“Habibi” di Melissa Stuart

Titolo: Habibi
Autore: Melissa Stuart
Editore: Aelin Publisher
Data uscita: 8 Dicembre 2022
Genere: Romanzo rosa
Acquista: https://www.amazon.it/Habibi-Melissa-Stuart-ebook/dp/B0BLN8RFZ2

Habibi. Quello era l’unico titolo che avrebbe descritto l’intera storia in una semplice parola araba con cui Hany l’aveva sempre chiamata e il cui significato era amore mio.

La protagonista del libro si chiama Sarah, una scrittrice che decide di fare un viaggio a Dubai, con la sua amica Elizabeth. Sarah è sposata con Matthew, ma il suo matrimonio è in crisi, il viaggio sarà un’occasione per riflettere sul suo futuro. 
Ma Sarah non sa, che a Dubai abita un ragazzo bellissimo, un parrucchiere di nome Hany. Sarà un vero colpo di fulmine tra i due, ma Sarah deve affrontare la realtà e il suo matrimonio. 
“Habibi” in arabo significa “amore mio”, così Hany chiama Sarah riuscendo a farla sognare ad occhi aperti e imbrogliandola, facendo leva sulla sensibilità e l’amore della protagonista. 
Questo libro racconta lo “scamming romantico”, un fenomeno molto diffuso sui social network, una truffa in piena regola, architettata dai “love scanner”.
Può l’amore far compiere delle scelte irrazionali?
Hany ama veramente Sarah?

La scrittrice Melissa Stuart con “Habibi”, racconta la sua storia con Hany, chiedendo ai propri lettori di ascoltare sempre il loro cuore. 
I temi trattati sono i love scanner, dei professionisti che adescano le ragazze sui social, fingendo di amarle e al momento opportuno, chiedono alla vittima una grossa cifra economica, che non restituiranno mai.
Lo stile di scrittura è scorrevole, fluido e in alcuni tratti molto romantico, riuscendo a coinvolgere il lettore per tutta la storia.
I personaggi sono strutturati bene, anche le descrizioni di Dubai sono molto accurate, tanto da far venire voglia al lettore di prenotare il primo aereo. 
Consiglio questo libro a tutte/i coloro che vogliono vivere una storia d’amore inaspettata, una storia d’amore portata avanti da un’inganno…
Ringrazio la scrittrice Melissa Stuart per avermi inviato il suo libro, che mi ha fatto riflettere sull’animo umano, e mi ha permesso di identificarmi nella sensibilità e fragilità della dolce Sarah.
Voi conoscete chi sono i love scanner? 
Vi piacerebbe leggere un libro che racconta una storia d’amore nata all’improvviso, ma che nasconde una truffa?
Fatemelo sapere nei commenti,
buona lettura 📚📚!!

“L’enigma della sfinge” di Luca Giacherio

Titolo: L’enigma della sfinge
Autore: Luca Giacherio
Editore: Amazon 
Data uscita: 3 Febbraio 2023
Genere: Romanzo giallo
Pagine: 448
Acquista:https://www.amazon.it/Lenigma-della-sfinge-Luca-Giacherio/dp/B0BTRPGKQK

Confermo che la vittima è morta per il taglio inflitto alla gola, che ha reciso la carotide destra procurando una morte molto rapida, sopraggiunta in pochi secondi.

Il libro è ambientato nella Villa Cavalcanti, in cui nove personaggi si ritrovano a soggiornare nella struttura, nel bel mezzo di una nevicata. La proprietaria della Villa, si chiama Elena Cavalcanti, al termine della cena pone un enigma ai propri ospiti: “Un viandante si trova a un bivio sorvegliato da una sfinge a due teste. Una strada porta alla vita l’altra alla morte… Solo la sfinge conosce questo segreto, ma una delle due teste dice solo il vero, mentre l’altra dice solo il falso. Il viandante naturalmente non sa nemmeno quale delle due teste dica la verità e quale no, ma può fare una sola domanda, a una sola delle due teste, per scoprire quale strada dovrà imboccare. 
Quale domanda porrà il viandante, senza sapere se la testa a cui porgerà dirà il vero o il falso?”
Fu così che Elena Cavalcanti lasciò i propri ospiti a pensare alla soluzione dell’enigma, per ritirarsi nella propria camera a riposare. Ma la proprietaria della Villa viene trovata uccisa nella Camera Rossa, con la porta chiusa a chiave all’interno e la finestra completamente chiusa. 
Chi l’ha uccisa? Cosa è successo? 
Come ha fatto l’assassino ad entrare e uscire dalla Camera Rossa?
I protagonisti si ritrovano a dover scoprire chi ha ucciso Elena, dovendo fare i conti con i fantasmi del passato e lo spettro della sfinge.
Chi riuscirà a risolvere l’enigma? 


