“Tutti gli indirizzi perduti” di Laura Imai Messina

Titolo: Tutti gli indirizzi perduti 
Autore: Laura Imai Messina 
Casa Editrice: Giulio Einaudi Editore
Collana: Supercoralli
Data uscita: 29 Ottobre 2024 
Pagine: 240 
Genere: Romanzo contemporaneo

-Finchè ci sarà qualcuno a scrivere le lettere, vorrei che ci fosse qualcuno qui a riceverle. Vede, dottoressa Katō, le persone hanno bisogno di scrivere. Ho capito che, per alcune di loro, farlo coincide con sopravvivere. […] 
In questi anni, -riprese il direttore,- mi sono imbattuto in tante storie e ho compreso l’importanza del gesto: ci sono persone che vivono meglio quando scrivono all’amante perduto, al padre defunto, al figlio malato oppure a se stesse, nel presente o nel passato. E’ stata un’epifania scoprire quanti io ci sono, uno per ogni anno che viviamo, uno per ogni esperienza che facciamo, e come, sommati insieme, facciano quelli che siamo. Se non avessi letto anziani rivolgersi all’io della prima elementare, oppure giovani donne che scrivevano alle loro versioni future, immaginando il giorno in cui sarebbero diventate mamme… ecco, non ci avrei mai fatto caso. […]
I bambini scrivono ai giocattoli che hanno smarrito, ai compagni con cui per qualche motivo hanno litigato, si rivolgono spesso agli animali di casa, quando, da un giorno all’altro, scompaiono; pongono a sé stessi delle domande enormi e apprendono così la morte. […]
I bambini vivono poeticamente il mondo.

Avete mai pensato dove finiscono tutte le lettere che contengono un indirizzo errato, cancellato o talvolta quelle senza francobollo o indirizzo?
Se vi siete fatti, queste domande, è il momento giusto per conoscere Awashima, una piccola isola del Giappone, in cui si trova un ufficio postale per le emozioni, dove sono custodite lettere destinate a defunti, ad amori mai nati, ma anche di adolescenti vittime di bullismo.
La protagonista del libro si chiama Katō Risa, è una ragazza di ventotto anni, che decide di andare sull’isola di Awashima per svolgere un progetto di ricerca connesso al Dipartimento di Storia e Letteratura dell’Università. 
Risa arriva ad Awashima, in una mattina di primavera dall’aria frizzanti, ed è curiosa di visitare l’ufficio postale alla deriva (questo è il suo nome). Nell’ufficio postale alla deriva sono contenute centinaia, migliaia di lettere molto emozionanti. C’è chi ha scritto al marito che non c’è più, chi al proprio cuscino, chi chiede perdono a una lucertola, a cui da bambino ha rubato la coda, chi si rivolge alla vecchia vicina di casa che gli leggeva libri quando era piccolo, chi manda cartoline alla madre che diventerà, augurandosi di saper trasmettere l’allegria. Il compito di Risa, sarà quello di catalogare tutte le lettere arrivate in dieci anni all’ufficio postale alla deriva. 
Risa ha ereditato dal padre, la passione per il suo lavoro, che ha lavorato tutta la vita come postino. Sin da bambina, Risa osservava il padre portare a casa, una busta piena di lettere, lettere che non era possibile consegnare al destinatario per vari motivi (aveva cambiato abitazione, il codice di avviamento postale era cambiato…), o l’indirizzo si era cancellato ed era quindi illeggibile, oppure non era presente.  
Il padre le aveva spiegato quando era bambina, che le persone scrivono a defunti, a un amore mai nato, anche a sé stessi per stare meglio. Vi erano anche delle lettere in cui era assente il francobollo, e il papà di Risa lo acquistava e lo applicava sulla busta, in modo da far arrivare la lettera al destinatario. 
E’ proprio grazie a suo padre, che Risa ha imparato la dedizione e la tenacia con cui ci si può prendere cura delle cose e delle persone. 

