“Da Est a Ovest passando per l’Africa” di Stefania Nadalini

Titolo: Da Est a Ovest passando per l’Africa
Autore: Stefania Nadalini
Editore: Casa Editrice Kimerik
Data uscita: 21 Gennaio 2021
Genere: Viaggio e Tempo libero
Acquista:https://www.amazon.it/Est-Ovest-passando-lAfrica/dp/885516709X/ref=sr_1_1?crid=3PU0L954WQSXI&keywords=stefania+nadalini&qid=1685715529&sprefix=stefania+nadali%2Caps%2C87&sr=8-1

Un’esperienza in Etiopia è bere il caffè, forte e intenso con un sapore duro come il colore che non è solo nero, ma è molto più nero del nero, bollito in un’anfora particolare, è un vero rito perché secondo usanza devi berne almeno tre tazzine per assaporarne il vero aroma.

Il libro è suddiviso in sei parti, si inizia con la prima parte che racconta i viaggi della scrittrice, quando era una ragazzina. Stefania sin da ragazza, aveva paura di volare, ma viaggio dopo viaggio, riesce a sconfiggere la sua paura e da questo momento, cambierà anche la sua vita. Inizierà a viaggiare sempre di più, animata dal desiderio di scoprire nuovi posti, descrivendo nel libro le culture locali, ma anche dei simpatici aneddoti, che rendono la lettura molto piacevole.
Nella seconda parte del libro, Stefania “fresca” di patente, decide di iniziare a viaggiare con l’auto. Inizierà dalla Scozia, con un paesaggio rigoglioso, per poi visitare il Portogallo, ma anche la Romania e tanti altri bellissimi posti. 
La terza parte del libro si intitola “da turista a viaggiatrice”, Stefania racconta il suo viaggio più divertente in Marocco, ma anche il viaggio a Namibia, in auto con la sua compagna di viaggio e amica, Antonella. Con il passare degli anni, Stefania ha modo di scoprire luoghi meravigliosi, che aveva sempre desiderato visitare, tra cui il deserto libico.
La quarta parte del libro è dedicata all’Africa. Stefania descrive ogni luogo, ma anche le donne africane, i bambini e la povertà che ricopre ogni posto. 

E poi, vedo una bimba, mi sembra talmente povera con dei vestitini striminziti che le offro il mio maglione, lei lo guarda ma non lo prende, mi allontano e lei mi segue, allora mi chino per darle una caramella, la prende ma guarda il maglione azzurro, glielo metto sulle spalle, ed è allora che con le sue ciabattine, corre via e si gira indietro, forse per controllare che non la segua, invece la saluto mandandole un bacio e solo allora lei sorride…sono felice.

La quinta parte del libro racconta i viaggi verso l’Oriente, come il viaggio in Iran, ma anche in Tanzania e tanti alti posti. 
La sesta parte del libro si intitola “e dopo la patente…finalmente la pensione”.
La scrittrice Stefania Nadalini con “Da Est a Ovest passando per l’Africa”, porta il lettore ad immaginare i luoghi, ma anche le persone che incontra, inserendo anche degli aneddoti divertenti, che rendono la lettura movimentata e non noiosa.
Leggendo il suo libro, capirete la bontà, la dolcezza e il cuore grande che ha Stefania Nadalini. Infatti, i proventi di questo libro servono ad aiutare un’associazione del luogo, che si occupa di salvaguardare la fauna locale, trovando un’occupazione al popolo africano e tanti altri servizi. 
I temi trattati sono i viaggi, le culture, i modi di vivere di ogni luogo. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, non è solo un semplice libro di viaggi, ma è un vero e proprio diario di esperienze, che hanno permesso a Stefania di conoscere nuove culture e di non avere pregiudizi negli altri.

Spero di invogliare il lettore a viaggiare, a farsi prendere dal desiderio di conoscere nuovi posti, gente nuova con cui condividere opinioni diverse dalle tue, così solo per il gusto di sapere, perché è solamente allargando le vedute che ci si apre alla conoscenza del mondo e a chi lo abita.

Consiglio questo libro a tutte/i coloro che amano viaggiare, non solo fisicamente ma anche con la forza del pensiero, vi ritroverete in posti meravigliosi, cullati dalle parole della scrittrice. 
Ringrazio la scrittrice Stefania Nadalini per avermi inviato il suo libro, che mi ha permesso di conoscere posti nuovi, ma anche di conoscere il suo grande cuore e anima.
Buona lettura 📚📚!!

