“La contessa” di Elisabetta Antonella Insolera

Titolo: La contessa
Autore: Elisabetta Antonella Insolera
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove Voci. Tracce
Data uscita: 17 Dicembre 2021
Pagine: 326
Genere: Giallo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/contessa-Elisabetta-Antonella-Insolera/dp/8830647950

La casa era avvolta in un silenzio assoluto, le luci soffuse illuminavano parte dell’ingresso e del soggiorno. L’assassino sentiva solo il suo respiro ansimante. Tutto si era svolto in modo talmente veloce, da non rendersene quasi conto. Continuava a guardarlo, era lì disteso sul pavimento su di un fianco, ormai senza fiato in corpo. Era morto. Non avrebbe mai pensato di essere capace di compiere una simile azione, ma ormai era tardi per tornare indietro. Era sicuro che nessuno sarebbe risalito a lui. Così dando un ultimo sguardo al cadavere andò via, nell’oscurità della notte. 

Il libro è ambientato a Roma, tra sontuosi palazzi e signore/i altolocati. Il professore universitario Paolo Carraresi è stato ritrovato in fin di vita nel suo prestigioso appartamento. Ad indagare sulla sua morte, spetta al commissario Aldo Carta e alla sua squadra. 
Carta e il suo team si ritroveranno ad indagare nei quartieri della “Roma bene”, dove tutto ci si aspetterebbe, tranne che un omicidio. 
Scopriranno che il professore aveva una doppia vita, di sera frequentava una villa sontuosa, dove una donna che si faceva chiamare “la contessa”, organizzava della maestose feste, dove si recavano personaggi molto influenti. 

La contessa programma delle serate con persone o ospiti come li chiama lei. Durante le feste che organizza, si ha modo di intrattenersi e fare quattro chiacchiere, con delle persone che di solito fino a quel momento non si conoscono. 

Carta si ritroverà a sciogliere ogni mistero che si cela dietro alla morte del professore, riuscendo a scoprire i misteri che si nascondono nel quartiere più lussuoso della capitale.
Chi ha ucciso il professore? 
Che cosa si nasconde dietro alla sua morte? 
Carta e la sua squadra riusciranno a trovare il colpevole?
Chi è la Contessa? 

La scrittrice Elisabetta Antonella Insolera esordisce con “La contessa”, un giallo molto intrigante e strutturato benissimo. Il lettore si ritroverà ad indagare insieme al commissario Carta e alla sua squadra formidabile, rimanendo affascinato dalle descrizioni della scrittrice sulla città di Roma.
I temi trattati sono il delitto, i soldi e le regole sociali, che permettono alle persone di nascondersi dietro ad una maschera, mostrando solo le apparenze, nascondendo la propria vita privata, ma anche l’aspetto più profondo di ogni persona.
Lo stile di scrittura è scorrevole, molto raffinato ed armonico. Il libro è strutturato da capitoli brevi, che permettono al lettore di leggere la storia tutta d’un fiato.
Volevo evidenziare la bravura della scrittrice Elisabetta, perché è riuscita a creare una grande ragnatela,  fatta di misteri, suspence e colpi di scena inaspettati, che coinvolgono sempre di più il lettore alla storia. 
I personaggi sono strutturati molto bene, riuscendo a far emergere l’aspetto psicologico di ognuno di loro. Ogni descrizione psicologica dei personaggi, viene analizzata con sensibilità, riuscendo a far provare empatia e sensibilità al lettore.
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che amano i libri gialli intriganti, avvolti nel mistero e con tanti colpi di scena!!
Ringrazio la scrittrice Elisabetta Antonella Insolera per avermi inviato il suo libro cartaceo, con una bellissima dedica, che mi ha permesso di indagare sulla bellissima città eterna, insieme a Carta e alla sua squadra. 
Non è un semplice giallo, ma “è il giallo per ECCELLENZA”, perché il lettore non riuscirà a risolvere da solo l’omicidio, grazie alla bravura della scrittrice, che ha inserito numerosi colpi di scena. 
Buona lettura📚📚!!

“Andrea Doria e il segreto nei caruggi” di Vincenzo Cernigliaro

Titolo: Andrea Doria e il segreto nei caruggi 
Autore: Vincenzo Cernigliaro 
Editore: La Torretta 
Data uscita: 5 Maggio 2022
Pagine: 226
Genere: Romanzo storico
Acquista: https://www.amazon.it/Andrea-Doria-segreto-caruggi-Narrativa-ebook/dp/B0B3DQYY43/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=UYG1FE68MJR1&keywords=vincenzo+cernigliaro&qid=1687436134&sprefix=vincenzo+cernigliaro%2Caps%2C145&sr=8-1

Nel frattempo Domenico stava raggiungendo il fondo e vedeva già lo strano oggetto, ma solo dopo averlo preso tra le mani ne riconobbe le forme. Era uno scrigno rettangolare con inciso sopra il simbolo del comune di Genova. Vedendone lo stato, capì che doveva trattarsi di qualcosa di antico. 

Il libro si alterna in due spazi temporali, intorno al 1528 e al giorno d’oggi, ambientato a Genova. I protagonisti del libro sono Lilia Ferri, professoressa universitaria in storia dell’arte di Genova, che insieme al suo compagno Domenico e a due ragazzi, Alfredo e Simone, decidono di immergersi nelle acque cristalline per vedere il Cristo degli Abissi, a San Fruttuoso di Camogli. 

Dopo qualche pinnata la ragazza restò di stucco, si bloccò meravigliata alla vista di quella statua nascosta sotto il blu del mare… il Cristo degli Abissi.
La statua bronzea si trova all’interno dell’Area naturale marina protetta di Portofino dal 1954 e viene venerata con una messa notturna il 30 di agosto. Si trova a una profondità di 17 metri.
La statua è alta circa due metri e cinquanta, ed è stata realizzata dallo scultore Guido Galletti. Le braccia del Cristo sono rivolte in alto idealmente a Dio in cielo e sono aperte in segno di pace. 

