“La logica oscura del sangue” di Damiano Pasqui

Titolo: La logica oscura del sangue 
Autore: Damiano Pasqui 
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Data uscita: 30 Settembre 2022
Pagine: 290
Genere: Romanzo thriller 
Acquista: https://www.amazon.it/logica-oscura-del-sangue/dp/8830664073

“…ma è lei? Veramente??” Gli disse varcando la porta dell’ufficio. Mentre si avvicinava alla scrivania, girò lo schermo del cellulare verso di lui, consentendogli di vedere l’immagine che c’era sopra. 
Ascanio si alzò di scatto dalla sedia e si diresse verso il suo portatile mentre ancora non riusciva a capire cosa stesse succedendo. Non guardò cosa c’era sullo schermo del cellulare perché, colto da un impeto di rabbia, si era diretto subito alla sua borsa, con l’intento di riporre tutto il suo materiale dentro e andarsene. Mentre chiudeva la cerniera, alzò lo sguardo e si trovò davanti la stessa immagine della mail: la sua foto.

Il libro è ambienato a Roma, i protagonisti si chiamano Ascanio e Teodoro. Ascanio si occupa di installare dispositivi di sicurezza e pratica il Krav Maga, (arti marziali israeliane) da quando aveva 22 anni. Mentre si trova da un cliente, si ritrova protagonista di una situazione paradossale.                              Il suo cliente, la cameriera, il giardiniere e molte altre persone ricevono il seguente messaggio via email o sui social:

Messaggio rivolto a tutti, se volete guadagnare dieci milioni di euro, iniziate la caccia e portatemi questa persona viva. Per saperne di più, cliccate su questo link che vi consentirà di iscrivervi alla caccia e vi darà tutte le informazioni necessarie. Mi raccomando non è uno scherzo.

A partire da questo momento, Ascanio non può fidarsi di nessuno, ad eccezione di suo fratello Leopoldo e di una sua vecchia conoscenza, l’ispettore Leandro. 

Continuò a correre. L’adrenalina saliva e stavolta non era stato lui a doverla cercare. Inserì la retromarcia e sgommando si allontanò in fretta dalla villa, lasciandosi alla spalle una nuvola di polvere. Purtroppo non era solo. Il timore sarebbe stato il suo compagno di viaggio nel lungo tragitto che lo avrebbe portato a scoprire cosa stesse realmente succedendo intorno a lui quel maledetto giorno. 

Ascanio, Leopoldo e Leandro cercheranno di risalire alla fonte di quella caccia… Chi ha organizzato tutto questo? E perché? 
L’altro protagonista si chiama Teodoro, ha perso sua madre a causa di una malattia degenerativa (Creutzfeldt-Jakob). Prima di morire, aveva promesso alla madre che sarebbe diventato un dottore per salvare tutte le persone che avevano malattie analoghe alla sua. 
Ma un giorno, mentre stava guidando la sua macchina, rimane vittima di un brutto incidente, che non gli permetterà mai più di operare e di rispettare la promessa che aveva fatto in punto di morte alla madre. 

Due persone completamente diverse, che si ritrovano a dover fare i conti con il Bene e il Male.

Come sarà il gran finale? Cosa è più adatto per togliere la vita a chi ha distrutto irrimediabilmente la mia? 

Lo scrittore Damiano Pasqui con “La logica oscura del sangue”, crea una storia avvincente, che lascia il lettore con il fiato sospeso fino alla fine del libro.
I temi trattati sono il rapporto genitori-figli, il rapporto tra fratelli, il Bene, il Male e la natura umana. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, appassionante e coinvolgente, permette al lettore di leggere velocemente pagina dopo pagina. 
I protagonisti sono strutturati bene, lo scrittore Damiano Pasqui ha rappresentato una sorta di palcoscenico, dove tutti i protagonisti sono legati tra di loro. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che amano i colpi di scena, i libri thriller e ricchi di suspence e azione!!
Ringrazio lo scrittore Damiano Pasqui per avermi inviato il suo libro cartaceo, che mi ha permesso di conoscere l’animo umano in tutte le sue sfaccettature, riuscendo a farmi sorridere, grazie ad alcuni personaggi che rendono la lettura molto piacevole.
Buona lettura 📚!!

“Una fame da lupi” di Adelaide Tamm

Titolo: Una fame da lupi
Autore: Adelaide Tamm
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove Voci. Vite
Data uscita: 20 Aprile 2023
Pagine: 60
Genere: Romanzo autobiografico/ disordini alimentari
Acquista: https://www.amazon.it/Una-fame-lupi-Adelaide-Tamm/dp/8830664499

La dottoressa che mi ha effettuato l’esame si è rivolta a me con un tono di disprezzo dicendomi che con tutto il grasso che avevo non poteva fare miracoli (lamentandosi anche del collega gastroenterologo che le aveva inviato una paziente così.) […]                                                                         Vorrei precisare inoltre, che la dottoressa non può sapere cosa ci sia “dietro al grasso dei pazienti”, nel mio caso ci sono circa 8 anni di bulimia e di dolore immenso, provocato da un mobbing, che mi hanno portato a usare quel “grasso schifoso” come scudo verso le cattiverie di determinate persone. 

Il libro racconta l’esperienza dell’autrice Adelaide Tamm; raccontando in modo diretto e delicato la bulimia. La protagonista è stata oggetto di mobbing sul lavoro, che nel suo libro definisce come Lupi. 
Adelaide non riesce a reagire, a rispondere alla continue provocazioni dei Lupi… riesce solamente a rifugiarsi nel cibo. E’ così che inizia ad abbuffarsi, mangia qualsiasi cosa, l’importante che sia commestibile e poi beve e corre a vomitare. 

La corsa a casa, il frigo, la dispensa, l’ingurgitare qualunque cosa (formaggio, pane, gelato, patate avanzate della sera prima, bastoncini di pesce ancora mezzi ghiacciati, nutella, prosciutto, mozzarella, paura, rabbia, i Lupi, me stessa), le dita in gola, il vomito, il vuoto. Il vuoto totale.
Avevo perso il controllo.
Mi ero persa.

Adelaide non riesce più a vomitare, a causa della fuoriuscita del sangue dalla gola. Inizia a prendere sempre più peso, come se potesse proteggerla dalle continue provocazioni dei Lupi.
A poco a poco emerge sempre di più, la mancanza di autostima che porta la protagonista a credere di essere sbagliata. 

