“Una dolce magia a Dream Harbor. Un bacio sotto la neve può cambiare tutto…” di Laurie Gilmore

Titolo: Una dolce magia a Dream Harbor. Un bacio sotto la neve può cambiare tutto…
Autore: Laurie Gilmore 
Traduttore: Laura Mastroddi 
Casa Editrice: Newton Compton Editori 
Collana: Anagramma 
Data uscita: 18 Novembre 2025 
Pagine: 288
Genere: Romanzo rosa 

Kira North odiava il Natale. Il che era una bella scocciatura, considerando che al momento era l’orgogliosa proprietaria di una fattoria di alberi di Natale in una cittadina fin troppo pittoresca, i cui abitanti non riuscivano a cogliere i segnali e capire una buona volta che lei voleva essere lasciata in pace. […] Il giorno prima, la vicesindaca Mindy Walsh era passata a nome del Consiglio comunale per consegnarle un volantino riguardante la tradizionale accensione dell’albero che sarebbe avvenuta la settimana seguente, come se Kira non ne avesse visti a bizzeffe, ogni volta che andava in città a procurarsi del cibo. […] 
Era tempo di alzarsi e di rimettersi al lavoro, perchè la “pittoresca fattoria” che aveva comprato a scatola chiusa era in realtà un casale decrepito, con un sistema di riscaldamento in fase terminale, e gli “acri di terreno agricolo panoramico” erano in realtà una fattoria di alberi di Natale molto amata, ma completamente in rovina, e anche se Kira aveva giurato di non riaprirla, era costretta a farlo per racimolare un po’ di denaro per la ristrutturazione, visto che aveva speso tutti i suoi risparmi per comprare quella proprietà. 

Siete pronti a tornare a Dream Harbor con una nuova incredibile storia d’amore? 
Con “Amori e segreti al Pumpkin Space Caffè. Un caffellatte speziato può cambiarti la vita”, il primo volume ambientato a Dream Harbor, abbiamo sognato ad occhi aperti con la bellissima storia d’amore tra Jean e Logan. Se non hai letto la recensione del primo volume, puoi recuperarla qui: https://deborahcarraro97.com/2024/11/29/amori-e-segreti-al-pumkin-spice-caffe-un-caffellatte-speziato-puo-cambiarti-la-vita-di-laurie-gilmore/

Il secondo volume “Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun. Basta solo un po’ di zucchero e cannella”, il lettore torna a Dream Harbor per una nuova storia d’amore tra Hazel, la direttrice della libreria “Cinnamon Bun” e Noah, un marinaio molto sexy, che si è invaghito della libraia.
Ma se non hai ancora letto la recensione del secondo volume e vuoi conoscere nel dettaglio la trama, puoi recuperarla qui: https://deborahcarraro97.com/2025/03/28/dolci-misteri-alla-libreria-cinnamon-bun-basta-solo-un-po-di-zucchero-e-cannella-di-laurie-gilmore/

Con il terzo volume “Nuovi inizi a Strawberry Patch Pancake House. L’amore può sbocciare nei posti più inaspettati…”, Laurie Gilmore ha incantato tutti i lettori con la storia di Archer Bear, uno chef di successo che si trasferisce da Parigi a Dream Harbor, per prendersi cura di Olive, sua figlia. Archer, non potendo occuparsi da solo della figlia, assume Iris Fraeser come tata… ed è così che tra i due nascerà una bellissima storia d’amore. Se non hai letto il terzo volume di questa bellissima serie e vuoi conoscere nel dettaglio la trama, puoi recuperarla qui: https://deborahcarraro97.com/2025/07/11/nuovi-inizi-a-strawberry-patch-pancake-house-lamore-puo-sbocciare-nei-posti-piu-inaspettati-di-laurie-gilmore/

Quale sarà la nuova storia d’amore ambientata nella strana cittadina di Dream Harbor? 
Lo so, che siete curiosi… ma prima di raccontarvi il nuovissimo libro di Laurie Gilmore, vi voglio svelare un dettaglio di questa saga. 
La Newton Compton Editori, qualche mese fa, ha deciso di far uscire in Italia, prima il libro “Nuovi inizi a Strawberry Patch Pancake House. L’amore può sbocciare nei posti più inaspettati…”, che in America sarebbe il quarto volume , proprio dopo l’uscita del libro “Una dolce magia a Dream Harbor. Un bacio sotto la neve può cambiare tutto…”.
Come mai la Newton ha cambiato l’ordine di quest’avvincente saga in Italia? 
Per dare l’opportunità ai lettori italiani, di leggere durante l’estate un libro estivo come “Nuovi inizi a Strawberry Patch Pancake House. L’amore può sbocciare nei posti più inaspettati…”, e durante il periodo natalizio e invernale, di leggere il nuovo libro “Una dolce magia a Dream Harbor. Un bacio sotto la neve può cambiare tutto…”, ambientato proprio, durante il periodo natalizio. 
Ma adesso, che vi ho svelato questa curiosità, è arrivato il momento di tornare a Dream Harbor, un luogo magico e affascinante allo stesso tempo, in cui gli abitanti si sostengono e aiutano, soprattutto nei momenti di difficoltà. 
Tutti gli abitanti di Dream Harbor sono pronti a festeggiare il Natale, ma che festa sarebbe senza gli alberi di Natale della fattoria più conosciuta della città? 

La protagonista del libro si chiama Kira North, una ragazza che si è trasferita da poco dalla Georgia a Dream Harbor. Kira, ha deciso di acquistare una fattoria di alberi di Natale a Dream Harbor, proprio lei che odia le festività e non è abituata al freddo e alla neve. 
E come mai, una ragazza che odia il Natale e il freddo, si è trasferita proprio a Dream Harbor? 
Kira ha sempre condiviso ogni cosa con sua sorella gemella Chloe, ma adesso qualcosa è cambiato… 
Chloe è sempre stata la più intelligente delle due e non avrebbe mai acquistato, quella fattoria da ristrutturare, senza prima averla fatta valutare e controllare da un’esperto. 
Ma Kira non è mai stata come Chloe, ha sempre agito d’impulso e per lei, Dream Harbor è l’occasione di mettersi completamente in gioco, sopratutto da quando la gemella si è sposata e trasferita in Danimarca. Per Kira non è stato facile separarsi dalla gemella, ma lei non poteva più impedire a Chloe di costruirsi una vita, anche se questo significava per Kira, abituarsi a stare senza di lei. 

Non era affatto così che sarebbero dovute andare le cose. Prima di tutto, non avrebbe dovuto essere sola. Insieme a lei doveva esserci sua sorella. La sua altra metà. La metà molto più competente, ragionevole e lucida. La sua gemella, nonché migliore amica dalla nascita. Chloe non avrebbe mai firmato, senza come minimo una visita e un’ispezione. Chloe avrebbe fatto domande come: perchè vuoi vivere in una fattoria nel New England, benché tu non abbia idea di come coltivare o cucinare o fare qualsiasi altra cosa da sola? Domanda a cui Kira non aveva alcun desiderio di rispondere. 
Perchè tutto il suo piano non era tanto un capriccio, quanto un ultimo tentativo di ricominciare, di allontanarsi il più possibile dalla sua vecchia vita, da quello che era prima. Non era un capriccio, ma una trasformazione radicale del genere di persona che aspirava a essere. 
Ma Chloe l’aveva abbandonata. Era scappata via, si era sposata. E per giunta si era trasferita in Danimarca. In Danimarca, figuriamoci! E cosa si poteva fare, quando la propria anima gemella, la propria metà, si trasformava nella metà di un’altra persona? 
Bè, a quanto pareva, si guardavano sui social troppi contenuti che inneggiavano a uno stile di vita genuino e autosufficiente, si decideva che era assolutamente alla propria portata, si usavano i soldi del fondo fiduciario per comprare una fattoria e, in sostanza, ci si rovinava la vita. E d’accordo, forse quel piano specifico era stato un po’ un capriccio…
Ma adesso eccola lì. Infelice e sola. E mezza congelata. 

Per questo motivo Kira ha lasciato la Georgia e tutti i comfort a cui era abituata, acquistando una fattoria a Dream Harbor, che necessita di qualche lavoro di ristrutturazione (a incominciare dalla caldaia che non funziona). Ma Kira non ha più soldi a disposizione, certo potrebbe chiedere aiuto alla sua famiglia e a sua sorella Chloe, ma questa volta desidera veramente cavarsela da sola. 
Ma un giorno, Kira incontra per caso, fuori dalla sua proprietà un ragazzo di ventisette anni, di nome Bennet, il fratello di Jeanie, che insieme ai suoi cani Piggy, Odie ed Elizabeth stavano facendo una passeggiata. 
Bennet è in vacanza a Dream Harbor per prendersi una pausa dalla sua vita in California. Bennet è un ragazzo molto buono e intelligente, disposto ad aiutare tutte le persone in difficoltà, soprattutto le ragazze di cui si innamora. E’ per questo che si era trasferito in California, per seguire Nicole, la ragazza che gli aveva fatto perdere la testa, che lo usava quando voleva lei, soprattutto durante le festività natalizia per non rimanere da sola. 

Finché non si alzò e guardò l’uomo che aveva portato quelle bestiole nella sua proprietà. Il sorriso le morì sulle labbra. Lui la stava fissando con un misto di confusione e orrore. 
Fu allora che Kira si ricordò dei suoi capelli non lavati, degli occhi rossi e della coperta che stava usando a mò di cappotto. Uffa. Che cavolo di giornata, di città, di gente! Erano ovunque! 
<<Sì, ecco, in realtà questa fattoria è mia>>, disse, raddrizzando la schiena. <<Perciò, sta violando la mia proprietà.>> 
Elizabeth guaì e Kira le grattò le orecchie. 
<<Non tu, tesoro. Tu non lo sapevi.>>
<<A dire il vero, non lo sapevo nemmeno io>><, ribatte l’uomo, con un abbozzo di sorriso. 
<<Com’è possibile? Lo sanno tutti, in questa città di impiccioni.>> 
Lui scrollò le spalle. <<Io non vivo in questa città di impiccioni.>> 
Kira si accigliò. <<Allora che ci fai qui?>> 
<<Sono in visita.>>
Non le piaceva il suo tono. Nè il suo viso, per dirla tutta. Era troppo… troppo… bella. Ma in modo terribilmente convenzionale. Troppa simmetria. Troppi capelli scuri e perfetti. Era irritante. 

Per Bennet, Dream Harbor, sarà l’occasione per allontanarsi da quel rapporto tossico e per godersi l’amore della sorella Jeanie. 
Il primo incontro tra Kira e Bennet, è tutt’altro che romantico, ma il destino sembra divertirsi a farli incrociare di nuovo, soprattutto se gli abitanti di quella folle cittadina, si sono messi in testa che nella fattoria il vecchio proprietario Edwin, aveva nascosto un cadavere o un tesoro prezioso. 
Bennet partecipa all’assemblea cittadina di Dream Harbor insieme a sua sorella Jeanie, e viene reclutato dagli abitanti di quella stravagante cittadina, preoccupati che la nuova arrivata si spaventasse per il ritrovamento di un cadavere. Alla fine, Bennet, si è ritrovato costretto ad accettare di recarsi alla fattoria di Kira per scoprire il tesoro della famiglia Edwin.
In realtà, Bennet non credeva che nella fattoria vi fosse un tesoro o un cadavere, ma voleva aiutare e rivedere quella ragazza, all’apparenza scontrosa ma molto dolce con i suoi cani. 
Quanto Bennet torna alla fattoria, la sua gentilezza e la sua voglia di aiutare cominciano a farsi strada nel cuore ostinato di Kira. Ma Kira non è mai stata con un bravo ragazzo come Bennet, che si preoccupa per lei ed è disposto ad aiutarla per non farle prendere troppo freddo. 

Le si leggeva in viso che era combattuta. Era ovvio che non voleva il suo aiuto, ma quella casa aveva più di un secolo e, a sentire Logan, era rimasta disabitata negli ultimi tre anni. Non era possibile che tutto funzionasse alla perfezione, lì dentro. 
Non che fossero affari suoi. Poteva semplicemente andarsene. Poteva dire a Jeanie e a quei pazzi dei suoi concittadini che non aveva trovato nulla, che non sarebbe tornato un’altra volta, che aveva del lavoro da fare. Bennet poteva andarsene e lasciare Kira lì con la sua nuova fattoria, i suoi occhi sgranati e zero clienti. Ma non sarebbe mai riuscito a smettere di chiedersi se lei fosse al sicuro in quella casa. […] 
Perciò, sì, Bennet voleva sistemare alcune cose per lei. Se lei glielo avesse permesso. Era così sbagliato? 

