“Il negozio dei fiori e degli amori inaspettati. A volte il vero amore arriva quando meno te lo immagini” di Laurie Gilmore

Titolo: Il negozio dei fiori e degli amori inaspettati. A volte il vero amore arriva quando meno te lo immagini
Autore: Laurie Gilmore 
Traduttore: Laura Mastroddi 
Casa Editrice: Newton Compton Editori 
Collana: Anagramma 
Data uscita: 5 Maggio 2026 
Pagine: 288 
Genere: Romanzo rosa 

Daisy Scott, attuale proprietaria del negozio di fiori Daisy Chain, era solo l’ultima di una lunga serie di Daisy. […] Le donne della sua famiglia si tramandavano il nome e il negozio di fiori con la stessa diligenza con cui si prendevano cura dei loro boccioli. Era una cosa molto stravagante e lei aveva smesso di opporsi da anni. Ma, per quanto ne sapeva, lei era la prima a essere vittima di una maledizione.

Siete pronti a tornare a Dream Harbor, con una nuova incredibile storia d’amore? 
Il primo volume della serie “Amori e segreti al Pumpkin Spice Café. Un caffellatte speziato può cambiarti la vita”, ambientato a Dream Harbor, ha fatto sognare ad occhi aperti ogni lettore, per la storia d’amore tra Jeanie e Logan. 
Se non hai ancora letto la recensione del primo volume, puoi recuperarla qui: https://deborahcarraro97.com/2024/11/29/amori-e-segreti-al-pumkin-spice-caffe-un-caffellatte-speziato-puo-cambiarti-la-vita-di-laurie-gilmore/

Il secondo volume “Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun. Basta un po’ di zucchero e cannella”, il lettore torna a Dream Harbor per la storia d’amore tra Hazel, la direttrice della libreria “Cinnamon Bun” e Noah, un marinaio molto sexy, che si è invaghito della libraia. 
Ma se non hai ancora letto la recensione del secondo volume, puoi recuperarla qui: https://deborahcarraro97.com/2025/03/28/dolci-misteri-alla-libreria-cinnamon-bun-basta-solo-un-po-di-zucchero-e-cannella-di-laurie-gilmore/

Con il terzo volume “Nuovi inizi a Strawberry Patch Pancake House. L’amore può sbocciare nei posti più inaspettati…”, Laurie Gilmore ha incantato tutti i lettori con la storia di Archer Bear, uno chef di successo che si era trasferito da Parigi a Dream Harbor, per prendersi cura di Olive, sua figlia. Archer, non potendo occuparsi da solo della figlia, aveva assunto Iris Fraeser come tata… ed è così, che tra i due, era nata una bellissima storia d’amore. 
Se non hai ancora letto la recensione del terzo volume, puoi recuperarla qui: https://deborahcarraro97.com/2025/07/11/nuovi-inizi-a-strawberry-patch-pancake-house-lamore-puo-sbocciare-nei-posti-piu-inaspettati-di-laurie-gilmore/

Con il quarto volume “Una dolce magia a Dream Harbor. Un bacio sotto la neve può cambiare tutto”, il lettore si è ritrovato a trascorrere il Natale a Dream Harbor, un luogo magico e affascinante allo stesso tempo, in cui gli abitanti si sostengono e aiutano, soprattutto nei momenti di difficoltà. Con il quarto volume, il lettore ha potuto sognare ad occhi aperti con la storia d’amore tra Kira North, una ragazza che si è trasferita da poco, dalla Georgia a Dream Harbor, acquistando una fattoria di alberi di Natale e Bennet, il fratello di Jeanie. 
Se non hai ancora letto la recensione del quarto volume, puoi recuperarla qui: https://deborahcarraro97.com/2026/01/09/una-dolce-magia-a-dream-harbor-un-bacio-sotto-la-neve-puo-cambiare-tutto-di-laurie-gilmore/

Con il quinto volume “Un amore al profumo di zenzero. Le cose più dolci richiedono pazienza”, il lettore si è ritrovato (finalmente), ad essere protagonista dell’attesissima storia d’amore tra Annie Andrews, la proprietaria della pasticceria Gingerbread e Macaulay Sullivan, il ragazzo più desiderato di Dream Harbor. Ma tra un litigio e l’altro, Annie e Mac, avevano iniziato a trascorrere molto tempo insieme, a causa dell’imminente matrimonio dei loro migliori amici Jeanie e Logan. 
Se non hai letto la recensione del quinto volume, puoi recuperarla qui: https://deborahcarraro97.com/2026/08/07/un-amore-al-profumo-di-zenzero-le-cose-piu-dolci-richiedono-pazienza-di-laurie-gilmore/

Quale sarà, la nuova storia d’amore, ambientata nella strana cittadina di Dream Harbor? 
Lo so, che siete curiosi… ma vi consiglio di mettervi comodi sul divano, in compagnia di un bel mazzo di fiori, delicati e romantici, proprio come la nuova storia d’amore ambientata a Dream Harbor. 
Come reagireste, se il vostro ex, piombasse all’improvviso, nel vostro negozio di fiori con la sua futura sposa? 
Questo, è ciò che accade alla protagonista del libro, Daisy Scott, che si ritrova davanti David, il ragazzo che un anno prima l’aveva lasciata. 
David era andato avanti, era pronto per sposarsi con una ragazza bellissima, con un fisico scolpito, di nome Hailey, che voleva convolare a nozze proprio a Dream Harbor, la città di Daisy. 
Daisy non riusciva a crederci, a David non era mai piaciuto Dream Harbor.
E adesso cos’era cambiato? 
Quando Daisy e David, stavano insieme, lei aveva rivoluzionato ogni cosa: aveva lasciato la sua città, il negozio di fiori di famiglia e i suoi amici, perchè David doveva avere al suo fianco familiari e amici. 
Daisy aveva sacrificato ogni cosa per David, e lui, non aveva esitato un secondo nel scaricarla, come se fosse stata un vecchio mazzo di fiori secchi da buttare via. 