Da allora ho veramente creduto che fosse colpa mia, che facessi del male alle persone che mi stavano vicino e che meritavo la mia fame da lupi. Se tu, che eri la persona di cui mi fidavo di più e che mi dava la sicurezza, avevi deciso di lasciarmi sola a combattere contro i Lupi e contro la bulimia, sicuramente lo meritavo. 

L’autrice Adelaide Tamm con “Una fame da lupi”, si mette a nudo raccontando i disturbi del comportamento alimentare in modo diretto, ma con quel pizzico di delicatezza, che riesce a far capire al lettore le tante difficoltà che ha dovuto affrontare. 


Dopo un’accurata prefazione, scritta da Andrea Mati, il lettore ha modo di leggere l’introduzione della scrittrice Adelaide Tamm e di apprendere le motivazioni che l’hanno portata a scrivere questo libro.  Adelaide si trovava in un centro per svolgere un’ecografia, ed è stata oggetto dell’ennesimo trattamento discriminatorio, da parte di una dottoressa. La dottoressa aveva manifestato disprezzo nei suoi confronti, facendola sentire una schifezza. 
Ogni giorno vengono promosse campagne, volte a curare e prevenire i disturbi del comportamento alimentare, che sono sempre più frequenti a causa della società odierna, sempre più rigida ai canoni della perfezione; ciò che a mio avviso manca è la sensibilità, la capacità di immedesimarsi negli altri, senza giudicarli. 
Per questo motivo, Adelaide Tamm ha raccontato la sua storia vera, profonda e toccante, per cercare di porre l’attenzione su alcuni temi che meritano di essere menzionati e conosciuti. 

In questo romanzo breve il lettore avrà modo di assistere al cambiamento della protagonista, che diventerà consapevole del suo disturbo alimentare, riuscendo a sconfiggerlo, partendo a mettere in discussione sé stessa ed imparando ad amarsi. 

I temi trattati sono i disturbi del comportamento alimentare, il mobbing sul lavoro, la mancanza di autostima, l’inadeguatezza, la rinascita e la consapevolezza di sè. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, fluido, delicato e toccante. La scrittrice è riuscita a raccontare la propria esperienza attraverso capitoli brevi, inserendo citazioni di canzoni, che le hanno permesso di raccontarsi senza avere timore. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che stanno affrontando un periodo fragile e delicato, perché imparerete ad amarvi e accettarvi, proprio come la protagonista del libro. Ma lo consiglio anche a tutte le persone, perché c’è bisogno di più informazione sui disturbi del comportamento alimentare, ma anche maggiore sensibilità. 
Ringrazio la scrittrice Adelaide Tamm per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di conoscere la sua storia, ma anche di sentire i sentimenti e il dolore che ha provato. 
Buona lettura 📚📚!!

“La divina avventura” di Flavio Parenti

Titolo: La divina avventura
Autore: Flavio Parenti
Editore: Indipentently Publisher
Data uscita: 16 Giugno 2023
Pagine: 309
Genere: Romanzo fantasy/spirituale
Acquista: https://www.amazon.it/Divina-Avventura-Flavio-Parenti-ebook/dp/B0BXHFQKC1

Ma se fossi rimasto prigioniero delle mie paure, sarebbe stato come essere già morto. Se c’era una cosa che quest’avventura mi aveva insegnato, era che la vita andava affrontata per essere apprezzata; che il coraggio è l’unico modo per onorarla, per crescere e raggiungere la perfezione. 

Il libro è ambientato nel regno di Baltica, dove tutti gli abitanti venerano un Dio chiamato KS e desiderano raggiungere la perfezione, per trascendere in Eden.

Baltica era un luogo severo, ma chi raggiungeva la perfezione si guadagnava il diritto di Trascendere, di vivere per sempre in Eden. 
E io non desidero altro.

I protagonisti del libro sono Kato e Overton. Kato è anziano e desidera raggiungere l’Eden insieme alla donna che ama, con cui vuole passare l’eternità. KS affida a Kato una missione molto pericolosa, deve trovare un ragazzo di nome Overton e convincerlo ad abitare a Baltica. 

“Trova un ragazzo di nome Overton. Riportarlo a Baltica e rendilo perfetto. Riuscendovi, otterrai ciò che desideri.” 
“Ma…uscire da Baltica significa affrontare il rischio di morire.” dissi con timore. 
“Fidati della tua fede e accetta questa sfida. Scoprirai di cosa sei realmente capace.”

Kato non si era mai allontanato da Baltica, ma decise di uscire fuori dalle mura della città per cercare questo ragazzo. Dovrà superare vari ostacoli, ma alla fine riuscirà a trovare Overton. 
Overton è un ragazzo rimasto orfano, che soffre molto per la perdita della madre e vive come un selvaggio. 

Quel ragazzo era abituato ad una vita solitaria e difficile, e l’unico modo che aveva trovato per sopravvivere era chiudersi in sé stesso. Tuttavia, sentivo che c’era qualcosa di diverso nel suo cuore, una nuova luce che si era risvegliata grazie al nostro incontro.

Kato racconta a Overton tutti i pregi di Baltica, innalzando il dio KS. Kato riesce a convincere il ragazzo a ritornare a Baltica, facendo leva sul grande sentimento di amore che nutriva nei confronti della madre. 
Dopo alcune sfide Kato e Overton rientrano a Baltica, e il ragazzo dovrà apprendere tutte le regole della città. Ma all’improvviso KS lancia a tutti gli abitanti di Baltica, una punizione divina.
Kato, Overton e tutti gli abitanti di Baltica scopriranno la verità che si cela sulla natura dell’Eden. 
Che cosa spinge l’essere umano nel cercare costantemente la perfezione? 

Lo scrittore Flavio Parenti esordisce con “La divina avventura”, un viaggio interiore tra la città fantastica e il freddo dei ghiacciai. Lo scrittore unisce alcuni temi crudi alla poesia, creando una storia profonda che riesce a confortare e rincuorare il lettore.
I temi trattati sono l’essere umano, la perfezione, la vita, il dolore, la natura e la bellezza dell’imperfezione. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, fluido e grazie alla bravura dello scrittore Flavio Parenti, il lettore immaginerà il candore di Baltica, proprio come una scena di un film. 
I personaggi sono strutturati bene, con ampi risvolti psicologici che permettono al lettore di compiere un viaggio profondo. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che hanno bisogno di ritrovarsi, a chi vuole percorrere un viaggio profondo e spirituale.
Buona lettura 📚📚!!

