“La ragazza delle renne” di Ann-Helén Laestadius

Titolo: La ragazza della renna 
Autore: Ann-Helén Laestadius 
Traduttore: Sara Culeddu – Alessandra Scali
Casa Editrice: Marsilio editori 
Collana: Romanzi e racconti 
Data uscita: 12 Novembre 2024 
Pagine: 512 
Genere: Romanzo di formazione

Elsa allungò una manciata di lichene a una femmina che era stata spintonata via dalla mangiatoia da un grosso castrato. La renna la guardò dritta negli occhi, come se volesse ringraziarla, e lei si sentì quasi in imbarazzo. Bastava guardarle una volta negli occhi e a quel punto non avevi scelta, dovevi stare con loro.
Hanna lo diceva sempre, e ora lo sapeva anche lei. 
L’aveva capito guardando Nàstegallu. Non avrebbe più dimenticato il suo sguardo. 

Questo libro racconta la storia vera della comunità Sami, tutte le loro lotte e le loro difficoltà per sopravvivere. 
La narrazione si suddivide in tre parti, nell’arco temporale tra il 2008 e il 2019. Il libro è ambientato a nord del circolo polare artico, nella Lapponia svedese (il Sàpmi, noto come Lapponia), durante l’inverno.
Tutto inizia in una giornata invernale, in cui un pallido sole filtra tra le nuvole, e una bambina Sami di nove anni di nome Elsa, decide di raggiungere da sola la zona di pascolo delle renne di famiglia. E quel giorno segnerà completamente la sua infanzia…
La comunità Sami basa tutta la sua cultura sull’allevamento delle renne, da cui ricavano le pelli per gli abiti e per le dimore, la carne, le bevande, le ossa e le corna per realizzare strumenti e utensili. 
Proprio come tutte le comunità Sami, la famiglia di Elsa, allevava le renne, e anche lei aveva la sua renna di nome Nàstegallu. Elsa aveva scelto la sua renna nel branco e le aveva inciso l’orecchio, secondo l’usanza della sua comunità. 
Quel giorno, che era uscita con i suoi scii per raggiungere il pascolo di famiglia, Elsa si ritrova ad assistere a una scena di violenza brutale, che le cambierà totalmente la sua infanzia e la sua vita. 
Un uomo di nome Robert, aveva appena ucciso davanti ad Elsa un piccolo cucciolo di renna, che era proprio Nàstegallu, la sua renna. 

L’uomo di cui non pronunciava mai il nome. 
Aveva qualcosa tra le labbra, qualcosa di soffice e peloso. E in mano un coltello macchiato di sangue. 
Elsa strinse i bastoncini così forte da sentire male alle nocche. 

Elsa l’aveva riconosciuto subito, era Robert, l’uomo di cui aveva paura solo a pronunciare il nome. Ma anche Robert, aveva riconosciuto la bambina e la minaccia di stare zitta, altrimenti avrebbe tagliato la gola a lei e alla sua famiglia. Elsa è solo una bambina e dopo aver assistito a una scena così violenta e alle minacce di quell’uomo, è molto spaventata e decide di rimanere in silenzio. 
Porterà con sé questo segreto come un macigno, come un peso oscuro sul cuore. 
Ogni giorno, la comunità Sami doveva lottare contro i crimini subiti e i forti pregiudizi a cui venivano sottoposti. Ogni volta che i Sami, trovavano tracce di sangue o le loro renne ammazzate o scomparse, la polizia non si recava nemmeno sul luogo del “delitto” e dopo la denuncia, veniva archiviato immediatamente il caso come furto. 

Dopo dieci anni, Elsa è cresciuta e ha assistito al suicidio di Lasse, un ragazzo Sami come lei a cui era molto legata, che dopo i numerosi episodi di violenza sulle sue renne, aveva deciso di uccidersi per non provare più quel dolore.

Elsa ebbe un brivido e passò le sue dita sul viso sorridente di Lasse. Magari avevano ragione quelli che la facevano finita: si limitavano a prenderne atto di non poterne più, si lasciavano tutto il male alle spalle e lanciavano un messaggio forte al mondo intero. 
<<Vedete cosa ci costringete a fare? Non ne possiamo più. Piuttosto che assistere alla violenza contro le nostre renne, ai vostri crimini e al vostro odio, noi ci togliamo la vita. Piuttosto che vedere le nostre terre scomparire per lasciare spazio all’ennesima miniera che vi darà massimo un decennio di lavoro, noi ci togliamo la vita.>> 

Ogni giorno Elsa ripensa al suo segreto, sentendosi responsabile di non essere riuscita a trovare la forza e il coraggio di parlare. Ma adesso Elsa è una donna forte, che si dedica alle sue renne e a far valere i propri diritti, a costo della sua vita. 
Elsa decide di denunciare pubblicamente ai giornali, il massacro delle renne, ma anche l’inefficienza della polizia locale, mettendo in pericolo la propria vita. 
Da questo momento, Elsa riceve messaggi di minacce e si ritrova faccia a faccia con Robert, l’uomo che aveva ammazzato la sua renna. 
Elsa si ritrova a provare emozioni contrastanti, come il senso di colpa, la paura e la rabbia, che porteranno ad affrontare un tragico confronto. 
Che cosa accadrà?

A conti fatti però Niko era esattamente come suo padre e come tutti gli altri allevatori, che storcevano il naso se una donna si azzardava ad alzare la testa e dire la sua: uomini con le idee molto chiare su quale fosse il posto di una moglie, di una madre, di una fidanzata, uomini che non condividevano volontariamente con loro né spazi nè competenze. Per fortuna Elsa non ne aveva bisogno, di uno così, perchè suo padre e Mattias le avevano insegnato tutto, mentre Niko era chiaramente in cerca di una compagna che si prendesse cura della casa senza lamentarsi delle settimane o mesi in solitudine, che badasse a tenere il congelatore pieno e a pulire il moccio dei bambini.

La scrittrice e giornalista di origine Sami Ann-Helén Laestadius con “La ragazza delle renne” è un libro basato su una storia vera e racconta in modo toccante la vita della comunità Sami. 
Il lettore si ritroverà immerso nella lettura, apprendendo gli usi e la cultura dei Sami, ma anche tutte le difficoltà, i soprusi e i pregiudizi di cui sono oggetto. 
La scrittrice utilizza uno stile scorrevole, diretto, crudo e commuovente, mettendo a nudo tutte le fragilità e le debolezze di una cultura tradizionale e le strutture patriarcali profondamente radicate, mettendo in luce le difficoltà di sopravvivenza di un popolo che custodisce una fragile eredità indigena. 
I temi trattati sono la cultura e le tradizioni Sami, l’allevamento delle renne, i pregiudizi, la xenofobia, il suicidio, l’amicizia, l’amore, il ruolo della donna, la violenza e l’attaccamento profondo verso gli animali. 
I personaggi sono strutturati bene, con numerose descrizioni sui loro sentimenti, che permettono al lettore di entrare in empatia con loro. 
Immaginatevi un bellissimo paesaggio invernale, dove le renne corrono libere su distese infinite e sotto cieli immensi, dove vive una comunità di nome “Sami”, che ogni giorno lotta per mantenere vive le sue tradizioni e per combattere contro tutti i pregiudizi e gli episodi di violenza. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano una lettura emozionante e commuovente, basata su una storia vera e che mette in luce le tradizioni e la cultura di una popolazione come i Sami, di cui si sente parlare troppo poco e che meritano di essere conosciuti. 
Conoscete le tradizioni dei Sami? 
Avete già visto il film de “La ragazza delle renne”, disponibile su Netflix? 
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

Tu non appartieni a me, appartieni a te stessa. 
Io ti prendo in prestito.

