“La strada di casa” di Annalisa Baeli

Titolo: La strada di casa
Autore: Annalisa Baeli
Editore: PAV Edizioni
Collana: Romanzo
Data uscita: 28 Aprile 2023
Genere: Romanzo rosa
Pagine: 600
Acquista: https://www.amazon.it/STRADA-CASA-PAV-Edizioni/dp/B0C5286KH2

Quella strada sembrava ancora più buia quando hanno cercato di allontanarvi e separarvi, quella strada te la sei scelta il giorno che sei tornata a riprendertelo, perché quella è la sola strada che vedi davanti a te: i suoi occhi, gli occhi dei vostri figli. 
Loro tre saranno sempre e comunque la tua strada, quella verso casa.

La protagonista del libro è Tess Stevens, la classica figlia di papà che lavora nell’azienda di famiglia. Tess è molto viziata e snob, veste rigorosamente firmato e frequenta i migliori ristoranti della città e ha un compagno, che diventerà presto suo marito di nome Josh.
Tutto sembra perfetto, Tess ha al proprio fianco l’uomo che la sostiene da dieci anni, presto prenderà il posto di suo padre nell’azienda… ma all’improvviso tutte le certezze, convinzioni e i sogni di Tess si sgretolano. Tess si ritrova a dover fare i conti con i suoi sentimenti e con alcune decisioni prese nel passato, che la faranno riavvicinare a sua sorella MaryClaire. 
MaryClaire aiuterà sua sorella Tess a rifugiarsi a Forks, una piccola città dove imparerà veramente a vivere. Grazie a una piccola casa, che MaryClaire aveva ereditato dallo zio, Tess capirà molte cose legate alla sua famiglia, ma anche di sè. 
A Forks conosce un ragazzo di nome Connor, il classico campagnolo insicuro, che cercherà di far ambientare la figlia di papà. Il rapporto tra i due è molto difficile, perché entrambi hanno un carattere molto forte. Per Tess, Connor è un “bifolco” che indossa delle orrende camicie; mentre per Connor, Tess è la classica “stronzetta” snob e viziata, che non sa cosa significhi lavorare e faticare e presto ritornerà a casa. 
I due inizieranno a passare sempre più tempo insieme, a scambiarsi degli sguardi profondi, intensi che rivelano una certa chimica, un sentimento nuovo e vero. 

Rimanete fermi a fissarvi, ascoltare i vostri respiri calmarsi, ma adesso qualcosa è cambiato nei vostri occhi, nel vostro modo di guardarvi, come se questo fosse sempre accaduto, come se questo dovesse sempre accadere.

Tess e Connor impareranno a mettersi in discussione, impareranno dai loro errori e dalle cicatrici del passato, ma soprattutto impareranno a riconoscere i veri valori. 
Ma anche Connor è fidanzato, con una ragazza di nome Beth, che presto diventerà sua moglie. 
Che cosa accadrà tra Tess e Connor?
Tess riuscirà a far pace con sé stessa?
Quale è la strada di casa? Quel luogo che profuma di casa?

La scrittrice Annalisa Baeli con “La strada di casa”, racconta la storia di una ragazza altolocata, viziata e con una lingua tagliente, che si ritrova a dover riprendere in mano la sua vita, ad affrontare le sue insicurezze e il legame difficile con i suoi genitori. 
I genitori hanno sempre basato tutto sull’apparenza, sull’immagine e hanno cresciuto Tess con il motto “compostezza e nonchalance!!” 

L’unica cosa che ti è stata concessa di scegliere, fu l’Università, purchè si trattasse di Harvard, e così finisti a Boston alla Business School! 
In realtà scegliesti Economia perché anche LEI l’aveva fatto, e studiare per te sarebbe stato più facile con il suo aiuto; tuttavia non ti dispiacevano i numeri, e riuscisti a far combaciare i sogni programmati con un tuo piccolo talento. 
Ma sognare, sognare davvero qualcosa solo per te, quello non lo hai mai fatto.

Ma Tess non sa cosa significa l’amore, l’amore incondizionato di una madre per la propria figlia, perché non l’ha mai provato. A Forks imparerà il valore della famiglia, dei sentimenti, ma troverà anche la strada di casa, il luogo che la farà sentire semplicemente Tess. 
Il lettore si ritroverà immerso nella storia fin dalle prime pagine, grazie al risvolto psicologico dei personaggi. 
I temi trattati sono i tradimenti, i valori, l’amicizia, i rapporti famigliari, le apparenze e l’amore vero. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, accurato e nonostante le sue 600 pagine, si rivela coinvolgente e ricco di colpi di scena, dall’inizio alla fine!!
I personaggi sono strutturati molto bene, grazie alle abilità della scrittrice di inserire molti dialoghi realistici e persuasivi, in grado di far immaginare al lettore ogni situazione. 
Ogni personaggio è entrato nel mio cuore, da Tess con i suoi modi altezzosi che utilizza per nascondersi, alla sensibilità e gelosia di Connor che si è occupato di crescere suo fratello Martin e di mantenere la propria famiglia. Martin è un personaggio bizzarro e divertente, che si rivela fondamentale nella storia. Poi c’è Trix, la nonna di Connor e Martin, che nonostante qualche problema di memoria conserva sempre consigli molto saggi. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che credono nel vero amore, a chi vuole trovare la propria strada e non sa come fare. Il lettore si ritroverà a divorare pagina dopo pagina in pochissimo tempo, grazie alla bravura della scrittrice che riesca a travolgere il lettore, raccontando una storia d’amore intensa e commuovente, proprio come una bellissima favola. 
E come ogni favola, il lettore avrà modo di riflettere sui conflitti familiari e alla fine del libro si sentirà appagato e rinato. 
Ringrazio la scrittrice Annalisa Baeli per avermi inviato il suo libro, che mi ha permesso di conoscere il suo stile narrativo unico e di compiere il percorso alla scoperta di sé, insieme alla protagonista.
Buona lettura 📚📚!!

“Quando l’immaginazione diventa schizofrenia” di Poahf89

Titolo: Quando l’immaginazione diventa schizofrenia
Autore: Poahf89
Editore: Dantabus Edizioni
Data uscita: 25 Giugno 2022
Pagine: 128
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://p-yo-www-amazon-it-kalias.amazon.it/Quando-limmaginazione-diventa-schizofrenia-POAHF89-ebook/dp/B0B8JXB97B

Da un certo punto di vista, sono solo un ragazzo qualunque a cui sono capitate cose terribili. Quindi mi considero una persona con un disturbo mentale, semplicemente, che riesco a tenere a bada egregiamente grazie alla terapia farmacologica. 