“Habibi” di Melissa Stuart

Titolo: Habibi
Autore: Melissa Stuart
Editore: Aelin Publisher
Data uscita: 8 Dicembre 2022
Genere: Romanzo rosa
Acquista: https://www.amazon.it/Habibi-Melissa-Stuart-ebook/dp/B0BLN8RFZ2

Habibi. Quello era l’unico titolo che avrebbe descritto l’intera storia in una semplice parola araba con cui Hany l’aveva sempre chiamata e il cui significato era amore mio.

La protagonista del libro si chiama Sarah, una scrittrice che decide di fare un viaggio a Dubai, con la sua amica Elizabeth. Sarah è sposata con Matthew, ma il suo matrimonio è in crisi, il viaggio sarà un’occasione per riflettere sul suo futuro. 
Ma Sarah non sa, che a Dubai abita un ragazzo bellissimo, un parrucchiere di nome Hany. Sarà un vero colpo di fulmine tra i due, ma Sarah deve affrontare la realtà e il suo matrimonio. 
“Habibi” in arabo significa “amore mio”, così Hany chiama Sarah riuscendo a farla sognare ad occhi aperti e imbrogliandola, facendo leva sulla sensibilità e l’amore della protagonista. 
Questo libro racconta lo “scamming romantico”, un fenomeno molto diffuso sui social network, una truffa in piena regola, architettata dai “love scanner”.
Può l’amore far compiere delle scelte irrazionali?
Hany ama veramente Sarah?

La scrittrice Melissa Stuart con “Habibi”, racconta la sua storia con Hany, chiedendo ai propri lettori di ascoltare sempre il loro cuore. 
I temi trattati sono i love scanner, dei professionisti che adescano le ragazze sui social, fingendo di amarle e al momento opportuno, chiedono alla vittima una grossa cifra economica, che non restituiranno mai.
Lo stile di scrittura è scorrevole, fluido e in alcuni tratti molto romantico, riuscendo a coinvolgere il lettore per tutta la storia.
I personaggi sono strutturati bene, anche le descrizioni di Dubai sono molto accurate, tanto da far venire voglia al lettore di prenotare il primo aereo. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono vivere una storia d’amore inaspettata, una storia d’amore portata avanti da un’inganno…
Ringrazio la scrittrice Melissa Stuart per avermi inviato il suo libro, che mi ha fatto riflettere sull’animo umano, e mi ha permesso di identificarmi nella sensibilità e fragilità della dolce Sarah.
Voi conoscete chi sono i love scanner? 
Vi piacerebbe leggere un libro che racconta una storia d’amore nata all’improvviso, ma che nasconde una truffa?
Fatemelo sapere nei commenti,
buona lettura 📚📚!!

“Come il vento e la pioggia” di Stefania D’Angeli

Titolo: Come il vento e la pioggia
Autore: Stefania D’Angeli
Editore: Bookabook
Collana: Narrativa
Data uscita: 10 Marzo 2022
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/Come-vento-pioggia-Stefania-DAngeli/dp/8833235920

<<Ho diciannove anni>> proseguì guardandolo negli occhi.
<<Che cos’è l’amore? Com’è innamorarsi davvero di qualcuno? Com’è guardare questo schifo di mondo e ridere perché tu ci stai volando sopra?>>
Le sorrise: <<Come il vento e la pioggia. Così è l’amore.>>

