“Splinters” di Amneris Orabona

Titolo: Splinters 
Autore: Amneris Orabona 
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove Voci. Strade
Data uscita: 9 Maggio 2023
Pagine: 236
Genere: Romanzo fantasy
Acquista: https://www.amazon.it/Splinters-Amneris-Orabona/dp/8830678163

Lì in quell’angolo recondito, l’energia positiva era stata salvata, ed avrebbe irradiato prosperità, fertilità, serenità, desiderio di pace, forza, amore, che sarebbero giunte ovunque, facendo entrare luce nel cuore…

Una mattina tre ragazzi di nome Ally, Jack e Craig decidono di recarsi in spiaggia. Quando all’improvviso… Ally è attratta da uno strano luccichio, proveniente dall’insenatura. 

Ally notò una piccola sporgenza aguzza di colore viola. Si avvicinò, vi puntò sopra un dito e la sentì vibrare. 

Ally non poteva credere ai suoi occhi, c’era una gemma di colore viola, che vibrava ogni volta che la sfiorava. Di punto in bianco la gemma si staccò dalla roccia, facendo cadere i ragazzi in un luogo misterioso. 

Prima che potessero rendersene conto, la roccia su cui era incastrata l’insolita gemma, si aprì inaspettatamente, in un attimo, facendo scivolare verso il basso i tre ragazzi, che non caddero in mare… E, sentendo un vuoto infinito, cominciarono a gridare all’unisono, spaventati e disorientati. 

Era un luogo molto buio, senza via d’uscita, ma davanti ai loro occhi comparve un drago con delle ali giganti, come se fosse un pipistrello, caratterizzato da alcune squame colorate. Dietro al drago, c’era un signore alto, di nome Matagher che scrutava con diffidenza i nuovi arrivati. 
Ally custodiva gelosamente tra le sue mani la gemma viola, che catturò l’attenzione di Matagher. Il signore spiegò ai tre ragazzi, che si trovavano in un luogo chiamato la Terra del Principio, dove un tempo c’era stata una terribile guerra condotta da Sizertol, per prendere l’energia da tutte le stonidi. 
Ma il pericolo continuava ad essere presente nella Terra del Principio, perché una volta scomparso Sizertol, arrivò un signore cattivo di nome Fingrik. 
Matagher spiegò ai ragazzi che la Terra del Principio, aveva bisogno di persone speciali come loro, per cercare di distruggere Fingrik, in modo da poter recuperare il diamante nero. 
Ally e Jack decidono di rimanere in quel posto fantastico, che impararono subito a conoscere e difendere, proprio come se fosse stata casa loro da sempre. 

Diventarono amici con altri ragazzi/e, tutti uniti per lo stesso obiettivo. 
Tra un desiderio, la probabilità di una guerra sempre più vicina, questi ragazzi sono chiamati a difendere la propria terra per far regnare l’amore, l’amicizia e il rispetto. 
Riusciranno a recuperare il diamante nero? 
Chi avrà la meglio?

Sarebbe stato l’inizio di una grande avventura, una di quelle che cambiano la vita e la visione di ogni cosa…

La scrittrice Amneris Orabona esordisce con “Splinters”, riuscendo a far sognare e viaggiare il lettore in un mondo fantastico, dove l’amicizia e l’amore sono considerati i valori più importanti dell’animo umano. 
I temi trattati sono le avventure, i misteri, i viaggi, l’amore, l’amicizia, il bene, il male, la lealtà e le guerre. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole e appassionante, la scrittrice dimostra di avere una buonissima padronanza nella scrittura, riuscendo ad intrigare il lettore dall’inizio alla fine!!
I protagonisti sono strutturati bene, tanto da far affezionare il lettore fin dalle prime pagine. Il lettore si ritroverà a compiere un viaggio misterioso, con bellissimi draghi, tra gemme luccicanti e legami speciali. 
E’ un libro indicato a qualsiasi fascia d’età, dai ragazzi agli adulti, grazie alle abilità della scrittrice che è riuscita a creare una storia avvincente, profonda, intrigante, misteriosa e piena di sentimenti. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono sognare ad occhi aperti, ritrovandosi a viaggiare con la mente, immaginando di volare su un drago e di ritrovarsi nei luoghi descritti dalla scrittrice. 
Ringrazio la scrittrice Amneris Orabona per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso per prima cosa di conoscere la sua dolcezza e bontà, ma anche di appassionarmi alla storia raccontata nel libro. E’ una storia unica, capace di farti evadere dalla realtà quotidiana e di farti stare bene. 
Avete bisogno di “uscire” dalla monotonia della quotidianità? 
Allora Splinters, è il romanzo adatto a voi!!
Buona lettura 📚📚!!

“Un paese perfetto” di Giancarlo Dell’Angelo

Titolo: Un paese perfetto
Autore: Giancarlo Dell’Angelo
Editore: Rossoquadro
Data uscita: 11 Febbraio 2023
Pagine: 199
Genere: Romanzo giallo 
Acquista: https://www.amazon.it/paese-perfetto-Rossoquadro-Giancarlo-DellAngelo-ebook/dp/B0BVKK1PH2/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=366QS74QBIUN3&keywords=un+paese+perfetto&qid=1692962437&s=books&sprefix=un+paese+perfetto%2Cstripbooks%2C89&sr=1-2

Scese, prese un fazzoletto dalla tasca e lo passò sopra alla scritta più piccola incisa sotto il Benvenuti. Confermò la sensazione che aveva avuto scorrendola dal finestrino, c’era proprio scritto Un paese perfetto.

Il protagonista del libro è il Vicebrigadiere Paolo Attignani, di trentanove anni che ha una cicatrice all’altezza della spalla, a causa di un conflitto a fuoco avvenuto a Bari. 
Per questo motivo, fu trasferito nel comune di Morigerato, un piccolo paesino tranquillo, definito da tutti come un “paese perfetto”. 