-Ma queste lettere sono diverse. L’indirizzo non esiste più.
-Non esiste più?
-No, non c’è. Oppure, se anche era scritto, ormai non lo si riesce più a leggere. Come questo, guarda. 
Le mostrò una busta di cartoncino scuro su cui erano sparse macchie irregolari. Pareva che qualcosa (dell’acqua?) fosse precipitato nel mezzo e avesse spinto l’inchiostro ai bordi.
-Sono lettere in cui è illeggibile sia l’indirizzo del mittente che del destinatario, oppure non è stato proprio scritto.
-Se lo sono dimenticato?
-Forse…o lo hanno intenzionalmente omesso.
-E allora a chi scrivono?
-A qualcuno che c’è… ma di cui non sanno l’indirizzo.
Risa strabuzzò gli occhi:-Qualcuno che c’è? 
-Si, per loro c’è. Sentono forte il bisogno di comunicare con quella persona, così forte che scrivono anche se non hanno più un indirizzo. […]
-E tu che fai allora?
-A volte si può risalire alla persona e cercare l’indirizzo giusto. In quel caso, si riesce a recapitare la busta. Però, quando è più leggibile neppure il nome o il codice di avviamento postale, lì c’è poco da fare. Ah, succede anche che alcuni si dimentichino di incollare il francobollo. 
-Che succede se lo dimenticano?
-In realtà, anche a quello si può rimediare. 
-Li metti tu, vero?
Il padre annuì, affrettandosi ad aggiungere-Ma li pago, non li rubo. Metto sempre i soldi in cassa. 
-Vedi,-riprese l’uomo, porgendo un’altra busta alla figlia,-il problema più grande è quando il destinatario non è scritto, come qui. In questo caso, la lettera proprio non parte.
-Non saprebbe dove andare.
-Esatto, non saprebbe dove andare. […]
-E le lettere allora? Cosa si fa? 
-Nulla, si raccolgono, si aspetta che venga qualcuno a reclamarle e, se nessuno si fa avanti, si smaltiscono. 
-Si smaltiscono? 
-Significa che si distruggono.
-Che brutto! 
-Sì, è molto brutto. E’ per questo che papà le tiene da parte, -mormorò l’uomo sfregando tra i polpastrelli la carta. -Alcune sono molto preziose […]
Ci sono dentro cose ancora più importanti dei soldi. Cose che la gente normalmente non riesce a dire a voce e allora le scrive.

Sua madre invece, era una donna che aveva sofferto e quando Risa aveva nove anni, la sua testa aveva preso una direzione diversa. La madre le diceva parole magiche per evocare le creature del bosco e il cui sguardo offuscato si accendeva all’improvviso su ciò che agli altri restava invisibile. Sua madre le aveva insegnato a guardare attentamente la natura, a provare curiosità verso tutto ciò che non si conosce perchè “è dall’incontro con gli sconosciuti che può nascere lo straordinario.”
Ma in realtà, Risa si trova ad Awashima per altri motivi personali, che non ha rivelato né al padre né agli abitanti dell’isola, l’unica persona a cui lo ha rivelato è la sua amica Sayaka. 
Per anni, Risa ha conservato un segreto: leggere le lettere che sua madre le ha scritto per anni. 
E’ così che cerca tra le migliaia di lettere, lettere piene d’amore, rimpianto, riconoscenza, biasimo e gioia. 
Chissà, se tra queste lettere, riuscirà a trovare quelle indirizzate a lei da parte di sua madre?

-Per principio io non credo nella parola <<fallimento>>, è un’espressione che non tiene conto di tutto il tempo che viene prima e di tutto il tempo che verrà dopo,- rispose rapida Risa. -Tuttavia le vite sono sempre riassunte in pochissimo e sì, probabilmente è ingiusto. Ma è solo così che ci si racconta. Non puoi dare i dettagli completi di una storia a una persona e aspettarti che quella ti ascolti e soprattutto che ti capisca. 

La scrittrice Laura Imai Messina dopo il grande successo nel 2020 di “Quel che affidiamo al vento” (Piemme), un vero e proprio caso editoriale, tradotto in oltre venti lingue, ha pubblicato altri libri come “L’isola dei battiti del cuore” (Piemme, 2022), “Tokyo tutto l’anno. Viaggio sentimentale nella grande metropoli.” (Einaudi, 2021/20222), “Le vite nascoste dei colori” (Einaudi, 2021/2022) e “Il Giappone a colori” (2023/2024). 
La scrittrice Laura Imai Messina torna in libreria con “Tutti gli indirizzi perduti”, utilizzando il suo stile poetico, profondo ed intenso per portare il lettore ad Awashima, una piccola isola nel mare interno di Seto, che ha una forma di un’elica e non più di centocinquanta abitanti. Awashima è un luogo magico e prezioso, dove ogni lettera è piena di pathos e sentimenti. 
Ogni lettera, racconta una storia che porterà il lettore a fare un vero e proprio viaggio, talvolta un viaggio introspettivo verso i nostri pensieri più intimi. 
I temi trattati sono i rapporti umani, imparare ad accettare e a lasciare andare, la fragilità dell’animo umano, talvolta confusa come se fosse una malattia, le lettere, la scrittura, gli sconosciuti, la natura, la poesia e l’amore. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, delicato, poetico, profondo ed intenso, pieno di pensieri meravigliosi che racchiudono il significato della vita e delle relazioni umane. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni inserite dalla scrittrice, che permettono al lettore di entrare in empatia con ognuno di loro. Mi è piaciuto molto il padre di Risa, un uomo dedito al suo lavoro, che crede fermamente che si possono salvare le persone e le cose, ed è ciò che fa lui, salvando le lettere dalla macerazione, portandole direttamente a casa. Questo passaggio, questo “atto”, del padre di Risa è molto importante, perché si capisce il valore e l’importanza di scrivere, di scrivere per sé stessi, per stare meglio e la scrittura assume un valore quasi sacro. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere un libro in cui la scrittura, prende il sopravvento e mostra al lettore l’importanza e il valore, di scrivere una lettera, che è ben diverso da un’email. Una lettera, possiede parole scelte con cura, nei minimi particolari, richiede tempo per scriverla, ma anche per inviarla e aspettarla.
In un mondo in cui la tecnologia ha praticamente cancellato le lettere, questo libro ci fa tornare indietro nel tempo, in un mondo in cui le relazioni umane avevano più importanza di tutto il resto.
Consiglio questo libro anche a tutte/i coloro che desiderano emozionarsi, a chi desidera esplorare ogni sfaccettatura dell’animo umano.
Vi piacerebbe visitare Awashima?
Vi piacerebbe visitare l’Ufficio postale alla deriva? 
Fatemelo sapere nei commenti, 
Buona lettura 📚!!