Lei lo guardò mentre raccoglieva gli attrezzi e fu colta da un accenno di panico. Non voleva che se ne andasse. Non voleva passare il resto della giornata da sola in quella casa fredda, in quella fattoria in rovina. 
Kira aveva una gemella. Aveva sempre pensato che stare da sola fosse una cosa contro la sua natura. Non era stata da sola nemmeno nel grembo materno. E ora eccola lì, che meditava di incatenare quel simpatico vicino al suo termosifone, solo per non dover affrontare un’altra cupa serata in solitudine. Non riusciva a smettere di sentirsi una persona a metà, come se una parte dei suoi organi fosse stata espiantata e portata in Danimarca. Il progetti della fattoria avrebbe dovuto aiutarla, avrebbe dovuto darle qualcosa che fosse veramente suo. Ma non stava funzionando. Da quasi tre mesi era una specie di Grinch che incombeva su Dream Harbor e non aveva alcun risultato da mostrare. 

Kira ha poco tempo a disposizione per vendere gli alberi di Natale, la città è in fermento per l’accensione dell’albero e lei è costretta a partecipare all’evento per comunicare a tutti che la sua fattoria è finalmente aperta. E’ così che Kira assume Iris Fraser (il lettore ritroverà la “vecchia” Iris, colei che odia ancora i bambini, prima di diventare la tata di Olive e di innamorarsi follemente di quella bambina e del padre Archer in “Nuovi inizi a Strawberry Patch Pancake House”), che l’aiuterà a vendere gli alberi di Natale. 
A poco a poco, Kira si ambienterà completamente a Dream Harbor, il luogo perfetto per innamorarsi e costruire nuove amicizie. 
Tra cioccolate calde, luci scintillanti e momenti di tenerezza sotto la neve, la convivenza forzata tra Kira e Bennet, rischia di trasformarsi in qualcosa di molto più dolce… ma Bennet dopo Capodanno, deve ritornare in California…
Che cosa accadrà tra i due? 
Riuscirà Kira a far risplendere quell’antica fattoria e a dimostrare a sé stessa di essere speciale?
Davvero, nella fattoria c’è un tesoro o un cadavere? 

<<Io non voglio sistemare te. Non hai bisogno di essere sistemata.>>
Lei sbuffò, ma era chiaro che non faceva sul serio. Perciò lui le afferrò i polsi, per attirare la sua attenzione. 
<<Trovo fantastico che tu abbia ricominciato da capo, che stia cercando di migliorarti, ma non permettere mai a nessuno, neppure per un secondo di convincerti che hai bisogno di essere sistemata. Hai capito?>> La sua voce era più roca di quanto intendesse, ma aveva bisogno che lei se ne convincesse. Bennet aveva voluto aiutarla, tenerla al caldo e al sicuro, ma non aveva mai pensato che lei avesse bisogno che lui le sistemasse la vita. 

<<Prima posso fare una cosa?>> 
Kira inarcò un sopracciglio, con l’ombra di un sorriso sulle labbra, come se sapesse esattamente quali fossero le sue intenzioni. Come se lo volesse anche lei. 
<<Cos’è che vorresti fare, Bennet?>>
Lui le portò una mano sul viso, prendendole la mascella e affondando le dita tra i suoi capelli, sulla nuca. Lei socchiuse gli occhi.
<<Ci sono un sacco di cose che vorrei fare, ma che ne dici se cominciamo con questo?>>
Abbassò la testa e la baciò, un tocco gentile, un leggero sfioramento di labbra, così lieve da fargli percepire la delicata curva del suo sorriso. 

La scrittrice Laurie Gilmore, conosciuta da tutti i lettori per le sue appassionanti storie d’amore ambientate nella piccola città di Dream Harbor, dopo il successo di “Amori e segreti al Pumpkin Spice Caffè”, “Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun” e “Nuovi inizi a Strawbeery Patch Pancake House”, torna in libreria con “Una dolce magia a Dream Harbor. Un bacio sotto la neve può cambiare tutto…”.
Con “Una dolce magia a Dream Harbor. Un bacio sotto la neve può cambiare tutto…” il lettore si ritroverà avvolto nella neve a Dream Harbor, in pieno spirito natalizio e con una nuova storia d’amore tra Kira North e Bennet. 
I temi trattati sono le delusioni amorose, le paure, le fragilità, le amicizie, il senso di colpa, la crescita, il cambiamento, il rapporto tra sorelle gemelle, il Natale e l’amore che può nascere all’improvviso, sotto i fiocchi di neve. Con questa storia, il lettore imparerà che a volte, è necessario allontanarsi dagli agi, dalle comodità e dalla famiglia (come ha fatto la protagonista Kira), per cercare sé stessi, per cercare la propria strada. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, semplice, romantico e divertente, con il giusto tocco di spicci a rendere la storia più piccante e vivace. 
I personaggi sono strutturati molto bene, grazie alle ampie descrizioni fisiche e psicologiche inserite dalla scrittrice, che permettono al lettore di ritrovare alcuni “vecchi” personaggi dei libri precedenti, ma anche di affezionarsi a Kira e alla sua dolcezza per gli animali, al rapporto tra Kira e Chloe, ma anche al cuore d’oro di Bennet, un ragazzo serio ma con un lato provocante, che nasconde molto bene. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia d’amore ambientata durante il periodo natalizio a Dream Harbor, in cui due anime opposte come Kira e Bennet si incontrano, si sfidano e imparano a scaldarsi a vicenda sotto i fiocchi di neve. 
Non vedo l’ora di conoscere la prossima storia d’amore, ambientata in questa cittadina, a cui mi sono affezionata e che “sento” un po’ mia. 
Vi piacerebbe vivere a Dream Harbor?
Vi piacerebbe trovare un’amore come quello tra Kira e Bennet?
Fatemelo sapere nei commenti, 
Buona lettura 📚📚!!

“Controcanto di Natale” di Federica Bosco

Titolo: Controcanto di Natale 
Autore: Federica Bosco 
Casa Editrice: Newton Compton Editori 
Collana: Anagramma 
Data uscita: 25 Novembre 2025 
Pagine: 192 
Genere: Romanzo rosa 

<<Si… ehm… è solo che volevo chiederle…dato che è la Vigilia di Natale… un paio d’ore di permesso per andare a prendere mia figlia all’aeroporto. Sa, mio marito si sente poco bene e…>> 
La fisso senza espressione. 
Le parole “Vigilia di Natale” mi infastidiscono come quando il tizio davanti a me al casello non arriva al pulsante del biglietto e deve scendere. Non mi avesse ricordato la feriale ricorrenza glielo avrei anche dato, il permesso, ma siccome detesto questo periodo dell’anno e tutto quello che si porta appresso, cioè auguri, regali e lassismo, non ci penso proprio.
E dire che credevo di essere stato chiaro: ai miei impiegati ho vietato addobbi, albero e rinfreschi, proprio per evitare perdite di tempo, di cui avrei altrimenti decurtato l’equivalente dal loro bonus. 

Il protagonista del libro si chiama Filippo, un uomo di cinquant’anni, CEO di un’importante multinazionale dello shopping online. 
A Filippo non interessa nulla, se non il profitto e disprezza tutto ciò che profuma di affetto, festa e tradizione, soprattutto detesta il Natale. Ai suoi dipendenti è vietata ogni forma di festeggiamento: dagli auguri, ai brindisi, è proibito fare l’albero in ufficio, attività inutili che gli farebbero perdere tempo e soldi, che decurterebbe dallo stipendio dei suoi impiegati. 
Filippo, è il datore di lavoro che nessuno di noi vorrebbe avere, soprattutto, quando si avvicinano le festività natalizie. Alla Vigilia di Natale, la sua storica segretaria, Lidia, gli aveva chiesto un permesso di qualche ora per andare a prendere la figlia all’aeroporto, dato che il marito stava male, ma a Filippo non interessava che era Natale e gli proibì di assentarsi dall’ufficio. 
Filippo è molto cinico, insofferente, solo, senza amici e l’unica che lo sopporta è Alexa. 

Mentre aspetto che l’ascensore riscenda, mi sento tirare un lembo dei pantaloni. Mi volto e c’è un bambino di quattro anni. La madre lo raggiunge e si scusa. Faccio un cenno con la testa e finalmente l’ascensore arriva, ma purtroppo stavolta non posso impedire che i due salgano con me. 
Saliamo in silenzio ma, quando arriviamo al loro piano, uscendo il bambino mi guarda rancoroso e mi dice: <<Guarda che se non fai il bravo Babbo Natale non ti porta i regali!>> 
<<Ti svelo un segreto>>, gli rispondo, sorridendo, mentre le porte si chiudono: <<Babbo Natale non esiste.>>

Ma a Filippo non interessa, declina anche l’invito di sua sorella Anna per il pranzo di Natale, contento di non dover festeggiare quell’assurda festività. 
La sera della Vigilia di Natale, Filippo, incurante della neve, ordina una pizza, che gli viene consegnata dal fattorino in ritardo e fredda. Anche in quest’occasione, il protagonista si rivela prepotente, cinico, rifiutandosi di pagare il povero fattorino, che aveva sfidato la neve pur di tenersi il lavoro. 
E’ così che Filippo, festeggia la vigilia di Natale con i taralli (omaggio di Trenitalia), una bottiglia di vino e una serie Netflix… ma non tutto va secondo i suoi piani, perchè Filippo riceve una strana chiavetta USB, contenente alcuni filmati di quando lui e sua sorella Anna andavano d’accordo, lui era ancora felice, prima della morte della madre. 

Recupero un vecchio pc che per accendersi impiega almeno mezz’ora e poi, finalmente, la inserisco. La cartella si apre e contiene alcuni video. […] Ne apro uno a caso, ma per mia somma sorpresa non ci sono acrobazie erotiche, bensì un video di me vestito da Zorro che sorrido sdentato alla telecamera di mio padre battendo le manine. Ne apro un altro e ci siamo io e mia sorella al mare che scaviamo una buca sulla riva insieme a nostra madre. Mamma si copre la faccia ridendo appena si accorge di essere ripresa. Eccomi che suono una batteria giocattolo mentre tutti si tappano le orecchie. Ed eccomi di nuovo a Natale, mentre io e mia sorella apriamo i regali. 
Sento una strana sensazione alla bocca dello stomaco. 
Come un magone che sale su. […]
Il video successivo mi colpisce coma una fucilata al cuore. La mamma a letto malata, che saluta e sorride a fatica. Lo avevo fatto io, quel video. Sarebbe mancato poco tempo dopo e volevo un suo ricordo. 

E’ così che Filippo si ritrova a pensare al passato, alle scelte fatte che lo hanno portato ad allontanarsi dai familiari e dai suoi amici Luca e Vanessa. Con Luca e Vanessa, avevano sempre condiviso ogni cosa… finché Filippo, non ha deciso di appropriarsi dell’idea di Luca, del sito di shopping online… da allora, la loro amicizia è finita. 
Ma Filippo non ha voglia di pensare al passato, decide di andare sull’app di incontri “Tinder”, dove fa un’improbabile match con una ragazza. 
E’ così che Filippo, invita a casa sua quella sconosciuta e si ritrova davanti una ragazza di nome Laura, che somiglia più a un folletto e si presenta nel suo salotto da rivista con un enorme mastino napoletano di nome Emilio. 