Lo scrittore Luca Giacherio esordisce con “L’enigma della sfinge”, un bellissimo giallo, misterioso che ha come protagonista l’omicidio della camera chiusa. 
I temi trattati sono gli enigmi, i misteri, i fantasmi e la camera chiusa, un grande classico dei libri gialli. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, semplice e divertente, soprattutto per la costruzione di alcuni personaggi, come il Dottor Scaccabarozzi. Questo dottore si rivela fin da subito, un personaggio buffo, in grado di far divertire il lettore durante la lettura. 
I personaggi sono strutturati bene, hanno tutte le caratteriste degne di un romanzo giallo, sono enigmatici, misteriosi, ma anche divertenti. Tutte queste caratteristiche, rendono la trama ben strutturata, riuscendo a tenere incollato il lettore fino alla risoluzione del caso. 
Lo scrittore Luca Giacherio ha creato una bella storia, unendo la propria passione per i libri gialli e l’amore per la lettura. 
Il lettore si ritroverà ad indagare, insieme all’Ispettore Badalamenti, il suo collaboratore Nemo e agli altri protagonisti, all’interno della Villa Cavalcanti durante l’incessante nevicata. 
Consiglio questo libro a tutti/e coloro che amano i libri gialli, soprattutto quelli a camera chiusa, a chi vuole immergersi in una storia avvolta nel mistero, piena di enigmi da risolvere insieme ai protagonisti.
Ringrazio lo scrittore Luca Giacherio, per avermi inviato il suo libro, che mi ha intrigato, pur non riuscendo a risolvere l’enigma. E voi quale soluzione dareste all’enigma di Elena Cavalcanti? Fatemelo sapere nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!!

“Che male c’è” di Marco Giangrande

Titolo: Che male c’è
Autore: Marco Giangrande
Editore: Longanesi 
Collana: La Gaja scienza
Data uscita: 13 Settembre 2022
Pagine: 304
Genere: Romanzo contemporaneo 
Acquista: https://www.amazon.it/Che-male-cè-Marco-Giangrande/dp/8830459240/ref=asc_df_8830459240/?tag=googshopit-21&linkCode=df0&hvadid=610969455831&hvpos=&hvnetw=g&hvrand=16237049927066240518&hvpone=&hvptwo=&hvqmt=&hvdev=c&hvdvcmdl=&hvlocint=&hvlocphy=1008337&hvtargid=pla-1924832019032&psc=1

Io mi sentii tradito dall’amore, da quel sentimento che evidentemente aveva deciso di evitare accuratamente il mio cuore, lasciandolo come una casa pronta, elegante, accogliente, ma desolatamente vuota.

Il libro è ambientato negli anni Ottanta, il protagonista si chiama Francesco Giuliani, ma tutti i suoi amici lo chiamano “Zez”, da “Zezo” che tradotto letteralmente dal napoletano significa “cascamorto della gentilezza un po’ mielosa”. La sua famiglia è borghese, la mamma Marisa è una donna molto dolce, cattolica e appassionata di cucina, sposata con Luigi, un uomo molto determinato e che voleva il meglio per i suoi due figli: Zez e suo fratello Carlo. 
Carlo è sempre stato il figlio perfetto, con ottimi voti e il padre ne è sempre stato orgoglioso. Ma Zez non era come il fratello, amava giocare a calcio con i suoi amici, che hanno reso la sua adolescenza unica, riuscendo a salvaguardarlo dalla sua profonda timidezza e dalla paura di essere sbagliato.
“Gli amici quelli veri, puoi non vederli per anni, ma quando ci si rincontra il filo si riannoda immediatamente ed esattamente nel punto in cui si era interrotto. 
Potenza dell’amicizia.”
La paura di essere sbagliato, aumentava giorno dopo giorno, soprattutto quando il padre lo fece iscrivere all’Università Federico II nella facoltà di Economia e Commercio. Il padre, era convinto che al termine del percorso universitario, avrebbe garantito al figlio di ottenere un buon lavoro. 
Ma a Zez non piacciono molto le materie scientifiche, e si ritrova pieno di dubbi e di tormenti su sé stesso. Conosce delle ragazze, ma ognuna si rivela inadeguata, sbagliata, come se lui non fosse degno di provare l’amore con la A maiuscola. Decide di andare via da Napoli, dalla sicurezza economica del padre e della sua famiglia.
Si trasferisce in una città lontano anche dai suoi amici, che per lui erano sempre stati un porto sicuro. 
Nella. nuova città inizierà a conoscere nuovi personaggi, anche un po’ strani, si ritroverà in contesti assurdi e in relazioni complicate. Ma il lavoro gli permetterà di andare anche a Parigi, di capire l’affetto profondo del padre Luigi. 
Zez riuscirà a trovare l’amore? Riuscirà a fare pace con i suoi tormenti?