“Amori e segreti al Pumkin Spice Caffè. Un caffellatte speziato può cambiarti la vita.” di Laurie Gilmore

Titolo: Amori e Segreti al Pumkin Spice Cafè. Un caffellatte speziato può cambiarti la vita. 
Autore: Laurie Gilmore 
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Collana: Anagramma 
Data uscita: 29 Ottobre 2024 
Pagine: 288
Genere: Romanzo rosa

Jeanie era ufficialmente la nuova proprietaria del Pumpkin Spice Café, il grande orgoglio di sua zia Dot. O almeno fino a sole due settimane prima, cioè fino a quando l’anziana signora non aveva annunciato che sarebbe andata in pensione e che avrebbe intrapreso un viaggio ai Caraibi, decisa a procurarsi una bella abbronzatura. A quanto pareva Dot non era riuscita a pensare a nessun altro che potesse subentrarle alla guida dell’adorato caffè, a parte la nipote preferita, nonché unica, come Jeanie le aveva fatto notare. 
Una scelta che adesso, mentre scendeva in punta di piedi l’ultimo gradino, pronta a combattere, a Jeanie sembrava del tutto assurda. 

Benvenuti a Dream Harbor: questa è la stagione per innamorarsi.

La protagonista del libro si chiama Jeanie, che decide di accettare la proposta della zia Dot di gestire il suo locale: il Pumpkin Spice caffè. La zia Dot aveva deciso di andare in pensione e di rilassarsi con un bel viaggio ai Caraibi, e aveva pensato di lasciare il suo amato locale alla nipote. Proprio Jeanie, che non andava a Dream Harbor dai tempi della scuola, a causa della vita frenetica del suo lavoro. 
Jeanie decide di cogliere al volo l’occasione della zia, per allontanarsi dalla vita stressante del lavoro d’ufficio, per iniziare un nuovo capitolo della sua vita. 
Da questo momento, Jeanie vuole essere una persona completamente diversa, in grado di godersi la vita e di entrare a far parte dei “dreamer”, “i sognatori”, così vengono chiamati gli abitanti di Dream Harbor. 
Tutti nella cittadina sono conquistati dalla personalità genuina, carismatica e solare di Jeanie, ma anche dal suo buonissimo caffellatte speziato. 
Ogni sera, Jeanie sente degli strani rumori provenire proprio dal locale e una sera, stanca di non riuscire a dormire da diverse notti, decide di scendere “armata” con una mazza da baseball. 
E’ così, che Jeanie si ritrova davanti un ragazzo bellissimo, di nome Logan che indossa sempre una camicia di flanella a quadretti. E proprio in quel momento, era davanti a lei con in mano una cassetta di zucche molto pesanti, che mettevano in risalto i suoi bicipiti. 
Logan è il classico ragazzo di campagna, un po’ burbero, cresciuto con i nonni e con alle spalle un passato sentimentale molto doloroso. Jeanie rimane molto colpita da Logan, e anche se è un ragazzo di poche parole, si offre di aiutarla per risolvere il mistero che incombe sul Pumkin Spice Café. 
Jeanie si ritroverà a passare molto tempo con Logan, rimanendo colpita dal suo carattere e dai suoi gesti dolci. 
Riuscirà Jeanie ad ambientarsi a Dream Harbor? 
Che cosa accadrà tra lei e Logan? 
Come gestirà il Pumkin Spice Café?

<<Mi sa che non sei molto abituata a essere trattata bene, Jeanie.>>
Cavolo. Le sue parole avevano colpito il segno. 
Era davvero così? Si era abituata a essere sfruttata e trattata con sufficienza? […] 
Ma chi si assicurava che lei avesse tutto ciò che le serviva?

Lei era perfetta per quel posto. Era perfetta per lui. Il cuore di Logan batteva forte mentre ci ripensava ancora e ancora.

La scrittrice Laurie Gilmore con “Amori e segreti al Pumkin Spice Café”, porta il lettore a Dream Harbor, un piccolo paesino costiero, dove nasce la storia d’amore tra Jeanie e Logan. 
Il lettore si ritroverà rapito da Dream Harbor, dagli abitanti un po’ strani ma allegri e sognerà una storia d’amore proprio come quella tra Jeanie e Logan. 
I temi trattati sono il lavoro, le delusioni, lo stress da lavoro, i cambiamenti, le scelte, il trauma da abbandono, la lettura e l’amore. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, semplice, piacevole e sono presenti nella trama molte scene spicy. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle descrizioni inserite dall’autrice che fanno emergere le loro insicurezze, paure. 
Consiglio di leggere questo libro con una bella tazza fumante di cioccolata calda con un pizzico di cannella, per immergervi completamente nel clima del Pumkin Spice Café. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano una lettura leggera, spensierata, con personaggi buffi e divertenti, ma anche a chi ama le storie d’amore proprio come nelle favole. 
“Amori e segreti al Pumkin Spice Café” ,è il primo volume di una serie di libri ambientati a Dream Harbor, per ora disponibili solo in lingua originale. 
Lasciatevi travolgere dal gusto del caffellatte speziato e dalla storia d’amore tra Jeanie e Logan!!
Buona lettura📚📚!!

“Tutta la vita che resta” di Roberta Recchia

Titolo: Tutta la vita che resta 
Autore: Roberta Recchia 
Casa Editrice: Rizzoli 
Collana: Scala Italiani 
Data uscita: 5 Marzo 2024 
Pagine: 400 
Genere: Romanzo contemporaneo

Già poco dopo le undici, la casa al mare degli Ansaldo era silenziosa. Dai bar e i ristoranti degli stabilimenti lungo la spiaggia arrivavano la musica, gli scoppi di risa sguaiate, di tanto in tanto squilli di campanelli di biciclette. 
Stelvio, in attesa di addormentarsi, si lasciava cullare dal respiro discreto di Marisa che, stesa al suo fianco, era caduta quasi subito in un sonno profondo. 
L’ultimo giorno della vita di prima era finito. 

