“La trasfigurazione mediatica di Chiara Maffei.”

A chi importa dell’assassino?” di Francesco Calzoni

Titolo: La trasfigurazione mediatica di Chiara Maffei. A chi importa dell’assassino?
Autore: Francesco Calzoni
Casa Editrice: Robin Edizioni
Collana: I luoghi del delitto
Data uscita: 10 Ottobre 2022
Pagine: 261
Genere: Romanzo Giallo
Acquista: https://www.amazon.it/trasfigurazione-mediatica-dellassassino-indagini-commissario/dp/B0BJ5BN7KH

Chiara ovunque, la povera ragazza aveva appena terminato la sua trasfigurazione mediatica che, nel giro di nemmeno un mese, l’aveva portata a essere prima la Dalia Nera, poi la fidanzatina d’Italia, quindi Laura Palmer e infine una novella Elena di Troia, a causa della quale tanto sangue si stava spargendo. 

Il libro è ambientato nella bellissima città di Perugia, lo scrittore descrive ogni luogo con cura, riuscendo a far immaginare al lettore ogni ambientazione, che verrà descritta nel corso della storia. 
Il protagonista del libro è il commissario Paolo Marchese, che insieme ai suoi uomini, dovrà risolvere un caso d’omicidio molto difficile, a causa della presenza ingombrante dei media. 
Un uomo anziano, mentre passeggiava con il suo cagnolino, aveva notato qualcosa di strano nell’erba schiacciata, ovvero il cadavere di una ragazza. Dopo aver chiamato i soccorsi e qualcuno a cui chiedere aiuto, il pover’uomo riuscì ad avvertire la polizia, che si recò immediatamente sul luogo del delitto. 
Il commissario Paolo Marchese, quando constatò le condizioni in cui era ridotta quella povera ragazza, rimase sconvolto dalla brutalità in cui era stata colpita, finendo con lo smembrare parte del corpo della giovane. 
La ragazza si chiamava Chiara Maffei, era di una bellezza straordinaria, tanto che i media iniziarono a chiamarla “la fidanzatina d’Italia”

Il commissario Paolo Marchese, iniziò ad interrogare i genitori, la migliore amica Stefania e tutte le persone più vicine alla ragazza, ritrovandosi al centro di un caso mediatico. I media infondevano terrore nella popolazione, tanto da far nascere una vera e propria rivolta popolare in diverse località italiane. 
In ogni protesta, veniva urlato il nome di “Chiara”, per poter rivendicare tutti i torti, le ingiustizie subite nel corso degli anni, ma in realtà a nessuno di loro importava di conoscere l’assassino di quella povera ragazza.

La paura vende, come e più del sesso, e non importa che forma abbia. Dal terrore russo ai migranti fino agli assassini, ogni notizia viene utile a questi sciacalli per far vivere la gente in uno stato d’ansia costante, così da indebolire il pensiero e la capacità critica. 

  Ma il commissario Marchese, insieme ai suoi uomini riusciranno ad arrivare alla verità, grazie all’aiuto di Stefania che si rivelerà un personaggio molto importante all’interno della storia. 
Chi ha ucciso Chiara Maffei?
Che ruolo giocano i media e la rete al giorno d’oggi?

Lo scrittore Francesco Calzoni con “La trasfigurazione mediatica di Chiara Maffei. A chi importa dell’assassino?”, racconta in modo diretto e crudo la verità sui media, che molte volte diffondono notizie false, con il solo scopo di fare visualizzazioni e terrorizzare la popolazione. 
Il ruolo e la verità dei media, viene evidenziato dallo scrittore, mentre il commissario Paolo Marchese deve risolvere il caso d’omicidio di una ragazza. 
I temi trattati sono l’apparenza, le etichette, la società, i media e il loro ruolo, le rivolte e la risoluzione di un caso d’omicidio. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, diretto e crudo, pieno di mistero e suspence, tutte caratteristiche indispensabili per un libro giallo. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alla scelta dello scrittore di donare ai propri personaggi un’anima e un carattere realistico, da far avvicinare il lettore ad ognuno di loro. Personalmente, mi è piaciuto molto il personaggio di Stefania, perché la sua storia mi ha fatto emozionare e riflettere molto sulle etichette che la società attribuisce a ognuno di noi. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere un libro misterioso ed intrigante, un giallo costruito alla perfezione, dall’ambientazione ai personaggi, ma anche sulla manipolazione dei media nei confronti della popolazione. 
Il lettore si ritroverà avvolto nella storia, all’interno della bellissima città di Perugia, che fa da cornice nella narrazione. 
Ringrazio lo scrittore Francesco Calzoni per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di riflettere molto sull’animo umano, sulle apparenze della società, ma soprattutto sul ruolo dei media sulla nostra quotidianità.
Ogni secondo, minuto, ora, siamo costantemente bombardati da notizie, grazie allo sviluppo tecnologico che permette di conoscere le notizie in tempo reale, ma bisogna sempre avere un occhio critico su qualsiasi notizia per verificare la sua valenza e veridicità. 
Che rapporto avete con i media? 
Vi siete mai domandati se alcune notizie siano vere? 
Vi siete mai sentiti manipolati dalle notizie o dai social? 
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“La piantagione Walker” di Claudia Brandi

Titolo: La piantagione Walker 
Autore: Claudia Brandi 
Editore: Land Editore
Data uscita: 4 Maggio 2023 
Pagine: 250
Genere: Romanzo storico 
Acquista: https://www.amazon.it/piantagione-Walker-affascinante-historical-romance/dp/B0C2RPGY5W

Gli occhi scuri e selvaggi di Ashley la fissavano scintillanti. Avrebbe voluto dirle che aveva ragione, che da quando era entrata nella sua vita, lui non aveva più avuto pace, né riposo, nè distrazione o piacere che fossero riusciti a distoglierlo dall’ossessione per lei. 
<<E’ vero: vi ho salvato la vita, Miss Celia. Ma anche voi avete salvato la mia.>>
<<Come?>> 
<<La vostra purezza, i vostri valori, la vostra nobiltà d’animo e anche le vostre preghiere per me mi stanno cambiando. Perché so che voi pregate molto.>>

Il libro è ambientato nella prima metà dell’Ottocento, in cui la protagonista Celia, sua mamma Mary Audrey e l’amico d’infanzia Thomas Parker, decidono di lasciare l’Inghilterra per trasferirsi in America, a causa di alcuni problemi economici, sopraggiunti dopo la morte del marito.
Il padre di Thomas gli aveva consegnato una somma di denaro, da poter investire per iniziare la sua carriera da banchiere a St. Francisville, guidato dall’amico John Wilkison, il più ricco e importante banchiere della Louisiana. 