Lo scrittore Marco Giangrande esordisce con “Che male c’è”, racconta il periodo di transizione dall’adolescenza all’età adulta negli anni ’80, riuscendo a catturare il cuore del lettore. 
I temi trattati sono l’amore, le amicizie, i viaggi, i tormenti interiori, il rapporto con il padre, le gioie e anche i sogni, che permettono a Zez di cercare la propria felicità. 
Lo stile di scrittura è semplice, leggero, piacevole con alcune parole in dialetto napoletano, che riescono a far sorridere il lettore.
Lo scrittore Marco Giangrande ha ripreso il tema dell’adolescenza, in una veste nuova, fatta di spalline, di Timberland, degli zaini Invicta e delle 50 Special, quando ancora i social non esistevano, riuscendo a catapultare negli anni ’80 il lettore.
I personaggi sono strutturati bene, che si congiungono perfettamente alla narrazione. I personaggi che ho amato di più sono Zez, un ragazzo insicuro, ma che a poco a poco riesce a farsi notare per la sua intelligenza, simpatia e sensibilità; ma anche donna Marisa, con le sue preoccupazioni per il figlio e per la sua arte culinaria, per questo custodisce un posto speciale nel mio cuore.
Il lettore si ritroverà ad immaginare ogni situazione raccontata, sorridendo e riflettendo in alcuni momenti.
Consiglio assolutamente questo libro, a tutti coloro che vogliono leggere un libro spensierato, piacevole e che è in grado di far rivivere l’adolescenza. 
Ringrazio la Casa Editrice Longanesi, per avermi inviato il libro di Marco Giangrande, che mi ha permesso di immergermi negli anni ’80, riuscendo a farmi divertire e riflettere, durante la lettura.
Buona lettura 📚!!

“Continuare a respirare. Tratto da una storia vera” di Veronica Polverari

Titolo: Continuare a respirare. Tratto da una storia vera
Autore: Veronica Polverari
Editore: Brè Edizioni
Data uscita: 24 luglio 2022
Pagine: 135
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/Continuare-respirare-Tratto-storia-vera/dp/B0B7FGQ4H8/ref=asc_df_B0B7FGQ4H8/?tag=googshopit-21&linkCode=df0&hvadid=611040980120&hvpos=&hvnetw=g&hvrand=9712873584405663121&hvpone=&hvptwo=&hvqmt=&hvdev=c&hvdvcmdl=&hvlocint=&hvlocphy=20555&hvtargid=pla-1718136577140&psc=1

Accompagnarmi verso quello stesso altare, nello stesso paese dove tutti ci conoscevano, la faceva essere ancora più fiera e contenta di spazzare via definitivamente il passato. La vita toglie e la vita dà. 
Mi prese la mano e percorreremo la navata accompagnate dalle note dell’Ave Maria. 
Io e lei insieme, nel giorno più bello della nostra vita.

Le protagoniste sono due donne, Aurora e Bibi, madre e figlia. Il loro è un legame molto forte, che supera il legame di sangue, sono due anime che vivono in due corpi strettamente intrecciati tra di loro.
Il libro è ambientato durante i giorni nostri, racconta l’inizio della pandemia e il dolore che ha causato il Coronavirus a tutte le persone. Aurora e Bibi si ritrovano a dover combattere contro un virus misterioso, capace solo di distruggere e di dividere una madre e una figlia. 
Aurora e Bibi si convincono che sia una prova lunga e dolorosa, ma che insieme sarebbero riuscite a superarla. Ma all’improvviso le condizioni della madre peggiorano e la figlia si ritrova a dover fare i conti con la realtà. 
“Il dolore è uguale e contrario all’amore. Entrambi per motivi diversi, sono totalizzanti e non lasciano spazio ad altri pensieri.”


