“Questa vita non è la mia” di Elly Bennet

Titolo: Questa vita non è la mia 
Autore: Elly Bennet 
Casa Editrice: Accornero Edizioni 
Genere: Romanzo contemporaneo 
Pagine: 191 

Mi guardava come nessuno aveva fatto fino a quel momento. Non vedeva un mostro in me, vedeva qualcosa che gli altri non riuscivano a cogliere. 
Riusciva a capire la mia anima. 
Mi baciò nuovamente, poi mi prese per mano e restammo così fino a notte fonda. 
In silenzio.
Le parole erano solo rumore inutile. 

Il libro racconta la storia di una giovane ragazza, che vive la vita a modo suo, tra alcool e droga per cercare di superare il trauma causato dalla morte del padre.
Il padre, era stato chiamato al fronte per la guerra in Afghanistan e ogni sera, la mamma e la giovane bambina di sei anni, aspettavano con ansia di sentire la sua voce al telefono. 
Ma un pomeriggio, la loro vita cambiò radicalmente… con una “semplice” chiamata, che comunicava alla moglie la perdita del marito al fronte. 

Avevo 6 anni. 
La cornetta del telefono cadde a terra. 
Occhi sbarrati. 
Pochi istanti dopo il corpo di mia madre era a terra. 
Io, ero seduta sul divanetto della sala con in braccio un bambolotto e la guardavo preoccupata. Mi ero ammutolita, avevo intuito che era successo qualcosa di brutto. Immediatamente i domestici corsero verso mia madre, la presero e la portarono di peso in camera. 
La mia tata si precipitò verso di me, mi prese tra le braccia e mi strinse forte. 
“Cos’è successo, perchè la mamma sta male?” chiesi con aria smarrita. 
Lei mi guardò con uno sguardo di terrore misto a sofferenza, mi appoggiò sul letto e si sedette accanto a me, cercava le parole giuste da poter dire a una bambina di sei anni, ma era chiaro che non le trovava. 
“Vedi a volte capita che le persone debbano andare in posti diversi da quelli dove siamo noi ora, posti migliori”, poi mi prese per mano e si stese accanto a me, iniziando a canticchiare una vecchia canzone infantile. Intanto cercavo di eliminare la confusione dalla mia mente, cercavo di capire dove fosse andato papà e se sarebbe tornato come aveva promesso, sentivo mia madre nella camera accanto che urlava e piangeva. […]
Passai tutta la notte a pensare nel mio piccolo cervello dove fosse papà, quale fosse questo posto migliore, perchè non poteva andarsene, io avevo bisogno di lui. 

La protagonista del libro aveva solo sei anni, si è ritrovata a dover metabolizzare la scomparsa del padre, oltre a vedere la propria madre completamente assente, in balia di farmaci antidepressivi, persa nel suo mondo, in cui la figlia non era presente.

Passava le ore sedute su una sedia in giardino nella speranza di veder mio padre tornare e quando i domestici andavano a prenderla per portarla a dormire lei urlava e si straziava. 
Piangeva sempre. 
Io volevo starle vicina…
Ma più mi avvicinavo a lei e più mi allontanava. 
Da allora non si riprese mai più. 
Caduta in una grave depressione le erano state prescritte pillole da prendere quotidianamente, grazie alle quali aveva momenti di felicità, ma si capiva che non c’era più con la testa, parlava a vanvera di cose assurde, inesistenti, rispondeva alle domande in modo errato e parlava al telefono con mio padre come se fosse vivo. 
Si era creata il suo mondo, un mondo nel quale io non esistevo. Da donna fragile, come era sempre stata, non era riuscita a superare la perdita e senza capacità di reagire, aveva semplicemente creato delle barriere attorno a lei, come se avessero potuto proteggerla da altre disgrazie. 

E’ così che la morte del padre e l’assenza della madre, ma anche l’assenza di regole, incidono sulla vita della protagonista. Durante la fase adolescenziale, la protagonista inizia a bere, ma ben presto si rende conto che per sopravvivere in un mondo che non l’ha mai considerata, ha bisogno di più… è così che inizia a drogarsi per “curare” il suo dolore. 
Grazie alla droga, conosce un ragazzo a scuola, un ragazzo più grande di diciannove anni, con cui condivide la sua dipendenza e ben presto, iniziano una relazione. 
La loro relazione era nata “grazie” alla droga, a cui ricorrevano per colmare delle mancanze, per paura di non essere accettati dalla società, e nel caso della protagonista, per superare (o illudersi di farlo), il trauma della perdita del padre. 
I due ragazzi condividono molte cose, ma ben presto si ritrovano a dover fare i conti con gli effetti distruttivi della droga. Una sera, dopo essersi drogati e giurati amore eterno, i ragazzi hanno un brutto incidente che cambierà totalmente la loro vita. 
La protagonista di ritrova ancora una volta imprigionata in una ragnatela, che rischia di catturarla e farla sprofondare nel buio più assoluto… 
In questo libro vengono affrontati molti temi importanti e delicati: dalla guerra alla droga, ma anche l’anoressia, l’amore, il dolore, i traumi, la depressione, la morte, i canoni della società, le maschere, le false amicizie e le malattie. 

