“Una dolce magia a Dream Harbor. Un bacio sotto la neve può cambiare tutto…” di Laurie Gilmore

Titolo: Una dolce magia a Dream Harbor. Un bacio sotto la neve può cambiare tutto…
Autore: Laurie Gilmore 
Traduttore: Laura Mastroddi 
Casa Editrice: Newton Compton Editori 
Collana: Anagramma 
Data uscita: 18 Novembre 2025 
Pagine: 288
Genere: Romanzo rosa 

Kira North odiava il Natale. Il che era una bella scocciatura, considerando che al momento era l’orgogliosa proprietaria di una fattoria di alberi di Natale in una cittadina fin troppo pittoresca, i cui abitanti non riuscivano a cogliere i segnali e capire una buona volta che lei voleva essere lasciata in pace. […] Il giorno prima, la vicesindaca Mindy Walsh era passata a nome del Consiglio comunale per consegnarle un volantino riguardante la tradizionale accensione dell’albero che sarebbe avvenuta la settimana seguente, come se Kira non ne avesse visti a bizzeffe, ogni volta che andava in città a procurarsi del cibo. […] 
Era tempo di alzarsi e di rimettersi al lavoro, perchè la “pittoresca fattoria” che aveva comprato a scatola chiusa era in realtà un casale decrepito, con un sistema di riscaldamento in fase terminale, e gli “acri di terreno agricolo panoramico” erano in realtà una fattoria di alberi di Natale molto amata, ma completamente in rovina, e anche se Kira aveva giurato di non riaprirla, era costretta a farlo per racimolare un po’ di denaro per la ristrutturazione, visto che aveva speso tutti i suoi risparmi per comprare quella proprietà. 

Siete pronti a tornare a Dream Harbor con una nuova incredibile storia d’amore? 
Con “Amori e segreti al Pumpkin Space Caffè. Un caffellatte speziato può cambiarti la vita”, il primo volume ambientato a Dream Harbor, abbiamo sognato ad occhi aperti con la bellissima storia d’amore tra Jean e Logan. Se non hai letto la recensione del primo volume, puoi recuperarla qui: https://deborahcarraro97.com/2024/11/29/amori-e-segreti-al-pumkin-spice-caffe-un-caffellatte-speziato-puo-cambiarti-la-vita-di-laurie-gilmore/

Il secondo volume “Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun. Basta solo un po’ di zucchero e cannella”, il lettore torna a Dream Harbor per una nuova storia d’amore tra Hazel, la direttrice della libreria “Cinnamon Bun” e Noah, un marinaio molto sexy, che si è invaghito della libraia.
Ma se non hai ancora letto la recensione del secondo volume e vuoi conoscere nel dettaglio la trama, puoi recuperarla qui: https://deborahcarraro97.com/2025/03/28/dolci-misteri-alla-libreria-cinnamon-bun-basta-solo-un-po-di-zucchero-e-cannella-di-laurie-gilmore/

Con il terzo volume “Nuovi inizi a Strawberry Patch Pancake House. L’amore può sbocciare nei posti più inaspettati…”, Laurie Gilmore ha incantato tutti i lettori con la storia di Archer Bear, uno chef di successo che si trasferisce da Parigi a Dream Harbor, per prendersi cura di Olive, sua figlia. Archer, non potendo occuparsi da solo della figlia, assume Iris Fraeser come tata… ed è così che tra i due nascerà una bellissima storia d’amore. Se non hai letto il terzo volume di questa bellissima serie e vuoi conoscere nel dettaglio la trama, puoi recuperarla qui: https://deborahcarraro97.com/2025/07/11/nuovi-inizi-a-strawberry-patch-pancake-house-lamore-puo-sbocciare-nei-posti-piu-inaspettati-di-laurie-gilmore/

Quale sarà la nuova storia d’amore ambientata nella strana cittadina di Dream Harbor? 
Lo so, che siete curiosi… ma prima di raccontarvi il nuovissimo libro di Laurie Gilmore, vi voglio svelare un dettaglio di questa saga. 
La Newton Compton Editori, qualche mese fa, ha deciso di far uscire in Italia, prima il libro “Nuovi inizi a Strawberry Patch Pancake House. L’amore può sbocciare nei posti più inaspettati…”, che in America sarebbe il quarto volume , proprio dopo l’uscita del libro “Una dolce magia a Dream Harbor. Un bacio sotto la neve può cambiare tutto…”.
Come mai la Newton ha cambiato l’ordine di quest’avvincente saga in Italia? 
Per dare l’opportunità ai lettori italiani, di leggere durante l’estate un libro estivo come “Nuovi inizi a Strawberry Patch Pancake House. L’amore può sbocciare nei posti più inaspettati…”, e durante il periodo natalizio e invernale, di leggere il nuovo libro “Una dolce magia a Dream Harbor. Un bacio sotto la neve può cambiare tutto…”, ambientato proprio, durante il periodo natalizio. 
Ma adesso, che vi ho svelato questa curiosità, è arrivato il momento di tornare a Dream Harbor, un luogo magico e affascinante allo stesso tempo, in cui gli abitanti si sostengono e aiutano, soprattutto nei momenti di difficoltà. 
Tutti gli abitanti di Dream Harbor sono pronti a festeggiare il Natale, ma che festa sarebbe senza gli alberi di Natale della fattoria più conosciuta della città? 

La protagonista del libro si chiama Kira North, una ragazza che si è trasferita da poco dalla Georgia a Dream Harbor. Kira, ha deciso di acquistare una fattoria di alberi di Natale a Dream Harbor, proprio lei che odia le festività e non è abituata al freddo e alla neve. 
E come mai, una ragazza che odia il Natale e il freddo, si è trasferita proprio a Dream Harbor? 
Kira ha sempre condiviso ogni cosa con sua sorella gemella Chloe, ma adesso qualcosa è cambiato… 
Chloe è sempre stata la più intelligente delle due e non avrebbe mai acquistato, quella fattoria da ristrutturare, senza prima averla fatta valutare e controllare da un’esperto. 
Ma Kira non è mai stata come Chloe, ha sempre agito d’impulso e per lei, Dream Harbor è l’occasione di mettersi completamente in gioco, sopratutto da quando la gemella si è sposata e trasferita in Danimarca. Per Kira non è stato facile separarsi dalla gemella, ma lei non poteva più impedire a Chloe di costruirsi una vita, anche se questo significava per Kira, abituarsi a stare senza di lei. 