“Mi limitavo ad amare te” di Rossella Postorino

Titolo: Mi limitavo ad amare te
Autore: Rossella Postorino
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Data uscita: 31 Gennaio 2023
Pagine: 325
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.ibs.it/mi-limitavo-ad-amare-te-libro-rosella-postorino/e/9788807035265?lgw_code=1122-B9788807035265&gclid=CjwKCAjww7KmBhAyEiwA5-PUSo93WXLq8-k46cq8UOEkSWfxGwer8Cg7uACKTcRJm3kdTKhEokjqTxoCwKYQAvD_BwE

Di notte, per il tuonare delle bombe, Omar tremava sul materasso attaccato a quello di Sen, che gli strofinava il muso sulla guancia e con la peluria gli faceva il solletico. Il fratello lo superava di un paio d’anni appena, ma la sua presenza riusciva a confortare Omar.

I protagonisti del libro sono dei bambini, che vivono a Sarajevo in un orfanotrofio.. E’ un periodo molto difficile per tutti gli abitanti di Sarajevo, a causa della guerra bosniaca che ha portato povertà e terrore. 
Omar e Sen sono due protagonisti del romanzo, sono fratelli e vivono in orfanotrofio perché la loro mamma non può accudirli, ma a volte li va a trovare. Ma un giorno, mentre Omar è per strada con sua mamma, scoppia una bomba e sente solamente la voce di lei, che lo esorta a correre. Omar ha sempre ubbidito alla madre, pertanto corre in orfanotrofio, ma da quel momento non ha più sue notizie. 

Una bambina dell’orfanotrofio, di nome Nada comunica a Omar che presto avrebbero dovuto trasferirsi in Italia, ad eccezione di coloro che dovevano combattere per difendere il proprio territorio.

“E’ un bel nome, Nada.”
“In spagnolo vuol dire niente. 
“Sai lo spagnolo?”
“No, me l’ha detto mio fratello.”
“Vabbè, noi non siamo in Spagna, siamo in Bosnia. Ed è bello chiamarsi speranza.”
“Tanto dalla Bosnia fra poco ce ne andiamo.”
“Dove vai?” Un graffio nella pancia. 
“Guarda che ce ne andiamo quasi tutti, noi dell’orfanotrofio. Ci portano in Italia.”

I bambini compiono un lungo e drammatico viaggio per arrivare in Italia. Durante il viaggio, iniziano a nascere le prime amicizie, in particolare Nada conoscerà Danilo e rafforzerà il legame con Omar. 
Al loro arrivo in Italia, vengono accolti con champagne, telecamere e tanto cibo; i più grandi vennero portati a Rimini, mentre Omar, Nada e Sen a Monza.

Atterrarono a Milano due ore dopo. L’aereo aprì la coda e uscirono uno alla volta. Poggiando un piede a terra a Danilo parve di barcollare. Nada aveva afferrato il bordo della maglietta come prima la cintura, non riusciva a camminare senza reggersi a qualcosa. 
Li accolsero un fragoroso applauso e una lunga teoria di telecamere pronte a riprenderli. Nada rinculò, Danilo si chiese per quale motivo meritassero l’ovazione; che cosa avevano fatto di straordinario? Non serviva alcun talento per essere un rifugiato, alcun impegno.
Bastava la sfortuna di abitare in un Paese in guerra, e la sfortuna non era uno spettacolo da acclamare.

Ogni bambino affronterà l’arrivo in Italia in modo diverso; per alcuni l’amicizia diventerà l’unico sentimento a cui aggrapparsi per cercare di andare avanti. 
I mesi, gli anni passavano e la guerra non terminava, pertanto alcuni bambini vengono affidati alle famiglie italiane. 
L’integrazione, la guerra, la lontananza e la sofferenza vengono affrontati da questi bambini, che si ritrovano a dover allontanarsi dal proprio paese, senza sapere il loro destino e quello dei propri genitori.
Ma questi bambini non hanno nessuna colpa, se non quella di voler dimenticare le atrocità della guerra e di voler vivere. 

La scrittrice Rossella Postorino dopo il successo di “Le assaggiatrici” (Feltrinelli, 2018), vincitore del Premio Campiello, con “Mi limitavo ad amare te” conquista migliaia di lettori, arrivando in finale al Premio Strega 2023.
La scrittrice ha raccontato un periodo storico drammatico, difficile, che molti dimenticano. Si è ispirata a storie realmente accadute ad un gruppo di bambini, che si ritrovano a scappare dalla guerra in Bosnia e vengono accolti in Italia. 

La narrazione si suddivide in quattro parti, nell’arco temporale tra il 1992 e il 2011, in cui i protagonisti raccontano la propria vita. 
I temi trattati sono la guerra, il rapporto genitori-figli, l’adozione, la difficoltà d’integrarsi e la sofferenza. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, profondo, toccante che racconta in modo duro e triste la guerra e la vita. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle ampie descrizioni, il lettore riesce a percepire i sentimenti che provano. 
E’ possibile dimenticare il proprio paese, le proprie origini, sostituendo un paese nuovo e dei nuovi genitori? 

La storia di Omar, Sen, Nada e Danilo riesce a toccare il cuore del lettore, grazie alla bravura della scrittrice Rossella Postorino. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono emozionarsi e approfondire il periodo storico narrato, per non dimenticarlo. 
Buona lettura 📚📚!!

“La verità non conta” di Alessandro Quadri di Cardano

Titolo: La verità non conta 
Autore: Alessandro Quadri di Cardano
Editore: Nep Edizioni
Data uscita: 15 Settembre 2022
Pagine: 238
Genere: Romanzo giallo
Acquista: https://www.ibs.it/verita-non-conta-libro-alessandro-quadri-di-cardano/e/9788855002417

C’era qualcosa di strano, d’inusuale: c’era qualcuno nella camera da letto. Che fosse un ladro? Emilio riflette per alcuni secondi: la porta d’entrata era chiusa e non aveva notato nessun segno d’infrazione attraversando il pianterreno. Con precauzione si avvicinò alla porta, senza far rumore, e l’aprì leggermente, trattenendo il respiro. Davanti a lui apparve l’orrore allo stato puro: sua moglie Stefania imbavagliata, era trattenuta alla sponda del letto con delle manette, mentre un uomo, robusto e dalla pelle scura, la stava violentando con impeto.