Durante l’immersione, Domenico nota un oggetto sul fondale marino, che decide di portare in superficie per mostrarlo a Lilia.  Era uno scrigno rettangolare  che presentava lo stemma di Genova, del 1600. Lilia decide di portare immediatamente il reperto all’Università, per poterlo analizzare e studiare insieme alla dottoressa Silvia e al rettore dell’università Silvano Traverso. 
Lilia e Silvia scoprono che lo scrigno, era stato realizzato da Perin del Vaga, un noto pittore del primo Cinquecento, che aveva lavorato a Genova su commissione di Andrea Doria.
Lo scrigno è dotato di due serrature, tramite alcuni indizi lasciati dall’artista, Silvia e Lilia riescono ad aprirlo. All’interno trovano una lettera che risale al 25 novembre 1560, di Andrea Doria. 
La lettera era stata scritta poco prima di morire, in cui rivelava di aver nascosto nella città di Genova un tesoro. 

Il mio animo magnanimo mi impedisce di seppellire con me questo segreto, per questo motivo lascio scritta una traccia che solo chi appartenente a questa sacra famiglia, sarà in grado di decifrare e sarà così in grado di arrivare al mio tesoro.

Silvia e Lilia avranno a disposizione due giorni per risolvere un mistero lungo 500 anni, per trovare il tesoro di Andrea Doria.

Lo scrittore Vincenzo Cernigliaro con “Andrea Doria e il segreto nei caruggi”, racconta la storia di Genova, i suoi palazzi, le ville, i caruggi, il porto e la lanterna. Il lettore si ritroverà incollato alla storia, grazie ai numerosi colpi di scena che creano suspence e mistero fino alla fine del libro.
I temi trattati sono l’arte, la storia di Genova, Andrea Doria e la forza dell’amicizia.
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, grazie alla bravura dello scrittore che riesce a coinvolgere e trasportare il lettore, stimolando la sua curiosità. 
I fatti storici raccontati all’interno del libro, sono accaduti realmente e solo in alcuni casi lo scrittore ha utilizzato la sua fantasia. 
I protagonisti sono strutturati bene, riuscendo a far incuriosire, arrabbiare e divertire il lettore.

Consiglio questo libro a tutte/ perché è una storia descritta molto bene, adatta ad adulti e ragazzi/e. 
Vi troverete nei caruggi di Genova, nella chiesa di San Lorenzo, a San Fruttuoso di Camogli e tanti altri posti meravigliosi, che vi faranno venire voglia di partire immediatamente. 
Ringrazio lo scrittore Vincenzo Cernigliaro per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che ho apprezzato molto e da genovese, non posso che consigliarvi la lettura di questo bellissimo libro.
Voi conoscete Andrea Doria? 
Conoscete la storia di Genova? 
Avete mai visitato Genova? 
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“Lei” di Martina Bettella

Titolo: Lei
Autore: Martina Bettella
Editore: Indipendently published
Data uscita: 15 Ottobre 2022
Pagine: 117
Genere: Narrativa femminile contemporanea
Acquista: https://www.amazon.it/LEI-MARTINA-BETTELLA/dp/B0BJC4SPQ5/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=37YMGBPHJJHA5&keywords=lei&qid=1687346486&sprefix=le%2Caps%2C276&sr=8-2

Sapeva che una mamma sbaglia anche ma lo fa con amore, una mamma si allontana ma sa tornare.
Una mamma è mamma sempre, anche quando i momenti sono difficili, anche quando ci sono parole da dire non dette e parole dette da non dire.
Una mamma è mamma anche nella paura della sconfitta o nella richiesta di comprensione.
Una mamma è mamma anche quando deve essere accudita da chi ha accudito e fa fatica ad accettarlo.
Una mamma è mamma anche quando affronta il dolore ma ha un sorriso per sua figlia.
E una figlia è per sempre.

Il libro è un flusso di pensieri di Martina Bettella, che racconta alcuni episodi della sua vita, con coraggio e forza. Martina si mette completamente a nudo, raccontando le sue fragilità, il dolore ma anche gli ostacoli che ha dovuto superare. Ha cercato dentro di “LEI”, ha scoperto di avere la forza, la determinazione necessaria per combattere ogni difficoltà. 
Ma il dolore…non si può cancellare così facilmente dalla propria pelle, specialmente i ricordi dolorosi, che ogni tanto si ripresentano per far capire che sono sempre lì, non si può fare altro che affrontarli. 
Bisogna affrontare sé stessi, solo così si riuscirà a riemergere, a rinascere.
E con la rinascita, Martina Bettella apre il suo cuore all’amore, senza risparmiarsi mai. 
Martina Bettella con “Lei”, fa riflettere il lettore sulla vita, sul dolore e l’amore, accompagnandolo pagina dopo pagina con pensieri, domande, ma anche dei bellissimi disegni.
Non è una lettura superficiale, ma riflessiva per cercare dentro di noi, ogni dolore, ogni angolo di noi stessi, che cerchiamo di nascondere.
I temi trattati sono il dolore, in tutte le sue forme, specialmente il dolore causato dalla perdita dei genitori. Martina tratta numerosi temi delicati, proprio come una bolla che rischia di scoppiare all’improvviso. 

In un romantico passo a due con sé stessa, la musica dei ricordi la trascinava a ripercorrere attimi di vita che cambiavano sfumature, avvolti dalla bolla che lei stessa aveva creato. Non una bolla di sapone, tanto meravigliosa quanto fragile. 
Una bolla senza riflessi luminescenti, senza poesia e senza magia, per dare all’esterno solo il necessario e tener dentro tutto ciò che sarebbe stato non capito, rifiutato, giudicato o anche solo sminuito. 
Una bolla dove si nascondeva quando era stanca, arrabbiata, quando stava per arrivare al limite, quando stare fuori era difficile. 
Una bolla dove tener fermo tutto quello che non voleva dire, che non poteva dire, che non sapeva dire.

