“A bagnomaria con il dolore. Da cenere a Fenice” di Flavia Romana Pinto

Titolo: A bagnomaria con il dolore. Da cenere a Fenice
Autore: Flavia Romana Pinto
Editore: Youcanprint
Data uscita: 26 Aprile 2022
Pagine: 140
Genere: Meditazione
Acquista: https://www.amazon.it/bagnomaria-dolore-Flavia-Romana-Pinto/dp/B09YPXC44S

In effetti, come dicono in psicologia, ogni relazione che finisce è un po’ come un lutto. E’ così, proprio come dopo un lutto, so che mi aspetteranno delle giornate dure, a volte tornerà il fantasma, altre volte sarà come nulla fosse e poi, mentre è come nulla fosse, arriva la botta emotiva, senti un tonfo al cuore, gli occhi gonfi e le lacrime che, come acqua davanti ad una diga, spingono per uscire.

Flavia Romana Pinto è un’insegnate di yoga e Mindfulness, nel libro ci espone la sua esperienza che l’ha portata ad avvicinarsi al dolore. Grazie alla meditazione e al suo maestro, Flavia si è sciolta da quella sensazione di dolore soffocante, oppressiva, per una storia d’amore finita male. 
Giorno dopo giorno, Flavia impara “a stare a bagnomaria con il dolore”, come gli diceva il suo maestro, ovvero che doveva sentire il dolore, dato che è un’emozione molto forte e non si deve mai cercare di scappare. 
L’autrice Flavia Romana Pinto, con “a bagnomaria con il dolore. Da cenere a Fenice”, racconta la sua esperienza che l’ha portata ad affrontare il dolore, senza paura, grazie alla meditazione. La meditazione nel libro, viene descritta come “l’elaborazione del dolore”, ma anche come cura. 
I temi trattati sono la yoga e la meditazione, ma anche il dolore che si può paragonare a un grande buco nero, come un vortice che lacera in due il petto. 
Sicuramente, vi sarà capitato di sentire questa sensazione, di sentire questo dolore nel petto, di provare quella sensazione di vuoto. Ed è proprio di questo che Flavia, racconta pagina dopo pagina, di come la rabbia a poco a poco, diventa paura, tristezza e ribrezzo, fino a scomparire gradatamente. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, leggero, l’autrice ha scelto di raccontare la propria storia esponendo tutti i suoi pensieri, come se stesse scrivendo un diario.
Ogni pagina di questo libro ti fa respirare profondamente, riuscendo a far vedere la luce alla fine di un tunnel molto lungo, buio e doloroso. 
Consiglio questo libro a tutti/e, soprattutto a coloro che stanno soffrendo, perché l’autrice utilizza uno stile classico e ironico, che offre molti strumenti in grado di combattere il dolore.
Ringrazio l’autrice Flavia Romana Pinto, per avermi permesso di leggere per la prima volta, un libro di yoga e meditazione, che mi ha riempito di luce, di energia positiva e tante altre belle sensazioni. 
Buona lettura 📚!!

“L’antica cioccolateria dei sapori ritrovati” di Silvia Maira

Titolo: L’antica cioccolateria dei sapori ritrovati
Autore: Silvia Maira
Editore: PAV Edizioni
Collana: Storie di vita
Data uscita: 28 maggio 2022
Pagine: 274
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.ibs.it/antica-cioccolateria-dei-sapori-ritrovati-libro-silvia-maira/e/9791259733337?lgw_code=1122-B9791259733337&gclid=Cj0KCQjwlPWgBhDHARIsAH2xdNffHyxpUCvsZ3goovEGgJUeiz4ExXE_bFsx-lKxRLZcvZbp0mooEKUaAskBEALw_wcB

<<Cos’è?>> gli chiese Davide senza sfogliarlo.
<<Sono ricette di dolci al cioccolato, tutti i dolci al cioccolato che ho realizzato in quarant’anni di attività. Non l’ho dato a tuo padre perché a lui piace inventare da sé e so che non l’avrebbe guardato. Tu invece, sono sicuro che l’apprezzerai perché hai la stessa manualità con i dolci. >>
Davide osservò quel dono prezioso che aveva fra le mani. Era come se suo nonno gli avesse donato il suo cuore.