I protagonisti sono Beatrice, Giada, Loretta, Monica, Stefano, Yuri, Thd e Mattia, dei ragazzi nei primi anni del 2000, che attraversano la fase adolescenziale tra la fine del liceo e le avventure successive. 
I ragazzi si incontrano nella sala prove, situata nel vicolo dei Salici, dove l’amicizia e l’amore si uniscono alla musica, provando molte emozioni: dalla gioia al dolore, ma anche la rinascita. I protagonisti capiranno che cos’è l’amore, sulla propria pelle, si ritroveranno a passare dalla felicità al dolore, quello profondo che ti lacera il petto, tanto da perdere il contatto con la realtà e con la vita. 
Qualcuno di loro prenderà delle decisioni sbagliate, ritrovandosi a dover combattere con la droga. Ma la vita di ogni protagonista è legata tra di loro, perché il valore dell’amicizia supera qualsiasi debolezza e fragilità. 
Il lettore si ritroverà tra la musica, i graffiti, le gioie e le paure adolescenziali.
La scrittrice Stefania D’Angeli esordisce con “Come il vento e la pioggia”, che racconta la storia di questi ragazzi e grazie alla bravura della scrittrice, appariranno al lettore come degli amici, sin dal primo capitolo. 
I temi trattati sono l’amicizia, l’amore, la droga, la maternità, il rapporto genitori-figli e la morte. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, coinvolgente e delicato, il lettore si ritroverà a rivivere l’adolescenza insieme ai protagonisti. 
Nonostante il gran numero dei protagonisti, sono strutturati bene e riescono a intrecciarsi tra di loro, tanto da creare una storia appassionante e struggente.
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono rivivere l’adolescenza, a chi vuole emozionarsi, perché la scrittrice Stefania D’Angeli riesce a toccare il cuore del lettore fino alla fine del libro.
Ringrazio la scrittrice Stefania D’Angeli, per avermi inviato il suo libro, che mi ha fatto tuffare nell’adolescenza, provando delle emozioni molto forti.
Che ricordi avete della vostra adolescenza? Vi piacerebbe tornare indietro? Fatemelo sapere nei commenti..
Buona lettura 📚📚!!

“La mia strada in camper. Direzione Capo Nord” di Ornella Pastorino

Titolo: La mia strada in camper. Direzione Capo Nord
Autore: Ornella Pastorino
Editore: Edizioni Vallescrivia
Collana: Convergenze
Data uscita: 11 Febbraio 2022
Pagine: 248
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.ibs.it/mia-strada-in-camper-direzione-libro-ornella-pastorino/e/9788894615081

Quando il sole se ne va restiamo soltanto noi per la notte e, nel buio, guardando in su penso che quello non possa essere lo stesso cielo che ogni tanto guardo dal mio giardino. 
Qui ci sono molte più stelle.

La protagonista si chiama Giulia, ha una vita perfetta perché è circondata dall’amore del marito, dalla figlia Elsa, un buon lavoro e il camper, che gli permette di viaggiare e scoprire nuovi posti. Sembra tutto perfetto, fino a quando, Giulia non scopre di essere malata.
Da questo momento, decide di lasciare il lavoro, di prendersi un po’ di spazio per sé stessa e organizza un viaggio a Capo Nord, da sola. La malattia permetterà alla protagonista di capire l’importanza della vita, del tempo, del viaggio e di riscoprirsi. 

La scrittrice Ornella Pastorino esordisce con “La mia strada in camper. Direzione Capo Nord”, un viaggio alla scoperta di Capo Nord e di sé stessi. 
I temi trattati sono la malattia, il rapporto tra dottore e paziente, il viaggio e la forza di ritrovare sé stessi.
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole e semplice, il lettore si ritroverà a viaggiare insieme alla protagonista, rimanendo seduto sul divano.
I luoghi sono descritti molto bene con descrizioni minuziose, invogliando il lettore a programmare immediatamente il viaggio, utilizzando il libro come una guida. 
Ringrazio la scrittrice Ornella Pastorino, per avermi inviato il suo libro che mi ha fatto venire voglia di organizzare un viaggio.
Buona lettura 📚📚!!

“L’enigma della sfinge” di Luca Giacherio

Titolo: L’enigma della sfinge
Autore: Luca Giacherio
Editore: Amazon 
Data uscita: 3 Febbraio 2023
Genere: Romanzo giallo
Pagine: 448
Acquista:https://www.amazon.it/Lenigma-della-sfinge-Luca-Giacherio/dp/B0BTRPGKQK

Confermo che la vittima è morta per il taglio inflitto alla gola, che ha reciso la carotide destra procurando una morte molto rapida, sopraggiunta in pochi secondi.