Emilio Altieri ha una prestigiosa gioielleria nel centro di Milano, ma quel sabato pomeriggio non si sentiva molto bene, a causa dell’eccessivo alcool della sera precedente, presente nel suo corpo. La commessa Clara Petracci, vedendo le sue condizioni, lo invita a rientrare a casa prima dell’orario di chiusura della gioielleria.
Emilio rientra a casa, ma vede la luce filtrare da sotto la porta della camera da letto. Decide di aprire la porta e si ritrova ad assistere ad una scena agghiacciante. Sua moglie Stefania, era imbavagliata e legata alla sponda del letto, mentre un uomo la stava violentando. Emilio non esita nemmeno un secondo, prende la pistola e uccide l’aggressore. Ma l’aggressore si chiamava Abdul, ed era l’amante di sua moglie Stefania.
Ma di chi è la colpa? 
Di Emilio che ha premuto il grilletto o di sua moglie Stefania? 
Perché lo ha ucciso?

Stefania ed Emilio hanno un figlio, che si chiama Luca e vuole fare il giornalista. All’età di vent’anni, Luca si ritrova a scoprire la verità, che gli era sempre stata nascosta da sua madre Stefania, dalla zia e dalla nonna. 
Sua nonna Esmeralda poco prima di morire, rivela a Luca che suo padre Emilio è vivo. Da questo momento, Luca si sente spaesato, non sa più chi sono realmente i suoi genitori e decide che deve indagare per scoprire la verità. 
Ma cosa è la verità? 
Quella raccontata dai giornali e che diamo per scontata? O quella che ha bisogno di essere analizzata nel profondo per farla emergere?

<<Un giornalista non deve solo descrivere i fatti: deve capirli. La nostra professione è purtroppo decaduta orrendamente in questi ultimi anni. Molti cosiddetti “giornalisti”, non sono altro che dei diffusori d’informazioni ricevute da altri: la gente non indaga più, non si chiede più il perché delle cose, non fa altro che prendere materiale preconfezionato dagli uffici stampa o dall’Ansa e sbatterlo in faccia al pubblico, senza una lettura critica, senza chiedersi come siano andate veramente le cose.>>

Lo scrittore Alessandro Quadri di Cardano con “La verità non conta”, unisce l’omicidio e l’inchiesta giornalistica in modo magistrale, catturando l’attenzione del lettore. La narrazione si alterna tra passato e presente; il lettore cercherà di unire ogni dettaglio, ogni tessera del puzzle, che a poco a poco apprenderà nel corso dell’indagine. 
I temi trattati sono l’amore, la gelosia, il rapporto con i genitori, l’inchiesta giornalistica, i sospetti, la violenza sessuale e il significato della verità. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, descrittivo, pieno di suspence che incuriosisce il lettore fino alla fine del libro. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle minuziose descrizioni, inserite da parte dello scrittore. Alessandro ha rappresentato una sorta di spettacolo, in cui ogni personaggio viene manovrato, nell’ombra, tramite un filo come se fosse un burattino. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono un libro pieno di colpi di scena, a chi vuole ritrovarsi ad indagare nell’inchiesta giornalistica insieme al protagonista.
Ringrazio lo scrittore Alessandro Quadri di Cardano per avermi inviato il suo libro cartaceo, che da appassionata di giornalismo ho apprezzato moltissimo, ritrovandomi ad indagare nell’inchiesta insieme a Luca. 
Vi siete mai chiesti che cosa è la verità? 
Avete mai guardato con occhio critico alle notizie che leggete ogni giorno sui giornali? 
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“Non è mai troppo tardi” di Lucia Massaglia

Titolo: Non è mai troppo tardi
Autore: Lucia Massaglia
Editore: PAV Edizioni
Data uscita: 12 Marzo 2022
Genere: Romanzo contemporaneo
Pagine: 172
Acquista: https://www.amazon.com/Non-mai-troppo-tardi-Italian-ebook/dp/B0B7841JYS

In sottofondo un suono molto familiare.
“Possibile che queste siano onde che si infrangono? Che ci facciamo al mare?” pensava la ragazza. 
Ancora qualche secondo di attesa e le risposte arrivarono. Si era trovata difronte un tramonto mozzafiato. Il cielo era di un rosso disarmante e così il mare che, in inverno, ha sempre qualcosa di magico.

I protagonisti sono Carola e Ludovico di 57 e 63 anni, sposati da molti anni, con tre figli. Carola era rimasta incinta molto giovane, frequentava ancora l’Università e aveva dovuto sopportare le parole e gli atteggiamenti che i suoi compagni avevano nei suoi confronti.

Carola De Rosa, non ho mai trovato in nessuno, uomo o donna che ho incontrato nella mia vita, la forza che hai tu! Da quando ti ho conosciuta mai una volta ti sei fatta abbattere.
Qualunque cosa tu voglia fare puoi farla! 
E’ solo la loro invidia e la loro insicurezza che parla: quanto più sono insicuri loro, tanto più cercano di screditare te. Tu, però, non puoi darglierla vinta.

Carola è sempre stata molto forte, determinata e nei momenti di difficoltà poteva sempre contare su Ludovico. Carola era diventata Amministratore Delegato della Florence Caffè, un’importante azienda fiorentina che si occupa di distribuire il caffè a livello internazionale.
Ludovico si occupa della propria azienda edile, insieme a suo figlio Edoardo. Da un po’ di tempo il loro matrimonio è in crisi, Carola e Ludovico parlano veramente poco tra di loro, e lei decide che l’unico modo per dare una svolta al loro rapporto, è di andare in terapia.

Carola aveva colpito basso, sapeva che Ludovico non voleva assolutamente chiedere il divorzio, ma non riusciva più a sostenere i suoi silenzi, le parole non dette che celava tra i suoi toni, le sue frecciate. Ecco perché aveva proposto un ultimatum. “O troviamo una soluzione andando in terapia-disse- e cerchiamo di risolvere i nostri problemi affrontandoli assieme, altrimenti non resta che lasciarsi definitivamente. Questo è il giro di boa, la cosa è divenuta invivibile per entrambi.”