“Frammenti di un cuore da cerbiatto” di Salvatore Claudio D’ambrosio

Titolo: Frammenti di un cuore da cerbiatto
Autore: Salvatore Claudio D’Ambrosio
Casa Editrice: CSA Editrice
Data uscita: 20 Ottobre 2023
Pagine: 84
Genere: Romanzo breve autobiografico 
Acquista: https://www.amazon.it/Frammenti-cerbiatto-Salvatore-Claudio-DAmbrosio/dp/8893542420

Ho pensato di voler scrivere così, per me. 
Dieci stanze, dieci blocchi, dieci cose per me.
La matassa la sbrogli se vedi il bandolo. Mi immagino questo insieme di fili che raggiunge ogni singola stanza. 
Avere la libertà di scrivere per me stesso non mi causa l’affanno di avere tempi, esigenze e scadenze da rispettare. 
Pubblico, non pubblico, non mi interessa. 
Voglio scrivere per me. 
Magari alla fine uso quel fuoco citato all’inizio e brucio tutto. 

Salvatore Claudio D’Ambrosio dopo il suo primo libro autobiografico “Ho ancora gli occhi da cerbiatto”, decide di scrivere di nuovo della propria vita, di sé stesso, con il titolo “Frammenti di un cuore da cerbiatto”. 
Con il primo libro, Salvatore ha raccontato alcuni difficili episodi della sua vita, con un sentimento di rabbia, ma con il secondo libro, ringrazia i suoi genitori adottivi, sua moglie Sara e i suoi bellissimi figli; ma ringrazia anche la vita, che è un dono prezioso. 
Salvatore non ha nessuna difficoltà nel riuscire a raccontare la sua vita in modo diretto, arrivando al cuore e all’anima del lettore. 
Che cosa è la scrittura per Salvatore? 
La scrittura per Salvatore è una valvola di sfogo, ha una funzione terapeutica, che lo porta ad analizzare i suoi sentimenti, i suoi stati d’animo e i legami affettivi. 
In ogni capitolo, il lettore troverà una canzone, che riassumerà le sue emozioni. 
In “Frammenti di un cuore da cerbiatto”, Salvatore racconta il suo percorso di psicoterapia, che decide di chiamare “fuoco”, una parola molto forte per cercare di analizzare ogni parte di sé, anche la più dolorosa e traumatica. 
In ogni capitolo, il lettore conoscerà il rapporto che lo scrittore aveva con il proprio padre, ma anche con la madre, che con coraggio avevano deciso di andare in Brasile per adottarlo. 
Nel suo libro, racconta anche del rapporto con i propri nonni, che rappresentano un collegamento tra il passato, presente e futuro. 
Da bambino e adolescente, Salvatore ha sempre avuto un rapporto complicato con la sua pelle, da sempre oggetto di discriminazioni. Con il tempo, Salvatore ha imparato ad accettare la propria pelle, iniziando a considerarla un valore aggiunto, una qualità, a rispondere con ironia a tutte quelle “battute” sciocche e cattive delle persone. 
Nel suo libro parla dell’amore a 360°, l’amore dei genitori, di sua moglie Sara e dei suoi bambini, che gli hanno fatto capire l’importanza di essere padre. 
Con “Frammenti di un cuore da cerbiatto”, Salvatore ha imparato a chiedere scusa, a coltivare il valore della speranza e del perdono. 
I temi trattati sono l’amore, l’adozione, il bullismo, i pregiudizi, il rapporto con i genitori, la sclerosi multipla e la riscoperta di sè. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, profondo, diretto e commuovente, in grado di far riflettere il lettore sui sentimenti e su sé stesso. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere una storia vera, profonda e commuovente. 
Ringrazio lo scrittore Salvatore Claudio D’Ambrosio, per avermi inviato la copia cartacea del libro, che mi ha permesso di emozionarmi, di sentirmi forte, proprio come lui. 
Buona lettura 📚!!