Davide decide di allontanarsi per un po’ dal Piemonte e dalla pasticceria di famiglia, a causa di una delusione d’amore con una ragazza di nome Vanessa. Si convince che l’unico modo per superare una relazione così importante, durata otto anni, sia quello di allontanarsi da tutto e da tutti, andando in Sicilia, in un piccolo paesino chiamato Erice, situato sul monte omonimo. 
Inizia a lavorare in una pasticceria del posto, in cui il proprietario Ermanno gli insegnerà i dolci tipici del luogo, e a poco a poco diventeranno amici. 
Prima di partire, il nonno gli aveva consegnato un quaderno, un po’ ingiallito ma pieno di ricette di dolci al cioccolato, che Davide ha l’occasione di sperimentare nella pasticceria di Ermanno. 
Davide ha un blog ” Zucchero e Farina”, in cui condivide le sue ricette agli utenti che lo seguono. Grazie al blog, conoscerà persone di diverse regioni italiane, che tra una ricetta al cioccolato e l’altra, porteranno Davide a chiacchierare virtualmente con una ragazza, di nome Flaminia. 
Flaminia abita in Puglia, ama il cioccolato e i libri, e anche lei ha avuto una delusione amorosa che le ha cambiato totalmente la vita. 
Ma all’improvviso Davide capisce che il lavoro non è tutto, ma riuscirà ad ascoltare il suo cuore? 
Tra una ricetta al cioccolato e l’altra, con il borgo medievale sullo sfondo, ma anche l’amicizia di Ermanno, i consigli della sorella gemella Miriam, le antiche ricette del nonno, riuscirà Davide a trovare il vero amore? 
L’autrice Silvia Maira con “L’antica cioccolateria dei sapori ritrovati”, unisce l’amore della scrittura, alla cucina. Infatti, il lettore troverà tutte le ricette dei dolci, principalmente al cioccolato.
I temi trattati sono molti e si intrecciano tra di loro, il tradimento, l’amicizia, la famiglia, il blog, la fuga, ma anche la tenacia e soprattutto, l’amore che è in grado di modificare la nostra vita, nel bene e nel male.
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, il lettore si ritroverà ad immaginare il profumo dello zucchero a velo, della cannella e del cioccolato. 
Una trama strutturata bene, che appaga il cuore e il palato!!
I personaggi sono strutturati bene, riuscendo a trasmettere ogni emozione che provano. 
Ogni pagina di questo libro sarà per il lettore, una carezza al gusto di cioccolato 🍫🍩.
Ringrazio l’autrice Silvia Maira, per avermi inviato il suo libro che mi ha permesso di immaginare i profumi del cioccolato. 
Vi auguro una buona lettura 📚📚!!

“La A maiuscola” di Andrea Rizzi

Titolo: La A maiuscola
Autore: Andrea Rizzi
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove Voci Imago
Data uscita: 2 Febbraio 2022
Pagine: 686
Genere: Romanzo fantasy contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/Maiuscola-Andrea-Rizzi/dp/8830642479

Lui dovette fare uno sforzo per non ritrarsi, perché si aspettava come minimo una sberla, e invece no, la vecchina non gli diede affatto una sberla, ma lo toccò, come per assicurarsi che lui fosse reale e non un frutto della sua immaginazione e, quando le dita di Dolly si furono convinte che quel viso di fianco a lei apparteneva a un essere reale, lei gli sorrise flebilmente, gli fece una carezza e gli disse: <<Tu ci devi salvare.>>