La terapeuta Anna Bini, era una donna molto empatia e riuscì a mettere i due coniugi a proprio agio.

 

Durante i nostri incontri cercherò di farvi riscoprire voi stessi e il vostro partner attraverso dei piccoli compiti da svolgere quotidianamente.

La terapeuta ritiene che sia opportuno rivivere tutta la loro storia, per cercare di capire l’origine dei loro problemi. Attraverso alcuni flashback, Carola e Ludovico raccontano come si sono conosciuti, il loro matrimonio, ma anche alcuni momenti tristi e difficili. 
Qualche anno prima, Carola aveva organizzato una festa con tutti i loro più cari amici. All’improvviso apprendono la notizia che Federico, il più caro amico di Ludovico, aveva avuto un terribile incidente ed era morto. Ed è durante la terapia, che Ludovico scarica addosso a Carola tutti i suoi rancori, tutta la rabbia, ritenendo sua moglie l’unica responsabile della morte di Federico.
Carola racconta alcuni momenti difficili che avevano dovuto affrontare come l’alcolismo del marito, che li aveva progressivamente allontanati sempre di più.
Durante questa crisi, Carola inizia ad avere un misterioso ammiratore, che le invia fiori e regali, senza mai rivelare il suo nome. Carola non confida al marito di avere un’ammiratore, perché ha paura di rovinare i piccoli progressi che stavano ottenendo, grazie alla terapia. Ma Ludovico durante una festa aziendale, capisce che un collega della moglie si è innamorato di lei. 
Una volta identificato il misterioso ammiratore, Carola si sente spaesata, confusa ed inizia ad avere alcuni dubbi sul matrimonio. 
Cosa sceglierà Carola? 
Continuerà a lottare per salvare il proprio matrimonio o si lascerà conquistare dal suo ammiratore?
Quando un rapporto affronta un periodo di crisi, può essere riparato? Si può tornare ad amarsi, come il primo giorno?

Non è mai troppo tardi.
Non è mai troppo tardi per essere felici. 
Non è mai troppo tardi per chiedere scusa.
Non è mai troppo tardi per riscoprire l’amore.
Non è mai troppo tardi. 
Lo sarà solo quando smetterai di provare.

La scrittrice Lucia Massaglia con “Non è mai troppo tardi”, racconta una storia profonda e reale, riuscendo a portare il lettore nella vita dei protagonisti.
I temi trattati sono il matrimonio in crisi, il dolore straziante dell’aborto spontaneo, la difficoltà di una donna di lavorare e gestire la propria famiglia, l’alcolismo, la terapia e la perdita del migliore amico.
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, emozionante e coinvolgente; ogni tema viene affrontato con sensibilità e dolcezza da parte della scrittrice.
I personaggi sono strutturati bene, la scrittrice fornisce al lettore molte descrizioni precise, che portano il lettore a conoscere bene Carola e Ludovico.
Il lettore si ritroverà a riflettere insieme ai protagonisti, ma anche a pensare all’importanza delle decisioni che prendiamo.
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono emozionarsi e riflettere sull’amore.
Ringrazio la scrittrice Lucia Massaglia, per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha fatto emozionare e rifletter su quanto le intenzioni siano fondamentali per salvare qualsiasi rapporto d’amore e d’amicizia.
Buona lettura 📚📚!!

“Diamante-mi alma” di Rachele Vestri.

Titolo: Diamante- mi alma
Autore: Rachele Vestri
Editore: Indipendently Publisher
Data uscita: 4 Febbraio 2023
Genere: Romanzo rosa/suspense 
Pagine: 435
Acquista: https://www.amazon.it/DIAMANTE-Mi-alma-RACHELE-VESTRI-ebook/dp/B0BTXCQD9R/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=Q00OOQA36KUV&keywords=diamante+mi+alma+rachele+vestri&qid=1689939888&sprefix=diamante+mi+alma+rachele+vestri%2Caps%2C113&sr=8-1

<<Derek, dici? Ma se anche tu stenti a chiamarmi con il mio nuovo nome! Non mi riconosco. Non mi riconosci. Di chi sono questi panni di uomo perbene? Miei? Vuoi farmi ridere?>>, un ghigno sarcastico lo rende inquietante e pur sempre bello.

Il protagonista del libro si chiama Derek Harris, un uomo di 32 anni con gli occhi color oceano e un passato difficile e tormentato. Derek è l’insieme di tre personalità, nel corso della sua vita ha dovuto cambiare spesso il suo nome, in molti lo conoscono come Roman, altri come Will e poi c’è Derek, che tenta di essere una persona migliore. 
Lavora per il suo amico Vincent Laurent, che possiede un’agenzia di cacciatori di taglie, la Bounty Hunter Agency. Da questo momento, Derek diventa un cacciatore di taglie con la fedina penale immacolata. 

Ma è davvero possibile resettare la coscienza e liberarsi del passato?

Derek ha perso l’amore della sua vita, una ragazza di nome Anabel, rimasta vittima in un incidente stradale e da questo momento, lui non crede più nell’amore.

Sta accarezzando il ciondolo selvaggio, appoggia la testa sul divano e allunga le gambe sul tavolino sgombro da qualsiasi soprammobile. Quando lei ha perso la vita, ha svuotato casa di ogni oggetto che potesse ricordagliela. Ogni cosa, eccetto il richiamo degli angeli. Al risuonare di quei gingilli sulla porta, avrebbe pensato di avere ancora accanto il suo angelo invisibile; quell’entità pura, rassicurante, luminosa, presente e discreta che solo lei aveva saputo essere per un breve frangente della sua vita.

Ma nella Bounty Hunter Agency, diventerà molto amico della sua collega Sarah Parker, una persona molto bizzarra, che utilizza un linguaggio molto volgare e senza peli sulla lingua. 

Lei poggia una mano sul cuore di Derek, la consapevolezza di sfiorare un diamante, mentre sussurra un sottilissimo “qualche pelo sul culo, comunque te l’ho intravisto” al maschio più figo del pianeta e poi sprofonda nel sonno.

