“Il negozio dei fiori e degli amori inaspettati. A volte il vero amore arriva quando meno te lo immagini” di Laurie Gilmore

Titolo: Il negozio dei fiori e degli amori inaspettati. A volte il vero amore arriva quando meno te lo immagini
Autore: Laurie Gilmore 
Traduttore: Laura Mastroddi 
Casa Editrice: Newton Compton Editori 
Collana: Anagramma 
Data uscita: 5 Maggio 2026 
Pagine: 288 
Genere: Romanzo rosa 

Daisy Scott, attuale proprietaria del negozio di fiori Daisy Chain, era solo l’ultima di una lunga serie di Daisy. […] Le donne della sua famiglia si tramandavano il nome e il negozio di fiori con la stessa diligenza con cui si prendevano cura dei loro boccioli. Era una cosa molto stravagante e lei aveva smesso di opporsi da anni. Ma, per quanto ne sapeva, lei era la prima a essere vittima di una maledizione.

Siete pronti a tornare a Dream Harbor, con una nuova incredibile storia d’amore? 
Il primo volume della serie “Amori e segreti al Pumpkin Spice Café. Un caffellatte speziato può cambiarti la vita”, ambientato a Dream Harbor, ha fatto sognare ad occhi aperti ogni lettore, per la storia d’amore tra Jeanie e Logan. 
Se non hai ancora letto la recensione del primo volume, puoi recuperarla qui: https://deborahcarraro97.com/2024/11/29/amori-e-segreti-al-pumkin-spice-caffe-un-caffellatte-speziato-puo-cambiarti-la-vita-di-laurie-gilmore/

Il secondo volume “Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun. Basta un po’ di zucchero e cannella”, il lettore torna a Dream Harbor per la storia d’amore tra Hazel, la direttrice della libreria “Cinnamon Bun” e Noah, un marinaio molto sexy, che si è invaghito della libraia. 
Ma se non hai ancora letto la recensione del secondo volume, puoi recuperarla qui: https://deborahcarraro97.com/2025/03/28/dolci-misteri-alla-libreria-cinnamon-bun-basta-solo-un-po-di-zucchero-e-cannella-di-laurie-gilmore/

Con il terzo volume “Nuovi inizi a Strawberry Patch Pancake House. L’amore può sbocciare nei posti più inaspettati…”, Laurie Gilmore ha incantato tutti i lettori con la storia di Archer Bear, uno chef di successo che si era trasferito da Parigi a Dream Harbor, per prendersi cura di Olive, sua figlia. Archer, non potendo occuparsi da solo della figlia, aveva assunto Iris Fraeser come tata… ed è così, che tra i due, era nata una bellissima storia d’amore. 
Se non hai ancora letto la recensione del terzo volume, puoi recuperarla qui: https://deborahcarraro97.com/2025/07/11/nuovi-inizi-a-strawberry-patch-pancake-house-lamore-puo-sbocciare-nei-posti-piu-inaspettati-di-laurie-gilmore/

Con il quarto volume “Una dolce magia a Dream Harbor. Un bacio sotto la neve può cambiare tutto”, il lettore si è ritrovato a trascorrere il Natale a Dream Harbor, un luogo magico e affascinante allo stesso tempo, in cui gli abitanti si sostengono e aiutano, soprattutto nei momenti di difficoltà. Con il quarto volume, il lettore ha potuto sognare ad occhi aperti con la storia d’amore tra Kira North, una ragazza che si è trasferita da poco, dalla Georgia a Dream Harbor, acquistando una fattoria di alberi di Natale e Bennet, il fratello di Jeanie. 
Se non hai ancora letto la recensione del quarto volume, puoi recuperarla qui: https://deborahcarraro97.com/2026/01/09/una-dolce-magia-a-dream-harbor-un-bacio-sotto-la-neve-puo-cambiare-tutto-di-laurie-gilmore/

Con il quinto volume “Un amore al profumo di zenzero. Le cose più dolci richiedono pazienza”, il lettore si è ritrovato (finalmente), ad essere protagonista dell’attesissima storia d’amore tra Annie Andrews, la proprietaria della pasticceria Gingerbread e Macaulay Sullivan, il ragazzo più desiderato di Dream Harbor. Ma tra un litigio e l’altro, Annie e Mac, avevano iniziato a trascorrere molto tempo insieme, a causa dell’imminente matrimonio dei loro migliori amici Jeanie e Logan. 
Se non hai letto la recensione del quinto volume, puoi recuperarla qui: https://deborahcarraro97.com/2026/08/07/un-amore-al-profumo-di-zenzero-le-cose-piu-dolci-richiedono-pazienza-di-laurie-gilmore/

Quale sarà, la nuova storia d’amore, ambientata nella strana cittadina di Dream Harbor? 
Lo so, che siete curiosi… ma vi consiglio di mettervi comodi sul divano, in compagnia di un bel mazzo di fiori, delicati e romantici, proprio come la nuova storia d’amore ambientata a Dream Harbor. 
Come reagireste, se il vostro ex, piombasse all’improvviso, nel vostro negozio di fiori con la sua futura sposa? 
Questo, è ciò che accade alla protagonista del libro, Daisy Scott, che si ritrova davanti David, il ragazzo che un anno prima l’aveva lasciata. 
David era andato avanti, era pronto per sposarsi con una ragazza bellissima, con un fisico scolpito, di nome Hailey, che voleva convolare a nozze proprio a Dream Harbor, la città di Daisy. 
Daisy non riusciva a crederci, a David non era mai piaciuto Dream Harbor.
E adesso cos’era cambiato? 
Quando Daisy e David, stavano insieme, lei aveva rivoluzionato ogni cosa: aveva lasciato la sua città, il negozio di fiori di famiglia e i suoi amici, perchè David doveva avere al suo fianco familiari e amici. 
Daisy aveva sacrificato ogni cosa per David, e lui, non aveva esitato un secondo nel scaricarla, come se fosse stata un vecchio mazzo di fiori secchi da buttare via. 