“Tutta la vita che resta” racconta la storia di una famiglia, che dopo una vicenda tragica e dolorosa, ritrova la strada nella forza dei legami. 
La storia inizia a Roma negli anni Cinquanta, con Marisa Ansaldo e Stelvio Ansaldo che si innamorano a poco a poco nella bottega del sor Ettore, il padre di Marisa. 
Prima di conoscere Stelvio, Marisa si era fidata di Francesco, un ragazzo a cui aveva concesso il suo cuore e la sua virtù. Francesco, lavorava come cameriere presso un hotel in Svizzera, ben presto Marisa capì di essere stata un’ingenua a fidarsi di un ragazzo come Francesco. 
Poco dopo, Marisa scopre di essere incinta e i suoi genitori la convincono a fidanzarsi con Stelvio Ansaldo, un ragazzino che il sor Ettore aveva deciso di assumere nella sua bottega. Stelvio è un bravo ragazzo, sincero, discreto, affettuoso e riesce a conquistare il cuore di Marisa in poco tempo. 
Il loro amore è unico, forte, molto simile all’amore raccontato nei film in bianco e nero. 
Ma un evento imprevedibile e traumatico, rovina la quiete e l’amore nella famiglia Ansaldo. 
Come ogni estate, la famiglia Ansaldo si reca in vacanza sul litorale laziale, dove la loro bellissima figlia di sedici anni di nome Betta, viene violentata brutalmente e uccisa. 
La complicità, l’unione e la forza della famiglia Ansaldo vengono distrutti, Marisa e Stelvio sono in pena per la loro figlia persa per sempre. 
Nessuno sa, però, che insieme a Betta quella sera sulla spiaggia, c’era anche sua cugina Miriam. 
Miriam è una ragazza timida e introversa, appartiene alla famiglia Bassevi, molto potente e in vista. I  Bassevi fanno in modo di nascondere e “isolare” la figlia dalle notizie mediatiche sulla morte della cugina Betta. Ma anche Miriam quella notte era stata violentata, e si ritrova a dover affrontare il lutto della cugina e la violenza da sola. 
Il segreto di quella notte con il passare del tempo, è insostenibile come un macigno e Miriam, ricorre alla droga per dimenticare. Miriam è al limite, il dolore che prova è troppo forte e una sera, incontra Leo, un ragazzo di borgata, che porta un raggio di luce nella vita oscura di Miriam.
Miriam e Leo si innamorano, uniti dal dolore e da un passato burrascoso, che rischia di travolgerli. 
Sullo sfondo, il lettore assisterà alle indagini della morte di Betta, con notizie piene di pregiudizi e omissioni, che mostrano Betta come una ragazza facile. 
La morte di una ragazza, il dolore di Miriam e di Marisa, dimostrano al lettore la forza e la cura dei legami familiari. 

La scrittrice Roberta Recchia esordisce con “Tutta la vita che resta”, un romanzo potente, dentro cui si cade senza ritorno. Il lettore si ritroverà imprigionato nella storia, una storia dolorosa, traumatica e allo stesso tempo dolce e coraggiosa, dove la forza dei legami è più forte della violenza e del lutto. 
I temi trattati sono la violenza sessuale, la morte, la droga, la società, i pregiudizi, l’adolescenza, l’omosessualità , l’amore e la forza dei legami familiari. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, semplice, emozionante e doloroso, ogni parola arriva nel cuore del lettore. 
I protagonisti sono strutturati bene, incrociandosi tra di loro in modo naturale, spontaneo, permettendo il corretto funzionamento della narrazione.
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere un romanzo emozionante, commuovente, che mette in luce la debolezza, la fragilità dell’animo umano e la forza dei legami. 
Buona lettura 📚📚!!

“La luce che manca” di Nino Haratischwili

Titolo: La luce che manca 
Autore: Nino Haratischwili 
Traduttore: Fabio Cremonesi 
Casa editrice: Marsilio Romanzi 
Collana: Romanzi e racconti 
Data uscita: 12 Settembre 2023 
Pagine: 702 
Genere: Romanzo contemporaneo 

Quante strade devi sbagliare prima di fare quella giusta? 
Quante promesse devi mancare? 
Quante volte devi cambiare paese prima di sentirti a casa e come puoi cambiare vita se la tua è impressa in te come una poesia imparata a memoria?
Quante ore dovrei contare, quante clessidre dovrei svuotare per tornare al punto in cui erano ancora giusti gli orologi? 
Guardo le tue foto e trovo ovunque le tue risposte, anche se avevo smesso di fare domande. Taglio il tempo che mi separa da te, dalle tue decisioni giuste e dalle tue scelte sbagliate, ho la falce in mano e la brandisco giorno per giorno, settimana per settimana, mese per mese, anno per anno. 

Questo libro è ambientato a Tbilisi, la capitale della Georgia, durante gli anni Novanta (1987) ed è un romanzo corale, raccontato da quattro ragazze. Queste quattro ragazze si chiamano Qeto Kipiani, Nene (Nestan) Koridze, Dina Pirveli e Ira (Irene) Jordania; la loro amicizia è nata nel cortile del quartiere più vivace di Tbilisi e tra i banchi di scuola.
E’ un periodo complicato per la Georgia e per tutte le repubbliche sovietiche, e queste bambine crescono tra le urla di persone che chiedevano l’indipendenza e tra grandi disordini nella città. 
Le loro famiglie appartengono a ceti sociali diversi, il loro gruppo d’amicizia è coeso grazie alla diversità dei loro caratteri. 
Qeto, Dina, Nene e Ira cresceranno tra le strade di Tbilisi, correndo, giocando nel tunnel costruito come rifugio sotterraneo durante la Seconda Guerra Mondiale e dovranno abbandonare la loro infanzia e i giochi, a causa delle agitazioni sociali e il clima di violenza tra le strade che, imponeva attenzione e maturità. 
Queste quattro bambine sono cresciute e sono diventate quattro bellissime donne, che insieme hanno affrontato i primi amori segreti, gli scontri sanguinosi per le strade e la guerra al confine, la corruzione, il razionamento del cibo e la mancanza della corrente e grazie alla loro amicizia, sono riuscite a superare tutte le atrocità e gli orrori, protagonisti di quegli anni. 
Ma Qeto, Dina, Nene e Ira non sanno che cosa ha in mente il destino per loro… qualcosa di sconvolgente e terrificante accadrà nelle loro vite e niente sarà più lo stesso. 
Vent’anni dopo, ormai adulte, tre di loro si incontrano a Bruxelles in occasione della retrospettiva fotografica di Dina Pirveli. Le tre donne si ritrovano a ripercorrere la loro vita piena di atrocità, di crimini subiti, ma osservando quelle immagini in bianco e nero, ripensano alla forza della loro amicizia, che dopo vent’anni si sono ritrovate per affrontare insieme il torto subito nel passato. 
Un raggio di luce si insinuerà tra i ricordi e il perdono sarà di nuovo possibile e le tre ragazze potranno di nuovo contare sulla loro amicizia.

