“Frammenti di un cuore da cerbiatto” di Salvatore Claudio D’ambrosio

Titolo: Frammenti di un cuore da cerbiatto
Autore: Salvatore Claudio D’Ambrosio
Casa Editrice: CSA Editrice
Data uscita: 20 Ottobre 2023
Pagine: 84
Genere: Romanzo breve autobiografico 
Acquista: https://www.amazon.it/Frammenti-cerbiatto-Salvatore-Claudio-DAmbrosio/dp/8893542420

Ho pensato di voler scrivere così, per me. 
Dieci stanze, dieci blocchi, dieci cose per me.
La matassa la sbrogli se vedi il bandolo. Mi immagino questo insieme di fili che raggiunge ogni singola stanza. 
Avere la libertà di scrivere per me stesso non mi causa l’affanno di avere tempi, esigenze e scadenze da rispettare. 
Pubblico, non pubblico, non mi interessa. 
Voglio scrivere per me. 
Magari alla fine uso quel fuoco citato all’inizio e brucio tutto. 

Salvatore Claudio D’Ambrosio dopo il suo primo libro autobiografico “Ho ancora gli occhi da cerbiatto”, decide di scrivere di nuovo della propria vita, di sé stesso, con il titolo “Frammenti di un cuore da cerbiatto”. 
Con il primo libro, Salvatore ha raccontato alcuni difficili episodi della sua vita, con un sentimento di rabbia, ma con il secondo libro, ringrazia i suoi genitori adottivi, sua moglie Sara e i suoi bellissimi figli; ma ringrazia anche la vita, che è un dono prezioso. 
Salvatore non ha nessuna difficoltà nel riuscire a raccontare la sua vita in modo diretto, arrivando al cuore e all’anima del lettore. 
Che cosa è la scrittura per Salvatore? 
La scrittura per Salvatore è una valvola di sfogo, ha una funzione terapeutica, che lo porta ad analizzare i suoi sentimenti, i suoi stati d’animo e i legami affettivi. 
In ogni capitolo, il lettore troverà una canzone, che riassumerà le sue emozioni. 
In “Frammenti di un cuore da cerbiatto”, Salvatore racconta il suo percorso di psicoterapia, che decide di chiamare “fuoco”, una parola molto forte per cercare di analizzare ogni parte di sé, anche la più dolorosa e traumatica. 
In ogni capitolo, il lettore conoscerà il rapporto che lo scrittore aveva con il proprio padre, ma anche con la madre, che con coraggio avevano deciso di andare in Brasile per adottarlo. 
Nel suo libro, racconta anche del rapporto con i propri nonni, che rappresentano un collegamento tra il passato, presente e futuro. 
Da bambino e adolescente, Salvatore ha sempre avuto un rapporto complicato con la sua pelle, da sempre oggetto di discriminazioni. Con il tempo, Salvatore ha imparato ad accettare la propria pelle, iniziando a considerarla un valore aggiunto, una qualità, a rispondere con ironia a tutte quelle “battute” sciocche e cattive delle persone. 
Nel suo libro parla dell’amore a 360°, l’amore dei genitori, di sua moglie Sara e dei suoi bambini, che gli hanno fatto capire l’importanza di essere padre. 
Con “Frammenti di un cuore da cerbiatto”, Salvatore ha imparato a chiedere scusa, a coltivare il valore della speranza e del perdono. 
I temi trattati sono l’amore, l’adozione, il bullismo, i pregiudizi, il rapporto con i genitori, la sclerosi multipla e la riscoperta di sè. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, profondo, diretto e commuovente, in grado di far riflettere il lettore sui sentimenti e su sé stesso. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere una storia vera, profonda e commuovente. 
Ringrazio lo scrittore Salvatore Claudio D’Ambrosio, per avermi inviato la copia cartacea del libro, che mi ha permesso di emozionarmi, di sentirmi forte, proprio come lui. 
Buona lettura 📚!!

“La donna che salvò la bellezza. Storia di Fernanda Wittgens” di Sara Rattaro

Titolo: La donna che salvò la bellezza. Storia di Fernanda Wittgens 
Autore: Sara Rattaro
Illustratore: Carla Manea
Editore: Mondadori
Collana: Contemporanea 
Data uscita: 24 Ottobre 2023 
Età di lettura: da 11 anni 
Genere: Romanzo per ragazzi
Acquista: https://www.ibs.it/donna-che-salvo-bellezza-storia-libro-sara-rattaro/e/9788804782575?lgw_code=1122-B9788804782575&gclid=Cj0KCQjwtJKqBhCaARIsAN_yS_l1csF_fut4Gnc-yXxdHRDEjdtNWFtR2RHhPjSWpR22Iv-g8UIMAKwaArqgEALw_wcB

Li avevo guardati tutti i miei quadri, ed ero rimasta lì, in piedi e immobile, finché le prime luci dell’alba non iniziarono a calmarmi. Sapevo che quello era solo l’inizio e che la guerra sarebbe stata lunga ma io non mi sarei arresa. 
Fu in quel momento che decisi che non avrei permesso alla stupidità e alla cattiveria di certi uomini di distruggere tutta la bellezza che quelle meravigliose opere d’arte, come la Cena in Emmaus del Caravaggio o il Cristo alla colonna del Bramante, sapevano esprimere. 

Il libro racconta la storia di Fernanda Wittgens, la prima direttrice donna della Pinacoteca di Brera durante il periodo del nazifascismo.
Oltre alla storia di Fernanda, il lettore incontrerà due protagonisti molto importanti: Rachele e Vittorio. Rachele è una ragazzina ebrea, che con la promulgazione delle Leggi razziali del 1939, è costretta a cambiare tutta la sua vita. Rachele non può più andare a scuola, molti amici si allontanano da lei, perché ebrea e considerata “diversa”. 
Ogni giorno dovrà affrontare la paura, il terrore e la fame, causati dalla guerra.
Un giorno, Rachele incontra un ragazzo di nome Vittorio, che le darà il coraggio e la forza per affrontare la situazione.
Vittorio è un ragazzino di quindici anni, suo padre è un fascista molto violento, che pretende lavori alla Pinacoteca di Brera, insieme a Fernanda Wittgens. Fernanda amava l’arte e la bellezza sin da bambina, grazie a suo papà che ogni domenica la portava al museo. 