Lo stile di scrittura è scorrevole, riflessivo e il lettore dovrà guardarsi dentro per riscoprire sé stesso. 
Ringrazio la scrittrice Martina Bettella per avermi inviato il suo libro, che mi ha permesso di fare un’analisi introspettiva su me stessa. 
Buona lettura 📚📚!!

“Treviso all’improvviso” di Annalisa Montagner

Titolo: Treviso all’improvviso
Autore: Annalisa Montagner
Editore: PAV Edizioni 
Collana: Romanzo contemporaneo
Pagine: 174 
Genere: Romanzo contemporaneo 
Acquista: https://www.amazon.it/Treviso-allimprovviso-Annalisa-Montagner/dp/B0BX8XQ78P/ref=sr_1_1?crid=1KI49FZ3NS1W1&keywords=treviso+all%27improvviso+libro&qid=1686909871&sprefix=treviso+all%2Caps%2C199&sr=8-1

<<Stai andando a lavoro?>> gli chiedo.
<<No, oggi è il mio giorno libero. E tu? Non vai a scuola?>>
<<Veramente mi sono diplomata sei anni fa!>>
<<Quindi cazzeggi ancora in giro!>> dice ridendo. Rido anch’io, infondo ha centrato la cosa!

La protagonista del libro è Elena, una ragazza di 25 anni, trasandata, maldestra, che si veste in modo bizzarro, recuperando lo zainetto di Hello Kitty o le maglie dalla nipote. Il suo migliore amico Carlo, lavora in un’importante azienda tecnologica, in occasione di una fiera, invita la sua amica Elena a partecipare. Ad Elena non piace truccarsi, indossa sempre un paio di jeans, una maglietta e un paio di scarpe da ginnastica, anche nelle occasioni più “mondane”. 
A lei non interessa nessuna festa, gli piace sorseggiare il suo spritz con l’Aperol, accompagnato da qualche stuzzichino. Ma a questa festa, conosce Luca un uomo affascinante e ricco, il titolare dove lavora Carlo. 
I due inizieranno a scontrarsi, ma ben presto decideranno di frequentarsi. Elena e Luca sono due persone completamente diverse, lei è completamente disinteressata alla moda, violenta e con alcune difficoltà a controllarsi; mentre Luca è molto attento a come si veste, con un carattere tranquillo, pacato, ed è desiderato da tutte le donne, non solo per il suo aspetto notevole, ma anche per il suo conto in banca.
Non sarà una relazione facile, perché si ritroveranno a dover superare alcuni ostacoli, che rischiano di rovinare la loro storia. 
Elena dopo essere stata licenziata in un supermercato, aveva lavorato per un breve periodo in una casa di riposo. Ma una sua vecchia compagna di classe Giada, nonché cugina di Luca, la sprona a lasciare il curriculum nell’azienda dove lavora. Elena riuscirà a credere in sé stessa e nelle sue capacità?
Verrà assunta nell’azienda di Luca? 
Riuscirà a vivere questo amore fino in fondo, senza paura?

Lascia che te lo dica Elena, hai una vita sregolata, sei come una nave che ha perso la bussola. A scuola eri una cima, ma poi hai sprecato la tua intelligenza con lavori saltuari, invece di pensare a costruirti un futuro stabile e proficuo.

La scrittrice Annalisa Montagner con “Treviso all’improvviso”, porta il lettore a vivere una storia d’amore diversa dal solito, piena di divertimento e spensieratezza.
Il lettore si ritroverà incollato alla storia, che è caratterizzata da una trama non complessa, ma piena d’amore e divertimento.
I temi trattati sono l’amore, il sentirsi sbagliata, l’amicizia e la famiglia.
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole e frizzante, grazie all’utilizzo di parole semplici da parte della scrittrice Annalisa Montagner.
La storia viene raccontata in prima persona, la particolarità e il punto di forza di questo libro sono alcune battute della protagonista, che riescono a far piangere dal ridere il lettore.
I personaggi sono strutturati bene, in particolare mi è piaciuta molto la scelta della scrittrice, nel mostrare l’attaccamento e la dolcezza di Elena, verso gli anziani che risiedevano nella casa di riposo.
Ringrazio la scrittrice Annalisa Montagner per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di affrontare una lettura piacevole, rilassandomi e ridendo pagina dopo pagina.
Mi auguro che la storia continui, perché sono curiosa di approfondire la storia tra Elena e Luca.
Buona lettura 📚!!

“Lady Montagu. Le cicatrici del cuore” di Chiara Ferraris

Titolo: Lady Montagu. Le cicatrici del cuore
Autore: Chiara Ferraris
Editore: Morellini Editore
Collana: Femminile Singolare
Data uscita: 28 Aprile 2023
Pagine: 248
Genere: Narrativa biografica 
Acquista: https://www.amazon.it/Lady-Montagu-Chiara-Ferraris/dp/B0BLH1KL2N/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=2CEVA0KRNJ234&keywords=chiara+ferraris&qid=1686823699&sprefix=chiara+ferraris%2Caps%2C148&sr=8-1

Sono arrivata alla conclusione che la bellezza sia sopravvalutata e vorrei tanto averlo scoperto prima. 
In questa mia esistenza di cristallo, in cui ho sempre tentato di brillare più di quanto la luce lo permettesse davvero, ho creduto per anni che a deturparmi fossero le cicatrici che porto sul volto. 
E invece ce ne sono altre, di ferite, che hanno deformato la mia fisionomia, deviando le strade della mia felicità, cicatrici talmente spesse da rendere impercettibile anche il defluire del sangue.
Sono le cicatrici del cuore.