Ma il passato ritorna e Derek si ritroverà a frequentare trafficanti, come Josè Serrano per cercare di salvare il “figlioccio” di Laurent. Ma Josè Serrano conosce tutto di lui, sa che è l’unico in grado di portarlo da Raphael Armando Diaz, l’ex capo di Derek. 
Chi è Raphael Armando Diaz? 
Cosa farà Derek?

Nella seconda parte del libro, Derek conoscerà una ragazza di nome Charlotte Scout, dagli occhi verde oro e dalle forme abbondanti. Ma questa ragazza frequenta un uomo misterioso Colin Walsh, affamato di vendetta. 
Derek si innamorerà perdutamente di Charlotte, tanto da ritrovarsi in pericolo di vita.
Derek riuscirà a salvarsi? 
Ma chi è veramente Charlotte? 
Chi è Colin Walsh?

<<I miei occhi non hanno mai assistito a uno spettacolo come questo. Tu sei un diamante>>, le sussurra.
Charlotte non si piace, mentre si inumidisce le labbra. Non è conscia di essere un gioiello raro.

La scrittrice Rachele Vestri con “Diamante- mi alma” (cura testi di Rossella Arinisi), ha unito il genere romance a quello della suspense, inserendo la criminalità organizzata e creando una storia particolare. 
La prima parte del libro è un po’ lenta, ma con lo scorrere della narrazione il ritmo diventa più dinamico e scorrevole. 
I temi trattati sono gli amori tormentati, l’amicizia, la criminalità organizzata, i combattimenti clandestini, la droga, le armi, il dolore e la rinascita. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, ad eccezione delle prime pagine, ma nel complesso è una lettura piacevole. 
Il linguaggio utilizzato non ha incontrato il mio gusto personale, perché nel corso del libro si trovano molte parole volgari, talvolta esagerate, utilizzate da Sarah Parker. 
I personaggi sono strutturati bene, descritti minuziosamente tra passato, presente e futuro da parte della scrittrice.
Consiglio questo libro a tutte/i gli appassionati di mafia, ma anche a chi vuole essere inglobato all’interno della storia. 
Ringrazio la scrittrice Rachele Vestri per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di tuffarmi nella storia e di conoscere Derek Harris. 
Buona lettura 📚📚!!

“Oltre il confine di un nuovo domani. Il cammino di tre generazioni” di Luigi Innocente

Titolo: Oltre il confine di un nuovo domani. Il cammino di tre generazioni
Autore: Luigi Innocente
Editore: Rossini Editore
Collana: Narrativa
Data uscita: 29 Gennaio 2023
Genere: Romanzo contemporaneo
Pagine: 324
Acquista: https://www.amazon.it/Oltre-confine-domani-cammino-generazioni/dp/B0BR61BP9Y/ref=sr_1_1?adgrpid=147624098633&hvadid=648617001259&hvdev=c&hvlocphy=1008337&hvnetw=g&hvqmt=b&hvrand=4146332140603251699&hvtargid=kwd-1960555058145&hydadcr=18637_2252264&keywords=luigi+innocente&qid=1689335230&sr=8-1

Era quello che voleva insegnare alla sua famiglia: non arrendersi mai, rialzarsi sempre e soprattutto essere ricchi dentro. L’importante è avere idee che ti spingono in avanti e ti fanno sentire libero e vivo. 
Era quello che aveva imparato durante il corso della vita, soprattutto dalle difficoltà che lo avevano temprato.

La narrazione si divide in tre fasi per raccontare tre generazioni. I protagonisti sono Arturo, Roberto e Marco e raccontano la propria vita, i propri valori per poterli tramandare alla generazione successiva. 
La narrazione inizia nel 1951 con Arturo, che vive a Zangre, un piccolo paesino dell’entroterra calabrese, immerso nella natura, a pochi chilometri dal mare e dalla montagna. Arturo era un ragazzo di vent’anni, che come molti compaesani viveva grazie all’agricoltura e all’allevamento del bestiame. Era compito di Arturo provvedere al sostentamento di sua mamma e le sue sorelle, dato che il padre Cristiano era morto per cercare di ottenere la libertà. 
Ben presto questo ragazzo si innamora di Sara, sarà proprio per guadagnarsi la fiducia della famiglia di lei, che Arturo emigrerà negli Stati Uniti per cercare di migliorare la propria condizione economica. 
Ma gli Stati Uniti sono un territorio diverso da quello che le persone raccontavano. 

Gli Stati Uniti non sono come me li aspettavo. Il razzismo e la discriminazione sono dilaganti. A noi meridionali ci chiamano mafiosi o ‘ndranghetisti. A me, proprio a me che ho dovuto subire i soprusi del crimine e del malaffare, io che ho perso un padre che sognava un po’ di libertà per sé e per noi. 

Arturo ha il permesso di rimanere solo tre mesi negli Stati Uniti; al termine di questo periodo deve decidere se tornare in Italia o dirigersi in Argentina. Nonostante non conoscesse niente dell’Argentina, decide di imbarcarsi. 

Giunsero a Buenos Aires in piena notte. Intorno era tutto desolato: nessun curioso come quando erano sbarcati negli Stati Uniti, giusto qualche pescatore che si intravedeva in lontananza. Ma anche l’aspetto di coloro che erano sbarcati era diverso: scarpe rotte, stracci, barba e capelli incolti avevano lasciato il posto ad abiti e contegno più accettabili. 

Gli anni passano e Arturo sente il bisogno di ritornare nella sua terra, con la sua famiglia. 
Da questo momento, la storia viene raccontata da suo figlio Roberto. A differenza del padre, ha modo di poter studiare, per potersi emancipare. Nonostante abbia vissuto per un periodo a Milano, alla fine decide di ritornare a Zangre, per poter formare una famiglia con una bellissima ragazza di nome Angela, che aveva conosciuto a Milano, ma a causa dell’assenza di lavoro, lei era stata costretta a ritornare nel suo paesino in Calabria. 
Dall’amore di Roberto e Angela, nasce loro figlio Marco. Ed ecco che il lettore ha modo di assistere al terzo ricambio generazionale, raccontato direttamente da Marco. Siamo nei primi anni del 2000, Marco ha un gruppo di amici (Stefano, Michele, Luca e Giulia) con cui condivide ogni momento. Questi ragazzi dopo aver superato gli esami della maturità, dovranno decidere cosa fare del loro futuro; qualcuno si iscriverà all’Università di Milano o in Sicilia, ma la forza della loro amicizia riuscirà a superare la distanza. 
Marco ha modo di laurearsi, si sposterà per un periodo dalla sua terra d’origine per ultimare il suo percorso di studi a Roma. Ma grazie a un professore universitario, capisce che la Calabria ha bisogno di giovani come lui per andare avanti. Fonda un’associazione per cercare di risolvere il problema dello spopolamento nei centri storici e decide di ritornare a Zangre. 