Eravamo invincibili, il tempo stava andando in frantumi, si stava sgretolando come l’intonaco dei muri, non aveva più alcuna importanza, da quel momento in poi avremmo avuto il nostro calendario e l’avremmo seguito con convinzione, come una bussola. E nella perfezione di quel momento, non ci rendemmo conto che l’infanzia, che era stata la nostra principale difesa, si sarebbe presto staccata da noi come un guscio di lumaca lasciandoci completamente nude, in balia di tempi nuovi in un mondo nuovo. 
Continuammo a volare, tutto il resto non ci interessava. 

La scrittrice Nino Haratischwili con “La luce che manca”, porta il lettore a Tbilisi nel Novecento, con uno stile profondo, maturo, poetico e umano, raccontando una bellissima storia d’amicizia di quattro ragazze che devono fuggire dalla violenza che le circonda per una nuova vita, lontana da uomini e imposizioni. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, intenso, emozionante, profondo, poetico e umano, la scrittrice dopo il successo ottenuto dal libro “L’ottava vita (per Brilka)”, conferma il suo talento con “La luce che manca”.
I temi trattati sono il crollo dell’Unione Sovietica, i primi amori, la violenza, gli amori tossici, gli stupri, la droga, il rapporto fra fratelli, la corruzione, la criminalità, l’autolesionismo, le lotte di quartiere tra bande, la guerra e l’amicizia delle quattro protagoniste che supera ogni avversità e crimine. 
I personaggi sono strutturati molto bene, grazie alla scelta della scrittrice di dare voce a ognuna di loro. 
Qeto, Dina, Nene e Ira faranno breccia nel cuore del lettore sin dalle prime pagine e al termine della lettura, vi sembrerà di averle conosciute per davvero. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere un romanzo emozionante, in grado di raccontare il crollo dell’Unione Sovietica e una bellissima storia d’amicizia di quattro ragazze. 
In attesa  di leggere il nuovo romanzo di Nino Haratischwili “La gatta e il generale”,  fatemi sapere che cosa ne pensate dei romanzi di Nino. 
Buona lettura 📚📚!!

“Sirene” di Emilia Hart

Titolo: Sirene 
Autore: Emilia Hart 
Traduttore: Enrica Budetta 
Casa Editrice: Fazi Editore 
Collana: Le Strade 
Data uscita: 9 Luglio 2024 
Pagine: 396 
Genere: Romanzo Fantasy 

Le stavano portando all’estremità del molo: riuscivo a vedere delle barchette che l’aspettavano nell’acqua sottostante. Su quelle barchette Mary, Eliza e le altre ottanta donne che erano insieme a loro, sarebbero state trasportate fino alla nave e poi ci sarebbero stati mesi di paura e oscurità prima di arrivare in una terra ignota con un nome che era straniero e spaventoso nella sua lingua. Nuovo Galles Del Sud. 

Lontano, lontanissimo dal loro piccolo villaggio, dalla loro capra dagli occhi dolci. Da Pa.

Nel libro “Sirene” la narrazione si alterna tra il 2019, con la storia di due sorelle di nome Lucy e Jess e il 1800, con le due sorelle Mary ed Eliza. Nonostante i periodi storici differenti, il fulcro di questo libro sono le protagoniste, la storia di quattro donne separate dal tempo, legate tra di loro più di quanto si possa immaginare. 
La narrazione inizia nel 2019 con Lucy, una ragazza che desidera diventare giornalista e si risveglia nel cuore della notte all’improvviso, nella stanza del suo ex ragazzo di nome Ben. 
Lucy si era innamorata di Ben tra i banchi universitari, data la sua poca esperienza e generosità, si era fidata delle parole di questo ragazzo. In realtà, Lucy per Ben, era una delle tante ragazze con cui usciva e senza farsi scrupoli, aveva mostrato e inviato alcune fotografie private che ritraevano Lucy in atteggiamenti intimi. 

In quel momento aveva capito di voler diventare una giornalista. Voleva essere quella che parlava al microfono, che dipanava una storia come un rocchetto di filo. Voleva essere quella che combatteva l’ingiustizia con l’unica arma che conta: la verità. 

Forse, è per questo che adesso Lucy, si ritrova con le mani strette attorno alla gola del ragazzo che l’aveva umiliata davanti a tutti. Lucy è molto confusa, ha paura di perdere tutto, di essere allontanata dall’università, dai suoi sogni e di deludere i suoi genitori. Per questo motivo, Lucy decide di partire per andare da sua sorella maggiore Jess per cercare un rifugio, un luogo sicuro dove poter riflettere e raccontare uno strano sogno che da qualche tempo popola le sue notti.

Lucy sogna tutte le notti due sorelle e una nave mentre stanno naufragando, più che un sogno, sembra un ricordo potente, che non riesce a fermare. 

E’ la nave del suo sogno. 
Lo sguardo di Lucy si appunta sulle pile di giornali e sui disegni sparpagliati sul pavimento, sulle altre tele che coprono le pareti. Alla sinistra del dipinto sul cavalletto un’altra tela, più scura e più confusa, è appoggiata al muro. Lucy distingue lo scintillio intenso degli occhi, bianco netto su uno sfondo di azzurro profondissimo. Linee di pittura più chiare si mettono a fuoco lentamente, formando corpi rannicchiati, stretti gli uni agli altri. […]
In tutti i dipinti compaiono due donne che si tengono sempre per mano. La faccia che riconosce dal sogno, replicata due volte: gli stessi zigomi alti, gli stessi capelli biondi. Un paio di occhi inespressivi, ciechi, l’altro che perfora il petto di Lucy. 

Ma arrivata nella casa della sorella, Lucy non la trova e inizia a sentire alcune storie sulla cittadina di mare dove la sorella si è da poco trasferita: racconti di uomini scomparsi, rapiti dagli abissi e strani sussurri di voci femminili tra le onde. 
Che significato ha il sogno? 
E se fosse reale? 

Parallelamente, il lettore si ritrova catapultato nel 1800 con le due protagoniste Mary ed Eliza. Mary ed Eliza sono due sorelle accusate di tentato omicidio, costrette a esiliare dalla loro città natale l’Irlanda, per imbarcarsi su una nave con altre ottanta donne disperate per raggiungere l’Australia. 
Durante quel viaggio, Mary ed Eliza ricordano l’affetto del loro padre e iniziano a notare nei loro corpi, qualcosa di strano e inspiegabile… 
Di che cosa si tratta? 
Che cosa imparano da questo lungo viaggio? 
Come erano le condizioni delle donne nel 1800? 

E poi il mare, vivido e irreale come in un dipinto. Lucy non ha mai visto così tante sfumature di azzurro: turchese brillante nel punto in cui le onde s’infrangono; più in là un blu così scuro che è quasi nero. 
Lucy rabbrividisce, pensando al mondo sotto le onde scintillanti. 