Non ho voglia di parlarne, eppure mi ritrovo a raccontarle cose di cui non mi ricordavo nemmeno più. Le racconto della mia infanzia, della scuola, di quanto la nostra vita fosse semplice e felice, di come eravamo legati, io e mia sorella, prima della malattia di nostra madre, e di come progressivamente, dopo la sua morte, ci siamo allontanati. Le racconto della seconda moglie di mio padre, della rabbia che ho cominciato a covare nel vedere che il ricordo di mamma veniva spezzato via giorno dopo giorno, le foto sparite, la casa ristrutturata in men che non si dica. Mi ritrovo a confessarle che forse è da allora che ho cominciato a evitare quasi scientificamente i sentimenti, convinto che gli altri prima o poi ti feriranno e che è solo una questione di tempo. […] 
Il mio è un monologo lunghissimo, le parole mi escono dalla bocca come fossero state lì ad attendere il loro turno per un’eternità e avessero solo una gran fretta di uscire. […] 
Laura tace, come un rispettoso confessore, ma la sua presenza è un ascolto attivo, potente, che percepisco come un abbraccio e che mi incoraggia ad andare avanti. 
Mi spoglio di tutti i miei peccati, di tutte le cattive azioni, della mia ignoranza, della mia arroganza e presunzione. Della prepotenza da bulletto verso i più deboli, del mio costante sentimento di superiorità, del potere che mi ha dato alla testa inebriandomi come una droga. 

Sarà proprio Laura, una ragazza umile, generosa a fare breccia nel cuore del cinico Filippo. 
Inizia così una corsa contro il tempo per rimediare agli errori, ritrovare chi ha perso e scoprire che il vero regalo di Natale… è l’amore. 
Riuscirà Filippo a ritrovare l’affetto della sua famiglia? 
Riuscirà Filippo a non avere paura di amare? 

<<Filippo, adesso calmati!>> Mi scuote. <<Calmati! Qui non c’è nessun fallito, non c’è niente di irreparabile. Finché siamo vivi abbiamo la possibilità di rimediare ai nostri errori. Credi che io sia stata sempre una sostenitrice della pace e dell’amore? 
Credi che non me ne sia fregata di tutto e tutti finché potevo contare su uno stipendio da favola? Tappandomi il naso, girandomi dall’altra parte? Neanch’io sono senza peccato, però si può cambiare, diventare migliori versioni di noi stessi>> dichiara con piglio da leader. 
<<Non sei cattivo, Filippo, e te lo dico perchè i cattivi veri li ho conosciuti. Tu sei solo uno che si è separato dalla propria natura per non sentire più dolore, ma finché quel dolore lo eviti, non lo affronti, non lo attraversi e lo elabori, la tua vita sarà una continua fuga, una continua distrazione, e credimi, sarai un’infelice.>>

 

La scrittrice Federica Bosco dopo aver pubblicato “Cercasi amore disperatamente”, la serie dell’Angelo (“Innamorata di un’Angelo”, “Il mio Angelo segreto”, “Un amore di angelo” e “un Angelo per sempre”), “Il mio gatto mi detesta”, “Il diario di Sir Thomas” e “Natale con Sir Thomas”, torna in libreria con “Controcanto di Natale”, una favola di Natale ironica e piena di magia, per chi ha smesso di credere nell’amore e per chi non smetterà mai di crederci. 
La scrittrice Federica Bosco con “Controcanto di Natale”, reinterpreta la classica storia “Canto di Natale” in chiave moderna, donando ai lettori una storia semplice e veloce da leggere sul divano, in compagnia di una gustosa cioccolata calda con panna o tisana di Natale. 
I temi trattati sono la sindrome dell’abbandono, le amicizie, i tradimenti, il Natale e l’amore, in grado di trasformare anche un cinico come Filippo. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, semplice, delicato e romantico, una lettura veloce e perfetta per il periodo natalizio. 
I personaggi sono strutturati bene, all’inizio ho “odiato” il cinismo del protagonista, ma poi, ho capito che dietro al suo atteggiamento arrogante da snob, c’era una grande paura di soffrire e d’amare. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia romantica, delicata e piena di magia, ambientata nel periodo natalizio con un protagonista snob, arrogante e cinico che detesta il Natale… ma anche Filippo è pronto ad aprire il cuore per far entrare la magia del Natale!!
Buona lettura 📚📚!!

“La piccola biblioteca dei segreti” di Jenny Colgan

Titolo: La piccola biblioteca dei segreti 
Autore: Jenny Colgan 
Traduttore: Valentina Legnani, Valentina Lombardi 
Casa Editrice: Newton Compton Editori 
Collana: Anagramma 
Data uscita: 28 Ottobre 2025 
Pagine: 320 
Genere: Romanzo rosa 

Mirren era sempre stata una lettrice accanita, perennemente convinta di non avere libri a sufficienza, incapace di sentirsi davvero a suo agio senza almeno una mezza dozzina di tascabili ancora da leggere sistemati sul comodino, tre tessere della biblioteca, due Kindle, e una serie di Douglas Adams in bagno come soluzione di emergenza, nel caso in cui si fosse rotta la serratura. 
Aveva passato il Natale precedente sulle tracce di un libro che la prozia Violet ricordava dall’infanzia, e che la donna, ormai in fin di vita, l’aveva supplicata di rintracciare. Insieme a Theo Palliser, un uomo dall’incredibile fascino che lavorava per un rivenditore di libri antichi, avevano setacciato le librerie da un capo all’altro del Paese, finché non era stata lei stessa a scovare infine il volume, nascosto nel borsone del suo pro-prozio. 

La protagonista del libro si chiama Mirren Sutherland, vive a Londra e lavora come geometra per una ditta sull’orlo del fallimento. Mirren è una ragazza triste ed infelice, ha paura di perdere il suo lavoro, fondamentale per ricoprire alcune spese fisse, come il mutuo della casa e le bollette. 
Mirren non è solo una geometra, ma è una lettrice accanita, e proprio un anno fa, è riuscita a ritrovare un prezioso libro antico nella soffitta della prozia Violet. 
E’ così, che Mirren si era imbattuta in Theo Palliser, un uomo molto affascinante che lavorava per un rivenditore di libri antichi. Mirren e Theo, si erano ritrovati a visitare ogni libreria… ma alla fine, Mirren aveva trovato il prezioso libro nella soffitta della zia. Il libro, adesso è custodito al British Museum e Mirren è orgogliosa di essere diventata una delle cacciatrici di libri rari più rinomate del Regno Unito. 
Eppure, Mirren è una ragazza infelice, piena di incertezze, non solo per il lavoro, ma anche sulla sfera sentimentale, soprattutto dopo l’ennesima delusione con Theo Palliser. 
A pochi giorni dal Natale, Mirren riceve una misteriosa richiesta da parte di Jamie McKinnon, un giovane erede di un antico clan scozzese e proprietario di un castello in rovina. 
Prima dell’eredità, Jamie viveva a Edimburgo e lavorava al Giardino Botanico, e non si era mai interessato molto alle incombenze familiari.
Il nonno di Jamie, da sempre appassionato di libri (una tradizione di famiglia), quando era in vita aveva acquistato ogni genere di libro, dai libri rari a non, sperperando tutti i soldi in manuali, ritrovandosi a vendere una fetta di patrimonio per continuare a procurarsi nuovi volumi. Un giorno, il nonno di Jamie, ha scelto di addentrarsi nella neve e di morire lì da solo; lasciando a suo nipote Jamie, il peso dell’eredità, oltre che una serie di indizi, indovinelli da risolvere per trovare un libro raro, talmente di valore da poter salvare l’intera tenuta. 
E’ così che Jamie, affida questo delicato incarico a Mirren, che si ritrova sul treno privato della famiglia McKinnon per andare in Scozia. 

<<E’ una proposta divertente, ma non posso andarmene così, su due piedi.>> 
Era la cosa giusta da fare, si disse. Non aveva alcun valido motivo per bighellonare in mezzo al nulla in Scozia con uno sconosciuto, per di più senza copertura telefonica. […] Ma non credeva che fosse un assassino, non proprio. Lo vedeva più come un eccentrico amante dei libri, e lei non poteva permettersi di farsi coinvolgere. Non di nuovo. Non quando, l’ultima volta che era andata a caccia di un libro, le si era spezzato il cuore. 
Si era divertita, però… 
No! Maledetto Theo Palliser. Lui sarebbe stato entusiasta, si sarebbe lanciato a capofitto senza pensarci due volte. Con ogni probabilità avrebbe già ottenuto il lavoro. Ma lei non poteva. 
Non era una cercatrice di libri. Quello non era nemmeno un lavoro. Aveva avuto fortuna una volta, tutto qui. 

 

Mirren era già stata in Scozia in inverno, e aveva pensato di essere preparata, ma non lo era. Si allacciò il caban fino alla gola, si avvolse nella sua sciarpa e si calcò in testa il berretto, ma non era sufficiente. […] Mirren trasse un respiro profondo. Anche se faceva freddo, l’aria era pura, trasparente, frizzante e fantastica. Respirò di nuovo e piano piano sentì le spalle rilassarsi un poco. Non aveva il telefono per scattare una foto o parlare con qualcuno o pubblicare un post da qualche parte, ma in un certo qual modo le pareva giusto così. 
Come se si trovasse in un mondo fuori dal tempo. […] Che strana notte aveva appena passato. Si sentiva, si rese conto, viva per la prima volta da molto tempo. 

Peccato che sul treno per la Scozia, Mirren si imbatte in una sua vecchia conoscenza, colui che un anno prima le aveva rubato il cuore: Theo Palliser. 
Mirren dovrà mettere da parte i suoi sentimenti e collaborerà con Theo, uno dei più affascinanti cercatori di libri rari. 
Mirren, Theo, Jamie insieme a sua sorella Esme e alla domestica Bonnie, si ritroveranno a risolvere gli indizi criptici lasciati dal nonno, da sempre appassionato di indovinelli. 

Nella parte anteriore, erano posizionate due guardiole quadrate, in semplice pietra grigia, collegate da un ponte sulla strada, davanti all’edificio principale vero e proprio, mentre la parte bianca includeva una serie di bassi edifici in pietra: stalle, fienili e vari cottage. Era più di un castello: di fatto era una città. Dalla torretta più alta sventolava fiera una croce di Sant’Andrea scozzese; da un’altra, invece, pendeva un lungo stendardo rosso e giallo che assecondava la brezza verso il mare. Mirren non riusciva a staccare gli occhi dalla struttura. Era di un romanticismo devastante. I suoi occhi incantati scorrevano le mura del castello. Una torre con uno stendardo sventolava, come una principessa in un libro di fiabe.
Era magnifico. 

E’ così che Mirren, Theo, Jamie e Esme si ritrovano tra biblioteche polverose con ogni genere di libro, ma anche passaggi segreti che conducono direttamente sulla scogliera, paesaggi innevati e un labirinto… che nasconderà l’ultimo indizio. 
Dopo aver superato ogni sfida, ogni indovinello, Mirren è sempre più vicina a ritrovare il misterioso libro.. ma all’improvviso, la protagonista si rende conto che il vero tesoro potrebbe non essere un oggetto fatto di carta e inchiostro appartenente alla famiglia McKinnon, ma un amore tutto da scrivere… 
Che cosa accadrà?
Riuscirà Mirren a trovare il prezioso libro raro?
Jamie, riuscirà a salvare il prezioso castello della famiglia McKinnon dalla rovina?
E che cosa accadrà tra Mirren e Theo Palliser? 

Nel buio, l’unico suono che sentivano era il loro respiro, ed entrambi rimasero immobili. La luna proiettava una debole luce biforcuta che filtrava attraverso le enormi finestre; la neve continuava a cadere. Così vicini tra loro, così vicini al calore emanato dal letto. Mirren teneva tra le mani il libro, le cui pagine erano intrise di passione e desiderio, reali e immaginari, e narravano di due storie d’amore, entrambe finite. Le sue dita, nel buio, sfiorarono quelle lunghe di Jamie, e i polpastrelli di lui trovarono quelli di lei. 
Mirren si domandò se Jamie sarebbe stato crudele come suo nonno era stato accusato di essere. Ma poi un pensiero la fece arrossire: le sarebbe importato, in quel caso? 
<<Non è solo il libro. […] C’è qualcosa al suo interno.>>

 

La scrittrice Jenny Colgan, dopo aver pubblicato i bestseller “La piccola libreria dei segreti”, “L’isola degli incontri segreti” e “Mezzanotte alla piccola libreria dei segreti”, torna in libreria con “La piccola biblioteca dei segreti”, un romance ambientato ai giorni nostri durante il periodo natalizio, che si tinge di mistero, di sfide e d’amore. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, fluido e semplice, ricco di descrizioni non solo sul paesaggio di Londra e della Scozia, ma anche sui personaggi, che permettono al lettore di entrare in empatia con Mirren e gli altri personaggi coinvolti. 
Nonostante il libro sia un romance, la scrittrice Jenny Colgan, non descrive nei minimi dettagli le scene romantiche, rendendo la storia dolce, senza troppo spicy, una lettura adatta a tutte le età. 
I temi trattati sono il lavoro, i sogni, i libri, la biblioteca, il Natale, gli affetti, gli indovinelli e l’amore, che può nascere all’improvviso tra libri impolverati e paesaggi innevati. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alla scelta della scrittrice di inserire numerose descrizioni e dialoghi di ogni personaggio coinvolto. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia ambientata tra la Scozia e Londra, in cui due cacciatori di libri rari si ritrovano in un castello diroccato, pieno di libri, di enormi biblioteche piene di segreti e di indizi da risolvere. 
Buona lettura 📚📚!!