<<Mi ci è voluto molto tempo per superarlo, per andare avanti, poi ho incontrato David e ho pensato… ho pensato che fosse quello giusto, capisci? Eravamo adulti, prendevamo decisioni da adulti, vivevamo insieme e stavamo insieme, e poi lui semplicemente… così, di punto in bianco ha cambiato idea.>> I singhiozzi si stavano trasformando in un pianto convulso, ed Elliot non ce la faceva più. Attirò Daisy a sé, e lei affondò il viso nel suo petto mentre lui la stringeva tra le braccia. 
<<E mi sono sentita così stupida. Come ho fatto a non capirlo? Come ho fatto a non capire che non mi amava più? E poi sono dovuta tornare a vivere nello stesso appartamento di merda in cui vivevo con Matty, ed è stato come se le mie terribili decisioni avessero chiuso il cerchio. E’ stato come tornare indietro. Come se fossi bloccata.>>
Mentre parlava, la sua voce era attutita dalla camicia di Elliot, bagnata di lacrime. Quel giorno consumava camicie a ritmo serrato, ma Daisy gli stava aprendo il suo cuore e lui voleva offrirle qualcosa in cambio. La donna che piangeva tra le sue braccia non era esattamente la rovina-matrimoni che la città aveva dipinto. 

Daisy, a differenza di David, non era riuscita ad andare avanti, era tornata a Dream Harbor, il luogo in cui tutto era iniziato. 
A Dream Harbor, Daisy, aveva dovuto fare i conti con tutte le sue delusioni sentimentali: da Matthew a David, che le avevano spezzato completamente il cuore. 
E da quando il sindaco Kelly, dopo aver visto in sogno, una nuvola nera che avvolgeva il suo negozio di fiori, tutta la città, pensava che lei e il suo negozio fossero maledette. 

L’idea era assurda nel suo complesso, e lei non era nemmeno sicura che la città se ne sarebbe preoccupata se il sindaco Kelly sei mesi prima, durante un’affollata assemblea cittadina, non avesse accennato vagamente a uno dei suoi sogni. Gli era parso di vedere una nuvola scura aleggiare sopra il negozio di fiori, e questo era bastato agli abitanti della città per dare la stura alle chiacchiere. I pettegolezzi sul suo squallido passato e sulla scia di relazioni fallite che si era lasciata alle spalle erano stati notevolmente esagerati e, come c’era da aspettarsi, si erano diffusi a macchia d’olio. Da allora Daisy aveva ricevuto solo ordini per funerali, a eccezione del matrimonio di Jeanie e Logan, che però era stato tutto merito di Annie. Quella donna riusciva a ottenere qualsiasi cosa. Il sindaco, che si sentiva in colpa per averle causato una tale riduzione del volume d’affari, comprava ogni sabato un bouquet di fiori misti, per rimediare. Ma un bouquet alla settimana non compensava le mancate entrate per i matrimoni. 

E adesso, ci mancava David e la sua nuova ragazza, che volevano organizzare a Dream Harbor il loro matrimonio… 
Ma proprio in quel momento, entra nel negozio di Daisy, il nuovo arrivato: Elliot. 
Elliot è un ragazzo di trentadue anni, molto timido che si è trasferito a Dream Harbor, per ricostruire la propria vita dopo un matrimonio fallito. 

A Elliot non piaceva che gli venisse ricordato come aveva abbandonato la ditta che avevano costruito insieme -non che Caleb ne parlasse mai- o quanto si fosse sentito distrutto dopo il divorzio. Non gli piaceva che gli venisse ricordato che Caleb era sempre stato alto e robusto, e probabilmente la madre non gli aveva mai detto che sembrava sciupato. Certo, erano pensieri assurdi per un uomo adulto, ma era difficile superare le ferite dell’infanzia. Caleb era sempre stato quello che aveva più probabilità di avere successo in qualsiasi cosa. Eppure, per un breve periodo, Elliot si era sentito vincente in qualcosa. Aveva una moglie. Aveva una casa e un giardino. Gli sembrava che, secondo alcuni criteri arbitrari, per un po’ sarebbe stato in vantaggio. 
La fine del suo matrimonio non aveva fatto altro che riportare le cose al loro stato naturale, con Caleb sulla cresta dell’onda ed Elliot che riusciva a malapena ad arrancare. 

Elliot aveva cercato di evitare il negozio di Daisy, a tutti i costi, dopo il matrimonio di Jeanie e Logan, per paura di innamorarsi di quella ragazza vestita sempre di nero. Ma adesso, sua madre sarebbe arrivata a Dream Harbor, per controllare come stava e lui aveva bisogno di alcune piante per abbellire la casa. 
Appena, Daisy notò Elliot, non ci pensò nemmeno un secondo, e istintivamente, presentò al suo ex, il suo nuovo ragazzo. 
Dopo un breve momento di imbarazzo, Elliot, stette al gioco, fingendo di essere il ragazzo di Daisy. 