La protagonista del libro è Lady Mary Wortley Montagu (1689/1792), vissuta tra il XVII e il XVIII secolo. La narrazione si articola dal 1717 al 1761, Lady Montagu è sposata con Edward, dopo numerose controversie con il padre, ma alla fine aveva combattuto per il suo amore. 
Suo marito Edward viene nominato ambasciatore, per cui si recano a Costantinopoli. Il lettore si ritroverà immerso nella storia, ma anche nei segreti che riempiono questa terra così misteriosa.
Lady Montagu è una donna molto intelligente, ben presto si ritrova a conoscere ogni segreto delle donne turche.

Un giorno alla settimana, le donne turche arrivavano ai bagni, si spogliavano dei loro abiti, scoprivano volti, capelli, seni, gambe, i veli di mussola venivano depositati per quattro, cinque ore e lasciavano fuori il mondo esterno, fatto di quei veli e di uomini, mariti, padri e padroni. Era rinchiudere fuori, non rinchiudersi dentro, compresi in quell’istante. In totale libertà, quella della natura umana fatta donna.

Ogni donna turca si recava negli harem un giorno alla settimana, ed era l’unico momento in cui potevano essere veramente libere e confidarsi ogni tipo di segreto. Lady Montagu rimane sorpresa e affascinata, nel vedere tutte quelle donne nude; ma quest’esperienza si rivelerà molto importante per lei. Lady Montagu non si era mai sentita bene con sé stessa e con il proprio corpo, da quando aveva contratto il vaiolo, qualche anno prima. 
Il vaiolo aveva lasciato dei segni indelebili sul proprio volto, sul proprio corpo e si vergognava di mostrarli agli altri. Per questo motivo, ogni mattina si metteva la biacca sul volto per nascondere le cicatrici. Ma le donne turche fanno capire a Lady Montagu, che con loro poteva spogliarsi senza provare vergogna, perché non era nella loro cultura avere pregiudizi. 

In quale modo avevo percepito, nel bagno caldo, la bellezza delle donne turche? Erano loro stesse. Con i loro corpi, le proporzioni spesso aggraziate e talvolta no, i visi limpidi, non sempre perfetti. Non potevo non pensare alle cicatrici sul mio volto, ma nel mio cuore avevo la certezza, che se quel giorno mi fossi spogliata, e non solo, avessi tolto la biacca dalla mia pelle, mostrando i segni che il vaiolo mi aveva lasciato in eredità, non mi sarei sentita fuori luogo.
Sarei stata me stessa.
E per questo, solo per questo, sarei stata bella. 

Lady Montagu inizia a venerare ogni donna turca, decide di indossare una parrucca e abiti turchi, così leggeri ed eleganti, sentendosi libera, proprio come loro. 
Ma c’è una cosa che Lady Montagu teme più di qualsiasi altra cosa: il vaiolo. Lady non aveva mai dimenticato il dolore di aver perso suo fratello, a causa del vaiolo. Non aveva mai dimenticato quella sensazione orrenda, che si prova quando iniziano a manifestarsi i primi sintomi.
La febbre, che sembra corroderti e spaccare ogni ossa, le allucinazioni e le cicatrici, che mostrano i segni evidenti della malattia.
In Turchia si intrattiene con alcune donne turche, specialmente con Gul e Fatima, che hanno un posto speciale nel cuore di Lady. Gul mostrerà a Lady l’inoculazione, un metodo praticato in Turchia per diventare immuni al vaiolo. 

Veniva inoculato direttamente sulle ferite il materiale vaioloso prelevato in precedenza dalle pustole di un malato.

Lady decide di praticare questo metodo, direttamente a suo figlio; non avrebbe mai permesso al vaiolo di portarlo via. Dopo qualche giorno di febbre alta, di pustole sul volto, suo figlio non mostrava nessuna cicatrice né sul volto, né sul viso.
Nel gennaio 1718, Lady dà alla luce una bambina, che decide di chiamare Mary. Date le sue ottime condizioni, Lady non vuole trascorrere il suo tempo distesa nel letto, non si trovava più a Londra, ma a Costantinopoli e le donne dopo la gravidanza, uscivano per andare in città.
Lady Montagu decide che nessuno sarebbe più deceduto in Inghilterra, a causa del vaiolo. Da questo momento, compie ogni sforzo per portare il metodo dell’inoculazione a Londra. 
Pagina dopo pagina, il lettore avrà modo di conoscere ogni parte, ogni sentimento di Lady Montagu.
Lady Montagu una donna estremamente intelligente, razionale…ma all’improvviso si innamora di un ragazzo. La forza dell’amore è in grado di far compiere qualsiasi cosa. 
Mary lascerà il marito, per seguire un nuovo amore? 
Riuscirà a portare l’inoculazione in Inghilterra?

La scrittrice Chiara Ferraris dopo il successo di “Anime qualunque” e “l’impromissa”, con “Lady Montagu. Le cicatrici del cuore”, porta il lettore a conoscere ogni sentimento, ogni lato della vita di Lady. Vi ritroverete a passeggiare tra le botteghe, i mercati di Costantinopoli insieme a Lady. 
Il lettore avrà modo di apprendere le tradizioni delle donne turche, di sentire la loro forza, e di immedesimarsi a tal punto, che si ritroverà tra gli harem a sorseggiare il caffè e a sentire ogni segreto. 
I temi trattati sono l’amore, l’inoculazione, la forza di ogni donna, l’amicizia e l’amore profondo per i figli. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, poetico e raffinato, la narrazione è in prima persona che la scrittrice Chiara Ferraris, permette di dare voce direttamente a Mary. 
I personaggi sono strutturati bene, si percepisce ogni lato del carattere di Mary, grazie alla bravura della scrittrice Chiara Ferraris. 
Il lettore imparerà a conoscere la forza, la determinazione, ma anche la sofferenza di Lady Montagu. 
Ringrazio la casa editrice Morellini e la scrittrice Chiara Ferraris, per avermi inviato il libro, che mi ha permesso di conoscere una donna straordinaria. 
E voi conoscere Lady Montagu? 
Buona lettura 📚📚!!