La bellezza me l’ha mostrata, per primo, mio padre. Lo faceva ogni domenica quando ci trascinava tutti in un museo. […]
<<La bellezza è il nutrimento dell’anima>> ci disse. 
<<Che cosa vuol dire papà?>> risposi io osservando l’immagine di un uomo sdraiato che sembrava stesse dormendo. […]
Io rimasi lì, immobile a fissare quell’immagine perché non riuscivo a staccarmi. Fu mio fratello a trascinarmi via, altrimenti, mi disse, sarei rimasta lì per sempre.
E in un certo senso è stato così.

Fernanda è riuscita a fare della sua passione, il suo lavoro, diventando la prima direttrice donna della Pinacoteca di Brera. Da vera appassionata della bellezza, decide di salvare dai bombardamenti tutte le opere d’arte conservate nei musei milanesi, grazie all’aiuto di Vittorio. 
Insieme a Vittorio riusciranno a salvare molti quadri, ma anche amici, conoscenti e familiari ebrei, costretti a scappare per salvarsi la vita. 
Fernanda è una donna molto coraggiosa, che non ha paura dei fascisti, ed è pronta a rischiare la propria vita per cercare di salvare la bellezza dei quadri e degli esseri umani. 

Prima di incontrare Fernanda avevo le idee confuse. E’ stata lei a mostrarmi una via possibile. Poteva chiudersi nel castello dorato dei suoi privilegi e invece si annoda i capelli come può e sale su un camion scomodo, solo per tentare di salvare tutta la bellezza di questo mondo, perché ha capito che anche gli esseri umani sono delle opere d’arte! 

La scrittrice Sara Rattaro con “La donna che salvò la bellezza. Storia di Fernanda Wittgens”, racconta la storia di questa donna, che con coraggio, forza e determinazione ha sfidato il nazifascismo per salvare vite umane e opere d’arte. E’ grazie a lei, se oggi possiamo ammirare la bellezza di molti quadri. 
Il lettore imparerà a conoscere la storia di Fernanda, durante un periodo storico molto difficile, che ha evidenziato la cattiveria degli esseri umani. 
I temi trattati sono la guerra, le discriminazioni, la cattiveria, la povertà, il coraggio, la fame, il nazifascismo e le sue leggi disumane e le opere d’arte in tutta la loro bellezza e unicità.
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, intenso, appassionante e commuovente; il lettore riuscirà a percepire tutte le difficoltà dei personaggi. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle abilità della scrittrice Sara Rattaro di riuscire a descriverli nei minimi dettagli, ma soprattutto di far entrare in empatia il lettore con ognuno di loro. 
Consiglio questo libro a tutte/i i ragazzi, ma anche agli adulti perché è un romanzo adatto a tutti. Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono conoscere la storia di una donna coraggiosa, ma anche a tutti gli appassionati d’arte e di storia. 
Ringrazio la casa editrice Mondadori, per avermi inviato la copia cartacea del libro, che mi ha permesso di rivivere il periodo del nazifascismo e di ripercorrere la storia di Fernanda. 
Un ringraziamento speciale va alla scrittrice Sara Rattaro, per aver creduto in me e avermi trasmesso la sua passione per la scrittura all’Università. Grazie a questo libro ho rivissuto le ingiustizie e le discriminazioni che hanno subito gli ebrei, ma ho anche imparato che in ogni essere umano è racchiusa la bellezza, proprio come ogni opera d’arte. 
E voi conoscete la storia di Fernanda Wittgens? 
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“Sono venuta a prenderti” di Alessia Figini

Titolo: Sono venuta a prenderti
Autore: Alessia Figini 
Editore: Morellini Editore
Collana: Varianti
Data uscita: 1 Settembre 2023 
Pagine: 320
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/Sono-venuta-prenderti-Alessia-Figini/dp/B0C11ZNK8Q

Avevamo escogitato un piccolo trucco perché potessi riconoscerlo subito: indossava sempre qualcosa di rosso, una sciarpa d’inverno, una felpa in primavera, una maglietta oppure un cappellino con la visiera d’estate. Quel segnale mi diceva: sono qui amore mio, sono venuto a prenderti.

La protagonista del libro si chiama Evelyne, una ragazza di ventitré anni molto insicura e fragile. Quando era bambina, aveva avuto la fortuna di avere un bellissimo rapporto con il proprio padre. Ma un giorno, suo padre abbandona lei, suo fratello Manuel e la madre, facendo emergere in Evelyne tutti i sensi di colpa e le insicurezze, che l’accompagneranno per tutto il periodo adolescenziale. 
Evelyne aveva sempre avuto un rapporto difficile e distaccato con la madre, ma con la scomparsa del padre era anche peggiorato. 
Evelyne è cresciuta con le sue insicurezze, creando una barriera, un muro tra lei e il resto del mondo, isolandosi dai suoi coetanei per non rimanere di nuovo ferita. 
Dentro di lei è ancora presente una ferita molto profonda, legata all’abbandono del padre e a volte cercava dei tratti del padre, nelle persone che incontrava. 

La solitudine nella quale cercavo conforto si era però rivelata un arma a doppio taglio: se da un lato mi preservava dalle delusioni di eventuali fallimenti nei rapporti interpersonali, dall’altra scavava indisturbata nell’animo, creando uno spazio vuoto e silenzioso dove il rumore dei miei ricordi aveva un’eco assordante.

Evelyne era stata ferita non solo dal padre, ma anche dalla sua migliore amica Chiara; da quel momento non era più riuscita ad avere un’amica al proprio fianco. Finché non si ritrova a dividere l’appartamento, con due ragazze molto stravaganti: Rossella e Tiziana.
Rossella e Tiziana riusciranno ad abbattere il muro di Evelyne, creando un bel rapporto d’amicizia. 
Il giorno dell’esame di diritto privato, Evelyne incontra un ragazzo di nome Omar, che si insinuerà nei suoi pensieri.
Per la prima volta Evelyne, non riesce ad arrestare i propri pensieri e decide di lasciarsi andare… ma il dolore della perdita del padre si insinua nella sua mente alla prima difficoltà e dovrà decidere che cosa fare, lasciarsi sopraffare dal dolore o vivere la propria vita? 