Il libro è ambientato nella Villa Cavalcanti, in cui nove personaggi si ritrovano a soggiornare nella struttura, nel bel mezzo di una nevicata. La proprietaria della Villa, si chiama Elena Cavalcanti, al termine della cena pone un enigma ai propri ospiti: “Un viandante si trova a un bivio sorvegliato da una sfinge a due teste. Una strada porta alla vita l’altra alla morte… Solo la sfinge conosce questo segreto, ma una delle due teste dice solo il vero, mentre l’altra dice solo il falso. Il viandante naturalmente non sa nemmeno quale delle due teste dica la verità e quale no, ma può fare una sola domanda, a una sola delle due teste, per scoprire quale strada dovrà imboccare. 
Quale domanda porrà il viandante, senza sapere se la testa a cui porgerà dirà il vero o il falso?”
Fu così che Elena Cavalcanti lasciò i propri ospiti a pensare alla soluzione dell’enigma, per ritirarsi nella propria camera a riposare. Ma la proprietaria della Villa viene trovata uccisa nella Camera Rossa, con la porta chiusa a chiave all’interno e la finestra completamente chiusa. 
Chi l’ha uccisa? Cosa è successo? 
Come ha fatto l’assassino ad entrare e uscire dalla Camera Rossa?
I protagonisti si ritrovano a dover scoprire chi ha ucciso Elena, dovendo fare i conti con i fantasmi del passato e lo spettro della sfinge.
Chi riuscirà a risolvere l’enigma? 


Lo scrittore Luca Giacherio esordisce con “L’enigma della sfinge”, un bellissimo giallo, misterioso che ha come protagonista l’omicidio della camera chiusa. 
I temi trattati sono gli enigmi, i misteri, i fantasmi e la camera chiusa, un grande classico dei libri gialli. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, semplice e divertente, soprattutto per la costruzione di alcuni personaggi, come il Dottor Scaccabarozzi. Questo dottore si rivela fin da subito, un personaggio buffo, in grado di far divertire il lettore durante la lettura. 
I personaggi sono strutturati bene, hanno tutte le caratteriste degne di un romanzo giallo, sono enigmatici, misteriosi, ma anche divertenti. Tutte queste caratteristiche, rendono la trama ben strutturata, riuscendo a tenere incollato il lettore fino alla risoluzione del caso. 
Lo scrittore Luca Giacherio ha creato una bella storia, unendo la propria passione per i libri gialli e l’amore per la lettura. 
Il lettore si ritroverà ad indagare, insieme all’Ispettore Badalamenti, il suo collaboratore Nemo e agli altri protagonisti, all’interno della Villa Cavalcanti durante l’incessante nevicata. 
Consiglio questo libro a tutti/e coloro che amano i libri gialli, soprattutto quelli a camera chiusa, a chi vuole immergersi in una storia avvolta nel mistero, piena di enigmi da risolvere insieme ai protagonisti.
Ringrazio lo scrittore Luca Giacherio, per avermi inviato il suo libro, che mi ha intrigato, pur non riuscendo a risolvere l’enigma. E voi quale soluzione dareste all’enigma di Elena Cavalcanti? Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“Non dovevi nascere” di Maria Della Rocca

Titolo: Non dovevi nascere
Autore: Maria Della Rocca
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove Voci Strade
Data uscita: 3 Settembre 2019 
Pagine: 110
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.ibs.it/non-dovevi-nascere-libro-maria-della-rocca/e/9788830606753?inventoryId=493192403&queryId=9be974feaf0f88f92cd8fb421cf6d6a9

Lui era completamente perso di lei, era follemente innamorato di quell’esserino, io le volevo bene, era mia figlia ma non avevo quella venerazione che vedevo nei suoi occhi. 
Carlo stravedeva per lei ed ero gelosa, avrei voluto provare anche io gli stessi sentimenti ma non ci riuscivo, ero come bloccata, invidiavo la leggerezza con cui riusciva a godersi quel sentimento.
Io ero sempre preoccupata, angosciata e triste.