Forse era quello il destino di tutti, soprattutto dei giovani calabresi: perdersi. Una sorta di triste tradizione che si tramandava di generazione in generazione. E tutti erano impotenti, incapaci di impedirlo. 

Seppure la narrazione si articola con tre protagonisti diversi, ognuno di loro deve compiere delle scelte, che prevedono la possibilità di ritornare a Zangre. Una scelta che a seconda dei protagonisti, ha a che fare con l’amore per la propria terra, ma anche per la propria famiglia e per combattere la corruzione politica. 

Lo scrittore Luigi Innocente esordisce con “Oltre il confine di un nuovo domani. Il cammino di tre generazioni”, che racconta con spirito critico la propria terra, attraverso il ricambio generazionale. 
Lo scrittore unisce la storia e i racconti dei protagonisti, che ognuno si ritrova ad affrontare in un preciso momento storico. 
Già dal titolo il lettore ha modo di comprendere l’importanza delle scelte, dei cambiamenti che modificano il futuro di Arturo, Roberto e Marco.
I temi trattati sono l’emigrazione per cercare di migliorare il proprio benessere, le ambizioni individuali, la disoccupazione, il divario tra Nord-Sud, i pregiudizi, la corruzione politica e il cambiamento delle generazioni.

Era giunto alla conclusione che i conflitti generazionali fossero inevitabili: ognuno tentava infatti di proclamare dei valori che, il più delle volte, considerava ormai perduti. E forse era proprio così. 
I tempi cambiano e le persone pure; nessuno può dire se in meglio o in peggio, sempre ammesso che esista un meglio o un peggio. 

Lo stile di scrittura è scorrevole, fluido e dettagliato, che permette al lettore di farsi trasportare nella storia. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle descrizioni minuziose da parte dello scrittore, il lettore ha modo di entrare in empatia con i personaggi. 
In questo modo, il lettore compierà un bellissimo cammino tra il passato, il presente e il futuro, ritrovandosi a riflettere su che cosa accadrà domani. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere un libro appassionante, coinvolgente che permette di conoscere i sentimenti, gli stati d’animo di chi ha lasciato la propria terra e la scelta di ritornare. 
Ringrazio lo scrittore Luigi Innocente per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di analizzare i cambiamenti di tre generazioni, dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. 
Buona lettura 📚📚!!

“Gianni e Cappelluzzo” di Rosina Bevilacqua

Titolo: Gianni e Cappelluzzo 
Autore: Rosina Bevilacqua 
Editore: Indipendently published
Collana: Zampe di Perlina
Data uscita: 10 maggio 2023
Genere: Narrativa per bambini e ragazzi
Pagine: 104
Acquista: https://www.amazon.it/Gianni-Cappelluzzo-Rosina-Bevilacqua/dp/B0C4X6K2G6

Gianni era così una brava persona che, senza manco saperlo, neutralizzava i più pestiferi e brutti ceffi i quali, in via del tutto eccezionale, si impietosivano come succedeva alla gente normale. 

Il protagonista del libro si chiama Giovanni Greco, soprannominato da tutti come “Gianni”, un ex imprenditore edile dall’età di sessant’anni, che vive in Sicilia. Gianni si prendeva cura del suo cavallo Cappelluzzo, lo strigliava e pettinava con delicatezza, gli parlava proprio come se fosse stato suo figlio. 
Gianni si prendeva cura anche di Rosa, la sua seconda moglie che era invalida. 
Gianni è una persona molto buona, nonostante la vita gli abbia riservato dei dispiaceri, dei dolori che custodisce nel cuore. Ogni giorno ripensa ai suoi bambini, che aveva avuto con la sua prima moglie Rina a Milano. Rina è stata molto brava con le parole, tanto da far credere a tutti, persino ai carabinieri e ai suoi figli, che Gianni era una persona pericolosa. Lui, non aveva potuto far altro che lasciare Milano a malincuore, per andare in Sicilia, ma ogni giorno il suo pensiero è rivolto ai suoi figli. 
Perfortuna Gianni, poteva contare sull’amore del suo cavallo, con cui trascorreva ogni pomeriggio. 
Ma un giorno, Gianni vide del fumo uscire dalla stalla del suo amato cavallo. 

Con il suo senso pratico, il coraggio e la devozione, il signor Greco riuscì a muoversi fra robacce incandescenti e a dimostrare di essere quel raro uomo che Cristo dovrebbe moltiplicare come i pani e i pesci. 

Riuscirà Gianni a salvare il suo cavallo?
Riuscirà ad avere la gioia di rivedere i suoi figli? 
Riuscirà il protagonista a tenere fede al suo straordinario senso di gratitudine? 

L’autrice Rosina Bevilacqua a soli sedici anni, scrive il suo secondo libro “Gianni e Cappelluzzo”, riuscendo a raccontare dell’amore puro di Gianni per il suo cavallo e per la moglie invalida. 
I temi trattati sono l’amore, la Fede, la vita, la morte, l’amicizia, la reiezione e la povertà. 
Lo stile di scrittura è concreto, pratico e sostanziale, che riesce a mostrare l’anima pura del protagonista. 
I personaggi sono strutturati bene, sono autentici e reali, in modo da permettere al lettore in poche frasi di riflettere sulla vita. 
E’ un libro consigliato a ragazzi/e dell’età superiore di quattordici anni, perché come dichiara la direzione editoriale curata da Rossella Arinisi, racconta una storia cruda, amara ma non esclude a priori, la possibilità che il libro di Rosina possa essere stimato anche a coloro che hanno meno di quattordici anni. 
Ringrazio l’editor Rossella Arinisi per avermi permesso di conoscere il talento di questa giovane ragazza di solo sedici anni, che sono sicura diventerà una grande scrittrice. 
Ringrazio anche l’autrice Rosina Bevilacqua, per aver creato una storia così profonda e scritta in modo simbolico. 
Buona lettura 📚!!