<<Mi ci è voluto molto tempo per superarlo, per andare avanti, poi ho incontrato David e ho pensato… ho pensato che fosse quello giusto, capisci? Eravamo adulti, prendevamo decisioni da adulti, vivevamo insieme e stavamo insieme, e poi lui semplicemente… così, di punto in bianco ha cambiato idea.>> I singhiozzi si stavano trasformando in un pianto convulso, ed Elliot non ce la faceva più. Attirò Daisy a sé, e lei affondò il viso nel suo petto mentre lui la stringeva tra le braccia. 
<<E mi sono sentita così stupida. Come ho fatto a non capirlo? Come ho fatto a non capire che non mi amava più? E poi sono dovuta tornare a vivere nello stesso appartamento di merda in cui vivevo con Matty, ed è stato come se le mie terribili decisioni avessero chiuso il cerchio. E’ stato come tornare indietro. Come se fossi bloccata.>>
Mentre parlava, la sua voce era attutita dalla camicia di Elliot, bagnata di lacrime. Quel giorno consumava camicie a ritmo serrato, ma Daisy gli stava aprendo il suo cuore e lui voleva offrirle qualcosa in cambio. La donna che piangeva tra le sue braccia non era esattamente la rovina-matrimoni che la città aveva dipinto. 

Daisy, a differenza di David, non era riuscita ad andare avanti, era tornata a Dream Harbor, il luogo in cui tutto era iniziato. 
A Dream Harbor, Daisy, aveva dovuto fare i conti con tutte le sue delusioni sentimentali: da Matthew a David, che le avevano spezzato completamente il cuore. 
E da quando il sindaco Kelly, dopo aver visto in sogno, una nuvola nera che avvolgeva il suo negozio di fiori, tutta la città, pensava che lei e il suo negozio fossero maledette. 

L’idea era assurda nel suo complesso, e lei non era nemmeno sicura che la città se ne sarebbe preoccupata se il sindaco Kelly sei mesi prima, durante un’affollata assemblea cittadina, non avesse accennato vagamente a uno dei suoi sogni. Gli era parso di vedere una nuvola scura aleggiare sopra il negozio di fiori, e questo era bastato agli abitanti della città per dare la stura alle chiacchiere. I pettegolezzi sul suo squallido passato e sulla scia di relazioni fallite che si era lasciata alle spalle erano stati notevolmente esagerati e, come c’era da aspettarsi, si erano diffusi a macchia d’olio. Da allora Daisy aveva ricevuto solo ordini per funerali, a eccezione del matrimonio di Jeanie e Logan, che però era stato tutto merito di Annie. Quella donna riusciva a ottenere qualsiasi cosa. Il sindaco, che si sentiva in colpa per averle causato una tale riduzione del volume d’affari, comprava ogni sabato un bouquet di fiori misti, per rimediare. Ma un bouquet alla settimana non compensava le mancate entrate per i matrimoni. 

E adesso, ci mancava David e la sua nuova ragazza, che volevano organizzare a Dream Harbor il loro matrimonio… 
Ma proprio in quel momento, entra nel negozio di Daisy, il nuovo arrivato: Elliot. 
Elliot è un ragazzo di trentadue anni, molto timido che si è trasferito a Dream Harbor, per ricostruire la propria vita dopo un matrimonio fallito. 

A Elliot non piaceva che gli venisse ricordato come aveva abbandonato la ditta che avevano costruito insieme -non che Caleb ne parlasse mai- o quanto si fosse sentito distrutto dopo il divorzio. Non gli piaceva che gli venisse ricordato che Caleb era sempre stato alto e robusto, e probabilmente la madre non gli aveva mai detto che sembrava sciupato. Certo, erano pensieri assurdi per un uomo adulto, ma era difficile superare le ferite dell’infanzia. Caleb era sempre stato quello che aveva più probabilità di avere successo in qualsiasi cosa. Eppure, per un breve periodo, Elliot si era sentito vincente in qualcosa. Aveva una moglie. Aveva una casa e un giardino. Gli sembrava che, secondo alcuni criteri arbitrari, per un po’ sarebbe stato in vantaggio. 
La fine del suo matrimonio non aveva fatto altro che riportare le cose al loro stato naturale, con Caleb sulla cresta dell’onda ed Elliot che riusciva a malapena ad arrancare. 

Elliot aveva cercato di evitare il negozio di Daisy, a tutti i costi, dopo il matrimonio di Jeanie e Logan, per paura di innamorarsi di quella ragazza vestita sempre di nero. Ma adesso, sua madre sarebbe arrivata a Dream Harbor, per controllare come stava e lui aveva bisogno di alcune piante per abbellire la casa. 
Appena, Daisy notò Elliot, non ci pensò nemmeno un secondo, e istintivamente, presentò al suo ex, il suo nuovo ragazzo. 
Dopo un breve momento di imbarazzo, Elliot, stette al gioco, fingendo di essere il ragazzo di Daisy. 