“L’amante perduta di Shakespeare” di Felicia Kingsley

Titolo: L’amante perduta di Shakespeare 
Autore: Felicia Kingsley 
Casa Editrice: Newton Compton Editori 
Collana: Anagramma 
Edizione: 3
Data uscita: 8 Aprile 2025 
Genere: Romanzo rosa 
Pagine: 320 

Non ho detto che colleziono solo libri antichi. Ho parlato di libri importanti per la storia dell’umanità. […] 
C’è un solo libro, però, che negli anni è sempre sfuggito dalle dita di mio padre per un soffio. Come lui sono in contatto con tutti i maggiori mercanti di libri al mondo, non c’è copia che si muova senza che io lo sappia, ma ogni volta che stavamo per mettere le mani su quel testo qualcun altro è arrivato prima. L’ultima volta è stato Arrigo Martines, un barone decaduto e pirata del collezionismo privo di scrupoli, che me lo ha sottratto durante una trattativa con un venditore di Dresda vent’anni fa. […] 
Ho saputo che Martinis è morto. Il figlio, idiota ignorante, non ha alcun interesse nel proseguire l’attività collezionista del padre, e sicuramente si libererà di tutti i volumi per incassarne il valore. 
Ed ecco perchè mi servi tu: devi recuperare il mio libro. […] 
Il First Folio di Shakespeare.

Il protagonista del libro è Nick Montecristo, un personaggio che i lettori di Felicia Kingsley hanno già incontrato nel libro bestseller “Due cuori in affitto”. 
Nick Montecristo è un ragazzo di ventisei anni, che grazie all’amicizia e mentore Josè Farias, il detenuto più anziano, riesce a evadere dal carcere. Josè Farias gli aveva insegnato ogni trucchetto, ogni mossa per essere un buon ladro di opere d’arte su commissione. 
Nick Montecristo è un ragazzo molto intelligente, colto, bello, qualità fondamentali per svolgere il lavoro che gli aveva insegnato in carcere il suo mentore e una volta evaso, suor Helena si era dedicata a proteggerlo, ad allenarlo per aumentare la sua forza fisica e resistenza. 
Nick è pronto per mettere in pratica tutto ciò che ha imparato, in poco tempo dimostra a tutti di essere il miglior ladro di opere d’arte. 
Il primo committente che richiede i suoi servizi di “consulenza”, è un ricco collezionista inglese di libri rari. Nick dovrà recuperare per lui un libro preziosissimo, di cui sono disponibili pochissime copie: il First Folio di Shakespeare. 
Vent’anni prima il padre del collezionista, stava per impossessarsi della rara copia del First Folio di Shakespeare, ma un barone decaduto di nome Arrigo Martinis, si era intromesso nella vendita, soffiandogli dalle mani il prezioso libro. Ora che Martinis è deceduto e i suoi beni sonno passati al figlio Roberto, è il momento giusto per pareggiare i conti. 
Nick, si reca così nella villa del barone situata ad Armarola, un paesino che si affaccia sul Lago di Como per portare a termine il suo incarico. Ha un piano preciso e accurato, solo che non aveva considerato l’intromissione di Angelica Goodwin, la figlia di Martinis, che il barone aveva riconosciuto legalmente poco prima di morire. 
Roberto, il figlio legittimo di Martinis, ha contattato Nick Montecristo per valutare tutti i libri del padre per venderli e incassare i soldi, che legalmente spetterebbero alla sorellastra Angelica. 

Non lasciare mai che il tuo cuore diventi troppo grande da non poterlo infilare in valigia. 

Angelica è una ragazza giovane, bellissima e impulsiva, determinata a far valere i propri diritti, disposta a farsi aiutare da uno sconosciuto come Nick Montecristo che si intende più di lei di libri antichi. 
Il protagonista dovrà risolvere un enigma molto complicato… Ci riuscirà? 
E quando Nick Montecristo pensa di aver risolvo l’enigma, capisce di essere caduto nelle braccia di Angelica, l’ereditiera che gli farà infrangere tutte le regole che gli erano state insegnate da Josè Farias e Suor Helena. 
Riuscirà Nick a trovare il First Folio e soddisfare la richiesta del suo committente?
E che cosa accadrà tra Nick e Angelica?

<<Se provassi a baciarti io, mi fermeresti?>>
<<Te la devi rischiare.>>
Lei abbassa il volto, nello spazio tra i nostri corpi. 
<<Non dirmi che ora, all’improvviso ti vergogni?>>, la sfido. 
<<No.>> Ma è una bugia, lo vedo da come, ora che ha risollevato il viso, i suoi occhi hanno una velatura liquida e le labbra tremano appena. Deglutisce a vuoto, a corto di battute taglienti. Il rapace notturno è diventato una preda in fuga. 
<<Vuoi che ti baci?>>, le chiedo.
Annuisce con un cenno impercettibile del capo. Non dovrei, ma ormai ho contravvenuto a così tante regole che una in più non fa la differenza. Alla fine della nostra schermaglia, abbiamo le armature a pezzi, arrenderci è più facile che continuare a batterci; quando la mia bocca incontra la sua, sulle sue labbra il sapore pastoso del rossetto insieme al retrogusto del caffè. 
Ricambia appassionata, offrendomi accesso per esplorarla. Ogni traccia di quell’arroganza furba si dissolve nel mugolio che le sfugge appena le nostre lingue si incontrano. 

Alla prima nota che vibra nell’aria, l’Angelica pasticciona, trasandata, impacciata, disordinata scompare, lasciando posto a una creatura eterea, dalla grazia ultraterrena. 
La concentrazione, il controllo, la padronanza di sé le donano un’aura quasi mistica: sa cosa sta facendo, è nella sua dimensione, come una sirena che viene ributtata in acqua dopo giorni sulla riva. Le sue dita, le sue braccia ondeggiano su e giù, avanti e indietro, spandendo nell’aria una magia antica che mi ubriaca. E’ una melodia fluida e densa, avvolgente e sensuale, un miele caldo e speziato. 
Attimo dopo attimo, mi entra in testa, ossessionante. 
Non so nemmeno più dove siamo, se questa stanza abbia pareti o un soffitto; potremmo trovarci in una foresta o ai piedi di una cascata…

La scrittrice Felicia Kingsley torna in libreria con “L’amante perduta di Shakespeare”, un romanzo rosa che si intreccia con la letteratura e le indagini del protagonista Nick Montecristo. 
“L’amante perduta Shakespeare” è un romanzo ricco d’amore, di fascino e mistero, scritto dall’autrice più letta in Italia.
I temi trattati sono la letteratura, l’amicizia, il carcere, l’eredità, la musica e l’amore che può trasformare anche un ladro gentiluomo, proprio come il protagonista. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, coinvolgente, con salti temporali tra passato e presente per raccontare nel dettaglio la storia di Nick Montecristo. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie all’inserimento di dialoghi scorrevoli, a quel tocco di mistero che è in grado di affascinare e coinvolgere il lettore.
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere un libro poco impegnativo, a chi desidera leggere una storia avvincente, in cui l’amore si fonde con l’indagine e la letteratura. 
Buona lettura📚📚!!

“Nuovi inizi a Strawberry Patch Pancake House. L’amore può sbocciare nei posti più inaspettati…” di Laurie Gilmore

Titolo: Nuovi inizi a Strawberry Patch Pancake House. L’amore può sbocciare nei posti più inaspettati…
Autore: Laurie Gilmore 
Traduttore: Laura Mastroddi 
Casa Editrice: Newton Compton Editori 
Collana: Anagramma 
Data uscita: 4 Giugno 2025 
Pagine: 288 
Genere: Romanzo rosa 

Lui la stava guardando di nuovo, ma ora c’era qualcosa di un po’ più tenero nel suo sguardo. In effetti, i suoi occhi, adesso che non la fissavano più con ostilità, erano di un bel castano caldo. E quando non se li tirava indietro, i capelli gli ricadevano dolcemente sulla fronte. Iris riusciva a immaginare quella bocca che si ammorbidiva ancora di più, che sorrideva illuminandogli il viso. E poi, di colpo capì. 
Archer Baer, il suo potenziale datore di lavoro, era sexy. 
E quella era una pessima notizia. 
Non poteva avere una cotta per il suo capo! Male. Molto male, Iris.

E dopo la bellissima storia d’amore di Jean e Logan in “Amori e Segreti al Pumpkin Spice Caffè. Un caffellatte speziato può cambiarti la vita”, e quella di Hazel e Noah, in “Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun. Basta un po’ di zucchero e cannella”, quale sarà la nuova storia ambientata a Dream Harbor? 

Trovi la recensione di “Amori e Segreti al Pumpking Spice Caffè. Un caffellatte speziato può cambiarti la vita” (Primo volume), qui: https://deborahcarraro97.com/2024/11/29/amori-e-segreti-al-pumkin-spice-caffe-un-caffellatte-speziato-puo-cambiarti-la-vita-di-laurie-gilmore/

Trovi la recensione di “Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun. Basta solo un po’ di zucchero e cannella” (Secondo volume), qui: https://deborahcarraro97.com/2025/03/28/dolci-misteri-alla-libreria-cinnamon-bun-basta-solo-un-po-di-zucchero-e-cannella-di-laurie-gilmore/

Lo so, che siete curiosi… ma se vi dicessi queste due parole: fragole e pancake? 
Lasciatevi avvolgere dal profumo dei pancake caldi e dalle fragole appena raccolte!
Bentornati a Dream Harbor, un luogo magico e affascinante allo stesso tempo, in cui gli abitanti si sostengono e aiutano, soprattutto nei momenti di difficoltà. 

Da quando era arrivato, era la prima volta che si avventurava nel centro della cittadina. Era… un posto caratteristico, un po’ come nelle vecchie cartoline. Tutto era pittoresco e incredibilmente piccolo. C’era un viale alberato, che si estendeva per circa due isolati, con una manciata di negozi. E poi basta. Dalla zona commerciale si passava subito ai quartieri residenziali. Nulla che assomigliasse lontanamente all’energia pulsante di Parigi. 

Archer Baer è uno chef di successo, vive a Parigi e dedica tutta la sua vita e il suo tempo al lavoro per ottenere la prestigiosa stella Michelin.
Ma un giorno, la vita di Archer viene stravolta, quando viene a conoscenza che Cate Carpenter, una ragazza che aveva frequentato qualche anno fa, era morta in un terribile incidente stradale. E’ così, che Archer ha scoperto di avere una figlia di cinque anni di nome Olive. 
Archer deve abbandonare la sua vita, il lavoro che ama e trasferirsi a Dream Harbor per prendersi cura di quella bambina, sua figlia. Archer non aveva mai pensato di diventare padre, non riusciva nemmeno ad avere un amico, ad eccezione di suo padre, figurarsi prendersi cura di una bambina. 
Ma Archer, non è abituato a fallire e vuole provare a prendersi cura di Olive. 

Il solo pronunciare quel nome, Olive, era una novità. Fino a quel momento lo aveva evitato, come se non pronunciarlo rendesse l’intera faccenda reale. 
Ma era reale. La bambina era reale. Ed era terrorizzata da lui. Accidenti a quella donna al caffè. Se non gli avesse versato addosso quella poltiglia verde, la situazione sarebbe stata diversa. E poi gli aveva messo le mani addosso, come se qui sottilissimi tovagliolini di carta potessero servire a qualcosa. Non che lui stesse ancora pensando alle mani di Iris sul petto (ma avrebbe potuto pensarci più tardi). Al momento aveva problemi più grandi. 
E non aveva idea di come risolverli. 