Non era affatto così che sarebbero dovute andare le cose. Prima di tutto, non avrebbe dovuto essere sola. Insieme a lei doveva esserci sua sorella. La sua altra metà. La metà molto più competente, ragionevole e lucida. La sua gemella, nonché migliore amica dalla nascita. Chloe non avrebbe mai firmato, senza come minimo una visita e un’ispezione. Chloe avrebbe fatto domande come: perchè vuoi vivere in una fattoria nel New England, benché tu non abbia idea di come coltivare o cucinare o fare qualsiasi altra cosa da sola? Domanda a cui Kira non aveva alcun desiderio di rispondere. 
Perchè tutto il suo piano non era tanto un capriccio, quanto un ultimo tentativo di ricominciare, di allontanarsi il più possibile dalla sua vecchia vita, da quello che era prima. Non era un capriccio, ma una trasformazione radicale del genere di persona che aspirava a essere. 
Ma Chloe l’aveva abbandonata. Era scappata via, si era sposata. E per giunta si era trasferita in Danimarca. In Danimarca, figuriamoci! E cosa si poteva fare, quando la propria anima gemella, la propria metà, si trasformava nella metà di un’altra persona? 
Bè, a quanto pareva, si guardavano sui social troppi contenuti che inneggiavano a uno stile di vita genuino e autosufficiente, si decideva che era assolutamente alla propria portata, si usavano i soldi del fondo fiduciario per comprare una fattoria e, in sostanza, ci si rovinava la vita. E d’accordo, forse quel piano specifico era stato un po’ un capriccio…
Ma adesso eccola lì. Infelice e sola. E mezza congelata. 

Per questo motivo Kira ha lasciato la Georgia e tutti i comfort a cui era abituata, acquistando una fattoria a Dream Harbor, che necessita di qualche lavoro di ristrutturazione (a incominciare dalla caldaia che non funziona). Ma Kira non ha più soldi a disposizione, certo potrebbe chiedere aiuto alla sua famiglia e a sua sorella Chloe, ma questa volta desidera veramente cavarsela da sola. 
Ma un giorno, Kira incontra per caso, fuori dalla sua proprietà un ragazzo di ventisette anni, di nome Bennet, il fratello di Jeanie, che insieme ai suoi cani Piggy, Odie ed Elizabeth stavano facendo una passeggiata. 
Bennet è in vacanza a Dream Harbor per prendersi una pausa dalla sua vita in California. Bennet è un ragazzo molto buono e intelligente, disposto ad aiutare tutte le persone in difficoltà, soprattutto le ragazze di cui si innamora. E’ per questo che si era trasferito in California, per seguire Nicole, la ragazza che gli aveva fatto perdere la testa, che lo usava quando voleva lei, soprattutto durante le festività natalizia per non rimanere da sola. 

Finché non si alzò e guardò l’uomo che aveva portato quelle bestiole nella sua proprietà. Il sorriso le morì sulle labbra. Lui la stava fissando con un misto di confusione e orrore. 
Fu allora che Kira si ricordò dei suoi capelli non lavati, degli occhi rossi e della coperta che stava usando a mò di cappotto. Uffa. Che cavolo di giornata, di città, di gente! Erano ovunque! 
<<Sì, ecco, in realtà questa fattoria è mia>>, disse, raddrizzando la schiena. <<Perciò, sta violando la mia proprietà.>> 
Elizabeth guaì e Kira le grattò le orecchie. 
<<Non tu, tesoro. Tu non lo sapevi.>>
<<A dire il vero, non lo sapevo nemmeno io>><, ribatte l’uomo, con un abbozzo di sorriso. 
<<Com’è possibile? Lo sanno tutti, in questa città di impiccioni.>> 
Lui scrollò le spalle. <<Io non vivo in questa città di impiccioni.>> 
Kira si accigliò. <<Allora che ci fai qui?>> 
<<Sono in visita.>>
Non le piaceva il suo tono. Nè il suo viso, per dirla tutta. Era troppo… troppo… bella. Ma in modo terribilmente convenzionale. Troppa simmetria. Troppi capelli scuri e perfetti. Era irritante. 

Per Bennet, Dream Harbor, sarà l’occasione per allontanarsi da quel rapporto tossico e per godersi l’amore della sorella Jeanie. 
Il primo incontro tra Kira e Bennet, è tutt’altro che romantico, ma il destino sembra divertirsi a farli incrociare di nuovo, soprattutto se gli abitanti di quella folle cittadina, si sono messi in testa che nella fattoria il vecchio proprietario Edwin, aveva nascosto un cadavere o un tesoro prezioso. 
Bennet partecipa all’assemblea cittadina di Dream Harbor insieme a sua sorella Jeanie, e viene reclutato dagli abitanti di quella stravagante cittadina, preoccupati che la nuova arrivata si spaventasse per il ritrovamento di un cadavere. Alla fine, Bennet, si è ritrovato costretto ad accettare di recarsi alla fattoria di Kira per scoprire il tesoro della famiglia Edwin.
In realtà, Bennet non credeva che nella fattoria vi fosse un tesoro o un cadavere, ma voleva aiutare e rivedere quella ragazza, all’apparenza scontrosa ma molto dolce con i suoi cani. 
Quanto Bennet torna alla fattoria, la sua gentilezza e la sua voglia di aiutare cominciano a farsi strada nel cuore ostinato di Kira. Ma Kira non è mai stata con un bravo ragazzo come Bennet, che si preoccupa per lei ed è disposto ad aiutarla per non farle prendere troppo freddo. 

Le si leggeva in viso che era combattuta. Era ovvio che non voleva il suo aiuto, ma quella casa aveva più di un secolo e, a sentire Logan, era rimasta disabitata negli ultimi tre anni. Non era possibile che tutto funzionasse alla perfezione, lì dentro. 
Non che fossero affari suoi. Poteva semplicemente andarsene. Poteva dire a Jeanie e a quei pazzi dei suoi concittadini che non aveva trovato nulla, che non sarebbe tornato un’altra volta, che aveva del lavoro da fare. Bennet poteva andarsene e lasciare Kira lì con la sua nuova fattoria, i suoi occhi sgranati e zero clienti. Ma non sarebbe mai riuscito a smettere di chiedersi se lei fosse al sicuro in quella casa. […] 
Perciò, sì, Bennet voleva sistemare alcune cose per lei. Se lei glielo avesse permesso. Era così sbagliato? 

Lei lo guardò mentre raccoglieva gli attrezzi e fu colta da un accenno di panico. Non voleva che se ne andasse. Non voleva passare il resto della giornata da sola in quella casa fredda, in quella fattoria in rovina. 
Kira aveva una gemella. Aveva sempre pensato che stare da sola fosse una cosa contro la sua natura. Non era stata da sola nemmeno nel grembo materno. E ora eccola lì, che meditava di incatenare quel simpatico vicino al suo termosifone, solo per non dover affrontare un’altra cupa serata in solitudine. Non riusciva a smettere di sentirsi una persona a metà, come se una parte dei suoi organi fosse stata espiantata e portata in Danimarca. Il progetti della fattoria avrebbe dovuto aiutarla, avrebbe dovuto darle qualcosa che fosse veramente suo. Ma non stava funzionando. Da quasi tre mesi era una specie di Grinch che incombeva su Dream Harbor e non aveva alcun risultato da mostrare. 