Per fortuna, un pezzo della sua infanzia aveva deciso di imbarcarsi con lei in quest’avventura: Thomas era da sempre il suo migliore amico, il fratello che non aveva mai avuto e, nonostante i suoi mille difetti- primo fra tutti l’arroganza- Celia gli era estremamente affezionata, ed era stata felicissima quando aveva saputo che sarebbe andato con loro a St. Francisville per qualche tempo, pur con l’intenzione, dopo aver guadagnato a sufficienza, di rientrare un giorno in Inghilterra. 

Dopo il lungo e stancante viaggio, Celia e la madre, una volta arrivate in America, si stabiliscono nella casa della zia di Celia, di nome Betty. La zia Betty era molto diversa da sua sorella, e riuscì a creare fin da subito, un bel rapporto con sua nipote Celia. 
Un giorno, mentre si trovavano ad accompagnare Thomas per affari, Celia incontra un ricco imprenditore di nome Ashley Walker. 
Ashley Walker è il proprietario di una delle più importanti piantagioni d’America, in cui lavoravano i suoi schiavi. Prima di arrivare in America, Celia aveva letto numerosi articoli sullo schiavismo praticato in quella terra, e non riusciva a comprendere come quei signori, potessero tornare a casa e condurre una vira normale, senza pensare alla brutalità delle loro azioni rivolte ad esseri umani. 

Tra Ashley e Celia è amore a prima vista, ma la ragazza non riesce ad accettare di sposare uno schiavista e si ritroverà a compiere delle scelte molto dolorose.
Ma la bellezza di Celia non passa inosservata tra le strade della Louisiana, dovrà affrontare alcuni pretendenti insistenti e molesti che desiderano possederla ad ogni costo. Ma Ashley, anche se è uno schiavista, è diverso da loro e ritiene Celia una donna rara, di un’educazione e virtù fuori dal comune e che desidera al suo fianco.
Mentre Celia si ritrova a pensare al suo rapporto con Ashley, deve affrontare una brutta epidemia di febbre gialla, che rischia di rovinare ogni cosa. Ma Celia sa che potrà sempre contare su Thomas e Ashley.
Che cosa accadrà?
Riuscirà Celia ad accettare che Ashley è uno schiavista?

La scrittrice Claudia Brandi esordisce con “La piantagione Walker”, un romanzo storico ambientato nel 1882 a New Orleans. La scrittrice dimostra di conoscere il periodo storico, grazie al lessico e ambientazione adeguata, ma anche di raccontare la storia d’amore tra Celia e Ashley. 
Il lettore si ritroverà immerso nella lettura tra differenze, apparenze sociali, schiavismo, epidemie e l’amore vero, profondo che provano Celia e Ashley. I due dovranno affrontare molte prove, cattiveria, arroganza e avidità presenti in quel tempo. 
I temi trattati sono lo schiavismo, il potere, la morte, lo stupro, l’avidità, i pregiudizi, il rapporto tra genitori e l’amore. 
I personaggi sono strutturati abbastanza bene, in particolare la protagonista Celia, compierà delle scelte che la porteranno a scontrarsi con i suoi ideali e la sua educazione. Penso che la protagonista, sia una ragazza che vive in un periodo diverso dal nostro, forse il lettore non comprenderà totalmente le sue decisioni, come è accaduto a me durante la lettura, soprattutto perché sono decisioni distanti dalla nostra quotidianità. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che desiderano rivivere l’atmosfera dell’Ottocento, ma anche per farsi travolgere dalla storia d’amore tra Ashley e Celia. 
Ringrazio la scrittrice Claudia Brandi per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di paragonare la vita e le apparenze dell’Ottocento, a quelle di oggi. 
Buona lettura 📚📚!!

“Solo vera è l’estate” di Francesco Pecoraro

Titolo: Solo vera è l’estate
Autore: Francesco Pecoraro
Editore: Ponte alle Grazie
Collana: Scrittori
Edizione: 2
Data uscita: 7 Marzo 2023
Pagine: 208
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/Solo-vera-lestate-Francesco-Pecoraro/dp/886833867X/ref=sr_1_1?adgrpid=149209919706&gclid=CjwKCAjw4P6oBhBsEiwAKYVkq0JaRd-U0B0YkdmeQSGiMn9wPMtGOTc3J_Xe67uu3MatTQK9xFR28xoCQq0QAvD_BwE&hvadid=660236772671&hvdev=c&hvlocphy=1008337&hvnetw=g&hvqmt=e&hvrand=7460842531690223377&hvtargid=kwd-2082331884370&hydadcr=9103_2214912&keywords=solo+vera+è+l+estate&qid=1696592972&sr=8-1

Forse questa è l’unica cosa che ho imparato ieri, il pestaggio, le teste spaccate, l’uccisione sono parte del gioco. Al G8 ho capito che per lo Stato non sono una persona, sono un corpo, l’avevi studiato per dare filosofia del diritto, ma stavolta l’hai toccato con mano, non si è trattata di una cosetta studentile, come quella cui partecipavi a Roma, i cortei con qualche testa rotta. Se il potere non può agire sulla tua mente, può farlo ma ci vuole tempo e denaro, agisce sul tuo corpo, nel senso di provocare paure, dolore, ferite, morte; se non possono farti cambiare idea-quale era di preciso l’idea che mi aveva portato lì?- allora ti fanno male, animali tra animali, ci possiamo spezzare, leccare, baciare oppure menare, spaccare la faccia, ammazzarci, dipende dalle condizioni del contorno.
Dipende dal contesto.

Il 20 luglio 2001 è una data indelebile nella nostra memoria, ad eccezione delle nuove generazioni che difficilmente ricorderanno gli eventi accaduti. 
I protagonisti del libro sono un gruppo di ragazzi, Enzo, Giacomo e Filippo che vivono a Roma. Hanno frequentato il Mamiani, il liceo più politicizzato della capitale e tra scioperi, cortei avevano sviluppato le loro idee politiche. La loro amicizia è un legame particolare, legato da uno stretto filo invisibile che li unisce, per la presenza di una ragazza di nome Biba.
Biba è una ragazza molto attraente, alta, magra e con i capelli scuri, che frequenta tutti e tre i ragazzi, anche se convive con Giacomo. 
I tre ragazzi vogliono godersi intensamente l’estate, quell’estate afosa che vale la pena vivere senza alcun rimorso. Per questo motivo, si ritrovano in auto diretti verso il litorale romano, per andare alla festa di compleanno della cugina di Giacomo. 
Ma Biba non è con loro, ha deciso di recarsi a Genova insieme a Tiziana, per partecipare alla manifestazione no-global. Non sa esattamente il motivo che l’ha spinta ad andare a Genova, non si è mai sentita no-global, ma crede sia importante partecipare, piuttosto che andare al mare e fregarsene.