Quando avrei smesso di cercare papà nelle persone che incontravo? 
Quando avrei accettato il fatto che non sarebbe più tornato da me?

La scrittrice Alessia Figini dopo “La luce all’improvviso”, pubblica il suo secondo romanzo “Sono venuta a prenderti”, creando una storia profonda, in cui la protagonista cercherà di ricordare la propria infanzia e gli abbracci del padre. 
Il lettore si ritroverà a compiere un viaggio introspettivo, alla ricerca della propria bambina/o, che è presente in ognuno di noi. 
I temi trattati sono l’abbandono, il rapporto tra fratelli e genitori, l’omosessualità, la droga, le insicurezze, le fragilità, il passato, l’amicizia e l’amore. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, armonico e pieno di emozioni, in grado di far commuovere il lettore. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle abilità della scrittrice Alessia Figini di inserire molte descrizioni e stati d’animo dei personaggi. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono ritrovare la strada di casa, l’odore degli abbracci dei propri genitori. 
Ringrazio la casa editrice Morellini Editore, per avermi inviato la copia cartacea del libro, che mi ha permesso di immedesimarmi nella protagonista, tanto da percepire il dolore per l’abbandono del padre. 
Colgo l’occasione per congratularmi con la scrittrice, Alessia Figini per essere riuscita a raccontare una storia profonda, emozionante e ben costruita nei minimi dettagli. 
Come è stata la vostra infanzia? 
Che rapporto avete avuto con i vostri genitori e fratelli?
Fatemelo sapere nei commenti, 
Buona lettura 📚📚!!

“Verso la fine del mondo” di Vincenzo Fabaro

Titolo: Verso la fine del mondo
Autore: Vincenzo Fabaro 
Casa Editrice: Readaction 
Collana: Ecuba 
Data uscita: 25 Luglio 2022
Pagine: 156
Genere: Romanzo contemporaneo 
Acquista: https://www.amazon.sg/Verso-fine-del-mondo-Italian/dp/B0B6XMWWSS

Ho cercato più volte nella vita di essere un faro, per la mia famiglia, per gli amici, per mio nipote, ma forse sono stato arrogante o presuntuoso nel paragonarmici. In fin dei conti, alla fine del viaggio, mi sento più come una barchetta sballottata dalle onde, senza avere idea di dove mi condurranno le acque tumultuose che attraverso. 

Il protagonista del libro si chiama Federico Spena, è uno scrittore di trentasette anni, a cui viene diagnosticato un tumore al cervello all’inizio del libro. Da questo momento, Federico si pone tante domande sulla vita, cercando di capire il senso della morte e della sua esistenza. 
Federico decide di non sottoporsi alle terapie, ma anche di non comunicare ai propri cari, la sua terribile malattia e di partire per Finisterre. 
Finisterre è un paesino nel nord della Spagna, dove Federico trascorrerà i suoi ultimi mesi di vita. A Finisterre incontrerà una serie di persone, che si riveleranno fondamentali per trascorrere i suoi ultimi mesi, riuscendo a dare un senso alla sua esistenza. 

Fermati un attimo, pensa a cosa ami, nella vita, e prova a fare qualcosa che abbia a che fare con quello. In questi ultimi giorni ho imparato quanto sia privo di senso dedicarsi al lavoro e al guadagno e mettere da parte noi stessi, i nostri sogni, la nostra essenza. 

Lo scrittore Vincenzo Fabaro con “Verso la fine del mondo”, racconta una storia molto toccante e commuovente dall’inizio alla fine del romanzo. 
I temi trattati sono la malattia, la morte, i turbamenti emotivi, i legami famigliari, le religioni e il senso della vita. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, anche se ogni parola fa scatenare una serie di emozioni molto forti, che potrebbero far destabilizzare un lettore vulnerabile e fragile. 
Il protagonista è strutturato bene, si percepisce tutta la sua frustrazione, il dolore, i turbamenti emotivi, che lo portano ad allontanarsi da tutti i suoi cari. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che si pongono domande sulla vita, a chi deve prendere delle decisioni forti e non ha il coraggio. 
Ringrazio lo scrittore Vincenzo Fabaro per avermi inviato il suo libro, che mi ha destabilizzato emotivamente per i temi trattati, è stato come ricevere un pugno nello stomaco, doloroso, imprevedibile, ma capace di far riflettere sul significato della vita. 
Buona lettura!!

“Una piccola formalità” di Alessia Gazzola

Titolo: Una piccola formalità 
Autore: Alessia Gazzola
Casa Editrice: Longanesi 
Collana: La Gaja scienza 
Data uscita: 29 Agosto 2023
Pagine: 304
Genere: Romanzo contemporaneo 
Acquista: https://www.amazon.it/Una-piccola-formalità-Alessia-Gazzola-ebook/dp/B0C8167126?ref_=ast_author_mpb

In me vive una giornalista, comunque. La curiosità è la mia seconda pelle. 
E si prova una sensazione strana a ricevere un pacco sorpresa, una sottile eccitazione. Mio padre ha liquidato la cosa sotto la spinta di una componente affettiva, e vuole che faccia altrettanto. Ma io quella componente affettiva non ce l’ho, non potrei averla verso uno zio che di fatto non ho mai veramente conosciuto. 
E c’è qualcosa che comunque mi intriga nella risolutezza con cui mio padre vuole lasciarsi alle spalle la faccenda. 
Perché si è sempre evitato di parlare di questo zio, confinandolo ai margini delle nostre vite come un fantasma?