Kira ha poco tempo a disposizione per vendere gli alberi di Natale, la città è in fermento per l’accensione dell’albero e lei è costretta a partecipare all’evento per comunicare a tutti che la sua fattoria è finalmente aperta. E’ così che Kira assume Iris Fraser (il lettore ritroverà la “vecchia” Iris, colei che odia ancora i bambini, prima di diventare la tata di Olive e di innamorarsi follemente di quella bambina e del padre Archer in “Nuovi inizi a Strawberry Patch Pancake House”), che l’aiuterà a vendere gli alberi di Natale. 
A poco a poco, Kira si ambienterà completamente a Dream Harbor, il luogo perfetto per innamorarsi e costruire nuove amicizie. 
Tra cioccolate calde, luci scintillanti e momenti di tenerezza sotto la neve, la convivenza forzata tra Kira e Bennet, rischia di trasformarsi in qualcosa di molto più dolce… ma Bennet dopo Capodanno, deve ritornare in California…
Che cosa accadrà tra i due? 
Riuscirà Kira a far risplendere quell’antica fattoria e a dimostrare a sé stessa di essere speciale?
Davvero, nella fattoria c’è un tesoro o un cadavere? 

<<Io non voglio sistemare te. Non hai bisogno di essere sistemata.>>
Lei sbuffò, ma era chiaro che non faceva sul serio. Perciò lui le afferrò i polsi, per attirare la sua attenzione. 
<<Trovo fantastico che tu abbia ricominciato da capo, che stia cercando di migliorarti, ma non permettere mai a nessuno, neppure per un secondo di convincerti che hai bisogno di essere sistemata. Hai capito?>> La sua voce era più roca di quanto intendesse, ma aveva bisogno che lei se ne convincesse. Bennet aveva voluto aiutarla, tenerla al caldo e al sicuro, ma non aveva mai pensato che lei avesse bisogno che lui le sistemasse la vita. 

<<Prima posso fare una cosa?>> 
Kira inarcò un sopracciglio, con l’ombra di un sorriso sulle labbra, come se sapesse esattamente quali fossero le sue intenzioni. Come se lo volesse anche lei. 
<<Cos’è che vorresti fare, Bennet?>>
Lui le portò una mano sul viso, prendendole la mascella e affondando le dita tra i suoi capelli, sulla nuca. Lei socchiuse gli occhi.
<<Ci sono un sacco di cose che vorrei fare, ma che ne dici se cominciamo con questo?>>
Abbassò la testa e la baciò, un tocco gentile, un leggero sfioramento di labbra, così lieve da fargli percepire la delicata curva del suo sorriso. 

La scrittrice Laurie Gilmore, conosciuta da tutti i lettori per le sue appassionanti storie d’amore ambientate nella piccola città di Dream Harbor, dopo il successo di “Amori e segreti al Pumpkin Spice Caffè”, “Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun” e “Nuovi inizi a Strawbeery Patch Pancake House”, torna in libreria con “Una dolce magia a Dream Harbor. Un bacio sotto la neve può cambiare tutto…”.
Con “Una dolce magia a Dream Harbor. Un bacio sotto la neve può cambiare tutto…” il lettore si ritroverà avvolto nella neve a Dream Harbor, in pieno spirito natalizio e con una nuova storia d’amore tra Kira North e Bennet. 
I temi trattati sono le delusioni amorose, le paure, le fragilità, le amicizie, il senso di colpa, la crescita, il cambiamento, il rapporto tra sorelle gemelle, il Natale e l’amore che può nascere all’improvviso, sotto i fiocchi di neve. Con questa storia, il lettore imparerà che a volte, è necessario allontanarsi dagli agi, dalle comodità e dalla famiglia (come ha fatto la protagonista Kira), per cercare sé stessi, per cercare la propria strada. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, semplice, romantico e divertente, con il giusto tocco di spicci a rendere la storia più piccante e vivace. 
I personaggi sono strutturati molto bene, grazie alle ampie descrizioni fisiche e psicologiche inserite dalla scrittrice, che permettono al lettore di ritrovare alcuni “vecchi” personaggi dei libri precedenti, ma anche di affezionarsi a Kira e alla sua dolcezza per gli animali, al rapporto tra Kira e Chloe, ma anche al cuore d’oro di Bennet, un ragazzo serio ma con un lato provocante, che nasconde molto bene. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia d’amore ambientata durante il periodo natalizio a Dream Harbor, in cui due anime opposte come Kira e Bennet si incontrano, si sfidano e imparano a scaldarsi a vicenda sotto i fiocchi di neve. 
Non vedo l’ora di conoscere la prossima storia d’amore, ambientata in questa cittadina, a cui mi sono affezionata e che “sento” un po’ mia. 
Vi piacerebbe vivere a Dream Harbor?
Vi piacerebbe trovare un’amore come quello tra Kira e Bennet?
Fatemelo sapere nei commenti, 
Buona lettura 📚📚!!

“Controcanto di Natale” di Federica Bosco

Titolo: Controcanto di Natale 
Autore: Federica Bosco 
Casa Editrice: Newton Compton Editori 
Collana: Anagramma 
Data uscita: 25 Novembre 2025 
Pagine: 192 
Genere: Romanzo rosa 

<<Si… ehm… è solo che volevo chiederle…dato che è la Vigilia di Natale… un paio d’ore di permesso per andare a prendere mia figlia all’aeroporto. Sa, mio marito si sente poco bene e…>> 
La fisso senza espressione. 
Le parole “Vigilia di Natale” mi infastidiscono come quando il tizio davanti a me al casello non arriva al pulsante del biglietto e deve scendere. Non mi avesse ricordato la feriale ricorrenza glielo avrei anche dato, il permesso, ma siccome detesto questo periodo dell’anno e tutto quello che si porta appresso, cioè auguri, regali e lassismo, non ci penso proprio.
E dire che credevo di essere stato chiaro: ai miei impiegati ho vietato addobbi, albero e rinfreschi, proprio per evitare perdite di tempo, di cui avrei altrimenti decurtato l’equivalente dal loro bonus. 

Il protagonista del libro si chiama Filippo, un uomo di cinquant’anni, CEO di un’importante multinazionale dello shopping online. 
A Filippo non interessa nulla, se non il profitto e disprezza tutto ciò che profuma di affetto, festa e tradizione, soprattutto detesta il Natale. Ai suoi dipendenti è vietata ogni forma di festeggiamento: dagli auguri, ai brindisi, è proibito fare l’albero in ufficio, attività inutili che gli farebbero perdere tempo e soldi, che decurterebbe dallo stipendio dei suoi impiegati. 
Filippo, è il datore di lavoro che nessuno di noi vorrebbe avere, soprattutto, quando si avvicinano le festività natalizie. Alla Vigilia di Natale, la sua storica segretaria, Lidia, gli aveva chiesto un permesso di qualche ora per andare a prendere la figlia all’aeroporto, dato che il marito stava male, ma a Filippo non interessava che era Natale e gli proibì di assentarsi dall’ufficio. 
Filippo è molto cinico, insofferente, solo, senza amici e l’unica che lo sopporta è Alexa. 