Non potevo ricominciare a mangiare.
Sarei tornata grassa. 
Sarei tornata brutta.
E così andavo avanti a integratori e quando la fame mi assaliva, la droga e il fumo mi aiutavano a stare su e a non pensarci. […]
Alla fine il cibo divenne disgustoso. Appena vedevo un piatto di pasta, oppure un cioccolatino, il mio cervello diceva che era proibito e mi veniva da vomitare. 
Non potevo mangiarlo. 
Non avrei potuto. 
Dovevo rimanere carina e graziosa. 
Magra.

Io sono il frutto di una società che mi ha insegnato che bello è magro, che simpatico è essere fatti.
Che tutto intorno è falso, quindi sii falso anche tu.
Che l’amore non esiste, appartiene ai film.
Che il lieto fine non c’è, a meno che tu non sia il protagonista di una favola. 
Che i cattivi la spuntano sempre, i buoni rimangono inguiati. 

La scrittrice Elly Bennet dopo “Che casino noi donne” (Accornero Edizioni, 2022), pubblica “Questa vita non è la mia”, un romanzo potente, commuovente e riflessivo, in grado di far riflettere il lettore sulla vita e sull’animo umano. 
“Questa vita non è la mia”, non è solo la storia di una giovane ragazza che cerca di sopravvivere, ma rappresenta anche la forza interiore, la tenacia nonostante tutto, di riuscire a scorgere dei piccoli raggi di luce, in un mondo dominato dall’oscurità. 

Per me tutte le cose erano uguali e mi erano indifferenti e la cosa non mi importava. Il mio unico scopo era quello di essere adatta nella comunità, di avere un posto riservato per l’ingresso in società. Ero una sottospecie di piccola ribelle che voleva andare contro il tempo, che voleva mascherare ogni cosa di sé per far vedere ciò che le interessava. 

Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, commuovente e delicato, grazie alla bravura della scrittrice di riuscire a toccare molti temi delicati con umanità ed empatia. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni psicologiche inserite dalla scrittrice. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano emozionarsi, riflettere sul senso della vita, e a chi desidera tuffarsi in una storia dolorosa ma piena di speranza e rinascita, con un finale imprevedibile e inaspettato, in grado di sorprendere tutti i lettori!!
Ringrazio la scrittrice Elly Bennet per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di riflettere sul dolore causato da un trauma, ma anche di riflettere sui canoni “rigidi” e schematici di una società, sempre più improntata sui canoni estetici, annullando completamente i sentimenti. 

Mi ero comportata con lui, come volevo che gli altri non si comportassero con me. 
Ma era questa la vita normale che volevo? 
No!
Perchè quella vita non era la mia!!

Buona lettura📚📚!!

“Tutta la vita che resta” di Roberta Recchia

Titolo: Tutta la vita che resta 
Autore: Roberta Recchia 
Casa Editrice: Rizzoli 
Collana: Scala Italiani 
Data uscita: 5 Marzo 2024 
Pagine: 400 
Genere: Romanzo contemporaneo

Già poco dopo le undici, la casa al mare degli Ansaldo era silenziosa. Dai bar e i ristoranti degli stabilimenti lungo la spiaggia arrivavano la musica, gli scoppi di risa sguaiate, di tanto in tanto squilli di campanelli di biciclette. 
Stelvio, in attesa di addormentarsi, si lasciava cullare dal respiro discreto di Marisa che, stesa al suo fianco, era caduta quasi subito in un sonno profondo. 
L’ultimo giorno della vita di prima era finito. 