La scrittrice di fama mondiale Emilia Hart dopo il successo di “Weywards”, pubblica “Sirene” raccontando la storia di quattro donne, creando un bellissimo e intrigante intreccio tra passato, presente e futuro. 
I temi trattati sono i sogni, il giornalismo, il rapporto tra sorelle, il rapporto tra genitori, l’adozione, l’amore, l’umiliazione, la resilienza femminile, lo stupro, la vendetta e il fulcro di questo romanzo sono le donne, con la loro forza, determinazione in grado di unirsi per affrontare le situazioni complicate. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, appassionante ed intrigante, in grado di tenere incollato il lettore fino alla fine della storia. 
I personaggi sono strutturati bene da Lucy a Jess a Mary ed Eliza, riescono a legarsi e intrecciarsi tra di loro in modo straordinario, entrando nel cuore del lettore. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia che unisce il thriller al fantasy, con al centro le donne forti, l’amore e la forza dei legami. 
Buona lettura 📚!!

“Tutto il bello che ci aspetta” di Lorenza Gentile

Titolo: Tutto il bello che ci aspetta 
Autore: Lorenza Gentile 
Casa Editrice: Feltrinelli 
Collana: I narratori 
Data uscita: 4 Giugno 2024 
Pagine: 320 

Mi manca il fiato. Qual è stato il mio ultimo giorno felice? Lo so, non ho alcun dubbio. L’ho saputo per tutto questo tempo. Ho cercato di dimenticarlo ostinandomi in questa direzione, ma una parte di me è rimasta lì. 
Quando qualcosa non va fai un movimento contrario, ho letto da qualche parte. E quando sei sommerso dalle cose che non vanno, quando ti sembra di non avere più scampo, che cosa puoi fare per salvarti?
Tutt’a un tratto lo so. So cosa devo fare.
Anzi, cosa voglio fare. 
Sì, amici della notte. Solo un salto nel vuoto può salvarmi, una pazzia: tornare alle cose com’erano prima. […] 
Tornare al posto in cui sono cresciuta, alle persone che erano con me, alla felicità che mi sono lasciata dietro. Lì sono rimasti impigliati i miei sogni, le mie aspirazioni, i frammenti di me stessa che non riesco a rimettere insieme. 

Avete mai pensato al significato della parola “felicità”? La felicità viene associata a un insieme di emozioni, che ci producono soddisfazione e benessere. 
La protagonista del libro, una ragazza di trentaquattro anni di nome Selene, vive a Milano e sta affrontando un periodo difficile a causa delle poche entrare del suo ristorante. Mentre Selene riflette sui suoi fallimenti, ascolta un programma serale alla radio e si ritrova a pensare all’ultima volta che è stata veramente felice. Quando ha smesso di essere felice? 
Selene decide di allontanarsi da Milano, dai suoi problemi e dal ristorante, per ritornare nel luogo in cui era cresciuta: la Puglia. 
Dopo un lungo e faticoso viaggio, Selene arriva in Puglia e sente di essere tornata a casa, nel paesino bianco che l’aveva resa veramente felice. Selene era cresciuta in un ashram (comunità spirituale induista), circondata dall’affetto degli amici e della sua famiglia. 
Chi vive negli ashram ha uno stile di vita semplice, basato sulla cooperazione e condivisione: si lavora insieme, si aiuta chi ha bisogno, si agisce con compassione e senso etico, con spazi riservati alla Meditazione e alla Yoga. 
Per lei, la Puglia rappresenterà il luogo in cui ritrovare sé stessa, la felicità perduta e gli affetti come gli amici e l’anziana tata di famiglia Flora. Flora è una donna anziana, un punto di riferimento per la protagonista, grazie a lei Flora scopre nuovamente i profumi e i sapori culinari pugliesi. 
Tra le radici della sua terra, Selene imparerà a godersi la vita nel bene e nel male. Perchè anche i fallimenti, le delusioni fanno parte della vita e bisogna imparare a viverli con serenità, scoprendo la parte interiore di noi stessi. 
Riuscirà Selene a ritrovare sé stessa?
Riuscirà Selene a godere di tutto il bello che l’aspetta?

Ma cosa vuol dire fallire? E’ il concetto di fallimento a essere fuorviante. Viviamo nell’epoca della ricerca ossessiva della realizzazione, intesa come risultato tangibile, come numero. Viviamo per diventare un numero. Il fallimento è concepibile solo come un incidente di percorso verso il successo. 
Ma il fallimento è parte della vita, esiste e basta. Quando la rosa perde i petali non pensa certo “sto fallendo”, così come il bruco diventa farfalla non si gode il trionfo. Semplicemente si adeguano al proprio destino.
Il problema sta nell’idea che si possa sbagliare. Che le nostre, chiamiamole deviazioni, siano degli errori o che si stia perdendo tempo, che ci sia fretta di arrivare da qualche parte. 
Bisogna amare le nostre deviazioni, invece.
Ci rendono noi.

La scrittrice Lorenza Gentile dopo aver pubblicato molti romanzi di successo, pubblica “Tutto il bello che ci aspetta”, attraverso il percorso interiore di Selene, il lettore comprenderà le traiettorie della vita, la difficoltà di affrontare gli errori e le scelte intraprese. Il lettore si ritroverà a riflettere sul reale significato della parola “fallimento”. La vita ci pone quotidianamente a delle scelte, decisioni che possono essere sbagliate e bisogna avere il coraggio di rialzarsi. Bisogna imparare a vedere lo sbaglio, il fallimento come un nuovo inizio, una possibilità per arrivare a inseguire i propri sogni. 

Flora ha ragione, quando tutto intorno a te pare grigio e smorto, se guardi bene c’è sempre qualcosa magari di piccolo, che invece brilla, e non bisogna permettere che passi inosservato.

I temi trattati sono l’ashrama, la famiglia, il ristorante, i debiti, le amicizie e gli affetti, la Yoga, la felicità e il fallimento. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, emozionante e riflessivo, grazie alle abilità della scrittrice di catturare l’attenzione del lettore sin dalle prime pagine. 
I personaggi sono strutturati bene, ad iniziare dalla protagonista Selene, una donna che ha paura di aver sbagliato tutto dalla vita e viene descritta dalla scrittrice in modo realistico, ma anche gli altri personaggi “secondari” della storia sono molto importanti come Flora, Guido, Marco, Dante e Oronzo. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano fare un viaggio interiore tra le emozioni, gli affetti e i ricordi, immerso nelle bellissime coste pugliesi. 

Ti svelo un segreto: l’inattività, che non produce nulla, rappresenta una forma intensa e preziosa di vita. E’ alla base della felicità. 

Buona lettura 📚📚!!

“100 modi per sposarsi” di Linda Maccarini

Titolo: 100 modi per sposarsi 
Autore: Linda Maccarini 
Casa editrice: Rossini editore 
Collana: Narrativa Rossini 
Data uscita: 27 Ottobre 2023 
Pagine: 259 
Genere: Romanzo rosa 

Aguzzò la vista. All’interno dell’atelier una ragazza stava provando un abito da sposa. Dallo sguardo dolce ed elettrizzato che aveva, sembrava lo stesse indossando per la prima volta. Continuava a girare su se stessa di fronte agli specchi, senza tregua. Era così dolce, sembrava Cenerentola trasformata da sguattera in principessa.