Mentre aspetto che l’ascensore riscenda, mi sento tirare un lembo dei pantaloni. Mi volto e c’è un bambino di quattro anni. La madre lo raggiunge e si scusa. Faccio un cenno con la testa e finalmente l’ascensore arriva, ma purtroppo stavolta non posso impedire che i due salgano con me. 
Saliamo in silenzio ma, quando arriviamo al loro piano, uscendo il bambino mi guarda rancoroso e mi dice: <<Guarda che se non fai il bravo Babbo Natale non ti porta i regali!>> 
<<Ti svelo un segreto>>, gli rispondo, sorridendo, mentre le porte si chiudono: <<Babbo Natale non esiste.>>

Ma a Filippo non interessa, declina anche l’invito di sua sorella Anna per il pranzo di Natale, contento di non dover festeggiare quell’assurda festività. 
La sera della Vigilia di Natale, Filippo, incurante della neve, ordina una pizza, che gli viene consegnata dal fattorino in ritardo e fredda. Anche in quest’occasione, il protagonista si rivela prepotente, cinico, rifiutandosi di pagare il povero fattorino, che aveva sfidato la neve pur di tenersi il lavoro. 
E’ così che Filippo, festeggia la vigilia di Natale con i taralli (omaggio di Trenitalia), una bottiglia di vino e una serie Netflix… ma non tutto va secondo i suoi piani, perchè Filippo riceve una strana chiavetta USB, contenente alcuni filmati di quando lui e sua sorella Anna andavano d’accordo, lui era ancora felice, prima della morte della madre. 

Recupero un vecchio pc che per accendersi impiega almeno mezz’ora e poi, finalmente, la inserisco. La cartella si apre e contiene alcuni video. […] Ne apro uno a caso, ma per mia somma sorpresa non ci sono acrobazie erotiche, bensì un video di me vestito da Zorro che sorrido sdentato alla telecamera di mio padre battendo le manine. Ne apro un altro e ci siamo io e mia sorella al mare che scaviamo una buca sulla riva insieme a nostra madre. Mamma si copre la faccia ridendo appena si accorge di essere ripresa. Eccomi che suono una batteria giocattolo mentre tutti si tappano le orecchie. Ed eccomi di nuovo a Natale, mentre io e mia sorella apriamo i regali. 
Sento una strana sensazione alla bocca dello stomaco. 
Come un magone che sale su. […]
Il video successivo mi colpisce coma una fucilata al cuore. La mamma a letto malata, che saluta e sorride a fatica. Lo avevo fatto io, quel video. Sarebbe mancato poco tempo dopo e volevo un suo ricordo. 

E’ così che Filippo si ritrova a pensare al passato, alle scelte fatte che lo hanno portato ad allontanarsi dai familiari e dai suoi amici Luca e Vanessa. Con Luca e Vanessa, avevano sempre condiviso ogni cosa… finché Filippo, non ha deciso di appropriarsi dell’idea di Luca, del sito di shopping online… da allora, la loro amicizia è finita. 
Ma Filippo non ha voglia di pensare al passato, decide di andare sull’app di incontri “Tinder”, dove fa un’improbabile match con una ragazza. 
E’ così che Filippo, invita a casa sua quella sconosciuta e si ritrova davanti una ragazza di nome Laura, che somiglia più a un folletto e si presenta nel suo salotto da rivista con un enorme mastino napoletano di nome Emilio. 

Non ho voglia di parlarne, eppure mi ritrovo a raccontarle cose di cui non mi ricordavo nemmeno più. Le racconto della mia infanzia, della scuola, di quanto la nostra vita fosse semplice e felice, di come eravamo legati, io e mia sorella, prima della malattia di nostra madre, e di come progressivamente, dopo la sua morte, ci siamo allontanati. Le racconto della seconda moglie di mio padre, della rabbia che ho cominciato a covare nel vedere che il ricordo di mamma veniva spezzato via giorno dopo giorno, le foto sparite, la casa ristrutturata in men che non si dica. Mi ritrovo a confessarle che forse è da allora che ho cominciato a evitare quasi scientificamente i sentimenti, convinto che gli altri prima o poi ti feriranno e che è solo una questione di tempo. […] 
Il mio è un monologo lunghissimo, le parole mi escono dalla bocca come fossero state lì ad attendere il loro turno per un’eternità e avessero solo una gran fretta di uscire. […] 
Laura tace, come un rispettoso confessore, ma la sua presenza è un ascolto attivo, potente, che percepisco come un abbraccio e che mi incoraggia ad andare avanti. 
Mi spoglio di tutti i miei peccati, di tutte le cattive azioni, della mia ignoranza, della mia arroganza e presunzione. Della prepotenza da bulletto verso i più deboli, del mio costante sentimento di superiorità, del potere che mi ha dato alla testa inebriandomi come una droga. 

Sarà proprio Laura, una ragazza umile, generosa a fare breccia nel cuore del cinico Filippo. 
Inizia così una corsa contro il tempo per rimediare agli errori, ritrovare chi ha perso e scoprire che il vero regalo di Natale… è l’amore. 
Riuscirà Filippo a ritrovare l’affetto della sua famiglia? 
Riuscirà Filippo a non avere paura di amare? 

<<Filippo, adesso calmati!>> Mi scuote. <<Calmati! Qui non c’è nessun fallito, non c’è niente di irreparabile. Finché siamo vivi abbiamo la possibilità di rimediare ai nostri errori. Credi che io sia stata sempre una sostenitrice della pace e dell’amore? 
Credi che non me ne sia fregata di tutto e tutti finché potevo contare su uno stipendio da favola? Tappandomi il naso, girandomi dall’altra parte? Neanch’io sono senza peccato, però si può cambiare, diventare migliori versioni di noi stessi>> dichiara con piglio da leader. 
<<Non sei cattivo, Filippo, e te lo dico perchè i cattivi veri li ho conosciuti. Tu sei solo uno che si è separato dalla propria natura per non sentire più dolore, ma finché quel dolore lo eviti, non lo affronti, non lo attraversi e lo elabori, la tua vita sarà una continua fuga, una continua distrazione, e credimi, sarai un’infelice.>>

 

La scrittrice Federica Bosco dopo aver pubblicato “Cercasi amore disperatamente”, la serie dell’Angelo (“Innamorata di un’Angelo”, “Il mio Angelo segreto”, “Un amore di angelo” e “un Angelo per sempre”), “Il mio gatto mi detesta”, “Il diario di Sir Thomas” e “Natale con Sir Thomas”, torna in libreria con “Controcanto di Natale”, una favola di Natale ironica e piena di magia, per chi ha smesso di credere nell’amore e per chi non smetterà mai di crederci. 
La scrittrice Federica Bosco con “Controcanto di Natale”, reinterpreta la classica storia “Canto di Natale” in chiave moderna, donando ai lettori una storia semplice e veloce da leggere sul divano, in compagnia di una gustosa cioccolata calda con panna o tisana di Natale. 
I temi trattati sono la sindrome dell’abbandono, le amicizie, i tradimenti, il Natale e l’amore, in grado di trasformare anche un cinico come Filippo. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, semplice, delicato e romantico, una lettura veloce e perfetta per il periodo natalizio. 
I personaggi sono strutturati bene, all’inizio ho “odiato” il cinismo del protagonista, ma poi, ho capito che dietro al suo atteggiamento arrogante da snob, c’era una grande paura di soffrire e d’amare. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia romantica, delicata e piena di magia, ambientata nel periodo natalizio con un protagonista snob, arrogante e cinico che detesta il Natale… ma anche Filippo è pronto ad aprire il cuore per far entrare la magia del Natale!!
Buona lettura 📚📚!!