Quando varcava la soglia della caserma in Piazza Indipendenza a Morigerato: circa quattro mila anime, che si distinguevano per la tranquillità instillata dall’aria quieta che imbottiva le vie geometriche del paese, assecondata anche dal clima che quasi mai si lasciava andare in espressioni estreme. 
L’apparenza bonaria del posto si rifletteva nelle abitudini regolari negli alberi sfrondati in autunno. 

La presenza del Vicebrigadiere Attignani, era praticamente inutile, dato che non avvenivano da molto tempo crimini nel paese. Un giorno, mentre Attignani si stava recando a lavoro, incontra Oscar, un ragazzo di venticinque anni, che ogni tanto eseguiva qualche lavoretto per il Vicebrigadiere.
Oscar è un ragazzo molto particolare, a volte dice frasi un po’ stravaganti e divertenti; infatti quel giorno rivela ad Attignani di una “strana” riunione avvenuta al mattino, a cui avevano partecipato il Vicesindaco e una signora di nome Olga, la proprietaria di una locanda.
Attignani subito, non dà molta importanza alle parole del ragazzo, fino a quando non ricevette una strana telefonata da parte di un signore. 
Il signore aveva una strana voce, come se stesse tenendo un fazzoletto davanti alla bocca per non farsi riconoscere e rivelò al Vicebrigadiere, che qualcuno era morto, anche se altri sostenevano che fosse ancora vivo. Terminata la strana telefonata, Attignani si mise al lavoro per cercare di capire il mistero che avvolgeva la telefonata.
Nessun abitante di Morigerato potrà mai dimenticare la data del 10 giugno, il giorno in cui Attignani trova un cadavere nel paese idilliaco della perfezione.

Il corpo era riverso in posizione prona nella fitta sterpaglia esistente che, insieme al terreno, era stata utilizzata come nascondiglio sicuro per colpirlo e per occultarne del tutto il cadavere. 

Chi l’ha ucciso? E perché? 
Che cosa c’è dietro? 

Lo scrittore Giancarlo Dell’Angelo con “Un paese perfetto”, è un giallo particolare, che cerca di far riflettere il lettore sulle apparenze, sulla bellezza e sull’animo umano. 
Il lettore si ritroverà a vivere nella città perfetta di Morigerato, e  a risolvere il mistero che si cela nel ritrovamento di un cadavere. 
Ad arricchire e rendere più movimentato il libro, è l’inserimento di Tiffany, la farmacista del paese che ruba il cuore ad Attignani.

<<La perfezione non esiste,>> disse lei mostrando un’espressione soddisfatta.
Lui fissò le sue labbra, protagoniste assolute del giorno e del suo viso, sottili quando rideva e gonfie e sensuali quando le univa per attendere le sue. 
Avrebbe voluto contraddirla. 

I temi trattati sono la bellezza, le apparenze, la libertà, la corruzione, la ricchezza e l’animo umano. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, intrigante, riuscendo ad incuriosire il lettore pagina dopo pagina. 
I protagonisti sono strutturati bene, che permettono al lettore di compiere un’analisi sulla riflessione dell’animo umano. Mi è piaciuto molto il personaggio di Oscar, perché nella sua stravaganza, rivela molte osservazione importanti, tra cui la seguente che riporto qui di seguito: 

Qui tutti mi salutano, scambiano quattro chiacchiere con me, mi invitano a prendere una limonata al Bar, ma io lo so, resterò sempre il buffone del paese e intanto nessuno mi dà un lavoro serio. […] 
La fontana? Guardo l’acqua. Gli zampilli sono stupendi. Non trova? Osservo il momento in cui si rompono. Per un tratto restano in forma compatta, cilindrica, prima di sfaldarsi. 
L’acqua è come me, tutti la osservano in maniera superficiale, perché è là, è consueta, ovvia, naturale. Ma nessuno contempla il suo reale abbandono. L’acqua è come me. Solitaria in mezzo alla gente. 
Gli strappi dei suoi zampilli la costringono ogni volta a riconquistare la sua armonia.
Anche io ricerco la mia.

Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere un libro giallo diverso dal solito, che possiede un risvolto passionale. 
Ringrazio lo scrittore Giancarlo Dell’Angelo, per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di riflettere su quanto la società sia basata sulle apparenze, dall’illusione di una tranquillità inesistente.
Siete disposti a rinunciare alla vostra libertà? A quale prezzo?
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“Il Re ha parlato” di Francesco Calzoni

Titolo: Il Re ha parlato 
Autore: Francesco Calzoni
Editore: Robin Edizioni
Collana: Libri per tutte le tasche
Data uscita: 24 Marzo 2022
Pagine: 80
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/parlato-Libri-tutte-tasche-ebook/dp/B0B6QLD3ZL

Un minuto vorrei chiudermi in camera e non uscire più, un attimo dopo vorrei essere in giro a urlare, fare, brigare, non so nemmeno io cosa: tutto pur di farmi capire, per dimostrare al mondo che io sono il Re, non quel ritardato che dicono gli altri, che i voti a scuola lo dimostrano, vorrei gridare che ho tanto da offrire.

I protagonisti del libro sono Lorenzo e Dedi. Lorenzo è un sedicenne autistico, che ama scrivere sul suo diario i suoi pensieri e le sue giornate. Dopo aver trascorso le vacanze estive in Valle D’Aosta con i genitori, è arrivato il momento di tornare in città, perché si avvicina il rientro a scuola. 
A Lorenzo non piace andare a scuola, anche se ha degli ottimi voti; non gli piace perché viene preso in giro dai suoi compagni di classe, in particolare da due bulli: Giorgio e Federico.
Al suo rientro a scuola, i soliti bulli lo prendono in giro e Lorenzo non riesce mai a far uscire le parole. 

Questi primi giorni di scuola sono stati persino peggio del previsto. Non ero ancora entrato in classe che è arrivato il benvenuto: “Ciao, fenomeno, fatte buone vacanze?” 
“Sei stato allo zoo? Dice che agli scemi gli animali piacciono.”
E via, due su due: ho l’impressione che Giorgio e Federico abbiano passato tutta l’estate a studiare queste perle. Mi sono venute svariate frasi per ammutolirli, frasi da applauso, ma come sempre la lingua si è autocensurata senza motivo e ho incassato inerme. 