Le protagoniste del libro sono tre ragazze: Tiffany, Mary Jane e Andrea, vivono nella bellissima e caotica Londra. Le tre ragazze, anche se sono molto diverse tra loro, non si conoscono e stanno organizzando il loro matrimonio per il 20 giugno 2020. 
Tiffany Gilmour è una ragazza viziata, molto magra e indossa sempre vestiti firmati e appariscenti e desidera organizzare il matrimonio perfetto per essere al centro dell’attenzione e “screditare” la sua amica “nemica”Tracy, che si era già sposata e per l’occasione aveva realizzato una cerimonia ma senza i ventagli. Per questo motivo, Tiffany non trascura nessun dettaglio, ed è pronta a organizzare il matrimonio perfetto insieme a Ilary, la wedding planar più conosciuta di Londra. 
Mary Jane è una ragazza in sovrappeso, ma ha deciso di mettersi a dieta per essere al centro dell’attenzione almeno il giorno del suo matrimonio. Mary Jane ha sempre sofferto delle frecciatine acide della madre e della sorella sulle sue condizioni fisiche, il giorno del suo matrimonio è per lei, l’occasione di dimostrare il suo valore, che può dimagrire. 
Mary Jane si è messa subito a dieta, ha trovato il vestito dei suo sogni, anche se costa una sproposito. Ma quel giorno per lei sarà speciale, una rivalsa nei confronti di chi l’ha sempre presa in giro e insieme alla wedding planner Ilary, organizza il suo matrimonio.
Andrea è una ragazza di origini polacche, la sua famiglia è molto cristiana e deve organizzare il suo matrimonio in chiesa. Ma il suo fidanzato Aron è ateo, non crede nei dogmi della chiesa e non capisce perché la sua ragazza Andrea si ostini tanto a sposarsi in chiesa. 
Andrea non vuole essere la pecora nera della famiglia, ma non sarà semplice organizzare il matrimonio e convincere Aron a frequentare il corso prematrimoniale in chiesa.
Aron inizia a metterle in testa un dubbio, una vocina interiore sempre più insistente: desidera sposarsi in chiesa per lei o per i suoi genitori? Che cosa vuole davvero?
Tiffany, Mary Jane e Andrea devono organizzare il loro matrimonio tra mille problemi e dubbi. Ma i loro piani vengono sconvolti definitivamente dal Covid-19, il lockdown metterà a dura prova le coppie e tutto cambierà. 
Che cosa accadrà?
Riusciranno a coronare il loro sogno e arrivare all’altare?

La scrittrice Linda Maccarini ha esordito nel 2018/2019 con “Sandy e l’immagine nello specchio”, il primo capitolo di una trilogia fantasy, adesso con “100 modi per sposarsi” trasporta il lettore a Londra, nella vita di queste tre ragazze. 
I temi trattati sono le amicizie, l’invidia, i disturbi alimentari, i pregiudizi, il cristianesimo, l’amore, i tradimenti, le convinzioni, le maschere e il Covid. 
Lo stile di scrittura è abbastanza scorrevole, la trama si focalizza sull’organizzazione del matrimonio delle protagoniste e con la variante imprevedibile, il Covid. Il Covid metterà a dura prova le protagoniste, i loro piani e il loro matrimonio rischia di saltare e si domanderanno se il loro amore è così forte da superare ogni problema, ostacolo. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle descrizioni inserite dalla scrittrice che permettono al lettore di sentire le emozioni delle protagoniste dalla gioia nell’organizzare il matrimonio, all’ansia e la paura di un’epidemia globale, pronta a distruggere i loro sogni e la loro vita. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere un libro leggero, ambientato nella città di Londra, che mette in luce le difficoltà di una coppia pronta a sposarsi e che ha dovuto affrontare la complicazione del Covid. 
Ringrazio la scrittrice Linda Maccarini per avermi inviato la copia cartacea del libro, che mi ha permesso di tuffarmi nella vita delle tre protagoniste che seppure diverse tra di loro, hanno la paura di essere sbagliate e desiderano organizzare il matrimonio perfetto a discapito di amiche, familiari di cui temono il giudizio. 
Buona lettura 📚📚📚!!

“Per mano dell’uomo” di Max D’orso

Titolo: Per mano dell’uomo 
Autore: Max D’orso 
Casa Editrice: Graus Edizioni 
Collana: Gli specchi di Narciso
Data uscita: 2 Aprile 2024 
Pagine: 228 
Genere: Romanzo giallo

<<Dovremmo uccidere un uomo? Dobbiamo uccidere tuo marito? Per cosa poi? Faccio ancora fatica a capire il perchè. Ma quand’è stato l’attimo preciso in cui ti è venuta in mente questa cosa?>>
<<Mi sono stancata. Rivoglio la mia vita. Preferisco essere vedova, piuttosto che divorziata. 
Ho fatto i miei calcoli e voglio agire in questo modo, punto.>> […]
Lorenzo, sbigottito dalla lucidità e dalla freddezza con le quali lei faceva discorsi che sembravano surreali, ritornò a sedersi sul letto dandole le spalle, portandosi disperatamente la testa fra le mani. 

Il libro è ambientato nell’isola di Capri, a sud del Golfo di Napoli, che comprende i comuni di Capri ed Anacapri. Quindi, immaginatevi il mare profondo, le coste alte, la brezza del mare che vi scompiglia i capelli e l’acqua limpida come uno specchio.
Proprio a Capri, vive un uomo di nome Giulio Ferraro, un farmacista molto conosciuto nell’isola, che insieme ai suoi due figli (Desirè Ferraro e Michele Ferraro) possiedono numerose farmacie nella zona. Giulio Ferraro era rimasto vedovo e un giorno, aveva deciso di risposarsi, anche per colmare quel vuoto e quella solitudine che si faceva sempre più sentire. E’ così che una donna, di nome Stefania, diventa sua moglie.
Stefania è napoletana, molto più giovane di Giulio, dotata di una bellezza fuori dal comune, molto brava nel suo lavoro di imprenditrice, che la costringeva a rimanere spesso lontana dall’isola. Proprio, durante la sua permanenza a Napoli, Stefania aveva iniziato una relazione extraconiugale con Lorenzo Castrese. Lorenzo è un uomo sposato, con una bambina, che dopo anni di matrimonio è caduto nel cliché del tradimento. 
Ma Stefania non è un’amante docile, come tutte le altre e fa a Lorenzo una richiesta particolare: deve  uccidere suo marito Giulio, altrimenti lei avrebbe rivelato tutto a sua moglie. 
Lorenzo si ritrova in trappola per mano di Stefania, una donna disposta a tutto pur di ottenere la propria libertà a discapito della vita di suo marito. Lorenzo asseconda Stefania in questo folle piano… ma qualcosa di inatteso scuote le coscienze delle persone coinvolte e… che cosa accadrà? 
Nel mentre, a Capri c’è un gran fermento causato dalla scomparsa di due uomini: Giulio Ferraro e Germano Esposito. 
I figli del dottore avevano denunciato immediatamente la sua scomparsa, un uomo amato da tutti, per bene e che aveva commesso solo uno sbaglio: sposarsi con una donna come Stefania. 
Le autorità locali sospettano che la scomparsa dei due uomini sia legata, ma non hanno abbastanza risorse per poter procedere nelle indagini. 
Per questo motivo, ritorna a Capri l’ispettore Marco Lombardo, un uomo che combatteva quotidianamente con il passato. 