Olive è una bambina molto dolce, intelligente, sensibile, ma la perdita della madre e l’arrivo improvviso di un padre di cui non aveva mai sentito parlare, la fa chiudere in sé stessa. 
Non è facile per Archer ambientarsi in quella strana cittadina, proprio lui che era abituato alla vita frenetica parigina, mentre adesso si trova a Dream Harbor, piena di abitanti che, desiderano ficcarsi in casa sua per sapere come sta sua figlia. Tutti gli abitanti di Dream Harbor, sono addolorati dalla scomparsa di Cate e sono molto affezionati alla piccola Olive. 
Olive è gioviale, chiacchiera con tutti, ad eccezione di Archer, suo padre, di cui ha paura per la sua statura e il suo carattere burbero. 
Archer ha trovato un lavoro nella tavola calda di Gladys, proprio lui che lavorava nei migliori ristoranti di Parigi, adesso si occupava di servire dei semplici pancake. 
Ma Archer non può occuparsi da solo di Olive e Gladys, gli propone di assumere Iris Fraser come tata. 
Iris Fraser è una ragazza di ventisei anni, che non riesce a mantenere un lavoro e una relazione più di qualche mese, proprio come sua madre. Infatti, ora sua madre si trova in Florida per vivere una nuova storia d’amore, con Gabriel. 
Iris non ha mai fatto la tata, ha sempre preferito gli anziani ai bambini, teme di non avere le competenze adeguate. Ma Iris ha bisogno di soldi per pagare l’affitto, e quando la sua amica Gladys, le fa presente che lo chef sta cercando una tata, alla fine decide di accettare. 

Se Archer voleva la perfezione da lei, sarebbe rimasto molto deluso. Iris era un ghirigoro, non una linea retta. Era sempre in ritardo, tranne quando faceva lezione (non avrebbe fatto questo ai suoi studenti). Aveva una lunghissima lista di hobby e di libri iniziati e non finiti, tanto che era impossibile elencarli tutti. Era abbastanza brava, ma non sarebbe stata mai perfetta. E se le cose fossero andate come andavano di solito, non avrebbe conservato quel lavoro per più di sei mesi. Forse era meglio andarsene subito, risparmiando a entrambi la fatica. 

Archer, quando Gladys gli aveva proposto una tata, aveva pensato immediatamente a una signora anziana, invece si era ritrovato davanti Iris, una donna molto attraente. 
Dopo aver riflettuto attentamente, Archer assume Iris e le propone di vivere insieme a loro, per aiutarlo a prendersi cura di sua figlia. 
Olive si affeziona subito a Iris, che con il suo sorriso riesce a portare un po’ di luce negli occhi spenti di quella bambina. Tra Iris e Olive nasce un legame inaspettato, ridipingono la camera insieme e costruiscono strani fortini. 

<<La mamma può ancora vedermi?>>
Ahi. Iniziarono subito a suonare campanelli d’allarme. Iris non era pronta per quella conversazione. Ma Olive la fissava con gli occhi spalancati e colmi di tanta tristezza. Una tristezza che una bambina di cinque anni non avrebbe mai dovuto provare. Le venne voglia di prenderla in braccio, avvolgerla in qualcosa di morbido e tenerla al sicuro. […] 
<<La nonna dice di sì.>> 
<<Le nonne sono molto sagge, quindi forse è così.>> Iris si sedette sul telo di plastica accanto a Olive. 
<<Non credo che le persone che amiamo ci lascino mai sul serio.>> 
<<Quindi può vedermi?>> 
Quello non sembrava il momento di fare riflessioni astratte e filosofiche su ciò che accadeva dopo la morte. A quella bambina mancava la madre, e Iris avrebbe detto qualsiasi cosa per farla sentire meglio. 
<<Sì, può vederti.>>

Un pomeriggio, Iris e Olive, immaginano di essere a Londra, a gustarsi un bel tè caldo e mentre stanno giocando, arriva Archer, che su insistenza di Iris rimane a sorseggiare un finto tè. 
E’ proprio grazie a Iris, che Olive inizia a parlare con Archer, ad aprirsi con quella nuova figura paterna. 

Iris si alzò da terra e gli si avvicinò, prendendolo per mano. 
<<Oh, no, insisto. Devi assolutamente unirti a noi. Il tè è di prima qualità.>> Si era rituffata in quell’accento terribile, ma sembrava che funzionasse. Olive tratteneva a stento il sorriso che le si riaffacciava sulle labbra. Iris lo trascinò a terra prima che potesse rendersi conto di ciò che stava accadendo. Archer si trovò seduto accanto a un narvalo a strisce di tutti i colori e a un orso con un occhio solo. Olive lo scrutava da sotto il cappello. 
<<Bè, grazie per l’invito,>> disse, rivolgendole un sorriso incerto. La bambina non ricambiò, ma non distolse lo sguardo. <<Mi andrebbe davvero una bella tazza di tè.>> […]
E forse Iris era un genio o forse solo una pazza, ma tra il suo accento folle, il tè finto, gli ospiti di peluche e i cappelli fatti in casa, Olive era abbastanza rilassata da parlare davvero in sua presenza. 
Archer avrebbe voluto piangere nel suo tè immaginario. […]  E Iris sembrava contenta che il suo piccolo tè avesse funzionato.
Complice l’accento e il cappello, Archer si domandò se lei non fosse un po’ più simile a Mary Poppins di quanto avesse pensato all’inizio. 

Archer, Iris e Olive iniziano a trascorrere sempre più tempo insieme, sembrano una famiglia vera, imperfetta, ma vera.
Ma Iris ha paura di far soffrire Olive, vuole evitare a quella bambina di stare male, come era successo a lei da bambina. Ogni volta che la madre, usciva con un nuovo compagno, Iris, sperava che sarebbe stato una sorta di patrigno. Ma ogni volta, che Iris si affezionava la nuovo compagno della madre, dopo poco si lasciavano e con il tempo, aveva imparato che l’amore svanisce velocemente. 
Iris si è affezionata a Olive, ma anche ad Archer, con cui condivide molte cose, ma ha paura a lasciarsi andare a mostrare i suoi sentimenti.

Quando alzò lo sguardo, Iris lo stava fissando con un sorriso tenero sul volto. Lei cercò subito di riprendere il controllo della sua espressione ma era troppo tardi. Archer aveva visto il modo in cui lo stava guardando. No, non solo lui, come stava guardando lui e sua figlia, come se provasse per entrambi qualcosa di più di un interesse professionale. 
E si sorprese a sperare che fosse così. 

Proprio Iris, che ha sempre scelto storie brevi, fugaci, adesso sente di appartenere a qualcuno…
Riuscirà Iris a lasciarsi andare? 
Che cosa accadrà? 
Riusciranno Archer, Olive e Iris a essere una famiglia?

<<All’inizio era solo una cosa fisica. Eri troppo sexy. Non avrei mai dovuto assumerti, Iris. Ho capito fin dal primo giorno che sarebbe stato un problema, quando ti sei presentata con quella canottiera sottile. […] 
Ma poi ci sei stata solo tu, Iris. Quando eri felice e allegra, quando eri preoccupata, quando eri spaventata, quando avevi bisogno di me e quando non ne avevi, quando giocavi con Olive e quando mi baciavi. 
C’eri tu e basta, Iris.>>
Lei gli passò le dita tra i morbidi capelli ondulati, ancora incapace di parlare, per fargli sapere che era lì. […] E alla fine, tutti i sentimenti di Iris per quell’uomo le piombarono addosso, il divertimento e la paura, la tenerezza e il desiderio e l’amicizia. 
Era tutto spaventoso, ma perfetto. 
<<Ti amo anch’io,>> sussurrò.

La scrittrice Laurie Gilmore dopo l’incredibile successo dei suoi libri precedenti “Amori e Segreti al Pumpkin Spice Caffè” (Volume Primo), e “Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun” (Volume Secondo), con “Nuovi inizi a Strawberry Patch Pancake House. L’amore può sbocciare nei posti inaspettati…”, torna in libreria con una nuova storia d’amore, ambientata a Dream Harbor, il luogo in cui non si smette mai di innamorarsi. 
“Nuovi inizi a Strawberry Patch Pancake House. L’amore può sbocciare nei posti inaspettati…” è un romanzo che racconta la bellissima storia d’amore tra Archer e Iris, che riescono a superare le loro paure e a formare una bellissima famiglia insieme a Olive. 
I temi trattati sono la morte, le paure, le amicizie, il senso di colpa, la crescita, il cambiamento, l’amore e la famiglia, i temi cruciali e nevralgici di questo libro. 
Con questa storia, il lettore imparerà che ogni famiglia è imperfetta, e proprio perché i protagonisti commettono degli sbagli e non sanno come comportarsi, riescono a essere reali. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, commuovente e divertente, la scrittrice con questa storia vuole dimostrare a tutti i suoi lettori, che è possibile inserire dei bambini in un romance, anche se sono presenti scene spicy. 
I personaggi sono strutturati molto bene, grazie alle ampie descrizioni fisiche e psicologiche inserite dalla scrittrice, che permettono al lettore di affezionarsi alla piccola Olive, ma anche ad Archer e Iris. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia d’amore e di famiglia, a chi sogna di vivere in un luogo come Dream Harbor, in cui c’è sempre spazio per innamorarsi. 
Non vedo l’ora di conoscere la prossima storia d’amore, ambientata in questa strana cittadina, a cui mi sono affezionata. 
Vi piacerebbe vivere a Dream Harbor? 
Vi è mai capitato di provare un’amore così forte, come quello tra Archer e Iris? 
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“Ne plus Jamais. Un’anima dipinta” di Samanta Fugazza

Titolo: Ne plus Jamais. Un’anima dipinta 
Autore: Samanta Fugazza 
Casa Editrice: Independently published 
Data uscita: 30 Gennaio 2025 
Pagine: 446 
Genere: Romanzo rosa

Quando le anime gemelle si trovano, non si lasciano mai più. Ne plus jamais, mon amour. 

Se non hai ancora letto “Jamais. Mai senza me. Per sempre insieme a te”, il primo volume, puoi recuperare qui la recensione: https://deborahcarraro97.com/2024/02/10/jamais-mai-senza-me-per-sempre-insieme-a-te-di-samanta-fugazza/

Con “Jamais. Mai senza me. Per sempre insieme a te”, ci siamo emozionati con la bellissima storia d’amore tra Juliette e William, una storia d’amore tragica, proprio come quella di Romeo e Giulietta ma ambientata ai giorni nostri. 
Juliette ha imparato a conoscere l’amore grazie a William, ma a volte il destino è beffardo e crudele, pronto a rovinare ogni cosa. Juliette deve superare la morte di William, causata da un brutto incidente stradale, che ha distrutto il loro amore. 
Cosa accadrà in “Ne plus Jamais. Un’anima dipinta”? Continua a leggere per scoprirlo!!

A tre anni di distanza dall’incidente, Juliette continua a vivere sospesa tra passato e presente, senza riuscire a superare il lutto del ragazzo che amava. L’unica cosa, che assorbe completamente i suoi pensieri è il lavoro. 
Juliette era riuscita a terminare la laurea triennale e poi, aveva frequentato il master in Creative Direction for the Performing Arts. E’ così, che durante uno stage, aveva incontrato Noémi, proprietaria di una delle agenzie artistiche parigine più quotate, nonché suo capo. Noémi ha piena fiducia in Juliette, le affida un incarico molto prestigioso: organizzare la prossima mostra della galleria Grandier. 
Ma non sarà così semplice, perchè prima di organizzare la mostra, Juliette dovrà convincere Monsieur Grandier, che a differenza di sua sorella, non desidera affidare l’incarico a nessuna agenzia. 
Ma Juliette è determinata a dimostrare a Monsieur Grandier, le grandi strategie di marketing dell’agenzia Marie Antoinette per cui lavora. 
Dopo una scortese conversazione telefonica con Monsieur Grandier, Juliette lo incontra personalmente per spiegargli le sue idee. E’ così che Juliette, scopre che Monsieur Grandier è Samael, il ragazzo che tre anni fa aveva incontrato in piscina, il ragazzo che custodisce il cuore del suo William. 