La scrittrice Veronica Polverari con “Continuare a respirare. Tratto da una storia vera”, racconta senza filtri la sua storia con semplicità, riuscendo ad emozionare il lettore. 
I temi trattati sono il dolore, la pandemia, il legame, il rapporto madre-figlia, la forza e l’amore. 
Lo stile di scrittura è semplice e intenso, la scrittrice ha alternato il racconto della vita presente, con alcune descrizioni precedenti alla narrazione (ad esempio il suo matrimonio). 
La scrittrice Veronica Polverari, ha avuto la forza e il coraggio, di raccontare la sua storia dolorosa, traumatica per insegnare al lettore che “quando ci si sente allo sbando, quando non si sa che direzione prendere, l’unica salvezza è continuare a vivere e per vivere, l’unica cosa da fare è continuare a respirare.”
I personaggi sono strutturati bene, il lettore riesce a sentire il dolore, ma anche il coraggio e la forza di rialzarsi della scrittrice. 
Consiglio questo libro a tutti coloro che stanno affrontando un momento difficile, in modo da poter trovare la forza di riprendere in mano la propria vita e di “continuare a respirare”.
Ringrazio la scrittrice Veronica Polverari, per avermi inviato il suo libro che mi ha fatto ripercorrere i momenti tragici che abbiamo dovuto affrontare, che hanno provocato in tutti/e noi dei traumi lievi o gravi. 
Buona lettura 📚📚!!

“Al mare non importa” di Manuel Bova

Titolo: Al mare non importa
Autore: Manuel Bova
Editore: Sperling & Kupfer 
Data uscita: 14 Febbraio 2023
Pagine: 215
Genere: Romanzo contemporaneo
Acquista: https://www.amazon.it/mare-non-importa-Manuel-Bova/dp/8820077264/ref=asc_df_8820077264/?tag=googshopit-21&linkCode=df0&hvadid=646642386415&hvpos=&hvnetw=g&hvrand=527819913696675283&hvpone=&hvptwo=&hvqmt=&hvdev=c&hvdvcmdl=&hvlocint=&hvlocphy=1008337&hvtargid=pla-1982567049764&psc=1

Ora, però, sto pescando.
O meglio, sto facendo fare un bel bagno al verme.
Di pesci nemmeno l’ombra.
Ma salvo le apparenze. Ho uno splendido cappello da pescatore pagato 4 euro e 20. 
Il mare se ne frega. 
Al mare non importa nulla di te.
Succede a chi è così grande.
Non ha tempo per curarsi delle cose insignificanti. 
Come me. 
Il mare se ne frega perché lui sa che ci sarà anche domani.
E’ un lusso che a te non è concesso.
Hai meno tempo del mare. 
Per questo dovresti dar valore al tempo che ti rimane.

Il protagonista si chiama Massimo, un ragazzo di trentasette anni di Genova, laureato in Scienze Politiche. Massimo è cresciuto senza un padre, ma con una grande donna, che oltre a ricoprire il ruolo di madre, si è fatta carico anche della figura paterna. 
E’ un ragazzo che ha dovuto iniziare a lavorare presto, prima come cameriere, poi come fattorino, commesso e nonostante la sua laurea, si ritrova a lavorare per la “Cazzaniga Food & Beverage”, una ditta che si occupa di rifornire i distributori automatici. 
Ma oltre al protagonista Massimo, troviamo Giovanni, un personaggio divertente e buffo, che riesce a far sorridere il lettore. Giovanni lavora insieme a Massimo, ma grazie alla serie televisiva “Dr House”, si inventa ogni giorno un nuovo malessere per evitare di svolgere i lavori più pesanti, come sollevare una scatola piena di lattine di Coca-Cola. 
Massimo è un ragazzo che preferisce isolarsi, con le sue consuetudini che lo dividono tra il lavoro, la sua Playstation e un po’ di sesso occasionale con una ragazza bellissima ma sposata, che si chiama Francesca. 
Un giorno Massimo, si ritrova in una sala d’attesa per ritirare le medicine di sua mamma. Ed è proprio lì che incontra Sara, una ragazza che lo porterà a mettersi in gioco. Da questo momento inizia a cercarla sui social, ma senza successo, eppure appena sente il nome “Sara”, spera sempre che sia la ragazza della Sala d’attesa. 
Massimo è un ragazzo che non riesce a reagire, a prendere in mano la sua vita, che sembra appartenere a qualcun’altro.
Ma il giorno di Natale capiterà qualcosa che cambierà totalmente la sua vita. 
Dovrà fare i conti con il suo passato e alcune cicatrici che si ripresenteranno, ma anche premonizioni. 
Il nome Diego, frutto di una premonizione di sua mamma, si presenterà all’improvviso nella vita di Massimo. 
Riuscirà Massimo a riprendere in mano la sua vita?

