“Barbera al museo” di Marzia Verentino

Titolo: Barbera al museo 
Autore: Marzia Verentino
Casa Editrice: Ivvi
Collana: Narrativa
Data uscita: 14 Giugno 2023
Pagine: 166
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.ibs.it/barbera-al-museo-libro-marzia-verentino/e/9791280967688

Barbera seguì scodinzolante la sua padrona che finalmente gliene aveva dette quattro a quel disturbatore di Machete. Si accomodò sul letto e dopo due minuti si ritrovò coperta di vestiti che Rebecca cominciò a buttare istericamente fuori dall’armadio. […]
Rebecca cominciava a dare segni di squilibrio e agitazione e Barbera pensò: Tutti matti davvero.

La protagonista del libro si chiama Rebecca Meloni, ha trent’anni e possiede una cagnolina di nome Barbera. Da qualche giorno, sua sorella le ha affidato il gatto Machete, che si diverte a distruggere tutte le piante e la casa di Rebecca. 
Rebecca è la social manager di un prestigioso museo, che espone opere storiche, precedenti alle due guerre mondiali. Insieme a lei, lavora una delle sue più care amiche Lia, che riescono a completarsi a vicenda.
Rebecca e Lia si preparano ad accogliere il nuovo direttore del museo, il signor Lauzi. Il direttore, decide di organizzare una mostra del fotografo Luca Moa. 
Luca Moa è un fotografo molto famoso, non solo per il suo lavoro, ma anche per la sua vita sentimentale movimentata.
Rebecca si ritroverà a collaborare con il fotografo, riuscendo a percepire alla perfezione ogni sua fotografia. 
Rebecca è una ragazza diretta, che vuole andare dritta al punto, sia in amore che in amicizia; ma questa volta non sarà facile confrontarsi con l’affascinante fotografo. 
Dovrà fare i conti con un tradimento e un lutto improvviso, che risveglieranno in lei, alcuni sentimenti del passato… 
Che cosa deciderà Rebecca? 
Godetevi le avventure di Rebecca, insieme alle sue simpatiche amiche e la dolcissima cagnolina Barbera!! 

La scrittrice Marzia Verentino con “Barbera all’improvviso”, racconta come si svolge la normale routine di una ragazza di trent’anni, che si divide fra la carriera lavorativa, l’adorabile cagnolina Barbera e il suo cuore. 
I temi trattati sono l’arte, la fotografia, i tradimenti, l’inganno, l’amore, l’amicizia, il lutto e il rapporto con i cani. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole e divertente, grazie al carattere di alcune amiche di Rebecca, che permettono di far divertire il lettore.
I personaggi sono strutturati bene, in modo da far percepire i sentimenti che provano al lettore. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono un libro spensierato, pieno d’arte e d’amicizia. 
Ringrazio la scrittrice Marzia Verentino, per avermi inviato la copia cartacea del libro che mi ha permesso di sentirmi parte della vita della protagonista. 
Buona lettura 📚📚!!

“Cambiare il finale. Tredici storie di libertà”

Titolo: Cambiare il finale 
Curatore: Sara Rattaro 
Collana: Fabbrica delle Storie 
Casa Editrice: Morellini Editore 
Pagine: 256
Data uscita: 11 Novembre 2023
Genere: Antologia di racconti 
Acquista: https://www.morellinieditore.it/scheda-libro/autori-vari/cambiare-il-finale-9791255270980-596482.html

<<Joan Clark?>>
Mi voltai. 
Sulla porta c’era un uomo alto e magro, con un volto delicato. Indossava un impermeabile grigio e aveva i capelli bagnati. Teneva in mano un distintivo della polizia. 
Guardai fuori dalla finestra, pioveva a dirotto e i soli rumori percepiti erano quelli del vento e del rullo delle ruote delle auto che sguazzavano nel fango. 
<<Si tratta di Alan?>> domandai. 
<<Mi dispiace.>>

Sara Rattaro- Joan Clark

Questo libro è la conclusione, di un corso di scrittura tenuto dalla scrittrice Sara Rattaro, che si focalizza sul tema della libertà. Bisogna riflettere molto sul significato della parola “libertà”, che quotidianamente diamo per scontato, perché siamo riusciti ad essere indipendenti e autonomi. 
Ma per comprendere a fondo il suo significato, bisogna pensare a tutte quelle persone che hanno combattuto nel passato, e che combattono ancora oggi per riuscire ad ottenere il diritto alla libertà. 
Questa antologia è l’insieme di tredici storie di libertà, ma anche di violenze e di resistenza, che subiscono tutte quelle donne per cercare di lottare per ottenere il diritto alla libertà di essere donna. 
Sono storie che iniziano dal passato, con Arminda la figlia di Doramas, il guerriero più valoroso e pericoloso, ma anche le grida di dolore di tutti gli abitanti di Pechino il giorno del 4 Giugno 1989, in cui un gruppo di giovani studenti era sceso in piazza per rivendicare la propria libertà, sacrificando la propria vita. 
Ma è anche la storia di donne che hanno amato un uomo violento, che ha soffocato la propria libertà, perdendo ogni diritto, anche quello di parlare. 
Avete mai pensato al significato della parola libertà? 
Quale è la prima parola, immagine che vi viene in mente? 