“Parentesi aperta” di Dave Given

Titolo: Parentesi aperta
Autore: Dave Given
Editore: PAV Edizioni
Data uscita: 18 Ottobre 2022
Pagine: 382
Genere: Romanzo rosa
Acquista: https://www.amazon.it/Parentesi-aperta-Dave-Given-ebook/dp/B0BJQSJ847/ref=sr_1_1?crid=UFMQ53OFL5ZX&keywords=parentesi+aperta+libro&qid=1686737065&sprefix=parentesi+apert%2Caps%2C162&sr=8-1

E’ così in questo periodo. Sono in una continua dicotomia. 
Da una parte il matrimonio, dall’altra una gioventù difficile da lasciare andare. Da una parte il mondo intellettuale dell’università, dall’altra gli amici fraterni della periferia. Da una parte il volere della famiglia, dall’altra i miei sogni. E resto in mezzo. 
Senza riuscire a vivere appieno né l’una né l’altra delle due situazioni. Mi sento a volte come un equilibrista, convinto di camminare sulla fune giusta, ma con la paura di cadere.

Il protagonista del libro è Giordano Valeri, un matematico che guida la sua vita con calcoli razionali. Ogni decisione che prende, viene analizzata in modo da anticipare ogni variabile nascosta, che rischia di rovinare il suo equilibrio perfetto. Ha una famiglia che lo sostiene, degli amici perfetti e l’amore di Benedetta. Benedetta e Giordano si erano conosciuti tra i banchi del liceo, e da quel momento non si erano più lasciati. L’uno era il sostegno dell’altro, uniti dalla forza dell’amore.
Giordano sente che è arrivato il momento di compiere il grande passo, e chiede a Benedetta di sposarlo.

<<Ti ho già detto di sì e lo rifarei mille volte!>> mi dice senza arrestare le varie espressioni che si alternano in evidenti segnali di conferma. <<Lo voglio dal primo giorno. Non c’era bisogno di questa dichiarazione in piena regola, ma devo ammettere che mi ha emozionata e forse inconsciamente la desideravo.>>
Mi alzo e stavolta non voglio trattenere le lacrime. La stringo forte e la bacio tenendo il suo viso tra le mani. Ci sentiamo unici nell’universo, una storia d’amore perfetta che sembra non possa finire mai.

Benedetta accetta, iniziano i preparativi per il matrimonio e si rendono conto che sposarsi è veramente stancante. Nel mentre, Giordano frequenta un master, che lo avrebbe aiutato ad inserirsi nel mondo del lavoro con più facilità. Ed è proprio qui, che conosce un gruppo di ragazze, tra cui Ester. Ester è una ragazza bellissima, fidanzata da anni con Adriano, molto diversa da Benedetta. 
Inizia ad insinuarsi nei pensieri di Giordano, rischiando di rovinare ogni calcolo razionale, che da sempre aveva guidato la sua vita. 
All’improvviso Giordano si sente smarrito e spaesato, senza sapere cosa fare. Benedetta è sempre stata il suo angelo, la sua guida, lei era un’anima pura che riusciva a decifrare ogni suo pensiero. Ma Ester… Ester era sempre nei suoi pensieri e non riusciva a capire perché. 
Può l’amore stravolgere completamente la vita?
Cosa deciderà Giordano, l’amore consolidato con Benedetta o l’amore irrazionale e passionale con Ester? 

Lo scrittore Dave Given con “Parentesi aperta”, porta il lettore a riflettere sulla vita. 
I temi trattati sono le emozioni, i tormenti, i dubbi, l’amore e il rapporto con gli amici. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole e lo scrittore Dave Given, arriva direttamente al cuore del lettore.
I personaggi sono strutturati bene, il lettore riesce a immedesimarsi con Giordano, Benedetta ed Ester.

<<Non sempre le persone vogliono vedere la realtà, di solito la ovattano. Tu hai dato la tua versione dei fatti, reale e non romanzata, e credo che chi vorrà troverà tra le tue pagine un po’ di sé stesso, della sua storia, della sua vita. Non esistono esseri perfetti, anzi, ma siamo meravigliosi lo stesso, forse ancor di più per questo.>> 
Già, siamo così bravi con gli altri… perché non riusciamo a essere ugualmente lucidi con noi stessi e le nostre vite. Maledetto ‘sto cuore che appanna la mente…ma quanto è bello stare sulle montagne russe.

E’ un romanzo che viene inserito all’interno del genere romance, ma in realtà affronta molti temi che lo rendono adatto a molti lettori. 
Ringrazio lo scrittore Dave Given per avermi inviato il suo libro “Parentesi aperta”, che mi ha permesso di affezionarmi a Giordano e a Benedetta. 
Perché a volte la vita ci mette alla prova, perché la vita è come una parentesi aperta… nessuno di noi sa che cosa accadrà domani.
Buona lettura 📚📚!!

“Oltre l’impossibile” di Katia Garzotto

Titolo: Oltre l’impossibile 
Autore: Katia Garzotto
Editore: Brè Edizioni
Data uscita: 15 Marzo 2022
Pagine: 144
Genere: Romanzo autobiografico
Acquista: https://www.amazon.it/Oltre-limpossibile-Katia-Garzotto-Edizioni/dp/B09TZCP5JC

In questo posto siamo tutti uguali, condividiamo tutti la stessa cosa, la sofferenza ma prima di Aurora cosa eravamo? Avevamo la stessa sensibilità? Gli stessi pensieri? Mi rendo conto che non esiste più la Katia o il Roberto di prima. Le uscite, gli amici, lo shopping, che fine hanno fatto tutte queste cose? Prima tutto era bello, una canzone, un film, un vestito, e ora? Nessuna. Siamo diventati indifferenti, apatici e anche un po’ cattivi, sì, perché incontrare una famiglia sorridente con i figli che giocano, corrono e fanno il loro ruolo di bambini è insopportabile, la verità è questa, per un po’ di tempo non sopportavo la vista di nessuno che sorrideva, mi dava fastidio anche vedere una mamma che allattava il suo bambino, o lo prendeva semplicemente per fare una passeggiata, mi sentivo privata della stessa gioia.

