“Oltre il confine di un nuovo domani. Il cammino di tre generazioni” di Luigi Innocente

Titolo: Oltre il confine di un nuovo domani. Il cammino di tre generazioni
Autore: Luigi Innocente
Editore: Rossini Editore
Collana: Narrativa
Data uscita: 29 Gennaio 2023
Genere: Romanzo contemporaneo
Pagine: 324
Acquista: https://www.amazon.it/Oltre-confine-domani-cammino-generazioni/dp/B0BR61BP9Y/ref=sr_1_1?adgrpid=147624098633&hvadid=648617001259&hvdev=c&hvlocphy=1008337&hvnetw=g&hvqmt=b&hvrand=4146332140603251699&hvtargid=kwd-1960555058145&hydadcr=18637_2252264&keywords=luigi+innocente&qid=1689335230&sr=8-1

Era quello che voleva insegnare alla sua famiglia: non arrendersi mai, rialzarsi sempre e soprattutto essere ricchi dentro. L’importante è avere idee che ti spingono in avanti e ti fanno sentire libero e vivo. 
Era quello che aveva imparato durante il corso della vita, soprattutto dalle difficoltà che lo avevano temprato.

La narrazione si divide in tre fasi per raccontare tre generazioni. I protagonisti sono Arturo, Roberto e Marco e raccontano la propria vita, i propri valori per poterli tramandare alla generazione successiva. 
La narrazione inizia nel 1951 con Arturo, che vive a Zangre, un piccolo paesino dell’entroterra calabrese, immerso nella natura, a pochi chilometri dal mare e dalla montagna. Arturo era un ragazzo di vent’anni, che come molti compaesani viveva grazie all’agricoltura e all’allevamento del bestiame. Era compito di Arturo provvedere al sostentamento di sua mamma e le sue sorelle, dato che il padre Cristiano era morto per cercare di ottenere la libertà. 
Ben presto questo ragazzo si innamora di Sara, sarà proprio per guadagnarsi la fiducia della famiglia di lei, che Arturo emigrerà negli Stati Uniti per cercare di migliorare la propria condizione economica. 
Ma gli Stati Uniti sono un territorio diverso da quello che le persone raccontavano. 

Gli Stati Uniti non sono come me li aspettavo. Il razzismo e la discriminazione sono dilaganti. A noi meridionali ci chiamano mafiosi o ‘ndranghetisti. A me, proprio a me che ho dovuto subire i soprusi del crimine e del malaffare, io che ho perso un padre che sognava un po’ di libertà per sé e per noi. 

Arturo ha il permesso di rimanere solo tre mesi negli Stati Uniti; al termine di questo periodo deve decidere se tornare in Italia o dirigersi in Argentina. Nonostante non conoscesse niente dell’Argentina, decide di imbarcarsi. 

Giunsero a Buenos Aires in piena notte. Intorno era tutto desolato: nessun curioso come quando erano sbarcati negli Stati Uniti, giusto qualche pescatore che si intravedeva in lontananza. Ma anche l’aspetto di coloro che erano sbarcati era diverso: scarpe rotte, stracci, barba e capelli incolti avevano lasciato il posto ad abiti e contegno più accettabili. 

Gli anni passano e Arturo sente il bisogno di ritornare nella sua terra, con la sua famiglia. 
Da questo momento, la storia viene raccontata da suo figlio Roberto. A differenza del padre, ha modo di poter studiare, per potersi emancipare. Nonostante abbia vissuto per un periodo a Milano, alla fine decide di ritornare a Zangre, per poter formare una famiglia con una bellissima ragazza di nome Angela, che aveva conosciuto a Milano, ma a causa dell’assenza di lavoro, lei era stata costretta a ritornare nel suo paesino in Calabria. 
Dall’amore di Roberto e Angela, nasce loro figlio Marco. Ed ecco che il lettore ha modo di assistere al terzo ricambio generazionale, raccontato direttamente da Marco. Siamo nei primi anni del 2000, Marco ha un gruppo di amici (Stefano, Michele, Luca e Giulia) con cui condivide ogni momento. Questi ragazzi dopo aver superato gli esami della maturità, dovranno decidere cosa fare del loro futuro; qualcuno si iscriverà all’Università di Milano o in Sicilia, ma la forza della loro amicizia riuscirà a superare la distanza. 
Marco ha modo di laurearsi, si sposterà per un periodo dalla sua terra d’origine per ultimare il suo percorso di studi a Roma. Ma grazie a un professore universitario, capisce che la Calabria ha bisogno di giovani come lui per andare avanti. Fonda un’associazione per cercare di risolvere il problema dello spopolamento nei centri storici e decide di ritornare a Zangre. 

Forse era quello il destino di tutti, soprattutto dei giovani calabresi: perdersi. Una sorta di triste tradizione che si tramandava di generazione in generazione. E tutti erano impotenti, incapaci di impedirlo. 

Seppure la narrazione si articola con tre protagonisti diversi, ognuno di loro deve compiere delle scelte, che prevedono la possibilità di ritornare a Zangre. Una scelta che a seconda dei protagonisti, ha a che fare con l’amore per la propria terra, ma anche per la propria famiglia e per combattere la corruzione politica. 

Lo scrittore Luigi Innocente esordisce con “Oltre il confine di un nuovo domani. Il cammino di tre generazioni”, che racconta con spirito critico la propria terra, attraverso il ricambio generazionale. 
Lo scrittore unisce la storia e i racconti dei protagonisti, che ognuno si ritrova ad affrontare in un preciso momento storico. 
Già dal titolo il lettore ha modo di comprendere l’importanza delle scelte, dei cambiamenti che modificano il futuro di Arturo, Roberto e Marco.
I temi trattati sono l’emigrazione per cercare di migliorare il proprio benessere, le ambizioni individuali, la disoccupazione, il divario tra Nord-Sud, i pregiudizi, la corruzione politica e il cambiamento delle generazioni.