Il libro è ambientato a Bologna, la protagonista si chiama Chiara, frequenta l’ultimo anno del liceo. E’ molto diversa dalle altre ragazze, non le piace truccarsi e indossa sempre un paio di jeans, per sentirsi a suo agio. Durante l’autogestione, Chiara incontra Carlo, il ragazzo più bello di tutta la scuola. Carlo invita Chiara a un concerto, che dopo una leggera esitazione, decide di accettare. Chiara chiede aiuto alla sua migliore amica Laura, che l’aiuta a prepararsi, anche se alla fine decide di indossare il solito paio di jeans per rimanere sé stessa. 
Carlo e Chiara imparano a conoscersi, ad amarsi, ma ogni tanto Chiara si sente inadeguata, insicura e l’unica cosa che riesce a farla stare bene è aggrapparsi al suo ragazzo. I due ragazzi decidono di sposarsi, ma ben presto devono affrontare i primi problemi: la tossicodipendenza di Nicolas, il fratello di Chiara e la maternità.
Chiara non si sentiva pronta a diventare madre, per tanti motivi tra cui la paura di perdere l’unica persona che la faceva stare bene, ovvero suo marito.
Ma proprio per accontentare suo marito, decide di provare a diventare madre. E sarà proprio la nascita di una bellissima bambina, che farà riemergere le ansie, la gelosia e i turbamenti di Chiara. 
La scrittrice Maria Della Rocca esordisce con “Non dovevi nascere”, un bellissimo romanzo che affronta i turbamenti di una ragazza, che con il passare del tempo peggioreranno sempre di più. 
I temi trattati sono l’amore, la tossicodipendenza, la gelosia, la depressione, il rapporto genitori-figli e l’irrazionalità che può portare una persona a compiere gesti drammatici. 
Lo stile di scrittura è semplice, scorrevole, delicato e allo stesso tempo riflessivo. 
I personaggi sono strutturati bene, in particolare le ampie descrizioni di Chiara e i suoi stati d’animo, che portano il lettore a sentire ogni sua inquietudine. 
Il lettore si ritroverà a vivere la storia di Chiara e Carlo, toccando un tema molto delicato: la maternità, la gelosia e non solo… 
Ringrazio la scrittrice Maria Della Rocca, per aver creduto in me sin dal primo istante e per avermi mandato il suo libro, che ho divorato in poche ore, con un finale imprevedibile e toccante, che mi ha portato a riflettere sulla vita.
Buona lettura 📚📚!!

“Che male c’è” di Marco Giangrande

Titolo: Che male c’è
Autore: Marco Giangrande
Editore: Longanesi 
Collana: La Gaja scienza
Data uscita: 13 Settembre 2022
Pagine: 304
Genere: Romanzo contemporaneo 
Acquista: https://www.amazon.it/Che-male-cè-Marco-Giangrande/dp/8830459240/ref=asc_df_8830459240/?tag=googshopit-21&linkCode=df0&hvadid=610969455831&hvpos=&hvnetw=g&hvrand=16237049927066240518&hvpone=&hvptwo=&hvqmt=&hvdev=c&hvdvcmdl=&hvlocint=&hvlocphy=1008337&hvtargid=pla-1924832019032&psc=1

Io mi sentii tradito dall’amore, da quel sentimento che evidentemente aveva deciso di evitare accuratamente il mio cuore, lasciandolo come una casa pronta, elegante, accogliente, ma desolatamente vuota.

Il libro è ambientato negli anni Ottanta, il protagonista si chiama Francesco Giuliani, ma tutti i suoi amici lo chiamano “Zez”, da “Zezo” che tradotto letteralmente dal napoletano significa “cascamorto della gentilezza un po’ mielosa”. La sua famiglia è borghese, la mamma Marisa è una donna molto dolce, cattolica e appassionata di cucina, sposata con Luigi, un uomo molto determinato e che voleva il meglio per i suoi due figli: Zez e suo fratello Carlo. 
Carlo è sempre stato il figlio perfetto, con ottimi voti e il padre ne è sempre stato orgoglioso. Ma Zez non era come il fratello, amava giocare a calcio con i suoi amici, che hanno reso la sua adolescenza unica, riuscendo a salvaguardarlo dalla sua profonda timidezza e dalla paura di essere sbagliato.
“Gli amici quelli veri, puoi non vederli per anni, ma quando ci si rincontra il filo si riannoda immediatamente ed esattamente nel punto in cui si era interrotto. 
Potenza dell’amicizia.”
La paura di essere sbagliato, aumentava giorno dopo giorno, soprattutto quando il padre lo fece iscrivere all’Università Federico II nella facoltà di Economia e Commercio. Il padre, era convinto che al termine del percorso universitario, avrebbe garantito al figlio di ottenere un buon lavoro. 
Ma a Zez non piacciono molto le materie scientifiche, e si ritrova pieno di dubbi e di tormenti su sé stesso. Conosce delle ragazze, ma ognuna si rivela inadeguata, sbagliata, come se lui non fosse degno di provare l’amore con la A maiuscola. Decide di andare via da Napoli, dalla sicurezza economica del padre e della sua famiglia.
Si trasferisce in una città lontano anche dai suoi amici, che per lui erano sempre stati un porto sicuro. 
Nella. nuova città inizierà a conoscere nuovi personaggi, anche un po’ strani, si ritroverà in contesti assurdi e in relazioni complicate. Ma il lavoro gli permetterà di andare anche a Parigi, di capire l’affetto profondo del padre Luigi. 
Zez riuscirà a trovare l’amore? Riuscirà a fare pace con i suoi tormenti?