“Sono venuta a prenderti” di Alessia Figini

Titolo: Sono venuta a prenderti
Autore: Alessia Figini 
Editore: Morellini Editore
Collana: Varianti
Data uscita: 1 Settembre 2023 
Pagine: 320
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/Sono-venuta-prenderti-Alessia-Figini/dp/B0C11ZNK8Q

Avevamo escogitato un piccolo trucco perché potessi riconoscerlo subito: indossava sempre qualcosa di rosso, una sciarpa d’inverno, una felpa in primavera, una maglietta oppure un cappellino con la visiera d’estate. Quel segnale mi diceva: sono qui amore mio, sono venuto a prenderti.

La protagonista del libro si chiama Evelyne, una ragazza di ventitré anni molto insicura e fragile. Quando era bambina, aveva avuto la fortuna di avere un bellissimo rapporto con il proprio padre. Ma un giorno, suo padre abbandona lei, suo fratello Manuel e la madre, facendo emergere in Evelyne tutti i sensi di colpa e le insicurezze, che l’accompagneranno per tutto il periodo adolescenziale. 
Evelyne aveva sempre avuto un rapporto difficile e distaccato con la madre, ma con la scomparsa del padre era anche peggiorato. 
Evelyne è cresciuta con le sue insicurezze, creando una barriera, un muro tra lei e il resto del mondo, isolandosi dai suoi coetanei per non rimanere di nuovo ferita. 
Dentro di lei è ancora presente una ferita molto profonda, legata all’abbandono del padre e a volte cercava dei tratti del padre, nelle persone che incontrava. 

La solitudine nella quale cercavo conforto si era però rivelata un arma a doppio taglio: se da un lato mi preservava dalle delusioni di eventuali fallimenti nei rapporti interpersonali, dall’altra scavava indisturbata nell’animo, creando uno spazio vuoto e silenzioso dove il rumore dei miei ricordi aveva un’eco assordante.

Evelyne era stata ferita non solo dal padre, ma anche dalla sua migliore amica Chiara; da quel momento non era più riuscita ad avere un’amica al proprio fianco. Finché non si ritrova a dividere l’appartamento, con due ragazze molto stravaganti: Rossella e Tiziana.
Rossella e Tiziana riusciranno ad abbattere il muro di Evelyne, creando un bel rapporto d’amicizia. 
Il giorno dell’esame di diritto privato, Evelyne incontra un ragazzo di nome Omar, che si insinuerà nei suoi pensieri.
Per la prima volta Evelyne, non riesce ad arrestare i propri pensieri e decide di lasciarsi andare… ma il dolore della perdita del padre si insinua nella sua mente alla prima difficoltà e dovrà decidere che cosa fare, lasciarsi sopraffare dal dolore o vivere la propria vita? 

Quando avrei smesso di cercare papà nelle persone che incontravo? 
Quando avrei accettato il fatto che non sarebbe più tornato da me?

La scrittrice Alessia Figini dopo “La luce all’improvviso”, pubblica il suo secondo romanzo “Sono venuta a prenderti”, creando una storia profonda, in cui la protagonista cercherà di ricordare la propria infanzia e gli abbracci del padre. 
Il lettore si ritroverà a compiere un viaggio introspettivo, alla ricerca della propria bambina/o, che è presente in ognuno di noi. 
I temi trattati sono l’abbandono, il rapporto tra fratelli e genitori, l’omosessualità, la droga, le insicurezze, le fragilità, il passato, l’amicizia e l’amore. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, armonico e pieno di emozioni, in grado di far commuovere il lettore. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle abilità della scrittrice Alessia Figini di inserire molte descrizioni e stati d’animo dei personaggi. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono ritrovare la strada di casa, l’odore degli abbracci dei propri genitori. 
Ringrazio la casa editrice Morellini Editore, per avermi inviato la copia cartacea del libro, che mi ha permesso di immedesimarmi nella protagonista, tanto da percepire il dolore per l’abbandono del padre. 
Colgo l’occasione per congratularmi con la scrittrice, Alessia Figini per essere riuscita a raccontare una storia profonda, emozionante e ben costruita nei minimi dettagli. 
Come è stata la vostra infanzia? 
Che rapporto avete avuto con i vostri genitori e fratelli?
Fatemelo sapere nei commenti, 
Buona lettura 📚📚!!