La protagonista del libro si chiama Rachele Bragranza, vive a Milano e scrive per una rivista di moda che si chiama “Chic&Glam”. Lo zio Massimo è morto e le ha lasciato un’eredità, di cui non conosce con esattezza le cifre e/o gli immobili. Suo padre, desidera che Rachele rifiuti l’eredità a scatola chiusa, ma in Rachele è racchiuso lo spirito e la curiosità da giornalista, che la porta a interrogarsi e informarmi su questa “strana” eredità. 
Dato che Rachele non conosce le materie giuridiche, si rivolge a un suo vecchio compagno di classe del liceo, di cui aveva un basso giudizio e stima, di nome Manfredi Malacarne. 
Manfredi anche se adesso ha trent’anni, continua ad essere un uomo molto affascinante, che esercita la sua professione da notaio in maniera impeccabile. Rachele rimane molto stupita dall’atteggiamento e dal fascino di Manfredi, che decide di aiutarla a risolvere il mistero dell’eredità. 
Manfredi, oltre ad aiutarla con l’eredità, farà capire a Rachele il significato di essere libera, di godersi ogni sensazione, emozione, soprattutto adesso che si è lasciata con Alessio. 
Rachele e Alessio erano fidanzati dai tempi del liceo, ma il loro rapporto era sempre stato molto strano, unito dall’amicizia. Rachele dovrà fare i conti con la verità, riuscendo a scoprire una parte di sé che non conosceva, pur rimanendo molto legata ad Alessio. 
Rachele scoprirà che dietro a una formalità, come l’eredità dello zio, si nascondono molti sbagli e il passato della sua famiglia. Lo zio Massimo a modo suo, avendo commesso molti sbagli, quando capisce che sta per morire cerca di recuperare tutti i suoi errori, anche quelli degli altri. 
Rachele accetterà l’eredità dello zio Massimo? 
Che cosa erediterà? 
Che cosa nasconde l’eredità? 

La scrittrice Alessia Gazzola con “Una piccola formalità”, ha creato una nuova protagonista di nome Rachele, che scoprirà i segreti della sua famiglia. Il lettore si ritroverà ad indagare insieme alla protagonista, rimanendo avvolto nel mistero e nella storia. 
I temi trattati sono i rapporti famigliari, i segreti, l’amore, i titoli nobiliari, l’amicizia, la passione, la delusione, il giornalismo, la moda, l’eredità e la speranza. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, fluido, arricchito da alcuni flashback che permettono di rendere la storia più movimentata e di conoscere il passato dei protagonisti. 
I protagonisti sono strutturati bene, grazie alla bravura della scrittrice Alessia Gazzola di descrivere nei minimi dettagli i sentimenti dei personaggi, inserendo anche il loro lato psicologico. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono una storia piena di mistero, ma anche d’amore e di strani rapporti famigliari. Consiglio questo libro a tutte/i coloro che conoscono lo stile unico della scrittrice, perché le sue protagoniste sono molto simpatiche e descritte bene. 
Il lettore imparerà a conoscere la protagonista Rachele, una ragazza dal cuore d’oro, molto coraggiosa e determinata, che vuole trovare un’amore che la travolga. 
Ringrazio la Casa Editrice Longanesi per avermi inviato la copia digitale del libro, è sempre un onore poter collaborare con una casa editrice seria e affidabile come la vostra. 
Buona lettura 📚!!

“La magica collezione” di Emilio Longhena

Titolo: La magica collezione 
Autore: Emilio Longhena 
Casa Editrice: Abra Books Narrativa
Data uscita: 1 Gennaio 2021
Genere: Romanzo contemporaneo 
Pagine: 232 
Acquista: https://www.ibs.it/magica-collezione-libro-emilio-longhena/e/9788855021975

Mattia rimane in piedi, si accende una sigaretta e scruta ancora, ad una ad una, le maschere. Lentamente la paura allenta la sua morsa e il ragionamento razionale si fa strada: dai, le maschere non possono parlare! E’ stata tutta una suggestione della mente, dovuta ad un accumulo di tensione. 

Il protagonista del libro si chiama Mattia Riposti, ha quarant’anni e vive a Roma, è un professore universitario di antropologia e storia. Mattia è un professore molto amato dai suoi studenti, ogni lezione è costruita alla perfezione in modo da catturare l’attenzione dei suoi alunni. 
Molti anni fa, durante una conferenza aveva conosciuto una ragazza di nome Cristina, che era rimasta affascinata dalle doti comunicative e dalla bellezza di Mattia, al punto da diventare sua moglie. 
Mattia Riposti oltre ad essere un affasciante professore, colleziona le maschere africane, che custodisce gelosamente in una stanza allestita nei minimi dettagli. 
Solitamente, Mattia si ritrova ad ammirare le sue bellissime maschere nei momenti liberi, ascoltando della musica o ritrovandosi a suonare il tamburo, per cercare di sentirsi il più vicino possibile alle sue maschere. 
Un giorno, mentre Mattia si ritrovava a Firenze per una conferenza, incontra per caso una sua vecchia amica di nome Marta, che lo convince ad assistere all’asta nei pressi della villa del conte Lorandini. 
In quest’asta, Mattia si aggiudica due bellissime maschere, che arricchiranno la sua collezione.

Rappresentano due volti dai lineamenti molto marcati con bocche enormi: l’una sorridente, l’altra atteggiata ad un ghigno sinistro. Una completamente bianca, l’altra nera. Il maschile e il femminile? Mah…
La sua cultura in materia, sebbene notevole, non gli è d’aiuto, comunque rimane letteralmente ammaliato dalle due maschere. 

Una volta rientrato a Roma, il suo rapporto con Cristina procede come al solito, lei è sempre impegnata nel suo atelier e lui, con le sue lezioni e studenti. Un giorno, il professore sceglie tra i suoi allievi, un gruppo di ragazzi/e per svolgere una prestigiosa ricerca sulla civiltà Yoruba, che avrebbe garantito il prestigio dell’Ateneo. Tra questi ragazzi, partecipa al progetto una ragazza, di nome Rachele Follani. 
Tra Mattia e Rachele nasce uno strano rapporto, una sintonia e alchimia tra la passione della storia e delle diverse culture. 