Lo scrittore Marco Giangrande esordisce con “Che male c’è”, racconta il periodo di transizione dall’adolescenza all’età adulta negli anni ’80, riuscendo a catturare il cuore del lettore. 
I temi trattati sono l’amore, le amicizie, i viaggi, i tormenti interiori, il rapporto con il padre, le gioie e anche i sogni, che permettono a Zez di cercare la propria felicità. 
Lo stile di scrittura è semplice, leggero, piacevole con alcune parole in dialetto napoletano, che riescono a far sorridere il lettore.
Lo scrittore Marco Giangrande ha ripreso il tema dell’adolescenza, in una veste nuova, fatta di spalline, di Timberland, degli zaini Invicta e delle 50 Special, quando ancora i social non esistevano, riuscendo a catapultare negli anni ’80 il lettore.
I personaggi sono strutturati bene, che si congiungono perfettamente alla narrazione. I personaggi che ho amato di più sono Zez, un ragazzo insicuro, ma che a poco a poco riesce a farsi notare per la sua intelligenza, simpatia e sensibilità; ma anche donna Marisa, con le sue preoccupazioni per il figlio e per la sua arte culinaria, per questo custodisce un posto speciale nel mio cuore.
Il lettore si ritroverà ad immaginare ogni situazione raccontata, sorridendo e riflettendo in alcuni momenti.
Consiglio assolutamente questo libro, a tutti coloro che vogliono leggere un libro spensierato, piacevole e che è in grado di far rivivere l’adolescenza. 
Ringrazio la Casa Editrice Longanesi, per avermi inviato il libro di Marco Giangrande, che mi ha permesso di immergermi negli anni ’80, riuscendo a farmi divertire e riflettere, durante la lettura.
Buona lettura 📚!!

“Continuare a respirare. Tratto da una storia vera” di Veronica Polverari

Titolo: Continuare a respirare. Tratto da una storia vera
Autore: Veronica Polverari
Editore: Brè Edizioni
Data uscita: 24 luglio 2022
Pagine: 135
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/Continuare-respirare-Tratto-storia-vera/dp/B0B7FGQ4H8/ref=asc_df_B0B7FGQ4H8/?tag=googshopit-21&linkCode=df0&hvadid=611040980120&hvpos=&hvnetw=g&hvrand=9712873584405663121&hvpone=&hvptwo=&hvqmt=&hvdev=c&hvdvcmdl=&hvlocint=&hvlocphy=20555&hvtargid=pla-1718136577140&psc=1

Accompagnarmi verso quello stesso altare, nello stesso paese dove tutti ci conoscevano, la faceva essere ancora più fiera e contenta di spazzare via definitivamente il passato. La vita toglie e la vita dà. 
Mi prese la mano e percorreremo la navata accompagnate dalle note dell’Ave Maria. 
Io e lei insieme, nel giorno più bello della nostra vita.

Le protagoniste sono due donne, Aurora e Bibi, madre e figlia. Il loro è un legame molto forte, che supera il legame di sangue, sono due anime che vivono in due corpi strettamente intrecciati tra di loro.
Il libro è ambientato durante i giorni nostri, racconta l’inizio della pandemia e il dolore che ha causato il Coronavirus a tutte le persone. Aurora e Bibi si ritrovano a dover combattere contro un virus misterioso, capace solo di distruggere e di dividere una madre e una figlia. 
Aurora e Bibi si convincono che sia una prova lunga e dolorosa, ma che insieme sarebbero riuscite a superarla. Ma all’improvviso le condizioni della madre peggiorano e la figlia si ritrova a dover fare i conti con la realtà. 
“Il dolore è uguale e contrario all’amore. Entrambi per motivi diversi, sono totalizzanti e non lasciano spazio ad altri pensieri.”