Lo scrittore Manuel Bova con “Al mare non importa”, trascina il lettore nella storia di Massimo, riuscendo a far ridere, riflettere ma anche piangere. 
I temi trattati sono l’insoddisfazione della vita, l’accettazione passiva, la tristezza, il rapporto con i colleghi di lavoro, il tradimento e la mancata realizzazione di sé stesso. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, divertente e riflessivo. Lo scrittore Manuel Bova ha uno stile unico, utilizza poche virgole per raccontare velocemente alcune cose, mentre si avvale di molti punti, che rendono la storia dinamica e veloce.
La trama è strutturata con brevi capitoli, in modo da rendere piacevole la storia, che si alterna con pensieri profondi e quel pizzico d’ironia, quanto basta per far sorridere e divertire il lettore.
I personaggi sono strutturati bene, raccontano la propria storia attraverso i dialoghi. 
Manuel Bova ha creato una storia unica, profonda, ambientata a Genova, che emoziona il lettore fino alla fine della lettura. 
Se avete voglia di emozionarvi, di mettervi in discussione insieme a Massimo, questo libro è perfetto, perché vi ritroverete a vivere passo dopo passo, la storia del protagonista. 
Ringrazio lo scrittore Manuel Bova, per avermi inviato il suo libro, che oltre ad essere ambientato nella mia bellissima città, mi ha fatto emozionare tantissimo e commuovere allo stesso tempo.
E’ una storia che vi rimarrà nel cuore ❤️, proprio come lo stile dello scrittore!!
Buona lettura 📚📚!!

“La trama di Elena” di Francesca Sensini

Titolo: La trama di Elena
Autore: Francesca Sensini
Editore: Ponte Alle Grazie
Collana: Scrittori
Data uscita: 14 Febbraio 2023
Pagine: 192
Genere: Narrativa mitologica
Acquista: https://www.ibs.it/trama-di-elena-libro-francesca-sensini/e/9788833319636?lgw_code=1122-B9788833319636&gclid=Cj0KCQjwr82iBhCuARIsAO0EAZzJwYG_fu5I9rEdwx8hWAhhaJ8jrQGdr5whfMaKc6Vp8pl03g2yo8gaAiJWEALw_wcB

Ai miei tempi noi donne eravamo un bene materiale, funzionale al piacere erotico e alla generazione, indispensabile per l’allevamento dei figli e la cura della casa. Questo era il nostro ruolo. 
<<E’ la natura che vuole così, le donne sono questo, non si può cambiare la realtà delle cose con una scelta individuale>> si diceva. 
Così, non potevamo scegliere cosa fare di noi stesse. Il posto da occupare , l’ampiezza dei nostri desideri, erano definiti dai nostri corpi, da caratteristiche come la fertilità, la giovinezza e una certa idea di bellezza fiorente, procreativa e mollemente materna, che da esse discende.

Francesca Sensini ha dato voce a una delle donne più conosciute e studiate durante il percorso scolastico. Elena la donna più bella, si racconta in prima persona, senza la mediazione di scrittori maschili, che da sempre l’hanno descritta come colei che ha causato la guerra di Troia.
“Così ho tentato di procedere con Elena, nel tentativo di avvicinarmi a lei, ai suoi ricordi, nel momento preciso in cui balenano più vivi nella notte di un paesaggio già elettrizzato dal temporale che lo sconvolgerà.”
In questa narrazione, Elena non cerca di prosciogliersi dai suoi sbagli, ma racconta la vita di ogni donna, che non era considerata come persona, ma solo in funzione della procreazione. Ci narra le storie di magnifici eroi, ma anche i miti originari che custodiscono le fondamenta della cultura occidentale. 
In realtà di Elena non conosciamo la sua vera natura, è una dea o una donna? O entrambe? Queste sono le domande, che si pone la scrittrice Francesca Sensini alla fine del suo libro. 
In realtà Elena non è incatenata nella sua città, e nemmeno in uno spazio definito, perché ha origini che la precedono. L’autrice fa un grande studio, ha ricercato e consultato molte fonti, in modo da renderla una figura completamente nuova.
“Elena è un archetipo, un personaggio che si è fatto carico di noi e della nostra storia. La sua persistenza mi ha indotto a questa mia intemperanza: mettermi con lei al telaio, osservare come lavora, provare a sentire come inganna i secoli, i millenni a farlo sentire.” 
Ed è proprio così, la Sensini riesce a far sentire al lettore la forza di Elena, la forza che è racchiusa in ogni donna. 
La scrittrice Francesca Sensini con “La trama di Elena”, ci narra la storia di Elena in una veste completamente nuova, incantando il lettore pagina dopo pagina. 
I temi trattati sono gli eroi, i miti, ma anche il ruolo e la figura femminile.
Lo stile di scrittura è spettacolare, superlativo, pieno di dettagli, accurato e utilizzando il lessico adeguato. 
Il personaggio di Elena viene descritto in prima persona, facendo emergere i propri sentimenti, le proprie emozioni e la figura femminile, senza dover sottostare agli ordini maschili. 
Consiglio questo libro a tutti gli studenti, in modo da poter conoscere realmente la splendida Elena, così da arricchire il proprio bagaglio culturale. 
Consiglio in generale a tutti questo libro, specialmente a tutti gli appassionati di mitologia. 
Ringrazio la casa editrice “Ponte Alle Grazie”, per avermi inviato il libro cartaceo, che mi ha permesso di conoscere profondamente Elena, tanto da ammirarla come donna. 
Ringrazio anche la scrittrice Francesca Sensini, per la passione, la dolcezza che ha utilizzato nel suo libro. 
Buona lettura 📚📚!!