Trascorrevano tutto il pomeriggio a chiacchierare di vari argomenti. Mattia con Rachele ha ritrovato il piacere leggero del discorrere; con lei può parlare di tutto, sempre con la certezza di essere capito. Tra loro c’è una sorta di affinità elettiva, un sottile filo di seta, che sembra unirli anche quando, su alcune tematiche, i pensieri diventano divergenti. 
Il loro dialogo vive di ascolti, attese e proposte, che si armonizzano in un balance perfetto. 

Dopo una brutta discussione con sua moglie Cristina, Mattia si rifugia nella stanza dove conserva le sue maschere, per cercare di rilassarsi. Mentre la musica ricopre ogni angolo della stanza, Mattia sente delle strane voci provenire dalle maschere africane. 
Come è possibile? 
Che cosa è successo? 
Come mai Mattia sente parlare le sue maschere? E’ occulto o pazzia? 

Lo scrittore Emilio Longhena, dopo “Schegge di musica”, “Spiriti liberi vagabondi”, con “La magica collezione” pubblica la sua terza opera letteraria. 
“La magica collezione” è un libro che racconta la storia di un professore di quarant’anni, che si ritrova a sentire delle strani voci provenire dalle maschere africane. Mattia Riposti è sempre stato una persona molto equilibrata, razionale, che ha sempre dubitato della magia, ma a un certo punto della sua vita si ritroverà a mettere in dubbio qualsiasi certezza.

I temi trattati sono la società, l’amore, le apparenze, i tradimenti, le culture, la mente e ogni aspetto psicologico, ma anche gli interessi di una persona a discapito di un’altra. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, armonico; ogni parola non è casuale, ma entra nel cuore del lettore sin dalle prime pagine. 
“La magica collezione” non è solo un romanzo contemporaneo, è un libro che racchiude molti aspetti psicologici importanti, oltre a far compiere molte riflessioni sull’animo umano al lettore. 
I personaggi sono strutturati molto bene, grazie alle abilità dello scrittore di creare una storia unica, in cui ogni personaggio è legato all’altro, avvolgendo il lettore nel mistero… fino ad arrivare ad un intenso e bellissimo finale!!
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano immergersi in un libro dai risvolti psicologici, ma anche a chi vuole compiere un viaggio alla ricerca della verità. 
La verità può assumere diversi significati, anche al limite della razionalità. 
Ma che cosa è veramente la verità? 
Ringrazio lo scrittore Emilio Longhena per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di amare e di emozionarmi in ogni singola pagina, ma anche di affezionarmi al protagonista Mattia. 
Buona lettura 📚📚!!

“All’ombra della Grande Quercia” di Christian Malvicini

Titolo: All’ombra della Grande Quercia
Autore: Christian Malvicini 
Casa Editrice: Indipendently Published 
Data uscita: 29 Aprile 2022
Pagine: 183 
Genere: Romanzo di formazione 
Acquista: https://www.amazon.it/Allombra-Grande-Quercia-Christian-Malvicini/dp/B09YRQ5R8N

Tutto sembrava uguale a prima, ma c’era qualcosa di diverso in quella scena così familiare. E non era stata la Grande Quercia o il sorgere del sole ad essere diverso dal solito, ciò che c’era di diverso erano gli occhi con cui stava guardando. Il peso che aveva in petto era sparito. Lui era cambiato. Finalmente si sentiva libero da un peso che si era sempre voluto tenere dentro.
Era stata una liberazione. 
Una liberazione di sé stesso. 

I protagonisti sono tre ragazzi: Saverio Colombo, Guido Archetti e Beatrice Boneschi. Ognuno di loro ha una vita diversa, ma un giorno le loro strade si sono unite a causa di un brutto incidente stradale. 
Guido Archetti era riuscito a tirare fuori dalla macchina un ragazzo, di nome Dante Soldini, grazie all’aiuto di Saverio. L’incidente era stato provocato a causa di un malore, da una ragazza di nome Silvia, la migliore amica di Beatrice. 
Guido, Saverio e Beatrice si ritroveranno in ospedale, ma anche in mezzo alla natura, dove si trova una Grande Quercia maestosa. 
La Grande Quercia rappresenta l’elemento centrale della storia, in cui ogni personaggio si ritrova a pensare ai suoi problemi, ad un passato doloroso alle spalle, che rischia di compromettere anche il futuro. 

Il mondo non guarda in faccia a nessuno, buoni o cattivi…è il modo con cui questo mondo è giusto ed equo con tutti. Di fronte alla morte siamo tutti uguali. 

Beatrice Boneschi si ritrova a dover superare il tradimento del suo ragazzo, mentre Saverio deve affrontare le conseguenze delle proprie scelte. 
Il personaggio di Guido è rimasto “incatenato” in un vortice, che lo ha portato a compiere delle scelte, finendo per annullarsi completamente. Guido cerca di soffocare il suo dolore nell’alcool e nelle sigarette, convinto che distruggere la propria vita sia l’unica strada. 

Quante cose nella sua vita, non aveva voluto accettare? Molte. Troppe, forse. Proprio per quella ragione, era diventato un ubriacone. Per alleviare il peso di cose che non voleva accettare. 
Di cose che pesavano sulla sua esistenza. 

Ma l’incidente cambierà totalmente la vita di Guido, ma anche di Saverio e Beatrice, riuscendo ad affrontare i propri problemi e a far luce sul loro passato. 
Riusciranno ad imparare ad amarsi? 
Riusciranno a cambiare la loro vita?

Lo scrittore Christian Malvicini con “All’ombra della Grande Quercia”, racconta una storia di tre ragazzi, che si intreccia ai piedi della Grande Quercia. Il lettore si ritroverà a scoprire ogni carattere, ogni storia dei personaggi, finendo per compiere un viaggio introspettivo di sé stesso. 
Ogni capitolo è caratterizzato da pensieri molto profondi, diretti che hanno l’obiettivo di far riflettere il lettore. 
I temi trattati sono i traumi, i pregiudizi, la riscoperta di sé, i tradimenti, la fotografia, l’amore e la Grande Quercia, il luogo in cui i protagonisti si sentono al sicuro e protetti. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, semplice, piacevole e diretto, riuscendo a trasmettere al lettore la sensazione di pace e di liberazione della Grande Quercia. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni di ognuno di loro, che permettono di far conoscere il loro punto di vista al lettore. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che hanno bisogno di un libro che trasmetti positività, a chi vuole emozionarsi e riflettere su sé stesso. 
Ringrazio lo scrittore Christian Malvicini, per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, curata nei minimi dettagli,  che mi ha permesso di riflettere molto su me stessa e di imparare ad amarmi giorno dopo giorno, in modo da instaurare dei legami solidi con le persone. 
Buona lettura 📚📚!!