“La neve sul mare” di Cinzia Charrier

Titolo: La neve sul mare
Autore: Cinzia Charrier
Editore: Ilmiolibro self publishing
Collana: La community di ilmiolibro.it
Data uscita: Romanzo contemporaneo
Pagine: 204 
Acquista: https://www.ibs.it/neve-sul-mare-libro-cinzia-charrier/e/9788892389601?gclid=Cj0KCQjwkqSlBhDaARIsAFJANkjCQvytWNtohxxP8sSK9Yw5pVfhcd3aCHxgPoK8qWARQEJvcPysYIcaAkU2EALw_wcB

Francesca era un’acuta osservatrice. Le piaceva osservare le persone ed immaginare la loro vita, le loro gioie ed i loro dolori; era convinta che dagli atteggiamenti trapelasse, molto più profondamente che dalle parole, l’intimo di ciascun essere umano. 

I gesti, gli sguardi, le espressioni possono svelare un’anima agli occhi di chi la sa guardare.
Che cosa trapelava da lei? Che cosa vedevano gli altri? 
Il suo dolore, la gioia, le sue speranze, le sue lotte, la sua allegria, i suoi pianti… 

Forse ognuno la vedeva a modo suo, forse aveva ragione Pirandello quando affermava che “Siamo uno nessuno e centomila persone differenti”.

La protagonista del libro si chiama Francesca, di origini italiane a cui piace osservare il mare, che ha il potere di farle cambiare l’umore, di tranquillizzarla e di darle il coraggio per affrontare la vita. A causa della perdita dei suoi genitori, Francesca non riesce più a rimanere in Italia, decide di cambiare completamente vita e di trasferirsi in Francia. 
Inizia a lavorare in aeroporto al check-in, grazie ad alcune sue colleghe riesce a trovare un grazioso appartamento situato a “Cagnes Sur Mer”, a pochi chilometri dall’aeroporto.
Mentre Francesca stava pulendo il suo monolocale, sente suonare il campanello. Si ritrova davanti ad una signora bionda, la sua vicina di casa di nome Claire. 
Claire la invitò nel suo appartamento, che viveva con suo marito Arnaud e il figlio Patrick. 

E fu così che Francesca conobbe Claire. E subito le piacque. Le piacque quel sorriso franco e cordiale, le piacquero i suoi occhi intelligenti e gentili e sentì che, nonostante la differenza di età, sarebbero potute diventare amiche. Francesca riconosceva le persone a “pelle”, ovvero possedeva una sorta di sesto senso, un istinto innato nel sapere di chi potersi fidare, nel percepire l’onestà e la bontà degli esseri umani.
Raramente si era sbagliata. 
E quella donna dalla corporatura robusta, che indossava un abito vistoso e strano, le ispirava un moto di immediata simpatia.

In sole due settimane Francesca si ritrova ad avere un buon lavoro, la compagnia della sue colleghe e della sua vicina. Claire aveva due splendide nipotine, Sophie e Charlotte, le figlie del suo primo figlio Marc. Marc è un architetto, con un carattere molto diverso da Claire; fin da subito assume un atteggiamento scontroso e sgarbato nei confronti di Francesca. 
Dietro al suo atteggiamento acido ed introverso, Francesca capisce che nasconde del dolore che lo fa allontanare da tutte le persone che ha al proprio fianco. 
Francesca si affeziona fin da subito a Sophie e Charlotte, creando un legame molto forte e profondo. Ma ben presto Francesca sente nascere dentro di lei, uno strano sentimento e deve decidere che cosa fare della propria vita. 
Riuscirà a trovare sé stessa? 
Riuscirà a trovare un luogo in cui stabilirsi? 

La scrittrice Cinzia Charrier con “La neve sul mare”, racconta la bellezza della vita, proprio come l’acqua cristallina del mare o la brezza del mare, che ti accarezza la guancia e riesce a farti sentire bene. 
I temi trattati sono la vita, la sofferenza, la tristezza, la ricerca di sé stessi, ma anche la gioia, l’amore e l’amicizia. All’interno del libro, grazie al personaggio Patrick, la scrittrice Cinzia Charrier riesce a trattare un tema molto delicato come la Sindrome di Down. 

Patrick non sapeva che cosa fossero i cromosomi, ma nella sua mente la società gli aveva sempre insegnato che chi ha qualcosa in più vale più degli altri: chi ha più soldi è più ricco, chi studia di più prende dei bei voti, chi è più bello ha tante ragazze, eccetera… Che strano, che proprio nella società in cui conta avere di più, proprio lui che aveva quello strano cromo…, come si chiama, in più fosse considerato un diverso che vale di meno!

Patrick è un ragazzo molto affettuoso, considerato “diverso” da parte dei suoi compagni. Ma poi arriva un nuovo compagno di classe Oliver, che lo accetta per quello che è riuscendo a vedere in lui la bellezza e l’unicità di Patrick.

La loro amicizia nacque, o meglio si consolidò, una mattina all’uscita da scuola, quando tre bulli si avvicinarono a Patrick e cominciarono a prenderlo in giro e a spintonarlo. Oliver vide la scena, si avvicinò con passo deciso e con poche parole e con un pugno alzato in aria, li convinse a smettere. Oliver non aveva bisogno di ricorrere alla violenza, perché aveva il carisma e l’autorevolezza del leader. 

Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole e in alcuni momenti toccante, riuscendo a far commuovere il lettore. 
I personaggi sono strutturati bene, specialmente la storia di Francesca e Marc, che sembrano apparentemente molto diversi ma in realtà entrambi hanno un sentimento in comune. Entrambi, sono alla ricerca di sé stessi, alla ricerca di un luogo dove poter essere sereni. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere un libro, che trasuda in ogni pagina la bellezza sulla vita. Il lettore imparerà a conoscere ogni lato di Francesca e di Marc, anche quello più doloroso che è capace di non farci vivere completamente la vita. 
Ringrazio la scrittrice Cinzia Charrier per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di vivere il cambiamento di Francesca e di Marc.
Buona lettura 📚!!