“Ma l’amore esattamente cos’è?” di Maria Chiara Marzoli

Titolo: Ma l’amore esattamente cos’è?
Autore: Maria Chiara Marzoli
Editore: Youcanprint
Data uscita: 22 Febbraio 2022
Pagine: 94
Genere: Famiglia, salute e benessere
Acquista: https://www.amazon.it/lamore-esattamente-Maria-Chiara-Marzoli/dp/B09TD1GNRJ

E’ come se io mettessi la mia mano sulla spalla di mio figlio che guarda in avanti al futuro. 
Dietro di me ci sono le mani dei miei genitori sulle mie spalle. 
Dietro le loro spalle rispettivamente le mani dei miei nonni, e così indietro, a formare il nostro albero genealogico e a simboleggiare un unico grande abbraccio. 
L’abbraccio della vita.

Il libro inizia con una citazione della scrittrice francese Simone de Beauvoir: “Io accetto la grande avventura di essere me”.
Queste parole riescono a riassumere l’intero libro di Maria Chiara Marzoli. 
In “Ma l’amore esattamente cos’è?”, la scrittrice racconta la sua vita, proprio come se stesse scrivendo un diario. In ogni capitolo viene raccontato un episodio della vita della scrittrice, in cui emergono le difficoltà che ha dovuto superare e che l’hanno resa una donna più forte. 
Secondo Maria Chiara, ogni anima è composta da 5 parole, che riassumono la persona. Durante la lettura di questo breve libro, il lettore incontrerà dei momenti di riflessione, ma anche degli interrogativi, con l’obiettivo di chiarire e “illuminare” la vita. 
Ogni capitolo racconta un preciso episodio della vita della scrittrice, eppure ogni sezione è unita da una sorta di filo invisibile, riuscendo a far coinvolgere il lettore. 
L’autrice Maria Chiara Marzoli con “Ma l’amore esattamente cos’è?”, si mette a nudo, raccontando tutta la sua vita. Insegna al lettore che bisogna affrontare la vita con decisione, fermezza e determinazione, senza avere paura. 
I temi trattati sono l’amore, la vita, l’amicizia e il riuscire a guardarsi dentro, raccontando la propria vita senza filtri, senza nascondere ciò che si è realmente. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, delicato e allo stesso tempo è una lettura molto intensa. Il lettore si ritroverà a riflettere sulla propria vita, e si commuoverà durante la lettura. 
Ogni pagina di questo libro è un momento di riflessione, che lascia al lettore una sensazione di appagamento. Al termine della lettura vi sembrerà di conoscere Maria Chiara da sempre. 
Ringrazio la scrittrice Maria Chiara Marzoli, per avermi inviato il suo bellissimo libro, che mi ha permesso di riflettere sulla vita, di analizzarmi a 360° senza avere paura. 
Buona lettura 📚📚!!

“La schiava rossa- La principessa Nordex-Volume II” di Marisa Ladisa

Titolo: La schiava Rossa-La principessa Nordex- Volume II
Autore: Marisa Ladisa
Editore: Independently published
Data uscita: 29 Dicembre 2022
Pagine: 295
Genere: Dark fantasy
Acquista: https://www.amazon.it/SCHIAVA-ROSSA-principessa-Nordex-ebook/dp/B0BRD38TZS

Il peso della corona stava diventando sempre più insopportabile perché, anche se la mia testa reggeva più che bene, in realtà era il mio cuore che non riusciva più a tollerarlo.