“Tutta la vita che resta” racconta la storia di una famiglia, che dopo una vicenda tragica e dolorosa, ritrova la strada nella forza dei legami. 
La storia inizia a Roma negli anni Cinquanta, con Marisa Ansaldo e Stelvio Ansaldo che si innamorano a poco a poco nella bottega del sor Ettore, il padre di Marisa. 
Prima di conoscere Stelvio, Marisa si era fidata di Francesco, un ragazzo a cui aveva concesso il suo cuore e la sua virtù. Francesco, lavorava come cameriere presso un hotel in Svizzera, ben presto Marisa capì di essere stata un’ingenua a fidarsi di un ragazzo come Francesco. 
Poco dopo, Marisa scopre di essere incinta e i suoi genitori la convincono a fidanzarsi con Stelvio Ansaldo, un ragazzino che il sor Ettore aveva deciso di assumere nella sua bottega. Stelvio è un bravo ragazzo, sincero, discreto, affettuoso e riesce a conquistare il cuore di Marisa in poco tempo. 
Il loro amore è unico, forte, molto simile all’amore raccontato nei film in bianco e nero. 
Ma un evento imprevedibile e traumatico, rovina la quiete e l’amore nella famiglia Ansaldo. 
Come ogni estate, la famiglia Ansaldo si reca in vacanza sul litorale laziale, dove la loro bellissima figlia di sedici anni di nome Betta, viene violentata brutalmente e uccisa. 
La complicità, l’unione e la forza della famiglia Ansaldo vengono distrutti, Marisa e Stelvio sono in pena per la loro figlia persa per sempre. 
Nessuno sa, però, che insieme a Betta quella sera sulla spiaggia, c’era anche sua cugina Miriam. 
Miriam è una ragazza timida e introversa, appartiene alla famiglia Bassevi, molto potente e in vista. I  Bassevi fanno in modo di nascondere e “isolare” la figlia dalle notizie mediatiche sulla morte della cugina Betta. Ma anche Miriam quella notte era stata violentata, e si ritrova a dover affrontare il lutto della cugina e la violenza da sola. 
Il segreto di quella notte con il passare del tempo, è insostenibile come un macigno e Miriam, ricorre alla droga per dimenticare. Miriam è al limite, il dolore che prova è troppo forte e una sera, incontra Leo, un ragazzo di borgata, che porta un raggio di luce nella vita oscura di Miriam.
Miriam e Leo si innamorano, uniti dal dolore e da un passato burrascoso, che rischia di travolgerli. 
Sullo sfondo, il lettore assisterà alle indagini della morte di Betta, con notizie piene di pregiudizi e omissioni, che mostrano Betta come una ragazza facile. 
La morte di una ragazza, il dolore di Miriam e di Marisa, dimostrano al lettore la forza e la cura dei legami familiari. 

La scrittrice Roberta Recchia esordisce con “Tutta la vita che resta”, un romanzo potente, dentro cui si cade senza ritorno. Il lettore si ritroverà imprigionato nella storia, una storia dolorosa, traumatica e allo stesso tempo dolce e coraggiosa, dove la forza dei legami è più forte della violenza e del lutto. 
I temi trattati sono la violenza sessuale, la morte, la droga, la società, i pregiudizi, l’adolescenza, l’omosessualità , l’amore e la forza dei legami familiari. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, semplice, emozionante e doloroso, ogni parola arriva nel cuore del lettore. 
I protagonisti sono strutturati bene, incrociandosi tra di loro in modo naturale, spontaneo, permettendo il corretto funzionamento della narrazione.
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere un romanzo emozionante, commuovente, che mette in luce la debolezza, la fragilità dell’animo umano e la forza dei legami. 
Buona lettura 📚📚!!

“La luce che manca” di Nino Haratischwili

Titolo: La luce che manca 
Autore: Nino Haratischwili 
Traduttore: Fabio Cremonesi 
Casa editrice: Marsilio Romanzi 
Collana: Romanzi e racconti 
Data uscita: 12 Settembre 2023 
Pagine: 702 
Genere: Romanzo contemporaneo 

Quante strade devi sbagliare prima di fare quella giusta? 
Quante promesse devi mancare? 
Quante volte devi cambiare paese prima di sentirti a casa e come puoi cambiare vita se la tua è impressa in te come una poesia imparata a memoria?
Quante ore dovrei contare, quante clessidre dovrei svuotare per tornare al punto in cui erano ancora giusti gli orologi? 
Guardo le tue foto e trovo ovunque le tue risposte, anche se avevo smesso di fare domande. Taglio il tempo che mi separa da te, dalle tue decisioni giuste e dalle tue scelte sbagliate, ho la falce in mano e la brandisco giorno per giorno, settimana per settimana, mese per mese, anno per anno. 