Era giunto alla conclusione che i conflitti generazionali fossero inevitabili: ognuno tentava infatti di proclamare dei valori che, il più delle volte, considerava ormai perduti. E forse era proprio così. 
I tempi cambiano e le persone pure; nessuno può dire se in meglio o in peggio, sempre ammesso che esista un meglio o un peggio. 

Lo stile di scrittura è scorrevole, fluido e dettagliato, che permette al lettore di farsi trasportare nella storia. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie alle descrizioni minuziose da parte dello scrittore, il lettore ha modo di entrare in empatia con i personaggi. 
In questo modo, il lettore compierà un bellissimo cammino tra il passato, il presente e il futuro, ritrovandosi a riflettere su che cosa accadrà domani. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere un libro appassionante, coinvolgente che permette di conoscere i sentimenti, gli stati d’animo di chi ha lasciato la propria terra e la scelta di ritornare. 
Ringrazio lo scrittore Luigi Innocente per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di analizzare i cambiamenti di tre generazioni, dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. 
Buona lettura 📚📚!!

“Gianni e Cappelluzzo” di Rosina Bevilacqua

Titolo: Gianni e Cappelluzzo 
Autore: Rosina Bevilacqua 
Editore: Indipendently published
Collana: Zampe di Perlina
Data uscita: 10 maggio 2023
Genere: Narrativa per bambini e ragazzi
Pagine: 104
Acquista: https://www.amazon.it/Gianni-Cappelluzzo-Rosina-Bevilacqua/dp/B0C4X6K2G6

Gianni era così una brava persona che, senza manco saperlo, neutralizzava i più pestiferi e brutti ceffi i quali, in via del tutto eccezionale, si impietosivano come succedeva alla gente normale. 

Il protagonista del libro si chiama Giovanni Greco, soprannominato da tutti come “Gianni”, un ex imprenditore edile dall’età di sessant’anni, che vive in Sicilia. Gianni si prendeva cura del suo cavallo Cappelluzzo, lo strigliava e pettinava con delicatezza, gli parlava proprio come se fosse stato suo figlio. 
Gianni si prendeva cura anche di Rosa, la sua seconda moglie che era invalida. 
Gianni è una persona molto buona, nonostante la vita gli abbia riservato dei dispiaceri, dei dolori che custodisce nel cuore. Ogni giorno ripensa ai suoi bambini, che aveva avuto con la sua prima moglie Rina a Milano. Rina è stata molto brava con le parole, tanto da far credere a tutti, persino ai carabinieri e ai suoi figli, che Gianni era una persona pericolosa. Lui, non aveva potuto far altro che lasciare Milano a malincuore, per andare in Sicilia, ma ogni giorno il suo pensiero è rivolto ai suoi figli. 
Perfortuna Gianni, poteva contare sull’amore del suo cavallo, con cui trascorreva ogni pomeriggio. 
Ma un giorno, Gianni vide del fumo uscire dalla stalla del suo amato cavallo. 

Con il suo senso pratico, il coraggio e la devozione, il signor Greco riuscì a muoversi fra robacce incandescenti e a dimostrare di essere quel raro uomo che Cristo dovrebbe moltiplicare come i pani e i pesci. 

Riuscirà Gianni a salvare il suo cavallo?
Riuscirà ad avere la gioia di rivedere i suoi figli? 
Riuscirà il protagonista a tenere fede al suo straordinario senso di gratitudine? 

L’autrice Rosina Bevilacqua a soli sedici anni, scrive il suo secondo libro “Gianni e Cappelluzzo”, riuscendo a raccontare dell’amore puro di Gianni per il suo cavallo e per la moglie invalida. 
I temi trattati sono l’amore, la Fede, la vita, la morte, l’amicizia, la reiezione e la povertà. 
Lo stile di scrittura è concreto, pratico e sostanziale, che riesce a mostrare l’anima pura del protagonista. 
I personaggi sono strutturati bene, sono autentici e reali, in modo da permettere al lettore in poche frasi di riflettere sulla vita. 
E’ un libro consigliato a ragazzi/e dell’età superiore di quattordici anni, perché come dichiara la direzione editoriale curata da Rossella Arinisi, racconta una storia cruda, amara ma non esclude a priori, la possibilità che il libro di Rosina possa essere stimato anche a coloro che hanno meno di quattordici anni. 
Ringrazio l’editor Rossella Arinisi per avermi permesso di conoscere il talento di questa giovane ragazza di solo sedici anni, che sono sicura diventerà una grande scrittrice. 
Ringrazio anche l’autrice Rosina Bevilacqua, per aver creato una storia così profonda e scritta in modo simbolico. 
Buona lettura 📚!!

“La neve sul mare” di Cinzia Charrier

Titolo: La neve sul mare
Autore: Cinzia Charrier
Editore: Ilmiolibro self publishing
Collana: La community di ilmiolibro.it
Data uscita: Romanzo contemporaneo
Pagine: 204 
Acquista: https://www.ibs.it/neve-sul-mare-libro-cinzia-charrier/e/9788892389601?gclid=Cj0KCQjwkqSlBhDaARIsAFJANkjCQvytWNtohxxP8sSK9Yw5pVfhcd3aCHxgPoK8qWARQEJvcPysYIcaAkU2EALw_wcB

Francesca era un’acuta osservatrice. Le piaceva osservare le persone ed immaginare la loro vita, le loro gioie ed i loro dolori; era convinta che dagli atteggiamenti trapelasse, molto più profondamente che dalle parole, l’intimo di ciascun essere umano. 

I gesti, gli sguardi, le espressioni possono svelare un’anima agli occhi di chi la sa guardare.
Che cosa trapelava da lei? Che cosa vedevano gli altri? 
Il suo dolore, la gioia, le sue speranze, le sue lotte, la sua allegria, i suoi pianti… 

Forse ognuno la vedeva a modo suo, forse aveva ragione Pirandello quando affermava che “Siamo uno nessuno e centomila persone differenti”.