Il libro racconta l’esperienza dell’autore con lo pseudonimo di Poahf89 (Put on a happy face), raccontando in modo diretto e senza paure i problemi mentali. Lui soffre di una forma di schizofrenia di tipo bipolare, che si annida nella sua mente all’improvviso e ha sempre avuto paura di rivelare la propria malattia agli altri, per paura di essere giudicato. 
Per questo motivo ha deciso di scrivere questo libro, per eliminare tutti i pregiudizi rivolti a chi soffre di disturbi mentali. Il libro inizia con il racconto della sua infanzia, fino ad arrivare alla prima manifestazione di disagio, mentre stava facendo un bel bagno caldo.
I suoi genitori si erano separati, dopo numerose discussioni, riuscendo ad andare avanti e trovare una persona con cui condividere la propria vita. Entrambi, hanno paura dei disturbi mentali del loro unico figlio, il quale si ritrova solo all’età di diciotto anni con un borsone, con pochi soldi a pensare dove poter riposare e dovendo continuare a curarsi. 
E’ un ragazzo come tutti gli altri, molto socievole, intelligente e “vittima” di una società che non riesce ad accettare e includere le persone che hanno dei problemi. Ad iniziare dai luoghi di cura, che sembrano danneggiare ancora di più la salute, ma anche lo stato d’animo dei pazienti. 
Un altro problema che l’autore mette in luce è l’emarginazione sociale, che rischia di peggiorare la situazione, perché le persone che soffrono di disturbi mentali hanno bisogno di avere degli amici, di ricevere un abbraccio dai propri genitori e a sentirci inclusi nella società, proprio come tutti gli altri. 
L’autore riesce a riprendere in mano la sua vita, grazie all’amore di una ragazza speciale di nome Alice. Alice è riuscita a vedere in lui, tutto quello che le altre persone non avevano mai notato, nemmeno i suoi genitori, ovvero un ragazzo sensibile che aveva bisogno di una persona che lo sostenesse e lo amasse ogni giorno. 


L’autore Poahf89 con “Quando l’immaginazione diventa schizofrenia” tocca il cuore del lettore nel profondo, in modo diretto e crudo, riuscendo a far cadere tutti i pregiudizi che si annidano sulle malattie mentali. Perché in realtà ognuno di noi attraversa dei momenti fragili, dei momenti in cui tutto sembra perdere il controllo, e come dice l’autore “anche se vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti”.
I temi trattati sono le malattie mentali, le paure, lo sfruttamento nel mondo del lavoro, i pregiudizi, i rapporti tra genitori, l’emarginazione sociale, la società, l’amicizia e l’amore. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che soffrono di disturbi mentali, perché si ritroverà a non essere più solo e ad avere un nuovo amico con cui andare avanti.
Consiglio questo libro anche a chi non soffre di disturbi mentali, perché ognuno di noi dovrebbe immedesimarsi e comprendere ciò che provano e le loro difficoltà.
Ringrazio l’autore Poahf89 per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di riflettere molto sulla società e sulle condizioni delle case di cura. 
Buona lettura 📚📚11

“La signora dell’acqua” di Elena Pigozzi

Titolo: La signora dell’acqua 
Autore: Elena Pigozzi 
Editore: Piemme Mondadori S.p.A
Pagine: 348
Genere: Romanzo Contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/signora-dellacqua-Elena-Pigozzi/dp/8856684195/ref=asc_df_8856684195/?tag=googshopit-21&linkCode=df0&hvadid=589512717808&hvpos=&hvnetw=g&hvrand=3501924045112910213&hvpone=&hvptwo=&hvqmt=&hvdev=c&hvdvcmdl=&hvlocint=&hvlocphy=1008337&hvtargid=pla-1675629884334&psc=1

Impara dall’acqua. Non opporti agli ostacoli, ma vai avanti, scorri fino a superarli, come fa lei. Se necessario, aggirali. 
E ricorda: se hai il dono dell’acqua, hai un destino. Restituiscila dove la terra ne ha bisogno. Togli pietra, fango, sabbia, dissotterrala finché venga alla luce. Riconoscila, inseguila, dai retta a lei. 
Ascolta sempre la sua voce. 

Il libro è ambientato in una bellissima vallata, che si affaccia sul lago tra la provincia di Trento e Verona, si trova la casa bianca. La casa bianca è il risultato di molti sacrifici, di dolorose scelte da parte di Giovanni e Ines. 
Il libro racconta la storia familiare, che inizia con Giovanni e Ines e termina con Sara e Mirta. 
Giovanni e Ines si conoscevano sin da bambini, e una volta adulti decidono di sposarsi in gran segreto, perché il padre di Ines era contrario a quest’unione. Dopo il matrimonio, decidono di partire per la Merica, per migliorare la propria situazione economica. 

Giovanni mi tiene il braccio, mentre scendiamo dal vapore. La Merica è una spiaggia bianca. Ci si sprofondano le scarpe e riempiono i piedi di sabbia. Michele piange e non riesco a calmarlo. 
Sono stanca, sono sporca, sono amareggiata e mi manca casa. Non avevo mai viaggiato così tanto sull’acqua. Non avevo mai lasciato così a lungo il paese. Non ho mai condiviso con così tanta gente notti e giorni e stanze. 

Arrivati nella Merica, Giovanni ed Ines devono superare i controlli fisici e mentali per poter essere ritenuti idonei al lavoro. 
Dopo anni di duro lavoro, di fatiche e sacrifici, Giovanni e Ines ritornano nella propria terra e costruiscono la casa bianca, grazie ai soldi della Merica. 

Ed è proprio questa casa bianca che ha visto crescere figli e nipoti, proprio come Sara, la nipote di Giovanni e Ines. 
Sara si era allontanata per anni da quel luogo, dagli affetti e dai ricordi e dal suo dono di percepire l’acqua; ma adesso era tornata nel posto della sua infanzia. 

Proprio adesso che rischia di perdere la casa, perché il comune intende costruire un’autostrada e cancellare tutti i ricordi della sua famiglia e i sacrifici di Giovanni e Ines. 
Ma Sara non ha intenzione di lasciare la propria casa, rivive ogni attimo della sua vita: il primo amore, la perdita dell’uomo che amava, la nascita di sua figlia Mirta e il rapporto speciale con Italia, che per lei era una zia, madre e amica. 
Sara ha un dono speciale, il dono dell’acqua che aveva ereditato da Giovanni e si tramandava di generazione in generazione. 
Sara sente l’acqua, sa dove trovarla utilizzando la forcella di salice percepisce una leggera vibrazione, che le indica il luogo esatto in cui c’è l’acqua. 
Questo dono è contemporaneamente una benedizione e una condanna per Sara, con cui cercherà di fare pace. Sara desidera riavvicinarsi a sua figlia Mirta, il loro è sempre stato un rapporto particolare, di distanza ma pieno d’affetto a modo loro e proprio per lei, non intende rinunciare alla casa. 

Tra noi le parole sono sempre state difficili da maneggiare. Le abbiamo usate spesso una contro l’altra. Ce le siamo rinfacciate per poi guardarle in controluce e romperle in aria. Contavano di più le azioni, i gesti, il nostro essere una accanto all’altra. E tu ci sei stata. Con me ci sei sempre. 