Il campanello sopra la porta tintinnò, segnalando l’arrivo di un altro cliente, il che concesse a Daisy un breve momento di tregua. Doveva averlo visto da qualche parte. Al bar, forse? O al matrimonio di Jeanie! Elliot. Ecco come si chiamava. Il tizio con gli occhiali che non la smetteva di fissarla. Un po’ come stava facendo anche in quel momento. Quando Daisy incrociò il suo sguardo, le parve un cervo abbagliato dai fari. Ma un cervo carino, con un leggero rossore sulle guance e i capelli arruffati come se si fosse appena svegliato. Daisy non seppe mai se a spingerla a fare ciò che fece dopo fosse stato lo stupido viso affascinante di David, o il sedere perfettamente tonico di Hailey, o il ricordo di come Elliot l’aveva guardata quella sera al matrimonio, come se forse la desiderasse. 
Di sicuro, il suo non fu un pensiero razionale. Ma quando si lotta contro una maledizione, forse è meglio abbandonare del tutto la razionalità. 
<<Davvero, David, per me va bene. Come hai detto tu, abbiamo entrambi voltato pagina.>> Daisy sorrise e salutò Elliot sulla soglia. 
<<Anzi, ecco il mio nuovo ragazzo. Elliot, vieni a salutare!>>

E’ così che i due iniziano a frequentarsi, per dimostrare alla città, che Daisy non porta sfortuna, ma anche per rassicurare la madre di Elliot. 
E tra un mazzo di fiori e una coroncina di fiori per la festa di Dream Harbor, Daisy inizia a provare dei sentimenti molto forti per Elliot, ma ha paura di soffrire di nuovo…
Invece, Elliot, è consapevole di amare quella ragazza, che tutta la città considera maledetta, quando in realtà ha un cuore fragile, come se fosse di cristallo. 
Elliot cercherà di aiutare Daisy, a dimostrare a tutta Dream Harbor, che non è maledetta, risalendo alla storia del locale di famiglia… 
E’ così che ritroveranno una vecchia fotografia, che raffigura la prozia di Daisy e un signore che assomiglia ad Elliot… 
Che significa quella fotografia? 
Che legame c’era tra i due?
Daisy è determinata ad indagare il passato, anche se la nonna la sprona a non pensarci. 
Che cosa scoprirà? 
Che cosa accadrà tra Daisy ed Elliot? 
Riuscirà Daisy a sciogliere la maledizione? 

Daisy non aveva seguito il consiglio di sua nonna di non perdersi nel passato. Ci si era buttata a capofitto. Forse avrebbe dovuto ascoltarla. Forse avrebbe dovuto mettere da parte quella vecchia scatola e concentrarsi sul lavoro. Avrebbe dovuto creare cose belle con le mani, prendere un caffè con sua madre, andare a trovare Iris e tenere in braccio il piccolo Owen. Avrebbe dovuto vivere la sua vita, invece di passare tutto quel tempo a rovistare in una scatola di cartone, sprofondando sempre più nel passato. Ma non poteva farne a meno. Aveva bisogno di sapere tutto, di capire perchè si sentiva così legata alla sua prozia. Zia D. aveva preso residenza stabile nella testa di Daisy. 
La veniva a trovare in sogno, sempre triste, sempre in cerca di qualcosa, spingendola a scavare più a fondo, a inseguire altre risposte. 
La sua prozia aveva bisogno di lei. 
E pazienza che fosse morta da tempo. 
Daisy doveva aiutarla.

Era solo contento di essere stato abbastanza coraggioso da smettere di nascondersi. E che lei fosse stata abbastanza coraggiosa da ricominciare da capo. Qualunque cosa li avesse fatti incontrare Elliot sapeva che quella volta sarebbe durata. Daisy aveva rimesso insieme i pezzi del suo cuore, e ora tutto ciò che desiderava era lei. 
<<Andiamo a casa>> Saltò giù dal bancone e gli prese la mano. <<Vieni, Goldie>> La loro cagnolina li seguì mentre uscivano nell’aria tiepida. 
Daisy gli strinse la mano. 
Quel giorno indossava un vestito giallo ed era perfetta. 
Come il sole, i fiori e le giornate estive. 
Elliot pensò che sembrava il futuro. 
Il suo futuro. 

La scrittrice Laurie Gilmore, conosciuta da tutti i lettori per le sue appassionanti storie d’amore ambientate nella piccola cittadina di Dream Harbor, dopo il successo di “Amori e segreti al Pumpkin Spice Café”, “Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun”, “Nuovi inizi a Strawberry Patch Pancake House”, “Una dolce magia a Dream Harbor” e “Un amore al profumo di zenzero”, torna in libreria con “Il negozio dei fiori e degli amori inaspettati. A volte il vero amore arriva quando meno te lo immagini.”
Con “Il negozio dei fiori e degli amori inaspettati. A volte il vero amore arriva quando meno te lo immagini”, il lettore si ritroverà ad indagare sulla vecchia prozia di Daisy, ma anche a partecipare alla nuova storia d’amore inaspettata tra Daisy ed Elliot. 
I temi trattati sono il divorzio, le delusioni amorose, le maledizioni, l’adolescenza, le paure, le fragilità, le amicizie, i fiori, il passato, i pregiudizi, i rapporti tra fratelli e l’amore, che può arrivare all’improvviso e cambiare ogni cosa. 
Con questa storia, il lettore imparerà che a volte è necessario cadere, soffrire, ma che bisogna combattere ogni minuto, ogni ora, ogni giorno per i propri sogni e che non bisogna avere paura di ascoltare il proprio cuore. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, semplice e romantico, con il giusto tocco di spicci, a rendere la storia più piccante e vivace. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni fisiche e psicologiche, inserite dalla scrittrice, che permettono al lettore di entrare in empatia con tutti gli abitanti di Dream Harbor. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una serie/un libro piacevole, in compagnia di una bella tisana e un bel plaid. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia d’amore piena di fiori, di dolci e di serenità. 
Non vedo l’ora di conoscere la prossima storia d’amore, ambientata in questa cittadina, a cui mi sono affezionata e che “sento” un po’ mia. 
Vi piacerebbe vivere a Dream Harbor?
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“Controcanto di Natale” di Federica Bosco