Durante il viaggio Biba, pensa al suo rapporto con i GEF (Giacomo, Enzo e Filippo), un legame d’amicizia/amoroso che intrattiene con tutti e tre, per cercare di trovare una propria dimensione, uno spazio che le faccia capire chi è realmente. 

Biba è Mamiani come lo sono Giacomo, Enzo e Filippo e, sotto le sedimentazioni che le persone che ha conosciuto e studi universitari e il lavoro e l’ambiente sociale e il quartiere e la città, insomma la sua esistenza essenzialmente romana le stanno depositando addosso, resterà sempre Mamiani. Sarà così anche quando riuscirà a lasciare GEF al loro destino, anche quando abbandonerà questa sua seconda famiglia di maschi svagati e titubanti con cui è cresciuta. 

Una volta che lei e Tiziana sono arrivate a Genova, si dirigono in Piazza Paolo Da Novi, dove si concentrano i Cobas. Biba vuole andare al centro del corteo, mentre Tiziana la saluta per allontanarsi a salutare un gruppo di compagni che non vedeva da tempo.
E’ una frazione di pochi secondi, Biba vede persone che corrono, una nube di gas lacrimogeno… e un ragazzo morto, disteso per terra. 

Per la prima volta Biba capisce l’importanza della vita: 

Credo che l’unica cosa importante sia vivere. Perché se sei morto, come quel ragazzo, sei morto e basta. 
Semplicemente non esisterai più.

Mentre Biba si trovava al centro di un vero e proprio attacco, i tre amici mentre erano in macchina, ignari che la loro amica, il loro amore, era proprio a Genova, apprendono dalla radio che un ragazzo di vent’anni era morto durante la manifestazione del G8.
I tre amici rimasero fermi, immobili come sempre, non riuscendo a trovare la forza, il coraggio o la determinazione che aveva spinto ragazzi, adulti di ogni età e luogo a dirigersi a Genova a manifestare. 

Lo scrittore Francesco Pecoraro con “Sola vera è l’estate”, vincitore del Premio Mondello 2023, riesce a raccontare un’episodio difficile e amaro della storia della Repubblica Italiana, utilizzando con maestria le parole.
Lo scrittore ha deciso di rivolgersi a tutti quei giovani nati negli anni Novanta/Duemila che non conoscono bene gli eventi accaduti in quella giornata estiva del 20 luglio 2001.
I temi trattati sono la politica, l’amicizia, l’amore, le debolezze e sofferenze dei protagonisti e la ricerca di sé stessi. 
Lo stile di scrittura è perfetto, scorrevole, autentico e accurato, con un messaggio chiaro e diretto rivolto ai giovani. 
I personaggi sono strutturati bene, Enzo è il classico ragazzo che si ritrova immerso nel lavoro e non riesce a stare al passo, Filippo ha abbandonato l’università convinto che aprire l’officina per riparare le biciclette, sia solo una situazione provvisoria e Giacomo e Biba sono molto simili, alla disperata ricerca di un posto dove poter trovare sé stessi.
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che non conoscono bene gli eventi accaduti nella giornata del 20 luglio 2001, perché lo scrittore Francesco Pecoraro ha creato una storia apparentemente leggera, con protagonisti giovani, ma ricca di significato e messaggi importanti che il lettore dovrà trovare durante la lettura. 
Ringrazio la casa editrice Ponte Alle Grazie, per avermi inviato la copia cartacea del libro che mi ha permesso di leggere una storia raccontata in modo travolgente tra passato e presente, da parte di uno dei maggiori scrittori italiani. 
Buona lettura 📚!!

“Quel che resta della memoria” di Lorenzo Zucchi

Titolo: Quel che resta della memoria 
Autore: Lorenzo Zucchi
Editore: Milano Meravigliosa
Data uscita: 1 Settembre 2023
Genere: Romanzo storico
Pagine: 112
Acquista: https://www.amazon.it/Quel-che-resta-della-memoria/dp/B0CH3LPRN1/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=WJN7SVPOOKBV&keywords=quel+che+resta+della+memoria+zucchi&qid=1696418578&s=books&sprefix=quel+che+resta+della+memoria+zucchi%2Cstripbooks%2C116&sr=1-1

Essere qui adesso mi vena gli occhi di lacrime. Lui non c’è più, eppure c’è sempre. Forse dovremmo imparare ancora qualcosa dalle storie che ci vengono narrate. Tutti siamo capaci di dire “ti amo”, ma quante volte lo pensiamo veramente?

Vogliamo volare, ma non lo sappiamo fare. Siamo come dei poveri polli condannati a essere uccisi da qualcosa o da qualcuno, prima o poi. Ma fino ad allora possiamo scegliere sempre di amare.

Il libro è dedicato al nonno dello scrittore Lorenzo Zucchi, ovvero Ferdinando Zucchi, prigioniero in un campo di lavoro a Wuppertal durante la Seconda Guerra Mondiale. 

La narrazione inizia a Milano, con una bambina di nome Charlotte che frequenta la scuola media e per commemorare il giorno della memoria, legge a tutta la classe il suo racconto sul bisnonno. Il bisnonno si chiamava Nando, era stato prigioniero in un campo di lavoro a Wuppertal per più di un anno, durante la Seconda Guerra Mondiale. 
Il bisnonno scriveva sul diario le sue giornate, raccontando le terribili condizioni a cui era sottoposto. Nel diario racconta la stanchezza, la fame e la paura che ha provato per tutto il periodo di prigionia, non riuscendo a vedere la fine della guerra. 
La storia del bisnonno viene raccontata attraverso flashback, prima e dopo la guerra, che permettono al lettore di conoscere le sensazioni e i pensieri del bisnonno Nando. 
Charlotte ha 12 anni, ma è molto fortunata rispetto ai suoi coetanei, perché tra le mani custodisce il prezioso diario del bisnonno, da cui può apprendere molte cose importanti sulla vita. Grazie a questo diario può conoscere e riflettere sugli errori del passato, senza avere pregiudizi e nemici. 

Sembra che siano passati anni, da quando siamo a Wuppertal, invece siamo appena a metà dicembre. Mi chiedo come sarebbe provare a fuggire davvero, scoprire le strade di una città dove la vita continua più o meno come prima, con i negozi aperti, i bar e i ristoranti dove trovare il conforto che ci manca. 

Lo scrittore Lorenzo Zucchi con “Quel che resta della memoria”, racconta in modo romanzato la biografia di suo nonno, in modo diretto e profondo. 
Il lettore si ritroverà nel campo di prigionia a Wuppertal, imparerà cosa significa veramente il dolore, le prove fisiche inumane, che il protagonista e altre persone come lui, erano costretti a subire. 
I temi trattati sono i pregiudizi, la fame, la paura di morire, la famiglia, i ricordi e la guerra che è capace di additare e annientare una categoria di persone. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, semplice e diretto, riuscendo a far riflettere il lettore sul passato, futuro e presente. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alla scelta di utilizzare uno stile di scrittura semplice, diretto che riesce a delineare bene il protagonista. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono conoscere la storia, perché c’è bisogno di ricordare il passato per cercare di porre fine ai pregiudizi e alle guerre. 