Lorenzo si è sempre seduto nel banco singolo in fondo alla classe, ma quest’anno avrà anche lui, per la prima volta una compagna di banco. 
Dedi è la nuova compagna di classe, che si siede accanto a Lorenzo. Dedi è nata in Italia, da padre angolano e madre rumena, si erano conosciuti in Italia, grazie a un signore “nonno Oliviero”, che gli aveva offerto un lavoro. 
Dedi è diversa dal resto dei ragazzi, inizia a sorridere, a chiacchierare con Lorenzo, anche perché lei sa cosa significa essere presa in giro. I suoi coetanei l’hanno sempre considerata “diversa”, a causa della sua carnagione, ma a lei non è mai importato anzi, ha sempre risposto ad ogni insulto, proprio come una leonessa.

Subito dietro al professore è entrata una ragazza, che si è presentata: si chiama Dedi e, sedendosi vicino a me, mi ha fatto un sorriso, non so se di gentilezza o di scherno, per esperienza pregressa avrei scommesso di più sullo scherno. 
Io ho risposto abbassando gli occhi e facendo una smorfia, il massimo del calore di cui sono capace e che ho interesse a esternare. 

Ma anche nella nuova scuola, Dedi inizia a essere bullizzata, da Giorgio e Federico, proprio come Lorenzo. Dedi è una ragazza molto giudiziosa, detesta le ingiustizie e nota in Lorenzo qualcosa che gli altri non vedono. Inizia a studiare come comunicare con chi è affetto da una leggera sindrome di autismo, riuscendo ad avvicinarsi sempre di più al mondo di Lorenzo. 
Lorenzo e Dedi diventano amici, iniziano a studiare matematica insieme e giorno dopo giorno, il loro legame si rafforza sempre di più. 

Perché Dedi è veramente sorprendente. 
Non lo so come ha fatto, ma è riuscita con il suo chiacchiericcio continuo, a coinvolgermi in qualcosa che non ho capito bene cosa sia.
Lei dice che siamo amici: è questa l’amicizia? 

Dedi cercherà di farlo avvicinare ai suoi compagni di classe, a farlo credere nelle proprie doti della scrittura e della fotografia. Ma il periodo adolescenziale non è facile, perché subentrano i primi amori, le prime cotte, le prime infatuazioni che si insinuano tra Lorenzo e Dedi, rivelando un finale sconvolgente e inaspettato. 

Lo scrittore Francesco Calzoni con “Il Re ha parlato”, affronta il periodo adolescenziale e l’autismo in modo magistrale, riuscendo a toccare il cuore del lettore. Il lettore si commuoverà durante la lettura, entrando in empatia con Lorenzo e Dedi, tanto da avvertire alla fine i brividi, che rendono il libro speciale, unico e vero. 
I temi trattati sono il bullismo, i pregiudizi, l’autismo, i primi amori, l’amicizia e l’adolescenza. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, toccante e profondo. La narrazione si alterna tra Lorenzo e Dedi, in modo da far percepire al lettore i sentimenti di entrambi. 
Francesco Calzoni ha creato due playlist, una di Lorenzo con pezzi attuali di canzoni rap e una più romantica di Dedi. 
I protagonisti sono strutturati bene, il lettore si innamorerà della goffagine di Lorenzo e dell’intraprendenza di Dedi. 
Ritengo che questo libro debba essere letto da tutte/i ragazzi che frequentano le superiori, in modo da conoscere alcuni temi e affrontarli con tatto e delicatezza, grazie allo stile di Francesco Calzoni.
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono emozionarsi e riflettere, perché Francesco insegna che bisogna riuscire ad ascoltare gli altri. 
Ringrazio lo scrittore Francesco Calzoni per avermi inviato il suo libro cartaceo, che mi ha permesso di rivivere l’adolescenza, di emozionarmi e di lasciarmi una grande voglia di vivere profondamente, senza avere paura. 
Buona lettura 📚📚!!

“L’Uomo Sole” di Saverio Giannini

Titolo: L’Uomo Sole
Autore: Saverio Giannini
Editore: Giazira Scritture
Data uscita: 27 Gennaio 2021
Pagine: 160
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/LUomo-Sole-Saverio-Giannini/dp/8899962391

Mi chiamo Samuel e sono uno zero.
Ho 18 anni e l’umore nero come il colore degli occhi, dei capelli e dei miei vestiti, ALL BLACKS. 
Non ho mai avuto una ragazza, né un’amica o un amico, a parte Bauxie che non vedo da tempo. […]
Frequento l’ultimo anno di scuola e io odio la scuola perché odio Tomas e Giovanni.

Il protagonista del libro si chiama Samuel, ha diciotto anni e non ha amici o una ragazza. Non gli piace andare a scuola, a causa di due coetanei: Tomas e Giovanni. 
Tomas e Giovanni sono i bulli della scuola, che prendono in giro Samuel, isolandolo completamente dal resto della classe.

In classe siedo in fondo, agli ultimi banchi dove non c’è nessuno. 
Resto alla larga da tutto e da tutti e, in particolare, da Tomas e Giovanni che vietano agli altri di guardarmi e di parlarmi. 
Le sento le cattiverie che dicono anche quando dialogano sottovoce: sono scolpite nella mia mente e non riesco a cancellarle. 
“Sei una merda”, bisbigliano e mi sento nuovamente uno schifo. 
Nessuno mi saluta.
Nessuno mi sorride o mi chiede “Come stai?”
La sedia accanto alla mia è sempre vuota e io attendo che un giorno qualcuno finalmente occupi questo posto. 
Chissà, forse quel giorno sta arrivando.