Questo libro è ambientato a Tbilisi, la capitale della Georgia, durante gli anni Novanta (1987) ed è un romanzo corale, raccontato da quattro ragazze. Queste quattro ragazze si chiamano Qeto Kipiani, Nene (Nestan) Koridze, Dina Pirveli e Ira (Irene) Jordania; la loro amicizia è nata nel cortile del quartiere più vivace di Tbilisi e tra i banchi di scuola.
E’ un periodo complicato per la Georgia e per tutte le repubbliche sovietiche, e queste bambine crescono tra le urla di persone che chiedevano l’indipendenza e tra grandi disordini nella città. 
Le loro famiglie appartengono a ceti sociali diversi, il loro gruppo d’amicizia è coeso grazie alla diversità dei loro caratteri. 
Qeto, Dina, Nene e Ira cresceranno tra le strade di Tbilisi, correndo, giocando nel tunnel costruito come rifugio sotterraneo durante la Seconda Guerra Mondiale e dovranno abbandonare la loro infanzia e i giochi, a causa delle agitazioni sociali e il clima di violenza tra le strade che, imponeva attenzione e maturità. 
Queste quattro bambine sono cresciute e sono diventate quattro bellissime donne, che insieme hanno affrontato i primi amori segreti, gli scontri sanguinosi per le strade e la guerra al confine, la corruzione, il razionamento del cibo e la mancanza della corrente e grazie alla loro amicizia, sono riuscite a superare tutte le atrocità e gli orrori, protagonisti di quegli anni. 
Ma Qeto, Dina, Nene e Ira non sanno che cosa ha in mente il destino per loro… qualcosa di sconvolgente e terrificante accadrà nelle loro vite e niente sarà più lo stesso. 
Vent’anni dopo, ormai adulte, tre di loro si incontrano a Bruxelles in occasione della retrospettiva fotografica di Dina Pirveli. Le tre donne si ritrovano a ripercorrere la loro vita piena di atrocità, di crimini subiti, ma osservando quelle immagini in bianco e nero, ripensano alla forza della loro amicizia, che dopo vent’anni si sono ritrovate per affrontare insieme il torto subito nel passato. 
Un raggio di luce si insinuerà tra i ricordi e il perdono sarà di nuovo possibile e le tre ragazze potranno di nuovo contare sulla loro amicizia.

Eravamo invincibili, il tempo stava andando in frantumi, si stava sgretolando come l’intonaco dei muri, non aveva più alcuna importanza, da quel momento in poi avremmo avuto il nostro calendario e l’avremmo seguito con convinzione, come una bussola. E nella perfezione di quel momento, non ci rendemmo conto che l’infanzia, che era stata la nostra principale difesa, si sarebbe presto staccata da noi come un guscio di lumaca lasciandoci completamente nude, in balia di tempi nuovi in un mondo nuovo. 
Continuammo a volare, tutto il resto non ci interessava. 

La scrittrice Nino Haratischwili con “La luce che manca”, porta il lettore a Tbilisi nel Novecento, con uno stile profondo, maturo, poetico e umano, raccontando una bellissima storia d’amicizia di quattro ragazze che devono fuggire dalla violenza che le circonda per una nuova vita, lontana da uomini e imposizioni. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, intenso, emozionante, profondo, poetico e umano, la scrittrice dopo il successo ottenuto dal libro “L’ottava vita (per Brilka)”, conferma il suo talento con “La luce che manca”.
I temi trattati sono il crollo dell’Unione Sovietica, i primi amori, la violenza, gli amori tossici, gli stupri, la droga, il rapporto fra fratelli, la corruzione, la criminalità, l’autolesionismo, le lotte di quartiere tra bande, la guerra e l’amicizia delle quattro protagoniste che supera ogni avversità e crimine. 
I personaggi sono strutturati molto bene, grazie alla scelta della scrittrice di dare voce a ognuna di loro. 
Qeto, Dina, Nene e Ira faranno breccia nel cuore del lettore sin dalle prime pagine e al termine della lettura, vi sembrerà di averle conosciute per davvero. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere un romanzo emozionante, in grado di raccontare il crollo dell’Unione Sovietica e una bellissima storia d’amicizia di quattro ragazze. 
In attesa  di leggere il nuovo romanzo di Nino Haratischwili “La gatta e il generale”,  fatemi sapere che cosa ne pensate dei romanzi di Nino. 
Buona lettura 📚📚!!

“Ora che ho incontrato te” di Rosario Pellecchia

Titolo: Ora che ho incontrato te 
Autore: Rosario Pellecchia 
Casa Editrice: Feltrinelli 
Collana: I narratori 
Data uscita: 14 Febbraio 2023 
Pagine: 272 
Genere: Romanzo contemporaneo 
Acquista: https://www.ibs.it/ora-che-ho-incontrato-te-ebook-rosario-pellecchia/e/9788858855607?gad_source=1&gclid=Cj0KCQiAsvWrBhC0ARIsAO4E6f9fEs-atjEhrxMv4biofE01jUYvfdfhMpGbzcC7iNN1jLsU4Q2pTaMaAg5ZEALw_wcB

Lorenzo continua a guardarla, ed è come se tutte quelle scene aggiornassero nella sua mente il quadro delle loro prime volte. Forse è questo il segreto delle relazioni, pensa mentre Zoe gli porge la tazza fumante: mantenere viva nel tempo la capacità di emozionarsi per ogni prima volta, per ogni nuova immagine della persona che hai di fronte, l’eccitazione della novità che si aggiunge al calore altrettanto piacevole dell’abitudine. 