Dividere il mondo in buoni e cattivi, laddove i cattivi sono sempre e solo gli altri, non ci porterà ad uscire da questa situazione. 
Dobbiamo avere il coraggio di guardare nel nostro animo per capire come riprendere il cammino della relazione con gli altri e per uscire dal tunnel buio dei nostri pregiudizi. 

Ringrazio lo scrittore Lorenzo Zucchi per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di conoscere la storia di suo nonno, ma anche di farmi riflettere molto sulla vita. 
Buona lettura 📚!!

“La strada di casa” di Annalisa Baeli

Titolo: La strada di casa
Autore: Annalisa Baeli
Editore: PAV Edizioni
Collana: Romanzo
Data uscita: 28 Aprile 2023
Genere: Romanzo rosa
Pagine: 600
Acquista: https://www.amazon.it/STRADA-CASA-PAV-Edizioni/dp/B0C5286KH2

Quella strada sembrava ancora più buia quando hanno cercato di allontanarvi e separarvi, quella strada te la sei scelta il giorno che sei tornata a riprendertelo, perché quella è la sola strada che vedi davanti a te: i suoi occhi, gli occhi dei vostri figli. 
Loro tre saranno sempre e comunque la tua strada, quella verso casa.

La protagonista del libro è Tess Stevens, la classica figlia di papà che lavora nell’azienda di famiglia. Tess è molto viziata e snob, veste rigorosamente firmato e frequenta i migliori ristoranti della città e ha un compagno, che diventerà presto suo marito di nome Josh.
Tutto sembra perfetto, Tess ha al proprio fianco l’uomo che la sostiene da dieci anni, presto prenderà il posto di suo padre nell’azienda… ma all’improvviso tutte le certezze, convinzioni e i sogni di Tess si sgretolano. Tess si ritrova a dover fare i conti con i suoi sentimenti e con alcune decisioni prese nel passato, che la faranno riavvicinare a sua sorella MaryClaire. 
MaryClaire aiuterà sua sorella Tess a rifugiarsi a Forks, una piccola città dove imparerà veramente a vivere. Grazie a una piccola casa, che MaryClaire aveva ereditato dallo zio, Tess capirà molte cose legate alla sua famiglia, ma anche di sè. 
A Forks conosce un ragazzo di nome Connor, il classico campagnolo insicuro, che cercherà di far ambientare la figlia di papà. Il rapporto tra i due è molto difficile, perché entrambi hanno un carattere molto forte. Per Tess, Connor è un “bifolco” che indossa delle orrende camicie; mentre per Connor, Tess è la classica “stronzetta” snob e viziata, che non sa cosa significhi lavorare e faticare e presto ritornerà a casa. 
I due inizieranno a passare sempre più tempo insieme, a scambiarsi degli sguardi profondi, intensi che rivelano una certa chimica, un sentimento nuovo e vero. 

Rimanete fermi a fissarvi, ascoltare i vostri respiri calmarsi, ma adesso qualcosa è cambiato nei vostri occhi, nel vostro modo di guardarvi, come se questo fosse sempre accaduto, come se questo dovesse sempre accadere.

Tess e Connor impareranno a mettersi in discussione, impareranno dai loro errori e dalle cicatrici del passato, ma soprattutto impareranno a riconoscere i veri valori. 
Ma anche Connor è fidanzato, con una ragazza di nome Beth, che presto diventerà sua moglie. 
Che cosa accadrà tra Tess e Connor?
Tess riuscirà a far pace con sé stessa?
Quale è la strada di casa? Quel luogo che profuma di casa?

La scrittrice Annalisa Baeli con “La strada di casa”, racconta la storia di una ragazza altolocata, viziata e con una lingua tagliente, che si ritrova a dover riprendere in mano la sua vita, ad affrontare le sue insicurezze e il legame difficile con i suoi genitori. 
I genitori hanno sempre basato tutto sull’apparenza, sull’immagine e hanno cresciuto Tess con il motto “compostezza e nonchalance!!” 

L’unica cosa che ti è stata concessa di scegliere, fu l’Università, purchè si trattasse di Harvard, e così finisti a Boston alla Business School! 
In realtà scegliesti Economia perché anche LEI l’aveva fatto, e studiare per te sarebbe stato più facile con il suo aiuto; tuttavia non ti dispiacevano i numeri, e riuscisti a far combaciare i sogni programmati con un tuo piccolo talento. 
Ma sognare, sognare davvero qualcosa solo per te, quello non lo hai mai fatto.

Ma Tess non sa cosa significa l’amore, l’amore incondizionato di una madre per la propria figlia, perché non l’ha mai provato. A Forks imparerà il valore della famiglia, dei sentimenti, ma troverà anche la strada di casa, il luogo che la farà sentire semplicemente Tess. 
Il lettore si ritroverà immerso nella storia fin dalle prime pagine, grazie al risvolto psicologico dei personaggi. 
I temi trattati sono i tradimenti, i valori, l’amicizia, i rapporti famigliari, le apparenze e l’amore vero. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, accurato e nonostante le sue 600 pagine, si rivela coinvolgente e ricco di colpi di scena, dall’inizio alla fine!!
I personaggi sono strutturati molto bene, grazie alle abilità della scrittrice di inserire molti dialoghi realistici e persuasivi, in grado di far immaginare al lettore ogni situazione. 
Ogni personaggio è entrato nel mio cuore, da Tess con i suoi modi altezzosi che utilizza per nascondersi, alla sensibilità e gelosia di Connor che si è occupato di crescere suo fratello Martin e di mantenere la propria famiglia. Martin è un personaggio bizzarro e divertente, che si rivela fondamentale nella storia. Poi c’è Trix, la nonna di Connor e Martin, che nonostante qualche problema di memoria conserva sempre consigli molto saggi. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che credono nel vero amore, a chi vuole trovare la propria strada e non sa come fare. Il lettore si ritroverà a divorare pagina dopo pagina in pochissimo tempo, grazie alla bravura della scrittrice che riesca a travolgere il lettore, raccontando una storia d’amore intensa e commuovente, proprio come una bellissima favola. 
E come ogni favola, il lettore avrà modo di riflettere sui conflitti familiari e alla fine del libro si sentirà appagato e rinato. 
Ringrazio la scrittrice Annalisa Baeli per avermi inviato il suo libro, che mi ha permesso di conoscere il suo stile narrativo unico e di compiere il percorso alla scoperta di sé, insieme alla protagonista.
Buona lettura 📚📚!!