Ma un giorno a scuola, arriva un nuovo compagno di classe di nome Michael. Michael diventa subito la “preda” facile di Tomas e Giovanni, ma si siede nel banco di fianco a Samuel. 
Samuel e Michael diventano amici, iniziano a trascorrere i pomeriggi insieme, senza bisogno di parlare. A scuola Michael continua a essere preso in giro dai bulli, e Samuel si sente in colpa di non riuscire a difenderlo. 

Forse nessuno se l’è chiesto e mai se lo chiederà.
Ve lo dirò io: umiliato, sconfitto, fallito, una nullità. 
Come faccio a saperlo?!
E’ come mi sento anch’io, ogni giorno.
Mi sono girato verso di lui, gli ho dato una leggera pacca sulla spalla e, ancora una volta, gli ho donato un sorriso, spontaneo e ricolmo di sincerità. 
<<Stai tranquillo>> gli ho detto. 
IO NON SONO COME LORO!!

Fin da subito Samuel ha notato qualcosa di diverso, di speciale e unico in Michael. Michael è un ragazzo che soffre della Sindrome di Asperger, ma il padre non riesce ad accettare la sua diversità.
Samuel ha finito il liceo, inizia a trascorrere le sue giornate sul divano a guardare la TV e a mangiare schifezze. Ma un giorno, decide di uscire per andare nel suo posto preferito, dove si recava con Michael. 
Samuel perso nei suoi pensieri, si addormenta disteso sul prato per ore, sotto al sole. Un signore anziano lo porta al riparo, notando gli eritemi sul corpo del ragazzo. 
Quando si sveglia, Samuel non sa dove si trova e non è consapevole della sua trasformazione. Il signore gli fa notare alcuni eritemi e vesciche presenti sul suo corpo, spiegandogli che a causa del contatto con il Sole era capace di confortare e far star bene le altre persone. 

<<Sei riuscito a farmi fare pace con me stesso e ad annientare quello strano e assurdo senso di vuoto annidato nel mio cuore. C’è qualcosa di speciale dentro di te, non so cosa sia ma è una cosa immensa: una sorta di grandezza che dovresti condividere con il mondo intero.>>

Da questo momento, Samuel si ritrova a essere per tutti “l’Uomo Sole”, un ragazzo che conforta, ascolta tutte le persone più fragili. Il destino lo farà avvicinare anche a Giovanni, proprio il bullo che a scuola lo prendeva in giro, ma Samuel non prova nessun sentimento d’odio o di rancore nei confronti del ragazzo. 

E’ la vita con le sue ragioni a far accadere le cose, e nessun altro. Sappi che l’odio non fa altro che partorire altro odio, ma alla fine non porta a nulla di buono. 

Samuel diventerà per tutti un supereroe, l’Uomo Sole e come per tutti i supereroi, avrà dei nemici da affrontare. 
Vincerà l’Uomo Sole o i suoi nemici? 

Lo scrittore Saverio Giannini con “l’Uomo Sole”, racconta la storia di un giovane ragazzo che si sente uno zero, sbagliato a causa dei bulli della scuola. Il lettore pagina dopo pagina, assisterà all’evoluzione del protagonista, che diventerà a poco a poco consapevole del suo valore, impiegando tutto il suo tempo ad aiutare i ragazzi/e fragili e autistici.
I temi trattati sono il bullismo, il suicidio, la Sindrome di Asperger e l’autismo. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, profondo, toccante che riesce a toccare molti temi importanti: dal bullismo alla bellezza e unicità dei ragazzi affetti da autismo.

<<Un ragazzo autistico generalmente si sente un po’ come un extraterrestre sbarcato sulla Terra.>> ho spiegato, mentre tutti si raccoglievano intorno a me.
<<In quel film Elliot non ha paura del suo nuovo amico, non lo giudica si fida di lui e lo accoglie con innocenza e purezza. 
Proprio come Elliot, Massimo ha semplicemente bisogno del vostro amore: di sentirsi amato, nella sua unicità!>>

I personaggi sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni, il lettore riesce a percepire i sentimenti che prova Samuel e gli altri ragazzi. 
Consiglio questo libro a tutte/i i ragazzi per avvicinarsi ad alcune tematiche importanti. Ritengo che questo libro debba essere portato nelle scuole, proprio per sensibilizzare i ragazzi/e sul bullismo, ma anche sull’autismo che lo scrittore Saverio Giannini, descrive in modo magistrale, con una sensibilità e dolcezza unica.
Perché ognuno di noi ha delle fragilità diversità che ci rendono UNICI e SPECIALI.
Ringrazio lo scrittore Saverio Giannini per avermi inviato il suo libro cartaceo, che mi ha permesso di immedesimarmi nella storia e riflettere molto sulla diversità. 
Siete mai stati oggetto di bullismo? 
Come vi siete sentiti? 
Come l’avete superato?
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“La signora del Tempio” di Ilaria Volpini

Titolo: La signora del Tempio
Autore: Ilaria Volpini
Casa Editrice: Words Edizioni
Data uscita: 5 Dicembre 2022
Pagine: 382
Genere: Romanzo fantasy
Acquista: https://www.amazon.it/Signora-del-Tempio-Nemeton-Vol-ebook/dp/B0BP8BWFF1

In Accademia nessuno sapeva comportarsi in sua presenza, tale era la soggezione che la gente provava nei confronti di chi studiava le Arti. 

Il libro è ambientato a Nemeton, un arcipelago accessibile con la magia.

Nella lingua antica, Nemeton significava luogo nascosto, sicuro e sacro. I pochi che parlavano della sua presenza e della sua creazione, venivano ritenuti pazzi e raccontavano diverse storie su di esso e sui suoi abitanti. […] Si narrava, infatti, che al tempo della caccia delle streghe, intorno al XVI secolo, un gruppo considerevole di accusati, per lo più costituito da pagani, normanni, celti e schiavi provenienti dall’Africa e dall’Asia, si ribellò e si appropriò di tre navi, salpando per l’Oceano Atlantico.