L’autrice Katia Garzotto racconta una storia vera, una storia struggente emozionante e commuovente, piena d’amore. Katia è sposata con Roberto, da sempre desideravano diventare genitori…ed ecco che il sogno si avvera, nasce Aurora. Ma Aurora nasce con una malattia rara, ovvero la sindrome di Gldenhar, con l’assenza quasi totale del ponte cerebrale. I dottori informano i genitori che la loro piccola non ha nessuna possibilità, di vivere oltre i 7 mesi. Katia non si arrende, dimostra di essere una Donna con la “D” maiuscola, una donna forte e una vera madre. Nel libro racconta molti episodi di malasanità, infermieri, dottori che non dovrebbero definirsi tali. Katia descrive i loro comportamenti fuori luogo, irrispettosi e senza un briciolo di umanità, che vanno a compromettere gli equilibri precari e fragili dei genitori. 
Katia viene risucchiata dal dolore, non è facile per una mamma sopportare una situazione del genere, ma ha al proprio fianco un uomo come Roberto, con cui condivide il dolore. 

Entrambi seduti con la testa china, mi giro per guardare Roberto e lo trovo in lacrime, lo abbraccio, piangiamo insieme, condividiamo il nostro pianto senza parlare, è il dolore che parla per noi.

Si aiuteranno a vicenda, grazie al loro amore, ritrovandosi vittime della malasanità. 
Katia trascorrerà molti mesi in ospedale, imparerà a svolgere tutte le mansioni da infermiera, in modo da tutelare la sua piccola Aurora. In ospedale conoscerà altre mamme, ognuna con una situazione difficile e dolorosa da affrontare. Nel cuore di ogni mamma c’è dolore, c’è la disperazione di dover affrontare delle malattie tremende, che vogliono portare via i loro figli. 

Oltre l’impossibile è molte cose: un’autobiografia, un atto di accusa contro la malasanità, è lo sfogo di una madre che ha molto sofferto, è un grido.

L’autrice Katia Garzotto con “Oltre l’impossibile”, vuole fare conoscere la sua storia, con l’intento di far lottare tutte le donne, che si ritrovano a vivere una situazione simile.
I temi trattati sono la speranza, la sofferenza, l’amore dei genitori, quello profondo ed incondizionato, che cerca di superare ogni difficoltà, senza arrendersi MAI.
E’ una storia che fa commuovere il lettore, ma merita di essere letta da tutti, per far sentire la presenza di Aurora tra di noi. Merita di far conoscere tutti gli sbagli, gli errori che i dottori hanno commesso, per cercare di andare avanti e di avere del personale medico serio e competente, ma anche umano. 
Lo stile di scrittura è struggente, forte, pieno d’amore e dolore.
Ringrazio la scrittrice Katia Garzotto per avermi inviato il suo libro, per aver condiviso con me la sua esperienza. 
Sono sicura che questo libro aiuterà tutte quelle madri, che si sentono sole e in difficoltà.
Buona lettura 📚📚!!

“Onore e fedeltà” di T’Ile Cha Sarek- Ilaria Pernigotti

Titolo: Onore e fedeltà
Autore: T’Ile Cha Sarek- Ilaria Pernigotti
Editore: Youcanprint
Data uscita: 15 Ottobre 2022
Genere: Fantasy
Pagine: 215
Acquista: https://www.amazon.it/Onore-Fedeltà-TIle-cha-Sarek/dp/B0BJ7Y256C/ref=sr_1_1?crid=136OVKN9H9B8U&keywords=onore+e+fedeltà&qid=1686131944&sprefix=onore+e+%2Caps%2C135&sr=8-1

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<<Cosa volete che vi dica? Se mi dispiace? Sì, ovvio, non ne sono felice. Ma chi lo ha obbligato? Credo nessuno.
Sono dell’idea che ognuno di noi sia dotato di libero arbitrio e che le scelte di vita, alla fine, siano da imputarsi solo alla nostra responsabilità. La vita ci offre continui bivi e continue opportunità, sta a noi coglierle. 
Lui ha scelto la sua strada il giorno in cui ha deciso che non ero più sua sorella. 
Mi spiace di più per il dolore che porterà mia madre Artemisia nel cuore, mio padre Keras, invece soffocherà quel dolore e diverrà ancora più glaciale e inflessibile di quanto non sia ora. Per quanto mi riguarda, qui ho la mia vita, i miei amici e anche la mia famiglia.>> Guardai Filippo. <<Signori, la vita continua, e io ho dei sogni da realizzare.>>