“La piccola biblioteca dei segreti” di Jenny Colgan

Titolo: La piccola biblioteca dei segreti 
Autore: Jenny Colgan 
Traduttore: Valentina Legnani, Valentina Lombardi 
Casa Editrice: Newton Compton Editori 
Collana: Anagramma 
Data uscita: 28 Ottobre 2025 
Pagine: 320 
Genere: Romanzo rosa 

Mirren era sempre stata una lettrice accanita, perennemente convinta di non avere libri a sufficienza, incapace di sentirsi davvero a suo agio senza almeno una mezza dozzina di tascabili ancora da leggere sistemati sul comodino, tre tessere della biblioteca, due Kindle, e una serie di Douglas Adams in bagno come soluzione di emergenza, nel caso in cui si fosse rotta la serratura. 
Aveva passato il Natale precedente sulle tracce di un libro che la prozia Violet ricordava dall’infanzia, e che la donna, ormai in fin di vita, l’aveva supplicata di rintracciare. Insieme a Theo Palliser, un uomo dall’incredibile fascino che lavorava per un rivenditore di libri antichi, avevano setacciato le librerie da un capo all’altro del Paese, finché non era stata lei stessa a scovare infine il volume, nascosto nel borsone del suo pro-prozio. 

La protagonista del libro si chiama Mirren Sutherland, vive a Londra e lavora come geometra per una ditta sull’orlo del fallimento. Mirren è una ragazza triste ed infelice, ha paura di perdere il suo lavoro, fondamentale per ricoprire alcune spese fisse, come il mutuo della casa e le bollette. 
Mirren non è solo una geometra, ma è una lettrice accanita, e proprio un anno fa, è riuscita a ritrovare un prezioso libro antico nella soffitta della prozia Violet. 
E’ così, che Mirren si era imbattuta in Theo Palliser, un uomo molto affascinante che lavorava per un rivenditore di libri antichi. Mirren e Theo, si erano ritrovati a visitare ogni libreria… ma alla fine, Mirren aveva trovato il prezioso libro nella soffitta della zia. Il libro, adesso è custodito al British Museum e Mirren è orgogliosa di essere diventata una delle cacciatrici di libri rari più rinomate del Regno Unito. 
Eppure, Mirren è una ragazza infelice, piena di incertezze, non solo per il lavoro, ma anche sulla sfera sentimentale, soprattutto dopo l’ennesima delusione con Theo Palliser. 
A pochi giorni dal Natale, Mirren riceve una misteriosa richiesta da parte di Jamie McKinnon, un giovane erede di un antico clan scozzese e proprietario di un castello in rovina. 
Prima dell’eredità, Jamie viveva a Edimburgo e lavorava al Giardino Botanico, e non si era mai interessato molto alle incombenze familiari.
Il nonno di Jamie, da sempre appassionato di libri (una tradizione di famiglia), quando era in vita aveva acquistato ogni genere di libro, dai libri rari a non, sperperando tutti i soldi in manuali, ritrovandosi a vendere una fetta di patrimonio per continuare a procurarsi nuovi volumi. Un giorno, il nonno di Jamie, ha scelto di addentrarsi nella neve e di morire lì da solo; lasciando a suo nipote Jamie, il peso dell’eredità, oltre che una serie di indizi, indovinelli da risolvere per trovare un libro raro, talmente di valore da poter salvare l’intera tenuta. 
E’ così che Jamie, affida questo delicato incarico a Mirren, che si ritrova sul treno privato della famiglia McKinnon per andare in Scozia. 

<<E’ una proposta divertente, ma non posso andarmene così, su due piedi.>> 
Era la cosa giusta da fare, si disse. Non aveva alcun valido motivo per bighellonare in mezzo al nulla in Scozia con uno sconosciuto, per di più senza copertura telefonica. […] Ma non credeva che fosse un assassino, non proprio. Lo vedeva più come un eccentrico amante dei libri, e lei non poteva permettersi di farsi coinvolgere. Non di nuovo. Non quando, l’ultima volta che era andata a caccia di un libro, le si era spezzato il cuore. 
Si era divertita, però… 
No! Maledetto Theo Palliser. Lui sarebbe stato entusiasta, si sarebbe lanciato a capofitto senza pensarci due volte. Con ogni probabilità avrebbe già ottenuto il lavoro. Ma lei non poteva. 
Non era una cercatrice di libri. Quello non era nemmeno un lavoro. Aveva avuto fortuna una volta, tutto qui. 

 

Mirren era già stata in Scozia in inverno, e aveva pensato di essere preparata, ma non lo era. Si allacciò il caban fino alla gola, si avvolse nella sua sciarpa e si calcò in testa il berretto, ma non era sufficiente. […] Mirren trasse un respiro profondo. Anche se faceva freddo, l’aria era pura, trasparente, frizzante e fantastica. Respirò di nuovo e piano piano sentì le spalle rilassarsi un poco. Non aveva il telefono per scattare una foto o parlare con qualcuno o pubblicare un post da qualche parte, ma in un certo qual modo le pareva giusto così. 
Come se si trovasse in un mondo fuori dal tempo. […] Che strana notte aveva appena passato. Si sentiva, si rese conto, viva per la prima volta da molto tempo. 

Peccato che sul treno per la Scozia, Mirren si imbatte in una sua vecchia conoscenza, colui che un anno prima le aveva rubato il cuore: Theo Palliser. 
Mirren dovrà mettere da parte i suoi sentimenti e collaborerà con Theo, uno dei più affascinanti cercatori di libri rari. 
Mirren, Theo, Jamie insieme a sua sorella Esme e alla domestica Bonnie, si ritroveranno a risolvere gli indizi criptici lasciati dal nonno, da sempre appassionato di indovinelli. 