La protagonista del libro si chiama Francesca, di origini italiane a cui piace osservare il mare, che ha il potere di farle cambiare l’umore, di tranquillizzarla e di darle il coraggio per affrontare la vita. A causa della perdita dei suoi genitori, Francesca non riesce più a rimanere in Italia, decide di cambiare completamente vita e di trasferirsi in Francia. 
Inizia a lavorare in aeroporto al check-in, grazie ad alcune sue colleghe riesce a trovare un grazioso appartamento situato a “Cagnes Sur Mer”, a pochi chilometri dall’aeroporto.
Mentre Francesca stava pulendo il suo monolocale, sente suonare il campanello. Si ritrova davanti ad una signora bionda, la sua vicina di casa di nome Claire. 
Claire la invitò nel suo appartamento, che viveva con suo marito Arnaud e il figlio Patrick. 

E fu così che Francesca conobbe Claire. E subito le piacque. Le piacque quel sorriso franco e cordiale, le piacquero i suoi occhi intelligenti e gentili e sentì che, nonostante la differenza di età, sarebbero potute diventare amiche. Francesca riconosceva le persone a “pelle”, ovvero possedeva una sorta di sesto senso, un istinto innato nel sapere di chi potersi fidare, nel percepire l’onestà e la bontà degli esseri umani.
Raramente si era sbagliata. 
E quella donna dalla corporatura robusta, che indossava un abito vistoso e strano, le ispirava un moto di immediata simpatia.

In sole due settimane Francesca si ritrova ad avere un buon lavoro, la compagnia della sue colleghe e della sua vicina. Claire aveva due splendide nipotine, Sophie e Charlotte, le figlie del suo primo figlio Marc. Marc è un architetto, con un carattere molto diverso da Claire; fin da subito assume un atteggiamento scontroso e sgarbato nei confronti di Francesca. 
Dietro al suo atteggiamento acido ed introverso, Francesca capisce che nasconde del dolore che lo fa allontanare da tutte le persone che ha al proprio fianco. 
Francesca si affeziona fin da subito a Sophie e Charlotte, creando un legame molto forte e profondo. Ma ben presto Francesca sente nascere dentro di lei, uno strano sentimento e deve decidere che cosa fare della propria vita. 
Riuscirà a trovare sé stessa? 
Riuscirà a trovare un luogo in cui stabilirsi? 

La scrittrice Cinzia Charrier con “La neve sul mare”, racconta la bellezza della vita, proprio come l’acqua cristallina del mare o la brezza del mare, che ti accarezza la guancia e riesce a farti sentire bene. 
I temi trattati sono la vita, la sofferenza, la tristezza, la ricerca di sé stessi, ma anche la gioia, l’amore e l’amicizia. All’interno del libro, grazie al personaggio Patrick, la scrittrice Cinzia Charrier riesce a trattare un tema molto delicato come la Sindrome di Down. 

Patrick non sapeva che cosa fossero i cromosomi, ma nella sua mente la società gli aveva sempre insegnato che chi ha qualcosa in più vale più degli altri: chi ha più soldi è più ricco, chi studia di più prende dei bei voti, chi è più bello ha tante ragazze, eccetera… Che strano, che proprio nella società in cui conta avere di più, proprio lui che aveva quello strano cromo…, come si chiama, in più fosse considerato un diverso che vale di meno!

Patrick è un ragazzo molto affettuoso, considerato “diverso” da parte dei suoi compagni. Ma poi arriva un nuovo compagno di classe Oliver, che lo accetta per quello che è riuscendo a vedere in lui la bellezza e l’unicità di Patrick.

La loro amicizia nacque, o meglio si consolidò, una mattina all’uscita da scuola, quando tre bulli si avvicinarono a Patrick e cominciarono a prenderlo in giro e a spintonarlo. Oliver vide la scena, si avvicinò con passo deciso e con poche parole e con un pugno alzato in aria, li convinse a smettere. Oliver non aveva bisogno di ricorrere alla violenza, perché aveva il carisma e l’autorevolezza del leader. 

Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole e in alcuni momenti toccante, riuscendo a far commuovere il lettore. 
I personaggi sono strutturati bene, specialmente la storia di Francesca e Marc, che sembrano apparentemente molto diversi ma in realtà entrambi hanno un sentimento in comune. Entrambi, sono alla ricerca di sé stessi, alla ricerca di un luogo dove poter essere sereni. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono leggere un libro, che trasuda in ogni pagina la bellezza sulla vita. Il lettore imparerà a conoscere ogni lato di Francesca e di Marc, anche quello più doloroso che è capace di non farci vivere completamente la vita. 
Ringrazio la scrittrice Cinzia Charrier per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che mi ha permesso di vivere il cambiamento di Francesca e di Marc.
Buona lettura 📚!!

“Se solo…” di Loredana Crupi

Titolo: Se solo…
Autore: Loredana Crupi
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove Voci. Strade
Data uscita: 15 Luglio 2022
Pagine: 238
Genere: Romanzo rosa
Acquista: https://p-nt-www-amazon-it-kalias.amazon.it/Se-solo-Loredana-Crupi/dp/8830659800

Ho scritto tutta la notte. Sono riuscita a sconfiggere il mostro. E’ arrivato il momento di vivere e spiegare le mie ali per realizzare i miei sogni. Tracciare con la memoria ogni singolo attimo del mio stupro è stato doloroso. Ho sofferto, ho pianto, ho gridato la mia angoscia ma è sorta una nuova alba e ora ho fatto pace definitivamente con me stessa.