Nel primo giorno di primavera del 2012, Bernie Belton si reca nel centro commerciale per comprare un cellulare nuovo. Ma si imbatte in una vecchietta, apparentemente molto dolce, che indossa un loden rosa, quando improvvisamente diede al giovane Bernie un calcio negli stinchi, con la sua bella scarpa appuntita. 
Quest’episodio cambierà totalmente la vita di Bernie, che lo porterà in un mondo pieno di Amore, di perfezione, di peluche e di gattini. 
Il passaggio da Di Là a Di Qua, gli farà conoscere dei nuovi amici: Peto, Bruna Mozzafiato, Sally, Larry, il giovane Washington, Jason, Elvis, Dolly e tanti altri che si uniranno per cercare di tornare nel mondo da dove provenivano. 
Questa dimensione parallela, chiamata “DAM”, non è tanto distante dalla realtà in cui sono più importanti le apparenze, gli slogan pubblicitari che ti martellano nel cervello ogni secondo della giornata, con l’unico obiettivo di non far usare il proprio cervello. 
“Per questo tutta la sua vita era stata organizzata da suo fratello Michael, in modo da preservare i suoi neuroni sempre giovani e freschi. E poi, pensare significava uscire dalla sicurezza di un solco tranquillo e ben tracciato per mettere il piede su una strada mai percorsa.”
Questo ci fa capire, che la DAM è presente nelle nostre vite ogni giorno.
Gli abitanti della DAM, possono decidere di tenere con sé dei “bamboloni”, che venivano plasmati per la conservazione del mondo idilliaco. 
Riusciranno i nostri amici a ritornare nel mondo reale?
Vi piacerebbe essere catapultati in un mondo dove gli unici reati sono: non sorridere, non baciare, non abbracciare qualsiasi persona che si incontra per strada. 
L’autore Andrea Rizzi, esordisce con “la A maiuscola”, un bellissimo libro che permette di farti evadere dalla realtà, riuscendo a stupire fino alla fine. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, grazie alle abilità dello scrittore che riesce a tenere incollato il lettore pagina dopo pagina, grazie al suo stile chiaro, comico che riesce a far ridere, durante la lettura, soprattutto per le descrizioni dei personaggi e le situazioni imprevedibili che gli accadono all’improvviso. 
I temi trattati sono il significato dell’Amore, quello vero senza logica, che costantemente si ha paura di non meritare. 
I personaggi sono strutturati molto bene, che si incastrano come un puzzle all’interno del racconto. 
E’ una storia piena di colpi di scena, nonostante il gran numero di pagine, il lettore si ritroverà a leggere pagina dopo pagina senza sosta. 
Ringrazio l’autore Andrea Rizzi, per avermi inviato il suo libro, che mi ha fatto divertire e riflettere allo stesso tempo. 
Mi raccomando, fate attenzione alle vecchie, soprattutto se hanno le scarpe appuntite, ai gatti e alle lavatrici!! 
Vi auguro una buona lettura 📚!!

“Le rovine della Dama Nera. L’orologio di Everlasting” di Margaret Renata Pampuri

Titolo: Le rovine della Dama Nera. L’orologio di Everlasting 
Autore: Margaret Renata Pampuri
Editore: Porto Seguro
Data uscita: 1 Gennaio 2022
Pagine: 530
Genere: Fantasy
Acquista: https://www.amazon.it/Lorologio-Everlasting-Rovine-della-Dama/dp/B0BCXGHHSY/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=174KQZ9C0D1YE&keywords=l%27orologio+di+everlasting&qid=1679059343&sprefix=l+orologio+di+everlastinfg%2Caps%2C93&sr=8-1

<<L’orologio ti mostra ciò che desideri più al mondo e dove trovarlo.>> riflette Albert ad alta voce.
<<Secondo te che cosa desidera tanto Lord Anthony da essere così ossessionato da quell’orologio?>> le domandò stirandosi. 

Il libro è ambientato ad Incantya, un luogo meraviglioso, ma ben presto una profezia incombe sulla città e su due ragazzi: Geordie Kendall e Jaretth Austanabel. 
Uno di loro due, sarà il prescelto della reincarnazione del Signore delle Tenebre, meglio noto come “Dama Nera”. 
Nel mentre, una bellissima ragazza di nome Luce Kendall, incontra il conte Lanthy, che per cercare di salvarla dalle nuove leggi contro i circensi, ma anche per averla al proprio fianco, la rende sua schiava. 
Ma Luce Kendall non sopporta di non essere più libera, non gli piace di dover sottostare agli ordini di Claython Lanthy. 
Claython ha un fratello gemello, di nome Anthony Lanthy, all’apparenza sembrano uguali ma in realtà hanno due caratteri completamente diversi. Clayton è gentile, rispettoso e dimostra di essere un uomo per bene, mentre Anthony si irrita facilmente, riuscendo a passare dalla risata alla rabbia in pochi minuti. 
Anthony esegue ogni ordine del padre Viktor Lanthy, anche a costo di ferire le persone intorno a lui. Ma i due fratelli gemelli, non sanno che la loro schiava, Luce Kendall è l’unica in grado di sconfiggere le Tenebre. 
Viktor Lanthy vuole trovare ad ogni costo l’orologio di Everlasting, custodito dal Nonlatore, che non può assolutamente toccarlo. L’orologio ti permette di mostrare il desiderio che una persona brama, più di ogni altra cosa. 
Perché Viktor desidera così tanto l’orologio?
Cosa desidera così ardentemente da far mettere in pericolo i suoi figli?
Cosa desidera Anthony? Chi è il Nonlatore? 
Chi sarà il prescelto? Geordie Kendall o Jarreth Austanabel? 
Non vi resta che leggere il libro, per scoprire il mistero e la profezia che avvolge Incantya!! 
L’autrice Margaret Renata Pampuri, con “Le rovine della Dama Nera. L’orologio di Everlasting”, mette in luce nei personaggi molti aspetti psicologici umani, che permettono al lettore di affezionarsi. 
I temi trattati sono la sindrome di Stoccolma, il bipolarismo, il narcisismo e la violenza, tutti aspetti psicologici, che vengono trattati con delicatezza dall’autrice.
I protagonisti sono strutturati bene, tanto da far percepire al lettore, i loro pensieri, i loro tormenti, pagina dopo pagina. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, nonostante il numero elevato di pagine il lettore riuscirà a leggere ogni pagina senza annoiarsi. 
Ringrazio l’autrice, Margaret Renata Pampuri per avermi dato il suo libro, che mi ha permesso di conoscere il mondo di Incantya. 
Buona lettura 📚!!