Nella parte anteriore, erano posizionate due guardiole quadrate, in semplice pietra grigia, collegate da un ponte sulla strada, davanti all’edificio principale vero e proprio, mentre la parte bianca includeva una serie di bassi edifici in pietra: stalle, fienili e vari cottage. Era più di un castello: di fatto era una città. Dalla torretta più alta sventolava fiera una croce di Sant’Andrea scozzese; da un’altra, invece, pendeva un lungo stendardo rosso e giallo che assecondava la brezza verso il mare. Mirren non riusciva a staccare gli occhi dalla struttura. Era di un romanticismo devastante. I suoi occhi incantati scorrevano le mura del castello. Una torre con uno stendardo sventolava, come una principessa in un libro di fiabe.
Era magnifico. 

E’ così che Mirren, Theo, Jamie e Esme si ritrovano tra biblioteche polverose con ogni genere di libro, ma anche passaggi segreti che conducono direttamente sulla scogliera, paesaggi innevati e un labirinto… che nasconderà l’ultimo indizio. 
Dopo aver superato ogni sfida, ogni indovinello, Mirren è sempre più vicina a ritrovare il misterioso libro.. ma all’improvviso, la protagonista si rende conto che il vero tesoro potrebbe non essere un oggetto fatto di carta e inchiostro appartenente alla famiglia McKinnon, ma un amore tutto da scrivere… 
Che cosa accadrà?
Riuscirà Mirren a trovare il prezioso libro raro?
Jamie, riuscirà a salvare il prezioso castello della famiglia McKinnon dalla rovina?
E che cosa accadrà tra Mirren e Theo Palliser? 

Nel buio, l’unico suono che sentivano era il loro respiro, ed entrambi rimasero immobili. La luna proiettava una debole luce biforcuta che filtrava attraverso le enormi finestre; la neve continuava a cadere. Così vicini tra loro, così vicini al calore emanato dal letto. Mirren teneva tra le mani il libro, le cui pagine erano intrise di passione e desiderio, reali e immaginari, e narravano di due storie d’amore, entrambe finite. Le sue dita, nel buio, sfiorarono quelle lunghe di Jamie, e i polpastrelli di lui trovarono quelli di lei. 
Mirren si domandò se Jamie sarebbe stato crudele come suo nonno era stato accusato di essere. Ma poi un pensiero la fece arrossire: le sarebbe importato, in quel caso? 
<<Non è solo il libro. […] C’è qualcosa al suo interno.>>

 

La scrittrice Jenny Colgan, dopo aver pubblicato i bestseller “La piccola libreria dei segreti”, “L’isola degli incontri segreti” e “Mezzanotte alla piccola libreria dei segreti”, torna in libreria con “La piccola biblioteca dei segreti”, un romance ambientato ai giorni nostri durante il periodo natalizio, che si tinge di mistero, di sfide e d’amore. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, fluido e semplice, ricco di descrizioni non solo sul paesaggio di Londra e della Scozia, ma anche sui personaggi, che permettono al lettore di entrare in empatia con Mirren e gli altri personaggi coinvolti. 
Nonostante il libro sia un romance, la scrittrice Jenny Colgan, non descrive nei minimi dettagli le scene romantiche, rendendo la storia dolce, senza troppo spicy, una lettura adatta a tutte le età. 
I temi trattati sono il lavoro, i sogni, i libri, la biblioteca, il Natale, gli affetti, gli indovinelli e l’amore, che può nascere all’improvviso tra libri impolverati e paesaggi innevati. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alla scelta della scrittrice di inserire numerose descrizioni e dialoghi di ogni personaggio coinvolto. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia ambientata tra la Scozia e Londra, in cui due cacciatori di libri rari si ritrovano in un castello diroccato, pieno di libri, di enormi biblioteche piene di segreti e di indizi da risolvere. 
Buona lettura 📚📚!!

“La piccola libreria dei segreti” di Jenny Colgan

Titolo: La piccola libreria dei segreti 
Autore: Jenny Colgan 
Traduttore: Alice Benassi 
Casa Editrice: Newton Compton Editore 
Collana: Anagramma 
Edizione: 4 
Data uscita: 31 Ottobre 2023 
Pagine: 320 
Genere: Romanzo rosa 

<<Mi manda Sofia. Il suo avvocato. Lei ha detto di aver bisogno di qualcuno…>>  Sentì la paura attanagliarle leggermente il cuore: non poteva perdere un altro lavoro, non poteva proprio. Cosa avrebbe fatto? Avrebbe dovuto fare la sguattera al mercatino di Natale, e là fuori si gelava. Quel posto era chiaramente una discarica, ma adesso lei era lì, e ovviamente erano piuttosto tolleranti riguardo agli orari e, bè, lei aveva un disperato bisogno di stare fuori di casa, altrimenti sarebbe stata costretta a diventare la donna delle pulizie di Sofia. 
<<Davvero?>>, disse il signor McCride distrattamente. Poi gli tornò in mente tutto l’orrore della riunione, e la sua espressione si intristì. Guardò la ragazza che aveva di fronte. Era bassa e piuttosto carina, con capelli e occhi scuri e guance rosee per essere stata all’aperto. La sua bocca aveva un’espressione severa e una linea sinuosa di una bellezza quasi d’altri tempi. Santo cielo. 
Era quella la persona che l’avrebbe salvato dall’orribile destino di dover lasciare i suoi amati libri, la sua amata città, e di doversi ritirare in un orribile bungalow da qualche parte? 

La protagonista del libro è Carmen, una ragazza con poca autostima, che non è riuscita a laurearsi (a differenza di sua sorella Sofia), e che lavora da anni in un grande magazzino della cittadina scozzese. 
Carmen ha sempre pensato di essere l’ombra della sua famiglia, dato che sua sorella Sofia rappresenta il modello perfetto e ideale di figlia. Sofia, è riuscita a diventare un avvocato di successo e ha una bellissima famiglia, formata da suo marito e i suoi figli: Pippa, Phoebe e Jack. 
Carmen non ha mai avuto un buon rapporto con sua sorella, ma nemmeno con i suoi nipoti, di cui non conosce nemmeno i nomi. 
Ma un giorno, Carmen scopre che il magazzino in cui lavora da anni, chiuderà per un calo drastico delle vendite. Carmen si ritrova all’improvviso senza lavoro, con pochi soldi in tasca e senza sapere cosa fare della sua vita. 
Ed è proprio sua sorella Sofia, che le offre un nuovo lavoro in una piccola libreria nel centro storico di Edimburgo. Carmen decide di accettare e si trasferisce temporaneamente a casa di sua sorella, nella stanza degli ospiti. Sarà l’occasione per ritrovare il legame con sua sorella e godersi l’affetto dei suoi nipoti…
Ma il nuovo lavoro di Carmen, non sarà così facile…
La piccola libreria gestita dal signor McCride, è sommersa dai debiti e le vendite natalizie sono l’unica possibilità per evitare il fallimento. 
Carmen inizia a trasformare la libreria, donandole un aspetto nuovo, più pulito e ricco di libri natalizi. 
E’ proprio grazie alla libreria, che Carmen conoscerà due uomini particolari, di nome Blair e Oke, che complicheranno totalmente la sua vita. 
Blair è uno scrittore di successo, che decide di pubblicizzare i suoi libri nella piccola libreria, e rimane affascinato dal carattere di Carmen, che sembra essere l’unica in grado di resistere al suo fascino. 
Oke è completamente diverso da Blair, è un ragazzo semplice che proviene dal Brasile, appassionato di alberi, molto intelligente e sensibile, che si innamora di Carmen. 
Il cuore di Carmen si ritroverà in mezzo ai due uomini… e dovrà capire chi dei due merita il suo amore: lo scrittore di successo, concentrato solo su sé stesso o Oke, un ragazzo puro e genuino, che dimostra di essere un uomo intelligente e dotato di sentimenti. 
Riuscirà Carmen ad ascoltare il suo cuore e a godersi la magia del Natale?
Riuscirà Carmen a salvare la piccola libreria?
Riuscirà Carmen a recuperare il rapporto con sua sorella?

