“La piccola biblioteca dei segreti” di Jenny Colgan

Titolo: La piccola biblioteca dei segreti 
Autore: Jenny Colgan 
Traduttore: Valentina Legnani, Valentina Lombardi 
Casa Editrice: Newton Compton Editori 
Collana: Anagramma 
Data uscita: 28 Ottobre 2025 
Pagine: 320 
Genere: Romanzo rosa 

Mirren era sempre stata una lettrice accanita, perennemente convinta di non avere libri a sufficienza, incapace di sentirsi davvero a suo agio senza almeno una mezza dozzina di tascabili ancora da leggere sistemati sul comodino, tre tessere della biblioteca, due Kindle, e una serie di Douglas Adams in bagno come soluzione di emergenza, nel caso in cui si fosse rotta la serratura. 
Aveva passato il Natale precedente sulle tracce di un libro che la prozia Violet ricordava dall’infanzia, e che la donna, ormai in fin di vita, l’aveva supplicata di rintracciare. Insieme a Theo Palliser, un uomo dall’incredibile fascino che lavorava per un rivenditore di libri antichi, avevano setacciato le librerie da un capo all’altro del Paese, finché non era stata lei stessa a scovare infine il volume, nascosto nel borsone del suo pro-prozio. 

La protagonista del libro si chiama Mirren Sutherland, vive a Londra e lavora come geometra per una ditta sull’orlo del fallimento. Mirren è una ragazza triste ed infelice, ha paura di perdere il suo lavoro, fondamentale per ricoprire alcune spese fisse, come il mutuo della casa e le bollette. 
Mirren non è solo una geometra, ma è una lettrice accanita, e proprio un anno fa, è riuscita a ritrovare un prezioso libro antico nella soffitta della prozia Violet. 
E’ così, che Mirren si era imbattuta in Theo Palliser, un uomo molto affascinante che lavorava per un rivenditore di libri antichi. Mirren e Theo, si erano ritrovati a visitare ogni libreria… ma alla fine, Mirren aveva trovato il prezioso libro nella soffitta della zia. Il libro, adesso è custodito al British Museum e Mirren è orgogliosa di essere diventata una delle cacciatrici di libri rari più rinomate del Regno Unito. 
Eppure, Mirren è una ragazza infelice, piena di incertezze, non solo per il lavoro, ma anche sulla sfera sentimentale, soprattutto dopo l’ennesima delusione con Theo Palliser. 
A pochi giorni dal Natale, Mirren riceve una misteriosa richiesta da parte di Jamie McKinnon, un giovane erede di un antico clan scozzese e proprietario di un castello in rovina. 
Prima dell’eredità, Jamie viveva a Edimburgo e lavorava al Giardino Botanico, e non si era mai interessato molto alle incombenze familiari.
Il nonno di Jamie, da sempre appassionato di libri (una tradizione di famiglia), quando era in vita aveva acquistato ogni genere di libro, dai libri rari a non, sperperando tutti i soldi in manuali, ritrovandosi a vendere una fetta di patrimonio per continuare a procurarsi nuovi volumi. Un giorno, il nonno di Jamie, ha scelto di addentrarsi nella neve e di morire lì da solo; lasciando a suo nipote Jamie, il peso dell’eredità, oltre che una serie di indizi, indovinelli da risolvere per trovare un libro raro, talmente di valore da poter salvare l’intera tenuta. 
E’ così che Jamie, affida questo delicato incarico a Mirren, che si ritrova sul treno privato della famiglia McKinnon per andare in Scozia. 

<<E’ una proposta divertente, ma non posso andarmene così, su due piedi.>> 
Era la cosa giusta da fare, si disse. Non aveva alcun valido motivo per bighellonare in mezzo al nulla in Scozia con uno sconosciuto, per di più senza copertura telefonica. […] Ma non credeva che fosse un assassino, non proprio. Lo vedeva più come un eccentrico amante dei libri, e lei non poteva permettersi di farsi coinvolgere. Non di nuovo. Non quando, l’ultima volta che era andata a caccia di un libro, le si era spezzato il cuore. 
Si era divertita, però… 
No! Maledetto Theo Palliser. Lui sarebbe stato entusiasta, si sarebbe lanciato a capofitto senza pensarci due volte. Con ogni probabilità avrebbe già ottenuto il lavoro. Ma lei non poteva. 
Non era una cercatrice di libri. Quello non era nemmeno un lavoro. Aveva avuto fortuna una volta, tutto qui. 