Le protagoniste del libro sono due giovani donne, Alev e Hande che raccontano la propria vita con l’utilizzo della prima persona. 
Alev è appassionata di fotografia, ereditata dal padre e cattura ogni istante con la sua macchina fotografica. 

Grazie al suo primo contratto, compresi che fotografare era anche verità nuda e cruda del mondo che ci circonda e dell’essere umano che lo abita.

Sua sorella Gunes è un’eterna sognatrice, sin da bambina scriveva fiabe, con la sua farfalla Melo, che l’aveva aiutata a superare la timidezza. Alla presentazione del libro di Gunes, Alev conosce Kerem, un bellissimo ragazzo di cui si innamora perdutamente. 

Mi interruppe e, asciugando con una mano una lacrima dal mio viso, mi disse: <<Se sei imperfetta per il resto del mondo, sei perfetta per me. Siamo due pezzi di puzzle mancanti che hanno avuto la fortuna di ritrovarsi e insieme comporremmo una vera opera d’arte. Te l’ho già detto la prima sera. Io non lo so cosa mi sia successo. So solo che ho bisogno di te, di vederti, di sentire il tuo profumo, di accarezzarti e baciarti. 
Voglio ascoltare solo il mio cuore. Sono sempre stato razionale, ho sempre pensato solo al lavoro per rendere orgogliosi i miei genitori, ma ora voglio ascoltare la voce del mio cuore e il mio cuore, mi dice solo Alev.

Mentre Alev viveva la sua storia d’amore alla luce del sole, arriva una notizia che sconvolge completamente tutta la sua vita e le sue certezze. Alev si sente una persona diversa, in colpa per ciò che è accaduto e decide di dedicare del tempo all’associazione “#NONSEISOLA”, che aiuta e protegge giovani donne dopo aver subito una violenza sessuale. 
In quest’associazione Alev conoscerà Hande, una ragazza che ha subito uno stupro da suo zio e cerca di trovare un po’ di pace e serenità. 
Alev e Hande diventeranno amiche, riuscendo a sostenersi a vicenda e alla ricerca della propria fiducia di sé stesse. 

Ripenso a tutto quello che abbiamo passato e perso e mi rendo conto che, nella vita, niente e nessuno si perde davvero, basta scavare a fondo nella propria essenza per ritrovare davvero sé stessi.

La scrittrice Loredana Crupi con “Se solo…” intreccia la storia di due giovani donne, che unendosi riescono a superare qualsiasi dolore. 


I temi trattati sono l’amore, il lutto, la pari opportunità, la violenza di genere, la solidarietà femminile, le emozioni e l’amicizia. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole e toccante, riuscendo a sensibilizzare il lettore su alcune tematiche delicate. La lettura è accompagnata da poesie e immagini che evocano gli eventi narrati. 
I personaggi sono strutturati bene, Alev e Hande sono due donne coraggiose che nonostante le ferite, sono riuscite a riprendere in mano la propria vita. Tutti i loro dubbi, le loro frasi incerte costituite da “Se solo…” spariranno, riuscendo ad accettare che si può convivere con il dolore. La vita è fatta di momenti belli e brutti, ed è dal dolore che le due protagoniste costruiranno il centro della loro vita. 

Consiglio questo libro a tutte le donne, ma anche agli uomini, per cercare di riflettere sulla disparità di genere e sulla violenza sessuale. 
Ringrazio la scrittrice Loredana Crupi per avermi inviato la copia cartacea del libro “Se solo…”, che mi ha permesso di riflettere sulla condizione delle donne e sull’importanza di unirsi per cercare di combattere. 
Buona lettura 📚📚!!

“Atlantica” di Alessandro Perriello

Titolo: Atlantica 
Autore: Alessandro Perriello
Editore: Jeet Write Do 
Data uscita: 18 Aprile 2023
Genere: Romanzo psicologico contemporaneo
Pagine: 138
Acquista: https://www.jeetwritedo.it/prodotto/atlantica/

Atlantica assomiglia molto all’Andalusia ma, essendo un posto tutto mio, situato all’interno della mente muta continuamente, pur avendo una costante: l’odore pungente delle reti da pesca che ne avvolgono il trabucco. 
Riflettevo: in realtà sono molto fortunato a essere qui. Adesso posso ripensare a ciò che è avvenuto con il mio “principe azzurro”, sì, intendo Kenneth. Mi viene da ridere ma in quel momento era tutta un’altra storia. 
Dunque, cominciamo dall’inizio.

Il protagonista del libro si chiama Gabriel, un ragazzo che lavora nella moda, con la passione nel collezionare le bambole e scegliere gli uomini sbagliati. 

Colleziono Barbie e uomini. Si chiama compensazione, perché la mia vita fa schifo e ho bisogno di essere felice. Il problema è che le bambole e gli uomini non sono mai sufficienti, così non trovo pace.
Questo sono io.

La narrazione è formata da cinque capitoli, all’interno troviamo una parte che si svolge nel presente (PLAY), una parte che riavvolge (REWIND) alcuni episodi della vita del protagonista, accaduti precedentemente e a metà libro, c’è anche un momento di pausa (PAUSE), frutto di riflessioni del protagonista. 
Gabriel cerca di compiere un viaggio dentro sé stesso, che lo porterà in un luogo creato dalla propria mente, dove troverà ogni risposta alle proprie domande. 
Questo luogo si chiama “Atlantica”, molto simile all’Andalusia, anche se si modifica costantemente, in base al flusso dei pensieri del protagonista. Gabriel cercherà di capire attraverso il viaggio, ogni lato di sé, che lo porterà a scegliere che strada percorrere. 
Chi è Gabriel? 
Siete mai riusciti a viaggiare con la mente? 