Il campanello sopra la porta tintinnò, segnalando l’arrivo di un altro cliente, il che concesse a Daisy un breve momento di tregua. Doveva averlo visto da qualche parte. Al bar, forse? O al matrimonio di Jeanie! Elliot. Ecco come si chiamava. Il tizio con gli occhiali che non la smetteva di fissarla. Un po’ come stava facendo anche in quel momento. Quando Daisy incrociò il suo sguardo, le parve un cervo abbagliato dai fari. Ma un cervo carino, con un leggero rossore sulle guance e i capelli arruffati come se si fosse appena svegliato. Daisy non seppe mai se a spingerla a fare ciò che fece dopo fosse stato lo stupido viso affascinante di David, o il sedere perfettamente tonico di Hailey, o il ricordo di come Elliot l’aveva guardata quella sera al matrimonio, come se forse la desiderasse. 
Di sicuro, il suo non fu un pensiero razionale. Ma quando si lotta contro una maledizione, forse è meglio abbandonare del tutto la razionalità. 
<<Davvero, David, per me va bene. Come hai detto tu, abbiamo entrambi voltato pagina.>> Daisy sorrise e salutò Elliot sulla soglia. 
<<Anzi, ecco il mio nuovo ragazzo. Elliot, vieni a salutare!>>

E’ così che i due iniziano a frequentarsi, per dimostrare alla città, che Daisy non porta sfortuna, ma anche per rassicurare la madre di Elliot. 
E tra un mazzo di fiori e una coroncina di fiori per la festa di Dream Harbor, Daisy inizia a provare dei sentimenti molto forti per Elliot, ma ha paura di soffrire di nuovo…
Invece, Elliot, è consapevole di amare quella ragazza, che tutta la città considera maledetta, quando in realtà ha un cuore fragile, come se fosse di cristallo. 
Elliot cercherà di aiutare Daisy, a dimostrare a tutta Dream Harbor, che non è maledetta, risalendo alla storia del locale di famiglia… 
E’ così che ritroveranno una vecchia fotografia, che raffigura la prozia di Daisy e un signore che assomiglia ad Elliot… 
Che significa quella fotografia? 
Che legame c’era tra i due?
Daisy è determinata ad indagare il passato, anche se la nonna la sprona a non pensarci. 
Che cosa scoprirà? 
Che cosa accadrà tra Daisy ed Elliot? 
Riuscirà Daisy a sciogliere la maledizione? 

Daisy non aveva seguito il consiglio di sua nonna di non perdersi nel passato. Ci si era buttata a capofitto. Forse avrebbe dovuto ascoltarla. Forse avrebbe dovuto mettere da parte quella vecchia scatola e concentrarsi sul lavoro. Avrebbe dovuto creare cose belle con le mani, prendere un caffè con sua madre, andare a trovare Iris e tenere in braccio il piccolo Owen. Avrebbe dovuto vivere la sua vita, invece di passare tutto quel tempo a rovistare in una scatola di cartone, sprofondando sempre più nel passato. Ma non poteva farne a meno. Aveva bisogno di sapere tutto, di capire perchè si sentiva così legata alla sua prozia. Zia D. aveva preso residenza stabile nella testa di Daisy. 
La veniva a trovare in sogno, sempre triste, sempre in cerca di qualcosa, spingendola a scavare più a fondo, a inseguire altre risposte. 
La sua prozia aveva bisogno di lei. 
E pazienza che fosse morta da tempo. 
Daisy doveva aiutarla.

Era solo contento di essere stato abbastanza coraggioso da smettere di nascondersi. E che lei fosse stata abbastanza coraggiosa da ricominciare da capo. Qualunque cosa li avesse fatti incontrare Elliot sapeva che quella volta sarebbe durata. Daisy aveva rimesso insieme i pezzi del suo cuore, e ora tutto ciò che desiderava era lei. 
<<Andiamo a casa>> Saltò giù dal bancone e gli prese la mano. <<Vieni, Goldie>> La loro cagnolina li seguì mentre uscivano nell’aria tiepida. 
Daisy gli strinse la mano. 
Quel giorno indossava un vestito giallo ed era perfetta. 
Come il sole, i fiori e le giornate estive. 
Elliot pensò che sembrava il futuro. 
Il suo futuro. 

La scrittrice Laurie Gilmore, conosciuta da tutti i lettori per le sue appassionanti storie d’amore ambientate nella piccola cittadina di Dream Harbor, dopo il successo di “Amori e segreti al Pumpkin Spice Café”, “Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun”, “Nuovi inizi a Strawberry Patch Pancake House”, “Una dolce magia a Dream Harbor” e “Un amore al profumo di zenzero”, torna in libreria con “Il negozio dei fiori e degli amori inaspettati. A volte il vero amore arriva quando meno te lo immagini.”
Con “Il negozio dei fiori e degli amori inaspettati. A volte il vero amore arriva quando meno te lo immagini”, il lettore si ritroverà ad indagare sulla vecchia prozia di Daisy, ma anche a partecipare alla nuova storia d’amore inaspettata tra Daisy ed Elliot. 
I temi trattati sono il divorzio, le delusioni amorose, le maledizioni, l’adolescenza, le paure, le fragilità, le amicizie, i fiori, il passato, i pregiudizi, i rapporti tra fratelli e l’amore, che può arrivare all’improvviso e cambiare ogni cosa. 
Con questa storia, il lettore imparerà che a volte è necessario cadere, soffrire, ma che bisogna combattere ogni minuto, ogni ora, ogni giorno per i propri sogni e che non bisogna avere paura di ascoltare il proprio cuore. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, semplice e romantico, con il giusto tocco di spicci, a rendere la storia più piccante e vivace. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni fisiche e psicologiche, inserite dalla scrittrice, che permettono al lettore di entrare in empatia con tutti gli abitanti di Dream Harbor. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una serie/un libro piacevole, in compagnia di una bella tisana e un bel plaid. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia d’amore piena di fiori, di dolci e di serenità. 
Non vedo l’ora di conoscere la prossima storia d’amore, ambientata in questa cittadina, a cui mi sono affezionata e che “sento” un po’ mia. 
Vi piacerebbe vivere a Dream Harbor?
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“La rotta delle stelle” di Cristina Caboni

Titolo: La rotta delle stelle
Autore: Cristina Caboni
Casa Editrice: Garzanti
Collana: Narratori moderni
Data uscita: 21 Ottobre 2025
Pagine: 272
Genere: Romanzo contemporaneo

<<Prima ballerina della Scala, Marigold. Lo sai cosa c’è in gioco.>>
<<Sì.>> Annuì, incatenata al suo sguardo, contagiata dall’espressione sul suo volto, assaporando le sue parole. La sua forza persuasiva.
<<Questa sera cambierà tutto, devi essere pronta.>>
<<Lo so.>>
Le avevano assegnato un ruolo da protagonista nonostante la giovane età e dopo un anno appena di permanenza alla Scala, perchè era la migliore… non era mai accaduto prima. Il suo, le avevano detto, era un talento che si vedeva di rado. Inspirò profondamente. Era quasi in cima, il sogno si stava avverando.”