Il libro è ambientato a New York, e i protagonisti sono Lorenzo Maltoni e Zoe. Lorenzo è italiano, si è trasferito a New York per allontanarsi da Roma, dal suo vizio del gioco e della droga, ma anche dal rapporto complicato con il proprio padre. 
Lorenzo è un broker, che è appena stato licenziato e non sa come ripagare il debito con il Duca Giallo, debito che aveva contratto per l’ennesima partita a poker persa. 
Lorenzo si era trasferito a New York per chiudere definitivamente con il passato, con il suo vizio del poker e della droga… ma dopo qualche mese, i suoi vizi, la voce che sentiva, si erano ripresentati. 
All’inizio del libro, il lettore troverà Lorenzo sul cornicione di un palazzo altissimo, che vuole suicidarsi per risolvere tutti i suoi problemi… ed è proprio in quel momento, che sente la voce di una ragazza che sta cantando “First time I met the Blues” di Buddy Guy.
La ragazza si chiama Zoe, è una musicista afroamericana che ha ereditato dal nonno Joe, la passione per la musica e il blues. Il loro incontro, cambierà completamente la vita di entrambi. 
Lorenzo rimarrà incantato e stregato dalla voce di Zoe, ma anche dai suoi racconti sul blues. 
Per estinguere un vecchio debito, il suo amico Wayne regala a Lorenzo uno Chevrolet Chevy Van, che permetterà a Lorenzo e Zoe di compiere un viaggio on the road negli Stati Uniti. 
Un viaggio alla scoperta di alcuni luoghi importanti del blues, da New York al Mississippi. Un viaggio alla scoperta di sé stessi e dei veri sentimenti, ma anche un viaggio profondo nella musica. Ed è così che Lorenzo e Zoe, si ritrovano a percorrere un bel viaggio negli Stati Uniti, ma hanno anche un obiettivo: rubare la chitarra originale di Robert Johnson. Zoe e Lorenzo mettono in pratica un piano infallibile, che li unirà sempre di più. 
Riusciranno a rubare la chitarra di Robert Johnson? 
Riuscirà Lorenzo a perdonarsi e a vivere la propria vita? 
Che cosa accadrà tra Lorenzo e Zoe? 
Può la musica, unire in maniera indissolubile, due persone? 

Lo scrittore, conduttore di Radio 105 e cantante Rosario Pellecchia, dopo “Solo per vederti felice” (Mondadori 2019) e “Le balene mangiano da sole” (Feltrinelli 2021), torna con “Ora che ho incontrato te” (Feltrinelli 2023), per far compiere un viaggio indimenticabile al lettore. 
Il lettore rimarrà stregato dalla scrittura di Rosario Pellecchia, che riesce a coinvolgere il suo pubblico, sin dalle prime pagine. 
I temi trattati sono la forza delle parole, la passione per la musica, gli incontri che cambiano totalmente la vita, gli errori, il vizio del gioco, la droga, il rapporto tra genitori, gli errori, i tradimenti, la donna, l’amore quello vero e profondo, che arriva all’improvviso e il viaggio alla scoperta della musica. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, diretto, forte ed emozionante, che permette di arrivare dritto al cuore del lettore. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle abilità dello scrittore di utilizzare le parole adatte per coinvolgere il lettore sin dalla prima pagina. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono compiere un viaggio on the road negli Stati Uniti, alla scoperta dei principali artisti del blues. Questo libro ha il potere, la forza, di coinvolgere, stupire e insegnare al lettore la forza travolgente della musica e dei sentimenti. 
E’ un libro in grado di far star bene, di far sorridere il lettore. 
Che cosa rappresenta per voi la musica? 
Avete mai pensato di compiere un viaggio e abbandonare tutto? 
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“Il cuore di chi ti ama” Volume III Saga “Inganni perfetti” di Anna Meola

Titolo: Il cuore di chi ti ama. Volume III Saga Inganni Perfetti
Autore: Anna Meola 
Casa Editrice: Youcanprint
Data uscita: 22 Maggio 2023 
Pagine: 356
Genere: Romanzo noir
Acquista: https://www.youcanprint.it/il-cuore-di-chi-ti-ama-serie-inganni-perfetti-3/b/faf4b677-a130-56c1-91fd-667624796ce3

Martina fissava l’orizzonte davanti a sé. Quella mattina soffiava un vento gelido, le onde impetuose si infrangevano contro gli scogli di Boccadasse. Osservava il meraviglioso borgo come se lo vedesse per la prima volta. Seduta sulla spiaggia, si raccolse le gambe, avvicinò le ginocchia, reclinò la testa, chiuse gli occhi per assaporare il profumo del mare. La salsedine si posò sul suo volto, alcune lacrime le rigarono il viso stremato, straziato, triste. 