Riuscirà Sara a fare pace con il suo dono? 
Può un dono unire e distruggere le persone? 
Riuscirà a far valere i propri diritti e a difendere la sua casa e i suoi ricordi? 

La scrittrice dopo il successo del libro “L’ultima ricamatrice”, torna con “La signora dell’acqua”, una storia familiare piena di forza, determinazione e amore che ha come protagoniste le donne della famiglia. 
Il lettore si affezionerà a tutti i personaggi, grazie alla scelta della scrittrice di alternare passato e presente, modificando in ogni capitolo la voce narrante. 
I temi trattati sono l’emigrazione, la difficoltà d’ambientarsi in un paese sconosciuto, la prima e seconda guerra mondiale, il lutto, la perdita di un figlio, il rapporto genitori-figli e l’amore quello vero e profondo che scalda il cuore. 

Lo stile di scrittura è scorrevole, poetico, romantico, armonico e commuovente, che affronta i sentimenti con delicatezza. 
I protagonisti sono strutturati bene, grazie all’impostazione della storia e alla suddivisone dei capitoli, il lettore ha modo di conoscere e di entrare in empatia con ogni personaggio. Personalmente, ogni personaggio mi ha lasciato molte sensazioni, ma ho amato Ines e Italia, che sono due donne molto forti, che non si arrendono mai. Mi immagino Ines nella casa bianca, mentre prepara con le erbe che ha raccolto una tisana, mentre aspetta il marito Giovanni che ritorni dalla guerra.
Italia è un personaggio che non si può non amare, riesce a essere una figura centrale nella vita di Sara e Mirta, e a trasmettere un amore puro e incondizionato. 
Ogni personaggio si unisce, si fonde tra loro, creando una storia familiare, unica e piena di sentimenti. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che amano le saghe familiari, a chi si vuole emozionare, commuovere insieme alle protagoniste. 
Ringrazio la casa editrice Mondadori, per avermi inviato la copia cartacea di questo libro, che mi ha permesso di conoscere questo bellissimo libro. 
Ringrazio la scrittrice Elena Pigozzi per avermi fatto emozionare nel profondo del mio cuore. Ogni personaggio da Ines a Mirta lo conserverò nel mio cuore, e spero di riuscire a essere una donna forte e coraggiosa come Ines, Italia, Sara e Mirta. 
Buona lettura 📚📚!!

“L’ Amaro in noi” di Ambra Fogagnolo

Titolo: L’amaro in noi
Autore: Ambra Fogagnolo
Editore: Indipendently Published 
Data uscita: 26 Luglio 2023
Genere: Romanzo rosa
Pagine: 370
Acquista: https://www.amazon.it/Lamaro-noi-Ambra-Fogagnolo-ebook/dp/B0CCYWWYXD/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=16EJQ4W2WFG4I&keywords=l%27amaro+in+noi&qid=1694693225&s=digital-text&sprefix=l%27amaro+in+noi+%2Cdigital-text%2C120&sr=1-1

Abbassa lo sguardo sulla mano poi, chiudendo gli occhi, viene colpita da un debole fremito che non passa inosservato. Dopo un profondo sospiro, afferma <<Tempo fa, una persona a me molto cara disse che il dolore riconosce il dolore…>> 
Non riesco a smettere di guardarla, non voglio muovere un solo muscolo: ho paura di spezzare questo momento magico, e di vederla allontanarsi da me troppo presto. Di colpo riapre gli occhi, scontrando i suoi smeraldi con i miei in un vortice di sentimenti che fatico a interpretare.

La protagonista del libro si chiama Ivy, una ragazza di vent’anni che si è trasferita da San Clemente a Cape May, per mettere in atto il suo piano di vendetta. Cape May è una città molto tranquilla, caratterizzata da case dal colore pastello, dell’epoca vittoriana. 
Ivy non è più la ragazzina adolescente che avevamo lasciato nel libro “L’amaro dell’amore” (il primo capitolo della trilogia), ma è diventata una ragazza piena di vendetta e rancore. 
Ha perso tutti i suoi affetti, sua mamma, il nonno e Caleb, il suo unico grande amore e l’unica cosa che desidera è vendicarsi della persona che ritiene responsabile della sua sofferenza. 

Tutte le emozioni, i ricordi, gli odori e le sensazioni provate nella mia città natale sono sigillate nella mente, racchiuse in uno scrigno segreto che non deve essere aperto per alcun motivo. Ho bisogno di concentrarmi di focalizzarmi sul mio unico obiettivo: la vendetta. 

Sono una persona diversa, della ragazza sorridente che ero non è rimasto nulla. 
Non provo più niente, sono un guscio vuoto che non vuole essere riempito da nessuno. 

Il suo vicino di casa è un ragazzo dai capelli neri e dagli occhi verde chiari, di nome Dylan che ben presto diventerà il suo datore di lavoro. Dylan rimane affascinato sin dal primo istante da Ivy, nonostante il suo non facile carattere, scontroso e un po’ misterioso, ma che lui nota essere una protezione da ciò che è realmente, pur nascondendolo anche a sé stessa. 
Ma Dylan non si arrende, desidera fare breccia nel profondo del cuore di Ivy, nonostante il dolore che aveva provato con la sua ultima relazione. 
Ivy è accecata dal desiderio di vendetta, all’inizio pensa di usare Dylan solo come “mezzo” per arrivare a lui, l’uomo misterioso… ma ben presto, si renderà conto che Dylan ha smosso dentro di lei qualcosa, qualcosa che solo la “vecchia” Ivy riusciva a provare. 
Oltre a Ivy e Dylan è presente nella narrazione, un altro ragazzo molto particolare, misterioso, enigmatico e tremendamente sexy di nome Noah, che lavora nel resort appartenente alla famiglia di Dylan, proprio dove lavora anche Ivy. 
Noah come Ivy, nasconde un passato molto doloroso e tormentato, che lo fa vivere nella menzogna. Ma poi…arriva lei, Ivy con cui si confida per la prima volta, rivelando cose che non aveva mai detto. 
Ivy si ritrova a dover decidere se continuare il suo piano di vendetta o lasciare che l’amore guarisca il dolore. 
Cosa sceglierà? 
L’amaro di una vendetta, o la dolcezza dell’amore? 
Dylan o Noah? 
Può il desiderio di vendetta accecare una persona, a tal punto da spegnere il proprio cuore?

Passato e futuro si intrecciano in una spirale di emozioni che mi conduce verso l’ignoto, verso qualcosa di imprevisto.
Passato e futuro…quale sarà la scelta che compirà il mio cuore alla fine?