“Non c’è bisogno di voi” di Matteo Secchi

Titolo: Non c’è bisogno di voi 
Autore: Matteo Secchi 
Editore: Morellini
Collana: Varianti
Data uscita: 4 Novembre 2022
Pagine: 332
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/Non-bisogno-voi-Matteo-Secchi/dp/8862989652/ref=sr_1_1?crid=2QCVM6WU4DH9O&keywords=matteo+secchi&qid=1678878762&sprefix=matteo+se%2Caps%2C150&sr=8-1

No, io parlo di mostrare quanto di NOI c’è in ognuno di loro.
Ho bisogno di credere che ci sia una speranza per ognuno su questo pianeta. E’ ciò che mi serve ora, è ciò che perseguirò.

Carlo vive alle Bili Bianche, un quartiere pieno di colore, dove tutti possono usufruire dei beni e dei servizi gratuitamente. All’apparenza, potrebbe sembrare un luogo paradisiaco, ma non lasciatevi incantare dai colori e dalla tecnologia. 
Coloro che risiedono a Bili Bianche, sono i cittadini infelici, che a seguito di una diagnosi di uno psicologo sono stati portati in questo luogo con un mini van verde, che sulle fiancate si trovava la scritta “EROI”. Il partito del VOI, utilizzava il termine “eroi”, per ottenere dalla popolazione “felice”, il consenso all’isolamento di coloro che erano infelici, tristi e che avrebbero rovinato l’Indice di Felicità Media (IFM), su cui si basava l’intero programma del partito.
L’unico modo per uscire dalle Bili Bianche, era la Stanza del Saluto, che si entrava una sola volta, per porre fine all’infelicità, utilizzando la pratica dell’eutanasia. 
Carlo nel giro di pochi mesi, aveva perso i suoi due migliori amici: Paolo e Maurizio. Per questo motivo, era sprofondato nell’infelicità e si trovava “incastrato” alle Bili Bianche.
Carlo conosce Aurora, una ragazza energica, che non si scoraggia molto facilmente e Roberto, un ragazzo di poche parole ma che fa smuovere in Carlo, qualcosa che non provava da molto tempo.
Aurora convincerà Carlo a provare un modo per andare via da quel posto tramite la lettura di un libro, scopriranno che esiste un tunnel, in grado di poter cambiare il loro destino. 
Riusciranno Carlo e Aurora a percorrere quel tunnel?

“Già si tende a dimenticare. Secondo me è per questo che è importante fissare almeno il passato. La società, caro Carlo, è come un bambino che cresce. E’ così che dobbiamo vederla.
Dobbiamo imparare ciò che la storia ci insegna. altrimenti si rimane poppanti.”

L’autore Matteo Secchi, con “Non c’è bisogno di voi” porta il lettore a immergersi nella storia, utilizzando lo scorrere dei giorni, la tensione emotiva, fino alla fine della lettura. L’autore ha creato una trama molto forte, riuscendo a tenere il lettore con il fiato sospeso, ma allo stesso tempo facendo riflettere sul significato della felicità/infelicità. Dopo “Il paradosso della normalità”, il primo libro di Matteo Secchi, l’autore conferma con “Non c’è bisogno di voi”, il suo stile chiaro, scorrevole e graffiante. 
I temi trattati sono forti, profondi, la tristezza quella più dolorosa che ti fa sprofondare nel buio. 
Il libro evidenzia, quanto è facile influenzare le persone, quanta disumanità può emergere nei confronti di un ristretto gruppo di persone.

“Pensi che un campo di concentramento sia mai nato dall’oggi al domani?
No, tutti i mattoni con cui sono stati costruiti i lager erano composti di precedenti.”