 

Lo scrittore Alessandro Perriello con “Atlantica”, è un viaggio che porta a riscoprire la parte di sé, quella del proprio inconscio. 
I temi trattati sono l’amore, l’amicizia, le decisioni, le scelte, l’inconscio e il viaggio onirico. 
Lo stile di scrittura è contemporaneamente scorrevole e complesso, caratterizzato da parole semplici e ricercate, che hanno la funzione di far pensare e riflettere il lettore, durante la lettura.
I personaggi sono strutturati bene, specialmente il protagonista Gabriel, che nel corso della storia crea e distrugge le distanze tra il lettore e sé stesso. Il lettore si ritroverà a compiere un duplice percorso, fisico e mentale, insieme a Gabriel.
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che amano i libri introspettivi, psicologici e riflessivi. 
Ringrazio lo scrittore Alessandro Perriello per avermi inviato la copia cartacea di “Atlantica”, che è il prequel di “Intimatica” (disponibile la recensione sul mio blog, se non l’hai ancora letta puoi recuperarla al seguente link:                                           https://deborahcarraro97.com/2023/06/30/intimatica-di-alessandro-perriello/  )

Con Atlantica ho effettuato un viaggio nel mio inconscio, senza avere paura, insieme al protagonista Gabriel.
Buona lettura 📚📚!!

“Intimatica” di Alessandro Perriello

Titolo: Intimatica 
Autore: Alessandro Perriello 
Editore: Bookabook
Data uscita: 20 Gennaio 2022
Genere: Romanzo psicologico contemporaneo
Pagine: 343
Acquista: https://www.amazon.it/Intimatica-Alessandro-Perriello/dp/8833235807

Accetto la mia totale follia e comprendo che se sono qui deve esserci un perché. La mia mente, in una maniera contorta e oscena, mi ha riportato indietro nel tempo, mi ha fatto percorrere un viaggio per arrivare al cospetto di me medesimo. Capisco che il passato è passato e non può essere cambiato, almeno non sul piano fisico. Sono salito su quella macchina cercando un modo per mischiare le carte, ma la risposta la troverò solo nella mia mente. 

Il protagonista del libro si chiama Amaso, come il nome del guerriero giapponese, si ritrova in un luogo sconosciuto. Il posto dove si trova si chiama Intimatica, assomiglia ad un cubo.

E’ una Terra di Mezzo, che ne so, è una specie di crocevia, ma anche dove non vorresti.

Amaso è in coma, presso il letto d’ospedale ed è la sua mente che lo ha portato in Intimatica. Si ritroverà davanti ad un bambino “il Piccolo Principe”, che è la proiezione di sé stesso, quando era bambino ed indifeso. 

Il Piccolo Principe tira fuori tira fuori i suoi giocattoli segreti. Susie Wong è stupenda nel suo abito bicolore. Accanto a lei siedono tutte le sue amiche.
<<Possono mangiare con noi?>> domanda timidamente ai commensali-robot.

Ovviamente non succede nulla. Il Mostro tace. Tutti tacciono. Ecco, ora afferro il senso di questo incontro. Il bambino è una mia proiezione ed è qui, dentro me, che devo mettere a posto le cose così, in un attimo, divento lui, mi ritrovo in un corpo minuscolo.

Oltre al Piccolo Principe incontrerà Alice, che lo porterà a riflettere su sé stesso e sulle scelte del passato, ma anche future. 
Amaso cercherà di riordinare i propri pensieri, di fare pace con la parte più profonda del suo “Io” interiore, imparando come prima cosa ad amarsi. 
Dopo aver amato persone sbagliate, come Jacob ed Etienne, sarà pronto ad aprire il suo cuore, senza bisogno di indossare una maschera, sarà solamente sé stesso.

Ho aspettato tutta la vita che le cose cambiassero e non è successo. 
Ho sempre cercato fidanzati sbagliati sperando che cambiassero, poi sono arrivato al cospetto di un ragazzino di cui mi sono innamorato ed è stato proprio questo sentimento a farmi capire che la dinamica doveva cambiare, che l’amore per gli altri non può farti sentire sbagliato. 
Non potevo tradirlo perché ero davvero preso o più probabilmente perché semplicemente ero cresciuto e avevo capito che certe cose vanno affrontate, compreso il fatto che non mi sentivo abbastanza amato da piccolo. 
Sai cosa? Come bimbo non potevo decidere, ma adesso, Sì. 

Ma chi è veramente Amaso? 
Vi siete mai domandati se siamo noi a cercare le persone o sono loro a sceglierci?
Avete mai pensato che cosa si prova in stato di incoscienza?

Lo scrittore Alessandro Perriello con “Intimatica”, compie un percorso a ritroso, un viaggio nei meandri più nascosti, più bui e dimenticati del nostro Io.
Il lettore si ritroverà a riflettere su sé stesso, ponendosi le stesse domande del protagonista.
Una frase molto significativa, che riassume il libro è:

Il passato non può essere cambiato, può invece essere curato.

Affrontando, superando il passato, il nostro “Io” diventa più forte e consapevole, in questo modo potrà guardare il futuro, sotto una nuova veste. 
I temi trattati sono la musica, la moda, le bambole, il presente, i pregiudizi, la mancanza di amore da bambino, la terra di mezzo e il viaggio introspettivo. 
Lo stile di scrittura è contemporaneamente scorrevole e complesso, con parole semplici, ma anche difficili e intricate. 
I personaggi sono strutturati bene, specialmente Amaso che viene descritto nei minimi particolari.
All’interno del libro troverete molti hashtag , usati da Alessandro Perriello per dividere i paragrafi e per rafforzare alcune tematiche.

Consiglio questo libro a tutte/i coloro che amano i libri introspettivi, psicologici e riflessivi, dove la realtà si fonde con la fantasia.
Ringrazio lo scrittore Alessandro Perriello per avermi inviato la copia cartacea di “Intimatica”, che mi ha permesso di compiere un viaggio introspettivo alla scoperta del mio “Io”.
Buona lettura 📚!!