“La logica oscura del sangue” di Damiano Pasqui

Titolo: La logica oscura del sangue 
Autore: Damiano Pasqui 
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Data uscita: 30 Settembre 2022
Pagine: 290
Genere: Romanzo thriller 
Acquista: https://www.amazon.it/logica-oscura-del-sangue/dp/8830664073

“…ma è lei? Veramente??” Gli disse varcando la porta dell’ufficio. Mentre si avvicinava alla scrivania, girò lo schermo del cellulare verso di lui, consentendogli di vedere l’immagine che c’era sopra. 
Ascanio si alzò di scatto dalla sedia e si diresse verso il suo portatile mentre ancora non riusciva a capire cosa stesse succedendo. Non guardò cosa c’era sullo schermo del cellulare perché, colto da un impeto di rabbia, si era diretto subito alla sua borsa, con l’intento di riporre tutto il suo materiale dentro e andarsene. Mentre chiudeva la cerniera, alzò lo sguardo e si trovò davanti la stessa immagine della mail: la sua foto.

Il libro è ambienato a Roma, i protagonisti si chiamano Ascanio e Teodoro. Ascanio si occupa di installare dispositivi di sicurezza e pratica il Krav Maga, (arti marziali israeliane) da quando aveva 22 anni. Mentre si trova da un cliente, si ritrova protagonista di una situazione paradossale.                              Il suo cliente, la cameriera, il giardiniere e molte altre persone ricevono il seguente messaggio via email o sui social:

Messaggio rivolto a tutti, se volete guadagnare dieci milioni di euro, iniziate la caccia e portatemi questa persona viva. Per saperne di più, cliccate su questo link che vi consentirà di iscrivervi alla caccia e vi darà tutte le informazioni necessarie. Mi raccomando non è uno scherzo.

A partire da questo momento, Ascanio non può fidarsi di nessuno, ad eccezione di suo fratello Leopoldo e di una sua vecchia conoscenza, l’ispettore Leandro. 

Continuò a correre. L’adrenalina saliva e stavolta non era stato lui a doverla cercare. Inserì la retromarcia e sgommando si allontanò in fretta dalla villa, lasciandosi alla spalle una nuvola di polvere. Purtroppo non era solo. Il timore sarebbe stato il suo compagno di viaggio nel lungo tragitto che lo avrebbe portato a scoprire cosa stesse realmente succedendo intorno a lui quel maledetto giorno. 

Ascanio, Leopoldo e Leandro cercheranno di risalire alla fonte di quella caccia… Chi ha organizzato tutto questo? E perché? 
L’altro protagonista si chiama Teodoro, ha perso sua madre a causa di una malattia degenerativa (Creutzfeldt-Jakob). Prima di morire, aveva promesso alla madre che sarebbe diventato un dottore per salvare tutte le persone che avevano malattie analoghe alla sua. 
Ma un giorno, mentre stava guidando la sua macchina, rimane vittima di un brutto incidente, che non gli permetterà mai più di operare e di rispettare la promessa che aveva fatto in punto di morte alla madre. 

Due persone completamente diverse, che si ritrovano a dover fare i conti con il Bene e il Male.

Come sarà il gran finale? Cosa è più adatto per togliere la vita a chi ha distrutto irrimediabilmente la mia? 

Lo scrittore Damiano Pasqui con “La logica oscura del sangue”, crea una storia avvincente, che lascia il lettore con il fiato sospeso fino alla fine del libro.
I temi trattati sono il rapporto genitori-figli, il rapporto tra fratelli, il Bene, il Male e la natura umana. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, appassionante e coinvolgente, permette al lettore di leggere velocemente pagina dopo pagina. 
I protagonisti sono strutturati bene, lo scrittore Damiano Pasqui ha rappresentato una sorta di palcoscenico, dove tutti i protagonisti sono legati tra di loro. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che amano i colpi di scena, i libri thriller e ricchi di suspence e azione!!
Ringrazio lo scrittore Damiano Pasqui per avermi inviato il suo libro cartaceo, che mi ha permesso di conoscere l’animo umano in tutte le sue sfaccettature, riuscendo a farmi sorridere, grazie ad alcuni personaggi che rendono la lettura molto piacevole.
Buona lettura 📚!!