“Quando l’immaginazione diventa schizofrenia” di Poahf89

Titolo: Quando l’immaginazione diventa schizofrenia
Autore: Poahf89
Editore: Dantabus Edizioni
Data uscita: 25 Giugno 2022
Pagine: 128
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://p-yo-www-amazon-it-kalias.amazon.it/Quando-limmaginazione-diventa-schizofrenia-POAHF89-ebook/dp/B0B8JXB97B

Da un certo punto di vista, sono solo un ragazzo qualunque a cui sono capitate cose terribili. Quindi mi considero una persona con un disturbo mentale, semplicemente, che riesco a tenere a bada egregiamente grazie alla terapia farmacologica. 

Il libro racconta l’esperienza dell’autore con lo pseudonimo di Poahf89 (Put on a happy face), raccontando in modo diretto e senza paure i problemi mentali. Lui soffre di una forma di schizofrenia di tipo bipolare, che si annida nella sua mente all’improvviso e ha sempre avuto paura di rivelare la propria malattia agli altri, per paura di essere giudicato. 
Per questo motivo ha deciso di scrivere questo libro, per eliminare tutti i pregiudizi rivolti a chi soffre di disturbi mentali. Il libro inizia con il racconto della sua infanzia, fino ad arrivare alla prima manifestazione di disagio, mentre stava facendo un bel bagno caldo.
I suoi genitori si erano separati, dopo numerose discussioni, riuscendo ad andare avanti e trovare una persona con cui condividere la propria vita. Entrambi, hanno paura dei disturbi mentali del loro unico figlio, il quale si ritrova solo all’età di diciotto anni con un borsone, con pochi soldi a pensare dove poter riposare e dovendo continuare a curarsi. 
E’ un ragazzo come tutti gli altri, molto socievole, intelligente e “vittima” di una società che non riesce ad accettare e includere le persone che hanno dei problemi. Ad iniziare dai luoghi di cura, che sembrano danneggiare ancora di più la salute, ma anche lo stato d’animo dei pazienti. 
Un altro problema che l’autore mette in luce è l’emarginazione sociale, che rischia di peggiorare la situazione, perché le persone che soffrono di disturbi mentali hanno bisogno di avere degli amici, di ricevere un abbraccio dai propri genitori e a sentirci inclusi nella società, proprio come tutti gli altri. 
L’autore riesce a riprendere in mano la sua vita, grazie all’amore di una ragazza speciale di nome Alice. Alice è riuscita a vedere in lui, tutto quello che le altre persone non avevano mai notato, nemmeno i suoi genitori, ovvero un ragazzo sensibile che aveva bisogno di una persona che lo sostenesse e lo amasse ogni giorno. 


L’autore Poahf89 con “Quando l’immaginazione diventa schizofrenia” tocca il cuore del lettore nel profondo, in modo diretto e crudo, riuscendo a far cadere tutti i pregiudizi che si annidano sulle malattie mentali. Perché in realtà ognuno di noi attraversa dei momenti fragili, dei momenti in cui tutto sembra perdere il controllo, e come dice l’autore “anche se vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti”.
I temi trattati sono le malattie mentali, le paure, lo sfruttamento nel mondo del lavoro, i pregiudizi, i rapporti tra genitori, l’emarginazione sociale, la società, l’amicizia e l’amore. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che soffrono di disturbi mentali, perché si ritroverà a non essere più solo e ad avere un nuovo amico con cui andare avanti.
Consiglio questo libro anche a chi non soffre di disturbi mentali, perché ognuno di noi dovrebbe immedesimarsi e comprendere ciò che provano e le loro difficoltà.
Ringrazio l’autore Poahf89 per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di riflettere molto sulla società e sulle condizioni delle case di cura. 
Buona lettura 📚📚11

“La signora dell’acqua” di Elena Pigozzi

Titolo: La signora dell’acqua 
Autore: Elena Pigozzi 
Editore: Piemme Mondadori S.p.A
Pagine: 348
Genere: Romanzo Contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/signora-dellacqua-Elena-Pigozzi/dp/8856684195/ref=asc_df_8856684195/?tag=googshopit-21&linkCode=df0&hvadid=589512717808&hvpos=&hvnetw=g&hvrand=3501924045112910213&hvpone=&hvptwo=&hvqmt=&hvdev=c&hvdvcmdl=&hvlocint=&hvlocphy=1008337&hvtargid=pla-1675629884334&psc=1

Impara dall’acqua. Non opporti agli ostacoli, ma vai avanti, scorri fino a superarli, come fa lei. Se necessario, aggirali. 
E ricorda: se hai il dono dell’acqua, hai un destino. Restituiscila dove la terra ne ha bisogno. Togli pietra, fango, sabbia, dissotterrala finché venga alla luce. Riconoscila, inseguila, dai retta a lei. 
Ascolta sempre la sua voce. 

Il libro è ambientato in una bellissima vallata, che si affaccia sul lago tra la provincia di Trento e Verona, si trova la casa bianca. La casa bianca è il risultato di molti sacrifici, di dolorose scelte da parte di Giovanni e Ines. 
Il libro racconta la storia familiare, che inizia con Giovanni e Ines e termina con Sara e Mirta. 
Giovanni e Ines si conoscevano sin da bambini, e una volta adulti decidono di sposarsi in gran segreto, perché il padre di Ines era contrario a quest’unione. Dopo il matrimonio, decidono di partire per la Merica, per migliorare la propria situazione economica. 

Giovanni mi tiene il braccio, mentre scendiamo dal vapore. La Merica è una spiaggia bianca. Ci si sprofondano le scarpe e riempiono i piedi di sabbia. Michele piange e non riesco a calmarlo. 
Sono stanca, sono sporca, sono amareggiata e mi manca casa. Non avevo mai viaggiato così tanto sull’acqua. Non avevo mai lasciato così a lungo il paese. Non ho mai condiviso con così tanta gente notti e giorni e stanze. 

Arrivati nella Merica, Giovanni ed Ines devono superare i controlli fisici e mentali per poter essere ritenuti idonei al lavoro. 
Dopo anni di duro lavoro, di fatiche e sacrifici, Giovanni e Ines ritornano nella propria terra e costruiscono la casa bianca, grazie ai soldi della Merica. 

Ed è proprio questa casa bianca che ha visto crescere figli e nipoti, proprio come Sara, la nipote di Giovanni e Ines. 
Sara si era allontanata per anni da quel luogo, dagli affetti e dai ricordi e dal suo dono di percepire l’acqua; ma adesso era tornata nel posto della sua infanzia. 