“Una promessa per sempre” di Silvia Maira e Valerio Sericano

Titolo: Una promessa per sempre
Autore: Sivia Maira, Valerio Sericano 
Editore: Bertoni editore
Data uscita: 30 Giugno 2019
Genere: Romanzo storico/rosa
Acquista: https://www.amazon.it/Una-promessa-sempre-Silvia-Maira/dp/8855350234

Fecero la loro prima passeggiata insieme, mano nella mano, in un lungomare pressoché deserto. Non parlarono molto ma si scambiarono sguardi più eloquenti di molte parole.
Rimasero intenti a osservare il mare, ascoltando il leggero brusio delle onde che sfioravano gli scogli, respirarono l’aria che sapeva di sale.
A tratti illuminati dal faro, che si ergeva maestoso quale guardiano indiscusso di quelle acque, i loro sguardi si incontrarono. Pasquale avvicinò il viso a quello di lei e le diede un bacio delicato, timido, vibrante di emozione.
Venere chiuse gli occhi e ascoltò il battito impazzito del suo cuore.

La protagonista del libro è Alba, una ragazza di 18 anni. La narrazione si apre con l’arrivo di una nuova professoressa di latino e italiano, che avrebbe portato Alba e la sua migliore amica Rosetta, alla maturità. La professoressa Venere Damato, era stata molti anni a Palermo per cercare di dimenticare il passato…
Ad Alba non sfuggono gli sguardi che le rivolge Venere, ma neanche i segreti che nasconde. Da questo momento, Alba inizierà ad indagare sul passato di Venere, allontanando l’ansia della maturità. 
Nel mentre Alba scoprirà che cosa significa amare, grazie alla tenacia di un ragazzo molto timido di nome Ernesto. 

Anche se lei non pronunciò una sola parola, Ernesto capì tutto. Comprese quello che lei avrebbe voluto dirgli osservando i suoi occhi e il suo sorriso. Percepì i suoi sentimenti da quella strana e complice tensione emotiva che si era creata tra loro.

La storia si snoda in due momenti cronologici: gli anni ’60 raccontati dalla giovane Alba, che evidenziano gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, tramite i racconti della zia Michelina, e gli anni ’40 raccontati da Venere, durante il periodo adolescenziale. 
Venere incontrerà un giovane ragazzo, molto bello di nome Pasquale. I due si innamoreranno, ma ben presto si allontaneranno per colpa dell’entrata in guerra, da parte dell’Italia di Mussolini.

Venere e Pasquale avevano fatto di tutto perché il momento della partenza non fosse triste, convintisi pure, nei discorsi degli ultimi giorni, che la guerra sarebbe stata breve e neppure sarebbe stato necessario combatterla nel vero senso della parola. Nei discorsi di tutti era vista come un’entità lontana, uno spauracchio da esorcizzare con il sorriso sulle labbra. 

 

Pasquale la fissò dal finestrino del treno guardandola senza battere ciglio, finché il viso di Venere non diventò un puntino lontano. Voleva fissarsi bene la sua immagine in testa, scolpirla come uno scultore avrebbe fatto con del marmo pregiato, per ricordarla, bella e radiosa com’era, non appena avrebbe chiuso gli occhi.

La Seconda Guerra Mondiale ha devastato l’Italia, ma anche la vita dei protagonisti di questa storia. 
L’intelligenza di Alba, la porterà ad intuire alcuni segreti che riguardano la sua famiglia. 
Questi segreti del passato, sconvolgeranno completamente le certezze e la vita di Alba. 

Gli scrittori Silvia Maira e Valerio Sericano con “Una promessa per sempre”, raccontano in modo magistrale, autentico e profondo una storia vera, in grado di toccare il cuore del lettore fin dalla prima pagina. E’ un libro scritto a quattro mani, da due scrittori che sono riusciti a unirsi e interagire tra loro, diventando un’unica persona. 
I temi trattati sono l’amore, l’amicizia, la sofferenza, i sensi di colpa, l’esilio, gli orrori della guerra e i pregiudizi della società (specialmente quella siciliana), fondata sull’onore delle convenzioni sociali. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, fine, ricercato e coinvolgente, rendendo la lettura piacevole e mai noiosa, ricca di colpi di scena. 
I personaggi di incastrano tra di loro e sono strutturati molto bene. Il lettore si ritroverà indietro nel tempo, rivivendo la Seconda Guerra mondiale tra racconti, aneddoti e lettere, proprio come quelli raccontati con gli occhi lucidi dai propri nonni. 
Tra gli orrori della guerra, amori appena nati e distrutti a causa di un conflitto. 
All’interno del libro, è stata inserita una playlist musicale, tra gli anni ’40-’60 come Frank Sinatra, Adriano Celentano e Vittorio De Sica…
Ringrazio la scrittrice Silvia Maira e lo scrittore Valerio Sericano, per avermi inviato la copia cartacea di “Una promessa per sempre”, che mi ha permesso di conoscere una storia realmente accaduta, facendomi emozionare fino alla fine del libro. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono vivere una storia d’amore ai tempi della guerra, con le ampie descrizioni di coloro che erano stanziati al fronte o in esilio, che vivevano a stretto contatto con la paura e la morte.
Buona lettura 📚📚!!

“La contessa” di Elisabetta Antonella Insolera

Titolo: La contessa
Autore: Elisabetta Antonella Insolera
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove Voci. Tracce
Data uscita: 17 Dicembre 2021
Pagine: 326
Genere: Giallo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/contessa-Elisabetta-Antonella-Insolera/dp/8830647950

La casa era avvolta in un silenzio assoluto, le luci soffuse illuminavano parte dell’ingresso e del soggiorno. L’assassino sentiva solo il suo respiro ansimante. Tutto si era svolto in modo talmente veloce, da non rendersene quasi conto. Continuava a guardarlo, era lì disteso sul pavimento su di un fianco, ormai senza fiato in corpo. Era morto. Non avrebbe mai pensato di essere capace di compiere una simile azione, ma ormai era tardi per tornare indietro. Era sicuro che nessuno sarebbe risalito a lui. Così dando un ultimo sguardo al cadavere andò via, nell’oscurità della notte. 