Titolo: Controcanto di Natale 
Autore: Federica Bosco 
Casa Editrice: Newton Compton Editori 
Collana: Anagramma 
Data uscita: 25 Novembre 2025 
Pagine: 192 
Genere: Romanzo rosa 

<<Si… ehm… è solo che volevo chiederle…dato che è la Vigilia di Natale… un paio d’ore di permesso per andare a prendere mia figlia all’aeroporto. Sa, mio marito si sente poco bene e…>> 
La fisso senza espressione. 
Le parole “Vigilia di Natale” mi infastidiscono come quando il tizio davanti a me al casello non arriva al pulsante del biglietto e deve scendere. Non mi avesse ricordato la feriale ricorrenza glielo avrei anche dato, il permesso, ma siccome detesto questo periodo dell’anno e tutto quello che si porta appresso, cioè auguri, regali e lassismo, non ci penso proprio.
E dire che credevo di essere stato chiaro: ai miei impiegati ho vietato addobbi, albero e rinfreschi, proprio per evitare perdite di tempo, di cui avrei altrimenti decurtato l’equivalente dal loro bonus. 

Il protagonista del libro si chiama Filippo, un uomo di cinquant’anni, CEO di un’importante multinazionale dello shopping online. 
A Filippo non interessa nulla, se non il profitto e disprezza tutto ciò che profuma di affetto, festa e tradizione, soprattutto detesta il Natale. Ai suoi dipendenti è vietata ogni forma di festeggiamento: dagli auguri, ai brindisi, è proibito fare l’albero in ufficio, attività inutili che gli farebbero perdere tempo e soldi, che decurterebbe dallo stipendio dei suoi impiegati. 
Filippo, è il datore di lavoro che nessuno di noi vorrebbe avere, soprattutto, quando si avvicinano le festività natalizie. Alla Vigilia di Natale, la sua storica segretaria, Lidia, gli aveva chiesto un permesso di qualche ora per andare a prendere la figlia all’aeroporto, dato che il marito stava male, ma a Filippo non interessava che era Natale e gli proibì di assentarsi dall’ufficio. 
Filippo è molto cinico, insofferente, solo, senza amici e l’unica che lo sopporta è Alexa. 

Mentre aspetto che l’ascensore riscenda, mi sento tirare un lembo dei pantaloni. Mi volto e c’è un bambino di quattro anni. La madre lo raggiunge e si scusa. Faccio un cenno con la testa e finalmente l’ascensore arriva, ma purtroppo stavolta non posso impedire che i due salgano con me. 
Saliamo in silenzio ma, quando arriviamo al loro piano, uscendo il bambino mi guarda rancoroso e mi dice: <<Guarda che se non fai il bravo Babbo Natale non ti porta i regali!>> 
<<Ti svelo un segreto>>, gli rispondo, sorridendo, mentre le porte si chiudono: <<Babbo Natale non esiste.>>

Ma a Filippo non interessa, declina anche l’invito di sua sorella Anna per il pranzo di Natale, contento di non dover festeggiare quell’assurda festività. 
La sera della Vigilia di Natale, Filippo, incurante della neve, ordina una pizza, che gli viene consegnata dal fattorino in ritardo e fredda. Anche in quest’occasione, il protagonista si rivela prepotente, cinico, rifiutandosi di pagare il povero fattorino, che aveva sfidato la neve pur di tenersi il lavoro. 
E’ così che Filippo, festeggia la vigilia di Natale con i taralli (omaggio di Trenitalia), una bottiglia di vino e una serie Netflix… ma non tutto va secondo i suoi piani, perchè Filippo riceve una strana chiavetta USB, contenente alcuni filmati di quando lui e sua sorella Anna andavano d’accordo, lui era ancora felice, prima della morte della madre. 

Recupero un vecchio pc che per accendersi impiega almeno mezz’ora e poi, finalmente, la inserisco. La cartella si apre e contiene alcuni video. […] Ne apro uno a caso, ma per mia somma sorpresa non ci sono acrobazie erotiche, bensì un video di me vestito da Zorro che sorrido sdentato alla telecamera di mio padre battendo le manine. Ne apro un altro e ci siamo io e mia sorella al mare che scaviamo una buca sulla riva insieme a nostra madre. Mamma si copre la faccia ridendo appena si accorge di essere ripresa. Eccomi che suono una batteria giocattolo mentre tutti si tappano le orecchie. Ed eccomi di nuovo a Natale, mentre io e mia sorella apriamo i regali. 
Sento una strana sensazione alla bocca dello stomaco. 
Come un magone che sale su. […]
Il video successivo mi colpisce coma una fucilata al cuore. La mamma a letto malata, che saluta e sorride a fatica. Lo avevo fatto io, quel video. Sarebbe mancato poco tempo dopo e volevo un suo ricordo. 