“Lei” di Martina Bettella

Titolo: Lei
Autore: Martina Bettella
Editore: Indipendently published
Data uscita: 15 Ottobre 2022
Pagine: 117
Genere: Narrativa femminile contemporanea
Acquista: https://www.amazon.it/LEI-MARTINA-BETTELLA/dp/B0BJC4SPQ5/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=37YMGBPHJJHA5&keywords=lei&qid=1687346486&sprefix=le%2Caps%2C276&sr=8-2

Sapeva che una mamma sbaglia anche ma lo fa con amore, una mamma si allontana ma sa tornare.
Una mamma è mamma sempre, anche quando i momenti sono difficili, anche quando ci sono parole da dire non dette e parole dette da non dire.
Una mamma è mamma anche nella paura della sconfitta o nella richiesta di comprensione.
Una mamma è mamma anche quando deve essere accudita da chi ha accudito e fa fatica ad accettarlo.
Una mamma è mamma anche quando affronta il dolore ma ha un sorriso per sua figlia.
E una figlia è per sempre.

Il libro è un flusso di pensieri di Martina Bettella, che racconta alcuni episodi della sua vita, con coraggio e forza. Martina si mette completamente a nudo, raccontando le sue fragilità, il dolore ma anche gli ostacoli che ha dovuto superare. Ha cercato dentro di “LEI”, ha scoperto di avere la forza, la determinazione necessaria per combattere ogni difficoltà. 
Ma il dolore…non si può cancellare così facilmente dalla propria pelle, specialmente i ricordi dolorosi, che ogni tanto si ripresentano per far capire che sono sempre lì, non si può fare altro che affrontarli. 
Bisogna affrontare sé stessi, solo così si riuscirà a riemergere, a rinascere.
E con la rinascita, Martina Bettella apre il suo cuore all’amore, senza risparmiarsi mai. 
Martina Bettella con “Lei”, fa riflettere il lettore sulla vita, sul dolore e l’amore, accompagnandolo pagina dopo pagina con pensieri, domande, ma anche dei bellissimi disegni.
Non è una lettura superficiale, ma riflessiva per cercare dentro di noi, ogni dolore, ogni angolo di noi stessi, che cerchiamo di nascondere.
I temi trattati sono il dolore, in tutte le sue forme, specialmente il dolore causato dalla perdita dei genitori. Martina tratta numerosi temi delicati, proprio come una bolla che rischia di scoppiare all’improvviso. 

In un romantico passo a due con sé stessa, la musica dei ricordi la trascinava a ripercorrere attimi di vita che cambiavano sfumature, avvolti dalla bolla che lei stessa aveva creato. Non una bolla di sapone, tanto meravigliosa quanto fragile. 
Una bolla senza riflessi luminescenti, senza poesia e senza magia, per dare all’esterno solo il necessario e tener dentro tutto ciò che sarebbe stato non capito, rifiutato, giudicato o anche solo sminuito. 
Una bolla dove si nascondeva quando era stanca, arrabbiata, quando stava per arrivare al limite, quando stare fuori era difficile. 
Una bolla dove tener fermo tutto quello che non voleva dire, che non poteva dire, che non sapeva dire.

Lo stile di scrittura è scorrevole, riflessivo e il lettore dovrà guardarsi dentro per riscoprire sé stesso. 
Ringrazio la scrittrice Martina Bettella per avermi inviato il suo libro, che mi ha permesso di fare un’analisi introspettiva su me stessa. 
Buona lettura 📚📚!!

“Oltre l’impossibile” di Katia Garzotto

Titolo: Oltre l’impossibile 
Autore: Katia Garzotto
Editore: Brè Edizioni
Data uscita: 15 Marzo 2022
Pagine: 144
Genere: Romanzo autobiografico
Acquista: https://www.amazon.it/Oltre-limpossibile-Katia-Garzotto-Edizioni/dp/B09TZCP5JC

In questo posto siamo tutti uguali, condividiamo tutti la stessa cosa, la sofferenza ma prima di Aurora cosa eravamo? Avevamo la stessa sensibilità? Gli stessi pensieri? Mi rendo conto che non esiste più la Katia o il Roberto di prima. Le uscite, gli amici, lo shopping, che fine hanno fatto tutte queste cose? Prima tutto era bello, una canzone, un film, un vestito, e ora? Nessuna. Siamo diventati indifferenti, apatici e anche un po’ cattivi, sì, perché incontrare una famiglia sorridente con i figli che giocano, corrono e fanno il loro ruolo di bambini è insopportabile, la verità è questa, per un po’ di tempo non sopportavo la vista di nessuno che sorrideva, mi dava fastidio anche vedere una mamma che allattava il suo bambino, o lo prendeva semplicemente per fare una passeggiata, mi sentivo privata della stessa gioia.