La sensazione di un barile d’acqua fredda addosso: ecco cosa provava Lombardo quando le circostanze lo costringevano a elaborare concetti che non avrebbe mai voluto elaborare. Significava scoperchiare il vaso, mettere le mani nei ricordi, agitare il sacco della memoria e gettarsi a folle velocità in una strada completamente buia. Non era certamente la prima volta che entrava in questa modalità, anzi, ma sapeva che neanche questa volta sarebbe stata l’ultima. 
Nessuna volta sarebbe mai stata l’ultima. 

Marco Lombardo si ritrova a indagare nelle vite dei protagonisti, scoprendo una situazione complessa e ambigua, che lo porterà a riflettere sulle cicatrici del suo passato. 
Che cosa scoprirà?
Riusciranno a ritrovare Giulio Ferraro e Gennaro Esposito?
Che cosa è disposto a fare un uomo per vivere la propria vita?

Lombardo, da queste strade e da questi ragionamenti, ci era già passato, e aveva deciso che non sarebbe stato mai possibile programmare tutto, misurare tutto, volere tutto: aveva capito che si potevano indirizzare le cose e gli eventi verso una certa direzione, questo sì, ma il percorso per il traguardo finale sarebbe stato comunque intriso di variabili impazzite, per cui le incognite restavano ugualmente tali, nonostante le buone intenzioni e la buona volontà.

Avanti, ecco qual era diventata la sua parola d’ordine: guardare avanti.

Lo scrittore e giornalista pubblicista Max D’orso, dopo aver pubblicato “Fragili” (Graus Edizioni, 2023), pubblica “Per mano dell’uomo”, un romanzo giallo che mette in luce la malvagità dell’uomo. 
I temi trattati sono l’amicizia, il dolore, gli incidenti, i soldi, la morte, il tradimento, le bugie, le ambizioni personali, l’amore e le azioni spregevoli e malvagie, che un uomo è disposto ad attuare per appagare sé stesso. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, semplice, intrigante e riflessivo; il lettore si ritroverà contemporaneamente a ragionare al caso insieme a Lombardo e a riflettere sulle azioni malvage e senza scrupoli dell’uomo. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle numerose descrizioni e ai risvolti psicologici inseriti dallo scrittore. Oltre ai personaggi principali, il lettore si affezionerà ad alcuni personaggi “secondari”, fondamentali per la struttura narrativa della storia, come il commendatore, Miriam, Eleonora e Loris. 
Consiglio questo libro a tute/i coloro che desiderano leggere non il solito romanzo giallo, ma un libro intrigante, misterioso e che si concentra sull’uomo e sulle sue azioni. 
Ringrazio lo scrittore Max D’orso per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di esplorare l’animo umano e di indagare insieme a Lombardo. 
Buona lettura 📚📚!!

“Il cimitero del mare” di Aslak Nore

Titolo: Il cimitero del mare
Autore: Aslak Nore 
Traduttore: Giovanna Paterniti 
Casa Editrice: Marsilio Editore 
Collana: Farfalle 
Data uscita: 4 Giugno 2024 
Pagine: 544 
Genere: Thriller/Saga familiare 

Rederhaugen distava dalla capitale un breve tragitto via mare. Sasha proseguì lungo il viale di aceri fino al piazzale per l’inversione. Il pallido riverbero del ghiaccio della notte tingeva di nuovo il paesaggio. Una folata di vento freddo le accarezzò il viso e s’insinuò nella giacca. Lei rabbrividì. 
Aveva vissuto lì tutta la vita, eppure le capitava ancora, e spesso, di sentirsi sopraffatta dalla devozione e dall’amore che quel luogo suscitava in lei. Era il suo mondo. La proprietà e la famiglia erano tutt’uno, un prolungamento di sé stessa: gli scogli lisci e arrotondati a ovest dove faceva il bagno da bambina, i pontili e le rimesse per le barche sulla punta meridionale, i prati perfettamente pianeggianti che d’estate erano di un verde smeraldo e a cui seguiva un fitto e frusciante bosco di conifere che terminava in uno strapiombo sul lato est, dove Vera aveva la sua baita da scrittrice. 

Il libro racconta la storia della dinastia dei Falk, piena di segreti e di odio, tra i due rami della famiglia: Oslo con Olav Falk e Bergen con Hans Falk. 
La storia inizia con la morte di Vera Lind, l’anziana matriarca della famiglia Falk. Vera Lind era una scrittrice, una donna molto intelligente, con tanti segreti. Con la sua morte, Vera porta con sé due segreti: il primo è legato alla sparizione del suo testamento, mentre il secondo, riguarda un manoscritto dal titolo “Il cimitero del mare”, che aveva scritto molti anni prima e non aveva mai visto la luce. “Il cimitero del mare” non era mai stato pubblicato, perchè era stato sequestrato dalla polizia. 
Il manoscritto raccontava il naufragio della DS Prinsesse Ragnhild, durante la Seconda Guerra Mondiale, che aveva causato la scomparsa del marito, Thor  “il Grande” Falk, di cui Vera era riuscita a salvarsi insieme al figlio, il piccolo Olav. 
Che cosa raccontava Vera nel manoscritto? 
Perchè la verità a volte viene considerata così scomoda? 
La nipote Alexandra Falk, soprannominata “Sasha”, dopo aver ritrovato in acqua il cadavere della nonna, inizia a farsi delle domande sulla Saga, la fondazione di famiglia. 

La nonna giaceva a faccia in giù nell’acqua, il suo corpo ondeggiava piano in superficie, come una boa, come un giocattolo in plastica gonfiabile, i vestiti erano zuppi e i colori originari apparivano più scuri. Un basso raggio di sole si posò su quel corpo facendo scintillare l’acqua. Era circondato da una miriade di meduse criniera di leone, vomito degli spiriti degli annegati, le chiamava la nonna. 
Sulla parte posteriore del gilè verde trapuntato era visibile lo stemma della Saga, un falco che sta per spiccare il volo, e sotto il motto di famiglia; a guardarlo così, attraverso l’irrequieta superficie dell’acqua, si aveva l’impressione che le ali aperte si muovessero. 