E’ così che Filippo si ritrova a pensare al passato, alle scelte fatte che lo hanno portato ad allontanarsi dai familiari e dai suoi amici Luca e Vanessa. Con Luca e Vanessa, avevano sempre condiviso ogni cosa… finché Filippo, non ha deciso di appropriarsi dell’idea di Luca, del sito di shopping online… da allora, la loro amicizia è finita. 
Ma Filippo non ha voglia di pensare al passato, decide di andare sull’app di incontri “Tinder”, dove fa un’improbabile match con una ragazza. 
E’ così che Filippo, invita a casa sua quella sconosciuta e si ritrova davanti una ragazza di nome Laura, che somiglia più a un folletto e si presenta nel suo salotto da rivista con un enorme mastino napoletano di nome Emilio. 

Non ho voglia di parlarne, eppure mi ritrovo a raccontarle cose di cui non mi ricordavo nemmeno più. Le racconto della mia infanzia, della scuola, di quanto la nostra vita fosse semplice e felice, di come eravamo legati, io e mia sorella, prima della malattia di nostra madre, e di come progressivamente, dopo la sua morte, ci siamo allontanati. Le racconto della seconda moglie di mio padre, della rabbia che ho cominciato a covare nel vedere che il ricordo di mamma veniva spezzato via giorno dopo giorno, le foto sparite, la casa ristrutturata in men che non si dica. Mi ritrovo a confessarle che forse è da allora che ho cominciato a evitare quasi scientificamente i sentimenti, convinto che gli altri prima o poi ti feriranno e che è solo una questione di tempo. […] 
Il mio è un monologo lunghissimo, le parole mi escono dalla bocca come fossero state lì ad attendere il loro turno per un’eternità e avessero solo una gran fretta di uscire. […] 
Laura tace, come un rispettoso confessore, ma la sua presenza è un ascolto attivo, potente, che percepisco come un abbraccio e che mi incoraggia ad andare avanti. 
Mi spoglio di tutti i miei peccati, di tutte le cattive azioni, della mia ignoranza, della mia arroganza e presunzione. Della prepotenza da bulletto verso i più deboli, del mio costante sentimento di superiorità, del potere che mi ha dato alla testa inebriandomi come una droga. 

Sarà proprio Laura, una ragazza umile, generosa a fare breccia nel cuore del cinico Filippo. 
Inizia così una corsa contro il tempo per rimediare agli errori, ritrovare chi ha perso e scoprire che il vero regalo di Natale… è l’amore. 
Riuscirà Filippo a ritrovare l’affetto della sua famiglia? 
Riuscirà Filippo a non avere paura di amare? 

<<Filippo, adesso calmati!>> Mi scuote. <<Calmati! Qui non c’è nessun fallito, non c’è niente di irreparabile. Finché siamo vivi abbiamo la possibilità di rimediare ai nostri errori. Credi che io sia stata sempre una sostenitrice della pace e dell’amore? 
Credi che non me ne sia fregata di tutto e tutti finché potevo contare su uno stipendio da favola? Tappandomi il naso, girandomi dall’altra parte? Neanch’io sono senza peccato, però si può cambiare, diventare migliori versioni di noi stessi>> dichiara con piglio da leader. 
<<Non sei cattivo, Filippo, e te lo dico perchè i cattivi veri li ho conosciuti. Tu sei solo uno che si è separato dalla propria natura per non sentire più dolore, ma finché quel dolore lo eviti, non lo affronti, non lo attraversi e lo elabori, la tua vita sarà una continua fuga, una continua distrazione, e credimi, sarai un’infelice.>>

 

La scrittrice Federica Bosco dopo aver pubblicato “Cercasi amore disperatamente”, la serie dell’Angelo (“Innamorata di un’Angelo”, “Il mio Angelo segreto”, “Un amore di angelo” e “un Angelo per sempre”), “Il mio gatto mi detesta”, “Il diario di Sir Thomas” e “Natale con Sir Thomas”, torna in libreria con “Controcanto di Natale”, una favola di Natale ironica e piena di magia, per chi ha smesso di credere nell’amore e per chi non smetterà mai di crederci. 
La scrittrice Federica Bosco con “Controcanto di Natale”, reinterpreta la classica storia “Canto di Natale” in chiave moderna, donando ai lettori una storia semplice e veloce da leggere sul divano, in compagnia di una gustosa cioccolata calda con panna o tisana di Natale. 
I temi trattati sono la sindrome dell’abbandono, le amicizie, i tradimenti, il Natale e l’amore, in grado di trasformare anche un cinico come Filippo. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, semplice, delicato e romantico, una lettura veloce e perfetta per il periodo natalizio. 
I personaggi sono strutturati bene, all’inizio ho “odiato” il cinismo del protagonista, ma poi, ho capito che dietro al suo atteggiamento arrogante da snob, c’era una grande paura di soffrire e d’amare. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia romantica, delicata e piena di magia, ambientata nel periodo natalizio con un protagonista snob, arrogante e cinico che detesta il Natale… ma anche Filippo è pronto ad aprire il cuore per far entrare la magia del Natale!!
Buona lettura 📚📚!!