Nel secondo volume della “Schiava Rossa- La principessa Nordex”, ritroviamo la protagonista Lara, “imprigionata” nel castello Nordex. Da tutti è conosciuta come la “schiava rossa”, proprio come la veste rossa che è costretta ad indossare, per poter essere riconosciuta da tutti. 
Kai e Zar si ritroveranno a litigare tra di loro, ma in fondo, entrambi hanno un obiettivo in comune: proteggere Lara. 
Nel capitolo conclusivo, Lara scoprirà le sue vere origini, ma il lettore scoprirà anche il segreto che accomuna i due bellissimi principi di Nordex, Kai e Zar.
Cosa accadrà alla schiava rossa? 
Come mai Lara è diversa dalle altre adam?
Può l’amore cambiare le persone? 
Quale segreto avvolge i due principi? 
La scrittrice Marisa Ladisa, non delude le aspettative e conferma di avere una grande padronanza linguistica, ma anche una buona immaginazione. 
I temi trattati sono l’amore, i segreti, le razze, ma anche tanti colpi di scena che faranno rimanere il lettore a bocca aperta. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, nonostante si tratta del secondo capitolo, la scrittrice ha dimostrato di essere in grado di proseguire la storia senza annoiare il lettore.
I personaggi sono strutturati bene, con molte descrizioni sui loro sentimenti.
Ringrazio la scrittrice Marisa Ladisa, per avermi inviato entrambi i suoi libri, che appartengono a questa dilogia piena di misteri, di segreti. 
Buona lettura 📚📚!!

“La schiava rossa- I principi di Nordex Volume I” di Marisa Ladisa

Titolo: La schiava rossa- I principi di Nordex Volume I
Autore: Marisa Ladisa
Editore: Indipendently published
Data uscita: 21 Dicembre 2021
Pagine: 247
Genere: Dark fantasy horror
Acquista: https://www.amazon.it/SCHIAVA-ROSSA-principi-Nordex-Vol-ebook/dp/B09P38Y164

Sono incredula, non mi sarei mai aspettata nulla di simile dal demone biondo.
<<Assaggia il biscotto intrecciato con la granella di zucchero sopra, è il mio preferito.>> Lui mi guarda e poi segue il mio consiglio.
<<Buono!!>> esclama con stupore.
<<E aspetta di accompagnarlo con il tè appena si raffredda un po’! Una bomba!!>>
Mangio anche io un biscotto intrecciato e chiudo gli occhi lasciandomi cullare da quel dolce sapore che mi ricorda casa ed i miei genitori.

La protagonista si chiama Lara, una bellissima ragazza dai capelli rossi, che ha perso i suoi genitori a causa di un incidente. Ma perfortuna, può contare sulla sua migliore amica Andrea e a sua nonna Winnie. 
E’ da un po’ di notti, che Lara sogna sempre un uomo, lo stesso volto ogni notte. 
Ma una mattina, Lara entra in aula e si ritrova davanti all’uomo dei suoi sogni, che per un breve periodo sarà il suo professore universitario. 
Da questo momento Lara cercherà di capire se si erano conosciuti, stringendo un legame sempre più forte con il suo bellissimo professore. Si imbatterà in una serie di misteri, che la porteranno a conoscere Kai (il professore) e Zar, sono due principi che somigliano agli umani, ma in realtà ne hanno solo il corpo. 
Kai e Zar sono costruiti su modello di Stefan e Damon Salvatore, i protagonisti di una delle più importanti e amate saghe, ovvero “The Vampire Diares”. 
Kai e Zar sono due personalità contrapposte, ma entrambi si ritroveranno a fare i conti con l’amore. Si ritroveranno ad amare Lara, ovvero colei che nel loro mondo viene chiamata “Adam”. Tutte le Adam vengono usate come schiave, usate per cibarsi del loro sangue, ma anche per cercare il proseguimento della specie Nordex, ma Lara è diversa da tutte le altre Adam. Ed è per questo che Zar, con il suo carattere aggressivo, spietato e tenebroso (proprio come il bellissimo Damon Salvatore), si affezionerà sempre di più a quell’Adam.
La scrittrice Marisa Ladisa con “La schiava rossa- I principi di Nordex- Volume I”, racconta una bellissima storia, tra il genere dark fantasy e l’horror.
I temi trattati sono l’amore, la differenza fra fratelli e le razze. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, piacevole, la storia è descritta in prima persona, riuscendo a far immedesimare il lettore durante la lettura. La scrittrice utilizza uno stile chiaro, ma anche diretto, che avvolge il lettore nella suspence e nei misteri che accadranno alla giovane protagonista. 
I personaggi sono strutturati bene, grazie all’utilizzo della prima persona, viene descritto ogni pensiero dei protagonisti. 
Ringrazio la scrittrice Marisa Ladisa, per avermi inviato il suo libro, che ho finito in poche ore, trasportandomi nella storia. 