I protagonisti sono strutturati molto bene, il lettore si affezionerà molto facilmente a Carlo, al suo modo di aiutare il “piccolo” Roberto, al suo legame che nascerà poco a poco con Aurora. 
Personalmente, consiglio questo libro, perché dimostra che anche nelle situazioni difficili, ci può essere qualcosa che ti fa reagire per ritornare a vivere.
Non ci sono parole per descrivere l’immensità di questo romanzo, posso dirvi che è una lettura profonda, ma contemporaneamente ti permette di distorcere la realtà. 
Vi ho fatto venire voglia di conoscere Carlo, Aurora e Roberto?
Avete letto recentemente qualche distopioco?
Quali sono le vostre opinioni al riguardo su questo genere letterario? Fatemelo sapere nei commenti!
Ringrazio l’autore, Matteo Secchi per avermi inviato il suo libro, che ho amato tantissimo e divorato in un giorno.
Buona lettura 📚!!

 

 

“Suspira. Un bacio sospeso” di Milena Bonvissuto

Titolo: Suspira. Un bacio sospeso
Autore: Milena Bonvissuto
Editore: Booksprint
Data uscita: 19 Novembre 2022
Pagine: 116
Genere: Romanzo erotico
Acquista: https://www.ibs.it/suspira-bacio-sospeso-ebook-milena-bonvissuto/e/9788824982603

L’amore, ecco di cosa parla Suspira, un amore erotico in tutte le sue forme. dove in una camera ogni cosa può accadere e soprattutto si può decidere con chi condividere il talamo.

Il libro è ambientato in Francia nel 1930, durante una seduta psicologica tra Ania e il medico. In questo scenario, il lettore dovrà stare molto attento, cercando di capire il contesto per non rimanere “intrappolato” nella storia.
La protagonista è una donna, di nome Ania, una famosa giornalista, sposata con un’importante giornalista, che nasconde un segreto. Ania a un certo punto della storia, decide di cambiare nome, come se da quel preciso istante iniziasse una nuova vita per lei. 
Ogni storia è intrecciata come una ragnatela, in cui tutti i personaggi sono legati con un filo tra di loro, uniti da un segreto. Un segreto che durante il 1930, si poteva risolvere solo con una condanna, perché alcune persone erano considerate “diverse”.
Bisogna osservare attentamente la copertina del libro, perché si può dire che contiene il riassunto dell’intero romanzo. Il lettore durante la lettura, riuscirà ad immaginarsi la donna con quel bel vestito rosso da sera, mentre tra le mani ha un bicchiere di vino. Dalla finestra è appoggiata una maschera nera di pizzo, scelta non casuale, perché Ania e suo marito, frequentavano un palazzo, denominato il “palazzo della lussuria”.
In cui ogni maschera, ogni bicchiere ha un significato ben preciso, che corrisponde a una certa stanza. 
L’autrice Milena Bonvissuto, riprende il titolo “Suspira. Un bacio perduto”, ispirandosi al modello francese, pieno di erotico, di sessualità, in cui l’ansimare può diventare “altro”.
I temi trattati sono molti, il cambio d’identità, la psicologia di Brust, la sessualità e l’erotismo. 
I protagonisti sono strutturati bene, in cui ognuno è legato da un filo invisibile, infatti se togliessimo anche solo un personaggio, la storia non si potrebbe sviluppare. E’ proprio questo dettaglio, che fa incuriosire il lettore fino alla fine. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, psicologico e allo stesso tempo erotico. Ci tengo a precisare che si tratta di un erotismo “elegante”, caratteristico della seduzione, non ci sono parole forti, dirette che potrebbero turbare la lettura. 
Ringrazio l’autrice Milena Bonvissuto, per avermi inviato il libro, che mi ha risucchiato dentro il vortice.
Buona lettura 📚!!

“Ci sono mani che odorano di buono” di Sara Gambazza

Titolo: Ci sono mani che odorano di buono
Autore: Sara Gambazza
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza 
Edizione: 2
Data uscita: 10 Gennaio 2023
Pagine: 368
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/sono-mani-che-odorano-buono/dp/883046029X/ref=sr_1_1?crid=22W0E9IM8IOCU&keywords=ci+sono+mani+che+odorano+di+buono&qid=1678364825&sprefix=ci+sono+m%2Caps%2C106&sr=8-1

Marta non piangeva. Mai. Che piangere non serve a raddrizzare quello che è storto, diceva sua madre.
Marta storta ci viveva e aveva imparato a guardarlo con la testa piegata, il mondo. Ma la vecchia del parco l’aveva confusa: con le lumache e il profumo di soffritto e la luce in camera da letto e quelle carezze che l’avevano costretta a ricordare che c’è chi può camminare dritto, perché nel suo, di mondo, ci sono mani che odorano di buono e che ti spostano i capelli dalla faccia quando non fai che guardarti i piedi.