“La piccola biblioteca dei segreti” di Jenny Colgan

Titolo: La piccola biblioteca dei segreti 
Autore: Jenny Colgan 
Traduttore: Valentina Legnani, Valentina Lombardi 
Casa Editrice: Newton Compton Editori 
Collana: Anagramma 
Data uscita: 28 Ottobre 2025 
Pagine: 320 
Genere: Romanzo rosa 

Mirren era sempre stata una lettrice accanita, perennemente convinta di non avere libri a sufficienza, incapace di sentirsi davvero a suo agio senza almeno una mezza dozzina di tascabili ancora da leggere sistemati sul comodino, tre tessere della biblioteca, due Kindle, e una serie di Douglas Adams in bagno come soluzione di emergenza, nel caso in cui si fosse rotta la serratura. 
Aveva passato il Natale precedente sulle tracce di un libro che la prozia Violet ricordava dall’infanzia, e che la donna, ormai in fin di vita, l’aveva supplicata di rintracciare. Insieme a Theo Palliser, un uomo dall’incredibile fascino che lavorava per un rivenditore di libri antichi, avevano setacciato le librerie da un capo all’altro del Paese, finché non era stata lei stessa a scovare infine il volume, nascosto nel borsone del suo pro-prozio. 

La protagonista del libro si chiama Mirren Sutherland, vive a Londra e lavora come geometra per una ditta sull’orlo del fallimento. Mirren è una ragazza triste ed infelice, ha paura di perdere il suo lavoro, fondamentale per ricoprire alcune spese fisse, come il mutuo della casa e le bollette. 
Mirren non è solo una geometra, ma è una lettrice accanita, e proprio un anno fa, è riuscita a ritrovare un prezioso libro antico nella soffitta della prozia Violet. 
E’ così, che Mirren si era imbattuta in Theo Palliser, un uomo molto affascinante che lavorava per un rivenditore di libri antichi. Mirren e Theo, si erano ritrovati a visitare ogni libreria… ma alla fine, Mirren aveva trovato il prezioso libro nella soffitta della zia. Il libro, adesso è custodito al British Museum e Mirren è orgogliosa di essere diventata una delle cacciatrici di libri rari più rinomate del Regno Unito. 
Eppure, Mirren è una ragazza infelice, piena di incertezze, non solo per il lavoro, ma anche sulla sfera sentimentale, soprattutto dopo l’ennesima delusione con Theo Palliser. 
A pochi giorni dal Natale, Mirren riceve una misteriosa richiesta da parte di Jamie McKinnon, un giovane erede di un antico clan scozzese e proprietario di un castello in rovina. 
Prima dell’eredità, Jamie viveva a Edimburgo e lavorava al Giardino Botanico, e non si era mai interessato molto alle incombenze familiari.
Il nonno di Jamie, da sempre appassionato di libri (una tradizione di famiglia), quando era in vita aveva acquistato ogni genere di libro, dai libri rari a non, sperperando tutti i soldi in manuali, ritrovandosi a vendere una fetta di patrimonio per continuare a procurarsi nuovi volumi. Un giorno, il nonno di Jamie, ha scelto di addentrarsi nella neve e di morire lì da solo; lasciando a suo nipote Jamie, il peso dell’eredità, oltre che una serie di indizi, indovinelli da risolvere per trovare un libro raro, talmente di valore da poter salvare l’intera tenuta. 
E’ così che Jamie, affida questo delicato incarico a Mirren, che si ritrova sul treno privato della famiglia McKinnon per andare in Scozia. 

<<E’ una proposta divertente, ma non posso andarmene così, su due piedi.>> 
Era la cosa giusta da fare, si disse. Non aveva alcun valido motivo per bighellonare in mezzo al nulla in Scozia con uno sconosciuto, per di più senza copertura telefonica. […] Ma non credeva che fosse un assassino, non proprio. Lo vedeva più come un eccentrico amante dei libri, e lei non poteva permettersi di farsi coinvolgere. Non di nuovo. Non quando, l’ultima volta che era andata a caccia di un libro, le si era spezzato il cuore. 
Si era divertita, però… 
No! Maledetto Theo Palliser. Lui sarebbe stato entusiasta, si sarebbe lanciato a capofitto senza pensarci due volte. Con ogni probabilità avrebbe già ottenuto il lavoro. Ma lei non poteva. 
Non era una cercatrice di libri. Quello non era nemmeno un lavoro. Aveva avuto fortuna una volta, tutto qui. 

 

Mirren era già stata in Scozia in inverno, e aveva pensato di essere preparata, ma non lo era. Si allacciò il caban fino alla gola, si avvolse nella sua sciarpa e si calcò in testa il berretto, ma non era sufficiente. […] Mirren trasse un respiro profondo. Anche se faceva freddo, l’aria era pura, trasparente, frizzante e fantastica. Respirò di nuovo e piano piano sentì le spalle rilassarsi un poco. Non aveva il telefono per scattare una foto o parlare con qualcuno o pubblicare un post da qualche parte, ma in un certo qual modo le pareva giusto così. 
Come se si trovasse in un mondo fuori dal tempo. […] Che strana notte aveva appena passato. Si sentiva, si rese conto, viva per la prima volta da molto tempo. 

Peccato che sul treno per la Scozia, Mirren si imbatte in una sua vecchia conoscenza, colui che un anno prima le aveva rubato il cuore: Theo Palliser. 
Mirren dovrà mettere da parte i suoi sentimenti e collaborerà con Theo, uno dei più affascinanti cercatori di libri rari. 
Mirren, Theo, Jamie insieme a sua sorella Esme e alla domestica Bonnie, si ritroveranno a risolvere gli indizi criptici lasciati dal nonno, da sempre appassionato di indovinelli. 