Era stata creta una Barriera per rendere il Nemeton un luogo inaccessibile.
Dopo secoli di pace, gli equilibri rischiano di rompersi, con il pericolo di far scoppiare una guerra di grandi dimensioni. La protagonista del libro si chiama Freya Loïc, è una principessa che sta studiando all’Accademia di Northland per diventare Sacerdotessa del Tempio di Ocelon. 

Dopo anni di studio, arriva il momento della consacrazione di Fraya, ma la madre le comunica che avrebbe dovuto sposarsi per garantire al padre una salda alleanza.

<<Una sacerdotessa e una moglie?>> sussurrò, sconvolta.
Sua madre l’abbracciò. <<A tuo padre servono alleanze.>> 

L’avrebbero guardata con sospetto e considerata un fenomeno da baraccone. 
Una sacerdotessa sposata. 

La scrittrice Ilaria Volpini con “La signora del Tempio”, crea una storia piena di intrighi, alleanze e potere. 
I temi trattati sono la magia, le alleanze, le battaglie, l’amicizia e l’amor cortese.
Lo stile di scrittura è un po’ lento, a tratti ripetitivo perché il lettore si ritrova a conoscere sempre le stesse cose. 
I protagonisti potevano essere descritti meglio, la scrittrice Ilaria Volpini oltre a descrivere poco i personaggi nelle prime pagine, ha scelto nomi troppo complicati, che difficilmente il lettore riuscirà a ricordare (Ex: Arwyn, Aedan…). Sarebbe stato opportuno inserire all’inizio del libro, tutti i nomi dei personaggi, in modo da far avvicinare il lettore alla storia e ai personaggi.
La scelta di nomi desueti, ricade di conseguenza sulla narrazione e il lettore si ritroverà a leggere una storia “lontana”, che non riesce totalmente a catturarlo. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che amano la magia e le storie mitologiche!!
Ringrazio la scrittrice Ilaria Volpini per avermi permesso di leggere il suo libro, che mi ha fatto conoscere l’arcipelago di Nemeton. 
Buona lettura 📚📚!!

“Il tempo di trovarsi” di Giorgia Pascucci

Titolo: Il tempo di trovarsi
Autore: Giorgia Pascucci
Editore: Bookabook
Data uscita: 10 Maggio 2023
Pagine: 128
Genere: Romanzo rosa
Acquista: https://www.amazon.it/tempo-trovarsi-Giorgia-Pascucci-ebook/dp/B0C4YQV562

Quella vicinanza, che poco prima le sarebbe apparsa assurda solo a pensarci, divenne improvvisamente naturale, come nata in un istinto primordiale che le sembrò di avere dentro da sempre. In quella specie di abbraccio fu rassicurato il cavallo ma anche Olivia, che ritrovò come un frammento di sé che mai avrebbe immaginato di riuscire a trovare in quella circostanza: la fiducia. 

La protagonista del libro è Olivio Tornio, una ragazza piena di sogni che si ritrova in Thailandia per condurre alcune ricerche sul posto. Olivia è stata inserita nel gruppo di ricerca del museo Burma e chiama i suoi genitori per comunicargli la bella notizia.
Ma nel giro di pochi minuti la felicità, l’adrenalina si trasformano in sconcerto e dolore. Olivia apprende dal padre, che sua mamma è morta nella notte.

<<La mamma se n’è andata…stanotte>> rivelò infine l’uomo con la voce che si ruppe in gola. 
A quelle parole l’angoscia che aveva pervaso la giovane ricercatrice si tramutò in sconcerto; tuto ciò che la circondava le sembrò lontanissimo e si dimenticò dove si trovasse e cosa stesse facendo.

Olivia sapeva che la madre aveva un carcinoma, ma stava reagendo positivamente alle terapie e per questo motivo era partita per la Thailandia. Olivia prende il primo aereo e rientra in Italia, dove ritrova l’affetto del padre e di suo fratello Raoul. 
Olivia si sente in colpa nei confronti della madre, per non averla salutata un’ultima volta, ma anche nei confronti del padre e di suo fratello, che hanno dovuto organizzare il funerale da soli. 
A causa dei sensi di colpa e dell’ansia, Olivia prende la macchina per dirigersi nell’unico luogo, capace di tranquillizzarla, finendo per addormentarsi. 
A risvegliarla sarà un ragazzo di nome Alessio, il titolare della tenuta agricola. 

Olivia si ritroverà a dover combattere con il proprio dolore, cercando di capire cosa fare del proprio futuro. Dovrà decidere se partire di nuovo per la Thailandia, per terminare le ricerche o rimanere a casa sua, tra gli affetti famigliari e un nuovo amore.
Che cosa deciderà Olivia? 

La scrittrice Giorgia Pascucci con “Il tempo di trovarsi”, racconta una storia profonda, piena d’amore e immersa nella natura. 
Il lettore percorrerà il dolore, ma anche la rinascita insieme alla protagonista, rimanendo travolto nella storia e nella bellezza della natura. 
I temi trattati sono i sogni, le paure, il rapporto genitori-figli, l’amore e la natura, che riesce a tranquillizzare la protagonista e il lettore.
I protagonisti sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni della scrittrice, che permette al lettore di entrare in empatia con Olivia. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere un libro semplice e contemporaneamente profondo e travolgente!!
Ringrazio la scrittrice Giorgia Pascucci per avermi inviato il suo libro cartaceo, che mi ha permesso di tuffarmi nella natura, di farmi vivere una bellissima storia d’amore e di rinascita. 
La vita è piena di eventi belli e brutti, che stravolgono completamente i nostri piani e progetti futuri, ma sta a noi andare avanti, superandoli e cercando di guardare sempre il bello da ognuno di essi.
Buona lettura 📚📚!!