La scrittrice Jenny Colgan con “La piccola libreria dei segreti”, porta il lettore nella bellissima città di Edimburgo, dove si sviluppa la storia della protagonista Carmen a ridosso delle festività natalizie.
Il lettore rimarrà incantato dallo stile di scrittura di Jenny Colgan, che riesce a descrivere in modo magico la città di Edimburgo e i sentimenti della protagonista. Carmen è una ragazza molto insicura, che si ritrova sempre a giudicare tutte le persone che la circondano, perchè è convinta di essere sbagliata. Nel corso della storia, il lettore assisterà all’evoluzione della protagonista, e Carmen scoprirà l’affetto della sorella e dei nipoti. 
Per la prima volta, Carmen ha modo di conoscere realmente sua sorella Sofia senza giudicarla… è così che le due sorelle ormai adulte, possono guardarsi negli occhi, imparando a volersi bene ogni giorno. 
Carmen conoscerò un sentimento nuovo, l’amore che prova per i suoi nipoti, riuscendo a creare un bellissimo rapporto, in particolare con Phoebe, una bambina molto insicura, che grazie alla zia riesce ad emergere senza avere paura di essere giudicata. 

I fiocchi di neve danzavano e turbinavano contro il vetro, talmente fitti che sembrava che l’edificio fosse circondato da una spessa coltre di neve in movimento. Un tuono scosse la casa facendo sobbalzare Phoebe, ma Carmen si limitò ad abbracciarla più stretta, entrambe avvolte dal piumone. Era stranamente confortante sentire quel corpicino caldo vicino a sè, che le si stringeva addosso volentieri per farsi coccolare. 

I temi trattati sono l’autostima, il lavoro, le sfide, il rapporto fra sorelle e nipoti, i legami familiari, il successo, la natura, i libri, i pregiudizi e l’amore. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni inserite dalla scrittrice Jenny Colgan, che riesce a trasportare i lettori nella piccola libreria di Edimburgo, in cui le storie prendono vita. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia romantica ed emozionante, ambientata in una piccola libreria di Edimburgo, a ridosso delle festività natalizie. 
Lasciatevi travolgere dall’atmosfera natalizia di Edimburgo, ma anche dai legami familiari della protagonista!! 
Buona lettura 📚📚!!

“Le Magichelle e il Carbonaio” di Fabiano Pini

Titolo: Le Magichelle e il Carbonaio 
Autore: Fabiano Pini 
Casa Editrice: Casa Editrice Kimerik 
Collana: Pikkoli Favole 
Data uscita: 5 Settembre 2024 
Pagine: 72 

<<Chiamiamo le Magichelle!>> […]
I piccoli esserini volanti che riempivano lo spazio azzurro diventano sempre più grandi man mano che raggiungono l’interno della stanza di comando fino quando non assumono le loro dimensioni reali, sbattendo le ali e posandosi sui trespoli di atterraggio, predisposti dagli aiutanti di Babbo Natale. 

Il Natale si sta avvicinando e tutte le persone sono pronte ad addobbare la loro casa, proprio come una coppia di giovani sposi di nome George e Maggy, i genitori della piccola e dolce Carol. 
George e Maggy vengono attirati con l’inganno, da due bellissimi cavalli bianchi e da un uomo che vende fuori dalla loro casa, addobbi natalizi magici. Ma quest’uomo, in realtà non vende nessun addobbo natalizio e sequestrerà i genitori di Carol. 
La piccola e dolce Carol si ritrova sola a casa, spaventata… ma Babbo Natale è pronto ad aiutarla. 
E’ così che il lettore conoscerà le Magichelle, un gruppo speciale di piccoli eroi con poteri magici. 
Le Magichelle sono state chiamate da Babbo Natale per una missione molto importante: salvare il Natale dal cattivo Carbonaio. 
Il Carbonaio vuole distruggere il Natale e portare tristezza nel mondo… ma le Magichelle sono pronte a combattere con il loro coraggio, ingegno e attraverso la magia!!
Siete curiose/i di scoprire le Magichelle?
Riusciranno a salvare il Natale?

Lo scrittore Fabiano Pini dopo aver pubblicato “Caro diario….” (Nep Edizioni, 2023) e “Che mondo” Tra il bene e il male”, (Casa Editrice Kimerik, 2024), pubblica “Le Magichelle e il Carbonaio”, un racconto per grandi e piccini, in grado di far sognare il lettore e trasportarlo nel mondo magico delle Magichelle. 
I temi trattati sono il bene, il male, i bambini, il coraggio, la magia e il Natale.
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, semplice, divertente ed emozionante, adatto a bambini, ragazzi, ma anche agli adulti perchè tutti, possiamo addentrarci nel magico mondo delle Magichelle.
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle descrizioni inserite dallo scrittore. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano immergersi nella magia del Natale e delle Magichelle, a chi desidera sognare, divertirsi ed emozionarsi nelle avventure di questo gruppo di eroi. 
Ma le avventure delle Magichelle, non finiscono qui: siete pronti a scoprire la loro prossima sfida? 
“Le Magichelle e la spiaggia pietrificata” sarà il secondo volume di questa serie di racconti.
Non vedo l’ora di scoprire le nuove imprese delle Magichelle, e voi?
Ringrazio lo scrittore Fabiano Pini per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mai ha fatto emozionare, ridere e trasportare nel magico mondo delle Magichelle. 
Buona lettura 📚📚!!

“Tutti hanno dei segreti a Natale” di Benjamin Stevenson

Titolo: Tutti hanno dei segreti a Natale 
Autore: Benjamin Stevenson 
Traduttore: Elena Cantoni 
Casa Editrice: Feltrinelli 
Collana: I narratori 
Data uscita: 29 Ottobre 2024 
Pagine: 224 
Genere; Romanzo giallo 

Quindi cominciamo da lì: i regali. 
Sette, per l’esattezza, accatastati sotto un abete spelacchiato. Squadrati, sferici, a prisma. Uno è impacchettato nella carta di giornale e strozzato con lo spago; un altro è una grossa confezione azzurra e lucida; un altro ancora è avvolto in una quantità tale di nastro adesivo da sembrare una mummia. […]
Sei sospettati. Sette regali.
Scartiamoli. 