In Rose Nere (Volume I), il lettore ha conosciuto la protagonista Martina, ma ha avuto modo di innamorarsi dei luoghi descritti dalla scrittrice Anna Meola e di rimanere avvolto nella ragnatela di intrighi e inganni perfetti. 
Se non hai ancora letto la recensione del libro Rose Nere, puoi recuperarla qui: 

https://deborahcarraro97.com/2023/11/08/rose-nere-serie-inganni-perfetti-volume-i-di-anna-meola/

Con “Complotto a Marrakech” il secondo volume della saga “Inganni perfetti”, il lettore ha assistito a un’evoluzione dei personaggi, ma anche a una padronanza maggiore dello stile di scrittura di Anna Meola. 
Se non hai ancora letto la recensione del libro Complotto a Marrakech, puoi recuperarla qui: 

https://deborahcarraro97.com/2023/11/29/complotto-a-marrakech-della-serie-inganni-perfetti-volume-ii-di-anna-meola/

Ma dove è finita Martina? 
Che fine hanno fatto Martina e Dave? 

Con “Il cuore di chi ti ama”, ritroviamo la protagonista Martina che deve compiere delle scelte molto difficili e pericolose, ma che sono necessarie per salvarsi la vita. Martina e Dave si trovano ancora a Marrakech, nella città rossa e sono costretti a lavorare per la Pittaluga. 
La Pittaluga dopo essere scappata da Genova, era riuscita a creare una vera e propria rete di commercio della droga nella città di Marrakech (e non solo), investendo i soldi in hotel e in altre attività. 
Martina e Dave eseguono gli ordini della Pittaluga, e ben presto riescono a conquistarsi la fiducia della dottoressa. La Pittaluga aveva aperto un locale, dove le persone potevano trovare ogni tipo di piacere e trasgressione. In questo locale, i clienti dovevano indossare una maschera sul volto prima di entrare, per mantenere l’anonimato e per stimolare la curiosità e sensualità. 
La Pittaluga aveva capito il valore di Martina, non poteva permettere che la ragazza corresse altri rischi e per questo motivo, Martina si occupava di accogliere i clienti del locale, sorvegliata da due guardie del corpo. 
Mentre Martina e Dave devono svolgere questi incarichi, a Genova, tutti i famigliari e amici dei ragazzi scomparsi, sono molto preoccupati. La zia Janette è rientrata subito a Genova, conosce il carattere di suo figlio Dave e della nipote Martina, e teme che si siano cacciati in una situazione molto pericolosa. 
Ma c’è solo una persona che può trovare i ragazzi, l’affascinante poliziotto Riccardo Lepore. 

Riccardo Lepore è il vicequestore, che si occupa di risolvere le indagini sugli illeciti della polizia al G8 di Genova. Nel corso del primo e secondo volume della saga, il lettore ha avuto modo di conoscere il carattere e l’evoluzione del personaggio di Riccardo. 
Dopo aver frequentato Martina, aveva deciso di rientrare a Roma, dalla moglie Monica e dalle sue bellissime bambine, per provare a far funzionare il suo matrimonio. 
Ma Riccardo non è mai riuscito a dimenticare Martina, non è mai riuscito a sopprimere il forte amore che prova per quella ragazza. Quando, Riccardo scopre che la ragazza è in pericolo, non esita un secondo e si mette subito in viaggio con il suo amico e cognato, Andrea Marino, a costo di rischiare la propria vita. 
In questa situazione, Riccardo capisce quanto è forte il suo sentimento per Martina, ed è pronto a tutto per riportare a Genova la sua amata. 
Riccardo si ritroverà a Marrakech, a un passo da Martina, proprio mentre lei indossa una maschera sul volto… ma Riccardo, la riconosce subito e con la forza della mente, mette in atto un piano per salvarla. 
Ci riuscirà? 
Riuscirà Martina a tornare nella bellissima città di Genova?
E cosa accadrà tra Martina e Riccardo?

La scrittrice Anna Meola con “Il cuore di chi ti ama”, avvolge nel mistero il lettore, creando una trama unica, ben costruita e piena di colpi di scena. 
Il lettore si ritroverà a immaginare ogni scena, grazie alle ampie descrizioni e dialoghi, inseriti dalla scrittrice. 
I temi trattati sono il giornalismo, l’amore, l’amicizia, il G8, la droga, la verità, i tradimenti, il matrimonio, il mistero, gli inganni e la criminalità. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, fluido, dinamico, coinvolgente e ricco di suspence ed emozioni, in grado di sconvolgere il lettore con un finale inaspettato!!!
I personaggi sono strutturati molto bene, sono diventati più maturi e le ampie descrizioni della scrittrice, permettono al lettore di entrare in empatia con ognuno di loro. 
Nel terzo volume, la scrittrice ha dato risalto al personaggio di Bianca, l’amica di Martina, che dimostra di avere avuto una crescita (come il resto dei personaggi), tanto da riuscire a trovare un posto nella famiglia Marino. 