Questo libro è stato scritto da dodici scrittori emergenti: Maria Cristina Bombelli, Chiara Buoni, Emilia Covini, Marco Contrafatto, Alessandra D’Alessandro, Margherita Firpo, Marcella Manca, Cristiana Mantovani, Cristiana Melli, Antonella Miloro, Grazia Riggio e Federica Sportelli. 
L’ultima storia chiude il ciclo di racconti con Joan Clark, scritto dalla scrittrice Sara Rattaro. 
Il lettore si ritroverà a fare un salto nel passato, che gli permetterà di pensare all’importanza di essere liberi ogni singolo giorno. 
Il tema trattato è la libertà in tutte le sue sfaccettature e lo stile di scrittura è scorrevole, profondo e commuovente, in grado di entrare nel cuore e nell’anima del lettore.
I personaggi che vengono descritti in ogni racconto sono strutturati bene, in modo da far percepire al lettore il dolore, la lotta e la violenza che hanno dovuto affrontare per rivendicare la propria libertà. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere dei racconti profondi sulla libertà, ma anche a chi desidera fare un tuffo nel passato. 
Ringrazio la scrittrice Sara Rattaro e la casa editrice Morellini Editore, per avermi permesso di leggere il libro “Cambiare il finale”, che mi ha fatto riflettere sulla parola “libertà”, che troppo spesso diamo per scontata. 
Buona lettura 📚📚!!

“Nero Pece” di Sofia Lamberti

Titolo: Nero Pece
Autore: Sofia Lamberti
Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove Voci. Tracce. 
Data uscita: 15 Maggio 2023
Pagine: 138
Genere: Romanzo thriller noir
Acquista: https://www.amazon.it/Nero-Pece-Sofia-Lamberti/dp/1695016874

Al Nero Pece non si scontava solo una pena per aver commesso un reato. Talvolta lo sbaglio più grosso che potessero commettere quei giovani galeotti era nascere da madri e padri sconsiderati e noncuranti dei propri figli. Per alcuni ragazzi Nero Pece significava casa, poiché una casa non l’avevano mai avuta, mentre per altri non era che prigionia. 

I protagonisti del libro sono un gruppo di ragazzi: Belli Andrea, Braccianti Francesco, Dalmasio Marco, Fumagalli Loris, Gennaro Roberta, Grazzini Riccardo, Macchia Gloria, Quercioli Niccolò, Tofani Cleo e Voglia Serena. Questi ragazzi hanno commesso dei reati, e devono scontare la propria pena, presso il carcere minorile chiamato “Nero Pece”. 

Nero Pece venne edificato durante il periodo fascista e non solo era uno dei principali carceri minorili italiani, ma rappresentava un vero e proprio gioiello architettonico del patrimonio artistico del paese. […] Si accedeva all’istituto attraverso un grande cancello nero, che suddivideva le alte mura perimetrali. 
Sulla vetta dell’inferriata si leggeva un’imponente scritta in ferro battuto: Nero Pece.

Alcuni di loro si sono ritrovati a frequentare gruppi sbagliati, a causa della mancanza dei genitori o del loro totale disinteresse per i propri figli, che li ha portati a commettere dei reati. Altri, si trovavano nel posto sbagliato o hanno seguito il primo amore, che li ha condotti direttamente al Nero Pece. 
Una volta varcato l’enorme cancello nero, i ragazzi/le ragazze devono fare i conti con i loro errori. E’ come se questo imponente cancello, emarginasse e separasse la vita dei reclusi, come se il loro tempo si fosse fermato, mentre fuori le persone continuano a vivere e ad essere libere. 
I genitori di questi ragazzi li hanno abbandonati alla loro pena e al loro destino, e possono contare solo sul direttore del Nero Pece, Pietro Mazzanti e alla professoressa Rogi Anita. 
Pietro Mazzanti è un uomo che ha rinunciato all’affetto della propria famiglia, per cercare di aiutare questi ragazzi. Pietro si è affezionato ad ognuno di loro, cerca di educarli su come comportarsi in questa vita al di là di quel cancello nero.
Mazzanti crede nelle seconde occasioni, e spera di vedere anche uno dei suoi ragazzi fuori al Nero Pece. Forse chi lo sa, uno di loro riuscirà ad avere una seconda possibilità e a tornare alla normalità… 
Che cosa lega tutti questi ragazzi? 
Che cosa significa davvero la parola “libertà?” Ve lo siete mai chiesto? 

Per quale scopo erano imprigionati come animali in gabbia?
Qual era il motivo della loro esistenza su questa terra? […]
Perché sembrava che il tempo al Nero Pece si fosse fermato, mentre il mondo là fuori continuava ad andare avanti?