Nella parte anteriore, erano posizionate due guardiole quadrate, in semplice pietra grigia, collegate da un ponte sulla strada, davanti all’edificio principale vero e proprio, mentre la parte bianca includeva una serie di bassi edifici in pietra: stalle, fienili e vari cottage. Era più di un castello: di fatto era una città. Dalla torretta più alta sventolava fiera una croce di Sant’Andrea scozzese; da un’altra, invece, pendeva un lungo stendardo rosso e giallo che assecondava la brezza verso il mare. Mirren non riusciva a staccare gli occhi dalla struttura. Era di un romanticismo devastante. I suoi occhi incantati scorrevano le mura del castello. Una torre con uno stendardo sventolava, come una principessa in un libro di fiabe.
Era magnifico. 

E’ così che Mirren, Theo, Jamie e Esme si ritrovano tra biblioteche polverose con ogni genere di libro, ma anche passaggi segreti che conducono direttamente sulla scogliera, paesaggi innevati e un labirinto… che nasconderà l’ultimo indizio. 
Dopo aver superato ogni sfida, ogni indovinello, Mirren è sempre più vicina a ritrovare il misterioso libro.. ma all’improvviso, la protagonista si rende conto che il vero tesoro potrebbe non essere un oggetto fatto di carta e inchiostro appartenente alla famiglia McKinnon, ma un amore tutto da scrivere… 
Che cosa accadrà?
Riuscirà Mirren a trovare il prezioso libro raro?
Jamie, riuscirà a salvare il prezioso castello della famiglia McKinnon dalla rovina?
E che cosa accadrà tra Mirren e Theo Palliser? 

Nel buio, l’unico suono che sentivano era il loro respiro, ed entrambi rimasero immobili. La luna proiettava una debole luce biforcuta che filtrava attraverso le enormi finestre; la neve continuava a cadere. Così vicini tra loro, così vicini al calore emanato dal letto. Mirren teneva tra le mani il libro, le cui pagine erano intrise di passione e desiderio, reali e immaginari, e narravano di due storie d’amore, entrambe finite. Le sue dita, nel buio, sfiorarono quelle lunghe di Jamie, e i polpastrelli di lui trovarono quelli di lei. 
Mirren si domandò se Jamie sarebbe stato crudele come suo nonno era stato accusato di essere. Ma poi un pensiero la fece arrossire: le sarebbe importato, in quel caso? 
<<Non è solo il libro. […] C’è qualcosa al suo interno.>>

 

La scrittrice Jenny Colgan, dopo aver pubblicato i bestseller “La piccola libreria dei segreti”, “L’isola degli incontri segreti” e “Mezzanotte alla piccola libreria dei segreti”, torna in libreria con “La piccola biblioteca dei segreti”, un romance ambientato ai giorni nostri durante il periodo natalizio, che si tinge di mistero, di sfide e d’amore. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, fluido e semplice, ricco di descrizioni non solo sul paesaggio di Londra e della Scozia, ma anche sui personaggi, che permettono al lettore di entrare in empatia con Mirren e gli altri personaggi coinvolti. 
Nonostante il libro sia un romance, la scrittrice Jenny Colgan, non descrive nei minimi dettagli le scene romantiche, rendendo la storia dolce, senza troppo spicy, una lettura adatta a tutte le età. 
I temi trattati sono il lavoro, i sogni, i libri, la biblioteca, il Natale, gli affetti, gli indovinelli e l’amore, che può nascere all’improvviso tra libri impolverati e paesaggi innevati. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alla scelta della scrittrice di inserire numerose descrizioni e dialoghi di ogni personaggio coinvolto. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia ambientata tra la Scozia e Londra, in cui due cacciatori di libri rari si ritrovano in un castello diroccato, pieno di libri, di enormi biblioteche piene di segreti e di indizi da risolvere. 
Buona lettura 📚📚!!

“L’amante perduta di Shakespeare” di Felicia Kingsley

Titolo: L’amante perduta di Shakespeare 
Autore: Felicia Kingsley 
Casa Editrice: Newton Compton Editori 
Collana: Anagramma 
Edizione: 3
Data uscita: 8 Aprile 2025 
Genere: Romanzo rosa 
Pagine: 320 

Non ho detto che colleziono solo libri antichi. Ho parlato di libri importanti per la storia dell’umanità. […] 
C’è un solo libro, però, che negli anni è sempre sfuggito dalle dita di mio padre per un soffio. Come lui sono in contatto con tutti i maggiori mercanti di libri al mondo, non c’è copia che si muova senza che io lo sappia, ma ogni volta che stavamo per mettere le mani su quel testo qualcun altro è arrivato prima. L’ultima volta è stato Arrigo Martines, un barone decaduto e pirata del collezionismo privo di scrupoli, che me lo ha sottratto durante una trattativa con un venditore di Dresda vent’anni fa. […] 
Ho saputo che Martinis è morto. Il figlio, idiota ignorante, non ha alcun interesse nel proseguire l’attività collezionista del padre, e sicuramente si libererà di tutti i volumi per incassarne il valore. 
Ed ecco perchè mi servi tu: devi recuperare il mio libro. […] 
Il First Folio di Shakespeare.