 

Mirren era già stata in Scozia in inverno, e aveva pensato di essere preparata, ma non lo era. Si allacciò il caban fino alla gola, si avvolse nella sua sciarpa e si calcò in testa il berretto, ma non era sufficiente. […] Mirren trasse un respiro profondo. Anche se faceva freddo, l’aria era pura, trasparente, frizzante e fantastica. Respirò di nuovo e piano piano sentì le spalle rilassarsi un poco. Non aveva il telefono per scattare una foto o parlare con qualcuno o pubblicare un post da qualche parte, ma in un certo qual modo le pareva giusto così. 
Come se si trovasse in un mondo fuori dal tempo. […] Che strana notte aveva appena passato. Si sentiva, si rese conto, viva per la prima volta da molto tempo. 

Peccato che sul treno per la Scozia, Mirren si imbatte in una sua vecchia conoscenza, colui che un anno prima le aveva rubato il cuore: Theo Palliser. 
Mirren dovrà mettere da parte i suoi sentimenti e collaborerà con Theo, uno dei più affascinanti cercatori di libri rari. 
Mirren, Theo, Jamie insieme a sua sorella Esme e alla domestica Bonnie, si ritroveranno a risolvere gli indizi criptici lasciati dal nonno, da sempre appassionato di indovinelli. 

Nella parte anteriore, erano posizionate due guardiole quadrate, in semplice pietra grigia, collegate da un ponte sulla strada, davanti all’edificio principale vero e proprio, mentre la parte bianca includeva una serie di bassi edifici in pietra: stalle, fienili e vari cottage. Era più di un castello: di fatto era una città. Dalla torretta più alta sventolava fiera una croce di Sant’Andrea scozzese; da un’altra, invece, pendeva un lungo stendardo rosso e giallo che assecondava la brezza verso il mare. Mirren non riusciva a staccare gli occhi dalla struttura. Era di un romanticismo devastante. I suoi occhi incantati scorrevano le mura del castello. Una torre con uno stendardo sventolava, come una principessa in un libro di fiabe.
Era magnifico. 

E’ così che Mirren, Theo, Jamie e Esme si ritrovano tra biblioteche polverose con ogni genere di libro, ma anche passaggi segreti che conducono direttamente sulla scogliera, paesaggi innevati e un labirinto… che nasconderà l’ultimo indizio. 
Dopo aver superato ogni sfida, ogni indovinello, Mirren è sempre più vicina a ritrovare il misterioso libro.. ma all’improvviso, la protagonista si rende conto che il vero tesoro potrebbe non essere un oggetto fatto di carta e inchiostro appartenente alla famiglia McKinnon, ma un amore tutto da scrivere… 
Che cosa accadrà?
Riuscirà Mirren a trovare il prezioso libro raro?
Jamie, riuscirà a salvare il prezioso castello della famiglia McKinnon dalla rovina?
E che cosa accadrà tra Mirren e Theo Palliser? 

Nel buio, l’unico suono che sentivano era il loro respiro, ed entrambi rimasero immobili. La luna proiettava una debole luce biforcuta che filtrava attraverso le enormi finestre; la neve continuava a cadere. Così vicini tra loro, così vicini al calore emanato dal letto. Mirren teneva tra le mani il libro, le cui pagine erano intrise di passione e desiderio, reali e immaginari, e narravano di due storie d’amore, entrambe finite. Le sue dita, nel buio, sfiorarono quelle lunghe di Jamie, e i polpastrelli di lui trovarono quelli di lei. 
Mirren si domandò se Jamie sarebbe stato crudele come suo nonno era stato accusato di essere. Ma poi un pensiero la fece arrossire: le sarebbe importato, in quel caso? 
<<Non è solo il libro. […] C’è qualcosa al suo interno.>>

 

La scrittrice Jenny Colgan, dopo aver pubblicato i bestseller “La piccola libreria dei segreti”, “L’isola degli incontri segreti” e “Mezzanotte alla piccola libreria dei segreti”, torna in libreria con “La piccola biblioteca dei segreti”, un romance ambientato ai giorni nostri durante il periodo natalizio, che si tinge di mistero, di sfide e d’amore. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, fluido e semplice, ricco di descrizioni non solo sul paesaggio di Londra e della Scozia, ma anche sui personaggi, che permettono al lettore di entrare in empatia con Mirren e gli altri personaggi coinvolti. 
Nonostante il libro sia un romance, la scrittrice Jenny Colgan, non descrive nei minimi dettagli le scene romantiche, rendendo la storia dolce, senza troppo spicy, una lettura adatta a tutte le età. 
I temi trattati sono il lavoro, i sogni, i libri, la biblioteca, il Natale, gli affetti, gli indovinelli e l’amore, che può nascere all’improvviso tra libri impolverati e paesaggi innevati. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alla scelta della scrittrice di inserire numerose descrizioni e dialoghi di ogni personaggio coinvolto. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano leggere una storia ambientata tra la Scozia e Londra, in cui due cacciatori di libri rari si ritrovano in un castello diroccato, pieno di libri, di enormi biblioteche piene di segreti e di indizi da risolvere. 
Buona lettura 📚📚!!