L’autrice Katia Garzotto racconta una storia vera, una storia struggente emozionante e commuovente, piena d’amore. Katia è sposata con Roberto, da sempre desideravano diventare genitori…ed ecco che il sogno si avvera, nasce Aurora. Ma Aurora nasce con una malattia rara, ovvero la sindrome di Gldenhar, con l’assenza quasi totale del ponte cerebrale. I dottori informano i genitori che la loro piccola non ha nessuna possibilità, di vivere oltre i 7 mesi. Katia non si arrende, dimostra di essere una Donna con la “D” maiuscola, una donna forte e una vera madre. Nel libro racconta molti episodi di malasanità, infermieri, dottori che non dovrebbero definirsi tali. Katia descrive i loro comportamenti fuori luogo, irrispettosi e senza un briciolo di umanità, che vanno a compromettere gli equilibri precari e fragili dei genitori. 
Katia viene risucchiata dal dolore, non è facile per una mamma sopportare una situazione del genere, ma ha al proprio fianco un uomo come Roberto, con cui condivide il dolore. 

Entrambi seduti con la testa china, mi giro per guardare Roberto e lo trovo in lacrime, lo abbraccio, piangiamo insieme, condividiamo il nostro pianto senza parlare, è il dolore che parla per noi.

Si aiuteranno a vicenda, grazie al loro amore, ritrovandosi vittime della malasanità. 
Katia trascorrerà molti mesi in ospedale, imparerà a svolgere tutte le mansioni da infermiera, in modo da tutelare la sua piccola Aurora. In ospedale conoscerà altre mamme, ognuna con una situazione difficile e dolorosa da affrontare. Nel cuore di ogni mamma c’è dolore, c’è la disperazione di dover affrontare delle malattie tremende, che vogliono portare via i loro figli. 

Oltre l’impossibile è molte cose: un’autobiografia, un atto di accusa contro la malasanità, è lo sfogo di una madre che ha molto sofferto, è un grido.

L’autrice Katia Garzotto con “Oltre l’impossibile”, vuole fare conoscere la sua storia, con l’intento di far lottare tutte le donne, che si ritrovano a vivere una situazione simile.
I temi trattati sono la speranza, la sofferenza, l’amore dei genitori, quello profondo ed incondizionato, che cerca di superare ogni difficoltà, senza arrendersi MAI.
E’ una storia che fa commuovere il lettore, ma merita di essere letta da tutti, per far sentire la presenza di Aurora tra di noi. Merita di far conoscere tutti gli sbagli, gli errori che i dottori hanno commesso, per cercare di andare avanti e di avere del personale medico serio e competente, ma anche umano. 
Lo stile di scrittura è struggente, forte, pieno d’amore e dolore.
Ringrazio la scrittrice Katia Garzotto per avermi inviato il suo libro, per aver condiviso con me la sua esperienza. 
Sono sicura che questo libro aiuterà tutte quelle madri, che si sentono sole e in difficoltà.
Buona lettura 📚📚!!

“La figlia dei due mondi” di T’Ile Cha Sarek-Ilaria Pernigotti

Titolo: La figlia dei due mondi
Autore: T’Ile Cha Sarek-Ilaria Pernigotti
Editore: Youcanprint
Data uscita: 26 Ottobre 2021
Genere: Fantasy
Pagine: 233 
Acquista: https://www.amazon.it/figlia-dei-due-mondi/dp/B09JJKHLNL/ref=asc_df_B09JJKHLNL/?tag=googshopit-21&linkCode=df0&hvadid=555393450448&hvpos=&hvnetw=g&hvrand=17357352256357267886&hvpone=&hvptwo=&hvqmt=&hvdev=c&hvdvcmdl=&hvlocint=&hvlocphy=1008337&hvtargid=pla-1471414982296&psc=1

Estrasse un oggetto dalla tasca del vestito e me lo porse in mano. Sentii il freddo del metallo, guardai l’oggetto e riconobbi la stella della Flotta Galattica. 
<<Un giorno>> disse mia madre accarezzandomi i capelli <<sarai libera di andare dove vorrai e di realizzare i tuoi sogni.>>
Rivolsi allora lo sguardo all’orizzonte. 
Vedendo le prime stelle sorgere, affidai loro un pensiero: Will… grazie.

La protagonista del libro si chiama Lea, metà umana e metà keidiana, una bambina che a soli cinque anni si ritrova senza i propri genitori e viene adottata dagli zii.
Keras e Artemisia diventano i suoi nuovi genitori, la portano su Keid, un pianeta torrido e lontano e scoprirà di avere due fratelli: Ashtar e Kelan. Keras si rivela un padre violento, molto severo, mentre la mamma Artemisia è gentile, molto dolce ed umana. 
Sul pianeta Keid è proibito mostrare le proprie emozioni, e Lea non capisce che cosa ci sia di strano a mostrarsi felici o arrabbiati. Lei non voleva dimenticarsi l’educazione umana che gli avevano insegnato i suoi veri genitori. Per questo motivo, il fratello Kelan avrà il compito di insegnarle le regole e lo stile di vita dei keidiani. 
Ma Lea è animata da un carattere ribelle, non facile da comprendere per il padre Keras, che la punisce continuamente picchiandola. Le uniche due persone che capiscono l’animo di Lea, sono la madre Artemisia, ma anche il fratello Ashtar. Tra i due si crea un legame, sempre più forte e profondo, grazie al loro modo di comunicare. 
Lea si ritroverà a vivere molte avventure, alla perenne ricerca della propria libertà, scoprirà nuovi sentimenti, che la porteranno a scontrarsi sempre più duramente con il padre e con i keidiani. 
Ma ogni volta Lea si rialzerà, grazie alla sua determinazione, ma anche perché custodisce un sogno. 
Quale è il suo sogno? Riuscirà a realizzarlo?