La mia ossessione porta il nome di Samael, la persona che sono quasi sicura custodisca il suo cuore. L’immagine della cicatrice sul suo petto è un tarlo che mi buca la mente, nonostante gli anni trascorsi dallo scontro avuto in piscina con lui. I suoi occhi neri come l’abisso e il tono canzonatorio delle sue parole, “Fai attenzione a come nuoti, piccola sirena”, sono un ricordo fisso nelle mie giornate. E’ fallito il tentativo di approfondire la sua conoscenza, non saprei come rintracciarlo, e questo rende la mia sopravvivenza ancora più amara. 

Juliette vuole conoscere meglio quel ragazzo, inizierà a frequentarlo sempre più spresso, iniziando a provare qualcosa per lui. 
Ma ciò che prova è reale? 
I sentimenti che prova Juliette, sono per William o per Samael?
Juliette è in crisi, si ritrova imprigionata in una lotta molto difficile e complicata tra cuore e mente. 
Chi avrà la meglio? 
Riuscirà Juliette a elaborare il suo lutto e a riprendere in mano la sua vita? 

Il passato è sempre pronto a bussare e a presentarci il conto. Sta a noi decidere quanto e se aprirgli la porta. […]
Sono un uomo che ama l’arte e sa riconoscere le opere preziose e rate. E io ne sto stringendo una tra le braccia, proprio in questo momento…

 

La scrittrice Samanta Fugazza dopo “Jamais. Mai senza me. Per sempre insieme a te”, torna ad emozionare i suoi lettori con il sequel “Ne plus Jamais. Un’anima dipinta”. 
“Ne plus Jamais. Un’anima dipinta”, riporta il lettore a Parigi, la città dell’amore, piena di colori e di bellezze artistiche da mozzare il fiato, dove viva la protagonista Juliette, una ragazza sensibile che dopo la morte del suo ragazzo, vive ancorata nel passato. 
I temi trattati sono la violenza sessuale, il bullismo, le seconde possibilità, l’arte, l’amicizia, il rapporto genitori-figli, il rapporto tra fratelli, la morte, il passato che può condizionare il presente e la vita, che può sorprenderci in modo inaspettato. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, emozionante e commuovente, la scrittrice Samanta Fugazza riesce a descrivere alla perfezione i sentimenti e gli stati d’animo di ogni personaggio coinvolto nella storia, al punto da far affezionare il lettore a Juliette, Samael e Carlotta (fidanzata di Matteo e migliore amica di Juliette). 
Avevo già amato, nel volume precedente, la dolcezza e la sensibilità della protagonista, ma in questo secondo volume, ho potuto conoscere una Juliette diversa, una ragazza che sente di aver perso tutto, anche il suo cuore, che vive nel passato e non riesce a sorridere alla vita. 
Juliette ha la fortuna di poter contare sulla sua famiglia, in questo secondo volume, la protagonista è riuscita a riallacciare il rapporto con il padre Adrien, ma soprattutto ha Carlotta, la sua migliore amica e fidanzata di suo fratello Matteo, che cerca di farle capire l’importanza di vivere e di onorare ogni secondo, ogni minuto e ogni ora la vita. 

Mi stacco da lui e mi accorgo degli occhi lucidi della nonna. Fa sempre così ogni volta che vede me e mio padre insieme e, nonostante siano trascorsi almeno un paio d’anni da quando ho permesso al perdono di restituirmi quel rapporto padre e figlia che prima non avevo mai avuto, lei se ne commuove ogni volta. 
Non è stato un percorso facile, lo ammetto, ma ci abbiamo messo entrambi impegno e volontà affinché i sensi di colpa e il rancore lasciassero il posto all’affetto e alla condivisione delle nostre vite. E’ stata invece un’impresa più ardua riallacciare i rapporti con mia madre e su questo ci sto ancora lavorando. […]
La sua scelta di non svelare la verità sulla violenza da lei subita quando io ero ancora una bambina, è una realtà che non sono ancora riuscita a perdonarle, per lo meno non del tutto. 

I personaggi sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni inserite dalla scrittrice che permettono al lettore di entrare in empatia con ognuno di loro. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia d’amore, ma anche di lotta e di rinascita. Una storia profonda ed emozionante, che mette in evidenza quanto sia importante vivere senza rimpianti. 
Ringrazio la scrittrice Samanta Fugazza per avermi inviato la copia cartacea del libro, che mi ha permesso di conoscere meglio di Juliette.
Buona lettura 📚📚!!

“Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun. Basta solo un po’ di zucchero e cannella” di Laurie Gilmore

Titolo: Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun. Basta solo un po’ di zucchero e cannella 
Autore: Laurie Gilmore
Traduttore: Laura Mastroddi 
Casa Editrice: Newton Compton Editori 
Collana: Anagramma 
Data uscita: 11 Febbraio 2025 
Pagine: 288 
Genere: Romanzo rosa 

Lui era l’estate e lei l’autunno. Lui era l’avventura e lei la tranquillità. Ma in quel momento, a cavallo tra le due stagioni, in quella terra di frontiera che si erano ritagliati, Hazel e Noah si ritagliavano alla perfezione.

Siete pronti a tornare a Dream Harbor con una nuova storia d’amore speziata?
Con “Amori e segreti al Pumpkin Spice Caffè. Un caffellatte speziato può cambiarti la vita”, il primo volume ambientato A Dream Harbor, abbiamo sognato con la bellissima storia d’amore tra Jean e Logan… ma adesso, tenetevi pronti, perchè una nuova storia d’amore sta per tornare…

<<Altri due mesi e avrò trent’anni>> mormorò a nessuno in particolare, visto che il negozio era vuoto. 
I trent’anni incombevano in lontananza, la fissavano minacciosi. La data, 28 settembre era impressa nella sua mente. Lei immaginava che per qualcuno raggiungere i trent’anni significassi la fine dei propri selvaggi e leggendari vent’anni. Tempo di sistemarsi, di mettere la testa a posto, di diventare adulti. 
Il problema di Hazel era molto diverso. Quei giorni selvaggi e leggendari lei aveva dimenticato di viverli. I suoi vent’anni erano stati… tranquilli? Responsabili? Noiosi. 
In pratica, aveva trent’anni da quando ne aveva quindici. O più che altro settanta, a detta di Annie, senza la quale Hazel forse non avrebbe mai alzato la testa da un libro. 

La protagonista del libro si chiama Hazel Kelly, la direttrice della libreria “Cinnamon Bun”, che ama circondarsi di belle storie. Hazel è sempre stata una ragazza seria e responsabile, non si è mai concessa nessuna leggerezza, nemmeno durante l’adolescenza, e adesso, con l’avvicinarsi del suo trentesimo compleanno è arrivato il momento di fare qualche bilancio sulla sua vita. Hazel teme di aver sprecato completamente la sua vita, i suoi primi trent’anni erano stati diversi da quelli dei suoi coetanei. 
Tutti a Dream Harbor, durante l’adolescenza si sono divertiti con leggerezza, senza impegnarsi troppo… ma Hazel no, è sempre stata in compagnia di un buon libro, delle sue amiche, che hanno sempre cercato di farla evadere dalle mura della libreria. 

<<Questo posto si è sempre chiamato Cinnamon Bun?>>, chiese lui, seguendola. 
<<No.>> 
<<Perchè avete cambiato nome?>> 
<<Alla proprietaria piace cambiare, ogni tanto>>. 
<<E dunque… ci sono i cinnamon bun ?>>, domandò lui, chiaramente speranzoso. 
Hazel trattenne un sorriso. <<Sì, la domenica mattina.>> Era la cosa che preferiva del cambio di nome: quell’aroma di zucchero e cannella che le rendeva gradevole lavorare nei fine settimana. 

Proprio quando, Hazel sente di non aver realmente vissuto i suoi trent’anni mentre è a lavoro, nota che un libro nella sezione dei “Romance” è storto. Hazel si reca immediatamente a sistemarlo, ma scopre che qualcuno si era permesso di leggere il libro senza acquistarlo, lasciando non solo un’orecchia ma anche evidenziando una frase. Gli occhi di Hazel si posarono sulla frase evidenziata: “Vieni con me, ragazza, se vuoi un’avventura.” 

Ma non proprio subito. Perchè in quel momento il suo sguardo si era posato su un libro storto nella sezione “Romance” e quello che doveva fare era raddrizzarlo. Era esattamente quello il suo lavoro. Si avvicinò allo scaffale, dando un’occhiata fuori dalla porta, casomai qualcuno passasse di lì e potesse fermarsi, ma la strada era deserta. […]
Quel libro non solo era storto, ma anche infilato nel posto sbagliato, così lo tirò fuori, evitando di guardare l’uomo seminudo in copertina. Stava per risistemarlo quando notò che una delle pagine aveva un angolo piegato. 
<<Ma tu guarda>>, mormorò. La gente non aveva rispetto? Qualcuno aveva messo il segno senza neppure comprare il libro? Hazel stava per aggiungere un <<Dove andremo a finire?>>, ma voleva cercare di tenere a bada il più possibile le sue tendenze da vecchia signora. Perciò si limitò a pensarlo. 
Andò alla pagina con l’orecchia e trovò una frase evidenziata. Una frase evidenziata in uno dei suoi libri! Questo era del tutto inaccettabile! Incredibile! […]
Non era particolarmente bella. Non era né memorabile né profonda. Ma era come se il libro, o chi lo aveva evidenziato, si stesse rivolgendo proprio a lei. 

Quella frase rispecchiava completamente i suoi pensieri, sembrava proprio che qualcuno avesse deciso di comunicare con lei, lasciando messaggi segreti all’interno dei suoi libri. 
Chi c’è dietro a questo messaggio segreto? 
Si tratta di una coincidenza o è uno scherzo? 
Hazel non lo sa, dopo qualche giorno dalla prima frase, trova altre strane sottolineature tra le pagine dei suoi libri, che sembrano volerla aiutare a divertirsi. Hazel decide di seguire la scia degli indizi e chiede aiuto a Noah, il bellissimo e sexy marinaio, che ultimamente si recava spesso in libreria con una scusa per trascorrere del tempo con l’affascinante libraia.
Noah è un bellissimo ragazzo di venticinque anni, che si era trasferito da poco a  Dream Harbor. I genitori di Noah, avevano trasformato una piccola attività da pesca in una società multimiliardaria e arrivati all’età del pensionamento, avevano deciso che i loro figli avrebbero portato avanti l’azienda di famiglia. Ma Noah, non era come le sue due sorelle, che sin da subito si sono dimostrate entusiaste e all’altezza di ricoprire i vertici dell’azienda. Noah invece, si è subito sentito inadeguato, smarrito e per questo motivo, aveva deciso di lasciare tutto per trovare un lavoro meno impegnativo. E’ così, che Noah è arrivato a Dream Harbor e cerca di tornare a casa il meno possibile perchè ha paura di notare nello sguardo dei suoi genitori, il disprezzo e la vergogna di aver sbagliato. 

Non era tagliato per gestire un’azienda. O comunque non un’azienda così grande. I suoi avevano preso la loro piccola attività di pesca e negli anni l’avevano trasformata in una società multimilionaria che riforniva centinaia di ristoranti in tutto il Paese. Quando i genitori erano andati in pensione, le sorelle maggiori avevano assunto il ruolo di amministratrice delegata e direttrice finanziaria. 
E Noah era scappato. 
Mentre camminava, si asciugò il sudore dalla fronte, attraversato da un famigliare miscuglio di senso di colpa e vergogna. Una persona poteva deludere la propria famiglia solo un certo numero di volte, prima che arrivasse il momento di tagliare la corsa, e lui aveva raggiunto la sua quota abbastanza presto nella vita.

Noah decide di aiutare la libraia di cui è segretamente innamorato da mesi, proprio lui che è conosciuto per i suoi flirt con le turiste. 
Hazel e Noah, iniziano a seguire gli indizi, concedendosi momenti unici e spensierati. Hazel dopo aver fatto qualche bilancio sulla sua vita, ha deciso di godersi un’estate avventurosa insieme all’affascinante e rubacuori Noah. 
Tra un indizio e l’altro, trascorrono momenti indimenticabili come il picnic al mare, il luna park e una gita in barca; Hazel e Noah sono sempre più complici e la loro alchimia è impossibile da ignorare. 
Hazel impara a conoscere Noah, un ragazzo che dietro al suo sorriso sfrontato, nasconde molte insicurezze e debolezze. Noah cerca di regalare a Hazel un’estate avventurosa, indimenticabile, anche se deve reprimere i suoi sentimenti. 