La protagonista del libro si chiama Marigold Icardi, una giovane danzatrice molto talentosa, prima ballerina della Scala di Milano. Marigold ha la capacità di sentire la musica, di associare a ogni nota un colore; per questo motivo si muove con grazia, sinuosità e delicatezza, ed è la più brava ballerina della Scala.
Marigold è stata scelta per rappresentare l’opera di Giselle, un incarico molto prestigioso e che non ammetteva errori. Lei era Giselle e al suo fianco c’era Oscar, nelle vesti di Loys, un ballerino abile che trasmetteva la sua passione sul palco e insieme avevano frequentato la scuola a Londra.
Marigold e Oscar, lavorando ogni giorno insieme e condividendo la stessa passione per la danza, avevano iniziato a frequentarsi. Marigold sapeva benissimo, che mischiare il lavoro con i sentimenti, era pericoloso, glielo ripeteva continuamente la sua amica e truccatrice Vania, ma lei e Oscar si amavano, ed era proprio grazie al loro amore, che riuscivano a trasmettere al pubblico la passione e le emozioni.

Perfetta? Quante volte aveva usato quella parola? Ossessione, ecco cos’era. Eppure, non era meravigliata. Lo conosceva. Sapeva che la perfezione per lui era fondamentale. Un istante nel quale ogni cosa andava al suo posto: la musica, il movimento, il corpo, il respiro. E allora la danza diveniva pura arte, straordinaria bellezza.
Non era forse quello il loro compito?
<<Sarai la migliore, Marigold, dopo mi ringrazierai e festeggeremo insieme. Io e te, pensaci. Il mondo della danza sarà ai nostri piedi. Ci inviteranno ovunque, scriveremo una nuova pagina di storia.>>
La teneva per le spalle, la fissava. In quel momento si guardò con gli occhi di lui.
Perfetta.
Loro due insieme lo erano.
E allora percepì dentro di sé il cedimento, quell’allentarsi della volontà che precedeva la resa.

Ma la sera della prima teatrale, mentre Marigold era una perfetta Giselle, sentì un dolore insopportabile al ginocchio, un dolore così acuto che la fece cadere all’improvviso durante una piccola pausa tra una scena e l’altra.
Marigold fu portata d’urgenza in ospedale, ma lo spettacolo doveva continuare anche senza di lei, venne sostituita da Elaine, una ragazza scaltra, invidiosa e con poco talento.

Il tempo si dilatò, il mondo perse consistenza. Fu adagiata su una barella, qualcuno le sistemò la testa sopra un cuscino.
<<Tranquilla, tesoro, ci sono io con te.>>
Si aggrappò al braccio di Vania.
<<Oscar>> le chiese. L’amica sorrise, ma non rispose. Marigold lo cercò tra le persone che si erano assiepate intorno per salutarla. Lui era lontano, dietro tutti. Elaine era al suo fianco. Parlavano, le teste vicine.
Finalmente Oscar si accorse di lei. Ma restò dov’era.
<<Devo andare, devo cambiarmi…>>
Marigold intuì le parole più che udirle.
Certo, lo spettacolo doveva continuare. Lei doveva capire, doveva accettare. Oscar aveva perso fin troppo tempo e il secondo atto ormai era imminente. Marigold sapeva come andavano queste cose, non era la prima ballerina che si infortunava. Eppure, ebbe l’impressione che, mentre lui si allontanava, il cuore le si fosse fermato, si fosse spezzato.

Marigold si ritrovò da sola a dover metabolizzare il grave infortunio, una pausa forzata dalla danza che era tutta la sua vita. Marigold pensava che l’uomo che amava, l’avrebbe aiutata e sostenuta, che sarebbe stato al suo fianco in questo momento difficile, ma non fu così, perchè Oscar era convinto che Marigold non aveva voluto fermarsi in tempo, quando la situazione non era così grave.

<<Solo chi sa di non valere nulla teme di perdere tutto. Tu no, Marigold. Tu sai chi sei, cosa sei capace di fare. Sei migliore delle persone che si ostinano a difendere ciò che non gli è mai appartenuto.>>
No che non lo era. Eppure quelle parole franche, quasi brutali, ebbero l’effetto di una doccia gelata. Marigold chinò il capo rincorrendo le briciole sulla tovaglia con la punta del dito.
<<Ero convinta di vivere in una realtà grande e meravigliosa. Pensavo che sarebbe stato così per sempre.>>
Vania annuì. <<Lo so. Ma vedi tesoro, l’unica cosa davvero certa della vita è che tutto cambia.>>

Marigold è sola a Milano, deve trovare al più presto una sistemazione perchè aveva disdetto l’affitto della casa a causa della tournée teatrale in giro per il mondo. Marigold non ha più certezze, non ha più i genitori, morti in un incidente autostradale qualche anno fa, ha solo una persona a cui chiedere aiuto, l’anziano zio Domenico.
Lo zio Domenico vive a Draconia, un piccolo paesino della Sicilia, il luogo in cui è nata e conserva la storia della sua famiglia.
Appena lo zio, sente che la sua adorabile nipote ha bisogno di lui, prende il primo aereo per Milano. E’ così che Domenico convince la nipote a tornare a Draconia, il luogo ideale per rimettersi in forma dopo l’intervento e riflettere.
Immaginatevi un piccolo paesino siciliano affacciato sul mare, caratterizzato da paesaggi pittoreschi e profumi intensi, pieno di miti e leggende che permeano la storia.