La scrittrice T’Ile esordisce con “La figlia dei due mondi”, un libro che appartiene al genere fantasy e alla narrativa sociale e familiare. 
I temi trattati sono le avventure, le seconde possibilità, la violenza, il rapporto genitori-figli e l’adolescenza. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, semplice e veloce. La trama è caratterizzata da alcuni salti spazio-temporali e connessioni tra i personaggi. Il lettore si ritroverà ad immaginare ogni scena, come se stesse guardando un film. 
I personaggi sono strutturati bene, specialmente le descrizioni di Lea e Ashtar, che sembrano i protagonisti di un romanzo sociale e di formazione. 

Consiglio questo libro a tutti, specialmente ai ragazzi/e adolescenti per poter imparare molte cose, ma anche per evadere dalla realtà, ma è un libro adatto per adulti grazie ai temi trattati.
Ringrazio la scrittrice T’Ile per avermi inviato il suo libro “La figlia dei due mondi” (Volume I), che mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine del libro!!
Vi piacerebbe vivere nel pianeta Keid? Vi piacerebbe conoscere Lea e le sue avventure?
Buona lettura 📚📚!!

 

 

 

 

“Come il vento e la pioggia” di Stefania D’Angeli

Titolo: Come il vento e la pioggia
Autore: Stefania D’Angeli
Editore: Bookabook
Collana: Narrativa
Data uscita: 10 Marzo 2022
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/Come-vento-pioggia-Stefania-DAngeli/dp/8833235920

<<Ho diciannove anni>> proseguì guardandolo negli occhi.
<<Che cos’è l’amore? Com’è innamorarsi davvero di qualcuno? Com’è guardare questo schifo di mondo e ridere perché tu ci stai volando sopra?>>
Le sorrise: <<Come il vento e la pioggia. Così è l’amore.>>

I protagonisti sono Beatrice, Giada, Loretta, Monica, Stefano, Yuri, Thd e Mattia, dei ragazzi nei primi anni del 2000, che attraversano la fase adolescenziale tra la fine del liceo e le avventure successive. 
I ragazzi si incontrano nella sala prove, situata nel vicolo dei Salici, dove l’amicizia e l’amore si uniscono alla musica, provando molte emozioni: dalla gioia al dolore, ma anche la rinascita. I protagonisti capiranno che cos’è l’amore, sulla propria pelle, si ritroveranno a passare dalla felicità al dolore, quello profondo che ti lacera il petto, tanto da perdere il contatto con la realtà e con la vita. 
Qualcuno di loro prenderà delle decisioni sbagliate, ritrovandosi a dover combattere con la droga. Ma la vita di ogni protagonista è legata tra di loro, perché il valore dell’amicizia supera qualsiasi debolezza e fragilità. 
Il lettore si ritroverà tra la musica, i graffiti, le gioie e le paure adolescenziali.
La scrittrice Stefania D’Angeli esordisce con “Come il vento e la pioggia”, che racconta la storia di questi ragazzi e grazie alla bravura della scrittrice, appariranno al lettore come degli amici, sin dal primo capitolo. 
I temi trattati sono l’amicizia, l’amore, la droga, la maternità, il rapporto genitori-figli e la morte. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, coinvolgente e delicato, il lettore si ritroverà a rivivere l’adolescenza insieme ai protagonisti. 
Nonostante il gran numero dei protagonisti, sono strutturati bene e riescono a intrecciarsi tra di loro, tanto da creare una storia appassionante e struggente.
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono rivivere l’adolescenza, a chi vuole emozionarsi, perché la scrittrice Stefania D’Angeli riesce a toccare il cuore del lettore fino alla fine del libro.
Ringrazio la scrittrice Stefania D’Angeli, per avermi inviato il suo libro, che mi ha fatto tuffare nell’adolescenza, provando delle emozioni molto forti.
Che ricordi avete della vostra adolescenza? Vi piacerebbe tornare indietro? Fatemelo sapere nei commenti..
Buona lettura 📚📚!!