La scrittrice Sofia Lamberti con “Nero Pece” racconta la storia profonda, toccante, di questi ragazzi che hanno commesso dei reati per alcune circostanze fortuite e “ingiuste” della vita, o anche per superficialità e si ritrovano a dover scontare la propria pena presso il carcere minorile Nero Pece. 
Il lettore si ritroverà immerso nella storia, in cui l’unico colore che dominerà la narrazione e il carcere minorile sarà il nero, proprio come le tenebre e l’oscurità, che devono affrontare questi ragazzi. 
I temi trattati sono molto delicati ed emozionanti, come la giustizia, le condizioni dei carceri minorili, la sociologia della devianza, la società, le seconde possibilità, il rapporto tra genitori e figli, i primi amori, le amicizie e le scelte che possono distruggere in un attimo la nostra vita. 
Lo stile di scrittura è profondo, scorrevole, commuovente; il lettore imparerà a conoscere la storia di ognuno di questi ragazzi, riuscendo ad entrare in empatia con i protagonisti. 
I protagonisti sono strutturati bene, grazie alla scelta della scrittrice Sofia Lamberti di dedicare ogni capitolo ad ognuno di loro, in modo da far raccontare ad ognuno di loro la propria storia, il proprio vissuto e il motivo per cui si trovano al Nero Pece. Vi assicuro, che ogni storia è molto profonda, commuovente e il lettore si ritroverà a pensare sul senso della giustizia, che a volte può essere molto ingiusto. 
Ognuno di questi ragazzi ha qualcosa in comune, ognuno di loro ha dei sentimenti e delle fragilità, che lo hanno portato al Nero Pece. Ma per alcuni di loro, il Nero Pece è anche l’unico posto dove poter essere sé stessi, ma anche l’unica casa che hanno mai avuto. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere una storia profonda, commuovente e riflessiva, in grado di far riflettere sull’importanza delle proprie azioni, che possono portarci in un attimo, nella direzione sbagliata e compromettere tutta la nostra vita. 
Ringrazio la scrittrice Sofia Lamberti, per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di riflettere sul senso della vita. 
La società è molto rigida e dura, nei confronti di chi commette uno sbaglio, anche dopo aver scontato una pena, tanto da considerarlo uno “scarto” della società; ma solo con la determinazione, il coraggio, ognuno di noi può dimostrare il proprio valore. 
Voi credete nelle seconde possibilità? 
Vi è mai capitato di riflettere sul senso della vita e sulle singole azioni? 
Che cosa è per voi la parola libertà? 
Fatemelo sapere nei commenti, 
Buona lettura da Deborah dei Libri in mansarda 📚📚!!

“Rose nere. Serie inganni perfetti Volume I” di Anna Meola

Titolo: Rose nere. Serie inganni perfetti, Volume I
Autore: Anna Meola
Casa Editrice: Nonarà Edizioni Digitali
Data uscita: 10 Maggio 2020
Pagine: 468
Genere: Romanzo giallo
Acquista: https://www.ibs.it/rose-nere-inganni-perfetti-vol-libro-anna-meola/e/9791220386029?inventoryId=385733020&queryId=73c25d7908308055caba3b417f2dee6c

Martina si avvicinò alla macchina immersa nella sua disperazione, alzò lo sguardo, notò una rosa nera incastonata tra i tergicristalli. 
Trasalì: quell’opera poteva essere di una sola persona. 

Il libro è ambientato a Genova e la protagonista del libro si chiama Martina, una giovane donna che trova lavora in un centro di assistenza per religiosi in crisi vocazionali. Martina, ritiene che all’interno di questo centro accadono delle situazioni e comportamenti un po’ strani, ma lei ha bisogno di quel lavoro. 
Una sera esce a cena con la sua amica Camilla, e le presenta un affascinante poliziotto della Squadra Mobile di Roma, di nome Riccardo Lepore che si ritrova momentaneamente a Genova per lavoro. 
Tra Martina e Riccardo è un vero e proprio colpo di fulmine, iniziano a frequentarsi ma all’improvviso, lui sparisce e ritorna a Roma, lasciando Martina piena di dubbi e domande. 
Intanto Martina continua a lavorare per quel misterioso centro, sempre vuoto e con tutte le stanze chiuse a chiave, come se cercassero di nascondere qualcosa. Ma che cosa?? 
Questo è quello che si domanderà il lettore durante la lettura, ritrovandosi avvolto nel mistero e nell’indagine insieme a Martina. 
Proprio mentre Martina continua ad investigare su che cosa accade nel centro, compaiono delle scatole piene di statuette dirette a Savona, a cui le è stato severamente vietato di avvicinarsi.
Che cosa hanno di tanto prezioso? 
Perché un centro per religiosi in crisi vocazionale, gestisce quel tipo di commercio? 
E perché proprio a Savona? 
Nel mentre, Martina dovrà fare i conti con il ritorno a Genova, dell’affascinante e irresistibile poliziotto. A Riccardo Lepore è stato incaricato di seguire le indagini sugli abusi della polizia durante il G8 del 2001, ma anche di seguire il traffico internazionale degli stupefacenti. 
Con il suo ritorno, Riccardo vuole conquistare Martina a tutti i costi, utilizzando il suo sguardo magnetico e il gioco di seduzione, che hanno sempre annullato ogni principio razionale di Martina. 
Riuscirà Martina a scoprire cosa si nasconde nel centro? 
Riuscirà insieme a Riccardo a costruire una relazione stabile, senza oscillazioni e senza bugie? 

La scrittrice Anna Meola dopo ” Se non ti avessi mai incontrato…”, “Se non avessi te” e “Disperatamente Antonio”, pubblica “Rose Nere”, il primo romanzo della serie “Inganni perfetti”, ambientata nella bellissima città di Genova.
Il lettore esplorerà ogni angolo della città, tra l’appartamento di Martina situato a Righi, via Assarotti, ma anche Portovenere, Sesti Levante, Sant’olcese (Villa Serra, Comago) la Diaz, Corso Italia e Boccadasse. 
I temi trattati sono i crimini, i tradimenti, le menzogne, l’erotismo, gli inganni, le doppie vite, i G8, l’amore e l’amicizia. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, appassionante e pieno di mistero, riuscendo ad avvolgere il lettore nella suspence sin dalle prime pagine. 
I personaggi sono strutturati molto bene, grazie alle abilità descrittive e di padronanza della scrittura da parte della scrittrice Anna, che permettono al lettore di affezionarsi al carattere di Martina, ma anche al lato misterioso, dolce e affascinante di Riccardo. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere una storia misteriosa, tra i crimini e gli abusi della polizia del G8, al traffico internazionale di stupefacenti, arricchita con il risvolto amoroso ed erotico, nella bellissima città di Genova. 
Ringrazio la scrittrice Anna Meola, per avermi inviato la copia cartacea del libro, che mi ha incantata sin dalle prime pagine, divorandolo in soli due giorni e ritrovandomi ad investigare insieme a Martina… ma anche a sognare la storia d’amore e tormentata con l’affascinante Riccardo. 
Buona lettura 📚!!