“La piantagione Walker” di Claudia Brandi

Titolo: La piantagione Walker 
Autore: Claudia Brandi 
Editore: Land Editore
Data uscita: 4 Maggio 2023 
Pagine: 250
Genere: Romanzo storico 
Acquista: https://www.amazon.it/piantagione-Walker-affascinante-historical-romance/dp/B0C2RPGY5W

Gli occhi scuri e selvaggi di Ashley la fissavano scintillanti. Avrebbe voluto dirle che aveva ragione, che da quando era entrata nella sua vita, lui non aveva più avuto pace, né riposo, nè distrazione o piacere che fossero riusciti a distoglierlo dall’ossessione per lei. 
<<E’ vero: vi ho salvato la vita, Miss Celia. Ma anche voi avete salvato la mia.>>
<<Come?>> 
<<La vostra purezza, i vostri valori, la vostra nobiltà d’animo e anche le vostre preghiere per me mi stanno cambiando. Perché so che voi pregate molto.>>

Il libro è ambientato nella prima metà dell’Ottocento, in cui la protagonista Celia, sua mamma Mary Audrey e l’amico d’infanzia Thomas Parker, decidono di lasciare l’Inghilterra per trasferirsi in America, a causa di alcuni problemi economici, sopraggiunti dopo la morte del marito.
Il padre di Thomas gli aveva consegnato una somma di denaro, da poter investire per iniziare la sua carriera da banchiere a St. Francisville, guidato dall’amico John Wilkison, il più ricco e importante banchiere della Louisiana. 

Per fortuna, un pezzo della sua infanzia aveva deciso di imbarcarsi con lei in quest’avventura: Thomas era da sempre il suo migliore amico, il fratello che non aveva mai avuto e, nonostante i suoi mille difetti- primo fra tutti l’arroganza- Celia gli era estremamente affezionata, ed era stata felicissima quando aveva saputo che sarebbe andato con loro a St. Francisville per qualche tempo, pur con l’intenzione, dopo aver guadagnato a sufficienza, di rientrare un giorno in Inghilterra. 

Dopo il lungo e stancante viaggio, Celia e la madre, una volta arrivate in America, si stabiliscono nella casa della zia di Celia, di nome Betty. La zia Betty era molto diversa da sua sorella, e riuscì a creare fin da subito, un bel rapporto con sua nipote Celia. 
Un giorno, mentre si trovavano ad accompagnare Thomas per affari, Celia incontra un ricco imprenditore di nome Ashley Walker. 
Ashley Walker è il proprietario di una delle più importanti piantagioni d’America, in cui lavoravano i suoi schiavi. Prima di arrivare in America, Celia aveva letto numerosi articoli sullo schiavismo praticato in quella terra, e non riusciva a comprendere come quei signori, potessero tornare a casa e condurre una vira normale, senza pensare alla brutalità delle loro azioni rivolte ad esseri umani. 

Tra Ashley e Celia è amore a prima vista, ma la ragazza non riesce ad accettare di sposare uno schiavista e si ritroverà a compiere delle scelte molto dolorose.
Ma la bellezza di Celia non passa inosservata tra le strade della Louisiana, dovrà affrontare alcuni pretendenti insistenti e molesti che desiderano possederla ad ogni costo. Ma Ashley, anche se è uno schiavista, è diverso da loro e ritiene Celia una donna rara, di un’educazione e virtù fuori dal comune e che desidera al suo fianco.
Mentre Celia si ritrova a pensare al suo rapporto con Ashley, deve affrontare una brutta epidemia di febbre gialla, che rischia di rovinare ogni cosa. Ma Celia sa che potrà sempre contare su Thomas e Ashley.
Che cosa accadrà?
Riuscirà Celia ad accettare che Ashley è uno schiavista?

La scrittrice Claudia Brandi esordisce con “La piantagione Walker”, un romanzo storico ambientato nel 1882 a New Orleans. La scrittrice dimostra di conoscere il periodo storico, grazie al lessico e ambientazione adeguata, ma anche di raccontare la storia d’amore tra Celia e Ashley. 
Il lettore si ritroverà immerso nella lettura tra differenze, apparenze sociali, schiavismo, epidemie e l’amore vero, profondo che provano Celia e Ashley. I due dovranno affrontare molte prove, cattiveria, arroganza e avidità presenti in quel tempo. 
I temi trattati sono lo schiavismo, il potere, la morte, lo stupro, l’avidità, i pregiudizi, il rapporto tra genitori e l’amore. 
I personaggi sono strutturati abbastanza bene, in particolare la protagonista Celia, compierà delle scelte che la porteranno a scontrarsi con i suoi ideali e la sua educazione. Penso che la protagonista, sia una ragazza che vive in un periodo diverso dal nostro, forse il lettore non comprenderà totalmente le sue decisioni, come è accaduto a me durante la lettura, soprattutto perché sono decisioni distanti dalla nostra quotidianità. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano rivivere l’atmosfera dell’Ottocento, ma anche per farsi travolgere dalla storia d’amore tra Ashley e Celia. 
Ringrazio la scrittrice Claudia Brandi per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di paragonare la vita e le apparenze dell’Ottocento, a quelle di oggi. 
Buona lettura 📚📚!!