Il suo sorriso diceva che Noah stava scherzando, ma gli occhi assicuravano che era serissimo. Si era avvicinato, ormai con il naso le sfiorava la guancia, la fronte era appoggiata alla sua. E tutta la situazione aveva l’aria di essere pericolosa. 
Hazel si allungò verso di lui. 
Le sue labbra sfiorarono quelle di Noah. Lui produsse un verso a metà tra un gemito e un sospiro, perciò Hazel approfondì il bacio, infilandogli la lingua in bocca. 

In questi giorni indimenticabili, Hazel e Noah imparano molto l’uno dall’altra, ed è proprio godendosi ogni attimo, che i giorni trascorrono velocemente e il compleanno di Hazel è sempre più vicino. 
I due avevano fatto una promessa: una breve storia senza impegno, che sarebbe terminata il giorno del compleanno di Hazel. 
Il 28 Settembre è ormai alle porte, per Hazel e Noah è arrivato il momento di salutarsi. 
Chissà che cosa accadrà tra i due? 
Riusciranno a scoprire chi lasciava i messaggi segreti nei libri? 

La scrittrice Laurie Gilmore dopo l’incredibile successo del primo volume “Amori e segreti al Pumpkin Spice Cafè”, pubblica “Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun. Basta solo un po’ di zucchero e cannella”, una bellissima storia d’amore al sapore di cannella che riporta il lettore a Dream, Harbor, alla scoperta di una nuova intrigante storia e di un mistero da risolvere. 
I temi trattati sono l’amicizia, la vita, i libri, le sfide, le paure, le avventure, i rapporti familiari, le insicurezze e l’amore vero perchè quando si incontra la persona giusta bisogna lasciarsi andare, senza avere paura di soffrire. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, divertente, coinvolgente e semplice, un ottimo compagno di lettura per chi desidera rilassarsi in una storia poco impegnativa. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni inserite dalla scrittrice, che permettono al lettore di affezionarsi ai personaggi menzionati nella storia. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia d’amore, a chi desidera leggere una storia semplice senza troppo pretese, ma anche a chi ama leggere libri dolci, con un mistero da scoprire. 
Buona lettura 📚📚!!

“Quanti miracoli” di Nicholas Sparks

Titolo: Quanti miracoli 
Autore: Nicholas Sparks 
Traduttore: Alessandra Petrelli 
Casa Editrice: Sperling & Kupfer 
Collana: Pandora 
Data uscita: 24 Settembre 2024 
Pagine: 416 
Genere: Romanzo rosa 

Perchè l’amore è più di un sentimento. E’ condividere la vita, e solo dopo che ci siamo sposati ho capito davvero quante cose avevamo in comune. Condividiamo gli stessi valori, la stessa etica, siamo entrambi cattolici. Siamo d’accordo su come crescere i figli, sul fatto di risparmiare per la pensione invece di spendere tutto adesso, se durante le vacanze andare a trovare i miei o i suoi genitori, persino su cosa fare nei fine settimana. 
Credo che più ti trovi in sintonia su cose di questo genere, più ti senti una squadra, ti senti coinvolto. Detto questo, ovviamente non è semplice. 
Le relazioni richiedono impegno. […]
C’è un sacco di lavoro da fare, da entrambe le parti. Abbiamo litigato. Alzato la voce. Ci siamo sbattuti la porta in faccia, abbiamo dormito in camere separate, in certi momenti siamo stati addirittura vicini alla separazione. […]
Tutte le relazioni hanno alti e bassi, ma alla fine ci siamo impegnati per far funzionare le cose, e così è stato.

Il protagonista del libro è Tanner Hughes, un uomo più alto della media con un fisico muscoloso, pieno di tatuaggi e molto affascinante. Tanner ha ricevuto l’affetto e l’educazione dai suoi nonni, che si sono ritrovati a crescerlo dopo la morte della loro unica figlia. Sua madre, era morta poco dopo il parto ed essendo una madre single, Tanner non aveva mai visto suo padre. 
I suoi nonni lo hanno cresciuto con tanto affetto, cercando di colmare il vuoto e l’assenza dei genitori. 
Tanner è abituato sin da bambino a spostarsi continuamente, dato che il nonno lavorava nell’esercito. E’ proprio grazie a suo nonno che Tanner, decide di seguire le sue orme, e di diventare ranger dell’esercito. Tanner non ha una casa perchè è sempre all’estero, impegnato in una nuova missione. E tutte le volte che Tanner deve rientrare a casa dai nonni, non vedeva l’ora di ripartire per la prossima avventura. 

<<La gente>> disse Tanner. <<Pur essendo un Paese povero, paragonato agli Stati Uniti o all’Europa, la gente ride tantissimo. Le persone sono brave a trarre piacere dalle cose di tutti i giorni, nonostante le difficoltà della vita. Il Camerun sta vivendo una grave emergenza – profughi a causa delle guerre in corso nei Paesi confinanti, e ovunque ci sono povertà e sofferenza, ma mi hanno sempre stupito la forza e la felicità della gente rispetto all’America.>>

Ma la sua vita cambia radicalmente quando la nonna, prima di morire, gli rivela il cognome del padre che non ha mai conosciuto e dove trovarlo. La nonna era molto preoccupata per il nipote, così solo, senza una casa, senza affetti, senza radici, che sul punto di morte gli aveva rivelato la verità sul padre. 

Mi preoccupa lasciarti da solo, sembrava voler dire, la tua vita non ha radici. Quando Tanner aveva tentato ancora una volta di spiegarle che i suoi ultimi viaggi erano stati per lui un modo per rendere omaggio agli amici scomparsi, lei aveva scosso la testa. 
<<Ti serve…una casa.>> aveva ansimato. […]
Trova il posto a cui appartieni e fallo tuo. 

Tanner non ha molte informazioni del padre, conosce solamente il cognome “Johnson” e che probabilmente, si trova ad Asheboro. E’ così che Tanner decide di partire per Asheboro, in North Carolina per avere qualche notizia in più su suo padre. 
Tanner è in città da meno di ventiquattr’ore, quando si imbatte in una ragazzina di diciassette anni di nome Casey Cooper, che aveva urtato per sbaglio la sua macchina. 
E’ così che Tanner conosce la madre di Casey, una donna molto intelligente e bella di nome Kaitlyn Cooper. Kaitlyn è una mamma single, una dottoressa molto brava che trascorre tutto il suo tempo tra lo studio, le visite a domicilio e casa, circondata dall’affetto dei suoi due figli: Casey, la figlia adolescente più grande e Mitch, un bambino dotato di un’anima sensibile. 

A prima vista sembrava troppo giovane per essere la madre di Casey. Gli abiti informi non bastavano a nascondere le curve generose e quando alzò una mano per sistemare una ciocca ribelle a Tanner parve di cogliere un’incertezza, un’esitazione che probabilmente derivava da una delusione passata, forse un rimpianto. Per cosa? Si domandò. 
Era soltanto una sensazione, un moto istintivo, ma mentre la osservava ricomporsi e scendere la veranda, i piedi scalzi con le unghie rosse che spuntavano da sotto l’orlo dei jeans, si sorprese a pensare: Questa donna ha una storia da raccontare e io voglio conoscerla.

Tanner rimane molto colpito da Kaitlyn, tra loro scatta subito una connessione inaspettata, come se si conoscessero da anni. 
Il destino di Tanner e Kaitly, si intreccia con quello di Jasper, un signore di ottant’anni, che vive da solo con il vecchio cane Arlo. Jasper ha perso tutta la sua famiglia in un tragico incidente, che gli ha rovinato completamente la vita. 
Una sera, Paul uno dei suoi quattro figli, aveva acceso il fuoco in giardino, mentre lui e sua moglie Audrey, ma anche gli altri figli David, Mary e Deborah erano già a letto. In poco tempo, il fuoco si era alzato fino dal tetto, avvolgendo completamente la casa. E’ così che Jasper aveva perso tutta la sua famiglia in quel tragico incidente. 
Jasper è determinato a salvare dai bracconieri un cervo bianco avvistato nella foresta. Il cervo bianco rappresenta per Jasper, una creatura leggendaria, che gli ricorda l’infanzia e l’ispirazione che aveva avuto il padre e il nonno. 
La narrazione e i personaggi, si intrecciano tra di loro, creando un vero e proprio miracolo. La vita di Tanner, Kaitlyn e Jasper cambierà per sempre…
Lasciate entrare nel vostro cuore ogni parola.. e la vostra vita, cambierà radicalmente.

I loro occhi si incontrarono. Per un tempo che parve infinito, lui rimase a fissarla, come se cercasse di leggerle dentro. Le rivolse un breve sorriso e lei sentì lo stomaco in subbuglio. Non sapeva che cosa si fosse aspettata, ma per qualche motivo l’aspetto dello sconosciuto l’aveva colta di sorpresa.

Lo scrittore più amato al mondo, autore di numerosi bestseller mondiali, con i suoi libri insegna ai lettori la vita, diventando una vera guida e Maestro di vita. Le storie che Nicholas Sparks, racconta nei suoi romanzi sono profonde, emozionanti, romantiche e rappresentano fedelmente la vita vera, con le sue gioie, dolori e tragedie. 
Nicholas Sparks non ha certo bisogno di presentazioni, tutti i suoi romanzi sono stati bestseller del New York Times, tradotti in più di cinquanta Paesi e hanno venduto oltre 100 milioni di copie di cui cinque milioni solo in Italia. 
Nicholas Sparks dopo aver pubblicato recentemente, “Noi due come in un sogno,” “Quando si avvera un desiderio” e “La magia del ritorno”, torna in libreria con un nuovo romanzo emozionante e potente. “Quanti miracoli”, racconta la bellezza della vita, i viaggi che intraprendiamo e che toccano il nostro cuore lungo il cammino. 
La storia di Tanner, Kaitlyn e Jasper, insegnerà al lettore che da una tragedia o da qualsiasi avversità, può sorgere qualcosa di inaspettato, di bello, in grado di sconvolgere completamente la vita. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, profondo, delicato, emozionante, ogni parola è piena di sentimento, di umanità, che si rivela una vera “coccola” per l’anima del lettore. 
I temi trattati sono gli incidenti, il suicidio, i sensi di colpa, l’esercito, la caccia, la fede, la segregazione razziale, l’amicizia, l’amore e la vita, con i suoi momenti dolorosi, ma anche capace di regalarci emozioni nuove ed imprevedibili, che ci fanno brillare come una stella. 

La madre di mio nonno era nera e, a quanto si diceva, il padre era un bianco. E tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta in Alabama, questo significava crescere in condizioni difficili. Non poteva andare a nuotare nella piscina comunale, non poteva mangiare in certi posti, doveva farsi da parte se incrociava un bianco sul marciapiede. Frequentava scuole separate, ovviamente, dato che nello Stato la segregazione durò fino a dopo che si era diplomato, ma non era del tutto accettato neanche là. Da ragazzo era rimasto coinvolto in tantissime zuffe e credo fosse per questo che alla fine si era arruolato nell’esercito. Voleva andarsene dall’Alabama. 
Intorno all’inizio degli anni Sessanta ha conosciuto mia nonna e, ovviamente, la famiglia e gli amici di lei l’hanno isolata quando se ne è innamorata e l’ha sposato. Sono passati anni prima che riallacciassero i rapporti. Nel frattempo, lui era stato mandato in Vietnam, aveva fatto il proprio dovere in patria, ma negli anni Settanta c’era ancora un sacco di gente che non accettava una coppia mista come vicini di casa.

I personaggi sono strutturati bene grazie alle ampie descrizioni inserite dallo scrittore, che permettono al lettore di entrare in empatia con ognuno dei personaggi coinvolti nella storia. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere una storia vera, profonda, emozionante, in grado di travolgere e catturare qualsiasi lettore. 
Consiglio questo libro anche a tutte/i coloro che credono nei miracoli, piccoli o grandi, a chi sta attraversando un periodo buio e ha bisogno di ritrovare fiducia nella vita o nel destino. *
Buona lettura 📚📚!!