Com’era cambiato anche con Clelia. Forse tutti i meriti andavano proprio a Bianca? Da quando la ragazza aveva fatto ingresso nella famiglia Marino, era riuscita a cambiarli. Andrea intraprese un rapporto serio, Clelia tentava di uscire dal tunnel della depressione, Alessandro si lasciava andare alle sue emozioni. Solo Monica era peggiorata; le scene di gelosia aumentavano, i rapporti si inasprivano di più, anche con l’adorato padre. 

Oltre ai personaggi, la scrittrice Anna Meola, descrive con cura e nei minimi dettagli i luoghi, riuscendo a far immaginare Genova al lettore. 

Arrivò in fondo al molo dove erano ubicati i Magazzini del Cotone, di fronte alla Lanterna. Si arrestò, ammirò Genova e il Golfo. Si lasciavano guardare in tutta la loro bellezza. 
Quel pomeriggio aveva la sensazione di vederle per la prima volta; le colline facevano da sfondo a quel panorama suggestivo colorato di giorno, illuminato di sera. 

Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono un libro coinvolgente, con una trama bene costruita e sorprendente, con personaggi che prendono vita e forza. 
Ringrazio la scrittrice Anna Meola, per avermi dato l’opportunità di leggere i tre meravigliosi libri della saga “Inganni perfetti”, che mi hanno permesso di conoscere una scrittrice brava e talentosa, ma anche di emozionarmi insieme ai personaggi. 
Attendo con ansia il quarto volume della saga, per sapere che cosa accadrà a Martina, Riccardo e agli altri personaggi, perché ormai sono diventati dei miei amici. 
Vi piacciono i libri misteriosi? 
Siete curiosi di conoscere le avventure di Martina e dell’affascinante vicequestore?
Buona lettura 📚!!

“Diamante-mi alma” di Rachele Vestri.

Titolo: Diamante- mi alma
Autore: Rachele Vestri
Editore: Indipendently Publisher
Data uscita: 4 Febbraio 2023
Genere: Romanzo rosa/suspense 
Pagine: 435
Acquista: https://www.amazon.it/DIAMANTE-Mi-alma-RACHELE-VESTRI-ebook/dp/B0BTXCQD9R/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=Q00OOQA36KUV&keywords=diamante+mi+alma+rachele+vestri&qid=1689939888&sprefix=diamante+mi+alma+rachele+vestri%2Caps%2C113&sr=8-1

<<Derek, dici? Ma se anche tu stenti a chiamarmi con il mio nuovo nome! Non mi riconosco. Non mi riconosci. Di chi sono questi panni di uomo perbene? Miei? Vuoi farmi ridere?>>, un ghigno sarcastico lo rende inquietante e pur sempre bello.

Il protagonista del libro si chiama Derek Harris, un uomo di 32 anni con gli occhi color oceano e un passato difficile e tormentato. Derek è l’insieme di tre personalità, nel corso della sua vita ha dovuto cambiare spesso il suo nome, in molti lo conoscono come Roman, altri come Will e poi c’è Derek, che tenta di essere una persona migliore. 
Lavora per il suo amico Vincent Laurent, che possiede un’agenzia di cacciatori di taglie, la Bounty Hunter Agency. Da questo momento, Derek diventa un cacciatore di taglie con la fedina penale immacolata. 

Ma è davvero possibile resettare la coscienza e liberarsi del passato?

Derek ha perso l’amore della sua vita, una ragazza di nome Anabel, rimasta vittima in un incidente stradale e da questo momento, lui non crede più nell’amore.

Sta accarezzando il ciondolo selvaggio, appoggia la testa sul divano e allunga le gambe sul tavolino sgombro da qualsiasi soprammobile. Quando lei ha perso la vita, ha svuotato casa di ogni oggetto che potesse ricordagliela. Ogni cosa, eccetto il richiamo degli angeli. Al risuonare di quei gingilli sulla porta, avrebbe pensato di avere ancora accanto il suo angelo invisibile; quell’entità pura, rassicurante, luminosa, presente e discreta che solo lei aveva saputo essere per un breve frangente della sua vita.

Ma nella Bounty Hunter Agency, diventerà molto amico della sua collega Sarah Parker, una persona molto bizzarra, che utilizza un linguaggio molto volgare e senza peli sulla lingua. 

Lei poggia una mano sul cuore di Derek, la consapevolezza di sfiorare un diamante, mentre sussurra un sottilissimo “qualche pelo sul culo, comunque te l’ho intravisto” al maschio più figo del pianeta e poi sprofonda nel sonno.

Ma il passato ritorna e Derek si ritroverà a frequentare trafficanti, come Josè Serrano per cercare di salvare il “figlioccio” di Laurent. Ma Josè Serrano conosce tutto di lui, sa che è l’unico in grado di portarlo da Raphael Armando Diaz, l’ex capo di Derek. 
Chi è Raphael Armando Diaz? 
Cosa farà Derek?

