“La felicità del lupo” di Paolo Cognetti

Titolo: La felicità del lupo
Autore: Paolo Cognetti
Editore: Einaudi
Data uscita: 26 ottobre 2021
Pagine: 152
Genere: Romanzo
Acquista: https://www.amazon.it/felicità-del-lupo-Paolo-Cognetti/dp/8806249878/ref=sr_1_1?crid=1P3J98HR2WYOA&keywords=paolo+cognetti+la+felicità+del+lupo&qid=1675435773&sprefix=paolo+cognetti+la+%2Caps%2C103&sr=8-1

Il lupo obbediva a un istinto meno comprensibile […]
Arrivava in una valle, magari trovava abbondante selvaggina, eppure qualcosa gli impediva di diventare stanziale, e a un certo punto lasciava lì tutto quel ben di dio e se ne andava a cercare la felicità da un’altra parte.
Sempre per nuovi boschi, sempre oltre il prossimo crinale, dietro all’odore di una femmina o all’ululato di un branco o a nulla di così evidente, portandosi via il canto di un mondo più giovane, come scriveva Jack London.

 

Fausto Dalmasso ha quarant’anni, uno scrittore allo sbando che si è separato dalla moglie Veronica. Un giorno, decide di lasciare Milano per rifugiarsi in montagna, tra i ricordi della sua infanzia a Fontana Fredda, sul Monte Rosa.
E’ proprio qui, che Fausto conosce Babette, anche lei era scappata da Milano qualche anno fa. Fausto inizia a lavorare per Babette come cuoco e conosce Silvia.
Silvia è una ragazza che ama continuamente viaggiare, spostarsi e anche lei, inizia a lavorare nel ristorante come cameriera. 
I clienti abituali del ristorante erano sciatori, tranne un uomo che aveva il vizio di bere un po’ troppo, di nome Luigi Eraldo Balma che a Fontana Fredda era conosciuto con il soprannome di Santorso.
Tutti i personaggi di questo romanzo si trovano in montagna per scappare da qualcosa, ma contemporaneamente ognuno di loro è alla ricerca della felicità e di un posto da poter identificare come “casa”. Ma è proprio questa continua ricerca alla felicità, che fa emergere l’inquietudine dei personaggi, perché per poter trovare la felicità bisogna riuscire a guardarsi prima dentro sé stessi. 
La montagna è la protagonista indiscussa di questo romanzo, che ti porta ad immaginare il paesaggio fino alla fine del libro. 
La descrizione dei personaggi si sarebbe potuta sviluppare di più, per riuscire a coinvolgere maggiormente il lettore, creando qualche intreccio tra di loro. 
Lo stile di scrittura è poetico, delicato, in cui un semplice luogo di montagna diventa il posto della solitudine e delle delusioni dei protagonisti.
Nel complesso, la trama tiene abbastanza in sospeso il lettore. 
Paolo Cognetti è uno scrittore che ha il dono di utilizzare la prosa in modo delicato, di guardare le relazioni umane dall’esterno a contatto con la montagna. 
Dopo il successo “delle Otto montagne”, vincitore del Premio Strega 2017, non era facile accontentare i lettore/le lettrici, ma Paolo Cognetti, grazie al suo stile di scrittura riesce a sedurre i suoi lettori/lettrici e conferma il suo successo.

 

 

“Inchiostro” di Lino Guanciale

Titolo: Inchiostro
Autore: Lino Guanciale
Illustratore: Daniela Volpari
Collana: Parole in viaggio 
Anno Edizione: 20 ottobre 2022
Pagine: 88
Genere: romanzo
Acquista: https://www.ibs.it/inchiostro-ediz-illustrata-libro-lino-guanciale/e/9788894953961?lgw_code=1122-B9788894953961&gclid=CjwKCAiAuOieBhAIEiwAgjCvcl5L8Fd74vpDxYIllFe2tgrGJGwNVvUyZSArr4iGUsEw4_06jlGQ5hoCqUgQAvD_BwE

Come tutti, vive il corpo come un ospite sgradito, un avversario, un nemico più o meno dichiarato, e i tatuaggi sono la sua compensazione.
Mettersi davanti allo specchio e dire “Io” non è facile né immediato: va conquistato questo diritto e non tutti ci riescono.