La scrittrice Ambra Fogagnolo con “L’amaro in noi”, ha creato una storia unica, caratterizzata dall’alternarsi della narrazione da parte dei personaggi, utilizzando capitoli brevi che rendono la storia scorrevole, intrigante e misteriosa. 
Volevo fare i miei complimenti alla scrittrice perché ha dimostrato di essere cresciuta come scrittrice, insieme alla protagonista del suo libro. 
Il lettore si ritroverà catturato dalla storia, che presenta momenti romantici, misteriosi e scene spicy.

I temi trattati sono il dolore, la paura a lasciarsi andare, i sentimenti, l’amore e la vendetta, che è in grado di trasformare una persona per cercare di fuggire dal dolore. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, fluido e con una storia avvincente, che cattura il lettore fino alla fine del libro. 
I personaggi sono strutturati molto bene, sono trascorsi cinque anni e Ivy è diventata adulta,; questa maturazione è una caratteristica molto importante che permette al lettore di entrare in empatia con i personaggi adulti e di far entrare la storia nel cuore di ogni lettore. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono emozionarsi, a chi ha avuto un grande amore capace di far esplodere il cuore nel petto.
Nel libro troverete delle scene spicy, descritte in modo magistrale, grazie alla bravura di Ambra Fogagnolo che riesce a non essere mai volgare. 
Ringrazio la scrittrice Ambra Fogagnolo per avermi inviato la copia cartacea del tuo meraviglioso libro, curato nei minimi dettagli, da un editing preciso e accurato da parte di Annie Ogliastro e con una copertina e un’impaginazione bellissima, che accompagna il lettore durante la lettura, rendendo questo libro unico e un piacevole compagno di lettura. 
Volevo ringraziarti perché con “L’amaro in noi”, mi hai fatto emozionare, commuovere e amare come non mai; inutile dirti che attendo con ansia il terzo volume conclusivo di questa meravigliosa trilogia. 
Buona lettura 📚📚!!

“Ikigai” di Siro Comencini

Autore: Siro Comencini
Editore: QuiEdit
Data uscita: 30 Settembre 2020
Pagine: 282
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/Ikigai-Siro-Comencini/dp/8864645993/ref=sr_1_47?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=1W4Q2RV1BQGS5&keywords=ikigai&qid=1694170992&sprefix=ikigai%2Caps%2C133&sr=8-47

Lei lo guardava come si guarda un cielo terso di primavera dopo un inverno rigido. Lui la teneva a sé come un gladiatore fa con la sua donna per proteggerla dal mondo.
Insieme erano il sole e la luna, insieme erano come mai erano stati prima, con la reciproca convinzione che niente lo sarebbe più stato.

I protagonisti del libro sono un ragazzo di 35 anni di nome Filippo e una ragazza di 26 anni, di nome Marta. Filippo gestisce un locale marittimo, il “Times” a Piombino durante il periodo estivo e abita a Verona, dove lavora per una multinazionale a livello europeo; Marta lavora in un’azienda orafa a Firenze. 
I due si incontrano al Times, il locale di Filippo e dal primo istante, si percepisce una strana sintonia, una chimica fuori dal comune. Marta si ritrova a sorseggiare un perfetto Americano, preparato in modo accurato da Filippo, che cerca di servire ai propri clienti prodotti di ottima qualità, facendo attenzione ai minimi dettagli. 
Iniziano a chiacchierare tra di loro, scambiandosi sguardi intensi e profondi, come se si conoscessero da una vita. 

Strano a dirsi ma in quegli sguardi c’era una vita; avevano scambiato solo poche frasi ma era come se si fossero parlati per ore. 

Marta ritorna a Firenze, ma non riesce a smettere di pensare al Times e a Filippo, che si è insinuato nei suoi pensieri. Decide di pubblicare una recensione positiva su Facebook sul locale, e grazie agli amici di Filippo, i due si scambiano l’amicizia sul social network. 
Filippo è un ragazzo diverso dagli altri, con un fisico prestante ma l’animo tormentato, alla perenne ricerca di nuove sfide, nuovi posti dove ricominciare la sua vita.

Lontano dai dogmi cristiani, più che viaggiare amava vivere nuovi spazi e nuove persone, con tutte le complicazioni che a quell’età potesse avere nello scegliere di non accontentarsi mai, in funzione di una spinta interiore che lo portava sempre a preferire la strada sconosciuta, piuttosto che quella certa.

Marta è una ragazza che sorride sempre, con un fisico generoso e non era riuscita a terminare gli studi in psicologia. E’ una ragazza dal cuore enorme, una bellezza autentica e molto rara, capace di stravolgere completamente la vita. Ed è quello che succede a Filippo, rimane completamente rapito dalla sua bellezza fisica e caratteriale, facendolo sembrare un adolescente alle prime armi. 
Il weekend successivo Marta, insieme alla sua migliore amica Federica, decide di andare al mare a Piombino, proprio dove si trovava il Times. 
Marta e Filippo si incontrano prima nel locale e poi sulla spiaggia, decidono di nuotare insieme fino alla prima boa e sarà un’esperienza unica. 

Fu per loro un momento di totale perdizione da un punto di vista sensoriale; divisi da un metro d’acqua si sentirono vicini come mai prima. Una lezione di complicità, in uno sport reso passione, e per una passione che condivisa parve rinascita; fu la forma più vicina al fare l’amore, senza farlo davvero.

I due decidono di provare a conoscersi, percependo una chimica particolare, che non avevano mai provato prima. La loro storia d’amore, piena di passione, felicità e amore, viene travolta da una proposta di lavoro di Filippo. 
Filippo deve decidere se lasciare il calore, la passione, l’amore di Marta e tutta la sua vita, per andare in Sardegna, la terra che ha sempre amato. 
Filippo accetterà la proposta di lavoro in Sardegna? 
Oppure sceglierà l’amore? 
Riuscirà a gettare l’ancora in un luogo, senza continuamente cercare nuovi stimoli, nuovi posti e persone, in grado di appagare i propri tormenti? 
Un finale inaspettato che lascerà il lettore a bocca aperta!!

Negli occhi c’è tutto ciò che una persona può mostrare di sé, al di là di ciò che vuole effettivamente esprimere, si può gioire con il corpo, mentre gli occhi trasmettono tristezza, o piangere copiosamente esprimendo felicità.

Lo scrittore Siro Comencini con “Ikigai”, tradotto dal giapponese significa letteralmente “ragione di vita”, “ragion d’essere”, perché i due protagonisti sono semplicemente sé stessi, avvolti da mille profumi e dalla bellezza del mare, che fa da cornice alla loro storia d’amore. 
Ogni parola, ogni pensiero scritto dallo scrittore, riesce ad entrare nel cuore del lettore, invitandolo a prendersi qualche minuto per riflettere e guardare la bellezza del mare e della propria anima. 
I temi trattati sono le sensazioni, i viaggi, il mare, i sentimenti che stravolgono completamente la vita e le scelte difficili e tormentate, che possono cambiare la vita. Nel libro viene trattato anche il tema della donna, in modo vero e autentico. 