Sasha, dopo aver trovato la lettera della nonna, decide di indagare sugli avvenimenti del 1970 e sul manoscritto. Il padre Olav, un uomo di settantacinque anni, desidera seppellire tutti i segreti di Vera e della Saga, ma Sasha è determinata a scoprire la verità, anche se provocherà uno scandalo. 
Sasha inizia ad indagare su Vera, insieme al giornalista Johnn Berg, un uomo molto affascinante con un passato difficile. L’attenzione di John per la famiglia Falk non è casuale, non è spinto da un interesse professionale, ci sono altri motivi che lo spingono a scoprire la verità. 
E’ così che Sasha e Johnny Berg, scopriranno i segreti della famiglia Falk,  che potrebbero distruggere le fondamenta della Saga, di oltre mezzo secolo. 
Quali sono i segreti che nasconde la Saga, la potente fondazione dei Falk? 
Come si comporterà Sasha, sarà leale nei confronti della sua famiglia o rivelerà i segreti della Saga? 

Letteratura e spionaggio si avvalgono dell’arte della seduzione. S’inventa una realtà fittizia in grado di ingannare il nemico, o il lettore, coinvolgendolo al punto che non si rende più conto di essere ingannato. 

Lo scrittore Aslak Nore, pubblica in più di venti paesi il libro “Il cimitero del mare”, un romanzo avvincente e pieno di colpi di scena. Il lettore si ritroverà immerso nella storia, piena di intrighi familiari, di segreti che rischiano di distruggere la credibilità della fondazione Falk. 
I temi trattati sono le menzogne, gli affari controversi, i servizi segreti, l’eredità, la rivalità familiare, la Seconda Guerra Mondiale, i tradimenti, il potere, la verità e il grande amore. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, intrigante, in grado di catturare l’attenzione del lettore sin dalle prime pagine. 
La narrazione si sviluppa con diversi salti temporali, mischiando e intrecciando gli eventi del passato con quelli del presente, inserendo la suspence necessaria per tenere il lettore incollato alle pagine. 
I personaggi sono strutturati molto bene, ad iniziare dalla protagonista Sasha, una donna determinata, intelligente e coraggiosa, disposta a sfidare la sua famiglia per conoscere la verità. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere un libro avvincente, coinvolgente, con una trama intrigata, come i nodi di una ragnatela, difficili da sbrogliare… e anche il lettore parteciperà alle indagini indagini insieme a Sasha e Johnn Berg. 
Che cosa scopriranno? 
Fino a che punto sareste disposti ad indagare per scoprire la verità? 
Buona lettura 📚!!

“Guarda che è vero” di Valentina Romani

Titolo: Guarda che è vero 
Autore: Valentina Romani 
Casa Editrice: Rizzoli 
Collana: Varia 
Data uscita: 28 Maggio 2024 
Pagine: 208 
Genere: Romanzo contemporaneo 

Non so come mi sento
Se su o giù 
Forse nel mezzo 
Di un paesaggio immaginario 
Dove sognerei, amerei
Essere

Ascolta tutti gli altri, con grande attenzione. Gli adulti non lo dicono, e probabilmente lo scoprirai crescendo, ma nell’ascolto risiede la rivoluzione più grande: solo ascoltando gli altri potrai tirare fuori le tue considerazioni. 

La protagonista del libro si chiama Ellen, una ragazza di ventiquattro anni, vive a Roma insieme al suo cagnolino, un bellissimo barboncino di nome “Moty”, che sta per “motivo della mia esistenza”. 
Ellen è appena stata licenziata dal proprietario di una libreria, e adesso, ha solo qualche lavoretto di traduzione e non sa quale sarà il suo futuro. 
Ellen è una ragazza solare, dolce, spontanea, che dice sempre la verità, anche quando potrebbe non piacere alle persone; ed è stato proprio questo, il motivo del suo licenziamento. 
Una mattina, Ellen in compagnia di Moty, decide di andare nel bar “Asimov”  per fare la seconda colazione, un’abitudine che le è sempre piaciuta per osservare le persone intorno a lei. Mario è il barista, nonché figlio del proprietario del bar, che dopo una breve chiacchierata, offre a Ellen un posto di lavoro. Ellen decide di mettersi in gioco, inizia a lavorare come barista e le viene proposto di fare la tutor-mentore-baby-sitter di un bambino di nome Giuseppe. 
Giuseppe è un bambino di sette anni, molto intelligente, simpatico e curioso, appartiene a una famiglia benestante che pretende da lui il massimo. 

Giuseppe mi piace. E’ un bambino buffo e interessante, che sa essere simpatico senza darti l’idea di voler compiacere. 
Ti guarda con curiosità e quella è una qualità preziosa; non pensa di saperne più di te, né cerca di impressionarti con la sua collezione di Pokemon, né progetta disastri per metterti in difficoltà e farti fare la figura della stupida davanti a sua madre. 

La madre Giulia Letizia, pretende che Ellen esegua una lista di attività durante il periodo estivo per “garantire il progresso umano”. Ma certe attività sono molto difficili e complesse per un bambino di sette anni, per questo motivo Ellen inserisce alcuni giochi e semplifica i concetti da spiegare a Giuseppe.
Per Ellen, sarà un’estate ricca d’impegni, in cui imparerà a vedere il mondo e Roma, attraverso gli occhi di Giuseppe, imparerà anche il vero significato della parola “amore”.  

L’attrice Valentina Romani, dopo il successo di molte serie televisive come “La porta rossa”, “Mare fuori”, esordisce con “Guarda che è vero”, riuscendo a trasmettere al lettore la spensieratezza e la positività della protagonista. 
I temi trattati sono l’amicizia, l’amore per gli animali, i libri, la verità, il rapporto genitori-figli, i sogni, il futuro, l’arte, i bambini e l’amore vero e inaspettato, in grado di cambiare completamente la vita. 

Ho capito che una statua, così come un quadro, un film, un romanzo, non è mai solo quello che vedi. Ogni volta è un invito a osservare meglio, a ricordare il mondo da cui arriva. Sono frammenti di passato, e io a volte resto davvero senza parole al pensiero che un uomo, moltissimo tempo prima, ha preso in mano uno scalpello e ha toccato quello stesso marmo. 
In pratica, l’arte è un ponte tra passato e presente, e sta a noi decidere di affrontare quel viaggio.

Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, emozionante, in cui la narrazione si alterna tra il racconto della storia e alcune poesie, in grado di arrivare dritte al cuore del lettore. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni dell’autrice Valentina Romani, che permettono al lettore di entrare in empatia e di identificarsi nella protagonista. Mi sono piaciuti tutti i personaggi, anche se il mio preferito è Ellen, una ragazza solare, senza peli sulla lingua, che ama Roma, i libri, i cani e l’arte, riuscendo a trasmettere al bambino Giuseppe, alcune nozioni complicate utilizzando parole semplici, adatte ai bambini. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano una lettura piacevole, in grado di trasportare il lettore nel mondo, nella vita di Ellen per assaporare, la gioia di vivere e di affrontare ogni giorno la vita come una bellissima giornata di sole.
Avete mai avuto paura del futuro?
Buona lettura 📚📚!!