Il libro è ambientato a Roma, tra sontuosi palazzi e signore/i altolocati. Il professore universitario Paolo Carraresi è stato ritrovato in fin di vita nel suo prestigioso appartamento. Ad indagare sulla sua morte, spetta al commissario Aldo Carta e alla sua squadra. 
Carta e il suo team si ritroveranno ad indagare nei quartieri della “Roma bene”, dove tutto ci si aspetterebbe, tranne che un omicidio. 
Scopriranno che il professore aveva una doppia vita, di sera frequentava una villa sontuosa, dove una donna che si faceva chiamare “la contessa”, organizzava della maestose feste, dove si recavano personaggi molto influenti. 

La contessa programma delle serate con persone o ospiti come li chiama lei. Durante le feste che organizza, si ha modo di intrattenersi e fare quattro chiacchiere, con delle persone che di solito fino a quel momento non si conoscono. 

Carta si ritroverà a sciogliere ogni mistero che si cela dietro alla morte del professore, riuscendo a scoprire i misteri che si nascondono nel quartiere più lussuoso della capitale.
Chi ha ucciso il professore? 
Che cosa si nasconde dietro alla sua morte? 
Carta e la sua squadra riusciranno a trovare il colpevole?
Chi è la Contessa? 

La scrittrice Elisabetta Antonella Insolera esordisce con “La contessa”, un giallo molto intrigante e strutturato benissimo. Il lettore si ritroverà ad indagare insieme al commissario Carta e alla sua squadra formidabile, rimanendo affascinato dalle descrizioni della scrittrice sulla città di Roma.
I temi trattati sono il delitto, i soldi e le regole sociali, che permettono alle persone di nascondersi dietro ad una maschera, mostrando solo le apparenze, nascondendo la propria vita privata, ma anche l’aspetto più profondo di ogni persona.
Lo stile di scrittura è scorrevole, molto raffinato ed armonico. Il libro è strutturato da capitoli brevi, che permettono al lettore di leggere la storia tutta d’un fiato.
Volevo evidenziare la bravura della scrittrice Elisabetta, perché è riuscita a creare una grande ragnatela,  fatta di misteri, suspence e colpi di scena inaspettati, che coinvolgono sempre di più il lettore alla storia. 
I personaggi sono strutturati molto bene, riuscendo a far emergere l’aspetto psicologico di ognuno di loro. Ogni descrizione psicologica dei personaggi, viene analizzata con sensibilità, riuscendo a far provare empatia e sensibilità al lettore.
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che amano i libri gialli intriganti, avvolti nel mistero e con tanti colpi di scena!!
Ringrazio la scrittrice Elisabetta Antonella Insolera per avermi inviato il suo libro cartaceo, con una bellissima dedica, che mi ha permesso di indagare sulla bellissima città eterna, insieme a Carta e alla sua squadra. 
Non è un semplice giallo, ma “è il giallo per ECCELLENZA”, perché il lettore non riuscirà a risolvere da solo l’omicidio, grazie alla bravura della scrittrice, che ha inserito numerosi colpi di scena. 
Buona lettura📚📚!!

“Andrea Doria e il segreto nei caruggi” di Vincenzo Cernigliaro

Titolo: Andrea Doria e il segreto nei caruggi 
Autore: Vincenzo Cernigliaro 
Editore: La Torretta 
Data uscita: 5 Maggio 2022
Pagine: 226
Genere: Romanzo storico
Acquista: https://www.amazon.it/Andrea-Doria-segreto-caruggi-Narrativa-ebook/dp/B0B3DQYY43/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=UYG1FE68MJR1&keywords=vincenzo+cernigliaro&qid=1687436134&sprefix=vincenzo+cernigliaro%2Caps%2C145&sr=8-1

Nel frattempo Domenico stava raggiungendo il fondo e vedeva già lo strano oggetto, ma solo dopo averlo preso tra le mani ne riconobbe le forme. Era uno scrigno rettangolare con inciso sopra il simbolo del comune di Genova. Vedendone lo stato, capì che doveva trattarsi di qualcosa di antico. 

Il libro si alterna in due spazi temporali, intorno al 1528 e al giorno d’oggi, ambientato a Genova. I protagonisti del libro sono Lilia Ferri, professoressa universitaria in storia dell’arte di Genova, che insieme al suo compagno Domenico e a due ragazzi, Alfredo e Simone, decidono di immergersi nelle acque cristalline per vedere il Cristo degli Abissi, a San Fruttuoso di Camogli. 

Dopo qualche pinnata la ragazza restò di stucco, si bloccò meravigliata alla vista di quella statua nascosta sotto il blu del mare… il Cristo degli Abissi.
La statua bronzea si trova all’interno dell’Area naturale marina protetta di Portofino dal 1954 e viene venerata con una messa notturna il 30 di agosto. Si trova a una profondità di 17 metri.
La statua è alta circa due metri e cinquanta, ed è stata realizzata dallo scultore Guido Galletti. Le braccia del Cristo sono rivolte in alto idealmente a Dio in cielo e sono aperte in segno di pace. 