Draconia sorgeva a poca distanza da Taormina ed era divisa in due parti, una affacciata sul mare, una più in alto, abbarbicata sulla collina e dominata dalla chiesa barocca in pietra chiara. Un ponte di roccia che aveva tutta l’aria di esserci sempre stato, collegava la città alta alla spiaggia. […]
Osservò il tramonto e per un istante, mentre il sole si immergeva infiammando il blu, tutto si quietò. Era come avvertire il silenzio più profondo, era come quando Desy le indicava le stelle e Marigold aveva l’impressione di rimpicciolire, diventare un granello di polvere dell’universo. E nulla aveva più importanza.
Fu allora che sentì la campana. Era un rintocco lontano, che le entrava dentro, un ritmo dolente, capace di accarezzarle l’anima e di attirarla a sé. Si voltò verso la chiesa alle sue spalle. Strano, non proveniva da lì e non era nemmeno una di quelle registrazioni che si udivano di frequente in città. Il suono si smorzò fino a cessare del tutto, come il vento. I pensieri adagio riacquistarono consistenza. Una nave segnalò il suo passaggio al largo della costa.

Marigold è affascinata dalla storia di Draconia, soprattutto perchè da quando è tornata, sembra sia la sola a sentire il suono di una campana, che pare provenire dal mare.
Marigold si sente fuori posto, anche se a Draconia è stata accolta con affetto dallo zio e da Carmela, che la vizia con i suoi piatti tradizionali.
Marigold continua a pensare alla vita che ha perduto, alle fatiche e rinunce che aveva fatto per tutta la vita, per arrivare a diventare la prima ballerina della Scala. E adesso, che cosa avrebbe fatto?
Lei era nata per danzare, per stare sul palco, ma al momento il tutore non le permetteva di fare nulla.
Ed è proprio a Draconia, che conosce un gruppo di ragazze: Emma, Rosanna, Teresa, Anna, Calogera, Mina, Agata e Grazia, che si vedevano tutti i giorni verso l’alba per passeggiare insieme.
Marigold inizia a prendere parte a queste passeggiate, in compagnia del suo bastone da passeggio, ogni passo rappresentava una piccola vittoria sul tutore.
Insieme alle sue nuove amiche, Marigold si sente pronta a lasciarsi alle spalle il passato e aprire il suo cuore a nuove opportunità e a nuovi amori.
A Draconia, conosce un ragazzo di nome Jonathan Miller, che ama il mare e si occupa di ascoltare il canto delle balene… Jonathan risveglierà in Marigold, emozioni che non aveva mai provato, fino a farle vibrare l’anima.

All’inizio era stata talmente concentrata su sé stessa da non vedere altro; poi, quando aveva creduto che fosse tutto finito, quando non sapeva più chi era, tra le crepe che la ricoprivano era penetrato qualcosa: una carezza, una parola gentile, una sgarbata che l’aveva sconvolta e spronata a reagire.
E lei aveva iniziato a cambiare, o forse semplicemente a crescere.

Grazie alle sue nuove amiche e a Jonathan, Marigold cercherà di indagare sui miti e leggende che dominano Draconia, in particolare è determinata a trovare la campana, che custodisce un segreto della sua famiglia.
Marigold si ritrova in una ricerca che la spingerà a interrogarsi sul senso dell’appartenenza, sul peso dei pregiudizi. Perché a volte, conoscere il passato, porta con sé a verità sconvolgenti che rischiano di rompere ogni equilibrio.
E mentre il sole si alza e il mare riflette i primi bagliori del mattino, Marigold prova a fare pace con i suoi fantasmi e della sua famiglia.
Perchè bisogna aprire il proprio cuore e fare pace con il passato, per lasciarsi andare a nuove opportunità.
Riuscirà Marigold a cancellare i pregiudizi sulla sua famiglia?
Riuscirà Marigold a costruirsi una nuova vita?

Tacque assaporando il momento. Dopo un lungo minuto le parole trovarono da sole la strada. <<Sto ricominciando la mia vita da capo.>>
Era un concetto vago, avrebbe dovuto spiegarsi meglio. In realtà Marigold non sapeva nemmeno perchè glielo stesse raccontando, ma aveva desiderato dirglielo, mostrarsi com’era.
Jonah la guardava, in attesa che lei continuasse.
<<Ero qualcuno, adesso non sono più nulla. Eppure, non mi sono mai sentita tanto viva. Questa sera è stato… non trovo le parole. Sembra che la vita ti risarcisca di quello che ti ha preso.>> […]
<<Credo che tu sia molto coraggiosa, ci vuole una grande forza d’animo per trovare una strada nuova. Quando hai superato un ostacolo il mondo ti fa più paura, ma allo stesso tempo non ha più i confini tanto tenuti.>>
<<Ci sei passato anche tu.>>
<<Credo che sia capitato a tutti di rivalutare le proprie convinzioni. Gli schemi di vita ogni tanto falliscono o richiedono un aggiustamento.>>
Sì, era vero. Era una rotta che aveva bisogno di essere perfezionata. Ma ciò che sorprese davvero Marigold era il fatto che in quei mesi lei aveva creduto di essere al centro del mondo: come se solo lei fosse caduta, come se solo lei fosse stata tradita, come se solo lei avesse perduto ogni cosa. Invece non era speciale, non in quel senso almeno. In un modo o nell’altro le persone sostenevano il peso delle proprie esistenze. E la meraviglia. La gioia. Tutto quel dolore che l’aveva afflitta si stava ritirando un po’ alla volta lasciando uno spazio che adesso era libero, per contenere qualcosa di nuovo.
Cosa ci avrebbe messo dentro dipendeva dalle sue scelte.