“La donna che salvò la bellezza. Storia di Fernanda Wittgens” di Sara Rattaro

Titolo: La donna che salvò la bellezza. Storia di Fernanda Wittgens 
Autore: Sara Rattaro
Illustratore: Carla Manea
Editore: Mondadori
Collana: Contemporanea 
Data uscita: 24 Ottobre 2023 
Età di lettura: da 11 anni 
Genere: Romanzo per ragazzi
Acquista: https://www.ibs.it/donna-che-salvo-bellezza-storia-libro-sara-rattaro/e/9788804782575?lgw_code=1122-B9788804782575&gclid=Cj0KCQjwtJKqBhCaARIsAN_yS_l1csF_fut4Gnc-yXxdHRDEjdtNWFtR2RHhPjSWpR22Iv-g8UIMAKwaArqgEALw_wcB

Li avevo guardati tutti i miei quadri, ed ero rimasta lì, in piedi e immobile, finché le prime luci dell’alba non iniziarono a calmarmi. Sapevo che quello era solo l’inizio e che la guerra sarebbe stata lunga ma io non mi sarei arresa. 
Fu in quel momento che decisi che non avrei permesso alla stupidità e alla cattiveria di certi uomini di distruggere tutta la bellezza che quelle meravigliose opere d’arte, come la Cena in Emmaus del Caravaggio o il Cristo alla colonna del Bramante, sapevano esprimere. 

Il libro racconta la storia di Fernanda Wittgens, la prima direttrice donna della Pinacoteca di Brera durante il periodo del nazifascismo.
Oltre alla storia di Fernanda, il lettore incontrerà due protagonisti molto importanti: Rachele e Vittorio. Rachele è una ragazzina ebrea, che con la promulgazione delle Leggi razziali del 1939, è costretta a cambiare tutta la sua vita. Rachele non può più andare a scuola, molti amici si allontanano da lei, perché ebrea e considerata “diversa”. 
Ogni giorno dovrà affrontare la paura, il terrore e la fame, causati dalla guerra.
Un giorno, Rachele incontra un ragazzo di nome Vittorio, che le darà il coraggio e la forza per affrontare la situazione.
Vittorio è un ragazzino di quindici anni, suo padre è un fascista molto violento, che pretende lavori alla Pinacoteca di Brera, insieme a Fernanda Wittgens. Fernanda amava l’arte e la bellezza sin da bambina, grazie a suo papà che ogni domenica la portava al museo. 

La bellezza me l’ha mostrata, per primo, mio padre. Lo faceva ogni domenica quando ci trascinava tutti in un museo. […]
<<La bellezza è il nutrimento dell’anima>> ci disse. 
<<Che cosa vuol dire papà?>> risposi io osservando l’immagine di un uomo sdraiato che sembrava stesse dormendo. […]
Io rimasi lì, immobile a fissare quell’immagine perché non riuscivo a staccarmi. Fu mio fratello a trascinarmi via, altrimenti, mi disse, sarei rimasta lì per sempre.
E in un certo senso è stato così.

Fernanda è riuscita a fare della sua passione, il suo lavoro, diventando la prima direttrice donna della Pinacoteca di Brera. Da vera appassionata della bellezza, decide di salvare dai bombardamenti tutte le opere d’arte conservate nei musei milanesi, grazie all’aiuto di Vittorio. 
Insieme a Vittorio riusciranno a salvare molti quadri, ma anche amici, conoscenti e familiari ebrei, costretti a scappare per salvarsi la vita. 
Fernanda è una donna molto coraggiosa, che non ha paura dei fascisti, ed è pronta a rischiare la propria vita per cercare di salvare la bellezza dei quadri e degli esseri umani. 

Prima di incontrare Fernanda avevo le idee confuse. E’ stata lei a mostrarmi una via possibile. Poteva chiudersi nel castello dorato dei suoi privilegi e invece si annoda i capelli come può e sale su un camion scomodo, solo per tentare di salvare tutta la bellezza di questo mondo, perché ha capito che anche gli esseri umani sono delle opere d’arte! 

La scrittrice Sara Rattaro con “La donna che salvò la bellezza. Storia di Fernanda Wittgens”, racconta la storia di questa donna, che con coraggio, forza e determinazione ha sfidato il nazifascismo per salvare vite umane e opere d’arte. E’ grazie a lei, se oggi possiamo ammirare la bellezza di molti quadri. 
Il lettore imparerà a conoscere la storia di Fernanda, durante un periodo storico molto difficile, che ha evidenziato la cattiveria degli esseri umani. 
I temi trattati sono la guerra, le discriminazioni, la cattiveria, la povertà, il coraggio, la fame, il nazifascismo e le sue leggi disumane e le opere d’arte in tutta la loro bellezza e unicità.
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, intenso, appassionante e commuovente; il lettore riuscirà a percepire tutte le difficoltà dei personaggi. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle abilità della scrittrice Sara Rattaro di riuscire a descriverli nei minimi dettagli, ma soprattutto di far entrare in empatia il lettore con ognuno di loro. 
Consiglio questo libro a tutte/i i ragazzi, ma anche agli adulti perché è un romanzo adatto a tutti. Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono conoscere la storia di una donna coraggiosa, ma anche a tutti gli appassionati d’arte e di storia. 
Ringrazio la casa editrice Mondadori, per avermi inviato la copia cartacea del libro, che mi ha permesso di rivivere il periodo del nazifascismo e di ripercorrere la storia di Fernanda. 
Un ringraziamento speciale va alla scrittrice Sara Rattaro, per aver creduto in me e avermi trasmesso la sua passione per la scrittura all’Università. Grazie a questo libro ho rivissuto le ingiustizie e le discriminazioni che hanno subito gli ebrei, ma ho anche imparato che in ogni essere umano è racchiusa la bellezza, proprio come ogni opera d’arte. 
E voi conoscete la storia di Fernanda Wittgens? 
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“Sono venuta a prenderti” di Alessia Figini