Una donna non è solo attenta, è implacabile, registra elabora ed impara ad una velocità doppia rispetto agli uomini, che con presunzione ne sottovalutano spesso le sfaccettature, dimenticando che sono proprio quelle a fare la differenza nel rapporto; una donna nei dettagli ci vive, e per un mancato sorriso è in grado di arrivare a piangere per ore; una donna sa come stai prima ancora che tu stia parlando. 

Il lettore si ritroverà a sentire ogni parola, come se fosse costruita a regola d’arte, con un carico poetico reale in grado di far riflettere sulla vita, sull’amore e sulle scelte. 
Un incontro strano, da cui nasce l’amore, un sentimento vero e profondo, in grado di rivoluzionare la propria esistenza. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, fluido, piacevole e poetico, grazie alla maestria dello scrittore di riuscire a giocare con le parole, di riuscire a catturare il lettore tra le proprie pagine. 
I personaggi sono strutturati molto bene, il lettore percepirà ogni sensazione, dagli sguardi profondi ai baci passionali e al senso d’inadeguatezza, che si insinua all’improvviso. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono compiere un viaggio nei sentimenti, quelli veri e profondi che ti cambiano la vita. E’ un libro adatto a chi ha sofferto per amore e ha paura a lasciarsi andare, perché l’amore è un sentimento troppo imprevedibile e forte da riuscire a controllare. 
Ringrazio lo scrittore Siro Comencini per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di tuffarmi in una storia d’amore d’altri tempi, ma anche di riflettere sulle proprie paure. 
Buona lettura 📚📚!!

“EVA 0021” di Davide Ceraso

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Titolo: Eva 0021
Autore: Davide Ceraso
Casa Editrice: Abra Books Narrativa 
Data uscita: 1 Gennaio 2023
Pagine: 66
Genere: Romanzo dark fantasy per adulti
Acquista: https://www.ibs.it/eva-0021-libro-davide-ceraso/e/9788855024754

16 Marzo 2100: l’umanità, ormai arrivata a circa 11 miliardi di persone, è sopravvissuta a un’epidemia che ha ucciso ogni forma di vita animale, rendendo impossibile al genere umano di cibarsi di carne, pesce e derivati animali. 

La protagonista del libro è una ragazza di nome Eva, che ha sul braccio sinistro un marchio a forma di triangolo. Dal 16 Marzo 2100, la vita per gli esseri umani è cambiata drasticamente, a causa di una terribile epidemia che impedisce di consumare qualsiasi tipo di forma animale. 
Eva aveva perso entrambi i genitori in un’episodio molto strano, mentre lavoravano per la BCNA (Banca Centrale Nazionale Alimentare). Ma un brav’uomo di nome Sensei, decide di prendere con sé questa bambina e per farlo, si sposa con Rosemary, un’amica spogliarellista di John. 
Rosemary, Sensei ed Eva formano una bellissima famiglia, piena d’amore ma ben presto devono affrontare la brutta malattia di Rosemary. 

L’ultimo abbraccio tra i tre fu una valle di lacrime, ed ebbero la medesima reazione i medici e gli infermieri presenti all’ingresso della stanza. 

Sensei ed Eva si ritrovano da soli, a dover sopportare la vita senza di lei e di affrontare i numerosi silenzi, che dominavano la loro casa. 
Un giorno, Eva vuole scoprire le sue origini, i suoi veri genitori e Sensei deve rivelare una notizia sconvolgente e pericolosa. I genitori di Eva lavoravano per la BCNA, e sua madre aveva scoperto che certi criminali venivano sottoposti a torture, per poi diventare carne da macello. 
Da quel giorno, i genitori di Eva iniziano a fare molte domande scomode… fino ad arrivare al giorno della loro morte. Sensei inizia ad addestrare Eva, perché vuole rivendicare i suoi genitori e dimostrare a tutti i loro crimini. 
Riuscirà Eva a vendicare i suoi genitori?
Riuscirà a dimostrare i crimini e le torture che avvengono alla BCNA?

Mentre teneva immobilizzata la ragazza, Sensei capì due cose. La prima: la ragazza non si sarebbe mai arresa e avrebbe continuato ad andare alla ricerca della verità; la seconda: Eva era una guerriera. 

Lo scrittore Davide Ceraso con “Eva 0021”, crea una storia fuori dagli schermi, portando il lettore ad immaginare un futuro dispotico, in cui tutto può accadere. 
I temi trattati sono la vendetta, i crimini, le torture, l’amore, l’etica, l’insegnamento delle arti marziali e ogni sensazione che provano gli esseri umani. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole e molto coinvolgente sin dalle prime pagine, riuscendo ad inserire alcuni momenti dolci e delicati, che conquisteranno il cuore del lettore. 
I protagonisti sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni e citazioni inserite dallo scrittore. 
Consiglio questo libro solo ad un pubblico adulto forte, che non si impressiona facilmente perché ci sono alcune vicende macabre, molto forti. Il libro merita di essere letto, perché è scritto molto bene e Davide Ceraso è riuscito a creare una storia ambientata nel futuro, in modo impeccabile e a conquistare il lettore pagina dopo pagina. 
Buona lettura 📚!!

“Splinters” di Amneris Orabona

Titolo: Splinters 
Autore: Amneris Orabona 
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove Voci. Strade
Data uscita: 9 Maggio 2023
Pagine: 236
Genere: Romanzo fantasy
Acquista: https://www.amazon.it/Splinters-Amneris-Orabona/dp/8830678163

Lì in quell’angolo recondito, l’energia positiva era stata salvata, ed avrebbe irradiato prosperità, fertilità, serenità, desiderio di pace, forza, amore, che sarebbero giunte ovunque, facendo entrare luce nel cuore…

Una mattina tre ragazzi di nome Ally, Jack e Craig decidono di recarsi in spiaggia. Quando all’improvviso… Ally è attratta da uno strano luccichio, proveniente dall’insenatura. 

Ally notò una piccola sporgenza aguzza di colore viola. Si avvicinò, vi puntò sopra un dito e la sentì vibrare. 

Ally non poteva credere ai suoi occhi, c’era una gemma di colore viola, che vibrava ogni volta che la sfiorava. Di punto in bianco la gemma si staccò dalla roccia, facendo cadere i ragazzi in un luogo misterioso. 

Prima che potessero rendersene conto, la roccia su cui era incastrata l’insolita gemma, si aprì inaspettatamente, in un attimo, facendo scivolare verso il basso i tre ragazzi, che non caddero in mare… E, sentendo un vuoto infinito, cominciarono a gridare all’unisono, spaventati e disorientati. 