“La logica oscura del sangue” di Damiano Pasqui

Titolo: La logica oscura del sangue 
Autore: Damiano Pasqui 
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Data uscita: 30 Settembre 2022
Pagine: 290
Genere: Romanzo thriller 
Acquista: https://www.amazon.it/logica-oscura-del-sangue/dp/8830664073

“…ma è lei? Veramente??” Gli disse varcando la porta dell’ufficio. Mentre si avvicinava alla scrivania, girò lo schermo del cellulare verso di lui, consentendogli di vedere l’immagine che c’era sopra. 
Ascanio si alzò di scatto dalla sedia e si diresse verso il suo portatile mentre ancora non riusciva a capire cosa stesse succedendo. Non guardò cosa c’era sullo schermo del cellulare perché, colto da un impeto di rabbia, si era diretto subito alla sua borsa, con l’intento di riporre tutto il suo materiale dentro e andarsene. Mentre chiudeva la cerniera, alzò lo sguardo e si trovò davanti la stessa immagine della mail: la sua foto.

Il libro è ambienato a Roma, i protagonisti si chiamano Ascanio e Teodoro. Ascanio si occupa di installare dispositivi di sicurezza e pratica il Krav Maga, (arti marziali israeliane) da quando aveva 22 anni. Mentre si trova da un cliente, si ritrova protagonista di una situazione paradossale.                              Il suo cliente, la cameriera, il giardiniere e molte altre persone ricevono il seguente messaggio via email o sui social:

Messaggio rivolto a tutti, se volete guadagnare dieci milioni di euro, iniziate la caccia e portatemi questa persona viva. Per saperne di più, cliccate su questo link che vi consentirà di iscrivervi alla caccia e vi darà tutte le informazioni necessarie. Mi raccomando non è uno scherzo.

A partire da questo momento, Ascanio non può fidarsi di nessuno, ad eccezione di suo fratello Leopoldo e di una sua vecchia conoscenza, l’ispettore Leandro. 

Continuò a correre. L’adrenalina saliva e stavolta non era stato lui a doverla cercare. Inserì la retromarcia e sgommando si allontanò in fretta dalla villa, lasciandosi alla spalle una nuvola di polvere. Purtroppo non era solo. Il timore sarebbe stato il suo compagno di viaggio nel lungo tragitto che lo avrebbe portato a scoprire cosa stesse realmente succedendo intorno a lui quel maledetto giorno. 

Ascanio, Leopoldo e Leandro cercheranno di risalire alla fonte di quella caccia… Chi ha organizzato tutto questo? E perché? 
L’altro protagonista si chiama Teodoro, ha perso sua madre a causa di una malattia degenerativa (Creutzfeldt-Jakob). Prima di morire, aveva promesso alla madre che sarebbe diventato un dottore per salvare tutte le persone che avevano malattie analoghe alla sua. 
Ma un giorno, mentre stava guidando la sua macchina, rimane vittima di un brutto incidente, che non gli permetterà mai più di operare e di rispettare la promessa che aveva fatto in punto di morte alla madre. 

Due persone completamente diverse, che si ritrovano a dover fare i conti con il Bene e il Male.

Come sarà il gran finale? Cosa è più adatto per togliere la vita a chi ha distrutto irrimediabilmente la mia? 

Lo scrittore Damiano Pasqui con “La logica oscura del sangue”, crea una storia avvincente, che lascia il lettore con il fiato sospeso fino alla fine del libro.
I temi trattati sono il rapporto genitori-figli, il rapporto tra fratelli, il Bene, il Male e la natura umana. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, appassionante e coinvolgente, permette al lettore di leggere velocemente pagina dopo pagina. 
I protagonisti sono strutturati bene, lo scrittore Damiano Pasqui ha rappresentato una sorta di palcoscenico, dove tutti i protagonisti sono legati tra di loro. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che amano i colpi di scena, i libri thriller e ricchi di suspence e azione!!
Ringrazio lo scrittore Damiano Pasqui per avermi inviato il suo libro cartaceo, che mi ha permesso di conoscere l’animo umano in tutte le sue sfaccettature, riuscendo a farmi sorridere, grazie ad alcuni personaggi che rendono la lettura molto piacevole.
Buona lettura 📚!!

“Una fame da lupi” di Adelaide Tamm

Titolo: Una fame da lupi
Autore: Adelaide Tamm
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove Voci. Vite
Data uscita: 20 Aprile 2023
Pagine: 60
Genere: Romanzo autobiografico/ disordini alimentari
Acquista: https://www.amazon.it/Una-fame-lupi-Adelaide-Tamm/dp/8830664499

La dottoressa che mi ha effettuato l’esame si è rivolta a me con un tono di disprezzo dicendomi che con tutto il grasso che avevo non poteva fare miracoli (lamentandosi anche del collega gastroenterologo che le aveva inviato una paziente così.) […]                                                                         Vorrei precisare inoltre, che la dottoressa non può sapere cosa ci sia “dietro al grasso dei pazienti”, nel mio caso ci sono circa 8 anni di bulimia e di dolore immenso, provocato da un mobbing, che mi hanno portato a usare quel “grasso schifoso” come scudo verso le cattiverie di determinate persone. 

Il libro racconta l’esperienza dell’autrice Adelaide Tamm; raccontando in modo diretto e delicato la bulimia. La protagonista è stata oggetto di mobbing sul lavoro, che nel suo libro definisce come Lupi. 
Adelaide non riesce a reagire, a rispondere alla continue provocazioni dei Lupi… riesce solamente a rifugiarsi nel cibo. E’ così che inizia ad abbuffarsi, mangia qualsiasi cosa, l’importante che sia commestibile e poi beve e corre a vomitare. 

La corsa a casa, il frigo, la dispensa, l’ingurgitare qualunque cosa (formaggio, pane, gelato, patate avanzate della sera prima, bastoncini di pesce ancora mezzi ghiacciati, nutella, prosciutto, mozzarella, paura, rabbia, i Lupi, me stessa), le dita in gola, il vomito, il vuoto. Il vuoto totale.
Avevo perso il controllo.
Mi ero persa.

Adelaide non riesce più a vomitare, a causa della fuoriuscita del sangue dalla gola. Inizia a prendere sempre più peso, come se potesse proteggerla dalle continue provocazioni dei Lupi.
A poco a poco emerge sempre di più, la mancanza di autostima che porta la protagonista a credere di essere sbagliata. 