Titolo: Sono venuta a prenderti
Autore: Alessia Figini 
Editore: Morellini Editore
Collana: Varianti
Data uscita: 1 Settembre 2023 
Pagine: 320
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/Sono-venuta-prenderti-Alessia-Figini/dp/B0C11ZNK8Q

Avevamo escogitato un piccolo trucco perché potessi riconoscerlo subito: indossava sempre qualcosa di rosso, una sciarpa d’inverno, una felpa in primavera, una maglietta oppure un cappellino con la visiera d’estate. Quel segnale mi diceva: sono qui amore mio, sono venuto a prenderti.

La protagonista del libro si chiama Evelyne, una ragazza di ventitré anni molto insicura e fragile. Quando era bambina, aveva avuto la fortuna di avere un bellissimo rapporto con il proprio padre. Ma un giorno, suo padre abbandona lei, suo fratello Manuel e la madre, facendo emergere in Evelyne tutti i sensi di colpa e le insicurezze, che l’accompagneranno per tutto il periodo adolescenziale. 
Evelyne aveva sempre avuto un rapporto difficile e distaccato con la madre, ma con la scomparsa del padre era anche peggiorato. 
Evelyne è cresciuta con le sue insicurezze, creando una barriera, un muro tra lei e il resto del mondo, isolandosi dai suoi coetanei per non rimanere di nuovo ferita. 
Dentro di lei è ancora presente una ferita molto profonda, legata all’abbandono del padre e a volte cercava dei tratti del padre, nelle persone che incontrava. 

La solitudine nella quale cercavo conforto si era però rivelata un arma a doppio taglio: se da un lato mi preservava dalle delusioni di eventuali fallimenti nei rapporti interpersonali, dall’altra scavava indisturbata nell’animo, creando uno spazio vuoto e silenzioso dove il rumore dei miei ricordi aveva un’eco assordante.

Evelyne era stata ferita non solo dal padre, ma anche dalla sua migliore amica Chiara; da quel momento non era più riuscita ad avere un’amica al proprio fianco. Finché non si ritrova a dividere l’appartamento, con due ragazze molto stravaganti: Rossella e Tiziana.
Rossella e Tiziana riusciranno ad abbattere il muro di Evelyne, creando un bel rapporto d’amicizia. 
Il giorno dell’esame di diritto privato, Evelyne incontra un ragazzo di nome Omar, che si insinuerà nei suoi pensieri.
Per la prima volta Evelyne, non riesce ad arrestare i propri pensieri e decide di lasciarsi andare… ma il dolore della perdita del padre si insinua nella sua mente alla prima difficoltà e dovrà decidere che cosa fare, lasciarsi sopraffare dal dolore o vivere la propria vita? 

Quando avrei smesso di cercare papà nelle persone che incontravo? 
Quando avrei accettato il fatto che non sarebbe più tornato da me?

La scrittrice Alessia Figini dopo “La luce all’improvviso”, pubblica il suo secondo romanzo “Sono venuta a prenderti”, creando una storia profonda, in cui la protagonista cercherà di ricordare la propria infanzia e gli abbracci del padre. 
Il lettore si ritroverà a compiere un viaggio introspettivo, alla ricerca della propria bambina/o, che è presente in ognuno di noi. 
I temi trattati sono l’abbandono, il rapporto tra fratelli e genitori, l’omosessualità, la droga, le insicurezze, le fragilità, il passato, l’amicizia e l’amore. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, armonico e pieno di emozioni, in grado di far commuovere il lettore. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle abilità della scrittrice Alessia Figini di inserire molte descrizioni e stati d’animo dei personaggi. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono ritrovare la strada di casa, l’odore degli abbracci dei propri genitori. 
Ringrazio la casa editrice Morellini Editore, per avermi inviato la copia cartacea del libro, che mi ha permesso di immedesimarmi nella protagonista, tanto da percepire il dolore per l’abbandono del padre. 
Colgo l’occasione per congratularmi con la scrittrice, Alessia Figini per essere riuscita a raccontare una storia profonda, emozionante e ben costruita nei minimi dettagli. 
Come è stata la vostra infanzia? 
Che rapporto avete avuto con i vostri genitori e fratelli?
Fatemelo sapere nei commenti, 
Buona lettura 📚📚!!

“Verso la fine del mondo” di Vincenzo Fabaro

Titolo: Verso la fine del mondo
Autore: Vincenzo Fabaro 
Casa Editrice: Readaction 
Collana: Ecuba 
Data uscita: 25 Luglio 2022
Pagine: 156
Genere: Romanzo contemporaneo 
Acquista: https://www.amazon.sg/Verso-fine-del-mondo-Italian/dp/B0B6XMWWSS

Ho cercato più volte nella vita di essere un faro, per la mia famiglia, per gli amici, per mio nipote, ma forse sono stato arrogante o presuntuoso nel paragonarmici. In fin dei conti, alla fine del viaggio, mi sento più come una barchetta sballottata dalle onde, senza avere idea di dove mi condurranno le acque tumultuose che attraverso. 