Era un luogo molto buio, senza via d’uscita, ma davanti ai loro occhi comparve un drago con delle ali giganti, come se fosse un pipistrello, caratterizzato da alcune squame colorate. Dietro al drago, c’era un signore alto, di nome Matagher che scrutava con diffidenza i nuovi arrivati. 
Ally custodiva gelosamente tra le sue mani la gemma viola, che catturò l’attenzione di Matagher. Il signore spiegò ai tre ragazzi, che si trovavano in un luogo chiamato la Terra del Principio, dove un tempo c’era stata una terribile guerra condotta da Sizertol, per prendere l’energia da tutte le stonidi. 
Ma il pericolo continuava ad essere presente nella Terra del Principio, perché una volta scomparso Sizertol, arrivò un signore cattivo di nome Fingrik. 
Matagher spiegò ai ragazzi che la Terra del Principio, aveva bisogno di persone speciali come loro, per cercare di distruggere Fingrik, in modo da poter recuperare il diamante nero. 
Ally e Jack decidono di rimanere in quel posto fantastico, che impararono subito a conoscere e difendere, proprio come se fosse stata casa loro da sempre. 

Diventarono amici con altri ragazzi/e, tutti uniti per lo stesso obiettivo. 
Tra un desiderio, la probabilità di una guerra sempre più vicina, questi ragazzi sono chiamati a difendere la propria terra per far regnare l’amore, l’amicizia e il rispetto. 
Riusciranno a recuperare il diamante nero? 
Chi avrà la meglio?

Sarebbe stato l’inizio di una grande avventura, una di quelle che cambiano la vita e la visione di ogni cosa…

La scrittrice Amneris Orabona esordisce con “Splinters”, riuscendo a far sognare e viaggiare il lettore in un mondo fantastico, dove l’amicizia e l’amore sono considerati i valori più importanti dell’animo umano. 
I temi trattati sono le avventure, i misteri, i viaggi, l’amore, l’amicizia, il bene, il male, la lealtà e le guerre. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole e appassionante, la scrittrice dimostra di avere una buonissima padronanza nella scrittura, riuscendo ad intrigare il lettore dall’inizio alla fine!!
I protagonisti sono strutturati bene, tanto da far affezionare il lettore fin dalle prime pagine. Il lettore si ritroverà a compiere un viaggio misterioso, con bellissimi draghi, tra gemme luccicanti e legami speciali. 
E’ un libro indicato a qualsiasi fascia d’età, dai ragazzi agli adulti, grazie alle abilità della scrittrice che è riuscita a creare una storia avvincente, profonda, intrigante, misteriosa e piena di sentimenti. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono sognare ad occhi aperti, ritrovandosi a viaggiare con la mente, immaginando di volare su un drago e di ritrovarsi nei luoghi descritti dalla scrittrice. 
Ringrazio la scrittrice Amneris Orabona per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso per prima cosa di conoscere la sua dolcezza e bontà, ma anche di appassionarmi alla storia raccontata nel libro. E’ una storia unica, capace di farti evadere dalla realtà quotidiana e di farti stare bene. 
Avete bisogno di “uscire” dalla monotonia della quotidianità? 
Allora Splinters, è il romanzo adatto a voi!!
Buona lettura 📚📚!!

“Un paese perfetto” di Giancarlo Dell’Angelo

Titolo: Un paese perfetto
Autore: Giancarlo Dell’Angelo
Editore: Rossoquadro
Data uscita: 11 Febbraio 2023
Pagine: 199
Genere: Romanzo giallo 
Acquista: https://www.amazon.it/paese-perfetto-Rossoquadro-Giancarlo-DellAngelo-ebook/dp/B0BVKK1PH2/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=366QS74QBIUN3&keywords=un+paese+perfetto&qid=1692962437&s=books&sprefix=un+paese+perfetto%2Cstripbooks%2C89&sr=1-2

Scese, prese un fazzoletto dalla tasca e lo passò sopra alla scritta più piccola incisa sotto il Benvenuti. Confermò la sensazione che aveva avuto scorrendola dal finestrino, c’era proprio scritto Un paese perfetto.

Il protagonista del libro è il Vicebrigadiere Paolo Attignani, di trentanove anni che ha una cicatrice all’altezza della spalla, a causa di un conflitto a fuoco avvenuto a Bari. 
Per questo motivo, fu trasferito nel comune di Morigerato, un piccolo paesino tranquillo, definito da tutti come un “paese perfetto”. 

Quando varcava la soglia della caserma in Piazza Indipendenza a Morigerato: circa quattro mila anime, che si distinguevano per la tranquillità instillata dall’aria quieta che imbottiva le vie geometriche del paese, assecondata anche dal clima che quasi mai si lasciava andare in espressioni estreme. 
L’apparenza bonaria del posto si rifletteva nelle abitudini regolari negli alberi sfrondati in autunno. 

La presenza del Vicebrigadiere Attignani, era praticamente inutile, dato che non avvenivano da molto tempo crimini nel paese. Un giorno, mentre Attignani si stava recando a lavoro, incontra Oscar, un ragazzo di venticinque anni, che ogni tanto eseguiva qualche lavoretto per il Vicebrigadiere.
Oscar è un ragazzo molto particolare, a volte dice frasi un po’ stravaganti e divertenti; infatti quel giorno rivela ad Attignani di una “strana” riunione avvenuta al mattino, a cui avevano partecipato il Vicesindaco e una signora di nome Olga, la proprietaria di una locanda.
Attignani subito, non dà molta importanza alle parole del ragazzo, fino a quando non ricevette una strana telefonata da parte di un signore. 
Il signore aveva una strana voce, come se stesse tenendo un fazzoletto davanti alla bocca per non farsi riconoscere e rivelò al Vicebrigadiere, che qualcuno era morto, anche se altri sostenevano che fosse ancora vivo. Terminata la strana telefonata, Attignani si mise al lavoro per cercare di capire il mistero che avvolgeva la telefonata.
Nessun abitante di Morigerato potrà mai dimenticare la data del 10 giugno, il giorno in cui Attignani trova un cadavere nel paese idilliaco della perfezione.

Il corpo era riverso in posizione prona nella fitta sterpaglia esistente che, insieme al terreno, era stata utilizzata come nascondiglio sicuro per colpirlo e per occultarne del tutto il cadavere. 

Chi l’ha ucciso? E perché? 
Che cosa c’è dietro? 

Lo scrittore Giancarlo Dell’Angelo con “Un paese perfetto”, è un giallo particolare, che cerca di far riflettere il lettore sulle apparenze, sulla bellezza e sull’animo umano. 
Il lettore si ritroverà a vivere nella città perfetta di Morigerato, e  a risolvere il mistero che si cela nel ritrovamento di un cadavere. 
Ad arricchire e rendere più movimentato il libro, è l’inserimento di Tiffany, la farmacista del paese che ruba il cuore ad Attignani.

<<La perfezione non esiste,>> disse lei mostrando un’espressione soddisfatta.
Lui fissò le sue labbra, protagoniste assolute del giorno e del suo viso, sottili quando rideva e gonfie e sensuali quando le univa per attendere le sue. 
Avrebbe voluto contraddirla. 