Proprio adesso che rischia di perdere la casa, perché il comune intende costruire un’autostrada e cancellare tutti i ricordi della sua famiglia e i sacrifici di Giovanni e Ines. 
Ma Sara non ha intenzione di lasciare la propria casa, rivive ogni attimo della sua vita: il primo amore, la perdita dell’uomo che amava, la nascita di sua figlia Mirta e il rapporto speciale con Italia, che per lei era una zia, madre e amica. 
Sara ha un dono speciale, il dono dell’acqua che aveva ereditato da Giovanni e si tramandava di generazione in generazione. 
Sara sente l’acqua, sa dove trovarla utilizzando la forcella di salice percepisce una leggera vibrazione, che le indica il luogo esatto in cui c’è l’acqua. 
Questo dono è contemporaneamente una benedizione e una condanna per Sara, con cui cercherà di fare pace. Sara desidera riavvicinarsi a sua figlia Mirta, il loro è sempre stato un rapporto particolare, di distanza ma pieno d’affetto a modo loro e proprio per lei, non intende rinunciare alla casa. 

Tra noi le parole sono sempre state difficili da maneggiare. Le abbiamo usate spesso una contro l’altra. Ce le siamo rinfacciate per poi guardarle in controluce e romperle in aria. Contavano di più le azioni, i gesti, il nostro essere una accanto all’altra. E tu ci sei stata. Con me ci sei sempre. 

Riuscirà Sara a fare pace con il suo dono? 
Può un dono unire e distruggere le persone? 
Riuscirà a far valere i propri diritti e a difendere la sua casa e i suoi ricordi? 

La scrittrice dopo il successo del libro “L’ultima ricamatrice”, torna con “La signora dell’acqua”, una storia familiare piena di forza, determinazione e amore che ha come protagoniste le donne della famiglia. 
Il lettore si affezionerà a tutti i personaggi, grazie alla scelta della scrittrice di alternare passato e presente, modificando in ogni capitolo la voce narrante. 
I temi trattati sono l’emigrazione, la difficoltà d’ambientarsi in un paese sconosciuto, la prima e seconda guerra mondiale, il lutto, la perdita di un figlio, il rapporto genitori-figli e l’amore quello vero e profondo che scalda il cuore. 

Lo stile di scrittura è scorrevole, poetico, romantico, armonico e commuovente, che affronta i sentimenti con delicatezza. 
I protagonisti sono strutturati bene, grazie all’impostazione della storia e alla suddivisone dei capitoli, il lettore ha modo di conoscere e di entrare in empatia con ogni personaggio. Personalmente, ogni personaggio mi ha lasciato molte sensazioni, ma ho amato Ines e Italia, che sono due donne molto forti, che non si arrendono mai. Mi immagino Ines nella casa bianca, mentre prepara con le erbe che ha raccolto una tisana, mentre aspetta il marito Giovanni che ritorni dalla guerra.
Italia è un personaggio che non si può non amare, riesce a essere una figura centrale nella vita di Sara e Mirta, e a trasmettere un amore puro e incondizionato. 
Ogni personaggio si unisce, si fonde tra loro, creando una storia familiare, unica e piena di sentimenti. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che amano le saghe familiari, a chi si vuole emozionare, commuovere insieme alle protagoniste. 
Ringrazio la casa editrice Mondadori, per avermi inviato la copia cartacea di questo libro, che mi ha permesso di conoscere questo bellissimo libro. 
Ringrazio la scrittrice Elena Pigozzi per avermi fatto emozionare nel profondo del mio cuore. Ogni personaggio da Ines a Mirta lo conserverò nel mio cuore, e spero di riuscire a essere una donna forte e coraggiosa come Ines, Italia, Sara e Mirta. 
Buona lettura 📚📚!!

“L’ Amaro in noi” di Ambra Fogagnolo

Titolo: L’amaro in noi
Autore: Ambra Fogagnolo
Editore: Indipendently Published 
Data uscita: 26 Luglio 2023
Genere: Romanzo rosa
Pagine: 370
Acquista: https://www.amazon.it/Lamaro-noi-Ambra-Fogagnolo-ebook/dp/B0CCYWWYXD/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=16EJQ4W2WFG4I&keywords=l%27amaro+in+noi&qid=1694693225&s=digital-text&sprefix=l%27amaro+in+noi+%2Cdigital-text%2C120&sr=1-1

Abbassa lo sguardo sulla mano poi, chiudendo gli occhi, viene colpita da un debole fremito che non passa inosservato. Dopo un profondo sospiro, afferma <<Tempo fa, una persona a me molto cara disse che il dolore riconosce il dolore…>> 
Non riesco a smettere di guardarla, non voglio muovere un solo muscolo: ho paura di spezzare questo momento magico, e di vederla allontanarsi da me troppo presto. Di colpo riapre gli occhi, scontrando i suoi smeraldi con i miei in un vortice di sentimenti che fatico a interpretare.

La protagonista del libro si chiama Ivy, una ragazza di vent’anni che si è trasferita da San Clemente a Cape May, per mettere in atto il suo piano di vendetta. Cape May è una città molto tranquilla, caratterizzata da case dal colore pastello, dell’epoca vittoriana. 
Ivy non è più la ragazzina adolescente che avevamo lasciato nel libro “L’amaro dell’amore” (il primo capitolo della trilogia), ma è diventata una ragazza piena di vendetta e rancore. 
Ha perso tutti i suoi affetti, sua mamma, il nonno e Caleb, il suo unico grande amore e l’unica cosa che desidera è vendicarsi della persona che ritiene responsabile della sua sofferenza. 

Tutte le emozioni, i ricordi, gli odori e le sensazioni provate nella mia città natale sono sigillate nella mente, racchiuse in uno scrigno segreto che non deve essere aperto per alcun motivo. Ho bisogno di concentrarmi di focalizzarmi sul mio unico obiettivo: la vendetta. 

Sono una persona diversa, della ragazza sorridente che ero non è rimasto nulla. 
Non provo più niente, sono un guscio vuoto che non vuole essere riempito da nessuno. 

Il suo vicino di casa è un ragazzo dai capelli neri e dagli occhi verde chiari, di nome Dylan che ben presto diventerà il suo datore di lavoro. Dylan rimane affascinato sin dal primo istante da Ivy, nonostante il suo non facile carattere, scontroso e un po’ misterioso, ma che lui nota essere una protezione da ciò che è realmente, pur nascondendolo anche a sé stessa. 
Ma Dylan non si arrende, desidera fare breccia nel profondo del cuore di Ivy, nonostante il dolore che aveva provato con la sua ultima relazione. 
Ivy è accecata dal desiderio di vendetta, all’inizio pensa di usare Dylan solo come “mezzo” per arrivare a lui, l’uomo misterioso… ma ben presto, si renderà conto che Dylan ha smosso dentro di lei qualcosa, qualcosa che solo la “vecchia” Ivy riusciva a provare. 
Oltre a Ivy e Dylan è presente nella narrazione, un altro ragazzo molto particolare, misterioso, enigmatico e tremendamente sexy di nome Noah, che lavora nel resort appartenente alla famiglia di Dylan, proprio dove lavora anche Ivy. 
Noah come Ivy, nasconde un passato molto doloroso e tormentato, che lo fa vivere nella menzogna. Ma poi…arriva lei, Ivy con cui si confida per la prima volta, rivelando cose che non aveva mai detto. 
Ivy si ritrova a dover decidere se continuare il suo piano di vendetta o lasciare che l’amore guarisca il dolore. 
Cosa sceglierà? 
L’amaro di una vendetta, o la dolcezza dell’amore? 
Dylan o Noah? 
Può il desiderio di vendetta accecare una persona, a tal punto da spegnere il proprio cuore?