Il protagonista del libro si chiama Federico Spena, è uno scrittore di trentasette anni, a cui viene diagnosticato un tumore al cervello all’inizio del libro. Da questo momento, Federico si pone tante domande sulla vita, cercando di capire il senso della morte e della sua esistenza. 
Federico decide di non sottoporsi alle terapie, ma anche di non comunicare ai propri cari, la sua terribile malattia e di partire per Finisterre. 
Finisterre è un paesino nel nord della Spagna, dove Federico trascorrerà i suoi ultimi mesi di vita. A Finisterre incontrerà una serie di persone, che si riveleranno fondamentali per trascorrere i suoi ultimi mesi, riuscendo a dare un senso alla sua esistenza. 

Fermati un attimo, pensa a cosa ami, nella vita, e prova a fare qualcosa che abbia a che fare con quello. In questi ultimi giorni ho imparato quanto sia privo di senso dedicarsi al lavoro e al guadagno e mettere da parte noi stessi, i nostri sogni, la nostra essenza. 

Lo scrittore Vincenzo Fabaro con “Verso la fine del mondo”, racconta una storia molto toccante e commuovente dall’inizio alla fine del romanzo. 
I temi trattati sono la malattia, la morte, i turbamenti emotivi, i legami famigliari, le religioni e il senso della vita. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, anche se ogni parola fa scatenare una serie di emozioni molto forti, che potrebbero far destabilizzare un lettore vulnerabile e fragile. 
Il protagonista è strutturato bene, si percepisce tutta la sua frustrazione, il dolore, i turbamenti emotivi, che lo portano ad allontanarsi da tutti i suoi cari. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che si pongono domande sulla vita, a chi deve prendere delle decisioni forti e non ha il coraggio. 
Ringrazio lo scrittore Vincenzo Fabaro per avermi inviato il suo libro, che mi ha destabilizzato emotivamente per i temi trattati, è stato come ricevere un pugno nello stomaco, doloroso, imprevedibile, ma capace di far riflettere sul significato della vita. 
Buona lettura!!

“La magica collezione” di Emilio Longhena

Titolo: La magica collezione 
Autore: Emilio Longhena 
Casa Editrice: Abra Books Narrativa
Data uscita: 1 Gennaio 2021
Genere: Romanzo contemporaneo 
Pagine: 232 
Acquista: https://www.ibs.it/magica-collezione-libro-emilio-longhena/e/9788855021975

Mattia rimane in piedi, si accende una sigaretta e scruta ancora, ad una ad una, le maschere. Lentamente la paura allenta la sua morsa e il ragionamento razionale si fa strada: dai, le maschere non possono parlare! E’ stata tutta una suggestione della mente, dovuta ad un accumulo di tensione. 

Il protagonista del libro si chiama Mattia Riposti, ha quarant’anni e vive a Roma, è un professore universitario di antropologia e storia. Mattia è un professore molto amato dai suoi studenti, ogni lezione è costruita alla perfezione in modo da catturare l’attenzione dei suoi alunni. 
Molti anni fa, durante una conferenza aveva conosciuto una ragazza di nome Cristina, che era rimasta affascinata dalle doti comunicative e dalla bellezza di Mattia, al punto da diventare sua moglie. 
Mattia Riposti oltre ad essere un affasciante professore, colleziona le maschere africane, che custodisce gelosamente in una stanza allestita nei minimi dettagli. 
Solitamente, Mattia si ritrova ad ammirare le sue bellissime maschere nei momenti liberi, ascoltando della musica o ritrovandosi a suonare il tamburo, per cercare di sentirsi il più vicino possibile alle sue maschere. 
Un giorno, mentre Mattia si ritrovava a Firenze per una conferenza, incontra per caso una sua vecchia amica di nome Marta, che lo convince ad assistere all’asta nei pressi della villa del conte Lorandini. 
In quest’asta, Mattia si aggiudica due bellissime maschere, che arricchiranno la sua collezione.

Rappresentano due volti dai lineamenti molto marcati con bocche enormi: l’una sorridente, l’altra atteggiata ad un ghigno sinistro. Una completamente bianca, l’altra nera. Il maschile e il femminile? Mah…
La sua cultura in materia, sebbene notevole, non gli è d’aiuto, comunque rimane letteralmente ammaliato dalle due maschere. 

Una volta rientrato a Roma, il suo rapporto con Cristina procede come al solito, lei è sempre impegnata nel suo atelier e lui, con le sue lezioni e studenti. Un giorno, il professore sceglie tra i suoi allievi, un gruppo di ragazzi/e per svolgere una prestigiosa ricerca sulla civiltà Yoruba, che avrebbe garantito il prestigio dell’Ateneo. Tra questi ragazzi, partecipa al progetto una ragazza, di nome Rachele Follani. 
Tra Mattia e Rachele nasce uno strano rapporto, una sintonia e alchimia tra la passione della storia e delle diverse culture. 

Trascorrevano tutto il pomeriggio a chiacchierare di vari argomenti. Mattia con Rachele ha ritrovato il piacere leggero del discorrere; con lei può parlare di tutto, sempre con la certezza di essere capito. Tra loro c’è una sorta di affinità elettiva, un sottile filo di seta, che sembra unirli anche quando, su alcune tematiche, i pensieri diventano divergenti. 
Il loro dialogo vive di ascolti, attese e proposte, che si armonizzano in un balance perfetto. 

Dopo una brutta discussione con sua moglie Cristina, Mattia si rifugia nella stanza dove conserva le sue maschere, per cercare di rilassarsi. Mentre la musica ricopre ogni angolo della stanza, Mattia sente delle strane voci provenire dalle maschere africane. 
Come è possibile? 
Che cosa è successo? 
Come mai Mattia sente parlare le sue maschere? E’ occulto o pazzia? 