Marta è una ragazza che abita al Cinghio, un quartiere degradato e pieno di violenza, dalla sua finestra vede seduta su una panchina una signora anziana, che tiene tra le mani la sua borsetta scolorita rossa. Le ore passavano e questa vecchietta era sempre seduta lì, in quel parco dove i ragazzini erano soliti rubare qualsiasi cosa, figuriamoci una borsetta mostrata in bella vista.
Marta decise che doveva fare qualcosa, uscì fuori di casa e si diresse dall’anziana. Scoprì che si chiamava “Bambina”, ma tutti la chiamavano “Bina”, stava aspettando suo nipote Fabio e che sarebbero dovuti partire per la Germania.
Marta le offrì di entrare in casa, dove avrebbe potuto aspettare al caldo e al sicuro, suo nipote. Ma suo nipote non tornò, ma Bina sapeva che una volta risolti i suoi problemi sarebbe tornato a prenderla.
Fabio era entrato in un brutto giro, doveva restituire una grossa somma di denaro a Marrone, uno di quelli che non perdona e che al Cinghio, era conosciuto da tutti. Aveva massacrato di botte Fabio, non poteva tornare da sua nonna, non in quelle condizioni, allora si diresse da Genny, una puttana.
Bina conosce gli abitanti del Cinghio: Beniamino, Lyuba e Gianna, di cui ogni vita è immersa nel dolore, vite ai margini della periferia, che non concede molto.
Ma ogni storia, quella di Marta, di Fabio, di Beniamino, Lyuba e Gianna è piena di umanità, tanto da far affezionare il lettore fino alla fine e da fargli credere di essere lì con loro, su quel pianerottolo e di poter respirare il profumo di quelle mani che odorano di buono.

Le strinse la mano, se la portò al viso e la tenne lì, a contatto con la guancia, annusandone il profumo di aglio e rosmarino.
<<Le tue mani sanno di cose buone. Lo vedi? Sei fatta per cucinare, tu. >>

Fabio tornerà da sua nonna Bina? 
L’autrice Sara Gambazza esordisce con “Ci sono mani che odorano di buono”, un romanzo che farà innamorare il lettore fino alla fine della lettura. 
Un romanzo intenso, in cui si nota la bravura della scrittrice, tanto da non credere che si tratti del suo primo romanzo. 
I temi trattati sono forti, raccontati senza filtri, utilizzando delicatezza e dolcezza per poter affrontare il disagio, la violenza del Cinghio.
Il libro evidenzia la sofferenza, ma anche il coraggio e l’altruismo di ogni personaggio.
I protagonisti sono strutturati benissimo, riuscendo a intrecciarsi tra di loro, creando una storia stuzzicante e coinvolgente. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, gradevole grazie alla bravura e alle parole di dolcezza dell’autrice, che accompagnano pagina dopo pagina, il lettore, in un viaggio fantastico, alla scoperta del Cinghio. 
Ringrazio l’autrice Sara Gambazza, per la disponibilità, ringrazio la Casa Editrice Longanesi, per avermi inviato il libro, che ho divorato in due giorni e per avermi permesso di conoscere la forza dei legami.
Vi ho fatto venire voglia di conoscere le storie di Marta, Fabio, Bina, Lyuba, Beniamino e Gianna? Di sentire il profumo di sugo nella cucina di Marta? 
Di sentire quell’odore di casa?
Non vi resta che acquistare immediatamente questo romanzo!!
Buona lettura 📚!!

“Le colline di Santa Cruz” di Amèrica Moy Mata

Titolo: Le colline di Santa Cruz 
Autore: Amèrica Moy Mata
Editore: Rossini Editore
Data uscita: 21 Aprile 2020
Pagine: 282
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/colline-Santa-Cruz-America-Mata/dp/8831469274

Puoi fare tutti i piani che vuoi per quanto riguarda la propria vita, ma è sempre il destino ad avere la parola finale. Esso ti bracca e nel momento che meno te l’aspetti, ti tende l’agguato e scarica su di te il dopo che frastona e annulla tutti i tuoi progetti.” 