Passato e futuro si intrecciano in una spirale di emozioni che mi conduce verso l’ignoto, verso qualcosa di imprevisto.
Passato e futuro…quale sarà la scelta che compirà il mio cuore alla fine?

La scrittrice Ambra Fogagnolo con “L’amaro in noi”, ha creato una storia unica, caratterizzata dall’alternarsi della narrazione da parte dei personaggi, utilizzando capitoli brevi che rendono la storia scorrevole, intrigante e misteriosa. 
Volevo fare i miei complimenti alla scrittrice perché ha dimostrato di essere cresciuta come scrittrice, insieme alla protagonista del suo libro. 
Il lettore si ritroverà catturato dalla storia, che presenta momenti romantici, misteriosi e scene spicy.

I temi trattati sono il dolore, la paura a lasciarsi andare, i sentimenti, l’amore e la vendetta, che è in grado di trasformare una persona per cercare di fuggire dal dolore. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, fluido e con una storia avvincente, che cattura il lettore fino alla fine del libro. 
I personaggi sono strutturati molto bene, sono trascorsi cinque anni e Ivy è diventata adulta,; questa maturazione è una caratteristica molto importante che permette al lettore di entrare in empatia con i personaggi adulti e di far entrare la storia nel cuore di ogni lettore. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono emozionarsi, a chi ha avuto un grande amore capace di far esplodere il cuore nel petto.
Nel libro troverete delle scene spicy, descritte in modo magistrale, grazie alla bravura di Ambra Fogagnolo che riesce a non essere mai volgare. 
Ringrazio la scrittrice Ambra Fogagnolo per avermi inviato la copia cartacea del tuo meraviglioso libro, curato nei minimi dettagli, da un editing preciso e accurato da parte di Annie Ogliastro e con una copertina e un’impaginazione bellissima, che accompagna il lettore durante la lettura, rendendo questo libro unico e un piacevole compagno di lettura. 
Volevo ringraziarti perché con “L’amaro in noi”, mi hai fatto emozionare, commuovere e amare come non mai; inutile dirti che attendo con ansia il terzo volume conclusivo di questa meravigliosa trilogia. 
Buona lettura 📚📚!!

“La casa degli orologi” di Cristina Fabbrini Serravalle

Titolo: La Casa degli Orologi
Autore: Cristina Fabbrini Serravalle
Editore: Porto Seguro
Data uscita: 22 Settembre 2022
Pagine 418
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/degli-orologi-Cristina-Fabbrini-Serravalle/dp/B0BP4L7SJZ

<<La puntata s’intitola La Casa degli Orologi:il commissario Paolo Guidi sta indagando da qualche mese su un rapimento avvenuto in Italia. Per una serie di circostanze, viene contattato dai colleghi dell’Interpol perché il suo caso presenta delle analogie con altre misteriosi sparizioni, avvenute nel corso degli anni in tutta Europa, e che- hanno scoperto da poco- hanno un comune denominatore: un pacchetto che un anziano tenente di polizia in pensione riceve ogni anno e che contiene sempre un orologio, sempre diverso, sempre a carica manuale e sempre fermo, che segna una certa ora, sempre diversa, spedito da diverse città.

Il libro è ambientato a Candelaria, situata a Tenerife dove una troupe cinematografica, ha deciso di girare proprio lì, il film “La Casa degli Orologi”. Mancano pochi giorni all’inizio delle riprese, ma la protagonista del film non è più disponibile per problemi di salute e Gioia insieme al suo team, prospettano una catastrofe. 
Mentre Gioia pensa al suo imminente licenziamento, nota in un negozio una bellissima ragazza che può risolverle tutti i i suoi problemi. Questa ragazza si chiama Luna Rossa, e grazie alle doti di Gioia, riesce a convincerla a diventare la protagonista del film. 
Ed è così che le riprese del film “La Casa degli Orologi” iniziano, facendo intrecciare ogni personaggio, creando una storia emozionante, piena di sentimenti ed emozioni. 
Luna Rossa si innamorerà si un ragazzo di nome Cross, molto diverso da lei e che cerca di nascondere il dolore e il suo passato tormentato. 
Il loro amore riuscirà a superare tutti i loro problemi e il loro passato? 

E’ stato intenso. 

Aveva dimenticato di averle sussurrato addosso tutte quelle parole. Non lo faceva mai; gli erano venute fuori così, all’improvviso, e lui si era lasciato andare, eccitandosi con lei per quelle parole mescolate in tante lingue diverse. E là in mezzo, il richiamo ancestrale. 
Una specie di disperata dichiarazione d’amore, per la mia terra. 

La scrittrice Cristina Fabbrini Serravalle con “La Casa degli Orologi”, crea una storia unica, piena di suspence e di tensione, che conquisterà ogni lettore. 
Il lettore si ritroverà ad assistere alle riprese del film, al ciak del regista e al profumo del mare che inonderà le radici nel profondo. 
I temi trattati sono i set cinematografici, l’animo umano, i sentimenti, il passato e la scrittrice vuole far comprendere al lettore di lottare per i propri sogni, anche quelli che sembrano irrealizzabili. 

Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, fluido e con un tocco d’ironia e sarcasmo necessari, per rendere la storia unica e per permettere al lettore di affezionarsi alla trama.
Il lettore si ritroverà a essere il protagonista insieme a Luna Rossa, Cross, Gioia, Nerea ecc…, grazie alle abilità della descrittive di Cristina, che rendono il libro una rappresentazione cinematografica. 
I protagonisti sono strutturati molto bene, ogni sensazione, emozione e vita di ognuno di loro si intreccerà con un altro personaggio, tanto da creare una ragnatela invisibile. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono emozionarsi, sognare e immergersi completamente nei personaggi, ma anche nel mare. 
Ringrazio la scrittrice Cristina Fabbrini Serravalle per avermi permesso di leggere prima “La ragazza delle onde” e successivamente “La Casa degli Orologi”, che sono due romanzi autoconclusivi, ma in un certo senso “collegati” tra di loro, per l’ambientazione a Tenerife e per alcuni personaggi. 
La Casa degli Orologi mi ha permesso di sognare ad occhi aperti, di sentire il ciak del regista come se fossi la protagonista Luna Rossa, ma anche di perdermi nella bellezza del mare. 
Buona lettura 📚📚!!