I temi trattati sono la bellezza, le apparenze, la libertà, la corruzione, la ricchezza e l’animo umano. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, intrigante, riuscendo ad incuriosire il lettore pagina dopo pagina. 
I protagonisti sono strutturati bene, che permettono al lettore di compiere un’analisi sulla riflessione dell’animo umano. Mi è piaciuto molto il personaggio di Oscar, perché nella sua stravaganza, rivela molte osservazione importanti, tra cui la seguente che riporto qui di seguito: 

Qui tutti mi salutano, scambiano quattro chiacchiere con me, mi invitano a prendere una limonata al Bar, ma io lo so, resterò sempre il buffone del paese e intanto nessuno mi dà un lavoro serio. […] 
La fontana? Guardo l’acqua. Gli zampilli sono stupendi. Non trova? Osservo il momento in cui si rompono. Per un tratto restano in forma compatta, cilindrica, prima di sfaldarsi. 
L’acqua è come me, tutti la osservano in maniera superficiale, perché è là, è consueta, ovvia, naturale. Ma nessuno contempla il suo reale abbandono. L’acqua è come me. Solitaria in mezzo alla gente. 
Gli strappi dei suoi zampilli la costringono ogni volta a riconquistare la sua armonia.
Anche io ricerco la mia.

Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere un libro giallo diverso dal solito, che possiede un risvolto passionale. 
Ringrazio lo scrittore Giancarlo Dell’Angelo, per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di riflettere su quanto la società sia basata sulle apparenze, dall’illusione di una tranquillità inesistente.
Siete disposti a rinunciare alla vostra libertà? A quale prezzo?
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“Senza più esitare” di Lucilla Ferretti

Titolo: Senza più esitare. Un’ipocondriaca a Parigi
Autore: Lucilla Ferretti
Editore: Independently published
Data uscita: 28 Dicembre 2020
Pagine: 232
Genere: Romanzo autobiografico
Acquista: https://www.amazon.it/Senza-più-esitare-Unipocondriaca-Parigi/dp/B08RJ8GGPN

Appoggiai la schiena al parapetto offrendo ai miei occhi la vista della Grenelle e rimasi così, in contemplazione, per diversi minuti. Di nuovo mi assalì un profondo senso di gratitudine. Ringraziai il mio coraggio, la volontà di intraprendere quell’esperienza da sola; mi congratulai per aver saputo scegliere quel luogo e capii che ognuno di noi ha già dentro di sé la cura per i propri problemi. Basta solo seguirla per trovare la pace. 

Il libro racconta l’esperienza dell’autrice Lucilla Ferretti, raccontando in modo diretto e ironico l’ipocondria e gli attacchi di panico. Il suo primo attacco di panico lo aveva avuto a diciotto anni, pensando si trattasse di un fenomeno raro e che non si sarebbe più presentato.
Da allora, Lucilla iniziò ad avere attacchi di panico in diverse forme e occasioni. 
Lucilla oltre a soffrire di attacchi di panico è ipocondriaca, si preoccupa di contrarre qualsiasi tipo di malattia. All’età di ventinove anni, Lucilla decide di lasciare la propria città, la propria famiglia e tutti i suoi cari e il proprio lavoro, per trasferirsi a Parigi.

Ogni parte di loro ha lasciato un segno della donna che sono oggi. Con grande dolore quindi, quell’estate, appresi che per me era finita. Ero stata in fondo troppo fortunata ed era venuto il momento di mettere un punto. Guarire e ritrovarmi; anzi volevo innamorarmi perdutamente di me stessa e concedermi un anno in cui mi sarei data il tempo per superare i miei limiti, le gabbie. Scelsi allora l’unica città in cui mi ero sempre sentita a casa, la città in cui avevo sognato di vivere per un po’ da quando ero bambina. 
Puntai il dito su Parigi.

Lucilla aveva scelto Parigi, perché era la città dei suoi sogni fin da quando era bambina. Decide di mettersi alla prova, parte per Parigi nella speranza di riuscire a superare le sue paure e di ritrovare sé stessa. Trova lavoro in un piccolo paesino Vaux-Sur-Seine, come ragazza alla pari per la famiglia Gerard. Appena arrivò a casa dei Gerard, trovò Laura, una ragazza molto dolce, anche lei italiana di Padova, che fino a quel momento era stata la ragazza alla pari della famiglia. 
Laura si rivela una figura molto importante per Lucilla, le spiega come comportarsi con i due bambini (Camille e Florian), ma anche con i loro genitori e le mansioni, che avrebbe dovuto svolgere. 

Lucilla durante la settimana, impara ad essere una buona domestica, mentre il weekend visita ogni luogo incantato di Parigi. 
Passeggia tra le strade di Parigi, tra gli arrondisement parigini e visita ogni museo, assaporando ogni momento e sensazione, tra un pain au chocolat e un delizioso croissant. 

Tutto mi affascinava, partendo dalle persone che incontravo per strada: famigliole cinesi, negozianti, uomini dall’aspetto ambiguo, ragazze sole, turisti prevalentemente cinesi. Avevo la cartina in mano e camminavo beatamente sentendomi tra la “mia gente”, pensando a quanto stessi bene. 
Camminai senza fretta prendendomi tutto il tempo di cui avevo bisogno e facevo soste per bere caffè disgustosi, dei quali non mi curavo. 

Giorno dopo giorno, Lucilla impara a conoscersi e a lasciarsi andare. Decide di salire sul treno, anche se soffriva di attacchi di panico.

Ormai il treno si stava avvicinando e in uno scatto d’istinto un guizzo di vita, all’aprirsi delle porte saltai dentro tremante come una foglia. Ricordo che mi agitavo in maniera così vistosa che le persone nel vagone presero a osservarmi con sguardo indagatore e minaccioso. Cercai come una furia qualcuno a cui rivolgermi nei pochi attimi che mancavano alla chiusura delle porte. 
Non avevo più vergogna. 

A poco a poco Lucilla supera le sue paure, i suoi “limiti”, ed inizia a non avere più attacchi di panico e a godersi il suo viaggio, senza aver paura di contrarre una terribile malattia. 
Il lettore si ritroverà a percorrere gli arrondisement parigini insieme a Lucilla, tra lunghe passeggiate e deliziose boulangerie. 

Iniziai a pensare che fosse una gran figata passare il tempo con Lucilla. Mi chiesi per quale motivo avevo trascurato così tanto quella fantastica amica che stavo scoprendo e presi ad amarmi intensamente, a proteggere selvaggiamente la mia felice solitudine. 

La scrittrice Lucilla Ferretti con “Senza più esitare. Un’ipocondriaca a Parigi”, fa viaggiare e scoprire le vie parigine, ma riesce anche a scaldare il cuore del lettore. 
Ogni pagina è ricca di riflessioni, spunti che faranno riflettere il lettore, in modo da combattere ogni paura, ogni debolezza. 