La scrittrice Cristina Caboni dopo aver pubblicato numerosi bestseller venduti in tutto il mondo, torna in libreria con una nuova storia fatta di suoni, atmosfere incantevoli, ma anche di sogni infranti e di rinascite.
Con “La rotta delle stelle”, Cristina Caboni conferma di avere una sensibilità fuori dal comune e dona al lettore una storia profonda, umana, rammentando al lettore l’importanza di custodire le proprie radici, anche quando il passato è insidioso, oscuro e traumatico, perchè a volte le risposte alle domande più intime si trovano nei luoghi più impensabili.
I temi trattati sono la danza, la forza delle donne, la famiglia, la guerra, la speranza, il mare, i miti e le leggende, la riscoperta di sé, i tradimenti, ma anche l’amore e l’amicizia che possono curare le cicatrici del cuore.
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, emozionante e profondo, ogni capitolo si apre con una citazione che riguarda il mare, l’oceano e le creature che abitano i mari.
I personaggi sono strutturati bene, grazie alla bravura della scrittrice di inserire numerose descrizioni psicologiche e fisiche, che permettono al lettore di affezionarsi non solo alla protagonista Marigold, ma anche all’anziano zio, all’affascinante Jonathan e al simpatico gruppo di donne di Draconia.
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere un libro che racconti una storia di rinascita, perchè è proprio quando la vita ti spezza in due, che bisogna trovare la forza di rialzarsi e reagire.
Buona lettura 📖!!


“I film belli li danno di notte” di Lorenzo Zucchi

Titolo: I film belli li danno di notte 
Autore: Lorenzo Zucchi 
Casa Editrice: Edizioni Underground 
Data uscita: 3 Giugno 2024 
Genere: Narrativa contemporanea 
Pagine: 276 

Il pensiero le vola tra gli sbuffi di fumo in un futuro vuoto che non vuole nemmeno vedere, che non la preoccupa, che in fondo non le interessa. Si sente annebbiata e sta bene con se stessa. 

Il libro è ambientato nella città di Parma, e un breve passaggio anche in Irlanda. I protagonisti del libro sono un gruppo di “ex” amici, composto da quattro ragazze e tre ragazzi, che si fanno chiamare con alcuni simpatici soprannomi, come ai tempi della loro compagnia: gli “Eigties”. 
Gli Eigties, sono sempre stati un gruppo molto unito, legato dal forte sentimento dell’amicizia… questo prima che accadesse un episodio che ha modificato totalmente le loro vite. 
Questo episodio si è insinuato nella loro amicizia, ognuno di loro ha cercato di andare avanti con la propria vita, alla ricerca del proprio futuro, allontanandosi completamente dal passato e dal ricordo doloroso, legato alla perdita del loro amico. 

Non è affatto semplice, nemmeno per Scivolo, ricordare gli eventi tragici che hanno di fatto portato allo scioglimento della vecchia compagnia. 
Ma ora le parte un film: la storia del suo amico d’infanzia sfortunato. 

Ma ora è estate, molti di loro hanno finito la maturità e devono scegliere la facoltà giusta, qualcuno di loro invece, ha già provato sulla sua pelle, cosa significa studiare all’università. 
Proprio durante il periodo estivo, gli Eigties, sentono la necessità, il bisogno di organizzare una Reunion. Dopo tanti anni di silenzi, gli Eigties si riuniscono perchè pensano di aver metabolizzato, superato e processato il passato… in realtà grazie a questo incontro, capiscono che la ferita non si è mai chiusa. 
E ora cosa faranno gli Eigties?

Lo scrittore Lorenzo Zucchi dopo aver pubblicato il libro “Quel che resta della memoria”, ambientato nella Seconda guerra mondiale, pubblica “I film belli li danno solo di notte”, una storia che fa riflettere il lettore come il passato, può rovinare la nostra vita se non viene affrontato. 
I temi trattati sono l’amicizia, l’omosessualità, l’alcool, la droga, l’amore, la morte, gli incubi, il cibo e una maschera divisa a metà, bianca e rossa che compare all’improvviso… 

Quella figura indossava una maschera bianca e rossa, divisa a metà. E per quel che gli sembrava di rivedere adesso, mentre il cuore gli batte forte, i suoi lineamenti di plastica assomigliavano molto a…

Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, semplice, utilizzando le parole giuste e ad effetto. 
I protagonisti sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni fornite dallo scrittore che permettono al lettore di entrare in empatia con ognuno di loro.
Il lettore si affezionerà a ognuno di loro da Scivolo, una ragazza che non sopporta il conformismo della società, anche se paradossalmente ne teme il giudizio e cerca in tutti i modi di farsi accettare per non essere considerata “sbagliata” e “diversa”. Il lettore si affezionerà anche a Panda, la ragazza che ha deciso di andare in Irlanda per allontanarsi da tutto e da tutti, dai ricordi del passato e dalla sua famiglia. Quando aveva deciso di lasciarsi il passato alle spalle, Panda, aveva lasciato il suo ex Nuvola, un ragazzo che non ha ancora metabolizzato la fine della loro relazione, anche se sono passati due anni. 
Il lettore si divertirà molto nei dialoghi tra Nuvola e il suo amico Cemento, laureato in architettura, ma anche con la coppia Distry e Cybo, molto diverse tra loro, ma che desiderano vivere la loro storia d’amore senza essere giudicate. 
Lo scrittore Lorenzo Zucchi oltre alle ampie descrizioni sui personaggi, descrive con cura i luoghi menzionati nel libro, abbinando la città ai cibi tradizionali del posto. Questa caratteristica, si rivela molto importante per il lettore perchè gli permette di immaginare ogni scena, anche i luoghi nascosti e mai visitati. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere un libro leggero, ma con un messaggio di fondo molto importante sui dolori/traumi del passato e dell’importanza di affrontarli. 
Ringrazio lo scrittore Lorenzo Zucchi per avermi inviato la copia cartacea del libro, che mi ha permesso di conoscere questo simpatico gruppetto di amici, unito nell’amicizia e nel passato. 
Buona lettura 📚!!

