“Gianni e Cappelluzzo” di Rosina Bevilacqua

Titolo: Gianni e Cappelluzzo 
Autore: Rosina Bevilacqua 
Editore: Indipendently published
Collana: Zampe di Perlina
Data uscita: 10 maggio 2023
Genere: Narrativa per bambini e ragazzi
Pagine: 104
Acquista: https://www.amazon.it/Gianni-Cappelluzzo-Rosina-Bevilacqua/dp/B0C4X6K2G6

Gianni era così una brava persona che, senza manco saperlo, neutralizzava i più pestiferi e brutti ceffi i quali, in via del tutto eccezionale, si impietosivano come succedeva alla gente normale. 

Il protagonista del libro si chiama Giovanni Greco, soprannominato da tutti come “Gianni”, un ex imprenditore edile dall’età di sessant’anni, che vive in Sicilia. Gianni si prendeva cura del suo cavallo Cappelluzzo, lo strigliava e pettinava con delicatezza, gli parlava proprio come se fosse stato suo figlio. 
Gianni si prendeva cura anche di Rosa, la sua seconda moglie che era invalida. 
Gianni è una persona molto buona, nonostante la vita gli abbia riservato dei dispiaceri, dei dolori che custodisce nel cuore. Ogni giorno ripensa ai suoi bambini, che aveva avuto con la sua prima moglie Rina a Milano. Rina è stata molto brava con le parole, tanto da far credere a tutti, persino ai carabinieri e ai suoi figli, che Gianni era una persona pericolosa. Lui, non aveva potuto far altro che lasciare Milano a malincuore, per andare in Sicilia, ma ogni giorno il suo pensiero è rivolto ai suoi figli. 
Perfortuna Gianni, poteva contare sull’amore del suo cavallo, con cui trascorreva ogni pomeriggio. 
Ma un giorno, Gianni vide del fumo uscire dalla stalla del suo amato cavallo. 

Con il suo senso pratico, il coraggio e la devozione, il signor Greco riuscì a muoversi fra robacce incandescenti e a dimostrare di essere quel raro uomo che Cristo dovrebbe moltiplicare come i pani e i pesci. 

Riuscirà Gianni a salvare il suo cavallo?
Riuscirà ad avere la gioia di rivedere i suoi figli? 
Riuscirà il protagonista a tenere fede al suo straordinario senso di gratitudine? 

L’autrice Rosina Bevilacqua a soli sedici anni, scrive il suo secondo libro “Gianni e Cappelluzzo”, riuscendo a raccontare dell’amore puro di Gianni per il suo cavallo e per la moglie invalida. 
I temi trattati sono l’amore, la Fede, la vita, la morte, l’amicizia, la reiezione e la povertà. 
Lo stile di scrittura è concreto, pratico e sostanziale, che riesce a mostrare l’anima pura del protagonista. 
I personaggi sono strutturati bene, sono autentici e reali, in modo da permettere al lettore in poche frasi di riflettere sulla vita. 
E’ un libro consigliato a ragazzi/e dell’età superiore di quattordici anni, perché come dichiara la direzione editoriale curata da Rossella Arinisi, racconta una storia cruda, amara ma non esclude a priori, la possibilità che il libro di Rosina possa essere stimato anche a coloro che hanno meno di quattordici anni. 
Ringrazio l’editor Rossella Arinisi per avermi permesso di conoscere il talento di questa giovane ragazza di solo sedici anni, che sono sicura diventerà una grande scrittrice. 
Ringrazio anche l’autrice Rosina Bevilacqua, per aver creato una storia così profonda e scritta in modo simbolico. 
Buona lettura 📚!!

“Da Est a Ovest passando per l’Africa” di Stefania Nadalini

Titolo: Da Est a Ovest passando per l’Africa
Autore: Stefania Nadalini
Editore: Casa Editrice Kimerik
Data uscita: 21 Gennaio 2021
Genere: Viaggio e Tempo libero
Acquista:https://www.amazon.it/Est-Ovest-passando-lAfrica/dp/885516709X/ref=sr_1_1?crid=3PU0L954WQSXI&keywords=stefania+nadalini&qid=1685715529&sprefix=stefania+nadali%2Caps%2C87&sr=8-1

Un’esperienza in Etiopia è bere il caffè, forte e intenso con un sapore duro come il colore che non è solo nero, ma è molto più nero del nero, bollito in un’anfora particolare, è un vero rito perché secondo usanza devi berne almeno tre tazzine per assaporarne il vero aroma.

