusa, a coltivare il valore della speranza e del perdono. 
I temi trattati sono l’amore, l’adozione, il bullismo, i pregiudizi, il rapporto con i genitori, la sclerosi multipla e la riscoperta di sè. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, profondo, diretto e commuovente, in grado di far riflettere il lettore sui sentimenti e su sé stesso. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere una storia vera, profonda e commuovente. 
Ringrazio lo scrittore Salvatore Claudio D’Ambrosio, per avermi inviato la copia cartacea del libro, che mi ha permesso di emozionarmi, di sentirmi forte, proprio come lui. 
Buona lettura 📚!!

“Il sentiero delle anime divergenti” di Giusy. Matinée

Titolo: Il sentiero delle anime divergenti
Autore: Giusy. Matinèe 
Casa Editrice: Rossini Editore
Data uscita: 30 Dicembre 2020
Pagine: 176
Genere: Romanzo contemporaneo 
Acquista: https://www.amazon.it/sentiero-delle-anime-divergenti/dp/8831469894

Quella che le aveva posto Alma in fondo era il quesito della vita, perché di fronte ai grandi dolori, al pensiero che possano colpire la tua vita, di fronte all’angoscia più profonda, spesso il timore più grande è proprio quello di continuare a vivere avvolti nella sofferenza più acuta, morire dopo tutto non è che un breve attimo, dopo non siamo più nulla e in quel nulla finiscono anche tutti i dolori, i disagi, le sensazioni negative, le paure e le infezioni delle anime divergenti, divergenti come le loro. 

La protagonista del libro è una bambina di nome Ester Malfanti. Questa bambina si ammalò e il dottore, spiegò ai genitori che aveva contratto la poliomielite. La poliomielite è una grave malattia del sistema nervoso centrale, che colpisce i neuroni motori del midollo spinale. 
I genitori e la nonna di Ester, erano molto preoccupati sulle condizioni di salute della piccola, ma per fortuna riuscì a salvarsi. Ma la malattia le aveva lasciato delle ripercussioni sul proprio corpo, ovvero una gamba atrofizzata, che la rendeva claudicante. 
Da questo momento, la madre di Ester decide di rinchiuderla in casa per cercare di salvaguardarla dalla cattiveria e dai giudizi delle persone. E’ così che Ester trascorre i suoi primi anni tra le mura domestiche, disegnando tutti gli oggetti, ma anche la natura, che non aveva mai potuto osservare, ma che si divertiva ad immaginare. 
Ma questa bambina a poco a poco cresce, e deve andare a scuola, dove conoscerà una bambina di nome Lucia, che diventerà la sua più cara amica. 
Nonostante questo bellissimo rapporto d’amicizia, la madre continua a nascondere per vergogna la propria figlia, facendola sentire inadeguata e sbagliata. 
Ma un giorno, mentre Ester è nella piazza del paese, insieme alla sua amica Lucia, conosce un ragazzo di nome Antonio. Antonio ed Ester iniziano a frequentarsi, scambiandosi i primi baci.. ma dopo qualche mese la ragazza scopre di aspettare una bambina. 
La madre di Ester non aveva mai accettato il “difetto” della propria figlia, e quando scopre le sue condizioni, decide di sbarazzarsi di quella bambina, una volta nata. 
Infatti, Ester partorisce una bellissima bambina, che decide di chiamare Elisabetta (Betty). Questa bambina verrà tolta dalle braccia della propria madre, per darla in affidamento a una famiglia, per volere della mamma di Ester. 
Ester non riesce a sopportare di non vedere mai più la sua bambina, ed inizia a non mangiare più, ma anche ad avvertire alcuni malassi psichici. Per questo motivo, la madre la fece rinchiudere nel manicomio chiamato “la Casa Serena”.

Quel vento sembrava voler inasprire ancora di più l’incontro con quel luogo che aveva l’ardire di tenere nascosto al mondo ciò che destava scalpore, ciò che incuteva riverenza, dolore e disagio negli occhi di quella società così avversa a prendere coscienza di ciò che esulava dai parametri di normalità, entro i quali la mediocrità di sentiva perfettamente a proprio agio. 

Da questo momento, il lettore si ritroverà a conoscere tutti i provvedimenti che venivano messi in pratica nei manicomi, fino ad arrivare alla Legge Basaglia del 13 Maggio 1978, che sancì la chiusura dei manicomi, riformando il sistema di cura per i disturbi mentali. 
Ester tornerà a casa, il luogo che le ha procurato tanta sofferenza, ma con un obiettivo preciso: ritrovare sua figlia. 
Riuscirà a ritrovare la figlia Elisabetta?

Ci vuole maggiore coraggio a vivere o a morire?
Perché sai non è mica così scontato. 

La scrittrice Giusy. Matinée con “Il sentiero delle anime divergenti”, racconta in modo crudo i disturbi psichici, mettendo in evidenza le condizioni disumane dei manicomi e le reali motivazioni, per cui molte donne si trovavano rinchiuse in questo luogo. 

Nel nosocomio vi erano ospitate le pazienti con i più problemi più disparati, a dire il vero la maggioranza di esse erano donne che erano state internate per questioni di poco conto: ce ne erano molte che non presentavano nessuna anomalia psichiatrica, ma semplicemente erano state fatte ricoverare dai mariti perché non si piegavano a subire tacitamente le violenza domestiche di cui erano spesso vittime; altre che non erano brava massaie; altre ancora adultere perché in precedenza, vittime di matrimoni combinati. 

I temi trattati sono i disturbi psichici, la segregazione, la disabilitò, la follia, le apparenze, la vergogna, i manicomi, la Legge Basaglia, l’amore, l’amicizia e l’anima in tutte le sue sfaccettature. 
Lo stile di scrittura è crudo, diretto, come un pugno allo stomaco che pervade l’anima del lettore. 
I personaggi sono strutturati nel complesso bene, riuscendo a far scorgere al lettore i sentimenti, l’anima di Ester. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere un libro commuovente, che racconta le condizioni dei manicomi prima della Legge Basaglia. 
Ringrazio la scrittrice Giusy, per avermi inviato la copia cartacea del libro, che mi ha toccato l’anima nel profondo. 
Buona lettura 📚📚!!