La protagonista Lea è cresciuta, fiera di aver avverato il suo sogno di poter lavorare per la Flotta Galattica. La sua prima missione è come guardiamarina, all’interno della nave Santa Maria. Quest’esperienza si rivela dolorosa, con un capitano che fa di tutto per ostacolarla e per farla allontanare da suo fratello Ashtar. E ci riesce, Ashtar inizia a darle del “voi” e le esprime chiaramente delle parole molto dure, che si rivelano essere una lama nel cuore di Lea:”Tu non sei più mia sorella”. 
Per Lea è una situazione difficile da digerire e da accettare, si ritrova di nuovo sola, proprio come a cinque anni, quando aveva scoperto di aver perso i genitori e la sua vita era cambiata in un lampo.
Lea viene cacciata, ma viene ammessa nella nave Amerigo. Qui ritroverà il suo amico Will (colui che tanti anni prima, le aveva consegnato la stella della Flotta Galattica), che sarà il suo nuovo capitano; ma anche il suo amico d’infanzia e primo amore, Filippo.
In questa nave ha la fiducia di tutti, specialmente del capitano Will e di Filippo, che cercano di fare capire a Lea le enormi potenzialità che ha. 
Vivrà tante esperienze, avventure che le permetteranno di applicare gli studi che aveva appreso in Accademia, mostrerà a tutti le sue vere capacità. 
In “La figlia dei due mondi” avevamo lasciato una Lea che si emozionava, ribelle e determinata, ma in “Onore e fedeltà”, le cose sono cambiate. Per affrontare la delusione, l’allontanamento e il tradimento di suo fratello Ashtar, Lea decide di spegnere ogni emozione e di pensare solo al lavoro.

Seppelli ogni cosa nel profondo del mio animo e pensai solo ed esclusivamente al mio lavoro, ottenendo ottimi risultati e menzioni di merito, che su di me non sortirono l’effetto di mezzo sorriso. Non so come avessi fatto, non so cosa si fosse rotto dentro di me, ma non riuscivo più a provare emozioni, dentro di me pareva essere entrato il vuoto gelido dello Spazio. 
Se all’inizio ne ebbi timore, col tempo mi abituai e smisi di provare sia gioia sia dolore.

Nessuno riusciva a riconoscerla, era fredda, calcolatrice, tanto da essere odiata da alcuni membri del suo equipaggio. Lea rimarrà vittima di un incidente, che le causerà dei problemi, tra cui la perdita della memoria. 
Sarà proprio l’affetto dei suoi amici a farle ritrovare la memoria? Riuscirà Lea a ritrovare sé stessa?

La scrittrice T’Ile (Ilaria Pernigotti), con “Onore e fedeltà” si ispira a Star Treck e fa maturare la protagonista Lea, determinata a lottare per il proprio futuro. 
I temi trattati sono la difficile convivenza tra le specie diverse, le amicizie ritrovate, l’amore, nuove avventure, maggiore responsabilità, l’integrazione, l’esclusione, ma anche la delusione e il tradimento di Ashtar. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, avvincente e rispetto al primo volume, il lettore si ritroverà al centro di numerose battaglie, a dover combattere insieme ai protagonisti. 
I personaggi sono strutturati bene, Lea compie un grande cambiamento, diventa consapevole di essere cresciuta e di appartenere al mondo degli adulti, pertanto inizia a lottare per i suoi sogni, dimostrando di avere sempre posseduto le competenze. 
E’ un romanzo che appartiene tra il genere fantasy e il psicologico, in cui il lettore si ritroverà a percorrere ogni momento insieme alla protagonista. 
Consiglio questo libro a ragazzi, ma anche adulti, a chi cerca una lettura spensierata ma capace di far riflettere.
Ringrazio la scrittrice T’Ile per avermi inviato il suo libro “Onore e fedeltà”, che mi ha permesso di far parte del cambiamento di Lea.
Buona lettura 📚📚!!

“La figlia dei due mondi” di T’Ile Cha Sarek-Ilaria Pernigotti

Titolo: La figlia dei due mondi
Autore: T’Ile Cha Sarek-Ilaria Pernigotti
Editore: Youcanprint
Data uscita: 26 Ottobre 2021
Genere: Fantasy
Pagine: 233 
Acquista: https://www.amazon.it/figlia-dei-due-mondi/dp/B09JJKHLNL/ref=asc_df_B09JJKHLNL/?tag=googshopit-21&linkCode=df0&hvadid=555393450448&hvpos=&hvnetw=g&hvrand=17357352256357267886&hvpone=&hvptwo=&hvqmt=&hvdev=c&hvdvcmdl=&hvlocint=&hvlocphy=1008337&hvtargid=pla-1471414982296&psc=1

Estrasse un oggetto dalla tasca del vestito e me lo porse in mano. Sentii il freddo del metallo, guardai l’oggetto e riconobbi la stella della Flotta Galattica. 
<<Un giorno>> disse mia madre accarezzandomi i capelli <<sarai libera di andare dove vorrai e di realizzare i tuoi sogni.>>
Rivolsi allora lo sguardo all’orizzonte. 
Vedendo le prime stelle sorgere, affidai loro un pensiero: Will… grazie.

La protagonista del libro si chiama Lea, metà umana e metà keidiana, una bambina che a soli cinque anni si ritrova senza i propri genitori e viene adottata dagli zii.
Keras e Artemisia diventano i suoi nuovi genitori, la portano su Keid, un pianeta torrido e lontano e scoprirà di avere due fratelli: Ashtar e Kelan. Keras si rivela un padre violento, molto severo, mentre la mamma Artemisia è gentile, molto dolce ed umana. 
Sul pianeta Keid è proibito mostrare le proprie emozioni, e Lea non capisce che cosa ci sia di strano a mostrarsi felici o arrabbiati. Lei non voleva dimenticarsi l’educazione umana che gli avevano insegnato i suoi veri genitori. Per questo motivo, il fratello Kelan avrà il compito di insegnarle le regole e lo stile di vita dei keidiani. 
Ma Lea è animata da un carattere ribelle, non facile da comprendere per il padre Keras, che la punisce continuamente picchiandola. Le uniche due persone che capiscono l’animo di Lea, sono la madre Artemisia, ma anche il fratello Ashtar. Tra i due si crea un legame, sempre più forte e profondo, grazie al loro modo di comunicare. 
Lea si ritroverà a vivere molte avventure, alla perenne ricerca della propria libertà, scoprirà nuovi sentimenti, che la porteranno a scontrarsi sempre più duramente con il padre e con i keidiani. 
Ma ogni volta Lea si rialzerà, grazie alla sua determinazione, ma anche perché custodisce un sogno. 
Quale è il suo sogno? Riuscirà a realizzarlo?