Durante l’immersione, Domenico nota un oggetto sul fondale marino, che decide di portare in superficie per mostrarlo a Lilia.  Era uno scrigno rettangolare  che presentava lo stemma di Genova, del 1600. Lilia decide di portare immediatamente il reperto all’Università, per poterlo analizzare e studiare insieme alla dottoressa Silvia e al rettore dell’università Silvano Traverso. 
Lilia e Silvia scoprono che lo scrigno, era stato realizzato da Perin del Vaga, un noto pittore del primo Cinquecento, che aveva lavorato a Genova su commissione di Andrea Doria.
Lo scrigno è dotato di due serrature, tramite alcuni indizi lasciati dall’artista, Silvia e Lilia riescono ad aprirlo. All’interno trovano una lettera che risale al 25 novembre 1560, di Andrea Doria. 
La lettera era stata scritta poco prima di morire, in cui rivelava di aver nascosto nella città di Genova un tesoro. 

Il mio animo magnanimo mi impedisce di seppellire con me questo segreto, per questo motivo lascio scritta una traccia che solo chi appartenente a questa sacra famiglia, sarà in grado di decifrare e sarà così in grado di arrivare al mio tesoro.

Silvia e Lilia avranno a disposizione due giorni per risolvere un mistero lungo 500 anni, per trovare il tesoro di Andrea Doria.

Lo scrittore Vincenzo Cernigliaro con “Andrea Doria e il segreto nei caruggi”, racconta la storia di Genova, i suoi palazzi, le ville, i caruggi, il porto e la lanterna. Il lettore si ritroverà incollato alla storia, grazie ai numerosi colpi di scena che creano suspence e mistero fino alla fine del libro.
I temi trattati sono l’arte, la storia di Genova, Andrea Doria e la forza dell’amicizia.
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, grazie alla bravura dello scrittore che riesce a coinvolgere e trasportare il lettore, stimolando la sua curiosità. 
I fatti storici raccontati all’interno del libro, sono accaduti realmente e solo in alcuni casi lo scrittore ha utilizzato la sua fantasia. 
I protagonisti sono strutturati bene, riuscendo a far incuriosire, arrabbiare e divertire il lettore.

Consiglio questo libro a tutte/ perché è una storia descritta molto bene, adatta ad adulti e ragazzi/e. 
Vi troverete nei caruggi di Genova, nella chiesa di San Lorenzo, a San Fruttuoso di Camogli e tanti altri posti meravigliosi, che vi faranno venire voglia di partire immediatamente. 
Ringrazio lo scrittore Vincenzo Cernigliaro per avermi inviato la copia cartacea del suo libro, che ho apprezzato molto e da genovese, non posso che consigliarvi la lettura di questo bellissimo libro.
Voi conoscete Andrea Doria? 
Conoscete la storia di Genova? 
Avete mai visitato Genova? 
Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“Lei” di Martina Bettella

Titolo: Lei
Autore: Martina Bettella
Editore: Indipendently published
Data uscita: 15 Ottobre 2022
Pagine: 117
Genere: Narrativa femminile contemporanea
Acquista: https://www.amazon.it/LEI-MARTINA-BETTELLA/dp/B0BJC4SPQ5/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=37YMGBPHJJHA5&keywords=lei&qid=1687346486&sprefix=le%2Caps%2C276&sr=8-2

Sapeva che una mamma sbaglia anche ma lo fa con amore, una mamma si allontana ma sa tornare.
Una mamma è mamma sempre, anche quando i momenti sono difficili, anche quando ci sono parole da dire non dette e parole dette da non dire.
Una mamma è mamma anche nella paura della sconfitta o nella richiesta di comprensione.
Una mamma è mamma anche quando deve essere accudita da chi ha accudito e fa fatica ad accettarlo.
Una mamma è mamma anche quando affronta il dolore ma ha un sorriso per sua figlia.
E una figlia è per sempre.

Il libro è un flusso di pensieri di Martina Bettella, che racconta alcuni episodi della sua vita, con coraggio e forza. Martina si mette completamente a nudo, raccontando le sue fragilità, il dolore ma anche gli ostacoli che ha dovuto superare. Ha cercato dentro di “LEI”, ha scoperto di avere la forza, la determinazione necessaria per combattere ogni difficoltà. 
Ma il dolore…non si può cancellare così facilmente dalla propria pelle, specialmente i ricordi dolorosi, che ogni tanto si ripresentano per far capire che sono sempre lì, non si può fare altro che affrontarli. 
Bisogna affrontare sé stessi, solo così si riuscirà a riemergere, a rinascere.
E con la rinascita, Martina Bettella apre il suo cuore all’amore, senza risparmiarsi mai. 
Martina Bettella con “Lei”, fa riflettere il lettore sulla vita, sul dolore e l’amore, accompagnandolo pagina dopo pagina con pensieri, domande, ma anche dei bellissimi disegni.
Non è una lettura superficiale, ma riflessiva per cercare dentro di noi, ogni dolore, ogni angolo di noi stessi, che cerchiamo di nascondere.
I temi trattati sono il dolore, in tutte le sue forme, specialmente il dolore causato dalla perdita dei genitori. Martina tratta numerosi temi delicati, proprio come una bolla che rischia di scoppiare all’improvviso. 

In un romantico passo a due con sé stessa, la musica dei ricordi la trascinava a ripercorrere attimi di vita che cambiavano sfumature, avvolti dalla bolla che lei stessa aveva creato. Non una bolla di sapone, tanto meravigliosa quanto fragile. 
Una bolla senza riflessi luminescenti, senza poesia e senza magia, per dare all’esterno solo il necessario e tener dentro tutto ciò che sarebbe stato non capito, rifiutato, giudicato o anche solo sminuito. 
Una bolla dove si nascondeva quando era stanca, arrabbiata, quando stava per arrivare al limite, quando stare fuori era difficile. 
Una bolla dove tener fermo tutto quello che non voleva dire, che non poteva dire, che non sapeva dire.

Lo stile di scrittura è scorrevole, riflessivo e il lettore dovrà guardarsi dentro per riscoprire sé stesso. 
Ringrazio la scrittrice Martina Bettella per avermi inviato il suo libro, che mi ha permesso di fare un’analisi introspettiva su me stessa. 
Buona lettura 📚📚!!