I temi trattati sono l’ipocondria, gli attacchi di panico, la paura, il coraggio e riuscire a mettersi in gioco, affrontando di petto e con coraggio ogni ostacolo, senza avere paura. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, vero e a tratti ironico, riuscendo a coinvolgere e divertire il lettore nelle sue vicende e in alcune disavventure paradossali. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono imparare ad amarsi, a sconfiggere le proprie paure, ma anche a chi ha bisogno di vivere in modo intenso la vita parigina. 
Ringrazio la scrittrice Lucilla Ferretti, per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di capire meglio le sensazioni che prova chi soffre di ipocondria e attacchi di panico. 
Al termine del libro, mi è venuta voglia di prenotare un biglietto aereo per Parigi, seguendo i consigli di Lucilla su alcuni ostelli affidabili e squisite boulangerie!! 
Avete mai sofferto di attacchi di panico o ipocondria? 
Che cosa avete fatto per risolverli? 
Di cosa avete paura?
Quale città scegliereste per sconfiggere le vostre paure? 
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“Il Re ha parlato” di Francesco Calzoni

Titolo: Il Re ha parlato 
Autore: Francesco Calzoni
Editore: Robin Edizioni
Collana: Libri per tutte le tasche
Data uscita: 24 Marzo 2022
Pagine: 80
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/parlato-Libri-tutte-tasche-ebook/dp/B0B6QLD3ZL

Un minuto vorrei chiudermi in camera e non uscire più, un attimo dopo vorrei essere in giro a urlare, fare, brigare, non so nemmeno io cosa: tutto pur di farmi capire, per dimostrare al mondo che io sono il Re, non quel ritardato che dicono gli altri, che i voti a scuola lo dimostrano, vorrei gridare che ho tanto da offrire.

I protagonisti del libro sono Lorenzo e Dedi. Lorenzo è un sedicenne autistico, che ama scrivere sul suo diario i suoi pensieri e le sue giornate. Dopo aver trascorso le vacanze estive in Valle D’Aosta con i genitori, è arrivato il momento di tornare in città, perché si avvicina il rientro a scuola. 
A Lorenzo non piace andare a scuola, anche se ha degli ottimi voti; non gli piace perché viene preso in giro dai suoi compagni di classe, in particolare da due bulli: Giorgio e Federico.
Al suo rientro a scuola, i soliti bulli lo prendono in giro e Lorenzo non riesce mai a far uscire le parole. 

Questi primi giorni di scuola sono stati persino peggio del previsto. Non ero ancora entrato in classe che è arrivato il benvenuto: “Ciao, fenomeno, fatte buone vacanze?” 
“Sei stato allo zoo? Dice che agli scemi gli animali piacciono.”
E via, due su due: ho l’impressione che Giorgio e Federico abbiano passato tutta l’estate a studiare queste perle. Mi sono venute svariate frasi per ammutolirli, frasi da applauso, ma come sempre la lingua si è autocensurata senza motivo e ho incassato inerme. 

Lorenzo si è sempre seduto nel banco singolo in fondo alla classe, ma quest’anno avrà anche lui, per la prima volta una compagna di banco. 
Dedi è la nuova compagna di classe, che si siede accanto a Lorenzo. Dedi è nata in Italia, da padre angolano e madre rumena, si erano conosciuti in Italia, grazie a un signore “nonno Oliviero”, che gli aveva offerto un lavoro. 
Dedi è diversa dal resto dei ragazzi, inizia a sorridere, a chiacchierare con Lorenzo, anche perché lei sa cosa significa essere presa in giro. I suoi coetanei l’hanno sempre considerata “diversa”, a causa della sua carnagione, ma a lei non è mai importato anzi, ha sempre risposto ad ogni insulto, proprio come una leonessa.

Subito dietro al professore è entrata una ragazza, che si è presentata: si chiama Dedi e, sedendosi vicino a me, mi ha fatto un sorriso, non so se di gentilezza o di scherno, per esperienza pregressa avrei scommesso di più sullo scherno. 
Io ho risposto abbassando gli occhi e facendo una smorfia, il massimo del calore di cui sono capace e che ho interesse a esternare. 

Ma anche nella nuova scuola, Dedi inizia a essere bullizzata, da Giorgio e Federico, proprio come Lorenzo. Dedi è una ragazza molto giudiziosa, detesta le ingiustizie e nota in Lorenzo qualcosa che gli altri non vedono. Inizia a studiare come comunicare con chi è affetto da una leggera sindrome di autismo, riuscendo ad avvicinarsi sempre di più al mondo di Lorenzo. 
Lorenzo e Dedi diventano amici, iniziano a studiare matematica insieme e giorno dopo giorno, il loro legame si rafforza sempre di più. 

Perché Dedi è veramente sorprendente. 
Non lo so come ha fatto, ma è riuscita con il suo chiacchiericcio continuo, a coinvolgermi in qualcosa che non ho capito bene cosa sia.
Lei dice che siamo amici: è questa l’amicizia? 

Dedi cercherà di farlo avvicinare ai suoi compagni di classe, a farlo credere nelle proprie doti della scrittura e della fotografia. Ma il periodo adolescenziale non è facile, perché subentrano i primi amori, le prime cotte, le prime infatuazioni che si insinuano tra Lorenzo e Dedi, rivelando un finale sconvolgente e inaspettato. 

Lo scrittore Francesco Calzoni con “Il Re ha parlato”, affronta il periodo adolescenziale e l’autismo in modo magistrale, riuscendo a toccare il cuore del lettore. Il lettore si commuoverà durante la lettura, entrando in empatia con Lorenzo e Dedi, tanto da avvertire alla fine i brividi, che rendono il libro speciale, unico e vero. 
I temi trattati sono il bullismo, i pregiudizi, l’autismo, i primi amori, l’amicizia e l’adolescenza. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, toccante e profondo. La narrazione si alterna tra Lorenzo e Dedi, in modo da far percepire al lettore i sentimenti di entrambi. 
Francesco Calzoni ha creato due playlist, una di Lorenzo con pezzi attuali di canzoni rap e una più romantica di Dedi. 
I protagonisti sono strutturati bene, il lettore si innamorerà della goffagine di Lorenzo e dell’intraprendenza di Dedi. 
Ritengo che questo libro debba essere letto da tutte/i ragazzi che frequentano le superiori, in modo da conoscere alcuni temi e affrontarli con tatto e delicatezza, grazie allo stile di Francesco Calzoni.
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono emozionarsi e riflettere, perché Francesco insegna che bisogna riuscire ad ascoltare gli altri. 
Ringrazio lo scrittore Francesco Calzoni per avermi inviato il suo libro cartaceo, che mi ha permesso di rivivere l’adolescenza, di emozionarmi e di lasciarmi una grande voglia di vivere profondamente, senza avere paura. 
Buona lettura 📚📚!!