La scrittrice T’Ile esordisce con “La figlia dei due mondi”, un libro che appartiene al genere fantasy e alla narrativa sociale e familiare. 
I temi trattati sono le avventure, le seconde possibilità, la violenza, il rapporto genitori-figli e l’adolescenza. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, semplice e veloce. La trama è caratterizzata da alcuni salti spazio-temporali e connessioni tra i personaggi. Il lettore si ritroverà ad immaginare ogni scena, come se stesse guardando un film. 
I personaggi sono strutturati bene, specialmente le descrizioni di Lea e Ashtar, che sembrano i protagonisti di un romanzo sociale e di formazione. 

Consiglio questo libro a tutti, specialmente ai ragazzi/e adolescenti per poter imparare molte cose, ma anche per evadere dalla realtà, ma è un libro adatto per adulti grazie ai temi trattati.
Ringrazio la scrittrice T’Ile per avermi inviato il suo libro “La figlia dei due mondi” (Volume I), che mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine del libro!!
Vi piacerebbe vivere nel pianeta Keid? Vi piacerebbe conoscere Lea e le sue avventure?
Buona lettura 📚📚!!

 

 

 

 

“Da Est a Ovest passando per l’Africa” di Stefania Nadalini

Titolo: Da Est a Ovest passando per l’Africa
Autore: Stefania Nadalini
Editore: Casa Editrice Kimerik
Data uscita: 21 Gennaio 2021
Genere: Viaggio e Tempo libero
Acquista:https://www.amazon.it/Est-Ovest-passando-lAfrica/dp/885516709X/ref=sr_1_1?crid=3PU0L954WQSXI&keywords=stefania+nadalini&qid=1685715529&sprefix=stefania+nadali%2Caps%2C87&sr=8-1

Un’esperienza in Etiopia è bere il caffè, forte e intenso con un sapore duro come il colore che non è solo nero, ma è molto più nero del nero, bollito in un’anfora particolare, è un vero rito perché secondo usanza devi berne almeno tre tazzine per assaporarne il vero aroma.

Il libro è suddiviso in sei parti, si inizia con la prima parte che racconta i viaggi della scrittrice, quando era una ragazzina. Stefania sin da ragazza, aveva paura di volare, ma viaggio dopo viaggio, riesce a sconfiggere la sua paura e da questo momento, cambierà anche la sua vita. Inizierà a viaggiare sempre di più, animata dal desiderio di scoprire nuovi posti, descrivendo nel libro le culture locali, ma anche dei simpatici aneddoti, che rendono la lettura molto piacevole.
Nella seconda parte del libro, Stefania “fresca” di patente, decide di iniziare a viaggiare con l’auto. Inizierà dalla Scozia, con un paesaggio rigoglioso, per poi visitare il Portogallo, ma anche la Romania e tanti altri bellissimi posti. 
La terza parte del libro si intitola “da turista a viaggiatrice”, Stefania racconta il suo viaggio più divertente in Marocco, ma anche il viaggio a Namibia, in auto con la sua compagna di viaggio e amica, Antonella. Con il passare degli anni, Stefania ha modo di scoprire luoghi meravigliosi, che aveva sempre desiderato visitare, tra cui il deserto libico.
La quarta parte del libro è dedicata all’Africa. Stefania descrive ogni luogo, ma anche le donne africane, i bambini e la povertà che ricopre ogni posto. 

E poi, vedo una bimba, mi sembra talmente povera con dei vestitini striminziti che le offro il mio maglione, lei lo guarda ma non lo prende, mi allontano e lei mi segue, allora mi chino per darle una caramella, la prende ma guarda il maglione azzurro, glielo metto sulle spalle, ed è allora che con le sue ciabattine, corre via e si gira indietro, forse per controllare che non la segua, invece la saluto mandandole un bacio e solo allora lei sorride…sono felice.

La quinta parte del libro racconta i viaggi verso l’Oriente, come il viaggio in Iran, ma anche in Tanzania e tanti alti posti. 
La sesta parte del libro si intitola “e dopo la patente…finalmente la pensione”.
La scrittrice Stefania Nadalini con “Da Est a Ovest passando per l’Africa”, porta il lettore ad immaginare i luoghi, ma anche le persone che incontra, inserendo anche degli aneddoti divertenti, che rendono la lettura movimentata e non noiosa.
Leggendo il suo libro, capirete la bontà, la dolcezza e il cuore grande che ha Stefania Nadalini. Infatti, i proventi di questo libro servono ad aiutare un’associazione del luogo, che si occupa di salvaguardare la fauna locale, trovando un’occupazione al popolo africano e tanti altri servizi. 
I temi trattati sono i viaggi, le culture, i modi di vivere di ogni luogo. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, non è solo un semplice libro di viaggi, ma è un vero e proprio diario di esperienze, che hanno permesso a Stefania di conoscere nuove culture e di non avere pregiudizi negli altri.

Spero di invogliare il lettore a viaggiare, a farsi prendere dal desiderio di conoscere nuovi posti, gente nuova con cui condividere opinioni diverse dalle tue, così solo per il gusto di sapere, perché è solamente allargando le vedute che ci si apre alla conoscenza del mondo e a chi lo abita.

Consiglio questo libro a tutte/i coloro che amano viaggiare, non solo fisicamente ma anche con la forza del pensiero, vi ritroverete in posti meravigliosi, cullati dalle parole della scrittrice. 
Ringrazio la scrittrice Stefania Nadalini per avermi inviato il suo libro, che mi ha permesso di conoscere posti nuovi, ma anche di conoscere il suo grande cuore e anima.
Buona lettura 📚📚!!