“La strada di casa” di Annalisa Baeli

Titolo: La strada di casa
Autore: Annalisa Baeli
Editore: PAV Edizioni
Collana: Romanzo
Data uscita: 28 Aprile 2023
Genere: Romanzo rosa
Pagine: 600
Acquista: https://www.amazon.it/STRADA-CASA-PAV-Edizioni/dp/B0C5286KH2

Quella strada sembrava ancora più buia quando hanno cercato di allontanarvi e separarvi, quella strada te la sei scelta il giorno che sei tornata a riprendertelo, perché quella è la sola strada che vedi davanti a te: i suoi occhi, gli occhi dei vostri figli. 
Loro tre saranno sempre e comunque la tua strada, quella verso casa.

La protagonista del libro è Tess Stevens, la classica figlia di papà che lavora nell’azienda di famiglia. Tess è molto viziata e snob, veste rigorosamente firmato e frequenta i migliori ristoranti della città e ha un compagno, che diventerà presto suo marito di nome Josh.
Tutto sembra perfetto, Tess ha al proprio fianco l’uomo che la sostiene da dieci anni, presto prenderà il posto di suo padre nell’azienda… ma all’improvviso tutte le certezze, convinzioni e i sogni di Tess si sgretolano. Tess si ritrova a dover fare i conti con i suoi sentimenti e con alcune decisioni prese nel passato, che la faranno riavvicinare a sua sorella MaryClaire. 
MaryClaire aiuterà sua sorella Tess a rifugiarsi a Forks, una piccola città dove imparerà veramente a vivere. Grazie a una piccola casa, che MaryClaire aveva ereditato dallo zio, Tess capirà molte cose legate alla sua famiglia, ma anche di sè. 
A Forks conosce un ragazzo di nome Connor, il classico campagnolo insicuro, che cercherà di far ambientare la figlia di papà. Il rapporto tra i due è molto difficile, perché entrambi hanno un carattere molto forte. Per Tess, Connor è un “bifolco” che indossa delle orrende camicie; mentre per Connor, Tess è la classica “stronzetta” snob e viziata, che non sa cosa significhi lavorare e faticare e presto ritornerà a casa. 
I due inizieranno a passare sempre più tempo insieme, a scambiarsi degli sguardi profondi, intensi che rivelano una certa chimica, un sentimento nuovo e vero. 

Rimanete fermi a fissarvi, ascoltare i vostri respiri calmarsi, ma adesso qualcosa è cambiato nei vostri occhi, nel vostro modo di guardarvi, come se questo fosse sempre accaduto, come se questo dovesse sempre accadere.

Tess e Connor impareranno a mettersi in discussione, impareranno dai loro errori e dalle cicatrici del passato, ma soprattutto impareranno a riconoscere i veri valori. 
Ma anche Connor è fidanzato, con una ragazza di nome Beth, che presto diventerà sua moglie. 
Che cosa accadrà tra Tess e Connor?
Tess riuscirà a far pace con sé stessa?
Quale è la strada di casa? Quel luogo che profuma di casa?

La scrittrice Annalisa Baeli con “La strada di casa”, racconta la storia di una ragazza altolocata, viziata e con una lingua tagliente, che si ritrova a dover riprendere in mano la sua vita, ad affrontare le sue insicurezze e il legame difficile con i suoi genitori. 
I genitori hanno sempre basato tutto sull’apparenza, sull’immagine e hanno cresciuto Tess con il motto “compostezza e nonchalance!!” 

L’unica cosa che ti è stata concessa di scegliere, fu l’Università, purchè si trattasse di Harvard, e così finisti a Boston alla Business School! 
In realtà scegliesti Economia perché anche LEI l’aveva fatto, e studiare per te sarebbe stato più facile con il suo aiuto; tuttavia non ti dispiacevano i numeri, e riuscisti a far combaciare i sogni programmati con un tuo piccolo talento. 
Ma sognare, sognare davvero qualcosa solo per te, quello non lo hai mai fatto.

Ma Tess non sa cosa significa l’amore, l’amore incondizionato di una madre per la propria figlia, perché non l’ha mai provato. A Forks imparerà il valore della famiglia, dei sentimenti, ma troverà anche la strada di casa, il luogo che la farà sentire semplicemente Tess. 
Il lettore si ritroverà immerso nella storia fin dalle prime pagine, grazie al risvolto psicologico dei personaggi. 
I temi trattati sono i tradimenti, i valori, l’amicizia, i rapporti famigliari, le apparenze e l’amore vero. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, accurato e nonostante le sue 600 pagine, si rivela coinvolgente e ricco di colpi di scena, dall’inizio alla fine!!
I personaggi sono strutturati molto bene, grazie alle abilità della scrittrice di inserire molti dialoghi realistici e persuasivi, in grado di far immaginare al lettore ogni situazione. 
Ogni personaggio è entrato nel mio cuore, da Tess con i suoi modi altezzosi che utilizza per nascondersi, alla sensibilità e gelosia di Connor che si è occupato di crescere suo fratello Martin e di mantenere la propria famiglia. Martin è un personaggio bizzarro e divertente, che si rivela fondamentale nella storia. Poi c’è Trix, la nonna di Connor e Martin, che nonostante qualche problema di memoria conserva sempre consigli molto saggi. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che credono nel vero amore, a chi vuole trovare la propria strada e non sa come fare. Il lettore si ritroverà a divorare pagina dopo pagina in pochissimo tempo, grazie alla bravura della scrittrice che riesca a travolgere il lettore, raccontando una storia d’amore intensa e commuovente, proprio come una bellissima favola. 
E come ogni favola, il lettore avrà modo di riflettere sui conflitti familiari e alla fine del libro si sentirà appagato e rinato. 
Ringrazio la scrittrice Annalisa Baeli per avermi inviato il suo libro, che mi ha permesso di conoscere il suo stile narrativo unico e di compiere il percorso alla scoperta di sé, insieme alla protagonista.
Buona lettura 📚📚!!