Da allora ho veramente creduto che fosse colpa mia, che facessi del male alle persone che mi stavano vicino e che meritavo la mia fame da lupi. Se tu, che eri la persona di cui mi fidavo di più e che mi dava la sicurezza, avevi deciso di lasciarmi sola a combattere contro i Lupi e contro la bulimia, sicuramente lo meritavo. 

L’autrice Adelaide Tamm con “Una fame da lupi”, si mette a nudo raccontando i disturbi del comportamento alimentare in modo diretto, ma con quel pizzico di delicatezza, che riesce a far capire al lettore le tante difficoltà che ha dovuto affrontare. 


Dopo un’accurata prefazione, scritta da Andrea Mati, il lettore ha modo di leggere l’introduzione della scrittrice Adelaide Tamm e di apprendere le motivazioni che l’hanno portata a scrivere questo libro.  Adelaide si trovava in un centro per svolgere un’ecografia, ed è stata oggetto dell’ennesimo trattamento discriminatorio, da parte di una dottoressa. La dottoressa aveva manifestato disprezzo nei suoi confronti, facendola sentire una schifezza. 
Ogni giorno vengono promosse campagne, volte a curare e prevenire i disturbi del comportamento alimentare, che sono sempre più frequenti a causa della società odierna, sempre più rigida ai canoni della perfezione; ciò che a mio avviso manca è la sensibilità, la capacità di immedesimarsi negli altri, senza giudicarli. 
Per questo motivo, Adelaide Tamm ha raccontato la sua storia vera, profonda e toccante, per cercare di porre l’attenzione su alcuni temi che meritano di essere menzionati e conosciuti. 

In questo romanzo breve il lettore avrà modo di assistere al cambiamento della protagonista, che diventerà consapevole del suo disturbo alimentare, riuscendo a sconfiggerlo, partendo a mettere in discussione sé stessa ed imparando ad amarsi. 

I temi trattati sono i disturbi del comportamento alimentare, il mobbing sul lavoro, la mancanza di autostima, l’inadeguatezza, la rinascita e la consapevolezza di sè. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, fluido, delicato e toccante. La scrittrice è riuscita a raccontare la propria esperienza attraverso capitoli brevi, inserendo citazioni di canzoni, che le hanno permesso di raccontarsi senza avere timore. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che stanno affrontando un periodo fragile e delicato, perché imparerete ad amarvi e accettarvi, proprio come la protagonista del libro. Ma lo consiglio anche a tutte le persone, perché c’è bisogno di più informazione sui disturbi del comportamento alimentare, ma anche maggiore sensibilità. 
Ringrazio la scrittrice Adelaide Tamm per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di conoscere la sua storia, ma anche di sentire i sentimenti e il dolore che ha provato. 
Buona lettura 📚📚!!

“La divina avventura” di Flavio Parenti

Titolo: La divina avventura
Autore: Flavio Parenti
Editore: Indipentently Publisher
Data uscita: 16 Giugno 2023
Pagine: 309
Genere: Romanzo fantasy/spirituale
Acquista: https://www.amazon.it/Divina-Avventura-Flavio-Parenti-ebook/dp/B0BXHFQKC1

Ma se fossi rimasto prigioniero delle mie paure, sarebbe stato come essere già morto. Se c’era una cosa che quest’avventura mi aveva insegnato, era che la vita andava affrontata per essere apprezzata; che il coraggio è l’unico modo per onorarla, per crescere e raggiungere la perfezione. 

Il libro è ambientato nel regno di Baltica, dove tutti gli abitanti venerano un Dio chiamato KS e desiderano raggiungere la perfezione, per trascendere in Eden.

Baltica era un luogo severo, ma chi raggiungeva la perfezione si guadagnava il diritto di Trascendere, di vivere per sempre in Eden. 
E io non desidero altro.

I protagonisti del libro sono Kato e Overton. Kato è anziano e desidera raggiungere l’Eden insieme alla donna che ama, con cui vuole passare l’eternità. KS affida a Kato una missione molto pericolosa, deve trovare un ragazzo di nome Overton e convincerlo ad abitare a Baltica. 

“Trova un ragazzo di nome Overton. Riportarlo a Baltica e rendilo perfetto. Riuscendovi, otterrai ciò che desideri.” 
“Ma…uscire da Baltica significa affrontare il rischio di morire.” dissi con timore. 
“Fidati della tua fede e accetta questa sfida. Scoprirai di cosa sei realmente capace.”

Kato non si era mai allontanato da Baltica, ma decise di uscire fuori dalle mura della città per cercare questo ragazzo. Dovrà superare vari ostacoli, ma alla fine riuscirà a trovare Overton. 
Overton è un ragazzo rimasto orfano, che soffre molto per la perdita della madre e vive come un selvaggio. 

Quel ragazzo era abituato ad una vita solitaria e difficile, e l’unico modo che aveva trovato per sopravvivere era chiudersi in sé stesso. Tuttavia, sentivo che c’era qualcosa di diverso nel suo cuore, una nuova luce che si era risvegliata grazie al nostro incontro.

Kato racconta a Overton tutti i pregi di Baltica, innalzando il dio KS. Kato riesce a convincere il ragazzo a ritornare a Baltica, facendo leva sul grande sentimento di amore che nutriva nei confronti della madre. 
Dopo alcune sfide Kato e Overton rientrano a Baltica, e il ragazzo dovrà apprendere tutte le regole della città. Ma all’improvviso KS lancia a tutti gli abitanti di Baltica, una punizione divina.
Kato, Overton e tutti gli abitanti di Baltica scopriranno la verità che si cela sulla natura dell’Eden. 
Che cosa spinge l’essere umano nel cercare costantemente la perfezione? 