Lo scrittore Emilio Longhena, dopo “Schegge di musica”, “Spiriti liberi vagabondi”, con “La magica collezione” pubblica la sua terza opera letteraria. 
“La magica collezione” è un libro che racconta la storia di un professore di quarant’anni, che si ritrova a sentire delle strani voci provenire dalle maschere africane. Mattia Riposti è sempre stato una persona molto equilibrata, razionale, che ha sempre dubitato della magia, ma a un certo punto della sua vita si ritroverà a mettere in dubbio qualsiasi certezza.

I temi trattati sono la società, l’amore, le apparenze, i tradimenti, le culture, la mente e ogni aspetto psicologico, ma anche gli interessi di una persona a discapito di un’altra. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, armonico; ogni parola non è casuale, ma entra nel cuore del lettore sin dalle prime pagine. 
“La magica collezione” non è solo un romanzo contemporaneo, è un libro che racchiude molti aspetti psicologici importanti, oltre a far compiere molte riflessioni sull’animo umano al lettore. 
I personaggi sono strutturati molto bene, grazie alle abilità dello scrittore di creare una storia unica, in cui ogni personaggio è legato all’altro, avvolgendo il lettore nel mistero… fino ad arrivare ad un intenso e bellissimo finale!!
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano immergersi in un libro dai risvolti psicologici, ma anche a chi vuole compiere un viaggio alla ricerca della verità. 
La verità può assumere diversi significati, anche al limite della razionalità. 
Ma che cosa è veramente la verità? 
Ringrazio lo scrittore Emilio Longhena per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di amare e di emozionarmi in ogni singola pagina, ma anche di affezionarmi al protagonista Mattia. 
Buona lettura 📚📚!!

“All’ombra della Grande Quercia” di Christian Malvicini

Titolo: All’ombra della Grande Quercia
Autore: Christian Malvicini 
Casa Editrice: Indipendently Published 
Data uscita: 29 Aprile 2022
Pagine: 183 
Genere: Romanzo di formazione 
Acquista: https://www.amazon.it/Allombra-Grande-Quercia-Christian-Malvicini/dp/B09YRQ5R8N

Tutto sembrava uguale a prima, ma c’era qualcosa di diverso in quella scena così familiare. E non era stata la Grande Quercia o il sorgere del sole ad essere diverso dal solito, ciò che c’era di diverso erano gli occhi con cui stava guardando. Il peso che aveva in petto era sparito. Lui era cambiato. Finalmente si sentiva libero da un peso che si era sempre voluto tenere dentro.
Era stata una liberazione. 
Una liberazione di sé stesso. 

I protagonisti sono tre ragazzi: Saverio Colombo, Guido Archetti e Beatrice Boneschi. Ognuno di loro ha una vita diversa, ma un giorno le loro strade si sono unite a causa di un brutto incidente stradale. 
Guido Archetti era riuscito a tirare fuori dalla macchina un ragazzo, di nome Dante Soldini, grazie all’aiuto di Saverio. L’incidente era stato provocato a causa di un malore, da una ragazza di nome Silvia, la migliore amica di Beatrice. 
Guido, Saverio e Beatrice si ritroveranno in ospedale, ma anche in mezzo alla natura, dove si trova una Grande Quercia maestosa. 
La Grande Quercia rappresenta l’elemento centrale della storia, in cui ogni personaggio si ritrova a pensare ai suoi problemi, ad un passato doloroso alle spalle, che rischia di compromettere anche il futuro. 

Il mondo non guarda in faccia a nessuno, buoni o cattivi…è il modo con cui questo mondo è giusto ed equo con tutti. Di fronte alla morte siamo tutti uguali. 

Beatrice Boneschi si ritrova a dover superare il tradimento del suo ragazzo, mentre Saverio deve affrontare le conseguenze delle proprie scelte. 
Il personaggio di Guido è rimasto “incatenato” in un vortice, che lo ha portato a compiere delle scelte, finendo per annullarsi completamente. Guido cerca di soffocare il suo dolore nell’alcool e nelle sigarette, convinto che distruggere la propria vita sia l’unica strada. 

Quante cose nella sua vita, non aveva voluto accettare? Molte. Troppe, forse. Proprio per quella ragione, era diventato un ubriacone. Per alleviare il peso di cose che non voleva accettare. 
Di cose che pesavano sulla sua esistenza. 

Ma l’incidente cambierà totalmente la vita di Guido, ma anche di Saverio e Beatrice, riuscendo ad affrontare i propri problemi e a far luce sul loro passato. 
Riusciranno ad imparare ad amarsi? 
Riusciranno a cambiare la loro vita?

Lo scrittore Christian Malvicini con “All’ombra della Grande Quercia”, racconta una storia di tre ragazzi, che si intreccia ai piedi della Grande Quercia. Il lettore si ritroverà a scoprire ogni carattere, ogni storia dei personaggi, finendo per compiere un viaggio introspettivo di sé stesso. 
Ogni capitolo è caratterizzato da pensieri molto profondi, diretti che hanno l’obiettivo di far riflettere il lettore. 
I temi trattati sono i traumi, i pregiudizi, la riscoperta di sé, i tradimenti, la fotografia, l’amore e la Grande Quercia, il luogo in cui i protagonisti si sentono al sicuro e protetti. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, semplice, piacevole e diretto, riuscendo a trasmettere al lettore la sensazione di pace e di liberazione della Grande Quercia. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni di ognuno di loro, che permettono di far conoscere il loro punto di vista al lettore. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che hanno bisogno di un libro che trasmetti positività, a chi vuole emozionarsi e riflettere su sé stesso. 
Ringrazio lo scrittore Christian Malvicini, per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, curata nei minimi dettagli,  che mi ha permesso di riflettere molto su me stessa e di imparare ad amarmi giorno dopo giorno, in modo da instaurare dei legami solidi con le persone. 
Buona lettura 📚📚!!