Il libro è ambientato nella bellissimo isola di Santa Cruz, situata di fronte alle coste del Messico. La protagonista del romanzo è una ragazza molto giovane, di nome Kelly, a soli diciannove anni conosce Glenn, un uomo molto ricco di cui si innamora, nonostante gli anni di differenza e decidono di sposarsi. 
Ma ben presto l’uomo gentile e dolce, che l’aveva fatta innamorare scomparse. Poco dopo il matrimonio, Glenn iniziò a manifestare un atteggiamento violento, all’inizio con una violenza psicologica nei suoi confronti. 
Per festeggiare le vacanze di Natale, decidono di andare a trovare la famiglia di Glenn a Santa Cruz. Durante il soggiorno, la famiglia di Glenn si affeziona facilmente a quella ragazza fragile, tanto da intuire i problemi coniugali tra i due, diventati insostenibili dopo che si erano verificati atti di violenza fisica. 
Kelly si rifugerà nella famiglia del marito, per cercare di riprendere in mano la propria vita, la propria libertà. Ma all’improvviso, si ritrova faccia a faccia con l’amore, quello vero, che non lascia nessun segno sul tuo corpo, che non ti fa sentire sbagliata. 
Kelly riuscirà ad ascoltare il suo cuore? 
Riuscirà ad allontanarsi dal marito? 
L’autrice Amèrica Moy Mata con “Le colline di Santa Cruz”, riesce a far sentire il lettore un abitante del posto.
I temi affrontati sono molto delicati, come la violenza sulle donne, la paura, la perdita della mamma da bambina, ma anche l’amore vero.
Lo stile di scrittura è scorrevole, l’autrice è madrelingua spagnola e ha avuto notevoli difficoltà con la lingua italiana e non è stata aiutata dalla casa editrice, durante la fase di editing, di revisione del romanzo.
Si trovano refusi, errori grammaticali e qualche parola in spagnolo, come se non fosse stato nemmeno letto dalla casa editrice, questo mi fa rammaricare perché la trama è molto bella. 
La protagonista è strutturata molto bene, il lettore riesce a sentire il dolore e la paura che prova nei confronti del marito. 
Vi ho fatto venire voglia di fare un viaggio su un’isola deserta, pur rimanendo seduti sul vostro divano? 
Ringrazio l’autrice, per avermi inviato il suo libro e per le delucidazioni che mi ha fornito in merito alle imperfezioni linguistiche, che si trovano sul libro.
Buona lettura 📚📚!!

“Legàmi” di Veronica Brunetti

Titolo: Legàmi
Autrice: Veronica Brunetti
Editore: LFA Publisher 
Data uscita: 7 marzo 2022
Pagine: 140
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/Legàmi-Veronica-Brunetti/dp/8833434281/ref=sr_1_1?crid=8ZS2GQC3RNL9&keywords=legami+veronica+brunetti&qid=1677849641&sprefix=legami+veronic%2Caps%2C111&sr=8-1

Nessuno sapeva ancora l’importanza che avrebbero avuto quei momenti vissuti insieme.
Non sapevano quanto bene avrebbero fatto tutto quello al loro cuore. Vivere così ti cambia dentro, ti forma in un modo che non tutti hanno la fortuna di avere. 
Quando li vivi non pensi che un giorno non resterà più niente di quei giorni, solo un ricordo che fa battere il cuore più velocemente quando torna alla mente.

Il libro si divide in due parti, nella prima parte incontriamo Mara e Chiara, che sono sorelle e nonostante la loro diversità, hanno un legame molto forte. Entrambe si ritrovano a rammentare i ricordi dell’infanzia, di quando rimanevano a casa dei nonni e di quanto alcuni legami profondi, riescono a cambiarti, a farti vivere dei momenti che ti fanno sentire amata e felice. 
Mara e Chiara sono agitate e hanno un appuntamento molto importante, in particolare per una di loro due. Uno di quei momenti che aspetti per anni e quando arriva, stenti a credere che sia reale. 
L’abilità dell’autrice, Veronica Brunetti emerge fin da subito, perché riesce a incuriosire il lettore, senza rivelare con chi hanno l’appuntamento le due sorelle. Il lettore dovrà attendere di leggere la seconda parte del libro, con un salto temporale di tredici anni, con altre due protagoniste: Melissa e Vanessa.
Melissa e Vanessa sono anche loro sorelle, a modo loro e che custodiscono un legame molto profondo, che va oltre al legame di sangue tradizionale. Melissa dovrà fare i conti con il suo passato, che la rendono perennemente inquieta, tormentata e ansiosa verso il futuro. Ma sarà grazie al legame con Vanessa, al legame di sangue che riuscirà a trovare la serenità. 
L’autrice Veronica Brunetti, esordisce con “Legàmi”, un bellissimo romanzo ispirato ai giorni nostri, che permette di percorrere un viaggio nell’infanzia, tra i profumi della cucina e l’odore degli abbracci dei nonni. 
I temi affrontati sono l’adozione, il legame profondo con i nonni, la forza e la fragilità delle donne, che spesso la mettono a nudo e il lettore riuscirà ad entrare nell’animo delle protagoniste. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, nonostante sia il libro d’esordio, l’autrice dimostra di avere una grande padronanza nella scrittura, utilizzando parole molto dolci, che rendono il romanzo unico. Durante la lettura, ho potuto apprendere che l’autrice trattava alcuni temi con delicatezza, con maestria, grazie agli studi che ha percorso e alla sua laurea in Scienze Tecniche Psicologiche. 
Le protagoniste sono strutturate e descritte molto bene, che permettono di far emozionare il lettore e di far scendere una lacrima in alcuni momenti pieni di sentimento.
E’ proprio vero che a volte, bisogna soffrire per essere veramente felici, ma non dobbiamo mai dimenticarci di vivere ogni momento, perché nel frattempo la vita scorre e il tempo non lo può restituire nessuno.