Lo scrittore Flavio Parenti esordisce con “La divina avventura”, un viaggio interiore tra la città fantastica e il freddo dei ghiacciai. Lo scrittore unisce alcuni temi crudi alla poesia, creando una storia profonda che riesce a confortare e rincuorare il lettore.
I temi trattati sono l’essere umano, la perfezione, la vita, il dolore, la natura e la bellezza dell’imperfezione. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, fluido e grazie alla bravura dello scrittore Flavio Parenti, il lettore immaginerà il candore di Baltica, proprio come una scena di un film. 
I personaggi sono strutturati bene, con ampi risvolti psicologici che permettono al lettore di compiere un viaggio profondo. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che hanno bisogno di ritrovarsi, a chi vuole percorrere un viaggio profondo e spirituale.
Buona lettura 📚📚!!

“Mi limitavo ad amare te” di Rossella Postorino

Titolo: Mi limitavo ad amare te
Autore: Rossella Postorino
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Data uscita: 31 Gennaio 2023
Pagine: 325
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.ibs.it/mi-limitavo-ad-amare-te-libro-rosella-postorino/e/9788807035265?lgw_code=1122-B9788807035265&gclid=CjwKCAjww7KmBhAyEiwA5-PUSo93WXLq8-k46cq8UOEkSWfxGwer8Cg7uACKTcRJm3kdTKhEokjqTxoCwKYQAvD_BwE

Di notte, per il tuonare delle bombe, Omar tremava sul materasso attaccato a quello di Sen, che gli strofinava il muso sulla guancia e con la peluria gli faceva il solletico. Il fratello lo superava di un paio d’anni appena, ma la sua presenza riusciva a confortare Omar.

I protagonisti del libro sono dei bambini, che vivono a Sarajevo in un orfanotrofio.. E’ un periodo molto difficile per tutti gli abitanti di Sarajevo, a causa della guerra bosniaca che ha portato povertà e terrore. 
Omar e Sen sono due protagonisti del romanzo, sono fratelli e vivono in orfanotrofio perché la loro mamma non può accudirli, ma a volte li va a trovare. Ma un giorno, mentre Omar è per strada con sua mamma, scoppia una bomba e sente solamente la voce di lei, che lo esorta a correre. Omar ha sempre ubbidito alla madre, pertanto corre in orfanotrofio, ma da quel momento non ha più sue notizie. 

Una bambina dell’orfanotrofio, di nome Nada comunica a Omar che presto avrebbero dovuto trasferirsi in Italia, ad eccezione di coloro che dovevano combattere per difendere il proprio territorio.

“E’ un bel nome, Nada.”
“In spagnolo vuol dire niente. 
“Sai lo spagnolo?”
“No, me l’ha detto mio fratello.”
“Vabbè, noi non siamo in Spagna, siamo in Bosnia. Ed è bello chiamarsi speranza.”
“Tanto dalla Bosnia fra poco ce ne andiamo.”
“Dove vai?” Un graffio nella pancia. 
“Guarda che ce ne andiamo quasi tutti, noi dell’orfanotrofio. Ci portano in Italia.”

I bambini compiono un lungo e drammatico viaggio per arrivare in Italia. Durante il viaggio, iniziano a nascere le prime amicizie, in particolare Nada conoscerà Danilo e rafforzerà il legame con Omar. 
Al loro arrivo in Italia, vengono accolti con champagne, telecamere e tanto cibo; i più grandi vennero portati a Rimini, mentre Omar, Nada e Sen a Monza.

Atterrarono a Milano due ore dopo. L’aereo aprì la coda e uscirono uno alla volta. Poggiando un piede a terra a Danilo parve di barcollare. Nada aveva afferrato il bordo della maglietta come prima la cintura, non riusciva a camminare senza reggersi a qualcosa. 
Li accolsero un fragoroso applauso e una lunga teoria di telecamere pronte a riprenderli. Nada rinculò, Danilo si chiese per quale motivo meritassero l’ovazione; che cosa avevano fatto di straordinario? Non serviva alcun talento per essere un rifugiato, alcun impegno.
Bastava la sfortuna di abitare in un Paese in guerra, e la sfortuna non era uno spettacolo da acclamare.

Ogni bambino affronterà l’arrivo in Italia in modo diverso; per alcuni l’amicizia diventerà l’unico sentimento a cui aggrapparsi per cercare di andare avanti. 
I mesi, gli anni passavano e la guerra non terminava, pertanto alcuni bambini vengono affidati alle famiglie italiane. 
L’integrazione, la guerra, la lontananza e la sofferenza vengono affrontati da questi bambini, che si ritrovano a dover allontanarsi dal proprio paese, senza sapere il loro destino e quello dei propri genitori.
Ma questi bambini non hanno nessuna colpa, se non quella di voler dimenticare le atrocità della guerra e di voler vivere. 

La scrittrice Rossella Postorino dopo il successo di “Le assaggiatrici” (Feltrinelli, 2018), vincitore del Premio Campiello, con “Mi limitavo ad amare te” conquista migliaia di lettori, arrivando in finale al Premio Strega 2023.
La scrittrice ha raccontato un periodo storico drammatico, difficile, che molti dimenticano. Si è ispirata a storie realmente accadute ad un gruppo di bambini, che si ritrovano a scappare dalla guerra in Bosnia e vengono accolti in Italia. 

La narrazione si suddivide in quattro parti, nell’arco temporale tra il 1992 e il 2011, in cui i protagonisti raccontano la propria vita. 
I temi trattati sono la guerra, il rapporto genitori-figli, l’adozione, la difficoltà d’integrarsi e la sofferenza. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, profondo, toccante che racconta in modo duro e triste la guerra e la vita. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni, il lettore riesce a percepire i sentimenti che provano. 
E’ possibile dimenticare il proprio paese, le proprie origini, sostituendo un paese nuovo e dei nuovi genitori? 

La storia di Omar, Sen, Nada e Danilo riesce a toccare il cuore del lettore, grazie alla bravura della scrittrice Rossella Postorino. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono emozionarsi e approfondire il periodo storico narrato, per non dimenticarlo. 
Buona lettura 📚📚!!