“Il lenzuolo” di Paolo Dal Canto

Titolo: Il lenzuolo
Autore: Paolo Dal Canto
Editore: Mondo Nuovo
Collana: Nuova Babele
Data uscita: 27 Gennaio 2023
Pagine: 226 
Genere: Romanzo per adulti
Acquista: https://www.amazon.it/lenzuolo-Paolo-Dal-Canto/dp/B0BJJCMMXP

-“Cosa c’è dentro la mia valigia? aveva chiesto una volta a suor Angela.
-C’è un lenzuolo, un lenzuolo magico, magico come i tappeti delle fiabe. Un girono ci potrai volare sopra, e il mondo, tutto il mondo sarà ai tuoi piedi. “

Non è il loro. Merda. Un pugno nello stomaco, la lama è ancora macchiata di sangue, lo lancia, di scatto, quasi scottasse, lo lancia contro il muro, una scheggia di intonaco si stacca e finisce a terra, mentre il coltello rimbalza contro la credenza. Merda. Si prende la testa fra le mani e si mette a piangere. Crolla sul letto, quel letto, quel letto maledetto. Dovrebbe bruciarlo, dovrebbe bruciare tutto, la casa, il letto, le lenzuola, tutto, e invece, lì, steso su quel letto, la testa fra le mani, piano piano si addormenta.

Il libro inizia con un capitolo molto forte, che mette a dura prova il lettore, soprattutto se non è abituato ad uno stile diretto, senza veli e pieno di terrore e dolore. 
La protagonista si chiama Anna, si ritrova a essere stuprata da un uomo, che abusa di lei in tutti i modi possibili. In ogni scena emerge la sofferenza, la rabbia, la frustrazione, il disgusto ma anche la nausea, perché la protagonista, oltre a essere stuprata viene torturata, ritrovandosi legata, distesa su un lenzuolo sporco di alcool, sangue🩸 , urina e sperma. Da questo momento, il lenzuolo diventerà il simbolo della storia, assumendo dei caratteri magici. 
Quando il marito di Anna, torna a casa, cerca di starle vicino, ma ben presto si rende conto che il dolore che ha subito sua moglie, ormai li ha divisi per sempre. 
Quando una persona ha un trauma, dimentica ciò che l’ha provocato, e si chiama “dolore post-traumatico”. Ed è questo che è capitato alla protagonista, il dolore era così forte da non riuscire a sopportarlo, e la sua mente ha cercato di evitare l’atto che la costringeva a ricordare l’evento traumatico. 
Anna dà alla luce un bambino, che abbandonerà ai piedi di un altare, avvolto nel lenzuolo. Lo troverà una suora, che da quel momento si prenderà cura del piccolo chiamandolo Raffaele. 
Il legame tra la suora e Raffaele, diventa ogni giorno più forte, varcando i limiti della sacralità. Il lenzuolo diventerà la loro bandiera, proprio come se fossero dei pirati, che gli permetterà di diventare una coppia insolita. 
Cosa nasconde quel lenzuolo? 
Lo scrittore Paolo Dal Canto con “il lenzuolo”, rompe tutti gli equilibri, tutti gli schemi, raccontando una storia al limite della normalità, anche se riflettendoci bene, quasi ogni giorno, una donna subisce uno stupro. 
I temi trattati sono la violenza, la tortura, il dolore, ma anche alcuni temi legati alla Chiesa, come il rapporto tra suore, che assume un carattere distintivo proprio come una violenza. 
Lo stile di scrittura è particolare, molto forte e ritengo che questo libro non sia adatto ai lettori sensibili, o a chiunque non abbia un po’ di dimestichezza con il genere. Dal Canto scrive in modo chiaro, descrivendo ogni scena, anche la più raccappricciante, nei minimi dettagli. 
I personaggi sono strutturati bene, l’autore descrive molto bene il loro dolore, la rabbia, ma anche l’orrore, il terrore che provano. 
Il lettore si ritroverà in una storia fuori dagli schemi, una storia forte, cruda e piena di eventi tragici, ma il lenzuolo sarà sempre presente, diventando il simbolo e il protagonista di tutta la storia. 
Ringrazio lo scrittore Paolo Dal Canto, per avermi inviato il suo libro che mi ha fatto provare paura, terrore fino alla fine del libro!!
Buona lettura 📚📚!!