“La bellezza rimasta” di Roberta Zanzonico

Titolo: La bellezza rimasta. Quando l’oblio porta la felicità. 
Autore: Roberta Zanzonico 
Casa Editrice: Morellini Editore
Collana: Varianti 
Data uscita: 4 Novembre 2022
Pagine: 143 
Genere: Romanzo contemporaneo 
Acquista: https://www.amazon.it/bellezza-rimasta-Varianti-Roberta-Zanzonico-ebook/dp/B0BK2CGDZT

La signora Chiara osservava il ciliegio attraverso la finestra, quando si ritrovò invecchiata tutta d’un tratto. L’albero era coperto da fiori bianchi, che sbocciavano ogni anno in primavera intorno alla data del suo compleanno, come a ricordarle che il tempo passava. 

Il libro è ambientato in un piccolo paesino di nome Filaccione, dove vive la signora Chiara, una donna anziana di settant’anni, sposata con il signor Antonio. 
Il signor Antonio era un pescatore, e un giorno era rimasto incantato dagli occhi azzurri di Chiara, tanto da chiederla in moglie. Chiara è sempre stata una donna “normale”, non troppo bella e non troppo intelligente, con il desiderio di formare una famiglia tutta sua e con dei figli da crescere. 
Un giorno, Chiara chiede al marito dei figli, ed è in quel momento che il signor Antonio, si rende conto di non aver mai dimenticato il primo e unico amore. 
L’insoddisfazione di non essere abbastanza per il marito e la mancanza dei figli, porta la signora Chiara ad abusare dell’alcool, cercando in una bottiglia di vino di cancellare il dolore. 
Ma alla soglia dei settant’anni, la signora Chiara si ritrova a vivere nel passato, perché affetta da una malattia causata dall’abuso di alcool, che non le permette di formare nuovi ricordi. 

Arrivata ai settant’anni, la routine mattutina della signora Chiara era invariata da almeno un decennio, da quando era rimasta intrappolata in un eterno passato. […]
Le memorie precedenti alla malattia rimanevano l’unica realtà conosciuta. Così la signora Chiara pensava di avere ancora sessant’anni e non settanta, e ignorava che il marito si stesse lasciando morire di depressione su una poltrona di pelle. 

Mentre la signora Chiara non riesce a immagazzinare nuovi ricordi, suo marito trascorre le sue giornate, seduto su una poltrona con la televisione accesa, annegando nei ricordi e nella depressione. 
Ben presto tra gli abitanti di Filaccione, si sparse la voce della malattia della signora Chiara, che viveva la sua vita e i suoi ricordi a dieci anni prima.
Il signor Morbidelli vive anche lui a Filaccione, insieme a suo figlio Gioacchino, conosciuto da tutti per la sua pazzia, per essersi cavato l’occhio destro. Tutti, ad eccezione della signora Chiara, i suoi ricordi risalgono a quando Gioacchino non era pazzo e desiderava diventare un medico. 
Il signor Morbidelli inizia a trascorrere sempre più tempo con la signora Chiara, approfittando della sua malattia per lodare il figlio, di cui si vergognava per la sua pazzia. 
Oltre al signor Morbidelli, anche la vedova Rinaldi, si recava dalla signora Chiara, non sapendo che il marito era morto nel letto di una prostituta. La vedova Rinaldi poteva chiacchierare con la signora anziana di suo marito, nascondendo il tradimento e pavoneggiando i suoi gioielli. 

Nell’arco di poco tempo, quasi ogni abitante di Filaccione era andato a parlare con la signora Chiara almeno una volta. Le file davanti alla porta si fecero più lunghe e così i compaesani dapprima si lamentarono sul perché uno dovesse avere la precedenza sull’altro, e poi organizzarono i turni, sempre approvati dalla vedova Rinaldi. 

A poco a poco, tutti gli abitanti di Filaccione si siederanno al tavolo della signora Chiara, per vivere nel passato, tornando indietro quando si era (o si pensava di essere) felici. 
Ma siamo così sicuri, che vivere nel passato ci renda felici? 
Siamo così sicuri che nel passato siamo stati felici? 
E se il presente, il futuro nascondessero una vita vera, piena di sentimenti e di felicità? Che senso ha, allora vivere nel passato alla ricerca di una felicità ormai finita?

La scrittrice e psichiatra Roberta Zanzonico con “La bellezza rimasta. Quando l’oblio porta la felicità”, ha raccontato una storia profonda, utilizzando dei protagonisti veri come la signora Chiara, il signor Morbidelli, il signor Antonio, il gioielliere e altri, che hanno una patologia o una situazione di profondo disagio.
Il libro “La bellezza rimasta. Quando l’oblio porta la felicità”, è stato candidato da Giulia Ciarapica al Premio Strega 2023 perché <<La bellezza rimasta di Roberta Zanzonico rivela a partire dallo stillo in copertina (<<Quando l’oblio porta la felicità>>), tutta la sua originalità letteraria. Non è soltanto un romanzo sul potere della dimenticanza e sulla forza che il passato esercita sulla nostra vita di tutti i giorni, ma è soprattutto una storia che ci pone di fronte a un grande, problematico ma definitivo quesito: non è forse più facile tornare indietro che andare avanti?>>
E’ con questo quesito, che il lettore si ritroverà incatenato nella storia e nello stile scorrevole, armonico e poetico della scrittrice. 