Il protagonista del libro è Nick Montecristo, un personaggio che i lettori di Felicia Kingsley hanno già incontrato nel libro bestseller “Due cuori in affitto”. 
Nick Montecristo è un ragazzo di ventisei anni, che grazie all’amicizia e mentore Josè Farias, il detenuto più anziano, riesce a evadere dal carcere. Josè Farias gli aveva insegnato ogni trucchetto, ogni mossa per essere un buon ladro di opere d’arte su commissione. 
Nick Montecristo è un ragazzo molto intelligente, colto, bello, qualità fondamentali per svolgere il lavoro che gli aveva insegnato in carcere il suo mentore e una volta evaso, suor Helena si era dedicata a proteggerlo, ad allenarlo per aumentare la sua forza fisica e resistenza. 
Nick è pronto per mettere in pratica tutto ciò che ha imparato, in poco tempo dimostra a tutti di essere il miglior ladro di opere d’arte. 
Il primo committente che richiede i suoi servizi di “consulenza”, è un ricco collezionista inglese di libri rari. Nick dovrà recuperare per lui un libro preziosissimo, di cui sono disponibili pochissime copie: il First Folio di Shakespeare. 
Vent’anni prima il padre del collezionista, stava per impossessarsi della rara copia del First Folio di Shakespeare, ma un barone decaduto di nome Arrigo Martinis, si era intromesso nella vendita, soffiandogli dalle mani il prezioso libro. Ora che Martinis è deceduto e i suoi beni sonno passati al figlio Roberto, è il momento giusto per pareggiare i conti. 
Nick, si reca così nella villa del barone situata ad Armarola, un paesino che si affaccia sul Lago di Como per portare a termine il suo incarico. Ha un piano preciso e accurato, solo che non aveva considerato l’intromissione di Angelica Goodwin, la figlia di Martinis, che il barone aveva riconosciuto legalmente poco prima di morire. 
Roberto, il figlio legittimo di Martinis, ha contattato Nick Montecristo per valutare tutti i libri del padre per venderli e incassare i soldi, che legalmente spetterebbero alla sorellastra Angelica. 

Non lasciare mai che il tuo cuore diventi troppo grande da non poterlo infilare in valigia. 

Angelica è una ragazza giovane, bellissima e impulsiva, determinata a far valere i propri diritti, disposta a farsi aiutare da uno sconosciuto come Nick Montecristo che si intende più di lei di libri antichi. 
Il protagonista dovrà risolvere un enigma molto complicato… Ci riuscirà? 
E quando Nick Montecristo pensa di aver risolvo l’enigma, capisce di essere caduto nelle braccia di Angelica, l’ereditiera che gli farà infrangere tutte le regole che gli erano state insegnate da Josè Farias e Suor Helena. 
Riuscirà Nick a trovare il First Folio e soddisfare la richiesta del suo committente?
E che cosa accadrà tra Nick e Angelica?

<<Se provassi a baciarti io, mi fermeresti?>>
<<Te la devi rischiare.>>
Lei abbassa il volto, nello spazio tra i nostri corpi. 
<<Non dirmi che ora, all’improvviso ti vergogni?>>, la sfido. 
<<No.>> Ma è una bugia, lo vedo da come, ora che ha risollevato il viso, i suoi occhi hanno una velatura liquida e le labbra tremano appena. Deglutisce a vuoto, a corto di battute taglienti. Il rapace notturno è diventato una preda in fuga. 
<<Vuoi che ti baci?>>, le chiedo.
Annuisce con un cenno impercettibile del capo. Non dovrei, ma ormai ho contravvenuto a così tante regole che una in più non fa la differenza. Alla fine della nostra schermaglia, abbiamo le armature a pezzi, arrenderci è più facile che continuare a batterci; quando la mia bocca incontra la sua, sulle sue labbra il sapore pastoso del rossetto insieme al retrogusto del caffè. 
Ricambia appassionata, offrendomi accesso per esplorarla. Ogni traccia di quell’arroganza furba si dissolve nel mugolio che le sfugge appena le nostre lingue si incontrano. 

Alla prima nota che vibra nell’aria, l’Angelica pasticciona, trasandata, impacciata, disordinata scompare, lasciando posto a una creatura eterea, dalla grazia ultraterrena. 
La concentrazione, il controllo, la padronanza di sé le donano un’aura quasi mistica: sa cosa sta facendo, è nella sua dimensione, come una sirena che viene ributtata in acqua dopo giorni sulla riva. Le sue dita, le sue braccia ondeggiano su e giù, avanti e indietro, spandendo nell’aria una magia antica che mi ubriaca. E’ una melodia fluida e densa, avvolgente e sensuale, un miele caldo e speziato. 
Attimo dopo attimo, mi entra in testa, ossessionante. 
Non so nemmeno più dove siamo, se questa stanza abbia pareti o un soffitto; potremmo trovarci in una foresta o ai piedi di una cascata…

La scrittrice Felicia Kingsley torna in libreria con “L’amante perduta di Shakespeare”, un romanzo rosa che si intreccia con la letteratura e le indagini del protagonista Nick Montecristo. 
“L’amante perduta Shakespeare” è un romanzo ricco d’amore, di fascino e mistero, scritto dall’autrice più letta in Italia.
I temi trattati sono la letteratura, l’amicizia, il carcere, l’eredità, la musica e l’amore che può trasformare anche un ladro gentiluomo, proprio come il protagonista. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, coinvolgente, con salti temporali tra passato e presente per raccontare nel dettaglio la storia di Nick Montecristo. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie all’inserimento di dialoghi scorrevoli, a quel tocco di mistero che è in grado di affascinare e coinvolgere il lettore.
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere un libro poco impegnativo, a chi desidera leggere una storia avvincente, in cui l’amore si fonde con l’indagine e la letteratura. 
Buona lettura📚📚!!