“La casa di Mary e Abram” di Massimo Rozzoni

Titolo: La casa di Mary e Abram 
Autore: Massimo Rozzoni 
Casa Editrice: StreetLib 
Pagine: 544 
Genere: Romanzo storico 
Acquista: https://www.amazon.it/casa-Mary-Abram-Massimo-Rozzoni-ebook/dp/B09MPWP8PC

Così, nella parte est della fattoria di mio padre, costruimmo la nostra casa con al suo fianco una grande e bella abitazione in pietra. 
Quel luogo è tuttora il rifugio per bambini orfani e bisognosi d’affetto e di quella protezione che il destino nega loro nei primi anni di una giovane ma già sfortunata vita. 
Rob il fabbro del paese, che con grande amore condivise questo nostro caritatevole progetto, costruì una bellissima insegna in ferro battuto che montammo su una colonna di pietre all’inizio del vialetto che dalla strada verso il villaggio, conduce alla casa. Una cornice ovale al suo interno, nella parte bassa, onde del mare lavorate a sbalzo, e sopra di esse un bellissimo albero, le cui radici uscendo dai flutti, si fondono nel suo robusto tronco. La sua rigogliosa chioma è sormontata dalla scritta dorata “La casa di Mary e Abram”. Così la volle chiamare Ima, correggendo categoricamente chiunque osasse chiamarla orfanotrofio. 

Il libro “La casa di Mary e Abram” è il continuo del libro “Il seme del palissandro”, ma si possono leggere separatamente. 

Il libro è ambientato in Scozia nel Settecento, i protagonisti sono Patrick e sua moglie Ima. Patrick e Ima sono due persone molto generose, con un grande cuore e decidono di creare una “casa-famiglia” per tutti i/le bambini/e rimasti senza genitori. Questo luogo si chiama “La casa di Mary e Abram”, dove tutti i/le bambini/e hanno la possibilità di giocare, socializzare, imparare, ma anche di ricevere l’affetto di Patrick, Ima e dei loro insegnanti. Secondo Ima, anche le bambine devono ricevere la stessa istruzione dei maschi, in modo da creare una donna colta e indipendente. 
Ma la calma e l’atmosfera familiare della Casa di Mary e Abram, viene scombussolata dalla sparizione di due bambini. Dopo vari tentativi da parte di Patrick, Ima, dell’insegnante Gabrielle e degli altri, nessuno riesce a ritrovarli e diventa sempre più plausibile e concreta, l’ipotesi che i due bambini siano stati rapiti. 
In quel periodo storico era molto diffuso il commercio dei bambini, soprattutto se erano orfani perchè, nessun genitore o parente, avrebbe scoperto la loro scomparsa. Il traffico clandestino dei bambini è una pratica molto famosa in Scozia, condotta da persone avide, senza scrupoli e senza cuore. E’ così che Patrick, insieme ai suoi compagni di viaggio, devono recarsi a Edimburgo, la città conosciuta da tutti per il traffico clandestino dei bambini. 
Patrick e i suoi compagni di viaggio si ritroveranno in luoghi pericolosi, al buio, in piazze e sotterranei pieni di povertà. 
Ma riusciranno a ritrovare i bambini rapiti? 
Che cosa nasconde il traffico clandestino dei bambini?

Lo scrittore Massimo Rozzoni dopo “Il seme del palissandro”, pubblica il suo secondo romanzo “La casa di Mary e Abram”, ambientando il suo libro dopo la famosa battaglia di Culloden (16 Aprile 1746), che aveva distrutto tutti i sogni degli scozzesi. 
I temi trattati sono lo schiavismo, l’amicizia, la musica, l’insegnamento, la socializzazione, le differenze sociali tra donne e uomini, l’amore, i bambini, i fantasmi e il traffico clandestino dei bambini. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, fluido e coinvolgente, ricco di descrizioni dei personaggi, ma anche dei paesaggi, tanto da far immaginare il lettore le colline scozzesi e la città di Edimburgo. 

Attraversammo ampie zone collinose, luminose valli circondate da brulle montagne, grandi distese di felci che il vento delle Highlands faceva ondeggiare come onde di un verde mare e qua e là ispidi cespugli di cardi selvatici spiccavano con il vivace color fucsia dei loro fiori. 