Il libro è suddiviso in sei parti, si inizia con la prima parte che racconta i viaggi della scrittrice, quando era una ragazzina. Stefania sin da ragazza, aveva paura di volare, ma viaggio dopo viaggio, riesce a sconfiggere la sua paura e da questo momento, cambierà anche la sua vita. Inizierà a viaggiare sempre di più, animata dal desiderio di scoprire nuovi posti, descrivendo nel libro le culture locali, ma anche dei simpatici aneddoti, che rendono la lettura molto piacevole.
Nella seconda parte del libro, Stefania “fresca” di patente, decide di iniziare a viaggiare con l’auto. Inizierà dalla Scozia, con un paesaggio rigoglioso, per poi visitare il Portogallo, ma anche la Romania e tanti altri bellissimi posti. 
La terza parte del libro si intitola “da turista a viaggiatrice”, Stefania racconta il suo viaggio più divertente in Marocco, ma anche il viaggio a Namibia, in auto con la sua compagna di viaggio e amica, Antonella. Con il passare degli anni, Stefania ha modo di scoprire luoghi meravigliosi, che aveva sempre desiderato visitare, tra cui il deserto libico.
La quarta parte del libro è dedicata all’Africa. Stefania descrive ogni luogo, ma anche le donne africane, i bambini e la povertà che ricopre ogni posto. 

E poi, vedo una bimba, mi sembra talmente povera con dei vestitini striminziti che le offro il mio maglione, lei lo guarda ma non lo prende, mi allontano e lei mi segue, allora mi chino per darle una caramella, la prende ma guarda il maglione azzurro, glielo metto sulle spalle, ed è allora che con le sue ciabattine, corre via e si gira indietro, forse per controllare che non la segua, invece la saluto mandandole un bacio e solo allora lei sorride…sono felice.

La quinta parte del libro racconta i viaggi verso l’Oriente, come il viaggio in Iran, ma anche in Tanzania e tanti alti posti. 
La sesta parte del libro si intitola “e dopo la patente…finalmente la pensione”.
La scrittrice Stefania Nadalini con “Da Est a Ovest passando per l’Africa”, porta il lettore ad immaginare i luoghi, ma anche le persone che incontra, inserendo anche degli aneddoti divertenti, che rendono la lettura movimentata e non noiosa.
Leggendo il suo libro, capirete la bontà, la dolcezza e il cuore grande che ha Stefania Nadalini. Infatti, i proventi di questo libro servono ad aiutare un’associazione del luogo, che si occupa di salvaguardare la fauna locale, trovando un’occupazione al popolo africano e tanti altri servizi. 
I temi trattati sono i viaggi, le culture, i modi di vivere di ogni luogo. 
Lo stile di scrittura è scorrevole, non è solo un semplice libro di viaggi, ma è un vero e proprio diario di esperienze, che hanno permesso a Stefania di conoscere nuove culture e di non avere pregiudizi negli altri.

Spero di invogliare il lettore a viaggiare, a farsi prendere dal desiderio di conoscere nuovi posti, gente nuova con cui condividere opinioni diverse dalle tue, così solo per il gusto di sapere, perché è solamente allargando le vedute che ci si apre alla conoscenza del mondo e a chi lo abita.

Consiglio questo libro a tutte/i coloro che amano viaggiare, non solo fisicamente ma anche con la forza del pensiero, vi ritroverete in posti meravigliosi, cullati dalle parole della scrittrice. 
Ringrazio la scrittrice Stefania Nadalini per avermi inviato il suo libro, che mi ha permesso di conoscere posti nuovi, ma anche di conoscere il suo grande cuore e anima.
Buona lettura 📚📚!!