Una sera, mentre Rosaura stava bevendo il suo gin tonic, da sotto il polsino della camicia bianca vide spuntare il suo tatuaggio:” La vida es sueño”. Era il suo tatuaggio preferito, quindi sapeva benissimo in che parte del corpo era impresso e non era sicuramente sul braccio destro, bensì si trovava sul fianco sinistro. 
Forse quella sera aveva bevuto troppo, oppure era solo un’illusione e domani mattina sarebbe tornato tutto al suo posto. Decise di tornare a casa per riposare, ma la mattina seguente il tatuaggio si trovava ancora nel posto sbagliato. 
Rosaura aveva ben 14 tatuaggi sparsi in tutto il corpo, molti erano di piccole dimensioni, ma ognuno aveva un significato e una storia precisa per lei. 
Si posizionò davanti allo specchio, per capire se poteva avere qualche problema dermatologico. 
Quando l’unica certezza rimangono i vestiti e non sai più chi sei, inizi a guardarti allo specchio per capire, per non perdere la propria identità. 
Da questo momento, Rosaura inizia un viaggio, un viaggio interiore, vagando per la città senza una meta precisa, ma lasciandosi guidare dai propri tatuaggi e dall’irrazionalità. 
Questo libro è un viaggio dentro sé stessi, come uno stimolo a lasciarsi guidare, senza dover pensare alle proprie paure. Il cammino di Rosaura è una visione onirica, un’allestimento psicologico per iniziare una nuova vita. 
In Inchiostro emerge come non mai, la voglia d’amare e Rosaura imparerà strada facendo ad amare sé stessa, anche con qualche imperfezione. 
Lino Guanciale con il suo primo esordio letterario ci dona un romanzo unico, in grado di far compiere ai lettori un viaggio introspettivo. 
Il personaggio di Rosaura è strutturato benissimo, tanto da far immedesimare il lettore durante la lettura. 
Lo stile di scrittura è leggero, scorrevole e piacevole, accompagnato dalle illustrazioni di Daniela Volpavi, che rendono ancora più perspicaci le parole dell’autore. 
Vi ho fatto venire voglia di leggere Inchiostro? Di compiere un viaggio interiore insieme a Rosaura? 
Scrivetemelo nei commenti!!
Buona lettura 📚📚!

Recensioni libri

“I peccati di Marisa Salas” di Clara Sánchez

    Titolo: “I peccati di Marisa Salas”
    Autore: Clara Sánchez
    Traduttore: Enrica Budetta 
    Editore: Garzanti
    Data uscita: 31 ottobre 2022
    Pagine: 304
    Genere: Romanzo
    Acquista: https://www.ibs.it/peccati-di-marisa-salas-libro-clara-sanchez/e/9788811003182

    Che importanza dai alle tue parole?
    Che importanza dai alle tue ossessioni?
    Credi di aver fatto la cosa migliore per te?
    La vita non è un romanzo, può essere molto più pericoloso.

    Marisa Salas mentre si trovava al centro commerciale, decise di fare un giro in libreria, incuriosita da un enorme foto esposta in vetrina di un autore esordiente, primo in classifica, un certo “Luis Isla”.
    Appena Marisa prese in mano il romanzo, ebbe fin da subito una strana sensazione, ma decise di leggere la prima pagina.
    Marisa non poteva credere ai suoi occhi, ogni parola all’interno di “Sogni insondabili”, così si chiamava il romanzo, faceva pensare al suo libro pubblicato trent’anni fa, che era stato distrutto a causa delle pochissime vendite.
    Decise di acquistarlo per verificare personalmente, se si trattasse veramente di un plagio. Da questo momento, Marisa inizia a cercare la verità per dimostrare che quel libro lo aveva scritto lei anni prima, ma con un titolo diverso. 
    Si reca dalla sua vecchia casa editrice, che con gli anni aveva cambiato i proprietari, per cui da nessuna parte c’era traccia del suo romanzo. 
    Ma all’improvviso tutto il passato riemerge e Marisa deve fare i conti con i segreti che aveva nascosto anche a suo figlio e a suo marito Maurizio. Riuscirà a dimostrare il plagio? 


    Una storia piena di colpi di scena, in cui il finale rimette tutto in gioco in modo imprevedibile.
    Clara Sánchez non sbaglia mai un colpo, con il suo stile e le sue storie singolari, tiene i lettori incollati sulle pagine. 
    Le tematiche trattate sono originali, legate al mondo dell’editoria e del plagio. 
    I personaggi sono strutturati abbastanza bene, anche se avrei preferito maggiori dettagli sentimentali e intimi dei protagonisti. 
    Uno stile di scrittura leggero, scorrevole e piacevole, con capitoli brevi in cui si alterna il racconto dei due protagonisti (Marisa Salas e Luis Isla), che incuriosisce i lettori a continuare a leggere.
    Vi ho fatto venire voglia di acquistare il libro? Di conoscere Marisa Salas e Luis Isla? 
    Scrivetemelo nei commenti!!
    Buona lettura 📚📚!!