“La signora dell’acqua” di Elena Pigozzi

Titolo: La signora dell’acqua 
Autore: Elena Pigozzi 
Editore: Piemme Mondadori S.p.A
Pagine: 348
Genere: Romanzo Contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/signora-dellacqua-Elena-Pigozzi/dp/8856684195/ref=asc_df_8856684195/?tag=googshopit-21&linkCode=df0&hvadid=589512717808&hvpos=&hvnetw=g&hvrand=3501924045112910213&hvpone=&hvptwo=&hvqmt=&hvdev=c&hvdvcmdl=&hvlocint=&hvlocphy=1008337&hvtargid=pla-1675629884334&psc=1

Impara dall’acqua. Non opporti agli ostacoli, ma vai avanti, scorri fino a superarli, come fa lei. Se necessario, aggirali. 
E ricorda: se hai il dono dell’acqua, hai un destino. Restituiscila dove la terra ne ha bisogno. Togli pietra, fango, sabbia, dissotterrala finché venga alla luce. Riconoscila, inseguila, dai retta a lei. 
Ascolta sempre la sua voce. 

Il libro è ambientato in una bellissima vallata, che si affaccia sul lago tra la provincia di Trento e Verona, si trova la casa bianca. La casa bianca è il risultato di molti sacrifici, di dolorose scelte da parte di Giovanni e Ines. 
Il libro racconta la storia familiare, che inizia con Giovanni e Ines e termina con Sara e Mirta. 
Giovanni e Ines si conoscevano sin da bambini, e una volta adulti decidono di sposarsi in gran segreto, perché il padre di Ines era contrario a quest’unione. Dopo il matrimonio, decidono di partire per la Merica, per migliorare la propria situazione economica. 

Giovanni mi tiene il braccio, mentre scendiamo dal vapore. La Merica è una spiaggia bianca. Ci si sprofondano le scarpe e riempiono i piedi di sabbia. Michele piange e non riesco a calmarlo. 
Sono stanca, sono sporca, sono amareggiata e mi manca casa. Non avevo mai viaggiato così tanto sull’acqua. Non avevo mai lasciato così a lungo il paese. Non ho mai condiviso con così tanta gente notti e giorni e stanze. 

Arrivati nella Merica, Giovanni ed Ines devono superare i controlli fisici e mentali per poter essere ritenuti idonei al lavoro. 
Dopo anni di duro lavoro, di fatiche e sacrifici, Giovanni e Ines ritornano nella propria terra e costruiscono la casa bianca, grazie ai soldi della Merica. 

Ed è proprio questa casa bianca che ha visto crescere figli e nipoti, proprio come Sara, la nipote di Giovanni e Ines. 
Sara si era allontanata per anni da quel luogo, dagli affetti e dai ricordi e dal suo dono di percepire l’acqua; ma adesso era tornata nel posto della sua infanzia. 

Proprio adesso che rischia di perdere la casa, perché il comune intende costruire un’autostrada e cancellare tutti i ricordi della sua famiglia e i sacrifici di Giovanni e Ines. 
Ma Sara non ha intenzione di lasciare la propria casa, rivive ogni attimo della sua vita: il primo amore, la perdita dell’uomo che amava, la nascita di sua figlia Mirta e il rapporto speciale con Italia, che per lei era una zia, madre e amica. 
Sara ha un dono speciale, il dono dell’acqua che aveva ereditato da Giovanni e si tramandava di generazione in generazione. 
Sara sente l’acqua, sa dove trovarla utilizzando la forcella di salice percepisce una leggera vibrazione, che le indica il luogo esatto in cui c’è l’acqua. 
Questo dono è contemporaneamente una benedizione e una condanna per Sara, con cui cercherà di fare pace. Sara desidera riavvicinarsi a sua figlia Mirta, il loro è sempre stato un rapporto particolare, di distanza ma pieno d’affetto a modo loro e proprio per lei, non intende rinunciare alla casa. 

Tra noi le parole sono sempre state difficili da maneggiare. Le abbiamo usate spesso una contro l’altra. Ce le siamo rinfacciate per poi guardarle in controluce e romperle in aria. Contavano di più le azioni, i gesti, il nostro essere una accanto all’altra. E tu ci sei stata. Con me ci sei sempre. 

Riuscirà Sara a fare pace con il suo dono? 
Può un dono unire e distruggere le persone? 
Riuscirà a far valere i propri diritti e a difendere la sua casa e i suoi ricordi? 

La scrittrice dopo il successo del libro “L’ultima ricamatrice”, torna con “La signora dell’acqua”, una storia familiare piena di forza, determinazione e amore che ha come protagoniste le donne della famiglia. 
Il lettore si affezionerà a tutti i personaggi, grazie alla scelta della scrittrice di alternare passato e presente, modificando in ogni capitolo la voce narrante. 
I temi trattati sono l’emigrazione, la difficoltà d’ambientarsi in un paese sconosciuto, la prima e seconda guerra mondiale, il lutto, la perdita di un figlio, il rapporto genitori-figli e l’amore quello vero e profondo che scalda il cuore. 

Lo stile di scrittura è scorrevole, poetico, romantico, armonico e commuovente, che affronta i sentimenti con delicatezza. 
I protagonisti sono strutturati bene, grazie all’impostazione della storia e alla suddivisone dei capitoli, il lettore ha modo di conoscere e di entrare in empatia con ogni personaggio. Personalmente, ogni personaggio mi ha lasciato molte sensazioni, ma ho amato Ines e Italia, che sono due donne molto forti, che non si arrendono mai. Mi immagino Ines nella casa bianca, mentre prepara con le erbe che ha raccolto una tisana, mentre aspetta il marito Giovanni che ritorni dalla guerra.
Italia è un personaggio che non si può non amare, riesce a essere una figura centrale nella vita di Sara e Mirta, e a trasmettere un amore puro e incondizionato. 
Ogni personaggio si unisce, si fonde tra loro, creando una storia familiare, unica e piena di sentimenti. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che amano le saghe familiari, a chi si vuole emozionare, commuovere insieme alle protagoniste. 
Ringrazio la casa editrice Mondadori, per avermi inviato la copia cartacea di questo libro, che mi ha permesso di conoscere questo bellissimo libro. 
Ringrazio la scrittrice Elena Pigozzi per avermi fatto emozionare nel profondo del mio cuore. Ogni personaggio da Ines a Mirta lo conserverò nel mio cuore, e spero di riuscire a essere una donna forte e coraggiosa come Ines, Italia, Sara e Mirta. 
Buona lettura 📚📚!!