Il protagonista del libro è Ernest Cunningham, un fan dei gialli dell’Epoca d’oro che si ritrova a risolvere i casi d’omicidio, utilizzando i trucchi dei più grandi investigatori della letteratura. 
Ernest si ritrova a dover risolvere un caso d’omicidio a ridosso delle festività natalizie, nella bellissima cornice australiana. 
La sua ex moglie Erin Gillford, è stata accusata di aver ucciso il suo compagno Lyle Pearse. Erin Gillford, era stata ritrovata a casa sul luogo del delitto, piena di sangue sul volto e sulle mani. 
Ernest si ritroverà ad indagare sull’associazione di Lyle, ex attore che aveva deciso di fondare la “Pearse Foundation”, per aiutare tutti i/le ragazzi/e affetti da dipendenze, avvicinandoli al mondo teatrale. 
E’ così che Ernest si ritroverà nel backstage dello spettacolo del mago di fama mondiale Rylan Blaze, il cui committente era proprio Lyle Pearse. 
I sospettati di Ernest sono tutti imbroglioni professionisti: oltre al mago, c’è un esperto di trucchi e travestimenti, un’ipnotista, una responsabile finanziaria, una gemella, uno psicologo, un tecnico delle luci e degli effetti speciali. 
Ernest cercherà di risolvere il caso analizzando i pochi indizi a disposizione: un disperato messaggio di aiuto, un omicidio commesso senza mettere piede nella stanza in cui accade e un calendario dell’avvento. 
Riuscirà Ernest a scagionare la sua ex moglie? 
Riuscirà Ernest a vedere oltre le illusioni e risolvere il caso? 

Lo scrittore Benjamin Stevenson dopo il successo di “Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno” (Feltrinelli, 2022), e “Tutti su questo treno sono sospetti” (Feltrinelli, 2024) pubblica “Tutti hanno dei segreti a Natale”, un giallo diverso dal solito, orchestrato con maestria, inserendo in ogni capitolo un indizio all’interno di una casellina del calendario dell’avvento per coinvolgere il lettore nell’indagine. 
Il lettore si ritroverà a risolvere questo difficile caso d’omicidio insieme al protagonista, analizzando i pochi indizi a disposizione. 
I temi trattati sono le dipendenze, i soldi, le amicizie, l’amore, la morte, il Natale e l’illusionismo.
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, grazie alle abilità dello scrittore di aver creato una trama originale, ambientata durante il periodo natalizio e piena di magia. 
I personaggi sono strutturati bene grazie alle ampie descrizioni, oltre a quel tocco di mistero e magia, inseriti dallo scrittore. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano un libro giallo leggero, ambientato durante il periodo natalizio, a chi desidera divertirsi ad investigare insieme al protagonista. 
Buona lettura 📚📚!!

“Radio Christmas” di Federica Tronconi

Titolo: Radio Christmas 
Autore: Federica Tronconi 
Casa Editrice: PubMe
Collana: Un cuore per capello 
Data uscita: 30 Novembre 2022
Pagine: 147
Genere: Romanzo rosa 
Acquista: https://www.amazon.it/Radio-Christmas-Collana-capello-Romance-ebook/dp/B0BNQSPV4S

Chiudiamo la serata aspettando la mezzanotte e giocando a tombola dove il vero talento è Alberta: a ogni numero che viene estratto racconta un aneddoto curioso su amici e conoscenti reciproci attaccando con un pettegolezzo: “Lo sapete che…”
Chi fa la tombola riceve l’assaggio del golosissimo cioccolato fatto in casa dalla zia. 
Cose semplici, rituali che condividiamo come una vera famiglia. 

La protagonista del libro è una ragazza che si chiama Sara Berotti, una speaker radiofonica e organizzatrice d’eventi. Sara è una ragazza ostinata, è perennemente in ritardo e sceglie sempre i ragazzi sbagliati, come il suo ex Samuele. 
Sara è una ragazza sempre disponibile, solare, soprattutto con la sua amica e collega Giorgia. Ma Sara è cresciuta senza i suoi genitori, perché erano morti quando era molto piccola; questa mancanza, ha creato dentro di lei un dolore molto profondo. 
Sara è cresciuta con la zia, con cui ha un bellissimo rapporto, anche se non è riuscita a sopperire al vuoto della perdita dei genitori. 
A Sara, il Natale non le piace, non le piace scegliere i regali di Natale; ma ogni anno va dalla zia, ovvero l’unica famiglia che ha, per festeggiare il Natale insieme. 
Ogni giorno Sara trascorre le sue giornate in radio, decide la scaletta e le canzoni per i suoi ascoltatori, riuscendo a trovare la complicità della sua amica Giorgia. 
Giorgia e Sara sono molto diverse, ma si sostengono sempre, in nome della vera amicizia. Il direttore della radio si chiama Massimo, un bravo ragazzo che si innamora di Sara. 
Ma Sara ha paura di lasciarsi andare, di innamorarsi veramente di qualcuno perché ha paura di perderlo, proprio come era accaduto ai suoi genitori. Infatti, Sara preferisce dedicarsi a storie brevi e sbagliate, piuttosto che costruire qualcosa di serio. 
Sara si ritroverà a commettere molti sbagli, a scappare da Massimo per rifugiarsi tra le braccia dell’affascinante fotografo Nicholas, che le farà aprire il suo cuore. 
Riuscirà Sara a lasciarsi andare? 

La scrittrice Federica Tronconi con “Radio Christmas”, racconta la storia di Sara, una storia d’amicizia, gratitudine e di rinascita. 
I temi trattati sono il Natale, il perdono, la radio, la comunicazione, l’amicizia, la gratitudine, l’amore, le insicurezze, la perdita dei genitori e i tradimenti. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, semplice, emozionante e arricchita da alcune immagini, che portano il lettore a vivere completamente la storia. 
I personaggi sono strutturati bene, che permettono al lettore di entrare in empatia e di riflettere sui valori dell’amicizia. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere un libro, che parla dell’amicizia, di sentimenti e di musica. 
Ringrazio la scrittrice Federica Tronconi per avermi inviato la copia del suo libro, che mi ha permesso di immergermi nelle trasmissioni radiofoniche di Sara, e mi ha permesso di riflettere sulla forza dell’amicizia e di riuscire a perdonare chi commette uno sbaglio. 
E voi, che rapporto avete con il Natale?
Siete mai riusciti a perdonare una persona?
Che cosa rappresenta per voi l’amicizia? 
Buona lettura 📚!!