Nella seconda parte del libro, Derek conoscerà una ragazza di nome Charlotte Scout, dagli occhi verde oro e dalle forme abbondanti. Ma questa ragazza frequenta un uomo misterioso Colin Walsh, affamato di vendetta. 
Derek si innamorerà perdutamente di Charlotte, tanto da ritrovarsi in pericolo di vita.
Derek riuscirà a salvarsi? 
Ma chi è veramente Charlotte? 
Chi è Colin Walsh?

<<I miei occhi non hanno mai assistito a uno spettacolo come questo. Tu sei un diamante>>, le sussurra.
Charlotte non si piace, mentre si inumidisce le labbra. Non è conscia di essere un gioiello raro.

La scrittrice Rachele Vestri con “Diamante- mi alma” (cura testi di Rossella Arinisi), ha unito il genere romance a quello della suspense, inserendo la criminalità organizzata e creando una storia particolare. 
La prima parte del libro è un po’ lenta, ma con lo scorrere della narrazione il ritmo diventa più dinamico e scorrevole. 
I temi trattati sono gli amori tormentati, l’amicizia, la criminalità organizzata, i combattimenti clandestini, la droga, le armi, il dolore e la rinascita. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, ad eccezione delle prime pagine, ma nel complesso è una lettura piacevole. 
Il linguaggio utilizzato non ha incontrato il mio gusto personale, perché nel corso del libro si trovano molte parole volgari, talvolta esagerate, utilizzate da Sarah Parker. 
I personaggi sono strutturati bene, descritti minuziosamente tra passato, presente e futuro da parte della scrittrice.
Consiglio questo libro a tutte/i gli appassionati di mafia, ma anche a chi vuole essere inglobato all’interno della storia. 
Ringrazio la scrittrice Rachele Vestri per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di tuffarmi nella storia e di conoscere Derek Harris. 
Buona lettura 📚📚!!

“Come il vento e la pioggia” di Stefania D’Angeli

Titolo: Come il vento e la pioggia
Autore: Stefania D’Angeli
Editore: Bookabook
Collana: Narrativa
Data uscita: 10 Marzo 2022
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/Come-vento-pioggia-Stefania-DAngeli/dp/8833235920

<<Ho diciannove anni>> proseguì guardandolo negli occhi.
<<Che cos’è l’amore? Com’è innamorarsi davvero di qualcuno? Com’è guardare questo schifo di mondo e ridere perché tu ci stai volando sopra?>>
Le sorrise: <<Come il vento e la pioggia. Così è l’amore.>>

I protagonisti sono Beatrice, Giada, Loretta, Monica, Stefano, Yuri, Thd e Mattia, dei ragazzi nei primi anni del 2000, che attraversano la fase adolescenziale tra la fine del liceo e le avventure successive. 
I ragazzi si incontrano nella sala prove, situata nel vicolo dei Salici, dove l’amicizia e l’amore si uniscono alla musica, provando molte emozioni: dalla gioia al dolore, ma anche la rinascita. I protagonisti capiranno che cos’è l’amore, sulla propria pelle, si ritroveranno a passare dalla felicità al dolore, quello profondo che ti lacera il petto, tanto da perdere il contatto con la realtà e con la vita. 
Qualcuno di loro prenderà delle decisioni sbagliate, ritrovandosi a dover combattere con la droga. Ma la vita di ogni protagonista è legata tra di loro, perché il valore dell’amicizia supera qualsiasi debolezza e fragilità. 
Il lettore si ritroverà tra la musica, i graffiti, le gioie e le paure adolescenziali.
La scrittrice Stefania D’Angeli esordisce con “Come il vento e la pioggia”, che racconta la storia di questi ragazzi e grazie alla bravura della scrittrice, appariranno al lettore come degli amici, sin dal primo capitolo. 
I temi trattati sono l’amicizia, l’amore, la droga, la maternità, il rapporto genitori-figli e la morte. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, coinvolgente e delicato, il lettore si ritroverà a rivivere l’adolescenza insieme ai protagonisti. 
Nonostante il gran numero dei protagonisti, sono strutturati bene e riescono a intrecciarsi tra di loro, tanto da creare una storia appassionante e struggente.
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono rivivere l’adolescenza, a chi vuole emozionarsi, perché la scrittrice Stefania D’Angeli riesce a toccare il cuore del lettore fino alla fine del libro.
Ringrazio la scrittrice Stefania D’Angeli, per avermi inviato il suo libro, che mi ha fatto tuffare nell’adolescenza, provando delle emozioni molto forti.
Che ricordi avete della vostra adolescenza? Vi piacerebbe tornare indietro? Fatemelo sapere nei commenti..
Buona lettura 📚📚!!