“Ikigai” di Siro Comencini

Autore: Siro Comencini
Editore: QuiEdit
Data uscita: 30 Settembre 2020
Pagine: 282
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/Ikigai-Siro-Comencini/dp/8864645993/ref=sr_1_47?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=1W4Q2RV1BQGS5&keywords=ikigai&qid=1694170992&sprefix=ikigai%2Caps%2C133&sr=8-47

Lei lo guardava come si guarda un cielo terso di primavera dopo un inverno rigido. Lui la teneva a sé come un gladiatore fa con la sua donna per proteggerla dal mondo.
Insieme erano il sole e la luna, insieme erano come mai erano stati prima, con la reciproca convinzione che niente lo sarebbe più stato.

I protagonisti del libro sono un ragazzo di 35 anni di nome Filippo e una ragazza di 26 anni, di nome Marta. Filippo gestisce un locale marittimo, il “Times” a Piombino durante il periodo estivo e abita a Verona, dove lavora per una multinazionale a livello europeo; Marta lavora in un’azienda orafa a Firenze. 
I due si incontrano al Times, il locale di Filippo e dal primo istante, si percepisce una strana sintonia, una chimica fuori dal comune. Marta si ritrova a sorseggiare un perfetto Americano, preparato in modo accurato da Filippo, che cerca di servire ai propri clienti prodotti di ottima qualità, facendo attenzione ai minimi dettagli. 
Iniziano a chiacchierare tra di loro, scambiandosi sguardi intensi e profondi, come se si conoscessero da una vita. 

Strano a dirsi ma in quegli sguardi c’era una vita; avevano scambiato solo poche frasi ma era come se si fossero parlati per ore. 

Marta ritorna a Firenze, ma non riesce a smettere di pensare al Times e a Filippo, che si è insinuato nei suoi pensieri. Decide di pubblicare una recensione positiva su Facebook sul locale, e grazie agli amici di Filippo, i due si scambiano l’amicizia sul social network. 
Filippo è un ragazzo diverso dagli altri, con un fisico prestante ma l’animo tormentato, alla perenne ricerca di nuove sfide, nuovi posti dove ricominciare la sua vita.

Lontano dai dogmi cristiani, più che viaggiare amava vivere nuovi spazi e nuove persone, con tutte le complicazioni che a quell’età potesse avere nello scegliere di non accontentarsi mai, in funzione di una spinta interiore che lo portava sempre a preferire la strada sconosciuta, piuttosto che quella certa.

Marta è una ragazza che sorride sempre, con un fisico generoso e non era riuscita a terminare gli studi in psicologia. E’ una ragazza dal cuore enorme, una bellezza autentica e molto rara, capace di stravolgere completamente la vita. Ed è quello che succede a Filippo, rimane completamente rapito dalla sua bellezza fisica e caratteriale, facendolo sembrare un adolescente alle prime armi. 
Il weekend successivo Marta, insieme alla sua migliore amica Federica, decide di andare al mare a Piombino, proprio dove si trovava il Times. 
Marta e Filippo si incontrano prima nel locale e poi sulla spiaggia, decidono di nuotare insieme fino alla prima boa e sarà un’esperienza unica. 

Fu per loro un momento di totale perdizione da un punto di vista sensoriale; divisi da un metro d’acqua si sentirono vicini come mai prima. Una lezione di complicità, in uno sport reso passione, e per una passione che condivisa parve rinascita; fu la forma più vicina al fare l’amore, senza farlo davvero.

I due decidono di provare a conoscersi, percependo una chimica particolare, che non avevano mai provato prima. La loro storia d’amore, piena di passione, felicità e amore, viene travolta da una proposta di lavoro di Filippo. 
Filippo deve decidere se lasciare il calore, la passione, l’amore di Marta e tutta la sua vita, per andare in Sardegna, la terra che ha sempre amato. 
Filippo accetterà la proposta di lavoro in Sardegna? 
Oppure sceglierà l’amore? 
Riuscirà a gettare l’ancora in un luogo, senza continuamente cercare nuovi stimoli, nuovi posti e persone, in grado di appagare i propri tormenti? 
Un finale inaspettato che lascerà il lettore a bocca aperta!!

Negli occhi c’è tutto ciò che una persona può mostrare di sé, al di là di ciò che vuole effettivamente esprimere, si può gioire con il corpo, mentre gli occhi trasmettono tristezza, o piangere copiosamente esprimendo felicità.

Lo scrittore Siro Comencini con “Ikigai”, tradotto dal giapponese significa letteralmente “ragione di vita”, “ragion d’essere”, perché i due protagonisti sono semplicemente sé stessi, avvolti da mille profumi e dalla bellezza del mare, che fa da cornice alla loro storia d’amore. 
Ogni parola, ogni pensiero scritto dallo scrittore, riesce ad entrare nel cuore del lettore, invitandolo a prendersi qualche minuto per riflettere e guardare la bellezza del mare e della propria anima. 
I temi trattati sono le sensazioni, i viaggi, il mare, i sentimenti che stravolgono completamente la vita e le scelte difficili e tormentate, che possono cambiare la vita. Nel libro viene trattato anche il tema della donna, in modo vero e autentico. 

Una donna non è solo attenta, è implacabile, registra elabora ed impara ad una velocità doppia rispetto agli uomini, che con presunzione ne sottovalutano spesso le sfaccettature, dimenticando che sono proprio quelle a fare la differenza nel rapporto; una donna nei dettagli ci vive, e per un mancato sorriso è in grado di arrivare a piangere per ore; una donna sa come stai prima ancora che tu stia parlando. 

Il lettore si ritroverà a sentire ogni parola, come se fosse costruita a regola d’arte, con un carico poetico reale in grado di far riflettere sulla vita, sull’amore e sulle scelte. 
Un incontro strano, da cui nasce l’amore, un sentimento vero e profondo, in grado di rivoluzionare la propria esistenza. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, fluido, piacevole e poetico, grazie alla maestria dello scrittore di riuscire a giocare con le parole, di riuscire a catturare il lettore tra le proprie pagine. 
I personaggi sono strutturati molto bene, il lettore percepirà ogni sensazione, dagli sguardi profondi ai baci passionali e al senso d’inadeguatezza, che si insinua all’improvviso. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono compiere un viaggio nei sentimenti, quelli veri e profondi che ti cambiano la vita. E’ un libro adatto a chi ha sofferto per amore e ha paura a lasciarsi andare, perché l’amore è un sentimento troppo imprevedibile e forte da riuscire a controllare. 
Ringrazio lo scrittore Siro Comencini per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di tuffarmi in una storia d’amore d’altri tempi, ma anche di riflettere sulle proprie paure. 
Buona lettura 📚📚!!