La scrittrice Veronica Polverari con “Continuare a respirare. Tratto da una storia vera”, racconta senza filtri la sua storia con semplicità, riuscendo ad emozionare il lettore. 
I temi trattati sono il dolore, la pandemia, il legame, il rapporto madre-figlia, la forza e l’amore. 
Lo stile di scrittura è semplice e intenso, la scrittrice ha alternato il racconto della vita presente, con alcune descrizioni precedenti alla narrazione (ad esempio il suo matrimonio). 
La scrittrice Veronica Polverari, ha avuto la forza e il coraggio, di raccontare la sua storia dolorosa, traumatica per insegnare al lettore che “quando ci si sente allo sbando, quando non si sa che direzione prendere, l’unica salvezza è continuare a vivere e per vivere, l’unica cosa da fare è continuare a respirare.”
I personaggi sono strutturati bene, il lettore riesce a sentire il dolore, ma anche il coraggio e la forza di rialzarsi della scrittrice. 
Consiglio questo libro a tutti coloro che stanno affrontando un momento difficile, in modo da poter trovare la forza di riprendere in mano la propria vita e di “continuare a respirare”.
Ringrazio la scrittrice Veronica Polverari, per avermi inviato il suo libro che mi ha fatto ripercorrere i momenti tragici che abbiamo dovuto affrontare, che hanno provocato in tutti/e noi dei traumi lievi o gravi. 
Buona lettura 📚📚!!

“Al mare non importa” di Manuel Bova

Titolo: Al mare non importa
Autore: Manuel Bova
Editore: Sperling & Kupfer 
Data uscita: 14 Febbraio 2023
Pagine: 215
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/mare-non-importa-Manuel-Bova/dp/8820077264/ref=asc_df_8820077264/?tag=googshopit-21&linkCode=df0&hvadid=646642386415&hvpos=&hvnetw=g&hvrand=527819913696675283&hvpone=&hvptwo=&hvqmt=&hvdev=c&hvdvcmdl=&hvlocint=&hvlocphy=1008337&hvtargid=pla-1982567049764&psc=1

Ora, però, sto pescando.
O meglio, sto facendo fare un bel bagno al verme.
Di pesci nemmeno l’ombra.
Ma salvo le apparenze. Ho uno splendido cappello da pescatore pagato 4 euro e 20. 
Il mare se ne frega. 
Al mare non importa nulla di te.
Succede a chi è così grande.
Non ha tempo per curarsi delle cose insignificanti. 
Come me. 
Il mare se ne frega perché lui sa che ci sarà anche domani.
E’ un lusso che a te non è concesso.
Hai meno tempo del mare. 
Per questo dovresti dar valore al tempo che ti rimane.

Il protagonista si chiama Massimo, un ragazzo di trentasette anni di Genova, laureato in Scienze Politiche. Massimo è cresciuto senza un padre, ma con una grande donna, che oltre a ricoprire il ruolo di madre, si è fatta carico anche della figura paterna. 
E’ un ragazzo che ha dovuto iniziare a lavorare presto, prima come cameriere, poi come fattorino, commesso e nonostante la sua laurea, si ritrova a lavorare per la “Cazzaniga Food & Beverage”, una ditta che si occupa di rifornire i distributori automatici. 
Ma oltre al protagonista Massimo, troviamo Giovanni, un personaggio divertente e buffo, che riesce a far sorridere il lettore. Giovanni lavora insieme a Massimo, ma grazie alla serie televisiva “Dr House”, si inventa ogni giorno un nuovo malessere per evitare di svolgere i lavori più pesanti, come sollevare una scatola piena di lattine di Coca-Cola. 
Massimo è un ragazzo che preferisce isolarsi, con le sue consuetudini che lo dividono tra il lavoro, la sua Playstation e un po’ di sesso occasionale con una ragazza bellissima ma sposata, che si chiama Francesca. 
Un giorno Massimo, si ritrova in una sala d’attesa per ritirare le medicine di sua mamma. Ed è proprio lì che incontra Sara, una ragazza che lo porterà a mettersi in gioco. Da questo momento inizia a cercarla sui social, ma senza successo, eppure appena sente il nome “Sara”, spera sempre che sia la ragazza della Sala d’attesa. 
Massimo è un ragazzo che non riesce a reagire, a prendere in mano la sua vita, che sembra appartenere a qualcun’altro.
Ma il giorno di Natale capiterà qualcosa che cambierà totalmente la sua vita. 
Dovrà fare i conti con il suo passato e alcune cicatrici che si ripresenteranno, ma anche premonizioni. 
Il nome Diego, frutto di una premonizione di sua mamma, si presenterà all’improvviso nella vita di Massimo. 
Riuscirà Massimo a riprendere in mano la sua vita?