I personaggi sono strutturati bene, grazie alle numerose descrizioni inserite dallo scrittore, ma anche da alcuni colpi di scena molto coinvolgenti e inaspettati!!
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che amano i romanzi storici, il lettore si ritroverà in Scozia nel ‘700 a dover combattere contro il traffico clandestino dei bambini. 
Ringrazio lo scrittore Massimo Rozzoni per avermi inviato la copia del suo libro, che mi ha permesso di conoscere “la casa di Mary e Abram”, un luogo pieno d’affetto, dove anche i bambini “sfortunati” possono ricevere l’istruzione adeguata e l’affetto di Patrick e Ima. 
Avete mai sentito parlare di traffico clandestino dei bambini nel Settecento? 
Siete curiosi di scoprire chi ha rapito i bambini? 
Allora andate subito a leggere il libro “La casa di Mary e Abram”!!
Buona lettura

“Corone di ginestre” di Lucia Fusco

Titolo: Corone di ginestre
Autore: Lucia Fusco
Editore: Indipendente
Data uscita: 21 giugno 2022
Pagine: 253
Genere: Romanzo rosa
Acquista:https://www.amazon.it/gp/product/B0B4NGGRSZ/ref=dbs_a_def_rwt_bibl_vppi_i1

Probabilmente sono io a sbagliare, ma non capisco se sia normale che alla soglia dei quarant’anni ci si debba sentire costantemente inadeguata, non afferro cosa stia chiedendo di così tanto assurdo, e non comprendo nemmeno lui.

La protagonista si chiama Clara, è una donna molto forte, che vive ad Oberdan, nella regione delle Highlands della Scozia. Clara è un agente immobiliare, tutto il romanzo ruota intorno alla sua vita.
Clara è sposata con un ragazzo di origine italiane, che si chiama Martin. Ma ben presto, il loro matrimonio finisce, anche se in realtà si può dire che non era mai iniziato, perché Clara si era sentita quasi “obbligata” ad accettare la proposta di matrimonio. Il cuore di Clara è sempre stato occupato da un unico ragazzo, di nome Nolan. 
Nolan vive a Londra, si erano conosciuti durante il periodo estivo, di molti anni fa. Ma alla fine delle vacanze estive, il ragazzo era sparito, facendo sprofondare Clara e lasciando un vuoto profondo nel cuore. Da allora, qualsiasi ragazzo con cui usciva, si rivelava sempre inferiore, sempre diverso rispetto al bellissimo ragazzo che l’aveva fatta sentire speciale. 
Ma Clara si fa forza e trova il coraggio di andare avanti, riuscendo a diventare una donna tenace, grazie anche alla sua bellissima famiglia che la sostiene e supporta ogni giorno. Ma poi i fantasmi del passato riemergono, il grande amore di Clara si ripresenta dopo dieci anni, dopo un matrimonio finito male, con la forza di crescere da sola la figlia Amber. 
Clara decide di dare un’altra opportunità a Nolan, dato che non l’aveva mai dimenticato nel corso degli anni, si ritroveranno a vivere la loro storia d’amore con la stessa passione di dieci anni prima, avvolti dalla bellissima città scozzese, ma solo per pochi giorni perché il ragazzo deve rientrare a Londra. 
Il loro è un’amore che ha resistito anni, capace di superare la distanza che li separa. Grazie a Nolan, Clara si sente più forte, riuscendo ad affrontare le difficoltà come una malattia difficile, consapevole di avere al proprio fianco il ragazzo che ama. 
Clara vorrebbe vivere ogni giorno la sua storia d’amore, senza dover aspettare il weekend, ma Nolan non sembra avvertire questo bisogno. 
Come mai? 
Che nasconda un segreto?
Riuscirà Clara a vivere la sua storia d’amore?
Avete mai idealizzato una persona, così tanto da illudervi? 
La scrittrice Lucia Fusco, dopo il romanzo “Ricomincio da lei”, ci presenta una nuova storia d’amore con “Corone di ginestre”.
Corone di ginestre affronta la crescita di una giovane donna, con lo sfondo dei bellissimi paesaggi scozzesi, immersa nella natura. 
I temi trattati sono l’amore, il coraggio, la malattia, fino ad arrivare a una donna più consapevole. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, si può dividere la storia in due blocchi, che riuscirà ad emozionare e appassionare il lettore fino alla fine della storia. 
I personaggi sono strutturati bene, specialmente le descrizioni della protagonista Clara, che pagina dopo pagina compie una crescita interiore, che la porta ad interrogarsi sulla sua vita. 
Il lettore si affezionerà facilmente a Clara, ma anche alla dolcezza di mum Ilde, che cucina dei piatti tipici del luogo. 
Ringrazio la scrittrice Lucia Fusco, per avermi inviato il suo libro, che mi ha permesso di fare un viaggio bellissimo in Scozia, tanto da immaginare il profumo delle finestre, ma anche il verde della natura. 
Buona lettura 📚!!