“La trasfigurazione mediatica di Chiara Maffei.”

A chi importa dell’assassino?” di Francesco Calzoni

Titolo: La trasfigurazione mediatica di Chiara Maffei. A chi importa dell’assassino?
Autore: Francesco Calzoni
Casa Editrice: Robin Edizioni
Collana: I luoghi del delitto
Data uscita: 10 Ottobre 2022
Pagine: 261
Genere: Romanzo Giallo
Acquista: https://www.amazon.it/trasfigurazione-mediatica-dellassassino-indagini-commissario/dp/B0BJ5BN7KH

Chiara ovunque, la povera ragazza aveva appena terminato la sua trasfigurazione mediatica che, nel giro di nemmeno un mese, l’aveva portata a essere prima la Dalia Nera, poi la fidanzatina d’Italia, quindi Laura Palmer e infine una novella Elena di Troia, a causa della quale tanto sangue si stava spargendo. 

Il libro è ambientato nella bellissima città di Perugia, lo scrittore descrive ogni luogo con cura, riuscendo a far immaginare al lettore ogni ambientazione, che verrà descritta nel corso della storia. 
Il protagonista del libro è il commissario Paolo Marchese, che insieme ai suoi uomini, dovrà risolvere un caso d’omicidio molto difficile, a causa della presenza ingombrante dei media. 
Un uomo anziano, mentre passeggiava con il suo cagnolino, aveva notato qualcosa di strano nell’erba schiacciata, ovvero il cadavere di una ragazza. Dopo aver chiamato i soccorsi e qualcuno a cui chiedere aiuto, il pover’uomo riuscì ad avvertire la polizia, che si recò immediatamente sul luogo del delitto. 
Il commissario Paolo Marchese, quando constatò le condizioni in cui era ridotta quella povera ragazza, rimase sconvolto dalla brutalità in cui era stata colpita, finendo con lo smembrare parte del corpo della giovane. 
La ragazza si chiamava Chiara Maffei, era di una bellezza straordinaria, tanto che i media iniziarono a chiamarla “la fidanzatina d’Italia”

Il commissario Paolo Marchese, iniziò ad interrogare i genitori, la migliore amica Stefania e tutte le persone più vicine alla ragazza, ritrovandosi al centro di un caso mediatico. I media infondevano terrore nella popolazione, tanto da far nascere una vera e propria rivolta popolare in diverse località italiane. 
In ogni protesta, veniva urlato il nome di “Chiara”, per poter rivendicare tutti i torti, le ingiustizie subite nel corso degli anni, ma in realtà a nessuno di loro importava di conoscere l’assassino di quella povera ragazza.

La paura vende, come e più del sesso, e non importa che forma abbia. Dal terrore russo ai migranti fino agli assassini, ogni notizia viene utile a questi sciacalli per far vivere la gente in uno stato d’ansia costante, così da indebolire il pensiero e la capacità critica. 

  Ma il commissario Marchese, insieme ai suoi uomini riusciranno ad arrivare alla verità, grazie all’aiuto di Stefania che si rivelerà un personaggio molto importante all’interno della storia. 
Chi ha ucciso Chiara Maffei?
Che ruolo giocano i media e la rete al giorno d’oggi?

Lo scrittore Francesco Calzoni con “La trasfigurazione mediatica di Chiara Maffei. A chi importa dell’assassino?”, racconta in modo diretto e crudo la verità sui media, che molte volte diffondono notizie false, con il solo scopo di fare visualizzazioni e terrorizzare la popolazione. 
Il ruolo e la verità dei media, viene evidenziato dallo scrittore, mentre il commissario Paolo Marchese deve risolvere il caso d’omicidio di una ragazza. 
I temi trattati sono l’apparenza, le etichette, la società, i media e il loro ruolo, le rivolte e la risoluzione di un caso d’omicidio. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, diretto e crudo, pieno di mistero e suspence, tutte caratteristiche indispensabili per un libro giallo. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alla scelta dello scrittore di donare ai propri personaggi un’anima e un carattere realistico, da far avvicinare il lettore ad ognuno di loro. Personalmente, mi è piaciuto molto il personaggio di Stefania, perché la sua storia mi ha fatto emozionare e riflettere molto sulle etichette che la società attribuisce a ognuno di noi. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere un libro misterioso ed intrigante, un giallo costruito alla perfezione, dall’ambientazione ai personaggi, ma anche sulla manipolazione dei media nei confronti della popolazione. 
Il lettore si ritroverà avvolto nella storia, all’interno della bellissima città di Perugia, che fa da cornice nella narrazione. 
Ringrazio lo scrittore Francesco Calzoni per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di riflettere molto sull’animo umano, sulle apparenze della società, ma soprattutto sul ruolo dei media sulla nostra quotidianità.
Ogni secondo, minuto, ora, siamo costantemente bombardati da notizie, grazie allo sviluppo tecnologico che permette di conoscere le notizie in tempo reale, ma bisogna sempre avere un occhio critico su qualsiasi notizia per verificare la sua valenza e veridicità. 
Che rapporto avete con i media? 
Vi siete mai domandati se alcune notizie siano vere? 
Vi siete mai sentiti manipolati dalle notizie o dai social? 
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!