I temi trattati sono la malattia, l’oblio, i ricordi, il disagio esistenziale, il tradimento, le apparenze, il primo amore, la vocazione spirituale, la bellezza e l’amore, in tutte le sue sfaccettature, compreso quello per sé stessi. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, armonico, poetico e profondo, che conquista il cuore e l’anima di ogni lettore. 
I personaggi sono strutturati bene, che ruotano intorno alla signora Chiara, come suo marito il signor Antonio, la vedova Rinaldi, il signor Morbidelli e il figlio Gioacchino e don Giorgio. 
Ogni personaggio ha una propria chiave di lettura, viene descritto in modo autentico, realistico, grazie alle ampie descrizioni e alla bravura della scrittrice. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere una storia intensa, emozionante e realistica, in grado di far riflettere il lettore su molte tematiche importanti, come saper cogliere la felicità nel corso della vita, senza pensare al passato. 
Ringrazio la casa editrice Morellini Editore e Sara Rattaro, per avermi inviato la copia cartacea del libro, che mi ha permesso di emozionarmi, di commuovermi e di riflettere sul significato della parola felicità. 
Vi piacerebbe incontrare una persona come la signora Chiara, a cui raccontare la vostra vita? 
Fatemelo sapere nei commenti, 
buona lettura 📚📚!!

“La casa degli orologi” di Cristina Fabbrini Serravalle

Titolo: La Casa degli Orologi
Autore: Cristina Fabbrini Serravalle
Editore: Porto Seguro
Data uscita: 22 Settembre 2022
Pagine 418
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/degli-orologi-Cristina-Fabbrini-Serravalle/dp/B0BP4L7SJZ

<<La puntata s’intitola La Casa degli Orologi:il commissario Paolo Guidi sta indagando da qualche mese su un rapimento avvenuto in Italia. Per una serie di circostanze, viene contattato dai colleghi dell’Interpol perché il suo caso presenta delle analogie con altre misteriosi sparizioni, avvenute nel corso degli anni in tutta Europa, e che- hanno scoperto da poco- hanno un comune denominatore: un pacchetto che un anziano tenente di polizia in pensione riceve ogni anno e che contiene sempre un orologio, sempre diverso, sempre a carica manuale e sempre fermo, che segna una certa ora, sempre diversa, spedito da diverse città.

Il libro è ambientato a Candelaria, situata a Tenerife dove una troupe cinematografica, ha deciso di girare proprio lì, il film “La Casa degli Orologi”. Mancano pochi giorni all’inizio delle riprese, ma la protagonista del film non è più disponibile per problemi di salute e Gioia insieme al suo team, prospettano una catastrofe. 
Mentre Gioia pensa al suo imminente licenziamento, nota in un negozio una bellissima ragazza che può risolverle tutti i i suoi problemi. Questa ragazza si chiama Luna Rossa, e grazie alle doti di Gioia, riesce a convincerla a diventare la protagonista del film. 
Ed è così che le riprese del film “La Casa degli Orologi” iniziano, facendo intrecciare ogni personaggio, creando una storia emozionante, piena di sentimenti ed emozioni. 
Luna Rossa si innamorerà si un ragazzo di nome Cross, molto diverso da lei e che cerca di nascondere il dolore e il suo passato tormentato. 
Il loro amore riuscirà a superare tutti i loro problemi e il loro passato? 

E’ stato intenso. 

Aveva dimenticato di averle sussurrato addosso tutte quelle parole. Non lo faceva mai; gli erano venute fuori così, all’improvviso, e lui si era lasciato andare, eccitandosi con lei per quelle parole mescolate in tante lingue diverse. E là in mezzo, il richiamo ancestrale. 
Una specie di disperata dichiarazione d’amore, per la mia terra. 

La scrittrice Cristina Fabbrini Serravalle con “La Casa degli Orologi”, crea una storia unica, piena di suspence e di tensione, che conquisterà ogni lettore. 
Il lettore si ritroverà ad assistere alle riprese del film, al ciak del regista e al profumo del mare che inonderà le radici nel profondo. 
I temi trattati sono i set cinematografici, l’animo umano, i sentimenti, il passato e la scrittrice vuole far comprendere al lettore di lottare per i propri sogni, anche quelli che sembrano irrealizzabili. 

Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, fluido e con un tocco d’ironia e sarcasmo necessari, per rendere la storia unica e per permettere al lettore di affezionarsi alla trama.
Il lettore si ritroverà a essere il protagonista insieme a Luna Rossa, Cross, Gioia, Nerea ecc…, grazie alle abilità della descrittive di Cristina, che rendono il libro una rappresentazione cinematografica. 
I protagonisti sono strutturati molto bene, ogni sensazione, emozione e vita di ognuno di loro si intreccerà con un altro personaggio, tanto da creare una ragnatela invisibile. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono emozionarsi, sognare e immergersi completamente nei personaggi, ma anche nel mare. 
Ringrazio la scrittrice Cristina Fabbrini Serravalle per avermi permesso di leggere prima “La ragazza delle onde” e successivamente “La Casa degli Orologi”, che sono due romanzi autoconclusivi, ma in un certo senso “collegati” tra di loro, per l’ambientazione a Tenerife e per alcuni personaggi. 
La Casa degli Orologi mi ha permesso di sognare ad occhi aperti, di sentire il ciak del regista come se fossi la protagonista Luna Rossa, ma anche di perdermi nella bellezza del mare. 
Buona lettura 📚📚!!