Lo scrittore Manuel Bova con “Al mare non importa”, trascina il lettore nella storia di Massimo, riuscendo a far ridere, riflettere ma anche piangere. 
I temi trattati sono l’insoddisfazione della vita, l’accettazione passiva, la tristezza, il rapporto con i colleghi di lavoro, il tradimento e la mancata realizzazione di sé stesso. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, divertente e riflessivo. Lo scrittore Manuel Bova ha uno stile unico, utilizza poche virgole per raccontare velocemente alcune cose, mentre si avvale di molti punti, che rendono la storia dinamica e veloce.
La trama è strutturata con brevi capitoli, in modo da rendere piacevole la storia, che si alterna con pensieri profondi e quel pizzico d’ironia, quanto basta per far sorridere e divertire il lettore.
I personaggi sono strutturati bene, raccontano la propria storia attraverso i dialoghi. 
Manuel Bova ha creato una storia unica, profonda, ambientata a Genova, che emoziona il lettore fino alla fine della lettura. 
Se avete voglia di emozionarvi, di mettervi in discussione insieme a Massimo, questo libro è perfetto, perché vi ritroverete a vivere passo dopo passo, la storia del protagonista. 
Ringrazio lo scrittore Manuel Bova, per avermi inviato il suo libro, che oltre ad essere ambientato nella mia bellissima città, mi ha fatto emozionare tantissimo e commuovere allo stesso tempo.
E’ una storia che vi rimarrà nel cuore ❤️, proprio come lo stile dello scrittore!!
Buona lettura 📚📚!!

“Fuori dal mio balcone” di Francesca Dalla Riva

Titolo: Fuori dal mio balcone 
Autore: Francesca Dalla Riva
Editore: Bookabook
Collana: Narrativa 
Data uscita: 23 Febbraio 2023
Pagine: 159
Genere: Romanzo
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Ora è tutto là, nel secondo reparto del mio armadio.
Ce l’ho buttato io, il giorno dopo l’attacco di panico.
Quel giorno in cui, quasi come un’epifania, ho capito che la mia vita non mi apparteneva davvero, il momento in cui ho realizzato che quella persona finta e truccata non rappresentava veramente la mia natura. O perlomeno, ne rappresentava solo una parte, artefatta e costruita ad hoc.

La protagonista si chiama Ludovica, è una ragazza che si ritrova a dover superare la morte di sua mamma, a causa di una malattia. Da sempre, cercava di nascondere la propria fragilità e le proprie debolezze, acquistando nuovi vestiti e truccandosi. 
Ma un giorno, dopo la morte della madre, inizia ad avere il primo attacco di panico. Ludovica si sente così male, che pensa sia arrivata l’ora di morire. 
Suo fratello Edo, insieme alla sua compagna, l’accompagnano al pronto soccorso. Dopo una serie di esami, i dottori le avevano comunicato che aveva avuto un “semplice attacco di panico”, e di contattare una brava psicoanalista. Ludovica inizia a sentirsi depressa, abbandona il suo lavoro, si chiude in casa per tre mesi. Le uniche persone con cui parla sono suo fratello Edo e Alice, la compagna di suo fratello. 
Ma un giorno, nota che il suo balcone è vuoto, mentre quello della sua vicina è pieno di fiori colorati e di piante. Decide che il modo migliore per riprendere in mano la sua vita, sia quello di sistemare il suo balcone. 
Ma lei non aveva mai avuto una conversazione, un contatto con la sua vicina, sapeva che era sposata e che aveva una figlia, ma non conosceva nemmeno come si chiamava. Ludovica dovrà affrontare il lutto, l’attacco di panico, ma anche la depressione per riuscire a riprendere In mano la sua vita. 
Ludovica riuscirà a essere sé stessa? Riuscirà ad ascoltare le persone che ha intorno, senza preoccuparsi solo di sé stessa?
L’autrice Francesca Dalla Riva con “Fuori dal mio balcone”, mischia i pensieri e la realtà della protagonista. 
I temi trattati sono la morte, il suicidio, la depressione, il rapporto tra mamma e figlia e l’attacco di panico. 
Lo stile di scrittura è particolare, impegnativo e a tratti angosciante. 
I personaggi non stati strutturati e descritti bene, e un lettore esigente e poco attento, potrebbe annoiarsi ed interrompere la lettura per mancanza di informazioni e di coinvolgimento. 
Consiglio questo libro solo a chi non sia fragile, solo a chi non sta attraversando un periodo difficile della propria vita, perché tratta argomenti che possono destabilizzare. 
Ringrazio la scrittrice Francesca Dalla Riva per avermi inviato il suo libro.
Buona lettura 📚📚!!