“La piccola libreria dei segreti” di Jenny Colgan

Titolo: La piccola libreria dei segreti 
Autore: Jenny Colgan 
Traduttore: Alice Benassi 
Casa Editrice: Newton Compton Editore 
Collana: Anagramma 
Edizione: 4 
Data uscita: 31 Ottobre 2023 
Pagine: 320 
Genere: Romanzo rosa 

<<Mi manda Sofia. Il suo avvocato. Lei ha detto di aver bisogno di qualcuno…>>  Sentì la paura attanagliarle leggermente il cuore: non poteva perdere un altro lavoro, non poteva proprio. Cosa avrebbe fatto? Avrebbe dovuto fare la sguattera al mercatino di Natale, e là fuori si gelava. Quel posto era chiaramente una discarica, ma adesso lei era lì, e ovviamente erano piuttosto tolleranti riguardo agli orari e, bè, lei aveva un disperato bisogno di stare fuori di casa, altrimenti sarebbe stata costretta a diventare la donna delle pulizie di Sofia. 
<<Davvero?>>, disse il signor McCride distrattamente. Poi gli tornò in mente tutto l’orrore della riunione, e la sua espressione si intristì. Guardò la ragazza che aveva di fronte. Era bassa e piuttosto carina, con capelli e occhi scuri e guance rosee per essere stata all’aperto. La sua bocca aveva un’espressione severa e una linea sinuosa di una bellezza quasi d’altri tempi. Santo cielo. 
Era quella la persona che l’avrebbe salvato dall’orribile destino di dover lasciare i suoi amati libri, la sua amata città, e di doversi ritirare in un orribile bungalow da qualche parte? 

La protagonista del libro è Carmen, una ragazza con poca autostima, che non è riuscita a laurearsi (a differenza di sua sorella Sofia), e che lavora da anni in un grande magazzino della cittadina scozzese. 
Carmen ha sempre pensato di essere l’ombra della sua famiglia, dato che sua sorella Sofia rappresenta il modello perfetto e ideale di figlia. Sofia, è riuscita a diventare un avvocato di successo e ha una bellissima famiglia, formata da suo marito e i suoi figli: Pippa, Phoebe e Jack. 
Carmen non ha mai avuto un buon rapporto con sua sorella, ma nemmeno con i suoi nipoti, di cui non conosce nemmeno i nomi. 
Ma un giorno, Carmen scopre che il magazzino in cui lavora da anni, chiuderà per un calo drastico delle vendite. Carmen si ritrova all’improvviso senza lavoro, con pochi soldi in tasca e senza sapere cosa fare della sua vita. 
Ed è proprio sua sorella Sofia, che le offre un nuovo lavoro in una piccola libreria nel centro storico di Edimburgo. Carmen decide di accettare e si trasferisce temporaneamente a casa di sua sorella, nella stanza degli ospiti. Sarà l’occasione per ritrovare il legame con sua sorella e godersi l’affetto dei suoi nipoti…
Ma il nuovo lavoro di Carmen, non sarà così facile…
La piccola libreria gestita dal signor McCride, è sommersa dai debiti e le vendite natalizie sono l’unica possibilità per evitare il fallimento. 
Carmen inizia a trasformare la libreria, donandole un aspetto nuovo, più pulito e ricco di libri natalizi. 
E’ proprio grazie alla libreria, che Carmen conoscerà due uomini particolari, di nome Blair e Oke, che complicheranno totalmente la sua vita. 
Blair è uno scrittore di successo, che decide di pubblicizzare i suoi libri nella piccola libreria, e rimane affascinato dal carattere di Carmen, che sembra essere l’unica in grado di resistere al suo fascino. 
Oke è completamente diverso da Blair, è un ragazzo semplice che proviene dal Brasile, appassionato di alberi, molto intelligente e sensibile, che si innamora di Carmen. 
Il cuore di Carmen si ritroverà in mezzo ai due uomini… e dovrà capire chi dei due merita il suo amore: lo scrittore di successo, concentrato solo su sé stesso o Oke, un ragazzo puro e genuino, che dimostra di essere un uomo intelligente e dotato di sentimenti. 
Riuscirà Carmen ad ascoltare il suo cuore e a godersi la magia del Natale?
Riuscirà Carmen a salvare la piccola libreria?
Riuscirà Carmen a recuperare il rapporto con sua sorella?

La scrittrice Jenny Colgan con “La piccola libreria dei segreti”, porta il lettore nella bellissima città di Edimburgo, dove si sviluppa la storia della protagonista Carmen a ridosso delle festività natalizie.
Il lettore rimarrà incantato dallo stile di scrittura di Jenny Colgan, che riesce a descrivere in modo magico la città di Edimburgo e i sentimenti della protagonista. Carmen è una ragazza molto insicura, che si ritrova sempre a giudicare tutte le persone che la circondano, perchè è convinta di essere sbagliata. Nel corso della storia, il lettore assisterà all’evoluzione della protagonista, e Carmen scoprirà l’affetto della sorella e dei nipoti. 
Per la prima volta, Carmen ha modo di conoscere realmente sua sorella Sofia senza giudicarla… è così che le due sorelle ormai adulte, possono guardarsi negli occhi, imparando a volersi bene ogni giorno. 
Carmen conoscerò un sentimento nuovo, l’amore che prova per i suoi nipoti, riuscendo a creare un bellissimo rapporto, in particolare con Phoebe, una bambina molto insicura, che grazie alla zia riesce ad emergere senza avere paura di essere giudicata. 

I fiocchi di neve danzavano e turbinavano contro il vetro, talmente fitti che sembrava che l’edificio fosse circondato da una spessa coltre di neve in movimento. Un tuono scosse la casa facendo sobbalzare Phoebe, ma Carmen si limitò ad abbracciarla più stretta, entrambe avvolte dal piumone. Era stranamente confortante sentire quel corpicino caldo vicino a sè, che le si stringeva addosso volentieri per farsi coccolare. 

I temi trattati sono l’autostima, il lavoro, le sfide, il rapporto fra sorelle e nipoti, i legami familiari, il successo, la natura, i libri, i pregiudizi e l’amore. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni inserite dalla scrittrice Jenny Colgan, che riesce a trasportare i lettori nella piccola libreria di Edimburgo, in cui le storie prendono vita. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia romantica ed emozionante, ambientata in una piccola libreria di Edimburgo, a ridosso delle festività natalizie. 
Lasciatevi travolgere dall’atmosfera natalizia di Edimburgo, ma anche dai legami familiari della protagonista!! 
Buona lettura 📚📚!!

“Il cottage di Natale” di Sarah Morgan

Titolo: Il cottage di Natale 
Autore: Sarah Morgan 
Traduttore: Lorenza Braga 
Casa Editrice: Harper Collins Italia 
Data uscita: 19 Novembre 2024 
Pagine: 416 
Genere: Romanzo rosa 

Tutti si aspettavano di conoscere Midas, ma non c’era alcun Midas. 
Imogen non aveva un cane.
Imogen non aveva una famiglia amorevole. 
Imogen non aveva nessuno. 
La vita che si era creata era completamente inventata.

La protagonista del libro si chiama Imogen, un vero e proprio genio del marketing. Imogen è cresciuta con una madre alcolizzata di nome Tina Thorne, incapace di prendersi cura di lei. 
Imogen si è concentrata nello studio, ed è riuscita a colmare il grande vuoto e la mancanza d’affetto della madre, unico membro della sua famiglia.
Per questo motivo, Imogen, a lavoro ha inventato di avere una famiglia felice e un cane di nome Midas. Imogen, aveva imparato a sue spese che mentire sulla sua vita era la soluzione migliore, così da risparmiarsi le facce compassionevoli delle persone. Tutte le sue colleghe erano convinte che Imogen avesse una famiglia amorevole, un bellissimo golden retriver e che, adorasse le festività natalizie. Imogen si era costruita una vita immaginaria… che rischia però di prendere il sopravvento. 

Era stato allora che Imogen aveva imparato che a volte mostrare una vita immaginaria era meglio che rivelare la verità. Aveva letto abbastanza da essere alquanto sicura che, se avessero saputo la verità sulla vita che conduceva, non sarebbero stati felici. 

Una sera, mentre Imogen si stava dirigendo all’ennesimo evento di un cliente, riceve una chiamata dall’ospedale che le comunica che Tina, sua madre, ha avuto un brutto incidente. Imogen, decide di mettere da parte per qualche ora il suo lavoro per andare a controllare le condizioni di salute di Tina. Ma Tina non è mai stata come le altre madri, e anche all’ospedale allontana e insulta Imogen. 

Credeva nella famiglia, anche se la sua non era all’altezza del proprio ideale. Cercava di comportarsi come avrebbe dovuto fare il membro di una famiglia, offrendo supporto, per quanto difficile fosse a volte. 
Lei era l’unica parente di sua madre. C’erano solo loro due. Poteva non significare molto per Tina, ma era molto importante per Imogen. 
Non avrebbe dato alla madre un aiuto economico, perchè portava sempre conseguenze negative, ma non l’avrebbe tagliata fuori del tutto dalla sua vita.
Non era questo che faceva una famiglia. 
La famiglia restava unita nel bene e nel male. 

In pochi minuti, Imogen ha perso tutta la sua sicurezza, tutta la sua autostima, e dimentica di recarsi all’evento del cliente. 
Il giorno seguente, Imogen è consapevole di essersi lasciata guidare dai sentimenti, ed è pronta ad accettare le conseguenze dei suoi sbagli, anche il licenziamento. 
Il suo capo è una donna determinata e umana, di nome Rosalind, che capisce la situazione e decide di fare a Imogen un regalo di Natale: un intero mese di vacanza per recuperare le ferie arretrate ed evitare un esaurimento nervoso per il troppo lavoro. 
Imogen è costretta ad accogliere le ferie forzate e decide di accettare l’invito della sua cliente preferita, Dorothy, di trascorrere questo periodo di vacanza nel suo cottage nelle Cotswolds. 
L’Holly Cottage è un piccolo paradiso con il tetto di paglia e un accogliente camino sempre acceso. 

Superò i cancelli e, sulla destra, riparato dalla strada da un muretto a secco e vecchi alberi, c’era l’Holly Cottage. Il nome era senz’altro ispirato al grande cespuglio di agrifoglio che dominava la parte anteriore del giardino. Era pieno di bacche rosse, anche se era sicura che con quel freddo gli uccelli le avrebbero presto mangiate tutte. 

Forse, il cottage sarà il luogo giusto per ripartire per Imogen…
Dorothy e sua figlia Sara però, nascondono un segreto che prima o poi dovranno rivelare a Imogen…
E chissà, forse questo Natale, oltre che inaspettato, si rivelerà migliore, perfetto per ritrovare i legami familiari e per una nuova storia d’amore. 

E quale periodo dell’anno migliore del Natale per riunire una famiglia?

La scrittrice Sarah Morgan con “Il cottage di Natale”, delizierà i lettori con la storia di Imogen, una ragazza che è dovuta crescere in fretta, senza l’affetto della famiglia, che si ritrova ad affrontare un periodo complicato a ridosso delle festività natalizie. 
Il lettore rimarrà incantato dallo stile di scrittura dell’autrice, scorrevole, piacevole, emozionante, profondo e in grado di far risaltare i sentimenti e le emozioni dei personaggi. 
I temi trattati sono il lavoro, le bugie, gli animali, le dipendenze, l’infanzia difficile, l’amicizia, la famiglia e l’amore, quello vero e profondo, in grado di cambiare completamente la vita. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni inserite dall’autrice che permettono al lettore di immedesimarsi nella storia, tra momenti umoristici e relazioni complesse. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano un libro profondo, emozionante che mette in luce la forza dei legami familiari, ambientato a ridosso delle festività natalizie. 
Lasciatevi travolgere dallo stile di Sarah Mogan e dai suoi personaggi affascinanti, ma anche dal cottage idilliaco e godetevi l’atmosfera natalizia della storia, sorseggiando una tazza fumante di cioccolata calda accompagnata da una bella fetta di torta al cioccolato. 
Deborah augura a tutte/i voi un felice Natale, 
a presto e buona lettura 📚📚!!