“Possiamo restare anche ad ascoltare le foglie che si muovono al vento, ma se per tutta la vita, ogni giorno, i nostri battiti non avranno avuto mai occasioni per accelerare, allora avremo vissuto invano, sarà stata una vita sprecata.”
Vi ho fatto venire voglia di conoscere i legami profondi di Mara, Chiara, Melissa e Vanessa? Di ripercorrere l’amore dei nonni? 
Ringrazio l’autrice, Veronica Brunetti, per avermi inviato il suo libro e per avermi fatto fare un tuffo nei ricordi d’infanzia. 
Buona lettura 📚!!

“Mulieres Salernitanae. Storie di donne e di cura” di Federica Garofalo

Titolo: Mulieres Salernitanae. Storie di donne e di cura.
Autrice: Federica Garofalo
Editore: Robin
Collana: Le giraffe
Data uscita: 28 ottobre 2020
Pagine: 264
Genere: Romanzo storico
Acquista: https://www.amazon.it/Mulieres-Salernitanae-Storie-donne-cura/dp/8872747279/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=1MOB4UFGNVVTI&keywords=mulieres+salernitanae&qid=1677674001&sprefix=mulieres+salernitanae%2Caps%2C87&sr=8-1#customerReviews

Purtroppo la donna non è consapevole del potere che dentro di sé, e agisce costretta dalla passione o dal dovere: se lo fosse, farebbe come l’agricoltore, che dissoda e ara il terreno prima di gettarvi il seme, e sceglie soltanto il seme migliore perché la vita che vi nascerà sia più perfetta ancora.

Il libro è ambientato a Salerno, tra il 1084 e 1422 e ha come protagoniste sei donne. Sono sei donne medico della Scuola Salernitana, che tramandano di generazione in generazione, il sapere da maestra ad allieva. 
Le protagoniste che incontriamo durante la lettura sono: Trotta di Guglielmo de Ruggiero, Rebecca di Luca Guerna, Sabella di Matteo Castellomata, Mercuriade, Venturella Consinata e Costanza Calenda. 
In ogni capitolo, l’autrice Federica Garofalo, si concentra a raccontare la vita di una di loro, attraverso l’uso di dialoghi, che evidenziano la tenacia e le fragilità, della donna. 
L’inizio del libro racconta “il Giardino delle Esperiadi”, in cui una donna dialoga con il pontefice (papa Gregorio), che nonostante la sua autorità deve obbedire alla sua medica. 
Il fulcro centrale di ogni storia, è l’autorità vista come un sentimento fortemente ostile, come se fosse quasi un “veleno”, che si verifica con qualsiasi legame, anche quelli più profondi, di sangue.
L’autrice Federica Garofalo, con “Mulieres Salernitanae. Storie di donne e di cura”, dimostra di avere la padronanza storica adeguata per narrare questo periodo storico, mischiandola con alcuni dettagli, per rendere più piacevole la lettura. 
Il tema trattato è il sapere medico, tramandato da maestra ad allieva, conservato per secoli. 
Lo stile di scrittura è aulico, l’autrice utilizza parole ed espressioni ricercate, cercando di rispettare il periodo storico narrato. 
La struttura e la scelta, di raccontare solo una piccola parte della vita delle protagoniste, non mi è piaciuta, perché non permette al lettore di “affezionarsi” alla storia e di sapere il proseguimento della vicenda. 
Ritengo che questo libro sia adatto solo a chi è appassionato del Medioevo, o a un lettore che presenta una padronanza linguistica elevata. 
Una storia che fa conoscere la cura e la medicina, quando ancora era solo un mestiere da donne.
Vi ho fatto venire voglia di fare un viaggio nella Scuola medica di Salerno? 
Ringrazio l’autrice, Federica Garofalo per avermi inviato il suo libro e per avermi fatto conoscere la storia di queste donne.
Buona lettura 📚!!